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La scuola come diritto sociale - Legislazione scolastica

Appunti di diritto amministrativo basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Pieroni dell’università degli Studi di Perugia - Unipg, facoltà di Scienze della formazione, Corso di laurea in scienze della formazione primaria. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto amministrativo docente Prof. S. Pieroni

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2-La libertà d’insegnamento: significato e limiti

L’articolo 33, 1° c. della Costituzione stabilisce: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è

l’insegnamento”. Si tratta di un principio fondamentale che, rifiutando ogni forma di “dottrina di

Stato”, si contrappone al modello di scuola del precedente regime fascista e prefigura, al contrario,

un modello di scuola che, pur assegnando allo Stato un ruolo primario, non s’identifica nei suoi

contenuti con alcuna dottrina o ideologia ufficiale.

Il principio della libertà d’insegnamento affermato nell’art. 33 Cost. è molto ampio e comprende

sia la libertà “nella scuola”, quale libera espressione culturale del docente, sia la libertà “di

scuola”, ossia il diritto riconosciuto a enti e privati di “istituire scuole ed istituti di educazione senza

oneri per lo Stato”.

La libertà “nella scuola” riguarda da un lato l’attività di insegnamento, nell’esercizio della quale

il docente assolve la funzione di diffondere il sapere e di educare i giovani, dall’altro, riguarda

anche la libertà dell’alunno che, in quanto soggetto che partecipa al processo formativo, ha il diritto

di esprimere i propri orientamenti culturali, senza forme di coercizione da parte del docente. La

“libertà della scuola”, invece, riguarda anche l’istituzione, l’organizzazione e la gestione della

scuola come l’apprestamento dei locali, l’assunzione del personale e quindi l’organizzazione

materiale e personale dell’istituzione scolastica.

La necessità della libertà d’insegnamento corrisponde all’esigenza di consentire all’insegnante di

svolgere appieno una funzione sociale e culturale, di trasmettere il sapere e di educare le giovani

generazioni all’apprendimento critico.

L’elemento peculiare, che consente di distinguere la libertà d’insegnamento non solo rispetto alla

manifestazione del pensiero ma anche rispetto a tutte le altre libertà sancite dalla Costituzione, è

dato dal fatto che la libertà d’insegnamento non investe soltanto i diritti del privato cittadino, tutelati

dall’art. 21 Cost., ma anche i diritti del cittadino chiamato a esercitare una funzione pubblica: è

soprattutto alla luce di tale profilo, per così dire sociale, che devono essere valutati i presupposti e i

limiti di tale libertà.

Le condizioni necessarie per rendere effettiva la libertà di insegnamento nella scuola possono

quindi essere individuate da un lato nella garanzia di un particolare status per il personale

docente, volto a garantirne l’autonomia professionale da ogni forma di condizionamento, dall’altro

del suo esplicarsi nell’ambito di regole e limiti ben precisi, quali il rispetto della medesima libertà

degli altri docenti, della libertà e della personalità degli alunni e l’osservanza delle norme generali

sull’istruzione.

La garanzia costituzionale della libertà d’insegnamento esige quindi che gli aspetti relativi alla

carriera degli insegnanti (assunzioni, incarichi, supplenze, avanzamenti, trasferimenti, esoneri,

sorveglianza disciplinare ecc.) siano regolati in modo da evitare ogni forma di condizionamento e

quindi nel rispetto della necessaria imparzialità.

Poiché, però, la libertà d’insegnamento si svolge nell’ambito delle norme generali, di cui all’art. 33

Cost. (“La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione”), il personale docente è tenuto a

rispettare dette norme generali, dalle quali possono discendere limiti vari alla sua libertà. La libertà di

insegnamento non si attua, cioè, al di fuori della legge né a danno delle libertà altrui ma all’interno di

una comunità di persone dove la libertà di ognuno, nel rispetto delle libertà altrui, garantisce il

pluralismo culturale della scuola statale di tutti e per tutti.

La libertà del docente trova quindi un limite nel diritto degli alunni al rispetto della loro

personalità e del loro eventuale orientamento culturale e/o ideologico. La libertà di insegnamento

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6 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vero.fagiani di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Pieroni Serenella.

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