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Storia dell'Europa contemporanea: Shoah.

Appunti delle lezioni di storia dell'Europa contemporanea del prof. Alessandro Bellassai. Il corso si incentrava in particolare sulla nascita, l'evoluzione e la fine della Shoah; su come sia avvenuto lo sterminio e sui mezzi utilizzati sia concretamente che politicamente per portarlo avanti.

Esame di Storia dell'Europa contemporanea docente Prof. A. Bellassai

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ed inferiori, vanno quindi cacciati dalla Germania.

antisemitismo conservatore: vanno cacciati dalla Germania solo gli stranieri non

 naturalizzati.

Si diffonde lo spauracchio per il “meticcio” figlio di una coppia mista ebrea-tedesca, si tenta così

di eliminare/abolire le relazioni miste.

Dopo la prima guerra mondiale gli ebrei diventano di nuovo un capro espiatorio, nasce il partito

nazionali socialista con Hitler a capo, che tenta un primo fallimentare colpo di stato (il putsch

Mein Kampf,

della birreria). Hitler viene arrestato e durante i vari mesi in carcere scrive la “la mia

battaglia”, opera che verrà seguita da lui e dai suoi sottoposti.

Dal 1931 le SA iniziano una caccia all'ebreo e l'antisemitismo prende una funzione sociale di

integrazione tra tutte quelle fasce sociali diverse che prima non trovavano un punto di incontro.

Si crea così un partito multi classe scagliato contro un unico nemico comune della stirpe

tedesca: gli ebrei. Mein Kampf

Hitler afferma nella che:

non tutti i popoli sono uguali, che ne esistono di inferiori e di superiori. L'uomo perfetto

 è il maschio tedesco.

Il compito di uno stato è ricostruire la società seguendo un criterio razziale

Nel 1920, nel programma del partito nazionale socialista si sottolinea che solo chi è parte del

popolo può essere cittadino dello stato, e solo chi è tedesco è veramente parte del popolo.

Quando Hitler sale al potere mette al centro della sua politica la razza. Questo crea per lui un

vantaggio politico, perché con quel tipo di politica accentrava il potere in mano ad un ristretto

numero di persone “pure/ariane”.

La politica di Hitler insiste sull'antisemitismo e sulla creazione di una nazione biologicamente

pura, collegata allo scenario della minaccia di contaminazioni della razza ariana pura da parte di

altri popoli.

Questo crea nel popolo tedesco compattezza, disciplina ed una stigmatizzazione del nemico

indipendentemente da ciò che fa o ciò in cui crede, ma semplicemente per come è nato, che

sfocia nel desiderio di eliminazione di tutti gli ebrei, il catastrofismo assume infatti lo scopo di

mobilitare tutte le risorse possibili.

Storia dell’Europa contemporanea – 10.10.17

Il processo per cui si è creata la shoah

Il processo per cui si è sviluppata la shoah si può suddividere in 4 fasi:

1. Identificazione > Si ha la necessità di identificare in maniera giuridica ed amministrativa

il soggetto da colpire, ossia gli ebrei, così che possano essere esclusi e poi eliminati dallo

stato.

2. Isolamento > Gli ebrei vengono isolati dal resto della popolazione.

3. Deportazione > Gli ebrei vengono deportati prima nei ghetti, poi in campi di sterminio e

in campi di concentramento

4. Sterminio > Gli ebrei vengono eliminati in maniera sistematica.

Lo scenario in cui si è sviluppata la shoah

Viene spontaneo domandarsi come mai la Germania nazista spendesse così tante energie nello

sterminio degli ebrei anche in situazioni di forte difficoltà militare ed economica, in una sorta di

accanimento morboso.

Hitler nel suo testamento lascia scritto di uccidere fino all'ultimo momento disponibile gli ebrei,

che venivano presentati dai tedeschi come un pericolo per la razza ariana da eliminare.

Gli ebrei erano accusati di tutti i generi di cose:

di essere i campioni del bolscevismo e del comunismo ma allo stesso tempo di essere

 coloro che controllavano la finanza ed accumulavano nelle loro mani le ricchezze dei

tedeschi;

di aver causato la 2WW; di attentare alla purezza delle donne ariane per contaminare

 la razza ariana superiore;

di voler distruggere la Germania.

 H. Himmler era l'uomo più potente dopo Hitler ed era il capo supremo delle S.S. (le

 S.S. erano un corpo militare d'élite molto grande e diffuso che costituisce un suo

piccolo impero economico).

Himmler afferma che i tedeschi avevano non solo il diritto, ma anche il dovere di uccidere gli

ebrei in quanto essi erano un parassita, un batterio che indeboliva la Germania ed il popolo

tedesco, che contamino dalla popolazione ebrea, non poteva raggiungere la massima forza e

perfezione.

Nel 1933 gli ebrei iniziano a diventare il bersaglio della repressione amministrativa e giudiziaria

dello stato tedesco, questo rende necessario che si definisca in maniera più o meno chiara cosa

sia un ebreo.

I nazisti distinguono gli ebrei secondo elementi razziali (ed inizialmente anche religiosi). Si

poneva il problema di definire una “razza”.

Esistono due comunità principali di ebrei:

Ebrei orientali: comunità ebree che mantengono tradizioni molto forti, parlano yiddish

 e partecipano attivamente alle attività della comunità ebrea

Ebrei occidentali: sono pressoché indistinguibili dalla popolazione tedesca; spesso non

 parlano yiddish, non frequentano attivamente la comunità ebrea, a volte non sanno

neppure di essere ebrei.

Sempre nel 1933 viene pubblicato l'”Articolo ariano”, un provvedimento che prevede il

licenziamento dei funzionari pubblici non ariani (le cariche pubbliche erano sotto il diretto

controllo dello stato). Erano definiti “non ariani” coloro che avessero almeno un nonno ebreo e

pratichino la religione giudaica. Questo provvedimento viene presentato come “provvedimento

razziale”.

Nel 1935 durante il congresso del partito nazional-socialista a Norimberga, Hitler ordina di fare

qualcosa contro gli ebrei e i giuristi tedeschi prendono due provvedimenti che fanno parte delle

“Leggi di Norimberga”:

1. Legge per la protezione dell'onore tedesco

a) proibisce i matrimoni misti tra ebrei e ariani

b) proibisce agli ebrei di assumere domestiche ariane (non si poteva pensare che una

domestica ariana lavorasse in un ruolo inferiore ad un ebreo)

c) proibisce agli ebrei di avvicinarsi alla bandiera tedesca

d) proibisce i matrimoni misti e le relazioni extraconiugali tra ebrei e tedeschi. Una

relazione di questo tipo viene considerata reato contro la stirpe

2. Legge sulla cittadinanza del reich

a) solo le persone di sangue tedesco sono cittadine del reich

Cosa significa essere “di sangue tedesco”?

I nazisti decidono che:

è ebreo chi abbia almeno 3 nonni ebrei

 chi ha 2 nonni ebrei ed appartiene alla comunità religiosa giudaica o è sposato con una

 donna/uomo ebreo mischling

In mancanza di questi prerequisiti non si è definiti ebrei, ma (misti).

Esistono due categorie di misti:

1. mischling di 1° grado: chi ha due nonni ebrei ma non è sposato con un/a donna/uomo

ebreo e non appartiene alla comunità religiosa giudaica

2. mischling di 2° grado: chi ha un solo nonno ebreo

Il primo grado è più “grave” del secondo grado.

mischling

I sono sottoposti alle stesse leggi razziali alle quali vengono sottoposti gli ebrei, ma al

contrario degli ebrei vengono nella maggior parte dei casi risparmiati dallo sterminio.

Dopo la presa del potere di Hitler si scatena la repressione degli ebrei ed iniziano a nascere

centinaia di campi di concentramento in cui gli ebrei e gli oppositori pubblici erano condannati ai

lavori forzati, torturati e talvolta uccisi.

La repressione in DATE

1933 Hitler va al potere, comincia il terzo reich.

 1° Aprile 1933: Viene approvata la legge chiamata “Articolo Ariano” che esclude gli

 ebrei dagli impieghi pubblici persone di sangue non ariano. Inizia il cosiddetto

“Boicottaggio ebraico”, le SS e le SA iniziano a sabotare le attività dei negozi degli

ebrei in proprio, impedendo ai tedeschi ariani di comprare in essi. I nazisti stimolano

l'antisemitismo popolare, il popolo si scatena contro gli ebrei e tutti i luoghi frequentati

da essi.

Nel Maggio del '33 iniziano i primi roghi di libri scritti da ebrei. Moltissime persone di

 cultura (artisti, scrittori, registi) iniziano a fuggire dal paese.

J. Goebbels, ministro della propaganda nazista, istituisce la camera di cultura del

 reich alla quale tutti gli artisti tedeschi erano obbligati ad essere iscritti.

Il reichstag viene incendiato e i socialisti vengono accusati dell'incendio. Da quel

 momento in poi la Gestapo può arrestare chiunque senza processo. La magistratura

diventa quindi superflua.

Nascono centinaia di campi di concentramento dove gli ebrei venivano segregati. Nei

 campi di concentramento gli ebrei sono costretti ai lavori forzati e il tasso di mortalità

sale ogni anno.

1935 Hitler afferma che gli ebrei devono essere ghettizzati e che non devono praticare più

 nessuna professione

1938 I bambini ebrei vengono espulsi da tutte le scuole in Germania (in Italia succede due

 mesi prima)

Notte dei cristalli > moltissimi negozi ed attività ebree vengono distrutte dalle

 squadre delle SS e SA per tre giorni di fila. Moltissimi ebrei vengono deportati, alcuni

uccisi.

Gennaio 1938 > La Gestapo inizia ad arrestare chiunque ritenga pericoloso per il

 popolo

Novembre 1938 > la Germania si allarga annettendo l'Austria e un pezzo di Boemia

 Entro la fine del 1938 gli ebrei devono obbligatoriamente rinunciare alle loro attività (i

 nazisti fanno affari d'oro comprano per due soldi le attività ebree.

1939 Gli ebrei sono costretti ad aggiungere all'anagrafe i secondi nomi Sara (f) e Israel (m)

 Agli ebrei viene tolta la patente

 Sulle carte di identità ebree viene stampata la lettera J, per Jude

 Gli ebrei hanno il coprifuoco dalle 20.00 alle 07.00

1941 1° Settembre 1941 gli ebrei tedeschi dai sei anni in su devono portare una stella gialla

 sui vestiti quando sono in pubblico. Tramite questa stella gialla gli ebrei sono ridotti ad

una condizione di isolamento, chiunque li vede in strada li può riconoscere come ebrei

e per questo vengono insultati.

Gli ebrei devono accettare qualunque lavoro venga loro offerto.

 Il razionamento alimentare degli ebrei viene ridotto.

L'idea di ghettizzare gli ebrei si fa man mano spazio nell'idea nazista.

Storia dell’Europa contemporanea – 12.10.17

Nella Germania degli anni 30 le relazioni tra ariani ed ebrei, sia sessuali che affettive, ma anche

di amicizia, vengono condannate dalla legge come crimini contro la razza, in quanto potevano

creare individui indesiderabili.

Dal 41 la situazione si inasprisce particolarmente: la Gestapo riceve un documento che attesta

che gli ariani che abbiano rapporti con ebrei devono essere detenuti o in casi gravi mandati per

un periodo di tempo detto “educativo” in campi di concentramento.

Nel vecchio reich non si costituiscono mai ghetti veri e propri, ma vengono costruiti solo nei

territori occupati circostanti la Germania (Polonia, Ungheria, Romania, etc.). In Germania gli ebrei

vengono isolati in palazzine occupate solamente da ebrei sulle porte delle quali, a partire dal 42,

vengono applicate stelle gialle.

Dal 1938 la federazione nazionale ebraica, che è sotto il completo controllo dei nazisti, decreta

che ogni ebreo in Germania deve essere iscritto alla federazione, utilizzata in realtà come

metodo di censimento degli ebrei, così da poterli deportare più facilmente.

L'apparato amministrativo ebraico diventa così un metodo di distruzione della razza ebraica

stessa.

Nel 1939 i tedeschi invadono la Polonia dopo aver sottoscritto un patto segreto con l'unione

sovietica, ossia il patto Molotov-Ribbentrop, che prevedeva che Unione Sovietica e Germania

si impegnassero a non attaccarsi a vicenda e che una volta avvenuta la conquista della Polonia

se la sarebbero spartita tra di loro.

La Polonia viene divisa in due:

La parte ovest della Polonia occupata viene inglobata nel 3° reich diventando parte dei

 territori incorporati.

La parte est della Polonia diventa il governatorato generale, con capitale Cracovia,

 rimane un territorio che non fa ufficialmente parte del reich.

(22 Giugno 1939 > inizia l'Operazione Barbarossa in cui la Germania tenta di invadere l'URSS

nella cosiddetta guerra lampo. L'esercito tedesco si trova però invischiato nel gelido inverno

sovietico.)

Dopo aver invaso la Polonia, Reinard Heydrich decreta che:

Nella nuova parte del reich non devono esserci ebrei, che vanno espulsi nel governatorato

 generale

Ovunque esista una comunità ebraica gli ebrei devono eleggere dei “consigli ebraici” ossia

 un gruppo di dirigenti che fanno tra interfaccia tra nazisti ed ebrei e che hanno i compiti

di: - Censire la popolazione ebrea

- Fare in modo che gli ordini de nazisti siano applicati

1939, operazione Nisko > nel 1939 iniziano le deportazioni degli ebrei verso il governatorato

generale, ma Heinz Frank, governatore del governatorato, si oppone fortemente e fa bloccare

l’operazione.

La soluzione temporanea al problema ebreo è la creazione di ghetti all’interno del governatorato

genere in cui rinchiudere ed isolare gli ebrei.

I ghetti nascono quindi come soluzione temporanea che si trasforma poi in definitiva quando gli

ebrei fino a che gli ebrei non vengono deportati nei campi di sterminio.

Per un po’ si era considerata anche l’idea di eliminare gli ebrei nei ghetti stessi.

Il primo grande ghetto viene costruito a Lodz in Polonia nel 1940, subito dopo vengono quelli di

Cracovia, Lublino, etc.

I motivi che veniva dato alla deportazione degli ebrei erano:

Bisognava lasciare spazio ai “tedeschi etnici” ossia i cittadini che vivevano in Polonia,

 Boemia, etc. che sino cresciuti in una cultura tedesca e che venivano considerate

minoranze della popolazione tedesca sparse in altri paesi. Bisognava riunire tutto il

sangue buono in un solo punto ed eliminare le gocce di sangue cattivo.

Gli ebrei erano considerati come un virus nel corpo della popolazione tedesca che

 indeboliva la razza ariana.

Queste motivazione rappresentavano per i tedeschi una specie di giustificazione morale.

La vita nel ghetto:

In alcune città i ghetti vengono circondati da alte mura, in alcune veniva messo solo il filo

spinato.

Nel ghetto gli ebrei sono in condizioni abitative disumane. Gli ebrei non potevano uscire dai

ghetti e le popolazioni al di fuori del ghetto non potevano entrarvi.

Nemmeno nei ghetti gli ebrei erano liberi, poiché all’interno ci sono uffici della Gestapo e delle

S.S., inoltre gli ebrei hanno un coprifuoco che va dalle 19.00 alle 07.00.

Gli ebrei possono uscire dal ghetto solo per essere portati nei campi di sterminio.

Nei ghetti non si possono acquistare generi alimentari autonomamente, solo i consigli ebraici

possono distribuire il cibo agli ebrei.

Il cibo viene dato ai ghetti dai nazisti e solitamente si tratta di cibo di bassa qualità o andato a

male, scarti, alimenti avariati.

All’interno dei ghetti si crea un mercato nero del cibo sui quali i nazisti chiudono un occhio,

perché tramite la corruzione fanno affari d’oro.

Nei ghetti si muore di fame, le epidemie si sviluppano e si spandono velocemente (tisi, colera,

tubercolosi).

Il ghetto di Lodz:

Il ghetto di Lodz viene liquidato nel 44, ossia più tardi rispetto agli altri ghetti nei territori

occupati o alleati. Il motivo è che il ghetto di Lodz era particolarmente importante per l’industria

tessile. Gli ebrei all’interno dei ghetti venivano sfruttati dalle industrie per fare affari d’oro.

Alla fine del 41 quasi tutti gli ebrei sono all’interno dei ghetti, nel 42 iniziano ad essere deportati

verso i campi di sterminio.

La creazione dei ghetti modifica la funzione del consiglio ebreo (Juden Rat) Chaim Rumkowski è il

presidente del consiglio ebraico del ghetto di Lodz ed è un personaggio controverso. Rumkowski,

essendo il presidente del consiglio ebraico, si sente superiore agli altri ebrei nel ghetto, a tal

punto che aveva fatto creare francobolli con il suo viso sopra e veniva chiamato dalle SS

“l’imperatore dei giudei”. Anche lui tuttavia viene deportato ad Auschwitz, ma su un vagone di

lusso.

Il ghetto di Varsavia

Nel ghetto di Varsavia vengono ammassati 170mila ebrei. Il ghetto era sigillato e doveva

provvedere da sé stesso alla sopravvivenza degli ebrei all’interno senza nessun aiuto da fuori.

Gli ebrei spesso se la prendevano con il consiglio ebraico che con l’amministrazione tedesca,

cosa che faceva molto comodo ai nazisti perché indirizzava la rabbia egli ebrei verso un’altra

direzione.

I consigli ebraici obbediscono agli ordini diretti dei nazisti e si occupano di censire la popolazione

ebrea all’interno del ghetto senza diffondere il segreto della deportazione nei campi di sterminio.

Non diffondendo la notizia, in un primo momento, impediscono ogni tipo di ribellione o resistenza

autonoma.

Per queste ragioni il comportamento dei Juden Rat viene descritto come collaborazionista da

verso i nazisti e questo rende il confine tra vittime e carnefice poco chiara.

I membri del consiglio ebraico avevano dei privilegi: mangiavano meglio dei deportati e

potevano alle volte scegliere chi veniva deportato e chi no.

A Lodz circa 100.000 persone vengono mandate a morire nei campi di sterminio.

Il presidente del ghetto di Varsavia si suicida quando viene annunciata la liquidazione del ghetto.

Ad un certo punto gruppi di ebrei sono costretti ad arrestare altri ebrei e a consegnarli ai nazisti

perché vengono deportati.

Nel ghetto si muore di fame e di malattia: In un rapporto segreto del maggio del 42 è riportato

che il numero di morti nel ghetto è di 5000 vittime, si è registrato un caso di cannibalismo di una

madre che mangia il figlio morto di 12 anni.

Nel gennaio del 42 per la prima volta gli ebrei rispondono con violenza ai nazisti e nel ghetto di

Varsavia si sviluppa una resistenza armata che dura per più di 20 giorni.

Quando i tedeschi riprendono il controllo del ghetto lo radono al suolo e deportano tutti gli ebrei.

Durante la battaglia vengono uccisi 16 tedeschi.

La soluzione finale:

Nei ghetti muoiono più di 750mila persone, ma gli ebrei nei ghetti non morivano abbastanza in

fretta, così inizialmente si fa strada l’idea di deportare gli ebrei nel territorio sovietico che i

tedeschi dovevano conquistare tramite la guerra lampo. Quando i tedeschi rimangono

intrappolati nel gelido inverno russo ed è ormai chiaro che la guerra lampo è stata un fallimento

prende piede l’idea della “soluzione finale”, ossia dello sterminio degli ebrei attraverso

fucilazione e camere a gas.

Già nella seconda metà del 42 i campi di sterminio sono in piena funzione e i ghetti vengono

liquidati. Una volta che è chiara la soluzione finale i nazisti si scagliano contro gli ebrei con una

violenza e una ferocia inaudita, tanto da scandalizzare persino alcuni membri della popolazione.

Storia dell’Europa contemporanea – 17.10.17

A introdurre l’idea di una razza superiore alle altre non furono i nazisti, già nella prima

metà del 900 era un’opinione diffusa, nella scienza e nell’opinione pubblica, che

esistesse una linea genetica razziale che separasse i simili dai diversi o i puri dagli

impuri.

Tra 800 e 900 la nazione è concepita come un corpo umano con leggi fisiche e

biologiche, e gli impuri/diversi vengono considerati come una minaccia all’integrità e alla

“salute fisica” della nazione. Ogni brutalità nei loro confronti non è solo tollerabile, ma

anche giustificata dalla necessità di mantenere integra ed in salute la nazione.

Le persone diverse sono quindi considerate pericolose e per tanto devono essere

separate dai puri ed escluse. Da questa distinzione si inizia a ordinare la popolazione

secondo una gerarchia basata su caratteristiche fisiche.

I “puri” vanno preservati e hanno diritti, condizioni di vita e un’identità superiore a quella

degli impuri, che devono essere isolati ed esclusi. Per poter dividere i puri dagli impuri

bisogna creare delle leggi per escluderli e lentamente disumanizzarli, creando una

gerarchia in cui i puri sono superiori e gli impuri inferiori e meno umani. Questa è una

premessa indispensabile per un genocidio, poiché si può escludere qualcuno solo se è

considerato meno umano (o non umano affatto) rispetto a noi.

In questo senso la politica della razza nazista deve essere interpretata come un progetto

di purificazione biologico del popolo che va oltre la questione ebraica. I nazisti, infatti,

non si concentrano solo sugli ebrei, ma sulle parti più diverse della popolazione.

Una delle idee più importanti del nazismo è quella dell’eugenetica. L’eugenetica è una

disciplina che si prefigge di favorire e sviluppare le qualità innate di una razza,

giovandosi delle leggi dell’ereditarietà genetica. Il termine fu coniato nel 1883 da F.

Galton. Si diffuse inizialmente nei paesi anglosassoni e successivamente

nella Germania nazista, trasformandosi nella prima metà del 20° sec. in un movimento

politico-sociale volto a promuovere la riproduzione dei soggetti socialmente desiderabili

(eugenetica positiva) e a prevenire la nascita di soggetti indesiderabili (eugenetica

negativa).

Queste idee venivano associate a una lettura volgare di Darwin e la sua legge della

sopravvivenza.

Ernst Heckel, uno zoologo, nel 1904 sostiene che i popoli ariani hanno cervelli più

sviluppati e sono destinati a vincere la lotta della sopravvivenza e quindi conquistare il

mondo. Per farlo bisogna rafforzare biologicamente la razza dominante eliminando le

persone indesiderate come i malati ereditari, gli asociali, etc, che sono una sofferenza e

una perdita di risorse per lo stato.

Negli USA una legge del 1907 stabilisce una sterilizzazione forzata degli idioti e dei

criminali irriducibili (ossia recidivi, che non smettono di commettere reati). Nel 1905

esisteva questa legge in metà degli stati, nella Virginia rimane in vigore fino al 1972.

Nel luglio 1933, 1° fase del terzo reich, viene approvata una legge “legge per la

prevenzione della discendenza affetta dalle malattie ereditarie”. Questa legge si

è volta ad evitare che chi abbia malattie ereditarie possa trasmetterle ai suoi figli.

Dalla legge consegue un programma di sterilizzazione obbligatoria per tutti coloro

considerati portatori di malattie ereditarie. Si praticava la sterilizzazione sia sulle

donne che sugli uomini in maniera non sempre igienica o adeguata, spesso le donne,

sulle quali l’intervento era particolarmente invasivo, morivano a seguito dell’operazione.

In alcuni casi, le persone con “malattie ereditarie” venivano sottoposte ad una “cura”

che in realtà consisteva in lavori forzati nei campi di concentramento per periodi di

tempo variabile.

La definizione di malattie ereditarie era molto ampia ed elastica, infatti tra le malattie

ereditarie rientravano anche:

epilessia

 schizofrenia

 cecità

 sordomutismo

 alcolismo

 asocialità

La definizione di asociale era utilizzata per chiunque venisse considerato indesiderabile

dai tribunali per la salute genetica.

Gli asociali sono tutti quegli individui che si comportano nei confronti della collettività in

un modo che non costituisce di per sé un reato, ma che rivela la loro incapacità di

adattamento alla disciplina nazista. Non sono criminali ma “offendono la collettività”.

Si giustifica il loro comportamento dicendo che il loro è dovuto al fatto che il loro sangue

è malato e quindi, se si riproducessero, indebolirebbero la nazione.

Anche i vagabondi, le prostitute, gli alcolisti, gli affetti da malattie veneree sono

considerati asociali, ma anche le persone che abbiano rifiutato 2 volte un lavoro senza

validi motivi o che abbiano lasciato due lavori senza ragioni considerate valide.

Con le leggi di Norimberga, promulgate il 15 settembre 1935, vengono aboliti i

contraccettivi e l’aborto tra i “puri” per stimolare la riproduzione e l’aumento della razza

ariana.

Sempre nel 1935 viene promulgata la “legge per la salute delle unioni coniugali”

che richiede un certificato sanitario, dato dallo stato, che attraverso una visita stabilisce

se la coppia che intende sposarsi può riprodursi o meno. Se durante la visita i medici

trovano qualcosa di “non desiderabile” in uno dei coniugi allora si procede con la

sterilizzazione forzata.

Le unioni non vengono convalidate quando “minacciano la purezza del sangue tedesco”.

Lo stato deve ostacolare la riproduzione degli esseri impuri. Tra le 7000 e le 8000

persone furono condannate alla sterilizzazione.

1920: uno scienziato ed un giurista pubblicano il libro “il diritto di sopprimere vite

indegne di essere vissute”.

1923: viene istituita la cattedra di “igiene della razza”

Nel 1939 H. Himmler diventa commissario della germanicità.

Dopo il 39 l’obiettivo del reich è liberarsi degli impuri e riportare i “tedeschi etnici”, ossia

tutte le gocce di sangue tedesco sparse nelle aree vicine alla Germania. Parte così

l’operazione “alla ricerca del sangue tedesco”. Bambini vengono portati via dalle

famiglie e portati in istituti nazisti per essere analizzati e se considerati desiderabili

vengono adottati da famiglie tedesche

Gli ebrei sono soltanto gli esponenti più odiati di una lunga lista di persone indesiderabili.

Quasi 300.000 persone vengono sterminate tra 39 e 41 nel programma di eutanasia

Aktion T4.

T4 o progetto eutanasia: t4 è l’indirizzo della centrale berlinese in cui avveniva

l’uccisione organizzata delle persone considerate indesiderabili seppur tedesche dal

1939 al 1941.

Si tratta dell’uccisione di tedeschi considerati ariani, ma con disturbi psichici e che

quindi erano considerati colpevoli di indebolire la razza, di essere un peso per lo stato e

per i lavoratori ed una sofferenza per le famiglie.

Queste persone venivano portati in istituti in cui venivano uccisi con iniezioni, con il gas

o lasciati morire di fame.

Ai famigliari si diceva che erano morti di cause naturali.

Nonostante l’operazione dovesse rimanere segreta, nel 41 inizia a diventare di dominio

pubblico. La gente inizia a parlare di come i malati muoiano tutti nelle stesse sedi e si

come i malati salissero sui furgoni e non ne scendessero mai.

gasvagen,

I furgoni, o infatti erano fatti in modo che il gas di scarico finisse nel cassone

dove venivano caricati i malati, inoltre non si potevano coprire i necrologi, tutti morivano

nelle centrali di sterminio del t4.

Non si poteva fare una copertura giuridica per queste uccisioni, perché non si trattava di

“impuri”, ma di persone considerate ariane.

Nel 41 Hitler ferma l’operazione perché diventa troppo difficile tenerla nascosta, e una

delle necessità del nazismo era godere del sostegno dell’opinione pubblica.

La responsabilità di medici e scienziati in questa operazione è altissima. I metodi come i

gasvagen sono alla base dell’industria nazista insieme alle camere a gas, infatti spesso

era il gas di scarico di grandi motori ad essere utilizzato nelle camere a gas prima dello

zyklon-b. I medici e gli scienziati visitavano i campi di sterminio per poter osservare le

camere a gas e vedere cosa succedeva all’interno, controllare le reazioni dei deportati e

studiare i modi migliori e più veloci per uccidere.

Storia dell’Europa contemporanea, 24.10.17

Wermacht

22 giugno 1941: il (= esercito tedesco) invade l'Unione Sovietica.

Questa guerra a est e anche nei Balcani viene concepita come guerra lampo e guerra di

sterminio, perché quelle zone erano abitate da slavi, considerati inferiori.

Nell'organizzazione della guerra i nazisti prevedono la morte per fame di larga parte

della popolazione civile sovietica, poiché la guerra all'est può essere vinta solo se il cibo

viene preso direttamente dal territorio sovietico.

Alla fine della a guerra le vittime sovietiche ammontano a 20mil di morti, di cui 2/3 sono

morti civili. Si calcolano anche 3mil di soldati sovietici morti.

LE EINSATZGRUPPEN

Siccome doveva essere una guerra lampo i tedeschi avevano già pianificato come

Generalplan Ost

utilizzare i territori sovietici conquistati in un piano chiamato : i territori

sovietici, spazio vitale per i tedeschi, sarebbero stati completamente germanizzati; gli

uomini sarebbero stati uccisi e le donne i bambini deportati.

Questo sterminio sul campo fu in parte cominciato da truppe delle S.S. chiamate

Einsatzgruppen, formate da tedeschi e da persone di popolazioni locali, che rastrellano

il territorio man mano conquistato dai soldati tedeschi.

In questo modo furono uccisi più di un milione di ebrei e centinaia di cittadini dei territori

conquistati, fino al 43 quando i nazisti furono costretti ad arrestarsi

Gli ebrei rastrellati di solito non venivano portati nei campi di concentramento, ma

venivano portati vicino a dei fossati, costretti a svestirsi e a lasciare i loro beni sotto lo

stretto controllo delle squadre S.S e poi fucilati in gruppi. I corpi venivano accatastati in

fosse comuni.

einsatzgruppen

Gli erano formati da 4 unità, A B C D, sterminarono intere città in una

pulizia etnica sistematica e capillare, circa un milione e mezzo di ebrei. In Ucraina tra il

29 e il 30 set del 41 vennero uccise circa 30.000 persone.

Einsatzgruppen

Dal 41 al 43 le avevamo l'ordine di eliminate non solo gli ebrei, ma

anche i capi sovietico e in generale chiunque fosse considerato pericoloso. Gli ebrei

furono sterminati sin da subito perché considerati rappresentanti dell'ideologia nemica.

Una giornalista ungherese, Gitta Sereny, scrive "In quelle tenebre", un libro sul nazismo

costruito sui dialoghi che lei aveva avuto in carcere con un criminale nazista, Franz

Stangel, e con altri gerarchi, uno dei quali era stato inviato da Himmler in Ucraina.

Arrivato là aveva visto rigonfiamenti nel terreno dai quali usciva fumo e gli era stato

spiegato che erano gli ebrei sepolti nel terreno.

Ensatzgruppen A

Il capo delle scrive che vengono organizzate squadre formate da

volontari delle popolazioni locali per uccidere gli ebrei perché conveniva far pensare che

fossero le popolazioni locali a uccidere gli ebrei, e non i nazisti, per non scandalizzare la

popolazione tedesca.

I ghetti sono un sistema troppo lento per eliminare gli ebrei per i nazisti. Nella

conferenza di Wannsee (1942) si parla di come eliminare gli 11mil di ebrei d'Europa.

Fucilarli e lasciarli nelle fosse era antieconomico e aveva costi psicologici molto alti per i

soldati, che sviluppavano disturbi post traumatici e si davano all’alcolismo. Si inizia a

pensare a metodi per uccidere gli ebrei che salvaguardino la salute psicologica dei

gasvagen,

nazisti. Da qui nasce l’idea delle camere a gas mobili, i furgoni in cui il gas di

scarico finisce dentro al furgone stesso uccidendo le persone all’interno del cassone per

Aktion T4.

intossicazione e asfissia. Lo stesso metodo era utilizzato nella

1942 E L’INIZIO DELLA CREAZIONE DEI CAMPI DI STERMINIO:

Dicembre del 41 > Chelmno; estate del 42 > Treblinka, Sobibor e Belzec nel governato

generale.

Esistono due linee di pensiero riguardo a come si sia arrivati alla “soluzione finale”:

1. Intenzionalisti: sostengono che i tedeschi abbiano sempre saputo cosa fare e che

aspettassero solo il momento giusto per iniziare lo sterminio “industriale” degli

ebrei

2. Funzionalisti: I tedeschi avevano chiaro solo che bisognasse eliminare gli ebrei,

ma non era deciso come e quando farlo.

Si pensa che la seconda sia più probabile perché:

Inizialmente i nazisti pensavano di deportare gli ebrei in Madagascar e avevano già

 iniziato a studiare come poterli deportare, ma gli inglesi controllavano i mari e non

essendo possibile raggiungere la pace con la Gran Bretagna il piano fu

abbandonato.

Poi si pensa di portare gli ebrei nei territori sovietici, ma la guerra lampo fallisce.

Solo quando diventa chiaro che la guerra lampo sarà un fallimento e gli americani

entrano in guerra prende forma la soluzione finale: gli ebrei che non sono abbastanza

produttivi nei campi di concentramento vengono eliminati nelle camere a gas.

Dalla primavera del 42 si intensificano le deportazioni direttamente verso i campi di

sterminio, senza passare per i ghetti che vengono liquidati.

In Serbia gli ebrei vengono eliminati completamente prima del 42.

In Croazia gli Ustascia, un'organizzazione collaborazionista uccide nei campi più di

480mila serbi.

Nei vari fascismi europei le varie nazioni si rifiutano di consegnare i propri ebrei ai

nazisti, perché volgiono ucciderli loro nei loro campi.

In Italia nel 43 c'è il rastrellamento del ghetto di Roma, Mussolini è solo un fantoccio

nelle mani dei nazisti. Storia dell’Europa contemporanea, 31.10.17

Caratteristiche della macchina dello sterminio:

Dentro al territorio del governatorato generale, la parte della Polonia non annessa al

Reich, ci sono quattro campi di sterminio: Sobibor, Treblinka, Chelmno, Belzec.

I campi di sterminio sono costruiti appositamente per uccidere un grande numero di

persone e non è la presenza delle camere a gas a determinare se un campo sia di

sterminio o di concentramento, le due tipologie di campi si differenziano in base alla

presenza di una selezione: nei campi di sterminio i deportati vengono eliminati non

appena scesi dai treni; nei campi di concentramento i deportati da eliminare vengono

selezionati, mentre gli altri vivono e lavoravano all’interno del campo.

Esistono soltanto 4 strutture definibili effettivamente come campi di sterminio, ossia

quelle sopraelencate. Auschwitz e Majdaner uccidono con le camere a gas in maniera

massiccia, ma vengono considerati più simili a campi di concentramento, perché i

deportati non vengono immediatamente una volta arrivatici.

R. Hilberg, uno storico statunitense, è considerato la massima autorità sulla Shoah nel

dopoguerra.

Hilberg stima 5mil e 100 mila ebrei uccisi. Di questi 2 milioni e 100 mila uccisi nei campi

di sterminio, 1mil 300mila furono uccisi con armi da fuoco, circa 800 mila morirono nei

ghetti, circa 150 mila morirono nei campi di concentramento.

La prima gassazione di massa avviene nel dicembre del 1941 a Chelmno. Qui le camere

gas si fermano nel marzo del 43. Poi ci sarà una breve ripresa nell'estate del 44. Nelle

camere a gas i usano i motori di grandi macchinari per far morire i deportati di asfissia.

A Belzec funzionano dal marzo del 42 a novembre del 42. 3 sopravvissuti su 550mila.

Sobibor da aprile del 42 fino a ottobre del 43. 40 sopravvissuti.

Treblinka da luglio del 42 a ottobre del 43, da luglio a dicembre 37.500 morti al giorno.

50 sopravvissuti granzie ad una rivolta.

Nell'estate del 42 tutti e 4 questi campi stanno funzionando a pieno regime, e nel 42

avviene la prima grande liquidazione del ghetto di Varsavia.

zyklon-b.

A Birkenau e Majdanek si usa l'acido prussico o

Auschwitz (ma soprattutto Birkenau) è il simbolo della shoah perché funziona dal luglio

nel 42 fino al 44 ed è quindi il campo più longevo. A Birkenau ci sono 4 forni crematori, è

il campo più mortale, il più grande, più internazionale, ma anche il campo in cui ci sono

più sopravvissuti perché ospitava moltissimi deportati. È l'unico campo che non è stato

completamente distrutto, tutti gli altri sono stati rasi al suolo per non lasciare tracce.

Il fenomeno del campo di sterminio e la sua

organizzazione:

Quello del campo di sterminio (VL) è un

fenomeno unico nella storia, perché nella storia

dell'umanità non si era mai ucciso a catena.

Il campo di sterminio è organizzato per uccidere

nel modo più rapido possibile il maggior numero

di deportati.

Nei campi c'è un sistema di controllo capillare:

Le guardie non erano mai più di 4000, nel governato generale erano ucraine.

 Avevano licenza di uccidere e torturare i deportati. Alcune punizioni erano però

regolamentate in maniera ferrea: l'odio e il fanatismo erano scoraggiati perché

l'ideale nazista era quello di uno sterminio industriale, freddo e razionale.

L'ossessione era vista come qualcosa di poco tedesco. La missione dello sterminio

era considerata come spiritualmente elevata. La macchina doveva funzionare

come un orologio, un eccesso di passione distruttiva poteva intralciare il

funzionamento della macchina.

I controlli interni avevano la funzione di impedire qualunque ribellione.

 I nazisti pensavano che ogni individuo preso singolarmente non sarebbe stato in

grado opporsi alla macchina. Se si organizzava una resistenza all'interno dei campi

doveva essere spezzata sul nascere per evitare che potesse intralciare il

meccanismo della macchina. Lo spionaggio capillare era una delle tecniche più

usate: tra i deportati c'erano moltissime spie che funzionavano per stroncare sul

nascere qualsiasi ribellione.

C'era una gerarchia di deportati segnalato dai triangoli di colori diversi:

Stella gialla > ebrei,

Triangolo rosa > omosessuali,

Triangolo nero > asociali,

Triangolo verde > criminali comuni,

Triangolo marrone > zingari,

Triangolo viola > testimoni di Geova,

Triangolo rosso > deportati politici,

Triangolo blu > immigrati.

Alcuni dei detenuti hanno dei privilegi. In ogni baracca ci sono dei capi baracca, i

 kapò

, che hanno l'obbligo di far eseguire scrupolosamente qualsiasi ordine dei

nazisti e per questo spesso sono violentissimi nei confronti degli altri detenuti.

A volte avevano una camera da letto dove potevano ricevere prigioniere costrette

a prostituirsi. Avevano un'alimentazione diversa rispetto a quella degli altri

detenuti e a volte potevano decidere della vita e della morte dei deportati. Erano

temuti e odiati.

I kapò erano difficilmente ebrei perché i nazisti preferivano criminali comuni agli

ebrei, siccome nonostante fossero criminali erano comunque ariani. I criteri per

scegliere il capo baracca ebrei ramo caotici, spesso dettati dal caso. Al vertice

della gerarchia stavano i prigionieri tedeschi (triangoli neri), seguiti dai sovietici

(spesso triangoli rossi), poi le altre categorie e nel punto più basso gli ebrei, che

erano condannati a morire.

I tedeschi non erano condannati in partenza, seppur a partire dal 39 dal campo di

concentramento non si può più uscire.

Un’altra forma di controllo era l’appello che si faceva due volte al giorno. Nessuno

 poteva muoversi finché il conto non tornava e l'appello poteva durare molte ore.

Le condizioni di vita di deportati potevano variare molto da un campo all'altro.

 C'erano anche piccoli campi in cui i deportati erano trattati molto meno peggio di

quello che si poteva aspettare: venivano nutriti perché potessero lavorare ed era

importante che sopravvivessero per poter lavorare il più possibile.

Veniva punita l'omosessualità maschile e non quella femminile perché

 l'omosessualità femminile aveva meno visibilità sociale. L'omosessualità maschile

veniva considerata più grave perché si pensava che un uomo omosessuale

tradisse la sua natura dominante. La persecuzione delle lesbiche è stata meno

drammatica di quella dei gay.

Sonderkommando

I

Sonderkommando in tedesco significa squadra speciale. Erano squadre di ebrei

obbligati a fare il peggior lavoro nei campi: spingere altri ebrei nelle camere a gas,

tranquillizzandoli e mentendo, per poi prendere i corpi morti dopo la gassazione, rasare i

capelli, estrarre eventuali denti d’oro ed infine spingerli nei forni crematori.

Queste persone erano i testimoni più pericolosi per i nazisti perché si avvicinano di più

all'orrore del vedere cosa succede nelle camere a gas. Questi uomini duravano poche

settimane prima di venire loro stessi uccisi nelle camere a gas.

Anche nei campi di concentramento la mortalità era altissima per la fame, le malattie, le

violenze, le torture e le condizioni di vita inimmaginabili. Inoltre c'erano le selezioni, che

potevano servire a fare spazio ai nuovi deportati o semplicemente per uccidere i

deportati ormai deboli o non più sfruttabili. Le selezioni erano caotiche, i deportati

venivano mandati a destra o a sinistra, a volte anche solo tramite l’utilizzo delle loro

schede, e chi capitava nella parte sbagliata veniva mandato nelle camere a gas.

Le industrie private sfruttavano i deportati per fare enormi profitti, alcune di queste sono

ancora grosse multinazionali.

Primo Levi lavorava nella Buna, un'azienda di gomma sintetica. Quando l'azienda

chiedeva di punire i lavoratori le S.S. eseguivano. Per Buna passarono 35mila detenuti.

La speranza di vita era di 3 o 4 mesi.

Nel 43 nei vari campi si unirono le acciaierie Krupp. I detenuti non erano pagati, al loro

posto venivano pagate le S.S.

I prigionieri venivano considerati come sola materia vivente che doveva rimanere tale

solo finché fosse possibile sfruttarla per lavorare. Una volta morti i corpi dei deportati

venivano sfruttati in ogni modo possibile: i capelli venivano usati per tessuti, il grasso

umano per alimentare le fiamme, i denti d'oro venivano fusi per fare gioielli. I deportati

venivano anche usati come cavie per testare medicinali, approfondire conoscenze su

malattie infettive, sperimentare nuovi metodi di sterilizzazione, fare indagini su

categorie particolari come i gemelli. Le vittime venivano trattate senza nessuna

anestesia e senza distinzione di sesso o età.

All’arrivo nei campi tutti dovevano scendere di corsa dal treno tra le urla e i cani. Questo

aveva la funzione di gettare le vittime nel caos più totale in modo che non potessero

capire né cosa stesse succedendo, né dove fossero. juden ramp

Nei campi di concentramento i deportati venivano fatti correre sulla , dove

si effettuava una selezione immediata.

Nei campi di sterminio le vittime dovevano subito correre per un corridoio che portava

direttamente al crematorio.

Davanti ai crematori le vittime dovevano spogliarsi e fare una "doccia". L'acido prussico

o zyklon-b veniva messo da una botola sul soffitto e a contatto con l'aria si trasformava

in gas. Era tremendamente irritante e provocava morti atroci. Aveva un odore fortissimo

e un'eventuale fuga poteva venire immediatamente sentita.

Nelle camere le luci erano spente, veniva gettato il gas e le persone iniziavano ad urlare,

le più forti si arrampicano sulle altre alla ricerca di aria pulita. Dopo 15 minuti

generalmente erano tutti morti, le camere venivano areate, poi aperte e iniziava la

ricerca di oggetti preziosi. Si lavavano i corpi con getti d'acqua, si cercava negli orifizi, si

rasavano i capelli se non fosse già stato fatto. I corpi venivano poi o gettati nei forni

crematori, in fosse comuni, a volte bruciati all'aperto.

Il processo di sterminio doveva essere mantenuto segreto e questa segretezza veniva

mantenuta con il camuffamento del linguaggio. L'inganno doveva funzionare anche con

le vittime stesse ed aveva una funzione organizzativa precisa: si doveva evitare in

qualunque modo che complicazioni di qualunque genere intralciassero la macchina.

Quando si facevano spogliare i deportati, ad esempio, si diceva che avrebbero potuto

recuperare gli abiti, che una volta finita la doccia li avrebbero riuniti con le loro famiglie e

nutriti. Alcune volte un'orchestrina di deportati accoglieva le persone che dovevano

andare nelle camere a gas. Nessuno doveva capire cosa stava veramente succedendo

perché una ribellione avrebbe intralciato la velocità della macchina.

15 Gen 45 > l’esercito sovietico sta per liberare i campi. Ad Auschwitz i superstiti sono

costretti ad evacuare e attraversare i territori austriaci e tedeschi per essere portati nei

campi tedeschi considerati sicuri. Quelli che sopravvivono arrivano a campi di

concentramento sovraffollati in cui le epidemie dilagano e non c'è nulla da mangiare se

non i corpi dei compagni morti.

Storia dell’Europa contemporanea 07/11/17

Lebensborn Lebensborn

= “sorgente di vita” > Il è una società che nasce nel 12 dic.

1935, fondata e giuridicamente registrata da 10 alti gerarchi delle S.S.

Lo scopo di questa società è creare delle cliniche di maternità per ragazze/donne

razzialmente pure, proponendosi come istituto della maternità.

ufficio centrale per la

Il Lebensborn dal punto di vista amministrativo dipende dal “

razza e il popolamento ”.

Nella mentalità nazista ogni forma di assistenza sociale deve essere subordinata ad una

logica di interessa raziale, e quindi deve tendere al benessere della comunità di popolo e

non a quella del singolo.

Da un testo di J. Goebbels: “ai nazisti non importa dell’individuo, non bisogna “sfamare

gli ammalati o vestire gli ignudi” [riferimento alla bibbia] gli obiettivi del nazismo sono:

Avere un popolo sano per prevalere nel mondo.

Una discendenza pura era indispensabile perché la razza ariana progredisse, per questo i

nazisti facevano una forte propaganda sull’importanza del far progredire la razza ariana,

davano premi alle famiglie ed alle madri che decidevano di fare figli e fare figli era

sentito quasi come obbligo per un tedesco ariano.

Allo scoppio della guerra in Germania si contano 6 cliniche del Lebensborn, 263 posti

letto per le madri, 480 posti per i figli. Si calcola che nella seconda metà del 39 abbiano

partorito circa 2000 donne, un numero non molto alto considerando l’importanza che i

nazisti davano alla nascita di figli ariani.

Prima di entrare nelle Lebensborn le donne dovevano passare degli esami perché ci

fosse la sicurezza che fossero ariane.

I membri stessi delle S.S. erano testati e dovevano dimostrare di avere una discendenza

ariana fino a tre secoli indietro. Ogni S.S. che vuole sposarsi deve chiedere il permesso a

Himmler e il matrimonio viene concesso solo a coloro che abbiano una perfetta

discendenza dal punto di vista razziale. Per questo l’ordine nero (S.S.) è un clan di

superuomini, eccezionali dal punto di vista razziale.

Nei dieci anni di esistenza del Lebensborn si calcola che siano nati dagli 8 ai 12 mila

bambini, di questi, circa la metà figli illegittimi, ossia nati al di fuori del matrimonio.

Uno degli scopi del Lebensborn era evitare che le donne rimaste incinta non sposate,


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in mediazione linguistica interculturale
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher roastedsushi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'Europa contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Bellassai Alessandro.

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