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Appunti lezioni di Diritto del Lavoro

Appunti di diritto del lavoro basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Occhino dell’università degli Studi Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt, facoltà di Economia, Corso di laurea in economia e gestione aziendale. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto del lavoro docente Prof. A. Occhino

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9/03

Liste di collocamento abrogate nel 2001. Fine monopolio dello Stato come unico intermediazione

tra domanda e offerta.

Dal 2006 la comunicazione pubblica di assunzione deve essere effettuata il giorno prima

dell’assunzione.

Attualmente la costituzione prevede che le regioni possono porre norme a tutela della sicurezza e

tutela del lavoro. Concorrenza legislativa.

Competenze esclusive dello Stato di ordinamento civile.

Allo Stato spetta il compito di garantire uniformità di prestazioni almeno a livello minimo tra le

regioni. Stato deve prevedere dei livelli essenziali di prestazioni.

Mercato del lavoro diviso per competenze tra Stato e regioni.

Agenzie per il lavoro (private), che prevedono dei requisiti amministrativi specifici, possono fare 4

macrofunzioni per intermediazione tra domanda e offerta: somministrazione, intermediazione,

ricerca e selezione del personale e la ricollocazione del personale (gente che ha un lavoro ma

vuole cambiarlo).

Sono bandite pratiche discriminatorie.

Jobs act: sgravi fiscali per ciascun lavoratore. Politiche attive lato offerta di lavoro.

Mera informazione, orientamento e formazione professionale tre settori regolamentati nell’ambito

in cui i privati possono concorrere insieme alle istituzioni pubbliche per stimolare il lato dell’offerta.

Disoccupato iscrizione al centro per l’impiego (provinciale). Disoccupato chi non lavora, è iscritto a

un centro per l’impiego ed ha dichiarato di accettare un’offerta di lavoro congrua. Il legislatore

condiziona l’indennità di disoccupazione a chi è iscritto al centro per l’impiego. L’ordinamento tutela

solo la disoccupazione involontaria. Disoccupato deve avere già svolto attività lavorative e deve

essere senza lavoro non per sua volontà.

Decreto ministeriale definisce i criteri per determinare se un’offerta di lavoro è congrua o non è

congrua. Criteri: coerenza con l’esperienza e competenza precedentemente maturata; vicinanza

tra posto abitativo e il posto di lavoro; durata della disoccupazione; retribuzione superiore di

almeno 20% rispetto all’indennità di disoccupazione percepita.

Il soggetto è agente attivo alla ricerca del lavoro.

Somministrazione di lavoro (o lavoro interinale): dissociazione tra il soggetto che assume i

lavoratori e il soggetto che utilizza quelle prestazioni di lavoro. Triangolazione: agenzia per il

lavoro; utilizzatore; lavoratore somministrato. Agenzia per il lavoro = datore di lavoro, assume.

Triangolazione può essere posta solo da agenzia per il lavoro, altrimenti illecito.

Due distinti contratti: un normale contratto di lavoro subordinato tra lavoratore e agenzia; contratto

di natura commerciale (contratto di somministrazione) tra utilizzatore e agenzia; può essere

stipulato a tempo determinato o indeterminato (staff leasing; scarsissimamente utilizzato). Limiti

quantitativi per l’utilizzatore del 20% dei propri dipendenti per il tempo indeterminato. Per il tempo

determinato i limiti vengono decisi dalla contrattazione collettiva.

Divieti di uso di lavoratori somministrati per sostituire lavoratori in sciopero. Divieto di uso di

lavoratori somministrati per sostituire lavoratori licenziati o in cassa integrazione.

Contratto di lavoro tra agenzia e lavoratore è un normale contratto di lavoro subordinato a tempo

determinato o indeterminato.

Normale rapporto di lavoro subordinato i poteri disciplinari, direttivi e di controllo sono riuniti nello

stesso datore di lavoro. In questo caso i tre poteri sono svolti in maniera disgiunta. Il datore di

lavoro (agenzia di lavoro) svolge potere disciplinare, mentre direttivo e di controllo li svolge

l’utilizzatore.

16/03/17

Trasferimento d’azienda: mutamento soggettivo di una delle due parti del contratto di lavoro.

Il rapporto di lavoro continua a sussistere con il cessionario, e il lavoratore ne conserva tutti i diritti.

Il contratto di lavoro precedentemente stipulato si mantiene valido.

In mancanza di un nuovo contratto collettivo, il nuovo datore di lavoro subentra nel contratto

collettivo già in vigore.

Il trasferimento d’azienda di per sé non può costituire motivo di licenziamento.

Ramo d’azienda: articolazione funzionalmente autonoma di un’attività economica organizzata.

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Contratto di lavoro sinallagmatico: richiede reciprocità tra le due parti.

Obbligazione di lavoro: obbligazione di fare - lavorare.

Mansione = oggetto del contratto di lavoro.

Contratti collettivi rilevano un unico ambito in cui verificare le mansioni di ognuno.

Il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto.

Ius variandi: possibilità di modificare le mansioni da parte del datore di lavoro (potere esercitabile

in modo unilaterale). Esplicabile in tre forme:

- possibilità di mobilità orizzontale: non determina un cambio nella professionalità richiesta dalla

mansione. Mansioni riconducibili allo stesso livello o categoria legale delle ultime svolte;

- mobilità verso mansioni inferiori: esclusa per il principio di contrattualità. Tuttavia se la società

non prevede più quella mansione (o non è più possibile svolgerla per problemi fisici) è possibile

lo svolgimento di una mansione inferiore, per la tutela del posto di lavoro, ferma restando la

retribuzione. Possibile per deroga unilaterale per esercizio dello ius variandi, possibile solo per il

livello immediatamente dietro quella adesso svolta, conservando lo stesso livello retributivo, e

per modifica degli assetti organizzativi aziendali che incide sulla posizione lavorativa del

lavoratore. Per deroga determinata da contratti collettivi, fermo restando limite di 1 livello e limite

di retribuzione, per validi motivi. Per deroga determinata da accordo individuale, novità introdotta

da poco. Non c’è limite di 1 livello e neanche limite retributivo. Tuttavia accordo individuale deve

scaturire da un interesse qualificato del lavoratore, come miglioramento condizioni di vita,

apprendimento di una nuova mansione, conservazione dell’occupazione;

- mobilità verso mansioni superiori: c’è meno da tutelare. E’ necessaria la volontà del lavoratore.

23/03

Riposi giornalieri: 11 ore ogni 24. 10 min dopo 6 ore continuate. Ogni 7 giorni almeno 24 ore di

riposo, di regola coincidenti con la domenica (ma non necessariamente). Può anche accadere due

giorni ogni 14.

Previsto che chi lavora domenica e giorni festivi abbia diritto a una maggiorazione.

Minimo 4 settimane di ferie, tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del

lavoratore. Non si può rinunciare e non può essere oggetto di monetizzazione.

Due settimane possibilmente continuative entro l’anno in cui sono maturate; le altre entro 18 mesi.

Poteri del datore di lavoro: deve porre in essere delle disposizioni per l’esecuzione del lavoro.

Clausola generale: principio di non discriminazione (parità di trattamento tra i sessi). Tutela

speciale nei confronti della lavoratrice madre.

Distinguere tra discriminazione diretta e indiretta. Diretta qualsiasi cosa che produce un effetto

pregiudizievole discriminando il lavoratore in ragione del suo sesso.

Indiretta qualunque comportamento apparentemente neutro, ma che in realtà può mettere i

lavoratori di un determinato sesso in posizione di svantaggio rispetto all’altro sesso, salvo che

siano requisiti essenziali allo svolgimento dell’attività lavorativa.

Discriminazioni indirette difficili da rilevare.

Inversione parziale dell’onere della prova: chi pone la causa fornisce i dati relativi, poi sarà il

convenuto a dover provare l’insussistenza della discriminazione.

Non è permesso al datore di lavoro disporre di persone che controllino che altri lavoratori svolgano

il loro lavoro. Le guardie giurate possono solo contestare al personale di servizio per la tutela del

patrimonio aziendale.

La vigilanza deve essere identificabile da parte del personale.

30/03

Retribuzione: obbligo di rispettare i minimi stabiliti dalla contrattazione collettiva. La legge non

stabilisce la retribuzione, ma solo i livelli minimi.

Retribuzione: emolumenti corrisposti in maniera non occasionale. Somme e valore a qualunque

titolo percepiti in relazione al rapporto di lavoro.

Altre forme di retribuzione non orarie: a cottimo; in natura; a provvigione.

Lavoro autonomo obbligazione di risultato. Lavoro subordinato obbligazione di mezzi. Subordinato

deve fare qualcosa all’interno dell’organizzazione nella quale è collocato.

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e gestione aziendale (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ziobertoldo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Occhino Antonella.

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