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Riassunto esame istituzioni di diritto privato romano, prof. Bartocci, libro consigliato Manuale di diritto privato romano, Marrone

Riassunto per l'esame di istituzioni di diritto romano e del prof. Bartocci, basato su appunti personali del publisher e studio autonomo del libro consigliato dal docente Manuale di diritto privato romano, Marrone. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Istituzioni di diritto romano docente Prof. U. Bartocci

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14 novembre 2016 Tommaso Dalla Massara

Negotium giuridico è un concetto messo a fuoco sulla base dei testi dei giuristi

romani dai giuristi tedeschi dell’800/900. È una manifestazione di volontà volta

a produrre effetti giuridici. I giuristi romani affrontano il tema del negotium con

uno strumento diverso cioè con l’ obbligazione (vincolo giuridico che lega a

tenere un comportamento dovuto una volta estinto si estingue anche l’

obbligazione -tra creditore e debitore) o contratto che però è una forma dell’

obbligazione e ne è fonte.

Polemica contro il negotium negli ultimi trent’anni in Italia perché Galgano ne

affermava l’ inutilità come nozione. Fu inventato come trionfo della volontà alla

fine del’800 ciò che voglio diventa legge ed è in grado di fare il diritto. Per

completare il quadro di quando fu elaborato bisogna dire che oltre al dogma

della volontà furono messi in luce quello della dichiarazione e del

comportamento.

Negli ultimi anni una rinnovata attenzione verso il negotium giuridico e spesso

anche nellla prassi si sente la necessità di fare riferimento anche a questo. È un

mezzo per risolvere problemi giuridici, che utilità può ancora dimostrare? Che

cosa mi comporta qualificare qualcosa come negotium? Il

pagamento( comportamento dovuto in relazione ad una obbligazione) lo è e

coso comporta?

Non ha natura negoziale. (Errore violenza dolo e incapacità sono ragioni

giuridiche di annullabilità del negotium che quindi in questo caso non valgono).

Ipotizziamo che chiediamo di annullare il pagamento perché incapaci( es. sono

ubriaco) non è possibile e la Cassazione si è interrogata su questi temi e si è

assestata sul fatto che il pagamento non è atto negoziale quindi non c’è

risarcimento perché il pagamento è un atto dovuto che non lascia alternative

(la compravendita mostra la volontà ma non il pagamento in sé)

Art 1191 il pagamento fatto dall’ incapace non è impugnabile. (si estende

anche su dolo violenza ed errore anche se il codice non si esprime)

Se ti devo una cifra ma non posso estinguere l’obbligazione quindi una parte

voglio pagarla in seguito (una sorta di dilazione del pagamento). Si sta

compiendo un atto negoziale? Contratto? È una novazione cioèun modo di

estinzione dell’ obbligazione presenta qualcosa di nuovo rispetto all’

obbligazione precedente

Con una novazione o con il contratto sontorio comunque sono dentro un atto

negoziale ma in realtà c’è un altro modo di pensareart 1181 cc per cui il

creditore può rifiutare perché il pagamento deve essere esatto

Quindi con il rifiuto di adempimento parziale quindi non c’è il passaggio per il

negozio giuridico ma la vecchia obbligazione viene procrastinata.

15 novembre Bartocci

Morto il pater familias l’ eredità viene ripartita tra tutti i figli.quindi bisogna

separare il patrimonio della moglie che quindi necessita di una qualificazione

giuridica DOTE quindi questa parte del patrimonio spetterà solo alla moglie. Il

concetto di famiglia analizzata è quella potestativa.(famiglia propri iuri)

Alla morte del pater l’unica parentela è in linea maschile (i figli di mia sorella

non mi sono parenti) patri lineare

Famiglia comuni iuri individui che sarebbero della stessa famiglia se il pater

familias fosse ancora vivo (famiglia agnatizia). C’è una distinzione in gradi in

linea retta o collaterale ma sempre in linea maschile.

Gaio la contrappone alla cognatio che sono i congiunti/parenti attraverso linea

femminile. Ma il concetto di cognatio può essere più ampio perché vi rientra il

concetto di parentela di sangue ( da cui nasce la nostra concezione di

parentela) che però non aveva rilievo nel diritto romano.

Bonorum possesio sine tabuli ne è una manifestazione= quando non vi è

testamento la successione è posta per legge e la legge delle dodici tavole dice

che non ci sono i suoi sono eredi gli agnati più prossimi. Ma il pretore corregge

la legge dello ius civile con questo istituto (Bonorum possesio sine tabuli )

perché il concetto potestativo di famiglia si è evoluto progressivamente.

Stabilisce che siano chiamati a succedere i liberi(si sottolinea che si prescinde

dalla potestas quindi è la parentela in linea di sangue). poi i legittimi( cioè gli

adgnati cioè i parenti in linea maschile) poi i cognati (parenti in linea

femminile) e poi il vir e la uxor (questa linea di successione non era persa in

considerazione? Per lungo tempo al matrimonio si accompagnava la manu cioè

si era già creato un vincolo in fatto di successione perché la moglie era per il

marito in loco filiae termine che indica semplicemente il suo ruolo successorio

quindi rientra tra i liberi per la successione. La specificazione fatta dal pretore

cioè aggiungere vir e uxor nella successione serve solo per il matrimonio sine

manu)

Gli affini sonoi parenti del coniuge si concentra l’ attenzione sul luogo

geografico quindi esse sono oltre i confini se si considera la famiglia come un

altro organismo politico (famiglia esogamica).

Obblighi alimentari imposti dalla linea parentale emergono nel I secolo d.C.

attraverso il senatus consulto.

(Ne abbiamo già parlato per le manomissioni al di fuori degli obblighi parentali

per i liberti)

le donne non hanno piena capacità (non nell’ ambito della sfera del diritto

pubblico) ma possono avere un patrimonio e quindi degli schiavi e non possono

essere titolari di patria potestas. Non possono proporre istanze giudiziarie al

posto altrui( postulare pro aliis) e non possono essere garanti per il debito di

altri (intercedere pro aliis).

Puberi vs impuberi quindi il punto di riferimento è a capacità a generare

Donne:12 anni

Uomini: contrasto tra due diversi orientamenti giurisprudenziali tra

proculiani(14esimo anno d’età) e sabiniani( ritenevano che andasse indagato il

caso concreto) e prevalsero i proculiani. Tuttavia bisogna distingue tra infanzia

minor e maior settimo anno di età.

infanzia significa incapacità ad esprimersi. Fino al settimo anno il soggetto non

ha piena capacità ad esprimersi poi invece l’ acquista. Il pupillo non può

compiere nessuna attività giuridica fino al settimo anno poi acquista una

capacità d’ agire che però richiede l’intervento di un altro soggetto (tutore) per

manifestare la sua volontà.

Diversi tipi di tutela (istituto con contenuto potestativo e protettivo):

* tutela testamentaria per il minore sub iuris cioè che abbia un patrimonio ad

esempio in caso di morte del pater familias che nel testamento poteva

assegnare dei tutori

* tutela legittima nel testamento potrebbero non esserci indicazioni o potrebbe

non esserci non avere valore quindi l’ ordinamento prevede criteri per l’

attribuzione ( previsto già dalla leggi delle XII tavole) quindi sono tutori gli

adgnati

*tutela non è detto che vi sia un parente in linea maschile quindi la lex atilia di

età repubblicana (210 a.C.) prevede che venga affidato un tutore atiliano o

dativo che è attribuito dal pretore.

Fino al settimo anno gestisce il patrimonio in autonomia poi al settimo anno

dell’ infante ne integra la volontà. Settimio severo impose l’ impossibilità di

alienare i fondi rustici per il tutore.

la donno al dodicesimo esce dalla tutela degli impuberi ed entra in quella delle

mulieres (giustificata dal sesso ed è più speciosa che vera perché le donne non

devono ma uscire dalla tutela per mantenere integro il patrimonio) e sarà

sempre sottoposta al tutore

21 novembre Pulitanò

Non si potevano fare patti successori.

lex cornelia (sotto Silla)prevedeva leggi severe per chi falsificasse i testamenti.

Non tutti sapevano scrivere quindi doveva rivolgersi a un testamentario che lo

redigesse al suo posto. In questo testamento non si potevano inserire dei legati

a favore di chi redigeva il testamento.

Chi può fare testamento?

-Chi è sui iuris cioe liberi, cittadini romani e non soggetti a patria potestas.

-Chi era sotto patria potestas (alieni iuris o filiifamilias) potevano rispetto ai

beni castrensi cioè ottenuti con le campagne militare(e successivamente i beni

quasi castrensi cioè ottenuti nell’ esercizio delle funzioni pubbliche).

-le donne non soggette a potestas ma con l’ autorità del tutore.

Se uno si suicida Ulpiano dice che se uno si sia suicidato per noia della vita il

suo testamento può essere considerato valido.

se uno si suicida per evitare di subire una pena il testamento è valido.

Chi in può fare testamento?

- prigioniero di guerra perché non aveva più la liberta (e ovviamente anche i

beni). Si finge che il prigioniero sia morto nell’ ultimo istante prima di diventare

prigioniero per fare in modo che il testamento sia valido (fictio legis Corneliae)

-impuberi

- muti sordi prodigie furiosi tranne che nei lucidi intervalli)

-non sposati o senza figli sotto Augusto (lex iulia e lex papia) vengono limitati

nei benefici successori per favorire la crescita demografica. Ciaoooo

Successione legittima delle XXII tavole successione intestata quando manca il

testamento “se muore intestato colui che non ha un heres suus,un agnatus

prossimo riceva tutto il suo patrimonio e se manca un agnatus lo abbiano i

gentiles”

I primi chiamati alla successione sono gli heredes sui cioè i discendenti diretti

di chi è morto. L’agnato prossimo è il parente più vicino in linea maschile cioè

tutti quelli che discendono dallo stesso pater familias.

per ius pretorio i liberi avevano un anno per richiedere la honorum possessio.

Per ottenere uguaglianza fra tutti i figli (emancipati e non) gli emancipati

venivano chiamati alla collazione cioè mettere in comune i loro beni insieme a

quelli ereditari così poi potevano essere ridivisi.

Vale la successione per stirpi (nipotini con padre defunto ereditano dal nonno

che muore come se fossero una persona solarappresentano il padre).

24 novembre Pulitanò

Titolo di erede è diverso dalla disponibilità dei beni(bonorum possesio).

Queste due posizioni potevano non essere coincidenti quindi esisteva un erede

per ius civile e un possessore per ius honorarium.

La moglie sine manu e non istituita erede rischiava di rimanere povere. Anche

istituirla erede era mal vista perche così si attribuiva parte del patrimonio a una


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sofia.97

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sofia.97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto romano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Bartocci Ugo.

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