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LA CAMBIALE

-NOZIONE DI CAMBIALE

La cambiale è un titolo di credito solitamente all’ordine,completo,astratto,avente efficacia di titolo

esecutivo,in cui l’autore del titolo assume l’obbligo di pagare ovvero di far pagare incondizionalm

ente una somma determinata,nel luogo e alla scadenza indicati nel titolo stesso.

Le cambiali sono di due tipi:

- cambiale propria: è la cambiale per cui l’emittente si impegna personalmente nell’adempimento

- cambiale tratta : è la cambiale nella quale l’autore del titolo (traente) rivolge l’ordine di pagare ad

un altro soggetto (trattario).

Il soggetto al quale va pagata la cambiale è denominato prenditore o beneficiario.

Caratteri della cambiale:

- titolo normalmente all’ordine:le cambiali sono titoli all’ordine e seguono la disciplina di questi

se non vi è l’indicazione “non all’ordine”o altra equivalente. La cambiale non all’ordine segue la

disciplina della cessione ordinaria del credito (è necessaria la notificazione del trasferimenti del

credito o il consenso del debitore emittente o del trattario,il cessionario subentra nella stessa

posizione del trasferente e quindi il debitore può opporre tutte le eccezioni dei precedenti titolari

del credito)

- titolo completo : è un titolo completo ,nel senso che tutte le clausole che la regolamentano

devono essere contenute tutte nella stessa cambiale.

- titolo astratto : è un titolo astratto in quanto non risulta la causa ne del rapporto di valuta

(emittente o traente-primo prenditore) ne il rapporto di provvista (traente-trattario)

- titolo esecutivo :è possibile con essa iniziare subito la procedura esecutiva sui beni ,senza

la richiesta di una sentenza di condanna e senza la richiesta di un decreto ingiuntivo di pagamento.

La convenzione di Ginevra del 7 giugno 1930 ha regolamentato per molti paesi europei e per alcuni

dell’america latina una legge cambiaria uniforme

-CONTENUTO DELLA CAMBIALE

La cambiale è un documento stampato,dattiloscritto o manoscritto,in lingua italiana o straniera

e redatto in carta bollata (per fini fiscali).La cambiale può contenere tre tipi di clausole:

1) CLAUSOLE INDISPENSABILI ,sono clausole essenziali in mancanza di esse non nasce un

obbligazione cambiaria ma bensi’un obbligazione di diritto comune,queste clausole sono:

- denominazione, nella stessa lingua del titolo a pena di nullità, di ”cambiale”, ”vaglia cambiario” o

“pagherò cambiario” nel contesto del titolo.

- ordine incondizionato (cambiale tratta) o la promessa incondizionata (cambiale propria) di

pagamento di una somma determinata

- nome del prenditore ,cioè del primo creditore.

- data dell’ emissione cambiaria

- nome del trattario (per la cambiale tratta)

- sottoscrizione del traente o dell’emittente autografa.

2) CLAUSOLE NON INDISPENSABILI ,in mancanza di esse si applicano le norme suppletive di

legge,queste clausole sono: 7

- indicazione della scadenza,questa può essere:

- a vista , è la cambiale che può essere pagata in qualsiasi momento entro l’anno.

- a certo tempo vista , è la cambiale che scade dopo un certo periodo stabilito dopo

l’accettazione del trattario o dopo il visto dell’emittente

- a certo tempo data, la cambiale scade dopo un certo periodo stabilito dopo l’emissione

- a giorno fisso, quando è indicato un giorno determinato

Se nella cambiale non è indicata alcuna scadenza questa va considerata a vista,se nella cambiale è

indicata una forma diversa da quelle sopra indicate di scadenza (l’elenco è tassativo) la cambiale è

nulla(art.38 c.2 l.camb.)

- indicazione del luogo del pagamento ,è il territorio del comune o il luogo del domicilio in cui va

presentata la cambiale,se non è indicato il luogo allora si terrà conto del domicilio dell’emittente,se

la cambiale va presentata al domicilio di un terzo allora si avrà la cambiale domiciliata .

- indicazione del luogo di emissione della cambiale ,in mancanza si considera luogo di emissione

per la cambiale propria ,il luogo indicato accanto all’emittente,per la cambiale tratta il luogo

indicato accanto al trattario.

3) CLAUSOLE EVENTUALI ,sono clausole accessorie e sono:

- clausola “non all’ordine”

- clausola “senza spese”

- clausola “non accettabile” ,se apposte dall’emittente o dal traente valgono per tutti gli

obbligati cambiari,se è apposta dal girante vale solo per questo.

- clausola “di interessi”,indica gli interessi ( per cambiali “a vista” e a “certo tempo vista”)

4) REGIME FISCALE DELLE CAMBIALI , il pagamento del bollo non è richiesto per la validità

della cambiale,ma la sua irregolarità non attribuisce valore di titolo esecutivo al documento. Il bollo

ha solo un fine fiscale e varia in proporzione alla somma cambiaria.

-LA CAMBIALE IN BIANCO

La cambiale in bianco è quel documento nel quale,apposta la sottoscrizione dell’autore del titolo

e la dichiarazione di cambiale,manchi una restante clausola essenziale da determinare

successivamente (solitamente è la somma cambiaria).Non si ha cambiale in bianco per mancanza

di clausole non indispensabili o eventuali. Chi riceve una cambiale in bianco deve riempirla

secondo l’accordo di riempimento,se ciò non si verifica il debitore può opporgli l’eccezione di

inosservanza dell’accordo o del rapporto. Questa eccezione può essere proposta anche ai successivi

portatori cambiari che sono a conoscenza della difformità dell’accordo. L’onere della prova

dell’abusivo riempimento spetta al debitore proponente l’eccezione .Il riempimento dev’essere

effettuato entro 3 anni.

-PLURALITA’DELLE OBBLIGAZIONI CAMBIARIE

La cambiale nasce dalla dichiarazione dell’autore del titolo (traente o emittente),ma

successivamente ad esso possono essere aggiunti da altri soggetti ulteriori dichiarazioni

che vincolano il sottoscrittore nei confronti del creditore cambiario. Nella cambiale tratta

il portatore della cambiale può richiedere al trattario l’accettazione (scrivendo e sottoscrivendo

sulla cambiale una dichiarazione di accettazione),questa lo vincola facendolo diventare obbligato

cambiario. La girata cambiaria fa diventare portatore legittimo il giratario(funzione di

trasferimento)ma lo rende obbligato,in caso di inadempienza del debitore,nei confronti del giratario

e dei giratari successivi(funzione di garanzia).Con la dichiarazione di avallo l’avallante si assume

insieme al debitore(avallato)l’obbligo di pagare la cambiale(funzione di garanzia).Gli obbligati

cambiari si distinguono in: 8

- obbligati diretti (emittente,accettante e loro avallanti): il pagamento da loro effettuato estingue il

rapporto cambiario

- obbligati di regresso (traente,giranti e loro avallanti):si estinguono per mancanza di protesto

ed il termine di prescrizione dell’obbligo è più breve. Il pagamento dell’obbligato in regresso non

estingue il rapporto cambiario in quanto egli potrà a sua volta pretendere l’adempimento dai giranti

che lo precedono,dal traente o dai loro avallanti. L’ultimo giratario alla scadenza potrà richiedere il

pagamento della cambiale al debitore principale. In mancanza di pagamento potrà a sua scelta

pretendere la somma da qualsiasi obbligato cambiario (diretti o di regresso).

L’ordine della cambiale è il seguente:

1) accettante o emittente

2) avallanti dell’accettante o dell’emittente

3) traente

4) avallanti del traente

5) primo girante

6) avallanti del girante

7) secondo e successivi giranti

in questo ordine ognuno è obbligato per chi lo segue e se ha pagato può rivalersi nei confronti di chi

lo precede.

-INDIPENDENZA DELLE OBBLIGAZIONI CAMBIARIE

Le obbligazioni derivanti dalle dichiarazioni cambiarie seguono il principio dell’indipendenza

,nel senso che l’invalidità di una obbligazione non comporta l’invalidità delle altre (art.7 l.camb.)

Se la sottoscrizione dell’emittente o del traente è falsa,restano valide le obbligazioni dell’accettante

,dell’avallante e dei giranti. Se il vizio formale riguarda le obbligazioni di un obbligato cambiario

diverso dall’autore del titolo saranno nulle le sole obbligazioni di costoro rimanendo valide le altre.

Un eccezione del principio dell’indipendenza riguarda l’invalidità delle obbligazioni dell’avallato

per vizio di forma ,questo comporta l’invalidità dell’obbligazione dell’avallante. Nella fattispecie

della alterazione del testo della cambiale ,chi ha firmato dopo l’alterazione si obbliga per il

contenuto del documento alterato,chi ha firmato prima per il contenuto del testo precedente .In

mancanza di prova contraria si considerano apposte le sottoscrizioni prima dell’alterazione.

-REQUISITI DELLE DICHIARAZIONI CAMBIARIE

La mancanza di questi requisiti rendono l’obbligazione invalida:

- Sottoscrizione della dichiarazione, dev’essere apposta sulla cambiale. La sottoscrizione del

trattario vale come accettazione,la sottoscrizione di altro soggetto vale come avallo. L’accettazione

e l’avallo vanno sottoscritti sul retto,la girata sul retro.

- Capacità di agire, possono emettere cambiali tutte le persone capaci,compresi i minori emancipati

autorizzati all’esercizio di un impresa commerciale. Per i minori emancipati non autorizzati

(incapaci relativi) e necessaria la clausola”con assistenza” e la sottoscrizione del curatore. Per i

minori non emancipati e per gli interdetti (incapaci assoluti) si obbligano i rappresentanti legali

per l’esercizio del commercio ed i genitori o i tutori con l’autorizzazione del giudice tutelare

negl’altri casi. L’incapace di intendere e di volere e tutelato anche nei confronti del possessore in

buona fede,per cui la dichiarazione cambiaria è annullabile.

- Rappresentanza volontaria, le dichiarazioni cambiarie possono essere compiute mediante

rappresentante con la formula “per procura”o “per rappresentanza di”. Il potere di rappresentanza

dev’essere espresso nella procura,se ciò non avviene il falsus procurator rimane in nome proprio

obbligato. 9

- Contenuto delle dichiarazioni cambiarie ,le dichiarazioni cambiarie non possono essere sottoposte

a condizioni,se ciò è fatto la cambiale è nulla. Se la condizione è apposta all’accettazione o

all’avallo è nulla solo l’obbligazione di questi soggetti. Se è apposta ad una girata la condizione

si considera come non scritta.

-ACCETTAZIONE

Nella cambiale tratta,il trattario è debitore del traente (rapporto di provvista) ed affinché diventi

debitore anche nei confronti del portatore legittimo è indispensabile una sua dichiarazione mediante

la quale si renda obbligato. Questa dichiarazione si chiama “accettazione” ed avviene apponendo la

clausola”accettato”o”visto”o altra equivalente seguita dalla sottoscrizione,oppure mediante la

semplice sottoscrizione del trattario sulla faccia anteriore della cambiale. Prima dell’accettazione

il portatore legittimo non ha alcuna possibilità di agire nei confronti del trattario,infatti questo è

obbligato solo nei confronti del traente. Accettando il trattario si obbliga nei confronti anche

del portatore legittimo. L’accettazione può essere richiesta sino al giorno della scadenza della

cambiale. Per la cambiale “a certo tempo vista” dev’essere accettata entro 1 anno dall’emissione

,con l’opportunità di poter essere il termine prolungato o abbreviato dal traente e solo abbreviato

dal girante. Per le cambiali con diversa scadenza può essere prescritto dal traente o dai giranti un

termine determinato. Se la cambiale non viene presentata entro questo termine e la clausola è stata

apposta dal traente,nessuno degli obbligati di regresso è responsabile per la mancata accettazione o

per il mancato pagamento della cambiale. Se la clausola è stata apposta da un girante,questi è

il solo libero dalla responsabilità. Il traente può vietare l’accettazione del trattario mediante la

clausola”non accettabile”o altra equivalente,non è possibile apporre la clausola in queste 3 ipotesi:

1) cambiale “a certo tempo vista”

2) cambiale ”domiciliata completa” (pagabile dal terzo)

3) cambiale “domiciliata incompleta” (pagabile dal trattario al domicilio di un terzo)

Se il trattario accetta ugualmente la cambiale”non accettabile” l’accettazione è valida e quindi

rimane obbligato. Il traente ha facoltà di vietare l’accettazione entro un determinato termine

dilatorio. Il trattario può effettuare una seconda richiesta di accettazione al fine di informarsi sulla

cambiale.

- REVOCA DELL’ACCETTAZIONE

Se la sottoscrizione è cancellata dal trattario prima della riconsegna della cambiale, l’accettazione si

considera non avvenuta. Se però il trattario in diverso documento ha dichiarato nei confronti di altri

firmatari di aver accettato,nei confronti di questi egli è obbligato. In caso di mancata accettazione il

portatore legittimo può emettere un protesto e dopo può esercitare l’azione di regresso per mancata

accettazione nei confronti del traente,giranti e loro avallanti detratto lo sconto. L’accettazione

dev’essere fatta per tutta la somma e non prevede l’apposizione di condizioni. Se l’accettazione è

fatta su una parte della somma,la restante parte è richiedibile agli obbligati in regresso. Nel caso in

cui sia apposta una condizione questa rende nulla l’accettazione.

-AVALLO

L’avallo è una dichiarazione cambiaria mediante la quale il dichiarante (avallante) assume una

garanzia ,letterale ed astratta,per il pagamento,totale o parziale,della somma indicata nella cambiale,

collocandosi nella medesima posizione dell’avallato. Per dichiarare l’avallo basta o apporre

semplicemente la sottoscrizione sul retto o scrivere sulla cambiale o sull’ allungamento di questa la

clausola”per avallo di..”o altra equivalente seguita dalla sottoscrizione. Se non è indicato il nome

dell’avallato,nella cambiale tratta si presume che sia il traente,e nella cambiale propria l’emittente.

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L’avallante è obbligato al pari dell’avallato,egli è un obbligato diretto o di regresso a secondo di chi

è avallante. L’avallante è obbligato nei confronti degli obbligati dell’avallato,se adempie al proprio

obbligo può rivolgersi,con l’azione cambiaria, contro l’avallato ed i suoi obbligati cambiari.

Avallante ed avallato sono debitori solidali. L’obbligazione dell’avallante è valida anche se non lo è

quella dell’avallato. Solo nel caso di invalidità del vizio di forma l’invalidità della obbligazione

dell’avallato determina l’invalidità della obbligazione dell’avallante.

-LA CAMBIALE DI FAVORE

La cambiale di favore, come l’avallo, ha una funzione di garanzia. Il pagamento di una cambiale

può essere garantito mediante l’intervento di un terzo che mediante una convenzione di favore col

debitore del rapporto sottostante gli rilascia una cambiale (detta di favore)che la gira al creditore del

rapporto sottostante,assumendo cosi’ quale girante una obbligazione cambiaria di regresso.

L’emittente è denominato favorente,il prenditore-girante è detto favorito. Il favorente è obbligato

nei confronti dei portatori della cambiale in base alla dichiarazione con cui si impegna. La

convenzione di favore può essere opposta,quale eccezione personale,al favorito. Il favorente

ha diritto di ripetere dal favorito le somme che eventualmente è stato costretto a pagare.

-LA GIRATA

Il credito cambiario si trasferisce apponendo sul titolo la girata e consegnando la cambiale

(possesso). L’acquirente diventa cosi’ portatore legittimo.

Nella cambiale “non all’ordine” il credito cambiario si trasferisce mediante un atto di cessione,cioè

mediante un negozio di trasferimento notificato al debitore. In questa cambiale l’acquirente non

acquista un credito letterale ed autonomo,ma bensi’ lo stesso credito dell’alienante ed è soggetto

alle sue eccezioni. Se la clausola “non all’ordine”è apposta dal girante,la cambiale rimane all’ordine

e l’unica conseguenza è che il girante rimane responsabile solamente in via di regresso al suo

giratario.

La girata dev’essere scritta sulla cambiale o sull’allungamento di essa e dev’essere sottoscritta dal

girante, può essere apposta sul fronte o sul tergo del documento (nella cambiale in bianco solo sul

tergo). La girata dev’essere priva di condizioni,se è apposta si considera non scritta,viceversa la

girata parziale è nulla e quindi il giratario non diventa portatore legittimo. Il credito può essere

trasferito senza girata secondo i modi di diritto comune , cosi’ non si acquista un credito cartolare

ma bensi’lo stesso diritto del cedente ed inoltre si è soggetti all’eccezioni di quest’ultimo. Gli stessi

effetti si hanno nella girata tardiva (girata posteriore al protesto per mancato pagamento o posteriore

al termine utile per elevare protesto). Le girate anomale sono:

- girata “per procura”

- girata tardiva

- girata con exceptio doli (il giratario acquista il credito con l’intenzione di far perdere il debitore

cambiario delle eccezioni personali opponibili al girante).

Alla girata tardiva e alla girata con exceptio doli si possono opporre tutte le eccezioni del

cedente,per questo derogano ai principi di letteralità ed autonomia.

La girata ha una funzione di garanzia in quanto fa nascere una obbligazione di regresso del girante

nei confronti del proprio e dei successivi giratari. Per evitare l’obbligo di regresso basta apporre

la clausola”senza garanzia”o”senza responsabilità” o altra equivalente. Per evitare l’obbligo di

regresso solo per gl’altri giratari e non per il successivo basta apporre la clausola “non all’ordine”

-LA CAMBIALE IPOTECARIA 11

Con la girata della cambiale oltre al credito si trasferiscono tutti i diritti accessori,fra cui il pegno e

l’ipoteca (garanzie reali). La cambiale ipotecaria è una cambiale nella quale è stata inserita una

clausola ipotecaria in garanzia del pagamento. L’ipoteca per essere costituita deve essere iscritta

nei registri immobiliari a favore dell’attuale possessore della cambiale ed annotata su di essa.

L’ipoteca si trasmette in modo autonomo ai successivi portatori legittimi del titolo,per cui si

trasferisce anche nell’acquisto a non domino. La cancellazione dell’ipoteca va annotata sulla

cambiale e può essere richiesta solo se vi è il consenso del creditore iscritto nei registri immobiliari.

-LA CESSIONE DELLA PROVVISTA

Nella cambiale tratta, il credito trasferito non è il credito del rapporto di provvista

(questo può esserlo solo se vi è stata accettazione del trattario).Eccezionalmente è ammesso che il

traente possa inserire nella cambiale tratta una clausola di cessione del credito di provvista

(extracartolare).Questa clausola è soggetta ai seguenti limiti:

- è utilizzabile solo per le cambiali tratte che non devono essere accettate (con clausola”non

accettabile” o rifiutate)

- la cessione è valida nei limiti della provvista originaria da un rapporto di fornitura di merci

- la clausola di cessione dev’essere inserita nel contesto del titolo e deve contenere la data ed il

numero della fattura della fornitura delle merci

- la cessione dev’essere notificata al debitore per essere efficace sui terzi e sul debitore ceduto

Dopo la notifica della cessione il credito di provvista si trasferisce con la girata e la consegna

della cambiale. Il trattario ceduto può opporre tutte le eccezioni del rapporto di provvista al

cessionario.

-SCADENZA E PAGAMENTO

Alla scadenza il pagamento cambiario va richiesto nella cambiale tratta al trattario,nella cambiale

propria all’emittente. Il pagamento va richiesto nel giorno della scadenza o in uno dei 2 giorni

feriali successivi. Oltre questi giorni si perde il diritto di azione di regresso. Per la scadenza a vista

,la cambiale va presentata al pagamento entro 1 anno dall’emissione,il traente può allungare o

abbreviare il termine,i giranti possono solo abbreviarlo (in questo caso trascorso il termine del

pagamento si perde il diritto di regresso per quel girante).La cambiale va presentata nel comune e

all’indirizzo del luogo di pagamento,se questo manca il pagamento va richiesto nella residenza del

trattario (per la cambiale tratta),dell’emittente (per la cambiale propria),del domiciliatario (per la

cambiale domiciliata). Legittimato a chiederne il pagamento è il portatore legittimo della

cambiale,essendo la cambiale un titolo all’ordine,è il possessore del documento che risulta ultimo

giratario di una serie continua di girate. Il debitore pagante l’intera somma può apporre sulla

cambiale pagata la quietanza,oppure per pagamento parziale può essere fatta la menzione sul titolo.

Il debitore può anticipare il pagamento,ma il creditore può rifiutarlo. Si ha mora del creditore

quando la cambiale non viene presentata entro il termine di pagamento,il debitore ha facoltà di

depositare la somma presso l’autorità competente a spese,rischio e pericolo del creditore.

-AZIONE CAMBIARIA :DIRETTA E DI REGRESSO

Se alla presentazione della cambiale il pagamento è rifiutato dal trattario o dall’emittente,il

portatore legittimo può pretendere l’adempimento da tutti gli obbligati cambiari e può agire

giudizialmente contro di essi mediante 2 azioni cambiarie a propria scelta:

-Azione cambiaria diretta: è l’azione instaurata nei confronti degli obbligati diretti

(accettante,emittente e loro avallanti),è sufficiente provare il rifiuto del pagamento. L’azione può

essere intentata nei confronti di chiunque degli obbligati diretti,trattandosi di obbligati solidali. 12

-Azione cambiaria di regresso: è l’azione instaurata contro gli obbligati di regresso (traente,giranti e

loro avallanti).I giranti con clausola “di garanzia”non sono obbligati cosi’ come il girante con

clausola”non all’ordine”per tutti i giratari (tranne il suo successivo).l’azione di regresso può essere

proposta a uno o più obbligati.

-CONDIZIONI PER L’ESERCIZIO DELL’AZIONE DI REGRESSO

Per poter agire contro gli obbligati di regresso sono indispensabili le seguenti condizioni:

-presentazione all’accettazione: per le cambiali”a certo tempo vista”e nelle cambiali nelle quali è

prescritta l’accettazione entro il termine

-presentazione al pagamento: è necessaria la presentazione al pagamento nel termine prescritto

-protesto: è un atto redatto da un notaio,o da un ufficiale giudiziario,o da un aiutante ufficiale

giudiziario o dal segretario comunale,mediante il quale si dichiari in forma solenne il mancato

pagamento. Il notaio e l’ufficiale giudiziario possono presentare il titolo al debitore principale

(anche mediante presentatori).Il protesto dev’essere fatto nel comune in cui è richiesto il pagamento

o nei luoghi alternativi indicati dalla legge cambiaria. Il protesto o è riportato sulla cambiale o

risulta da un documento separato nel quale è stata trascritta la cambiale. Il protesto deve indicare il

debitore,la data ed il luogo in cui è fatto,il richiedente,ecc. ecc. Il protesto,in quanto atto pubblico,

fa piena prova fino a querela di falso. I protesti vengono raccolti e pubblicati in appositi registri

della camera di commercio. I protesti vengono cancellati o dal decreto di riabilitazione o trascorsi 5

anni. Il protesto può essere sostituito da una dichiarazione di rifiuto del pagamento. Se non si eleva

il protesto nei termini indicati si decade dal diritto di richiedere i crediti in regresso. Se il traente ha

posto la clausola “senza protesto”o”senza spese”il protesto non è indispensabile ed i crediti in

regresso non si estinguono. Mediante l’azione di regresso è possibile chiedere la somma cambiaria

con gli interessi (se vi è la clausola di interessi) e le spese del protesto

-REGRESSO ANTICIPATO

Prima della scadenza della cambiale è possibile pretendere dagli obbligati di regresso la somma

cambiaria (ma ad essa va sottratto lo sconto) ma solo nelle seguenti ipotesi:

1) rifiuto dell’accettazione del trattario (per la cambiale tratta)

2) rifiuto parziale dell’accettazione (per cambiale tratta)

3) fallimento del trattario (per cambiale tratta)

4) fallimento del traente di una cambiale”non accettabile” (per cambiale tratta)

5) insolvenza del trattario o dell’emittente o esecuzione infruttuosa sui beni del debitore

-OBBLIGO DELL’AVVISO

Gli obbligati di regresso devono essere avvisati in tempo del rifiuto del pagamento o del rifiuto

della accettazione. Il portatore legittimo deve avvisare entro i 4 giorni feriali successivi il traente

e l’ultimo girante che abbia indicato il proprio indirizzo. Entro 2 giorni ogni girante deve avvisare

il girante precedente.

-PROCESSO CAMBIARIO: AZIONI CAMBIARIE

Diversi sono i procedimenti giudiziali a disposizione del creditore cambiario che non è stato pagato:

13

- procedimento ordinario di cognizione: la sentenza di condanna è provvisoriamente esecutiva

- procedimento sommario: è emanato con esso o un decreto ingiuntivo di pagamento al quale è

possibile fare opposizione (si instaura cosi’un procedimento ordinario di cognizione) o un decreto

provvisoriamente esecutivo

- procedura esecutiva :se la cambiale è fiscalmente in regola ha valore di titolo esecutivo e quindi

sono inutili i precedenti procedimenti. Il debitore in questo caso deve notificare l’atto di precetto

,atto con cui si intima a pagare entro un termine. Se non vi è pagamento si procede a pignoramento

e vendita forzata dei beni.

-PROCESSO CAMBIARIO: ECCEZIONI CAMBIARIE

Il debitore contro il quale si procede giudizialmente si difende mediante eccezioni

(contraddittorio,opposizione al decreto ingiuntivo,opposizione al precetto). Le eccezioni possono

essere reali (si possono opporre a tutti i creditori cartolari) e personali (si possono opporre solo a

determinati creditori cartolari)

- ECCEZIONI REALI (O ASSOLUTE):

1) eccezioni di forma

2) eccezioni sulla lettera del titolo,il debitore pretende di esercitare diritti diversi dalla lettera

del titolo

3) eccezioni sulla mancanza di condizioni necessarie per l’esercizio del diritto cambiario,

es .si esercita l’azione di regresso senza avanzare il protesto

4) eccezione di falsità della firma,di incapacità,difetto di rappresentanza e violenza assoluta

- ECCEZIONI PERSONALI (O RELATIVE):

1) eccezione per vizi della volontà (errore,dolo,violenza morale)

2) eccezione di abusivo riempimento o di tardivo riempimento di cambiale in bianco

3) eccezioni desunte dai rapporti personali

4) eccezioni di mancanza di legittimità o di mancanza di titolarità

alle eccezioni si affianca, come strumento giudiziale di difesa,la richiesta di sospensione dell’

esecuzione nel procedimento dell’esecuzione forzata,la sospensione può essere concessa per:

- disconoscimento della firma

- disconoscimento della rappresentanza del sottoscrittore

- per altri motivi gravi e fondati

-AZIONE CAUSALE

Quando viene emessa o girata la cambiale esiste un debito derivante da un negozio giuridico

(rapporto fondamentale) accanto a questo debito si affianca il debito cambiario. Per pretendere

il pagamento quindi il creditore può o esercitare l’azione cambiaria o esercitare l’azione causale.

Il pagamento se effettuato estingue il credito cambiario ed il credito del rapporto fondamentale.

La convenienza delle due azioni consiste nell’opportunità di avere per l’azione causale un termine

per agire più lungo rispetto all’azione cambiaria, cosi’ estinta l’una sarà ancora possibile agire con

l’altra. Per esercitare l’azione causale sono però indispensabile le seguenti 3 condizioni:

1) Accertamento mediante protesto della mancato pagamento o mancata accettazione(non

necessario nei confronti dell’emittente e del primo prenditore)

2) Offerta della cambiale al debitore mediante deposito in cancelleria (non

necessario nei confronti dell’emittente e del primo prenditore) 14

3) Compimento degl’atti necessari per salvaguardare le azioni di regresso del debitore

L’azione causale non è esercitatile se le parti hanno convenuto che con essa si sarebbe avuto la

novazione del rapporto fondamentale (si estingue quindi il rapporto fondamentale e permane il solo

rapporto cambiario)

-AZIONE DI ARRICCHIMENTO

L’azione di arricchimento è l’azione esercitabile dal portatore legittimo della cambiale nei confronti

di chi si sia arricchito a suo danno (per perdita dell’azione cambiaria o per mancanza di azione

causale). L’azione di arricchimento è un azione extracambiaria

-AMMORTAMENTO

E’ la procedura alla quale può fare ricorso il portatore legittimo in caso di smarrimento,sottrazione e

distruzione della cambiale (vedi pg 4)

-PRESCRIZIONE

I termini di prescrizione sono differenti in base al tipo di azione cambiaria.

- azione contro gli obbligati diretti ,si prescrive dopo 3 anni dalla scadenza

- azione del portatore contro gli obbligati di regresso ,si prescrive in 1 anno dal giorno del

protesto,oppure nel caso di clausola”senza spese” in 1 anno dopo la scadenza.

- azione del girante contro gli obbligati di regresso ,si prescrivono in 6 mesi dal giorno del

pagamento o dal giorno dell’esercizio su di lui dell’azione di regresso

- azione di arricchimento ,si prescrive in 1 anno dal giorno della perdita cambiaria

Gli atti interruttivi della prescrizione nei confronti di un obbligato,non interrompono gl’atti

interrottivi nei confronti degl’altri obbligati.

La prescrizione dell’azione causale inizia a decorrere dal giorno della scadenza della cambiale

o del rifiuto della accettazione.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze giuridiche Prof.

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