PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI
IFRS
IAS
Il modello del bilancio: Non esiste un unico modello di bilancio, esistono modelli
di bilancio differenziati a seconda:
- Dell’oggetto di riferimento (bilancio d’esercizio destinato a
pubblicazione, bilancio dei gruppi aziendali, bilancio di sostenibilità,
bilancio di genere…)
- Delle finalità conoscitive (bilancio destinato a pubblicazione, bilancio
redatto a scopi gestionali interni…)
BILANCIO D’ESERCIZIO DESTINATO A PUBBLICAZIONE: strumento di
informazione esterna sulla situazione aziendale, indirizzato a una
pluralità di destinatari
imprese come singole entità che pubblicano a favore dei terzi.
Finalità: fornire informazioni su quelli che sono i risultati economici-
finanziari-patrimoniali conseguiti dall’impresa nel periodo di riferimento
stabilito dall’impresa
A chi si rivolge: molteplicità di stakeholder che possono essere
- sia terzi (banche, clienti, fornitori, pubblica amministrazione…)
- Conferenti di capitale proprio
- Lavoratori/ prestatori di lavoro
È un modello normativo: costruito rispettando una serie di norme, nel
senso di regole che possono essere
Norme di legge
Principi contabili
Giurisprudenza
Dottrina economica contabile
Il modello normativo, queste regole servono a definire:
Contenuto informativo
Attendibilità delle informazioni fornite
Comparabilità dei risultati aziendali
Esistono + modelli normativi
Organismo Italiano di Contabilità (OIC) assieme ai Principi Contabili
OIC—> modello di bilancio italiano
Internazional Accounting Standards Borard (IASB) con Internation
Financial Reporting Standards (IFRS) (Condizionati dai principi contabili
del FASB)
Financial Accounting Standards Board (FASB) Generally Accepted
Accounting Principles (GAAP)—> modello di bilancio americano
I diversi modelli normativi portano a dei risultati aziendali diversi.
L’applicazione di un modello normativo piuttosto che un altro non è indifferente
1
I modelli di bilancio sono radicati al contesto (politico, sociale, culturale,
economico) di cui sono emanazione. Centralità del contesto in cui i modelli di
bilancio si sviluppano.
Come si configurano i 2 contesti che hanno portato da un lato alla codificazione
del modello OIC (contesto italiano) e dall’altro andiamo a cercare di costruire il
contesto di cui è emanazione il contesto FASB (anglo-statunitense)
Contesto ITALIANO Contesto anglo-
statunitense
Struttura proprietaria Impresa “familiare” Public company
prevalente delle (prevalentemente (molteplicità di
imprese (chi sono i piccole medie imprese, conferenti di capitale
proprietari delle imprese in cui la struttura proprio non legati tra
nei vari contesti, proprietaria vede come loro da rapporti di
portatori di capitale protagonisti parentela, caratteristica
proprio) l’imprenditore e i suoi di essere investitori
familiari) molto mobili) azionisti
principali portatori di
capitale, molta mobilità
dei capitali
Principali fonti di Istituti di credito Mercato dei capitali
finanziamento (aperto attivo molto
sviluppato)
Sistema giuridico Civil law (diritto Common law (norma di
romano, abbiamo una legge definisce solo la
legislazione delle cornice)
singole fattispecie)
Grado di sviluppo della ” Ruolo “minore” (in Ruolo rilevante della
professione contabile chiave comparativa) professione contabile
della professione
contabile (perché da noi
è tutto normato)
Ruolo del sistema di Interferenze fiscali Regole fiscali
tassazione separate
I due modelli di riferimento sono stati condizionati dal sistema giuridico
Nella redazione del bilancio d’esercizio nel nostro modello si applicano le norme
fiscali. 2
Modello Codice Civile e Modello IASB
Principi contabili italiani
Destinatari privilegiati Creditori sociali (in Investitori attuali e
delle informazioni primis gli istituti di credito potenziali
perché son quelli che
finanziano; i conferenti
stessi del capitale proprio,
fornitori, lavoratori)
Fini del bilancio Reddito Reddito realizzabile
realizzato/prodotto
Principi generali di Prudenza Competenza
redazione
Criteri di valutazione Costo storico Fair value e costo
rettificato (criterio storico rettificato
principale perché è il (criterio che si basa su
valore + prudente valore di mercato,
soprattutto in valori correnti)
un'economia di mercato in
cui l’andamento dei prezzi
è fortemente decrescente) 22/09
Nel corso del tempo si è sviluppato un processo di armonizzazione contabile a
livello internazionale (processo non ancora concluso)
Tale processo si traduce in un processo di coordinamento dei sistemi e delle
prassi contabili in uso in diversi contesti nazionali.
Per effetto di questo processo di armonizzazione contabile a livello
Internazionale e europeo si è tradotto nell’andare a proporre un modello di
bilancio che coordinando tra le diverse normative arrivasse alla formulazione di
un modello di bilancio “condiviso”
Armonizzazione (cominciato alla fine anni 70) ≠ standardizzazione: perché
ancora oggi non vi è in Europa un unico modello di bilancio uguale per tutti,
perché le diverse normative europee hanno lasciato ai singoli paesi di scegliere
diverse opzioni (per esempio schemi di bilancio).
I bilanci ad oggi a livello europeo sono comparabili anche se non perfettamente
identici.
Tra le principali motivazioni che hanno dato il via e poi a proseguire questo
processo di armonizzazione:
1) maggiore comparabilità tra i bilanci
2) esigenza di maggiore efficacia ed efficienza dei mercati finanziari
Le TAPPE PRINCIPALI del processo, (processo che non si è ancora concluso)
DISCIPLINA IMPATTO SULLA EFFETTI 3
COMUNITARIA DISCIPLINA
NAZIONALE
Direttive 1978/660/CEE D.L.gs. 127/1991 Coordinamento della
e 1983/349/CEE D.Lgs. 87/1992 disciplina in tema di
presentazioni di bilanci
annuali delle società e
dei bilanci consolidati
DiRETTIVA 2001/65/CEE D.Lgs. 394/2003 Possibilità di valutare gli
strumenti finanziare al
fair value
Regolamento 1 Immediato Con tale regolamento è
606/2002 stato sancito l’Obbligo di
applicare i principi
contabili internazionali
emanati dallo IASB
IAS/IFRS al bilancio
consolidato delle società
quotate all’interno dei
mercati dell’UE a partire
dall’esercizio 2005.
Libertà per i singoli Stati
di imporre/permettere
l’utilizzo degli IAS/IFRS
anche alle altre società.
Vari Regolamenti di Rendere concretamente
omologazione attuativi operativa l’applicazione
degli IAS/IFRS degli IAS/IFRS
La direzione è stata quella di guardare ai principi contabili Internazionali
emanati dallo IASB
Il legislatore europeo si è trovato difronte a 3 Opzioni:
- Emanare dei principi contabili europei (scelta scartata)
- Adottare principi contabili già presenti nel mondo statunitense (scartata)
- Applicare i principi contabili emanati dall’organismo “super parte” IASB
(scelta adottata). Lo IASB era l’organismo che comunque era figlio di quel
contesto anglo-statunitense. Si è scelto di aderire ai principi contabili
emanati dallo IASB, non a tutti quanti! Soltanto a quelli OMOLOGATI
all’interno del contesto europeo da parte dell’EFRAG (organismo
intervenuto in ambito europeo ad avvalorare le materie contabili e
bilancistiche).
In Italia che cosa si è deciso di fare? Ambito di applicazione in Italia: 4
Adozione obbligatoria: sono obbligate ad applicare i principi contabili
internazionali: —> società quotate sia per bilancio consolidato che per
bilancio d’esercizio.
Adozione facoltativa: società diverse dalle precedenti (principalmente
quotate) hanno la facoltà: se vogliono possono redigere il bilancio
consolidato/d’esercizio applicando i principi contabili internazionali, in
caso contrario applicano la normativa nazionale;
Divieto di adozione: non possono applicare questi principi contabili
internazionali —> le società che redigono il bilancio in forma abbreviata
(società di minori dimensioni)
Ad oggi in Italia vi è una Compresenza di diversi modelli normativi di redarre il
bilancio
Esistono contemporaneamente 3 modelli di bilancio:
1. Società quotate—>bilancio ordinario—> principi IAS/IFRS (dello IASB)
2. Società non quotate (di non piccole dimensioni) —>si applica il
bilancio ordinario—> disciplinato da D.Lgs. 139/2015 (riforma contabile
2016). Questo secondo modello si sta recentemente spostando negli
ultimi anni verso il modello di bilancio IASB.
3. Società di minori dimensioni—>devono adottare un bilancio in forma
abbreviata—>Norme ante D. Lgs.139/2015
CRITICITÀ NELLA TRANSIZIONE AGLI IAS/IFRS
Questo processo di armonizzazione contabile ha portato:
- A RECEPIRE specifici principi emanati dallo IASB (schemi di bilanci e
criteri di valutazione (emanati dai singoli IAS/IFRS).
- NON RECEPIRE le finalità del bilancio e principi generali del bilancio
d’esercizio (che si trovano nel Framework emanato dallo IASB).
Noi siamo in questa situazione:
Per quanto riguarda: i destinatari privilegiati delle informazioni, i fini del
bilancio e i principi generali di redazione (anche per le società quotate),
continuiamo a tenere buone le nostre logiche; ma abbiamo IMPORTATO i criteri
di valutazione che sono venuti fuori dal contesto IASB. Ciò può generare delle
ripercussioni. Molto spesso in Italia si devono trovare dei correttivi a certi
comportamenti contabili che sono figli dell’adozione del principio internazionale
omologato.
La logica di valutazione del FAIR VALUE non risponde al principio di prudenza,
ma ad altre logiche. Modello Codice Civile e Modello IASB 5
Principi contabili italiani
Destinatari privilegiati Creditori sociali Investitori attuali e
delle informazioni potenziali
Fini del bilancio Reddito Reddito realizzabile
realizzato/prodotto
Principi generali di Prudenza Competenza
redazione
Criteri di valutazione Costo storico rettificato Fair value e costo
storico rettificato
Il modello di bilancio NAZIONALE:
RIFERIMENTI NORMATIVI: fonti normative principali del modello di bilancio
italiano:
- Codice civile
- Principi contabili OIC
Modello di bilancio che si articola su 3 livelli:
1. CLAUSOLA GENERALE che definisce le finalità del bilancio d’esercizio:
rappresentare in modo chiaro, veritiero e corretto la situazione aziendale
(patrimoniale, finanziaria e economica).
La clausola generale viene anche definita come Quadro fedele! (N.B. La
clausola generale ha carattere sovraordinato, con valenza integrativa e
derogatoria)
2. PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE (art2423-bis c.c.):
a) Prudenza
b) Continuità di funzionamento
c) Prevalenza della sostanza sulla forma
d) Competenza economica
e) Continuità dei criteri di valutazione
3. CRITERI DI VALUTAZIONE E SCHEMI DI BILANCIO
->La valutazione delle poste di bilancio in conseguenza di questi 3
principi combinati tra di loro (prudenza, continuità di funzionamento e
costo storico rettificato
competenza) è principalmente ancorata al: (e
applicazione, in via residuale, di altri criteri)
-> gli schemi di bilancio: stato patrimoniale, conto economico, rendiconto
finanziario, nota integrativa
A CORREDO del bilancio vi è la relazione sulla gestione + eventuali altri report
legati per esempio a esigenze di sostenibilità… 6
Gli SCHEMI DI BILANCIO
Articoli 2424-2425 c.c.
Schemi di Stato Patrimoniale e Conto economico che hanno degli schemi
obbligatori e rigidi
Salvo alcuni elementi di flessibilità: rappresentati dall’ art 2323 ter c.c.
- Suddivisione
- Raggruppamento
- Aggiunta
- Adattamento delle voci
Il CONTO ECONOMICO: costi classificati per natura: gestione operativa,
finanziaria, tributaria I CRITERI DI VALUTAZIONE
Criterio di riferimento: costo storico. Per vari motivi
- esprime il valore funzionale degli elementi patrimoniali attivi.
- Rappresenta un valore tendenzialmente obiettivo ed oggettivo
(comprovato da documenti a valenza fiscale es fattura).
- È coerente col principio di prudenza
Altri criteri di valutazione applicabili per specifiche poste e certe condizioni
Amortized cost
Metodo del patrimonio netto
Stato di avanzamento dei lavori (percentuale di completamento)
Fair value
MODELLO DI BILANCIO IASB
Lo IASB: 7
organizzazione non-profit privata e indipendente (non dipende da
organismi “politici” sovranazionali), composto da una serie di
rappresentanti
Originariamente Costituito nel 1973 come IASC (comitato)
In seguito, è stato ristrutturato nel 2001 come IFRS Foundation, da
comitato si è trasformato in una fondazione; lo IASB è il “braccio destro
operativo” di questa fondazione per tutto ciò che riguarda l’emanazione
dei principi contabili che disciplinano la redazione del BILANCIO come
strumento di Reporting con il pubblico.
FONTI NORMATIVE del modello IASB:
Il modello di bilancio IASB in linea di massima è simile al nostro.
1. CLAUSOLA GENERALE (che definisce le finalità del bilancio d’esercizio)
viene espressa da un documento chiamato:
Conceptual Framework for Financial Reporting (documento
applicato dal 2018)
2. PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE disciplinati dal:
Conceptual Framework for Financial Reporting
3. CRITERI DI VALUTAZIONE: presenti nei specifici principi contabili
IAS/IFRS
IAS (chiamati fino al 2001 quando eramanti dallo IASC) IFRS (dal 2001 in
poi, dalla ristrutturazione aziendale)
SCHEMI DI BILANCIO (Rappresentazione in bilancio delle informazioni
contabili): documenti principali sono 2:
- Presentation of Financial Statements
IAS 1 – (disciplina in
particolare stato patrimoniale, conto economico, note al bilancio…)
- statement of Cash Flows
IAS 7 – (dedicato al rendiconto finanziario).
Evoluzione del FRAMEWORK:
Il framework ha subito un’evoluzione nel corso del tempo.
Il framework definisce il quadro sistematico (cornice di riferimento del
modello di bilancio) per la preparazione e la presentazione del bilancio.
È un insieme di norme molto generali che definiscono qual è il perimetro
entro il quale il relatore del bilancio si deve muovere.
i. 1989: prima edizione
ii. 2004: era partito un progetto di revisione congiunto da parte dello IASB e
del FASB
iii. 2010: vi è l’interruzione della collaborazione IASB-FASB
iv. 2012: lo IASB riprende i lavori singolarmente
v. 2015: Exposure Draft del nuovo Framework
vi. 2018: Versione finale del nuovo Framework (applicata dal 2020)
Informazioni destinate:
Investitori attuali e potenziali; e altri creditori sociali 8
1. CLAUSOLA GENERALE: a che cosa serve?
Fornisce informazioni utili a fini decisionali sulla futura capacità
dell’impresa di generare flussi di cassa.
[1.2] L'obiettivo dei bilanci d’esercizio è fornire informazioni finanziarie
sull’azienda che siano utili agli investitori attuali e potenziali, istituti di
credito e altri creditori nell’assumere decisioni relative alla fornitura di
risorse all’azienda
[1.3] Le decisioni descritte al paragrafo 1.2 dipendono dai ritorni/rendimenti
che gli investitori (attuali/potenziali), i finanziatori e gli altri creditori sociali ecc
si aspettano. Le aspettative degli investitori, dei finanziatori e di altri creditori
sui rendimenti dipendono dall’ammontare, delle tempistiche e grado di
incertezza dei futuri flussi netti di cassa in entrata che l’azienda è
capace di generare. Gli investitori esistenti e potenziali, i finanziatori e gli
altri creditori hanno bisogno di informazioni per aiutarli a fare quelle
valutazioni.
[1.12] queste informazioni
Le relazioni finanziarie generali forniscono informazioni sulle risorse
economiche generate dall’azienda e sulle obbligazioni.
[1.13] Tali informazioni possono aiutare gli utenti a valutare la liquidità e la
solvibilità dell'entità segnalante, le sue esigenze di finanziamenti
aggiuntivi e quanto è probabile che abbia successo nell'ottenere tale
finanziamento [...]
Le informazioni sulle priorità e sui requisiti di pagamento dei sinistri esistenti
aiutano gli utenti a prevedere come saranno i flussi di cassa futuri
distribuiti tra coloro che hanno un reclamo nei confronti dell'entità
segnalante.
(Le aspettative di investitori, finanziatori e altri creditori in merito ai dipendenti
dipendono dalla capacità di generare flussi di cassa in entrata.
Queste informazioni sulla Financial position mi portano a fornire informazioni
sulle risorse economiche generate dall’azienda (valutare capacità dell’azienda
di essere liquida e solvibile) e sulle obbligazioni).
2. PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE: articolati a sua volta su 3 livelli:
1) Principi di 1°Livello: ASSUNZIONI DI BASE: sono le ipotesi che stanno
alla base della compilazione del bilancio
ASSUNTI FONDAMENTALI:
Continuità di funzionamento [3.9] (going concern assumption)
assunzione che l’azienda sia in funzionamento, sia capace di perdurare
indefinitamente nel corso del tempo. I bilanci normalmente sono 9
preparati sulla base dell’assunzione che l’entità sia in condizioni di
normale funzionamento e continuerà la sua operatività per il futuro
prevedibile (indefinitamente). Si assume che l’entità non abbia né
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-
Bilancio nazionale e IFRS nelle imprese
-
Esercizi bilancio
-
Schemi a cascata di Bilancio e IAS/IFRS delle imprese
-
Bilancio civilistico
- Risolvere un problema di matematica
- Riassumere un testo
- Tradurre una frase
- E molto altro ancora...
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