Estratto del documento

Economia aziendale

Cos’è un’azienda?

L’azienda è un centro organizzato e sistematico di produzione di beni o servizi, finalizzato a

soddisfare bisogni umani ed è destinato a perdurare nel tempo.

Non si tratta solo di produrre qualcosa, ma di farlo in modo continuativo, organizzato e con

uno scopo economico.

Quando esiste un’azienda?

Un’azienda esiste quando sono presenti le seguenti condizioni:

Produzione in senso economico:

1. Deve esistere un’attività che crea beni o servizi utili a soddisfare bisogni (che possono

cambiare nel tempo). Questi beni devono avere valore economico, commisurato al

processo produttivo.

Organizzazione:

2. L’attività deve essere organizzata, con compiti distribuiti tra più soggetti o funzioni

operative.

Sistematicità:

3. L’attività deve essere frequente, regolare e non occasionale.

4. Capacità di durare nel tempo:

L’azienda deve essere in grado di continuare a operare anche in assenza delle persone

che l’hanno fondata, attraverso un’organizzazione standardizzata e impersonale.

Tipologie di aziende

1.Aziende di consumo interno

Sono nate per offrire servizi pubblici o di utilità sociale (es. Comuni, ASL, associazioni

culturali).

I beni e i servizi prodotti vengono consumati dagli stessi soggetti che li hanno creati.

2.Aziende di consumo esterno

Producono beni e servizi destinati gratuitamente a terzi, per scopi solidaristici e non di lucro

(es. Caritas).

Spesso finanziano progetti ritenuti meritevoli.

3.Aziende che producono per il mercato

Hanno come obiettivo principale la realizzazione di un profitto, attraverso la vendita dei beni o

servizi prodotti.

Il ciclo economico-finanziario

Ogni azienda alterna due momenti fondamentali:

Economico riguarda costi e ricavi generati dalle attività produttive ,cioè il valore effettivo

di ciò che si consuma e si produce.

Finanziario riguarda le entrate e le uscite monetarie (flussi di denaro).

CICLO DELLE AZIENDE CHE PRODUCONO PER IL CONSUMO

Parte tutto dai proventi,suddivisi:

Imposte: prelievi obbligatori sul reddito o sul patrimonio da parte dello Stato.

Tasse: contributi legati a specifici servizi ricevuti.

Contributi: versamenti a enti come casse di previdenza, finalizzati a prestazioni future (es.

pensione).

Lasciti: trasferimenti testamentari (mortis causa).

Donazioni: trasferimenti volontari in vita (inter vivos).

Questi proventi generano disponibilità monetarie che vengono usate per sostenere i costi

dell’attività produttiva.

L’azienda consuma internamente o cede a terzi beni/servizi senza generare ricavi diretti.

Caratteristiche del ciclo

È un ciclo aperto, non si autoalimenta,I costi dipendono dai proventi disponibili.

Condizione di equilibrio: →

I proventi (P) devono eguagliare i costi (C) P = C nel lungo periodo.

Il CICLO DELLE AZIENDE CHE PRODUCE PER IL MERCATO

Parte con un capitale iniziale (investimento).

Il capitale genera disponibilità monetarie, che finanziano i costi di produzione.

I beni o servizi prodotti vengono venduti sul mercato, generando ricavi.

I ricavi servono per:

Coprire i costi sostenuti,remunerare il capitale investito.

2. Equilibrio economico

L’equilibrio si ha quando i ricavi coprono i costi e garantiscono un’adeguata remunerazione

del capitale per i fattori residuali

Il tasso di congrua remunerazione

È il tasso che misura se la remunerazione è “adeguata”, tenendo conto di:

Rinuncia alla liquidità: 0,5%

Inflazione media: 2,5%

Titoli a reddito fisso: 3%

Rischio imprenditoriale:si può assicurare l’azienda per qualunque cosa tranne per il rischio

di mercato,componente variabile rispetto alle altre componenti ,il rischio dipende dal

settore in cui si opera,meno rischio in un settore stabile, variabile dal 4% all’8% (a

seconda del settore)

Totale: tra il 10% e il 14% circa nn è altro che il rapporto tra capitale e utile

Esempio:

Capitale iniziale: 1000 euro

Utile: 100 euro

Tasso di congrua remunerazione: 10%

→ Equilibrio raggiunto, perché l’utile copre il tasso richiesto.

Tipologie di fattori produttivi nell’azienda di mercato

Fattori a posizione contrattuale:

Soggetti legati all’azienda da un contratto (es. dipendenti), con remunerazione fissa e

certa.

Fattori a posizione residuale:

Soggetti che non hanno contratto fisso e accettano il rischio d’impresa. Essi sono coloro

che mettono il captale iniziale, il capitale di rischio

Esempio: il capitale se l’attività non produce ricavi, si può perdere tutto l’investimento.

Per essere considerata azienda di mercato, deve esserci almeno un fattore in posizione

residuale.

Differenza tra aziende di consumo e di mercato

Aspetto Aziende di consumo Aziende di mercato

Obiettivo Offrire servizi pubblici o sociali Generare profitto

Ricavi Non esistono o sono indiretti Derivano dalla vendita

Ciclo Aperto Chiuso (autoalimentato)

Proventi Imposte, tasse, donazioni, Ricavi di vendita

contributi

Costi Dipendono dai proventi Indipendenti, determinati dal

mercato

Chi sono i soggetti che creano l’azienda?

Soggetto giuridico:

1. Persona fisica o ente astratto (es. società) a cui fanno capo diritti e doveri derivanti

dall’attività aziendale, in possesso della sua capacita giuridica

→ né nostra ordinamento giuridico= capacità giuridica (si acquisisce alla nascita)

Nella situazione i cui la capacita giuridica è attribuita a u ente, esso si deve far rappresentare.

Da una persona fisica che svolge il ruolo di rappresentanza.la persona fisica giuridica

risponde direttamente con il suo patrimonio personale agli errori che commette e quindi oltre

ai soldi del capitale iniziale, un imprenditore può perdere anche il suo patrimonio personale.

Soggetto economico:

1. Persona fisica o gruppo che prende decisioni e dà l’indirizzo gestionale dell’azienda.

→ Deve avere capacità di agire (capacità di intendere e volere) capacita che si acquisisce

alla maggior età

Tipi di società nel nostro ordinamento

1. Società di persone

Il soggetto giuridico sarà una persona fisica o gruppo di persone fisiche

Conta principalmente l’elemento personale. I soci rispondono con il proprio patrimonio

personale.

Società semplice (S.s.)

Società in nome collettivo (S.n.c.)

Società in accomandita semplice (S.a.s.)

Nelle societa di persone i soci sono solidamente e illimitatamente responsabili di tutti gli obblii

derivati dall’ azienda , quest condizione è limitante e per questo sono stat e inventate le:

2. Società di capitali

Il soggetto giuridico è lente astratto dotato di personalità giuridica

Hanno autonomia patrimoniale: i soci rispondono solo nei limiti del capitale conferito.

Società a responsabilità limitata (S.r.l.) capitale minimo: 10.000 €

Società per azioni (S.p.A.) capitale minimo: 50.

Il soggetto economico nelle società di capitali

Nelle società di capitali, non può esserci coincidenza tra soggetto giuridico e soggetto

economico, mentre nelle società di persone si.

Il soggetto giuridico è la società stessa, intesa come entità autonoma e titolare di diritti e

doveri.

Il soggetto economico, invece, è sempre una persona fisica o un gruppo di persone

fisiche, ovvero colui o coloro che detengono il potere decisionale e l’indirizzo strategico

dell’impresa.

Il soggetto economico deve essere identificato in base alla capacità di influenzare o

controllare l’assemblea ordinaria dei soci, ad esempio tramite la detenzione della

maggioranza dei diritti di voto.

Più il capitale sociale è polverizzato (cioè suddiviso in tante piccole quote), più è facile

per una persona o un gruppo assumere il ruolo di soggetto economico, anche senza

possedere la maggioranza assoluta delle azioni.

Come si individua il soggetto economico?

Nelle società di capitali, il soggetto economico è colui che:

Detiene direttamente o indirettamente la maggioranza dei voti in assemblea ordinaria,

oppure

Influenza le decisioni gestionali e strategiche della società.

Esempio:

Nello Stato, che è un soggetto giuridico, il soggetto economico è rappresentato dalla

maggioranza parlamentare, ovvero da chi ha il potere di prendere decisioni operative.

Nelle aziende pubbliche, invece, il soggetto economico è solitamente lo Stato stesso, che

esercita l’indirizzo politico e gestionale.

Funzionamento dell’assemblea dei soci

nell’ assemblea dei soci chiamata o in sede ordinaria(bilancio e nomina amministratorei)o in

sede straordinaria (fusione o scissione con un atra società,vendita,aumento

capitale,liquidazione della società )

TIPO DI ASSEMBLEA QUORUM COSTITUTIVO QUORUM DELIBERATIVO

ordinaria(1convicazione 50%+1 del capitale sociale

)

ordinaria 2 nessun minimo legale maggioranza dei voti

convocazione presenti ⅔

straordinaria almeno 50% del capitale almeno dei voti presenti

sociale

nelle sedute ell’ assemblee per prendere le decisioni abbiamo capito che serve una

maggioranza che esiste di diversi tipi: MAGGIORANZA ASSOLUTA per esempio chi ha più

capitale, ma è una condizione nn sempre necessaria perché si può disporre la posizione di

comando anche nn disponendo dellla maggioranza del capitale sociale,MAGGIORANZA

RELATIVA, I PATTI PARASOCIALI O DI SINDACATO, sono dei patti tra soci, un accordo

pubblico con cui due soci si coalizzano di fronte a una posizione, con cui si stabilisce di:

Votare insieme in assemblea

Coordinare la gestione delle azioni

Porre limiti alla cessione delle partecipazioni

Hanno valore solo tra le parti che li sottoscrivono (efficacia inter partes) e non possono

essere imposti a terzi. Se esso nn dovesse venire rispettato si va incontro a un indennizzo da

pagare ma penalmente non si è perseguibili

Modelli di amministrazione e controllo nelle società di capitali

Nel diritto societario italiano, esistono tre modelli principali di amministrazione e controllo

delle società di capitali.

Modello tradizionale (più utilizzato in Italia)

Prevede una tripartizione dei poteri:

Assemblea dei soci: ha potere legislativo, approva il bilancio e nomina gli organi sociali.

Consiglio di amministrazione (CdA): potere esecutivo, gestisce l’impresa.

Collegio sindacale: organo di controllo legale e contabile.

L’assemblea si riunisce:

Ogni anno per approvare il bilancio

Ogni tre anni per nominare il CdA e il collegio sindacale

Modello dualistico (di ispirazione tedesca, introdotto in Italia nel 2004)

Questo modello prevede una maggiore separazione tra gestione e controllo, ed è diffuso in

paesi come la Germania.

Assemblea dei soci: nomina il Consiglio di Sorveglianza (organo di controllo).

Il Consiglio di Sorveglianza nomina e controlla il Consiglio di Gestione, che ha potere

esecutivo.

Nei paesi d’origine, questo modello prevede anche la presenza di rappresentanti dei

lavoratori nel Consiglio di Sorveglianza. In Italia, però, questa partecipazione non è prevista.

Modello monistico (di origine anglosassone)

Nel modello monistico:

L’assemblea nomina direttamente un Consiglio di Amministrazione unico.

All’interno del CdA si distinguono:

Amministratori esecutivi (gestori): svolgono la gestione quotidiana dell’impresa.

Amministratori indipendenti: fanno parte del Comitato di Controllo

RAGGIUNGERE LEQUILIBRIO ECONOMIC è LA CONDIZIONE PRINCIPALE?

Esempio immaginiamo di avere tre aziende

1)azienda consumo esterno, prov 1000, costi 1000

Per mantenere la condizione di equilibrio i proventi devono essere pari a 1500,perché

l’obiettivo è arrivare a 15000

2)azienda che produce per il mercato, ricavi 1000, costi 800, utile 200, capitale sociale 2000

e congrua remunerazione equivale a 10%,

3)azienda che produce per il consumo interno, proventi 700, costi 750, disequilibrio

economico a differenza delle precedenti

La più è efficiente è la terza cioè Quella che produce di più a costi più bassi anche s e l'unica

in disequilibrio economico

Quindi bisogna analizzare la capacita di produrre in modo efficiente e efficace

Fattore importante è la numerosità dei servizi, queste aziende quanti servizi riescono a

erogare

Condizione necessaria e sufficiente a una condizione ancora più importante cioè quella di

ECONOMICITA’ ( capacita dell azienda di perseguire gli obiettivi del soggetto economico ai

minimi costi senza sprechi , con attenzione alle prospettive future)l’economicità è una

condizione SOVRAORDINATA, tutte le aziende devono averla

Quindi quali sono gli elementi principali dell economicità?

-Le aziende devono PROGRAMMARE, obiettivi chiari

-EFFICENZA minimi costi

-produzione SENZA SPRECHI

-PROSPETTIVA FUTURA , sostenibilità, attenzioni alle prospettive future, leconomicità deve

essere coniugata alla socialità e alla sostenibilitA

Un esempio di attenzione ale prospettive future è l’introduzione di alcuni indicatori che hanno

lo scopo di misurare l’efficienza di determinati settori, per esempio per la sanità esistono i

cosiddetti DRG, (raggruppamenti omogenei di diagnosi), applicati per capire il tempo medico

,,le cure per determinate patologie , ciò allo scopodi efficentar il sistema della remunerazione

per acuti e determinare le prestazioni adeguate da fornire. Al sistema dei DRG si è poi

aggiunto quello dei LEA(livelli essenziali di assistenza).I LEA sono le prestazioni e i servizi

che la sanità è tenuto a fornire a tutti i cittadini. Quindi in buona sostanza questi indicatori

servono per dare linee guida agli operatori, ma è chiaro che nel tema dell salute entrano in

gioco altre variabili. L’operatore deve poter adattare il protocollo al caso specifico senza

essere penalizzato, ma è giusto che si operi entro linee guida per contenere i costi e

rispondere alle reali esigenze dei pazienti.

L’ economicità deve considerarsi un connotato caratteristico di ogni azienda. Essa esprime

un concetto pieno che si deve ritrovare in ogni tipo di azienda. Il fattore principale per rilevare

l’economicita è in ogni caso l’efficienza, che è qual cosa di più e di diverso dall’ l’equilibrio

AZIENDA CHE PRODUCE PER IL MERCATO

questo tipo di azienda ha come obiettivo la massimazione del Profitto, sempre con

attenzioni alle prospettive future e si chiama IMPRESA

che cosa è il profitto? sarebbe il premio che incamera il soggetto economico che ha corso il

rischio di mercato , inteso come come un premio del’ imprenditorialità , Quindi la capacita

del azienda di produrre utili tali da garantire il premio di imprenditorialità agli azionisti , il

profitto non è incompatibile con La socialità, attenzione ai consumatori e prospettive future.(

esempio Ferrero roche )

Infatti Le aziende devono essere ESG, environmental social, governance, cioè tre criteri

fondamentali usati per misurare la sostenibilità e l’impatto sociale di un azienda o di un

investimento . Essere socialmente responsabili significa adottare una strategia di marketing.

Per le agenzie che si ritengono socialmente responsabili ci sono delle agenzie che

conferiscono un rating all’ azienda

Al livello di responsabilità sociale quali sono le attività che fanno la

differenza?Sicuramentetutto ciò che riguarda le innovazioni viene considerato socialmente

responsabile, l’innovazione è sempre vista positivamente; inoltre esistono delle strategie

aziendali che possono essere considerate socialmente responsabili come la strategia

dell’economia circolare che consiste nella capacità di un’azienda di saper riciclare gli scarti,

che siano essi propri o altrui. Ad esempio l’iniziativa chiamata “Orange Paper”, nata in Sicilia

prevedeva l’utilizzo degli scarti della

buccia d’arancia per creare una fibra tessile.

In conclusione da un latoattraverso una produzione sostenibilesi stanno considerando le

prospettive future e ci si inserisce in uncommercio di nicchiache ultimamente è molto

redditizio, d’altra parte però anche i costi per tendere alla sostenibilità non sono pochi ed

infatti essere sostenibile costa.

può esistere un azienda che produce per il mercato che nn vuole massimizzare il profitto?

IMPRESE SOCIALI cioè aziende che produce per il mercato che può fare profitti,anche

arrivare a un surplus tra costi e ricavi ,lasciano che questi utili contribuiscano ad acCrescere

il capitale ,aziende che nascono per intento filantropico, intento benefico è a monte del

processo produttivo, finalità sociali e nnn puntano allla massimazione del profitto .

IMPRESA,ANALISI DEI COSTI

Per partire dall’ analisi dell impresa dobbiamo partire dall analisi dei costi della stessa

impresa, che ha i ricavi in funzione dei costi e del mercato.

Rf(C,M)

Quindi per capire l’impresa dobbiamo capire le dinamiche relazioni fra le variabili, I costi

risultano essere la variabile dipendente e INDOGENA al ciclo economico finanziario, unica

variabile che dipende dall’ azienda, invece il mercato e i ricavi sono ESOGENI alll azienda.

Analisi dei costi vien fatta attraverso i sistemi della contabilità analitica(nn obbligatoria rispetto

a quella generale ) che è quella che riguarda i fatti di interna gestione .sulla base dell’analisi

dei costi si passa a redigere il budget.

I costi si classificano in base alla loro mutabilità:

I COSTI FISSI , costi di struttura( costi medi lungo termine)

questi fissi sono quelle spese aziendali che non cambiano al

Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 35
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Bianchi Maria Teresa, libro consigliato Fisiologia aziendale, Bianchi Pag. 1 Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Bianchi Maria Teresa, libro consigliato Fisiologia aziendale, Bianchi Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Bianchi Maria Teresa, libro consigliato Fisiologia aziendale, Bianchi Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Bianchi Maria Teresa, libro consigliato Fisiologia aziendale, Bianchi Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Bianchi Maria Teresa, libro consigliato Fisiologia aziendale, Bianchi Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Bianchi Maria Teresa, libro consigliato Fisiologia aziendale, Bianchi Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Bianchi Maria Teresa, libro consigliato Fisiologia aziendale, Bianchi Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Bianchi Maria Teresa, libro consigliato Fisiologia aziendale, Bianchi Pag. 31
1 su 35
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Penelope.russo.10 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Bianchi Maria Teresa.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community