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ANALISI E CONTABILITÀ DEI COSTI
Tecnica amministrativa legata alla area di controllo, di pianificazione e amministrativa riguardante la:
1. Predeterminazione: in fase di budget;
2. Rilevazione: è la fase in cui si determina l’azione legata al costo o ricavo. Si svolge la gestione. Contabilità analitica ed industriale. Da questo ne
derivano localizzazione e imputazione;
3. Localizzazione: la contabilità generale si fa per ottenere il bilancio, che corrisponde all’insieme delle attività sostenute dall’impresa nel corso del
suo anno/mese/trimestre… non localizza il costo, ma si limita a contabilizzarlo. La localizzazione serve proprio ad andare ad attribuire il costo o
ricavo alla sua attività, prodotto…;
4. Imputazione: imputare il costo o ricavo al suo prodotto;
5. Assegnazione: vado ad assegnare i costi totali nel prodotto finito. Vado ad analizzare tutti i costi dal primo all’ultimo. Es faccio brioches, prodotti
per fare impasto, elettricità forno per scaldarle, costo del personale, costo del packaging… alla fine? arrivo a formulare un prezzo che consenta di
avere una marginalità e di coprire tutti i costi sostenuti;
6. Controllo: si vanno ad analizzare gli scostamenti dei costi e dei ricavi andando a fare ragionamenti legati alle variazioni positive o meno dei valori;
Queste sopra riportate sono azioni che vengono svolte dai manager nelle fasi d’azienda.
Focus: GRANDEZZE ECONOMICHE
Alcune decisioni vengono prese anche sui ricavi, ma la maggior parte vengono fatte sui costi.
Sui ricavi esistono dei fattori ESOGENI che possono impattare sulle decisioni prese a livello gestionale
Sul costo è diverso, perché io posso scegliere quanto (esempio) investire e quindi andare a decidere l’impatto che un determinato costo avrà sulla mia
impresa.
“L'impatto costi è più governabile rispetto a quello dei ricavi”
COSTO: VARIABILE ECONOMICA SULLA QUALE POSSIAMO IMPATTARE IN MANIERA PIÙ DIRETTA
? A COSA serve la contabilità dei costi?
1. Da informazioni ai manager per prendere scelte strategiche o operative:
Operative: andare ad analizzare e prendere scelte sui costi che ci portano alla realizzazione del prodotto;
o Strategico: in una pizzeria, per esempio, la scelta strategica potrebbe essere considerare l’apertura di un nuovo punto vendita;
o
EFFICIENZA: legata ai costi.
2. Serve per andare a valorizzare gli elementi del patrimonio in sede di redazione di bilancio: magazzino (es magazzino valorizzato al costo variabile
industriale)
? A CHI serve la contabilità dei costi?
1. A coloro che hanno responsabilità: un manager responsabile che deve fare scelte che risultano importanti per l’andamento dell’impresa.
• Il responsabile è colui che ha una responsabilità. Può essere anche il responsabile di 3°/4°livello, come un responsabile di
verniciatura del nostro prodotto.
Tra amministratore delegato e responsabile verniciatura chi è che ha bisogno di più informazioni? Il responsabile della
o verniciatura. Quindi sarà più facile fare un report per amministratore delegato piuttosto che per responsabile.
• A seconda del livello la contabilità analitica mi da più o meno informazioni: CRUSCOTTO
2. Serve per garantire efficienza dei costi, per i ricavi serve per verificare la loro efficacia tutto questo in vista del raggiungimento dello scopo.
CONTABILITÀ ANALITICA = CONTABILITÀ DI COSTI
Un tempo era chiamata CONTABILITÀ INDUSTRIALE: con l’ufficio TEMPI E METODI si andava ad analizzare nel dettaglio ogni costo che andava poi
imputato al prodotto realizzato
Successivamente si è poi andati a fare una distinzione tra i costi che rientrano nell’area produttiva e non ed è quindi nato il nome CONTABILITÀ ANALITICA
? Come funziona la contabilità analitica?
A differenza della generale NON ESISTE UN CRITERIO FISSO per l’applicazione di un costo. A seconda del criterio utilizzato i otterrà un
▪ determinato valore;
Svolge il ruolo di primo piano nell’ambito dei sistemi di controllo di gestione;
▪ È molto flessibile per via delle esigenze dei suoi utilizzatori, cioè i manager e ogni “gestore di risorse” presente in azienda;
▪ Non è una scienza esatta: questo perché appunto in base al criterio usato ho un risultato diverso;
▪ Permette di costruire il budget economico, poiché è sinonimo di calcolo dei costi preventivi;
▪ Permette di imputare i costi ed i ricavi del conto economico di bilancio ad oggetti particolari come i centri di responsabilità e i prodotti, perché è
▪ sinonimo di calcolo dei costi consuntivi:
Esempio: ho un magazzino dove ho penne, chiavette e quaderni. Affitto magazzino che cuba per 3000€.
o Quanto imputo ad ogni prodotto il costo dell’affitto? In base al numero di prodotti: ho 1, 1 e 1 quindi 3 totali, 3000/3=1000€ a
prodotto.
Cambiando criterio il risultato cambia: faccio una divisione in base a quanto ogni prodotto occupa il magazzino come superficie.
Penne 1000 mq, quaderni 1000 mq e 1000 mq le chiavette;
Usa informazioni contabili monetarie, ma anche informazioni non monetarie. Informazioni tipo kg, litri… NON MONETARIE.
▪
DIFFERENZE TRA CONTABILITÀ GENERALE E ANALITICA:
1. CLASSIFICAZIONE: nella generale ho per NATURA (grossa differenza tra caratteristici ed extra caratteristici), mentre nella analitica ho per
DESTINAZIONE (ci si pone la domanda “per che cosa sono serviti questi costi?”);
2. INFORMAZIONI: nella generale le informazioni sono i DOCUMENTI contabili ESTERNI che verificano che le scritture contabili non siano state
fatte a caso (fatture, scontrini…), nella analitica sono DOCUMENTI INTERNI (non trovo scritto quanto mi costa produrre un determinato prodotto,
ma l’imprenditore lo sa);
3. RILEVAZIONI: nella generale sono OGGETTIVE E STIMATE perché legate a dei documenti contabili, nell’analitica sono EFFETTIVE E A STANDARD
questo perché io misuro dettagliatamente un costo oppure ho uno standard;
4. OBBIETTIVI: per la generale è la REDAZIONE DEL BILANCIO, per l’analitica è quello di TROVARE UN COSTO DI UN PRODOTTO PER PRENDERE
DELLE DECISIONI;
5. METODOLOGIA: per la generale è la PARTITA DOPPIA, per l’analitica NON ESISTE UN SOLO METODO, ma dipende da che valutazione sto
andando a fare e qual è lo scopo della mia valutazione;
6. TIPOLOGIA DI DATI: nella generale sono DATI PRECISI, in quella analitica sono dati TEMPESTIVI;
7. OUTPUT: nella generale io so in modo complessivo gli importi di tutti i dati, l’analitica mi da dati che si riferiscono ad un solo prodotto, cliente…;
8. OBBLIGHI: la generale è obbligatoria e disciplinata insieme al bilancio dalla legge civile e fiscale, quella analitica è tendenzialmente libera da
vincoli.
SV 25/26 2
La contabilità generale ed il bilancio ci identificano le situazioni patrimoniali, economiche e finanziarie di un’impresa, mentre la contabilità analitica ci
porta a conoscere un determinato costo.
A differenza della contabilità generale che ha info precise e pretende una risposta con altrettante info precise, la contabilità analitica non è così. Non conta
la precisione del dato, ma la tempestività con la quale l’analisi, l&rs
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