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Appunti lezioni di diritto commerciale

Appunti di diritto commerciale basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Cetra dell’università degli Studi Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt, facoltà di Economia, Corso di laurea in economia e gestione aziendale. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto commerciale docente Prof. A. Cetra

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appunti

quale partecipa, risparmiando sul prezzo di mercato). Oppure vantaggio dato dal “potere di

mercato” della cooperativa, che può portare a incrementi del profitto.

Mutualità pura o spuria. Pura se opera solo con i soci, spuria se lavora anche con altri (es. coop).

In caso di cooperative spurie, alla fine dell’anno viene restituito tramite il ristorno quel di più che

era stato versato dai soci all’acquisto del pane al prezzo di mercato. Ristorno attribuito a soci in

modo proporzionale a quanto comprato.

Parti comuni del processo produttivo viene svolta attraverso la società consortile. Accentrate

alcune attività per ridurre i costi (es. sconti quantità su approvvigionamenti). Vantaggi proporzionali

al numero di scambi con il consorzio. 4/05/16

Società art. 2247: tipi societari previsti, per lo svolgimento di impresa in forma societaria:

- società semplice;

- società in nome collettivo o s.n.c;

- società in accomandita semplice s.a.s;

- società a responsabilità limitata;

- s.p.a.;

- società in accomandita per azioni;

- cooperative.

Prime tre qualificate come società di persone. Altre tre come società di capitali.

In società di persone, se un socio entra o esce dalla società (cambiamento della compagine

sociale), allora cambiamento coinvolge intera società attraverso cambiamento dell'atto costitutivo.

Modifiche possibile solo all'unanimità. Questo perché in società di persone è importante il ruolo

fiduciario nel soggetto persona.

In società di capitali, è il capitale, cioè il conferimento che il socio ha effettuato. Il socio è un sacco

di denaro apportato dentro la società. Disciplina ruota intorno al conferimento + che al socio. Per

uscire dalla società, l'operazione di vendita della partecipazione sociale non interessa alla società.

Mutamento della compagine sociale non incide sull'atto costitutivo.

Società si può concludere anche "di fatto", in quanto non è richiesta una forma specifica

contrattuale. Società di fatto quando conclusa per comportamento concludente di due o più

soggetti che vi partecipano. Non è richiesto l'impregno contrattuale di tipo fattuale. Società di fatto

è riconducibile al tipo residuale di società, che trova applicazione se le parti non hanno stabilito

diversamente. Due tipi residuali, da un lato la società semplice, dall'altro società in nome collettivo.

Se l'oggetto sociale è un'impresa commerciale, allora società in nome collettivo.

Se l'oggetto è diverso dall'impresa commerciale, quindi impresa agricola o attività occasionale

(lavoro autonomo), allora tipo residuale = società semplice.

Tipi superiori quelli stabiliti come fattispecie (elencati sopra), quando cioè i soci hanno previsto una

forma specifica.

Il contenuto del contratto deve contenere gli elementi caratterizzanti del tipo prescelto (elementi

essenziali).

Sas: almeno un socio accomandatario e almeno uno deve essere socio accomandante.

Accomandatario = socio gestore dell'impresa; potere di gestione, di fatto amministra l'impresa.

Socio che risponde con il suo patrimonio per le obbligazioni sociali. Socio accomodante è il socio

investitore, ma non ha poteri in società se non quello di partecipare alle decisioni dei soci. Semplici

poteri di controllo peraltro limitati. Una volta adempiuto l'obbligo di trasferimento non ci sono altre

responsabilità patrimoniali.

Srl: patto di limitazione del rischio di impresa: deve essere stabilito che per le obbligazioni sociali

risponde in via esclusiva (unico responsabile) è la società con il suo patrimonio. I soci non possono

essere in nessun modo coinvolti per ripagare le perdite o le obbligazioni sociali.

SPA: Patto di limitazione del rischio come nelle srl. Inoltre partecipazione sociale è standardizzata.

Ogni partecipazione è uguale alle altre. Partecipazioni sociali molteplici, ma tutte uguali.

Possibilità di circolazione delle partecipazioni sociali (dette azioni) secondo la regola del possesso

vale titolo, che rende il trasferimento "sicuro". 11

appunti

Ordinamento prevede una struttura organizzativa corporativa specifica per la spa: ci deve essere

assemblea dei soci + organo amministrativo (consiglio di gestione + consiglio di sorveglianza) +

eventualmente organo di controllo.

Società in accomandita per azioni: almeno un socio azionista sia anche amministratore della

società (azionista accomandatario). Risponde dal momento in cui è diventato accomandatario fino

a quando non cessa di essere accomandatario. È responsabile per posizione per le obbligazioni

che sorgono in quell'arco temporale.

Cooperative: non hanno una propria identità organizzativa. Si distingue in ragione dello scopo che

persegue (scopo mutualistico in senso stretto).

Mutue assicuratrici sono cooperative di assicurazione.

Clausole stravaganti o atipiche: nulla nel caso in cui la società sia iscritta nel registro delle

imprese. Clausola stravagante nulla se la società è iscritta nel registro delle imprese, in quanto

trova applicazione la disciplina specifica dall’ordinamento. 10/05/16

SNC: disciplina derivata dalla società semplice.

Art. 2251-2295-2296-2294

Non necessita di alcuna formalità per la costituzione, in quanto si può costituire anche per fatto

concludente per l’atto di due o più persone di conferimento.

Costituzione può avvenire anche attraverso contratto. Forma libera (principio di libertà della forma,

secondo cui sono i soci che decidono che forma dare al contratto), salvo il caso in cui la forma non

sia imposta dal tipo di conferimento che il socio intende realizzare. Forma vincolante quando il

conferimento richiede forma scritta. Es. se il socio vuole conferire un immobile, siccome il

trasferimento di un immobile richiede forma scritta, allora il contratto avrà forma scritta. Se

conferisco un immobile, ma lo conferisco senza dare forma scritta al contrato di società, allora

(come nel caso di trasferimento di azienda), la società si costituisce, ma senza il conferimento

dell’immobile, salvo il caso in cui l’immobile non sia un bene essenziale per lo svolgimento

dell’attività aziendale. Conferimento sarà nullo.

Iscrizione nel registro delle imprese è una conseguenza dello svolgimento di impresa: una società

di fatto esiste a prescindere.

Per adempiere agli obblighi pubblicitari, invece, devo rispettare i requisiti previsti dal registro delle

imprese.

Contenuto del contratto: art. 2295: atto costitutivo deve contenere generalità dei soci, nome della

società (ragione sociale), sede della società (sede dell’impresa), oggetto della società.

Soci possono indicare la durata della società. Se non indicano niente, si intende a tempo

indeterminato.

Socio può essere qualsiasi soggetto del diritto, purché abbia capacità di agire. Altrimenti trovano

applicazione le norme che regolano l’impresa dell’incapace. Socio che non ha capacità di agire,

non può partecipare alla costituzione della società. Può diventare socio nel caso in cui sia stato

autorizzato tramite provvedimento giudiziale. In questo caso poteri del socio saranno esercitati dal

suo tutore (legale rappresentante).

SRL: non può essere realizzata per fatto concludente, ma sempre e solo tramite costituzione

formale. Soci devono manifestare la volontà formalmente, pertanto c’è sempre un contratto.

Art. 2462-2463-2329-2330-2331-2332.

Forma del contratto: forma imposta dal dato normativo. Forma solenne richiesta dell’atto

pubblico. Deroga al principio di libertà della forma. Notaio controlla la volontà manifesta, controlla

che sia rispettata la forma, controlla che ci siano tutte le condizioni per la formazione della società

(controllo formale sui requisiti). Deve controllare che sia rispettato il patto di limitazione di rischio

(cioè che non ci siano clausole strane che ci vadano contro).

Contenuto del contratto: ammontare capitale sociale, generalità, sede della società. Regola del

capitale sociale minimo: non deve essere inferiore al minimo previsto dalla legge: 10.000€

srl semplificata: capitale minore. Art. 2463. Costituita solo da persone fisiche, con atto costitutivo

standardizzato.

Dichiarazione degli amministratori. 12

appunti

Regole di funzionamento della società: come decide l’organo amministrativo, come decide insieme

dei soci e dell’eventuale organo di controllo.

Documento dello statuto è documento unitario, che deve osservare le regole di forma dell’atto

costitutivo.

Art. 2332 sull’invalidità della società: ipotesi in cui il contratto sia in qualche modo viziato. Es. se

non si rispetta il requisito di forma il contratto è viziato. Norma trova applicazione solo se contratto

è iscritto nel registro imprese. Obbligo di registrazione sempre per società di capitali, affidato al

notaio. I vizi rilevanti sono soltanto quelli indicati dal 2332, che fornisce un restringimento delle

ipotesi di vizio del contratto. Ipotesi in cui manchi atto pubblico; oggetto illecito; se nel contratto

manchi una qualunque indicazione con riferimento ai 4 elementi necessari, riguardo a oggetto

società, denominazione società, denominazione società, conferimenti società. Disciplina tiene

salvo tutto quello che è stato effettuato fino a che invalidità non è stata dichiarata.

Successivamente la società è dichiarata invalida ed è assoggettata a liquidazione.

Norma sicuramente valida per SPA e SRL. Per snc? Bisogna accertare se la norma è eccezionale

o se è norma di principio, applicabile anche a casi differenti secondo applicazione della norma

analogica. Ratio è tutelare i creditori, i terzi, e tutelare il regolare svolgimento dell’impresa.

Modificare il contratto in modo tale da eliminare il vizio.

SNC: patrimonio = conferimenti. Nel contratto si stabilisce l’oggetto sociale, che si stabilisce in

sede di costituzione della società. Determinare ammontare delle risorse che i soci devono

apportare per costituire l’oggetto sociale. Conferimento in denaro o in natura (a titolo di proprietà o

di godimento). Rischio di quel bene legato alla società in caso di trasferimento in proprietà, mentre

legato al socio in caso di trasferimento a titolo di godimento; in questo caso bene è passibile di

esclusione dalla società. 17/05/16

Snc

Art. 2303-2306: distribuzione degli utili possibile solo dopo che la perdita è stata coperta.

Capitale sociale: cifra indicata nell'atto costitutivo.

Modifiche dell'atto costitutivo solo se unanimità dei soci, salvo se previsto diversamente.

Per la riduzione di capitale sociale, cioè abbassare soglia di patrimonio che è stabilmente destinata

all'impresa.

Patrimonio liberato per effetto della riduzione non è immediatamente distribuibile ai soci. Decisione

di riduzione ha efficacia differita di tre mesi da quando la decisione è iscritta nel registro delle

imprese. SI riporta nel RdI la modifica dell'atto costitutivo.

Sospensione così che in quel lasso di tempo i terzi possano opporsi a quella decisione (creditori in

particolare).

Opposizione attraverso un ricorso = chiedere all'autorità giudiziaria di emanare un documento che

in qualche modo blocchi l'azione di riduzione del capitale.

Questo perché la riduzione del capitale fa crescere il rischio di inadempimento delle obbligazioni

assunte dalla società. Azione che potrebbe essere rischiosa per i creditori perché dovendo

aumentare la posizione debitoria della società, cresce il rischio che non siano pagati alla

scadenza. Quindi forma di autotutela dei creditori, che possono chiedere all'autorità giudiziaria di

bloccare la decisione adducendo il rischio maggiore che la riduzione dei mezzi propri comporta.

Autorità giudiziaria emette sentenza attraverso la quale si decide sull'opposizione, respingerla

quando l'autorità giudiziaria non ritiene fondato il timore del creditore opponente; in caso contrario

accogliere opposizione.

Strumento di autotutela, lasciato all'iniziativa del singolo.

In società in nome collettivo (s.n.c.), atto costitutivo deve comunque contenere un'indicazione sul

capitale (benché non sia previsto come requisito minimo). RdI non può procedere alla

registrazione laddove manchi un'indicazione sul capitale sociale.

È lasciato del tutto alla discrezione dei soci quanto deve essere il capitale e come questo sia

costituito.

Capitale sociale: patrimonio stabilmente dedicato all'impresa. È una cifra, regola prevista per lo

svolgimento di una società commerciale.

Patrimonio deve essere >= capitale sociale. Entità misurabili e valutabili in termini ragionevolmente

attendibili. Criteri di valutazione attendibili sul piano tecnico.

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appunti

In tutte le società si conferisce beni e servizi. Denaro + beni in natura, qualsiasi bene utile allo

svolgimento di impresa. Problema di valutazione quantistica dei beni in natura. Occorre

valutazione, assegnare tecnicamente un valore al bene conferito.

In tutte le società, sono i soci che effettuano la valutazione. Attraverso la valutazione del

conferimento si attribuiscono le quote o partecipazioni sociali, si stabilisce cioè nella divisione degli

utili quanto spetta all'uno e quanto all'altro. Peso organizzativo di ogni socio all'interno della

società. Rischio però di sopravvalutare il conferimento.

Se i soci valutano il conferimento sottovalutandolo, non c'è problema perché si rispetta comunque

la disuguaglianza PN<=CAP; si crea così una riserva occulta. Ma se il conferimento è

sopravvalutato, disuguaglianza non rispettata (annacquamento del capitale sociale, in quanto cifra

non trova corrispondenza con i valori effettivi sottostanti). Rischio insito in qualunque operazione

effettuata dai soci, soprattutto per quei beni difficili da valutare.

Rischio che il capitale non sia effettivo.

Regime di responsabilità per le obbligazioni sociali: ogni socio, compresi i nuovi soci, è

responsabile per tutte le obbligazioni sociali. Responsabilità che grava su tutti i soci, in solido. Ogni

socio responsabile per il rischio di impresa. Forma di incentivo per i soci a valutare correttamente i

conferimenti.

Beneficio di escussione: i soci rispondono solo quando il patrimonio sociale è terminato.

Nel caso di una società di fatto (snc non registrata), operano gli stessi criteri di una società

semplice: beneficio di escussione in società regolari opera in maniera automatica, in quanto il

creditore non può agire sul socio prima di aver liquidato il patrimonio sociale; in società non

registrata il beneficio di escussione opera in modo eccezionale, in quanto si può agire

indifferentemente sulla società o su i soci. Il beneficio di escussione deve essere richiesto dal

socio, sollevando l'eccezione, che però è subordinata dal fatto che il socio dimostri che il capitale

sociale sia liquido o prontamente liquidabile. Se il capitale sociale è costituito da beni immobili, non

facilmente liquidabili, l'escussione non può essere applicata.

Responsabilità diretta dei soci quindi.

Nella società semplice, la responsabilità può essere attribuita solo a coloro che hanno agito

(responsabilità per posizione).

S.r.L.: regime di limitazione di rischio.

Capitale sociale deve essere indicato nell'atto costitutivo. Stabilito un minimo di 10.000€,

alternativa variante della società semplificata o a capitale ridotto <10.000€.

Responsabilità gestoria degli amministratori.

Art. 2464-2465 sulla valutazione dei conferimenti: conferire denaro o conferimenti diversi (beni in

natura o opere e servizi). Il conferimento si presume in denaro, in quanto non pone problemi di

valutazione. Conferimento immediato.

Credito verso socio per versamenti dovuti: non c'è termine di scadenza, credito sempre liquido ed

esigibile da parte della società. In qualunque momento si può chiedere ai soci di regolare i

versamenti dovuti (in tutto o in parte).

Se il socio non versa, diventa socio moroso: art. 2466: socio non può partecipare alle decisioni

sociali (non vota). Socio diventa normale debitore, e la società può procedere per l'esecuzione

forzata dell'obbligazione. Pignoramento patrimonio e si rientra nel credito che la società vantava

verso il socio. In alternativa al pignoramento, possibilità di agire solo sulla partecipazione sociale;

attività esecutiva non pignorando il patrimonio del debitore, ma agendo sulla partecipazione

sociale del socio moroso. Si vende la partecipazione del socio al prezzo di bilancio (valore

contabile). Può essere venduta ai soci stessi, altrimenti, se società non è chiusa, può essere

venduta ai terzi. Se nessuno compra, socio può essere escluso (annullamento della partecipazione

ed esclusione del socio, che comporta la modifica dell'atto costitutivo e conseguente riduzione del

capitale sociale). Socio escluso perde quanto è stato accantonato nella società, non gli spetta

liquidazione, in quanto esclusione coattiva (forzata).

Conferimenti in natura: devono essere immediatamente eseguiti. Valutazione sempre dei soci.

Disciplina specifica delle s.r.l stabiliscono norme specifiche per il rischio di sopravvalutazione.

Previsto sistema di controllo della valutazione, chiedendo al socio che fa conferimento una

relazione di stima, redatta da un revisore contenente la descrizione del bene e i criteri di

valutazione, indicando il valore massimo che può essere assegnabile a quel bene. I soci quindi

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appunti

non possono assegnare valore maggiore di quello assegnato dall'esperto. Quindi così si

circoscrive il rischio di sopravvalutazione.

In caso di conferimento dell'opera o servizio, non essendoci un mercato di riferimento valutazione

difficile (difficoltà di valutazione). O conferisco ma non tengo conto di quanto conferito nella

quantificazione del capitale sociale. Socio che effettua conferimento di capitale, assegna una parte

della sua partecipazione al socio che ha conferito soltanto a patrimonio.

Es. s.r.l. con capitale sociale di 10.000€ con due soci, di cui uno conferisce 10.000 in denaro,

l'altro conferisce la sua prestazione per un anno. I soci decidono di attribuire valore all'opera di

10.000; tuttavia siccome valutazione incerta e non attendibile, non ne si tiene conto nei confronti

della formazione del capitale. Socio conferitore di capitale rinuncia a una parte della sua

partecipazione e la conferisce al socio d'opera (partecipazione non proporzionale).

In alternativa a questa modalità di realizzazione del conferimento, il diritto della s.r.l. consente di

tener conto del conferimento in opera per realizzare il capitale sociale. Opera valutata e se ne può

tener conto per la formazione del capitale sociale, ma a condizione che il valore sia accompagnato

da una garanzia. Garanzia autonoma o a prima richiesta, a tutela dell'inadempimento.

Fideiussione bancaria, che tutela non solo dal rischio di inadempimento, ma anche dal rischio di

non corretta valutazione. 18/05/16

Art. 2262/2265

Diritto del socio ad ottenere gli utili una volta approvato il bilancio.

Nella s.r.l. ed s.p.a. non basta approvare il bilancio perché i soci abbiano la divisione degli utili.

Serve una specifica decisione sulla destinazione degli utili.

Art. 2263 sulla ripartizione degli utili e delle perdite:

- criterio di proporzionalità rispetto ai conferimenti: nessun problema nel caso in cui tutti i

soci abbiano conferito a capitale. Problema quando il conferimento non è imputato a capitale

sociale (es. in caso di conferimenti d’opera).

Qualunque conferimento è sempre oggetto di valutazione (anche quelli non imputati a capitale

sociale).

Se non tutti i conferimenti concorrono a formare a capitale sociale, ripartizione degli utili non

avviene in proporzione al capitale sociale, ma avviene in proporzione al valore assegnato ai

conferimenti.

Clausola in base alla quale si ripartiscono gli utili d’esercizio molto importante perché corrisponde

l’effettivo peso dei soci alle decisioni della società. Possono eventualmente essere stabili criteri

diversi. Ampia libertà dei soci di decidere come ripartirsi gli utili nella s.n.c.: dipende dal valore

assegnato ai conferimenti, indipendentemente se concorrono o meno a formare il capitale sociale.

Patto leonino: patto in base al quale un socio è escuso del tutto dalla ripartizione degli utili o delle

perdite. I soci non possono realizzare un patto leonino. Socio escluso integralmente dagli utili o

dalle perdite. Art. 2265. Norma generale, che trova applicazione in tutte le società.

Nella s.r.l. divisione dei risultati avviene in proporzione alla formazione del capitale sociale; se ci

sono conferimenti che non sono a capitale sociale, divisione in base alle partecipazioni sociali.

Organizzazione dell’attività sociale:

snc: distinguere decisioni amministrative (con oggetto la gestione dell’impresa) e le decisioni dei

soci. Decisioni amministrative prese dagli amministratori. L’atto costitutivo deve indicare

obbligatoriamente chi ha potere di amministrazione della società. Esso può essere un unico

soggetto o molteplici. 24/05/16

Snc Art. 2260: compiti degli amministratori: rinvio agli obblighi del mandatario (anche se non sono

mandatari): osservare la diligenza del buon padre di famiglia, cioè comportarsi come si

comporterebbe un soggetto medio collocato nella medesima funzione.

Responsabilità in solido degli amministratori nei confronti della società per il danno arrecato. Per

poter far valere i danni gestori, è necessario esercitare “l’azione di responsabilità”, tramite la quale

la società chiama i suoi amministratori a risarcire il danno.

I soci non amministratori hanno il potere di controllo, realizzabile come:

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appunti

- potere di informazione: chiedere agli amministratori notizie circa lo svolgimento dell’attività

sociale;

- potere di ispezione: serve per verificare le informazioni ottenute dagli amministratori. verificare

se dalle scritture contabili c’è riscontro tra le informazioni ottenute e quanto documentato;

- potere di rendiconto: avere rendiconto relativo all’attività svolta (bilancio d’esercizio, approvato

dai soci). I soci devono approvare il bilancio.

Art. 2252 sulle decisioni dei soci: manca una disciplina generale organica sulle decisioni dei soci.

Bisogna definire il quorum (unanimità o maggioranza), e definire le modalità con le quali il quorum

viene raggiunto.

Sull’approvazione del bilancio non c’è nessuna precisazione sul quorum necessario.

Quorum unanimistico nel caso in cui la decisione dei soci riguarda la modifica dell’atto costitutivo.

Possibile di derogare la clausola unanimistica introducendo la maggioranza. Stabilire come si

calcola la maggioranza (per teste o per quote). Atto costitutivo può stabilire il criterio di

maggioranza. In caso di silenzio dell’atto costitutivo, si ritiene che la maggioranza per modificare

l’atto costitutivo sia una maggioranza per teste.

In caso di esclusione di un socio, essa viene decisa a maggioranza per teste (art. 2287).

Richiesta unanimità in caso di decisioni che riguardano la possibilità per un socio di usare i beni

sociali ad uso privato.

Unanimità anche per decidere di autorizzare un socio all’attività in concorrenza.

Per tutte le altre decisioni non c’è un riferimento normativo specifico sul quorum che deve essere

osservato.

In generale quorum per snc è quorum per quote di interessi. Come si forma il quorum:

- regola collegiale: assemblea;

- referendum: consultazione tra soci.

Regola collegiale trova applicazione in assenza di specifiche nel contratto.

S.r.l.

Atto costitutivo deve indicare le persone a cui è affidata l’amministrazione. Possono essere soci

oppure terzi. Indicazione essenziale.

Art. 2475: salvo diversa disposizione dell’atto costitutivo, l’amministrazione della società è affidata

a uno o più soci, nominati con decisione dei soci.

Il diritto della s.r.l. prevede due modelli di amministrazione tra di loro alternativi:

- modello per uffici: gestione dell’impresa attribuita a un organo (organo di amministrazione).

Amministratori in questo modello sono i membri dell’organo. I soci nominano i soggetti che

diventano componenti dell’organo amministrativo. Nomina a tempo, avente una certa durata. Al

termine amministratore decade, ed è necessario il rinnovo della carica. Durata del mandato è

lasciata all’autonomia decisionaria. Bisogna stabilire il quorum decisionale, stabilito dal dato

normativo, che stabilisce che in via di default organo amministrativo di una srl è senz’altro un

consiglio di amministrazione, e funziona secondo la regola collegiale. Quorum deliberativo è

sempre quorum di maggioranza per teste. Regola collegiale può eventualmente essere

sostituita della regola del referendum. In questo caso organo amministrativo non sarebbe più un

consiglio di amministrazione. Consenso/dissenso sulla specifica decisione deve sempre trovare

traccia scritta;

- modello per persone: atto costitutivo attribuisce alla persona la qualifica di amministratore.

Amministratore non in quanto membro dell’organo, ma amministratore in quanto tale. Carica a

tempo, poi carica deve essere rinnovata

In caso di conflitto di interessi tra gli amministratori, in caso in cui il conflitto di interesse sia stato

determinante per la decisione, la decisione può essere invalidata. Azione indirizzata al giudice di

invalidare la decisione presa. Azione può essere esercitata dall’amministratore dissenziente, ed

eventualmente dall’organo di controllo se c’è (non può esercitarla il socio).

Da un lato interesse dell’amministratore (proprio dell’amministratore o portatore di un interesse di

un terzo); dall’altro interesse della società (profitto del socio in quanto socio) scopo di lucro della

società. Interesse dell’amministratore a scapito dell’interesse generale.

16

appunti 25/05/16

S.r.l.

Amministratori: potere di rappresentanza della società; potere di esecuzione delle decisioni.

Lo statuto stabilisce gli amministratori dotati del potere di rappresentanza, cioè che agiscono

spendendo il nome della società.

Art. 2475: limiti al potere di rappresentanza: limiti statuari eventualmente disposti nell’esercizio del

potere di rappresentanza. Se statuto dispone dei limiti (ad es. possono essere disposti limiti

quantitativi alla stipula dei contratti). Ogni volta che ci sono limiti al potere di rappresentanza

previsti dallo statuto, il superamento improprio del limite non può essere opposto nei confronti dei

terzi, anche nel caso in cui i limiti siano stati iscritti nel RdI. Non basta neanche provare la

malafede del terzo; bisogna provare aggiuntivamente che il terzo abbia agito con dolo, cioè con

l’intenzione di danneggiare la società con cui ha concluso il contratto.

Contratto resta fermo ed efficace; società impegnata nei confronti del terzo. Superamento del

limite sarà sanzionata tramite richiesta del risarcimento del danno subito dalla società.

In via suppletiva il potere di rappresentanza può essere attribuito a tutti gli amministratori, che

possono agire disgiuntamente spendendo il nome della società.

Lo statuto può prevedere dei limiti (limiti statuario), per esempio rappresentanza congiunta, ma i

limiti hanno solo valenza interna, non opponibili ai terzi.

La società non può concludere un contratto con un socio che ha ad oggetto una partecipazione

sociale: società non può acquistare una partecipazione del socio.

Lo statuto può prevedere degli amministratori privi del potere di rappresentanza. Se concludono

contratti, sarà un contratto firmato da uno che non ha i poteri (falsus procurator) e pertanto non

vincola la società.

Art. 2476 sulla responsabilità degli amministratori: gli amministratori devono adempiere all’incarico

gestorio secondo la diligenza del buon padre di famiglia.

Responsabilità in solido, che grava su tutti gli amministratori per esser parte della medesima

funzione.

Legittimato attivo ad esercitare l’azione di responsabilità, chi fa valere per conto della società il

diritto risarcitorio del danno provocato dagli amministratori? i soci a maggioranza per snc, in srl

legittimazione attiva in capo ai singoli soci in quanto tali.

Società a maggioranza di 2/3 delle quote di interessi (salvo il caso in cui si opponga la minoranza

di almeno il 10% del capitale sociale) può fare azione di rinuncia, oppure azione di transazione con

cui si accorda con gli amministratori per il risarcimento del danno.

Alcuni soci possono essere chiamati a rispondere in solido con gli amministratori (vincolo solidale);

nei soci che hanno deciso, o autorizzato il compimento di atti dannosi per la società.

Ipotesi in cui il danneggiato sia solo il socio o solo un terzo: danni direttamente cagionati ai soci o

ai terzi. Comportamento colposo degli amministratori, illecito. Es. bilancio falso, attraverso cui

riesco ad ottenere un credito; dopodiché società non paga, e si scopre che il bilancio era falso. In

questo caso società non danneggiata, in quanto avvantaggiata dal credito. Il terzo può agire

direttamente contro gli amministratori per far valere il suo danno particolare. Può agire contro i soci

nel caso in cui quell’azione di bilancio falso era stata autorizzata dai soci. 30/05/16

Potere di controllo dei soci della s.r.l.

Art. 2477.

Organo di controllo: monocratico (con un sindaco) o collegio sindacale.

Sindaco sempre dotato di mandato, che deve essere rinnovato con decisione dei soci.

Controllo dell’attività sociale.

Diligenza semplice del buon padre di famiglia per s.r.l.

Per spa è richiesta diligenza di più rispetto al buon padre di famiglia.

In s.r.l. o snc, il socio normalmente è anche amministratore in quanto è imprenditore, mentre nelle

spa i soci non sono amministratori, e quindi gli amministratori devono essere maggiormente abili e

qualificati. Richiesta quindi una diligenza qualificata.

Controllo dei principi di correttezza amministrativa in s.r.l., e che gli amministratori amministrino

secondo la normale diligenza del buon padre di famiglia.

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appunti

Controllare adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili: controllare che ci sia

un’organizzazione adeguata rispetto al tipo di attività che si svolge e rispetto alla dimensione.

Manca il controllo del collegio sindacale sulla tenuta delle scritture contabili. Manca l controllo sulla

regolarità del bilancio; si controlla sul fatto che ci siano tutte, mentre il controllo se sono adeguate

è affidato a un revisore contabile o a una società di revisione. Controllo del bilancio affidato a un

revisore esterno.

In spa il controllo contabile può essere attribuito al collegio sindacale, quando la spa non è un ente

di interesse pubblico (ente che non sollecita interessi generali e collettivi).

S.r.l. quasi sempre non è un ente di interesse pubblico, quindi è possibile che una norma dello

statuto attribuisca al collegio sindacale anche la revisione contabile. Se manca la scelta in statuto,

allora controllo affidato a un revisore esterno.

Se la s.r.l. redige il bilancio consolidato, allora è richiesto il revisore esterno.

Anche se c’è organo di controllo, il socio mantiene comunque i poteri di controllo che la legge gli

attribuisce. Rapporto complementare tra organo di controllo e socio.

Decisioni dei soci in srl

Art. 2479: competenze decisionali minime. Sull’approvazione del bilancio di esercizio e

destinazione del risultato. Gli amministratori preparano il documento che i soci devono approvare.

Se approvano il documento diventa bilancio d’esercizio.

Nomina se prevista degli amministratori. Il “se prevista” da riferimento all’atto costitutivo, e se c’è

modello per uffici con organo amministrativo in cui devono essere nominati i membri.

Controllo.

Modifiche dell’atto costitutivo.

Operazioni gestorie, che spettano ai soci, sottratte agli amministratori: decisione di compiere azioni

che comportano una sostanziale modifica dell’oggetto sociale o su decisioni che riguardano

importanti modificazioni dei diritti dei soci. Modifiche rilevanti.

Sulla modifica dei diritti dei soci rientrano le azioni che prevedono un cambio di mercato per lo

sbocco della produzione. Questo perché il cambio di mercato può portare a un incremento del

rischio di impresa e può incidere sugli utili di fine esercizio.

In linea di principio sono sempre i soci che decidono il rischio di impresa.

Tutte le altre decisioni che i soci possono compiere devono essere decise dallo statuto.

Una minoranza pari a 1/3 del capitale sociale può in qualunque momento chiedere che su una

certa questione la competenza passi ai soci. Quindi competenza molto elastica dei soci sugli

aspetti organizzativi, che a volte sfocia in questioni gestorie.

In via di default, se altrimenti non prevede lo statuto, assemblea, in cui i soci decidono secondo il

rispetto della regola collegiale e realizzo della delibera. Assemblea sempre a maggioranza.

Metodo referendario può essere introdotto dallo statuto, ma deve sempre trovare traccia scritta.

Metodo referendario non può essere applicato per le modifiche dello statuto, che deve sempre

essere presa a maggioranza assoluta, tramite delibera, e per le decisioni riguardanti operazioni

gestorie.

Invalidità delle decisioni dei soci: art. 2479: decisione invalida in quanto presenta un vizio:

- conflitto di interessi tra l’interesse particolare del socio il cui voto è stato determinante e

l’interesse sociale; bisogna verificare se c’è o meno un potenziale danno per la società;

- decisione presa in modo non conforme a quando previsto dalla legge o dallo statuto; esempio

per assemblea non convocata con preavviso di almeno 8 giorni; questo vizio può essere sanato

solo se assemblea totalitaria, cioè se presenziano tutti i soci, gli amministratori e l’organo di

controllo. Assemblea totalitaria sana il vizio di non regolare convocazione;

- se la decisione sociale ha un oggetto illecito o introduce una modifica di statuto con oggetto

sociale illecito o quando una decisione viene assunta senza l’informazione di qualche avente

diritto.

Possibilità di far valere l’invalidità è riconosciuta a chiunque vi abbia interesse (soci o terzi), entro

tre anni da quando la decisione viene presa.

Invece senza tempo quando l’invalidità riguarda l’oggetto sociale illecito. Art. 2332: nullità della

società può essere dichiarata senza limiti di tempo per oggetto sociale illecito, su iniziativa di

chiunque vi abbia interesse. 18


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e gestione aziendale (MILANO)
SSD:

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