I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni e lo studio autonomo di eventuali testi di riferimento in preparazioneall’esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell’università attribuibile al docente del corso o al relatore
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Appunti di Economia aziendale

Esame Economia aziendale

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. S. Secinaro

Università Università degli studi di Torino

Appunti esame
Il documento di Economia aziendale tratta l’economia aziendale come disciplina che studia l’azienda, i suoi equilibri economici, finanziari e patrimoniali, le aree funzionali, la governance, il bilancio d’esercizio e i temi di sostenibilità ed ESG.
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Appunti di Economia aziendale in formato PDF, utili per lo studio universitario. Il documento contiene una trattazione chiara e schematica dei principali argomenti della materia, tra cui: introduzione all’economia aziendale, impresa e azienda, gestione aziendale, organizzazione, contabilità, bilancio, costi, ricavi e risultati economici. Il materiale è adatto a studenti di corsi di laurea in ambito economico, aziendale e manageriale, ed è pensato come supporto allo studio, al ripasso e alla preparazione degli esami. Documento impaginato in modo ordinato, con contenuti teorici e riassuntivi.
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Paniere compilato Analisi di bilancio (risposte chiuse) - Università telematica eCampus - Economia - Prof. Maurizio Pasquetti basato su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. dell’università degli Studi Ecampus - Uniecampus. Scarica il file in formato PDF!
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Esame Economia aziendale

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. P. Biancone

Università Università degli studi di Torino

Appunti esame
Ho preso appunti di Economia aziendale in classe e li ho integrati con il libro e delle immagini. Gli argomenti presenti sono: aziende, imprese, equilibrio economico, finanziario e patrimoniale, bilancio, aree funzionali di un’impresa.
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Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da notevoli trasformazioni che hanno investito vari settori, in particolare quello politico, economico e soprattutto quello pubblico. Focalizzandosi sulla realtà locale, il concetto principale di cambiamento si riflette nel ruolo del cittadino come principale interlocutore dell’amministrazione pubblica. Questo individuo non è più un semplice spettatore delle decisioni prese dall’Amministrazione Pubblica e delle loro conseguenze, ma è ora coinvolto attivamente nella gestione dell’ente. Ciò comporta il dovere da parte del soggetto pubblico di rendere, quanto più possibile, obiettivi e risultati chiari e trasparenti, attraverso una corretta accountability. Il termine accountability va oltre la semplice responsabilità, richiamando l’obbligo di rendere conto delle proprie azioni, decisioni e risultati. Tutto ciò porta alla necessità di vigilare costantemente sulle prestazioni e sui servizi offerti alle comunità locali al fine di realizzare una comunicazione permanente tra cittadini e amministrazione e viceversa. È in questa situazione che gli enti locali si interessano al tema della rendicontazione sociale, utilizzando strumenti contabili diversi, affiancati ai documenti tradizionali, per rendicontare i risultati dell’ente in maniera chiara e trasparente al pubblico destinatario. In un contesto in cui la fiducia verso le istituzioni è spesso messa in discussione, l’accountability e la rendicontazione rappresentano strumenti fondamentali per promuovere una governance etica e rafforzare il rapporto con gli stakeholder. L’obiettivo del presente lavoro è analizzare l’evoluzione del concetto di accountability nel tempo, come quest’ultima sia legata alla rendicontazione, e l’uso del Bilancio Sociale come strumento di rendicontazione negli enti locali, analizzando un caso pratico. Il lavoro di ricerca si divide in tre parti: le prime due approfondiscono aspetti teorici, la terza invece analizza un caso aziendale. La prima parte esamina il concetto di accountability sia dal lato teorico che da quello pratico, affiancandolo al concetto di public accountability e l’inquadramento teorico del fenomeno di rendicontazione sociale negli enti pubblici. Il lavoro propone successivamente una breve descrizione dei soggetti, oggetti e strumenti dell’accountability, con un breve cenno sulla performance- based accountability. La seconda parte dell’elaborato riguarda la spiegazione del processo di rendicontazione sociale, i vari strumenti di rendicontazione che possono essere attuati, tra cui il Bilancio di mandato, il Bilancio partecipativo, il Bilancio ambientale e Agenda 21 Locale. Nella seconda parte si porgerà particolare attenzione sul processo di diffusione del Bilancio Sociale negli enti locali come strumento utile a rendere conto ai cittadini, gli standard esistenti di rendicontazione, tra i quali si approfondiranno Le Linee Guida GBS per il settore pubblico come direttiva da seguire per una rendicontazione trasparente. Nell’ultima parte si esaminerà il processo di realizzazione del Bilancio Sociale per poi terminare con un’analisi sulle modalità per le quali è stato realizzato; tra queste ultime si ribadisce il suo uso come strumento di garanzia della società pubblica. La terza parte riporta l’analisi di un’esperienza “sul campo” in tema di Bilancio Sociale, prendendo in esame un ente locale: il Comune di Palermo. Viene esposto come esso ha saputo mettersi in gioco, intraprendendo una strada innovativa di autovalutazione del proprio operato. Inerente al caso esaminato, viene illustrato il processo che ha portato alla necessità di rendicontare e di redigere il Bilancio Sociale, si approfondiscono le caratteristiche del comune in questione e i tratti distintivi del documento.
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Domande dell’esame di Ragioneria 2, affrontate in modo autonomo e sviluppate secondo i criteri richiesti dalla prova. Le risposte richiedono la comprensione dei meccanismi contabili più avanzati, la capacità di applicare correttamente i metodi di calcolo e di interpretare i dati economico-aziendali, dimostrando padronanza teorica e pratica della materia.
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Prova d’esame di Ragioneria svolta personalmente. L’elaborato dimostra la capacità di applicare correttamente i principi fondamentali della disciplina, con attenzione ai calcoli, alla logica dei procedimenti e alla chiarezza espositiva. Le risposte sono sviluppate in modo ordinato e coerente, rispettando le consegne e mostrando una preparazione adeguata per affrontare la prova in modo consapevole e preciso.
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Appunti completi e di alta qualità per il corso di Advanced Financial Accounting, appositamente progettati per aiutarti a superare con successo l’esame scritto. Il documento copre integralmente tutti gli argomenti previsti dal programma ufficiale, seguendo in modo rigoroso il programma del professore, e include inoltre tutti gli argomenti aggiuntivi e i materiali spiegati esclusivamente a lezione, che non sono presenti nel libro di testo ma che vengono costantemente richiesti all’esame. Per questo motivo, non è necessario integrare lo studio con altre fonti, poiché tutta la teoria necessaria, i principi contabili, le formule, le tabelle e gli schemi esplicativi sono presentati in modo chiaro e completo. Inoltre, ogni argomento è accompagnato da un’ampia selezione di esercizi completamente svolti, casi pratici e domande in stile d’esame, discussi direttamente dal professore durante le lezioni. Questi esercizi rispecchiano fedelmente la struttura e il livello di difficoltà dell’esame, rendendo questi appunti uno strumento di studio completo, orientato all’esame e altamente affidabile.
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Esame Temi avanzati di bilancio e revisione

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. A. Medioli

Università Università degli Studi di Parma

Appunti esame
Appunti sul primo argomento trattato a lezione di Temi avanzati di bilancio e revisione. Vengono esposti i concetti fondamentali sul bilancio d'esercizio da sapere per l'esame della materia in questione (disciplina internazionale e nazionale, clausola generale e principi di redazione).
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Paniere Domande multiple verificate di Reti d'azienda per il turismo. Docente: Caridi Giorgio. Università eCampus. Se questo documento ti è stato utile, lascia una recensione! Grazie e buon proseguimento nello studio.
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Paniere Domande multiple verificate di Ragioneria e contabilità aziendale (b). Docente: Caserio Carlo. Università eCampus. Se questo documento ti è stato utile, lascia una recensione! Grazie e buon proseguimento nello studio.
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Esame Contabilità e bilancio

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. R. Gianluigi

Università Università degli Studi di Cagliari

Appunti esame
Questa quattordicesima e ultima parte, basata sugli appunti del corso di Contabilità e Bilancio, approfondisce la contabilizzazione delle partecipazioni secondo gli IFRS, distinguendo tra strumenti finanziari ordinari e partecipazioni in controllate, collegate e joint venture. Le partecipazioni secondo IFRS 9 non generano flussi “capitale + interessi” e non superano il test SPPI, quindi vengono valutate al fair value, di norma con FVTPL, mentre è possibile optare irrevocabilmente per FVTOCI se non destinate alla negoziazione, senza che le variazioni vengano riciclate a Conto Economico. Le partecipazioni escluse da IFRS 9, come controllate, collegate e joint venture, seguono regole specifiche (IAS 28, IFRS 10, IFRS 11), con definizioni chiave di controllo, influenza notevole e controllo congiunto. La valutazione dipende dal tipo di bilancio: nel consolidato le controllate vengono eliminate, le collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto; nel bilancio separato si può scegliere tra costo, FVTOCI, FVTPL o patrimonio netto; nel bilancio individuale le collegate e joint venture seguono il metodo del patrimonio netto.
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Esame Contabilità e bilancio

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. R. Gianluigi

Università Università degli Studi di Cagliari

Appunti esame
La tredicesima parte, basata sugli appunti del corso di Contabilità e Bilancio, approfondisce l’IFRS 9, che disciplina la rilevazione, classificazione e valutazione degli strumenti finanziari. Il principio si applica alla maggior parte degli strumenti finanziari, con alcune esclusioni come partecipazioni in controllate o collegate, leasing, piani benefici, strumenti di capitale propri e contratti assicurativi. Gli strumenti finanziari generano un’attività finanziaria per una parte e una passività o capitale per l’altra, includendo crediti, debiti, obbligazioni, azioni e derivati, e vengono inizialmente rilevati al fair value. La classificazione dipende dal modello di business e dalle caratteristiche dei flussi finanziari (criterio SPPI). Le categorie principali sono il costo ammortizzato, per strumenti detenuti per incassare flussi contrattuali; FVTOCI, per strumenti detenuti sia per incassare sia per vendere, con le variazioni di fair value rilevate in OCI; e FVTPL, per strumenti non SPPI o destinati al trading, con variazioni che impattano direttamente il Conto Economico. Gli strumenti di capitale destinati al trading sono obbligatoriamente FVTPL, mentre quelli non di trading possono essere classificati FVTOCI.
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Esame Economia ed organizzazione aziendale

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. A. Furlan

Università Università degli Studi di Padova

Appunti esame
Appunti completi e schematizzati di Economia e gestione delle imprese, ideali per superare l'esame di Economia e Organizzazione Aziendale a Ingegneria o Economia (UNIPD). Il file tratta in modo discorsivo ma rigoroso i concetti fondanti della gestione aziendale, basati sui testi standard (Principi di Economia). Argomenti trattati: I Principi fondamentali: il problema della Scarsità delle risorse e il concetto di valore economico. La gestione aziendale: definizione, processo decisionale e teoria della Razionalità Limitata (Herbert Simon). Analisi degli Stakeholder: mappatura completa e obiettivi di tutti gli attori aziendali (Azionisti, Clienti, Fornitori, Concorrenti, Istituzioni Pubbliche, Comunità Locale). Ambiente competitivo: interazione tra impresa e mercato. Ottimi per chi cerca un file chiaro per fissare i concetti teorici senza perdersi in troppe chiacchiere.
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Esame Economia delle aziende di trasporto

Facoltà Economia

Tesi
Descrizione del lavoro - Il presente elaborato analizza in modo approfondito l’impatto che la pandemia di Covid-19 ha avuto sul sistema di trasporto urbano, con particolare attenzione al contesto italiano. L’obiettivo è comprendere come l’emergenza sanitaria abbia modificato le abitudini di mobilità, influenzato la gestione dei servizi pubblici e spinto verso nuove soluzioni di sostenibilità e innovazione. Nella prima parte del lavoro viene fornita una panoramica generale degli effetti del Covid-19 sul trasporto urbano a livello globale, evidenziando i cambiamenti nei comportamenti di viaggio e le misure adottate dalle autorità durante le diverse fasi dell’emergenza. La seconda parte è dedicata all’Italia e analizza i fattori specifici che hanno caratterizzato la risposta nazionale alla crisi, con un confronto tra le aree del Sud e il resto del Paese. Viene inoltre esaminato il ruolo delle istituzioni locali nell’attuazione delle politiche di contenimento e nel mantenimento della mobilità essenziale. Infine, la terza parte affronta le conseguenze di lungo periodo e le strategie di adattamento e innovazione. Si discute dell’evoluzione del trasporto urbano verso modelli più sostenibili, dell’importanza della rigenerazione urbana e del contributo delle nuove tecnologie — come la micromobilità elettrica — nella riduzione delle emissioni e nella costruzione di città più resilienti. L’elaborato si conclude con una riflessione sulle opportunità di trasformazione emerse dalla crisi sanitaria, ponendo le basi per un futuro sistema di mobilità urbana più efficiente, equo e rispettoso dell’ambiente.
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Esame Economia aziendale

Facoltà Economia aziendale

Dal corso del Prof. M. Giani

Università Università "Carlo Cattaneo" (LIUC)

Appunti esame
Appunti delle lezioni del corso di Economia aziendale con la docente Monica Giani, libro di testo adottatato e consigliato: Economia aziendale e management di Vittorio Coda, Mario Minoja, e Cinzia Parolini Pearson con my lab.
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Riassunto per l'esame di Bilancio d'esercizio ed elementi di economia aziendale, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Bocchino Umberto: Il bilancio per i giuristi d'impresa, Bocchino, Gamba. Università degli studi di Torino, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
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Esame Contabilità e bilancio

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. R. Gianluigi

Università Università degli Studi di Cagliari

Appunti esame
Questa dodicesima parte, basata sugli appunti presi a lezione durante il corso di Contabilità e Bilancio, approfondisce l’IFRS 15, con particolare attenzione ai lavori su ordinazione e alle commesse. Il principio introduce un modello articolato in cinque fasi, che guida l’identificazione del contratto, delle obbligazioni contrattuali e del corrispettivo, fino alla rilevazione dei ricavi in funzione del trasferimento del controllo al cliente. Il riconoscimento dei ricavi può avvenire in un momento specifico oppure progressivamente nel tempo, qualora siano soddisfatte determinate condizioni, come il beneficio immediato per il cliente o l’assenza di un uso alternativo del bene. In questi casi si applica il metodo della percentuale di completamento, spesso basato sul criterio “cost to cost”. Il principio disciplina anche la gestione finanziaria delle commesse, includendo anticipi, acconti e ritenute, l’aggiornamento delle stime, il trattamento delle commesse in perdita secondo il principio di prudenza e lo IAS 37, e i casi in cui non sia possibile misurare attendibilmente l’avanzamento, con il conseguente rinvio del margine al completamento dei lavori.
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Esame Contabilità e bilancio

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. R. Gianluigi

Università Università degli Studi di Cagliari

Appunti esame
Questa undicesima parte, basata sugli appunti presi a lezione durante il corso di Contabilità e Bilancio, approfondisce lo IAS 8, lo standard che disciplina la scelta e l’applicazione dei principi contabili, i cambiamenti di principi e stime e la correzione degli errori. L’obiettivo dello standard è garantire bilanci significativi, affidabili e comparabili nel tempo e tra diverse imprese. I principi contabili guidano la rilevazione e la rappresentazione delle operazioni e derivano dagli IAS/IFRS; in assenza di indicazioni specifiche, si segue una gerarchia composta da altri IFRS analoghi, dal Framework IASB, dagli standard di altri organismi e dalla letteratura consolidata. I cambiamenti di principio contabile sono ammessi solo se richiesti da nuovi IFRS o se consentono di rendere il bilancio più fedele e rilevante. Quando possibile, si applicano retroattivamente, ricostruendo i valori passati; in alternativa, si procede prospetticamente, con adeguata trasparenza e informativa sugli effetti. Un esempio pratico è il passaggio dal CMP al FIFO nelle rimanenze, che comporta l’adeguamento di patrimonio netto e utile. I cambiamenti di stima contabile riguardano invece aggiornamenti basati su nuove informazioni e si applicano prospetticamente, come avviene per le modifiche alle quote di ammortamento. Gli errori vanno corretti retroattivamente se rilevanti; se non quantificabili, la correzione avviene prospetticamente, sempre con informazioni chiare sulla natura e sugli effetti cumulativi.
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Esame Contabilità e bilancio

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. R. Gianluigi

Università Università degli Studi di Cagliari

Appunti esame
Questa decima parte, basata sugli appunti presi a lezione durante il corso di Contabilità e Bilancio, approfondisce lo IAS 2, il principio che disciplina la rilevazione e la valutazione delle rimanenze di magazzino, ossia beni destinati alla vendita o impiegati nei processi produttivi. Il principio fondamentale è chiaro: le rimanenze devono essere iscritte in bilancio con prudenza, evitando sovrastime e riflettendo ciò che l’azienda può realisticamente ricavare. Non tutte le attività rientrano nello IAS 2: lavori su ordinazione, attività finanziarie e attività biologiche seguono regole specifiche. Lo standard distingue diverse categorie di rimanenze: merci, materie prime, prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti. Il criterio principale è il minore tra costo e valore netto di realizzo. Il costo include l’acquisto o la produzione, comprensivo dei costi diretti e delle spese generali ripartite, mentre il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo stimato di vendita al netto dei costi necessari per completare e vendere i beni. Per i prodotti congiunti, i costi si ripartiscono tra output principali e sottoprodotti secondo criteri di mercato. Costi accessori come magazzinaggio e oneri finanziari si capitalizzano solo se strettamente legati al processo produttivo; interessi impliciti e differenze di cambio non vengono capitalizzati. Il costo può essere determinato con metodo specifico, FIFO o costo medio ponderato, mentre il LIFO non è più ammesso. Se il valore di realizzo scende al di sotto del costo, si registra una svalutazione; in caso di aumento, è possibile un ripristino, senza mai superare il costo storico.
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