I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni e lo studio autonomo di eventuali testi di riferimento in preparazioneall’esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell’università attribuibile al docente del corso o al relatore
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Appunti di Economia politica

Esame Economia politica

Facoltà Economia

Appunti esame
Appunti di Economia politica. In alternativa ai meccanismi reputazionali, è possibile tentare di risolvere i problemi di credibilità mediante un vincolo esterno alle autorità monetarie. ♦ Occorre in un certo senso “legare le mani” alla banca centrale, affinché s’impegni, oppure sia vincolata, a adottare una politica antiinflazionistica. ♦ Lo scopo è di obbligare le autorità a seguire dei comportamenti assolutamente prevedibili per gli agenti privati e, pur potendo ancora verificarsi un incentivo alle sorprese di politica economica, di creare un'impossibilità tecnica nell'attuarle o, perlomeno, d’elevare talmente il costo di un rinnegamento (in termini sia economici sia politici) da renderlo molto improbabile. ♦ In questo modo, mediante appropriate riforme istituzionali, si possono sostituire dei vincoli politici ai vincoli di credibilità.
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Esame Introduzione alla macroeconomia

Facoltà Economia

Appunti esame
Appunti completi ed efficaci di Introduzione alla macroeconomia. Esame sostenuto nel 2025 con ottima votazione, gli appunti risultano aggiornati e esaustivi al fine del superamento dell'esame. Pubblico affinché possano essere utili a qualcuno.
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Esame Economia politica

Facoltà Economia

Appunti esame
Appunti di Economia politica. La curva LM e l’equilibrio nel mercato della moneta. La curva LM è uno degli elementi fondamentali del modello IS-LM utilizzato in macroeconomia per analizzare il funzionamento dell’economia nel breve periodo. In particolare, la curva LM descrive l’equilibrio nel mercato della moneta. Questo mercato riguarda l’incontro tra l’offerta di moneta, che è generalmente controllata dalla banca centrale, e la domanda di moneta da parte di famiglie e imprese. Nel modello macroeconomico, la moneta svolge un ruolo molto importante perché permette di realizzare le transazioni economiche. Le persone utilizzano la moneta per acquistare beni e servizi, pagare salari, effettuare investimenti e svolgere numerose attività economiche. Per questo motivo la quantità di moneta presente nell’economia e la domanda di moneta da parte degli individui influenzano direttamente il livello del tasso di interesse e il funzionamento generale dell’economia. La curva LM rappresenta quindi tutte le combinazioni possibili tra il livello del reddito nazionale e il tasso di interesse per cui il mercato della moneta si trova in equilibrio. Quando l’economia si trova su uno dei punti della curva LM significa che la quantità di moneta domandata dagli agenti economici è esattamente uguale alla quantità di moneta offerta dalla banca centrale.
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Esame Economia politica

Facoltà Economia

Appunti esame
Appunti di Economia politica. Il modello IS-LM in macroeconomia Il modello IS‑LM è uno degli strumenti più conosciuti della macroeconomia per analizzare il funzionamento dell’economia nel breve periodo. Viene utilizzato soprattutto per spiegare come si determinano simultaneamente il livello del reddito nazionale e il tasso di interesse. Il modello mette in relazione due mercati fondamentali di un sistema economico: il mercato dei beni e dei servizi e il mercato della moneta. Attraverso la rappresentazione grafica delle due curve, chiamate IS e LM, è possibile comprendere come le decisioni delle imprese, delle famiglie, dello Stato e della banca centrale influenzano l’equilibrio economico. Questo modello viene spesso studiato nei corsi introduttivi di macroeconomia perché permette di visualizzare in modo abbastanza semplice meccanismi che nella realtà sono piuttosto complessi. In particolare consente di analizzare il ruolo delle politiche economiche, cioè della politica fiscale e della politica monetaria, e di osservare come queste possano modificare il livello di attività economica. L’idea di base è che l’economia raggiunga una situazione di equilibrio quando sono soddisfatte due condizioni: il mercato dei beni è in equilibrio e il mercato della moneta è in equilibrio. Solo quando entrambe queste condizioni si verificano contemporaneamente è possibile parlare di equilibrio macroeconomico nel breve periodo. Il modello IS‑LM rappresenta proprio il punto in cui queste due condizioni si incontrano. Per comprendere il modello è necessario partire dal mercato dei beni. Il mercato dei beni riguarda la produzione e lo scambio di beni e servizi all’interno dell’economia. In questo mercato la produzione totale dell’economia deve essere uguale alla domanda aggregata. La domanda aggregata è composta principalmente da quattro elementi: consumi delle famiglie, investimenti delle imprese, spesa pubblica e in alcuni modelli anche esportazioni nette. Nel modello più semplice, che considera un’economia chiusa, la condizione di equilibrio del mercato dei beni può essere espressa come: Y = C + I + G dove Y rappresenta il reddito o la produzione nazionale, C indica i consumi delle famiglie, I gli investimenti delle imprese e G la spesa pubblica. Quando questa uguaglianza è soddisfatta significa che tutto ciò che viene prodotto viene anche domandato. I consumi dipendono principalmente dal reddito disponibile delle famiglie, cioè dal reddito dopo il pagamento delle tasse. Gli investimenti invece dipendono in larga misura dal tasso di interesse. Se il tasso di interesse è alto, prendere in prestito denaro per finanziare nuovi progetti diventa più costoso e quindi le imprese tendono a investire di meno. Se invece il tasso di interesse è basso, diventa più conveniente investire e quindi gli investimenti aumentano. Questa relazione tra tasso di interesse e investimenti è fondamentale per comprendere la forma della curva IS. La curva IS rappresenta tutte le combinazioni possibili di reddito nazionale e tasso di interesse per cui il mercato dei beni è in equilibrio. Il nome IS deriva dalle parole inglesi Investment e Saving, cioè investimento e risparmio. In pratica la curva mostra le situazioni in cui gli investimenti programmati sono uguali al risparmio dell’economia. Dal punto di vista grafico la curva IS ha generalmente una pendenza negativa. Questo significa che quando il tasso di interesse diminuisce il reddito di equilibrio tende ad aumentare. Il motivo è che un tasso di interesse più basso stimola gli investimenti delle imprese, aumentando la domanda aggregata e quindi la produzione. Al contrario, se il tasso di interesse aumenta, gli investimenti diminuiscono e la domanda aggregata si riduce. Di conseguenza anche il reddito di equilibrio dell’economia tende a diminuire. Questo spiega perché la relazione tra reddito e tasso di interesse nella curva IS è negativa. Diversi fattori possono provocare uno spostamento della curva IS. Per esempio, un aumento della spesa pubblica da parte dello Stato aumenta la domanda aggregata e quindi sposta la curva verso destra. Anche una riduzione delle tasse può avere un effetto simile perché aumenta il reddito disponibile delle famiglie e quindi i consumi. Al contrario, una riduzione della spesa pubblica o un aumento delle tasse tende a spostare la curva IS verso sinistra. Il secondo elemento del modello riguarda il mercato della moneta. In questo mercato l’offerta di moneta, che è controllata dalla banca centrale, deve essere uguale alla domanda di moneta da parte degli individui e delle imprese. La domanda di moneta dipende principalmente da due fattori. Il primo è il livello del reddito: quando il reddito aumenta, le persone effettuano più transazioni e quindi hanno bisogno di detenere una maggiore quantità di moneta. Il secondo fattore è il tasso di interesse. Se il tasso di interesse è elevato, gli individui preferiscono investire il proprio denaro in attività finanziarie che rendono interessi piuttosto che mantenerlo in forma liquida. Per questo motivo la domanda di moneta aumenta con il reddito e diminuisce quando il tasso di interesse cresce. L’equilibrio nel mercato monetario si verifica quando la quantità di moneta offerta dalla banca centrale è uguale alla quantità di moneta domandata dagli agenti economici. La curva LM rappresenta tutte le combinazioni di reddito e tasso di interesse che garantiscono questo equilibrio nel mercato della moneta. A differenza della curva IS, la curva LM ha generalmente una pendenza positiva. La pendenza positiva della curva LM deriva dal fatto che un aumento del reddito fa aumentare la domanda di moneta. Se l’offerta di moneta rimane invariata, per mantenere l’equilibrio nel mercato monetario deve aumentare il tasso di interesse. Un tasso di interesse più elevato infatti riduce la domanda di moneta, compensando l’aumento dovuto alla crescita del reddito. Anche la curva LM può spostarsi in seguito a cambiamenti nella politica monetaria. Se la banca centrale decide di aumentare l’offerta di moneta, la curva LM tende a spostarsi verso destra. Questo perché, a parità di reddito, un maggiore livello di moneta disponibile permette di mantenere un tasso di interesse più basso. Al contrario, se la banca centrale riduce l’offerta di moneta, la curva LM si sposta verso sinistra. In questo caso, per mantenere l’equilibrio nel mercato monetario sarà necessario un tasso di interesse più alto. Questi spostamenti della curva LM sono molto importanti per comprendere gli effetti delle decisioni della banca centrale sull’economia. Il punto di intersezione tra la curva IS e la curva LM rappresenta l’equilibrio generale dell’economia nel breve periodo. In questo punto si verificano simultaneamente due condizioni: il mercato dei beni è in equilibrio e il mercato della moneta è in equilibrio. Il valore del reddito e del tasso di interesse determinati in questo punto dipendono dalla posizione delle due curve. Se una delle curve si sposta, l’equilibrio cambia e l’economia si muove verso un nuovo livello di reddito e un nuovo tasso di interesse. Per esempio, se il governo aumenta la spesa pubblica, la curva IS si sposta verso destra. Questo provoca un aumento del reddito di equilibrio e spesso anche un aumento del tasso di interesse. Se invece la banca centrale aumenta l’offerta di moneta, la curva LM si sposta verso destra e il nuovo equilibrio sarà caratterizzato da un tasso di interesse più basso e da un reddito più alto. Il modello IS‑LM permette quindi di analizzare in modo chiaro gli effetti delle politiche economiche e le interazioni tra settore reale e settore finanziario. Nonostante la sua utilità didattica, il modello IS‑LM presenta anche alcune limitazioni. In primo luogo si tratta di una rappresentazione molto semplificata dell’economia. Nella realtà esistono molti altri fattori che influenzano l’andamento dell’economia, come le aspettative degli agenti economici, le relazioni con l’estero e il funzionamento dei mercati finanziari. Inoltre il modello è costruito principalmente per analizzare il breve periodo e non tiene pienamente conto dei processi di crescita economica nel lungo periodo. Per questo motivo, negli studi macroeconomici più avanzati vengono utilizzati modelli più complessi. Nonostante questi limiti, il modello IS‑LM rimane uno strumento molto utile per comprendere i principi di base della macroeconomia. Esso permette infatti di visualizzare in modo intuitivo il ruolo delle politiche economiche e il modo in cui le decisioni dello Stato e della banca centrale possono influenzare l’andamento dell’economia. Per questo motivo continua a essere ampiamente utilizzato nei manuali e nei corsi universitari introduttivi di economia.
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Esame Economia politica

Facoltà Economia

Prove svolte
Esercizi d'esame comune di Economia politica, prof Di maio Michele /Parello Carmelo per passare l'esame col massimo dei voti. Una lista esaustiva di esercizi assegnati in classe e provenienti da prove d'esame degli scorsi anni.
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Esame Economia politica

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. M. Belloc

Università Università degli Studi di Roma La Sapienza

Appunti esame
Appunti completi, chiari e pronti per lo studio per l'esame di Economia politica. L'esame è fondamentale e ricco di concetti, per questo ho strutturato gli schemi in modo logico, unendo la teoria ai modelli pratici, essenziali per superare sia lo scritto che l'orale.
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Riassunto per l'esame di Economia politica, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Valeriani Elisa: Economia politica, Alessandrini, Passarelli. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
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Esame Economia pubblica

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. P. Li Donni

Università Università degli Studi di Palermo

Appunti esame
Appunti di Economia pubblica. Introduzione - Le imposte sulle materie prime sono riscosse sulle transazioni relative all’acquisto di beni. La necessità di tenere una contabilità garantisce che tali transazioni siano generalmente di informazione pubblica. Il problema è legato al fatto che la tassazione delle materie prime distorce le scelte dei consumatori, riducendo il benessere della collettività e generando la c.d. DWL o meglio perdita secca. Le imposte sulle materie prime comportano un aumento del prezzo di un bene, generando l’effetto reddito/sostituzione dal lato della domanda e un aumento di costi dal lato dell’offerta. Come vanno stabilite le tasse in modo tale da ridurre al minimo i costi per la società ed aumentare le entrate richieste? DWL →Le imposte a somma fissa dette in inglese lump sum tax, sono una forma di tassazione che prevede il pagamento di un ammontare fisso, senza alcuna corrispondenza con variabili controllabili, come le caratteristiche e le dimensioni dell’oggetto da tassare. dato che il soggetto non è in grado di poter modificare l’ammontare del prelievo con i propri comportamenti, un’imposta a somma fissa si riflette sul meccanismo di scelta unicamente attraverso effetto reddito, senza che vi sia effetto sostituzione. Le imposte a somma fissa sono lo strumento fiscale perfetto perché non provocano distorsioni. L’assenza di distorsioni è dovuta al fatto che l’imposta a somma fissa è definita dalla condizione che nessun cambiamento di comportamento può raggiungere il livello dell’imposta. La tassazione delle materie prime non soddisfa questa condizione, è tuttavia possibile che la domanda passi da beni soggetti a tasse elevate a beni con tasse basse e il consumo totale può essere ridotto guadagnando di meno o risparmiando di più. Sono questi i cambiamenti, che chiamiamo effetto sostituzione, che non sono altro che le distorsioni causate dalle tasse. Optimal taxation → La teoria della optimal commodity tax corrisponde all’idea di riuscire ad ottenere il livello di benessere più alto possibile aumentando le entrate richieste dal governo. L’insieme delle tasse che riescono ad ottenere quanto detto vengono definite “ottimali”. Nel determinare queste tasse i consumatori devono essere lasciati liberi di determinare cosa e quanto consumare e le imprese devono massimizzare i profitti. Produzione efficiente → Il diamond-mirrless production efficiency Lemma afferma che la produzione deve essere efficiente quando vengono impiegate le tasse ottimali, in altre parole l’ottimale con la tassazione delle modalità comuni deve essere al limite del set di produzione e tutte le distorsioni sono focalizzate sulla scelta del consumatore. L’efficienza produttiva si verifica quando un’economia sta massimizzando la produzione raggiungibile dal suo set di risorse e questo può accadere soltanto quando un’economia è al limite del suo set di risorse. A partire da un punto limite, nessuna riallocazione degli input tra le imprese può aumentare la produzione di un bene senza ridurre quella di un altro. L’efficienza produttiva si ottiene quando il tasso marginale di sostituzione (MRS5) tra due input è lo stesso per tutte le aziende. Ciò si ottiene in assenza di tassazione mediante la massimizzazione del profitto delle imprese nei mercati competitivi. Ogni impresa imposta il tasso marginale di sostituzione pari al rapporto tra i prezzi dei fattori. Poiché i prezzi dei fattori sono uguali per tutte le imprese, ciò equivale agli MRS. Ciò vale anche per la tassazione, a condizione che tutte le imprese debbano affrontare gli stessi prezzi al netto delle imposte per gli input. Il diamond-mirrless production efficiency. Lemma afferma che la produzione deve essere efficiente quando vengono impiegate le tasse ottimali, in altre parole l’ottimale con la tassazione delle modalità comuni deve essere al limite del set di produzione e tutte le distorsioni sono focalizzate sulla scelta del consumatore. Che cavolo vogliamo dire con sta roba? Molto semplicemente tutti i vari produttori, distributori, scaricano le tasse tutte sul consumatore finale così da efficientare la produzione-
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Appunti di Economia politica: ♦ Abbiamo appena visto nel punto in cui s’intersecano le curve di domanda ed offerta aggregata si determina il livello di produzione di equilibrio ed il corrispondente livello generale dei prezzi per un dato livello del salario nominale. ♦ Dal livello di produzione complessivo è possibile conoscere anche il numero di lavoratori complessivamente occupato nel sistema economico. ♦ Data l'occupazione possiamo determinare subito anche la disoccupazione U. Questa è definita come la differenza tra le forze di lavoro NF e l'occupazione No, ossia come la differenza tra il numero delle persone che intendono lavorare alle condizioni prevalenti e quelle che lo fanno effettivamente, ossia: U = NF – No ♦ Di solito, per facilitare i confronti, si preferisce esprimere la disoccupazione in percentuale delle forze di lavoro. ♦ Abbiamo visto che Il prodotto o reddito potenziale rappresenta la produzione complessiva che può essere ottenuta quando tutte le risorse produttive – in particolare il lavoro e la dotazione di capitale – sono impiegate ai loro normali tassi di utilizzazione. ♦ Quando il reddito nazionale effettivo di un paese è diverso da quello potenziale, la differenza è detta divario del PIL o della produzione. ♦ Si tratta ora di analizzare i fattori che spiegano le variazioni del divario del PIL o reddito effettivo intorno ad un dato livello del reddito nazionale potenziale.
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Miei appunti di lezione di Economia internazionale che riguardano: ruolo del tasso di cambio nel processo di aggiustamento della bdp in un contesto parziale, La bilancia dei pagamenti in valuta nazionale, Integrazione monetaria internazionale ed Unione Europea (Area valutaria ottima, SME), Una digressione sulla speculazione.
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Esame Economia internazionale

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. L. Scaccia

Università Università degli Studi di Macerata

Appunti esame
Miei appunti di lezione di Economia internazionale che riguardano i seguenti argomenti: La teoria della parità del potere d’acquisto, L'approccio tradizionale, o anche detto della bilancia dei pagamenti, L'approccio moderno degli stock di attività finanziarie o asset market approach, Il dibattito cambi fissi-flessibili.
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Esame Economia internazionale

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. L. Scaccia

Università Università degli Studi di Macerata

Appunti esame
Appunti di Economia internazionale presi a lezione che riguardano: la teoria classica (Humiana) dei flussi di oro, Un modello semplificato della teoria classica e le ipotesi di squilibrio e conclusione. Poi parlo anche della Bilancia del Giappone.
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Esame Economia internazionale

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. L. Scaccia

Università Università degli Studi di Macerata

Appunti esame
Appunti di Economia internazionale presi a lezione che parlano di: aspettative razionali ed efficienza del mercato dei cambi esteri, mercati dei cambi dati recenti, La banca centrale e gli interventi sul cambio, sterilizzazione e swap.
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Riassunto per l'esame di Microeconomia, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Busetto Francesca: Microeconomia, Varian . Università degli Studi di Udine, facoltà di Economia. Scarica il file in PDF!
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Riassunto per l'esame di Microeconomia, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Busetto Francesca: Microeconomia , Varian. Università degli Studi di Udine, facoltà di Economia. Scarica il file in PDF!
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Esame Economia dell'istruzione

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. T. Collusi

Università Università Cattolica del "Sacro Cuore"

Appunti esame
Appunti di Economia dell'Istruzione su: completi di modelli teorici discussi in aula e analisi dei paper d'esame. Include grafici, formule chiave e focus sulle evidenze empiriche degli studi richiesti. Non ci sono i mock up d'esame.
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Riassunto per l'esame di Microeconomia, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Beltrametti Luca: Microeconomia, Frank, Cartwright, Piras. Università degli studi di Genova, facoltà di Economia. Scarica il file in PDF!
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Esame Microeconomia

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. A. Iannucci

Università Università degli Studi di Bologna

Domande aperte
Domande aperte svolte esame Microeconomia Professor Capodaglio Alessandro clei nell'anno accademico 2024/2025. votazione 30 e lode. Il file contiene tutte le domande proposte all'esame scritto dal professore.
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Esame Microeconomia

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. R. Andergassen

Università Università degli Studi di Bologna

Domande aperte
Domande aperte svolte esame Microeconomia Professor Andergassen clei nell'anno accademico 2023/2024. Rainer votazione 30/30. Il file contiene tutte le domande proposte all'esame scritto dal professore.
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Appunti lezioni Economia industriale delle lezioni Fabrizio Traù LUISS, appunti presi durante le lezioni per tutta la durata del corso, spiegazioni del professore ed aggiunte dal libro e le varie slides.
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