Crisi e risanamento d’Impresa
Laurea in Economia Aziendale
Università Telematica Unipegaso L-22
A
- A differenza che nell'accordo il decreto di ammissione del Piano del
consumatore: non è pubblicizzato.
- Ai creditori titolari di tributi costituenti risorse proprie dell'UE, allo stato per
l'IVA e le ritenute alla fonte: non può essere proposta la remissione parziale
del debito, ma solo la dilazione.
- Ai fini della redazione del piano si sono assunti quali dati di partenza quelli
della situazione economico-patrimoniale aggiornata del: 01-Oct-2013.
- Ai fini della redazione del piano si sono assunti quali dati di partenza quelli
della situazione economico-patrimoniale aggiornata del: 30/09/2013.
- Ai fini della tassazione: il professionista ha esaminato personalmente tutte
le scritture contabili, extracontabili e fiscali ed ha verificato l'esistenza dei
beni tangibili oggetto del piano.
- Ai fini dell’attestazione: il professionista ha esaminato personalmente tutte
le scritture contabili, extracontabili e fiscali ed ha verificato l’esistenza dei
beni tangibili oggetto del piano.
- Ai revisori spetta un compenso: predeterminato dall'assemblea all'atto di
nomina e può essere modificato solo se non compromette l'indipendenza.
- Al commercialista durante la crisi di impresa e nella fase di risanamento
possono essere attribuite varie funzioni professionali a seconda: della
specializzazione conseguita.
- Al fine di una corretta selezione dei creditori ammessi la legge individua: tre
passaggi.
- Al liquidatore spetta: un compenso per l'incarico svolto, dopo l'approvazione
del rendiconto o dopo l'esecuzione di un concordato.
- Alla proposta: vanno allegati alcuni documenti tra i quali anche le
dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni.
- Alle vendite, alle cessioni e ai trasferimenti legalmente posti in essere dopo
il deposito della domanda di concordato o in esecuzione di questo, si
applicano gli articoli: da 105 a 108-ter in quanto contabili.
- All’interno di ogni O.C.C. dovrà essere individuato un referente che viene
definito come: la persona fisica che, agendo in modo indipendente, indirizza
e coordina l’attività dell’organismo e conferisce gli incarichi ai gestori della
crisi.
- Antolisei, Pagliaro e Antonioni ritengono che le operazioni di pura sorte sono
quelle il cui risultato deriva in tutto o in parte: dal caso.
-
-
- Attualmente è previsto il controllo contabile specchi ad un revisore o ad una
società di revisione esterni iscritti nell'apposito registro. (D.Igs. n.39/2010):
per tutte le S.P.A.
C
- Con l’attuale versione dell’articolo 181 L.F.,CO 3 L.F.,aspetta: al debitore.
- Con la sentenza che risolve il concordato (fallimentare),che esercitano
attività senza scopo di lucro è che hanno una rilevanza sociale.
- Con la relazione ex art. 161,concorra con il gestore dell'organismo,dei dati
aziendali tramite il loro riscontro contabile e fisico per i beni tangibili,di
diritto e di fatto,forniti o meno di responsabilità giuridica,garantiscono la
copertura di tutte le uscite previste nell'arco di piano.
Con la definizione di enti privati non commerciali si intendono: quegli enti,i
debiti nel trasferimento dell'azienda: l'alienante è liberato previo consenso
dei creditori.
Chi può accedere agli istituti concordatari: l'imprenditore commerciale che
si trova in stato di crisi e che risponda ai presupposti previsti dall'art. 1 della
legge fallimentare.
- Con il piano attestato: l'imprenditore conserva il possesso dei beni aziendali
e l'amministrazione dell'impresa.
- Con i piani attestati è possibile accedere all'istituto della transazione fiscale
o previdenziale: mai.
- Con la sendenza che dichiara aperta la procedura di concordato: il tribunale
nomina sia il giudice che il commissario giudiziale.
- Con l'attuale disciplina,il giudice delegato: ha visto diminuire i propri poteri.
- Con il decreto di omologazione il tribunale: potrà solo riservarsi la possibilità
di omologare il concordato o rigettarlo.
- Con la precedente versione dell'art. 181 L.F.: il tribunale emette una
sentenza di omologazione.
- Con il d.l. 83/2015,il legislatore ha predisposto e il complimento di ogni atto
necessario affinché la proposta di concordato sia eseguita
correttamente,nella condotta penalmente rilevante: avrà le stesse
responsabilità del gestore.
- Con il piano ex art. 161 CO 3 L.F. si ritiene che: i flussi di cassa in
entrata,non è più a carico del Tribunale l’onere di stabilire con la sentenza di
omologazione anche le “modalità per il versamento delle somme dovute
alle singole scadenze di esecuzione del concordato,nonché all'attestazione
dell'attuabilità dell'accordo proposto.
- Con il termine forecast si intende: previsione.,ove presenti,pur non
rivestendo la qualifica di componente dell'organismo,rappresentati dai ricavi
-
- della gestione caratteristica e dall'incasso dei crediti,reclamabile secondo
quanto disposto dall'art. 18 L.F.,si procederà all'accertamento:
della veridicità,si riapre la procedura di fallimento la quale sarà:
temporaneamente esecutiva.
- Chi,tuttavia tale onere è stato mantenuto per: il concordato che consiste
nella cessione dei beni.
- Cosa accade con la cessione dei crediti nel trasferimento dell'azienda: ha
effetto nei confronti dei terzi dal momento dell'iscrizione dal trasferimento
nel registro delle imprese.
- Con il trasferimento dell'azienda, i debiti nel trasferimento dell'azienda:
l'alienante è liberato previo consenso dei creditori.
D
- Dal punto di vista soggettivo, la Cassazione tende generalmente a
diversificare i fatti di sottrazione, distruzione o falsificazione delle scritture
contabili, per i quali è richiesto espressamente: il dolo specifico.
- Dalla data di presentazione del ricorso per concordato in tribunale: nessun
creditore, nemmeno l'erario, potrà procedere ad azioni esecutive e/o
cautelari.
- Dalla data di pubblicazione dell'accordo presso il registro delle imprese e
per i sessanta giorni successivi: i creditori non possono iniziare o proseguire
azioni esecutive o cautelari sul patrimonio del debitore.
Dalla lettura del primo comma dell'articolo 236 L.F., si evincono due distinte
condotte: quella di falsità e quella volta alla simulazione di crediti.
Dalla transazione fiscale scaturirà: una sopravvenienza attiva dovuta alla
diminuzione in bilancio del debito erariale.
- Distinguiamo: il falso materiale da quello ideologico.
- Dopo che è stata dichiarata inammissibile la domanda di concordato
preventivo: il tribunale può chiedere il fallimento se ne sussistono i
presupposti.
- Dopo l’omologazione del concordato l’ imprenditore: può compiere atti di
ordinaria e straordinaria amministrazione.
- Dal momento del deposito all'udienza non possono passare più di: sessanta
giorni.
- Dalla data di presentazione del ricorso per concordato in Tribunale: nessun
creditore, nemmeno l’erario, potrà procedere ad azioni esecutive e/o
cautelari.
- Decreto legge 14 marzo 2005 n. 35, convertito con legge 14 maggio 2005 n.
80: ha ridisegnato il concordato preventivo ed ha introdotto l'istituto degli
accordi di ristrutturazione dei debiti.
-
-
- Dopo aver depositato il ricorso, si necessita l'autorizzazione del: tribunale.
- Durante la discussione della proposta di concordato: ciascun creditore può
sollevare contestazioni.
- Durante la procedura fallimentare i poteri dei sindaci: sono sospesi.
- Durata della carica: i revisori restano in carica 3 esercizi e sono rieleggibili.
E
- Esiste uno stato di crisi latente che in via preventiva, prima della definitiva
ed irreversibile conclamazione, L'organo amministrativo intende affrontare
con: ristrutturazione del debito fiscale su base pluriennale.
- Entro un termine massimo di quindici giorni, il ricorrente deve depositare in
cancelleria del Tribunale un importo pari: alla metà delle spese necessarie
per lo svolgimento della procedura.
- È possibile modificare la composizione del comitato: nei casi in cui sia
preferibile una modifica.
- È possibile prevedere trattamenti differenziati tra i creditori appartenenti: a
classi diverse.
- È stato raggiunto il quorum per l'omologa del piano che rappresenta: il 60%
dei debiti.
G
- Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182 della L.F. può
proporli: imprenditore commerciale è l'imprenditore agricolo.
- Gli accordi di ristrutturazione dei debiti possono essere proposti dopo la
dichiarazione di fallimento?: solo alla chiusura del fallimento.
- Gli amministratori: devono rispettare gli schemi tassativamente imposti
dalla legge.
- Gli atti del giudice sono: sia ordinatori che decisori.
-
-
-
-
- Gli atti di straordinaria amministrazione sono: quelli che comportano una
diminuzione o dispersione del patrimonio.
Gli effetti del concordato colpiscono: sono quelli anteriori alla procedura.
Gli effetti patrimoniali del debitore nel concordato preventivo sono
disciplinati: dall'art. 167 L.F.
Gli effetti per i creditori sono disciplinati dall'art.: 168 L.F.
Gli imprenditori commerciali individuali che hanno cessato l’attività ed
hanno proceduto alla cancellazione del registro delle imprese: non possono
essere dichiarati falliti, ex art. 10 L.F., decorso un anno dalla cancellazione
del registro delle imprese.
I
- Il numero ) dell’art., punisce l’imprenditore dichiarato fallito che ha
consumato: una buona parte del suo patrimonio in operazioni di pura sorte o
manifestamente imprudente.
- -Il commissario giudiziale deve: riferire immediatamente al tribunale se
ravvisa ad esempio che il debitore abbia dolosamente occultato parte
dell'attivo.
- I beni C.D. strumentali, i beni immateriali, quali diritti sulle opere d'ingegno,
sulle privative industriali, e i diritti di credito nonché i beni futuri che non si
riducono a mere aspettative di fatto, ma siano oggetto di veri e propri diritti
soggettivi: fanno parte del patrimonio del fallito e rientrano nell'oggetto del
reato di bancarotta.
- I beni dell'imprenditore, come oggetto dei reati fallimentari, sono presi in
considerazione sotto il profilo: della distrazione, dell'occultamento, della
dissimulazione, della distruzione e del dissapimento.
- I beni espressamente individuali dall'art. L.F.: non fanno parte del patrimonio
del fallito, perché esclusi per legge e non formano oggetto di bancarotta.
- I brogliacci, i quaderni, gli appunti tenuti dall’imprenditore: non rientrano nei
reati commessi sui libri e le altre scritture contabili a meno che non servono
per la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari.
- I compiti e le funzioni attribuiti agli O.C.C. possono essere svolti anche da:
un notaio nominati dal Presidente del Tribunale o dal Giudice delegato.
- I contratti in corso di esecuzione: non si risolvono anche nelle ipotesi in cui
siano stati stipulati con pubbliche amministrazioni.
-
-
-
-
- I crediti in contenzioso ammontano ad euro: 530000.
- I creditori alla data di pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese:
non possono a pena di nullità iniziare o proseguire azioni esecutive
individuali e cautelari sul patrimonio del debitore.
- I creditori che non hanno fatto pervenire loro voto: si ritengono dissenzienti
ai fini del computo della maggioranza dei crediti.
- I creditori con diritto di relazione, cui non spetta un pagamento integrale:
sono equiparati ai chirografi per la parte residua del credito.
- I creditori muniti di privilegio che verranno soddisfatti integralmente: non
hanno diritto di voto a meno che non rinunciano in tutto o in parte al diritto
di prelazione.
- I creditori non ammessi all'elenco: possono partecipare e far valere il loro
credito.
I creditori prelatizi: non sono destinatari della proposta di accordo, a meno
che non rinunciano alla prelazione, per cui vanno pagati in misura integrale.
I creditori vengono classificati in: privilegiati, chirografi e prededucibili.
I creditori: illustra la sua relazione e le proposte definitive del debitore e
quelle eventualmente presentate dai creditori ai sensi dell’articolo 163,
comma quarto.
I creditori: possono votare solo se ammessi dal giudice delegato.
I fornitori sono inseriti fra: i creditori chirografari.
- I lussi eccessivi, i ricevimenti sontuosi, le avventure galanti o l’impiego in
campagna elettorale di ingenti somme di denaro: rientrano nel concetto di
dissipazione
- I pagamenti effettuati nell'ambito dei piani attestati: sono soggetti ad azione
revocatoria.
- I reati fallimentari sono condotte: attive e/o omissive. - I reati fallimentari
sono condotte: attive e/o omissive:
- I servizi non audit prevedono che: il revisore e tutti coloro che fanno parte
della sua rete professionale, non possono prestare servizi aggiuntivi all'ente
di interesse pubblico che gli ha conferito l'incarico.
- I sindaci possono essere revocati: se sussiste giusta causa.
- I sindaci sono nominati: i sindaci sono nominati per la prima volta nell'atto
costitutivo e successivamente dall'assemblea ordinaria.
- I sindaci: devono adempiere i loro doveri con la professionalità e la diligenza
richiesta nella natura dell'incarico.
-
-
-
-
-
- I soggetti legittimati a richiedere la risoluzione del concordato sono: ciascun
creditore.
- I valori riportati, per alcune voci, risultano diversi da quelli contabili, ove si è
proceduto ad esporre dati prudenziali dovuti a: svalutazioni.
- Il beneficio dell’esdebitazione è previsto: per il debitore persona fisica e
dopo la chiusura della procedura di liquidazione del patrimonio.
- Il bilancio secondo ias prevede: che gli amministratori godano di molta
discrezionalità per ciò che concerne lo schema da seguire per l'inserimento
delle poste.
- Il bilancio secondo ias prevede: la redazione obbligatoria del rendiconto
finanziario.
- Il bilancio secondo il C.C è costituito: da stato patrimoniale, conto
economico e nota integrativa.
- Il bilancio è un documento che: da informazioni circa la situazione
patrimoniale e finanziaria della società nonché del risultato economico
dell'esercizio.
- Il collegio sindacale, nel sistema tradizionale, è l'organo di controllo interno
che vigila:
sull'amministrazione della società.
- Il comitato dei creditori si compone di: 3-5 membri.
- Il comitato dei creditori è nominato: dal giudice delegato.
- Il comma 3 dell’art. 161 L.F. prevede che il piano e la documentazione di cui
ai commi precedenti devono essere accompagnati: dalla relazione di un
professionista in possesso dei requisiti previsti dall’art. terzo comma, lett. d.
- Il commissario giudiziale ai sensi dell'Art. 173 riferisce: al tribunale.
- Il commissario giudiziale deve: riferire immediatamente al tribunale se
ravvisa ad esempio che il debitore abbia dolosamente occultato parte
dell’attivo.
- Il commissario giudiziale qualora si accorgesse che il debitore non sta
compiendo tutti gli atti necessari all'esecuzione della proposta, deve senza
indugio: comunicarlo al tribunale.
Il commissario giudiziale redige: sia un inventario del patrimonio che una
relazione particolareggiata sulle cause del dissesto, sulla condotta del
debitore, sulle proposte di concordato e sulle garanzie offerte ai creditori.
Il commissario giudiziale è disciplinato secondo le norme che regolano la
figura di un: pubblico ufficiale.
Il commissario giudiziale è nominato ex art.: 161 LF.
-
-
-
- Il compenso del commissario giudiziale è regolato dall'art.: 39 LF.
- Il concordato preventivo senza suddivisione in classi è approvato con:
50,01% dei crediti ammessi al voto.
- Il concordato con continuità aziendale è disciplinato dall’articolo: 186 bis.
- Il concordato non si può risolvere se l'inadempimento: ha scarsa importanza.
- Il concordato preso in esempio prevede: il pagamento integrale dei creditori
ipotecari.
- Il concordato preso in esempio prevede: la liquidazione dei beni.
- Il concordato preventivo comporta per il debitore: effetti patrimoniali meno
devastanti del fallimento.
- Il concordato preventivo consente all'imprenditore di risanare l'azienda:
tramite il soddisfacimento, anche in percentuale, dei creditori.
- Il concordato preventivo serve a: risanare l'azienda.
- Il concordato preventivo è disciplinato dagli art.: 160 e ss L.F.
- Il concordato preventivo è previsto dall'articolo: 161 L.F.
- Il concordato può proporsi se: si tratta di "stato di crisi" a prescindere dalla
gravità della stessa.
- Il coniuge: è escluso dal voto ai sensi del quarto comma dell'art 177 L.F.
- Il consumatore il quale, ai sensi dell'art., comma, lettera b), della legge n. è
qualificato come: il debitore persona fisica che ha assunto obbligazioni
esclusivamente per scopi estranei all'attività imprenditoriale professionale
eventualmente svolta.
- Il consumatore può essere: solo una persona fisica.
- Il contenuto dell'avviso: è frutto di diverse interpretazioni.
- Il conto economico: consente di determinare l'utile o la perdita dell'esercizio.
- Il creditore che intende partecipare alla liquidazione deve presentare una
domanda di partecipazione contenente: l'indicazione dell'eventuale titolo di
prelazione di cui si chiede il riconoscimento.
- Il criterio del costo storico: prevede l'iscrizione delle voci in bilancio al valore
del loro costo di acquisto o produzione.
- Il d.l. 83/2015 ha: integrato il testo dell’art. 177 L.F.
- Il debito nei confronti della banca è pari ad euro 3.000.000,00 ed è
rappresentato: da un mutuo ipotecario per euro 2.700.00,00 e un fido per
euro 300.000,00 ad oggi interamente utilizzato.
- Il debitore deve presentare con il ricorso: uno stato analitico ed estimativo
delle attività.
-
-
-
-
-
- Il debitore dovrà produrre altresì una dichiarazione che attesti che la
documentazione rappresenta fedelmente ed integralmente la situazione
dell’impresa, con particolare riguardo:
alle poste attive del patrimonio.
- Il debitore ha facoltà di rispondere e contestare: i crediti.
- Il debitore nel concordato preventivo: può compiere atti di ordinaria e
straordinaria amministrazione ma per questi ultimi necessità
l'autorizzazione del giudice delegato.
- Il debitore nella gestione della propria impresa e sotto la vigilanza: del
commissario giudiziale.
- Il debitore presenta la domanda di concordato preventivo: per risanare
l'azienda.
- Il debitore può chiedere: al tribunale l'autorizzazione per lo svolgimento dei
contratti in corso di esecuzione o sospendere l'esecuzione Per 60 giorni.
- Il debitore: deve intervenire personalmente.
- Il decreto di apertura della procedura determina: il blocco delle azioni
esecutive e individuali ma non quelle concorsuali.
- Il decreto di apertura della procedura di liquidazione è emesso: dal giudice.
- Il decreto n. 202/2014 definisce come gestore della crisi: la persona fisica
che, individualmente o collegialmente svolge la prestazione inerente alla
gestione dei procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento
e di liquidazione del patrimonio del debitore.
- Il decreto n.202/2014 individua i requisiti professionali dei gestori della crisi,
tra questi ritroviamo: il possesso di una laurea magistrale.
- Il deposito della proposta di accordo: sospende il corso degli interessi
convenzionali o legali, salvo quelli sui crediti prelatizi.
- Il divieto di concorrenza ai sensi dell'Art. 2555 comma 1: impone al solo
alienante di non compiere attività concorrenti per un periodo di cinque anni.
- Il divieto di iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive, può essere
chiesto dal debitore anche prima del deposito definitivo degli accordi in
tribunale ma, in tal caso: l’imprenditore dovrà depositare una proposta di
accordo accompagnata da una dichiarazione
(autocertificazione) che attesti che sono in corso le trattative con i creditori
che rappresentano almeno il per cento dei crediti.
- Il dolo generico consiste: nella coscienza e volontà di compiere atti di
distrazione, occultamento, dissimulazione, con conseguente riduzione del
patrimonio dell’impresa.
- Il dolo specifico: rappresenta lo scopo di recar pregiudizi ai creditori.
- Il fabbisogno finanziario necessario per poter completare il complesso
immobiliare e per poter stipulare gli atti definitivi di compravendita è pari ad
euro: 350000.00 - Il fair value indica: il valore di mercato o di scambio.
- Il fallimento è dichiarato dal Tribunale del luogo dove l'imprenditore ha: la
sede principale dell'impresa.
- Il fatto che l’O.C.C. svolga diverse funzioni: può portare a conflitti di
interesse.
- Il giudice delegato per la valutazione dei beni, può nominare: uno stimatore.
- Il giudice delegato: presiede l'adunanza dei crediti.
- Il giudice delegato: può richiedere chiarimenti al debitore cosi ché i creditori
abbiano ogni informazione utile per votare.
- Il giudice, valuta l’ammissibilità della proposta: dichiara aperta la procedura
e fissa l’udienza di omologazione.
- Il giudizio di fattibilità: esprime la ragionevole probabilità di riuscita del
piano.
-
- Il giudizio sulla veridicità dei dati aziendali che l’attestatore è chiamato ad
effettuare: non è fine a se stesso, ma strumentale alla valutazione della
fattibilità del piano.
- Il legislatore ha dato la possibilità all’imprenditore di poter proporre il
pagamento parziale o dilazionato, dei tributi: erariali e dei relativi accessori,
nonché dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei relativi accessori.
- Il legislatore ha previsto anche ipotesi delittuose che colpiscono i gestori
della crisi e sono ipotesi di: false attestazioni o di omissione o rifiuto
ingiustific
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Paniere test domande e risposte esame Crisi e risanamento d'impresa
-
Paniere esame Strategie e comunicazione d'impresa
-
Test Crisi e risanamento d'impresa
-
Appunti di crisi d'impresa e piani di risanamento