I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni e lo studio autonomo di eventuali testi di riferimento in preparazioneall’esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell’università attribuibile al docente del corso o al relatore
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Appunti di Diritto penale

Appunti di lezione di Diritto penale su tentativo e concorso di persone nel reato. Quadro dogmatico di due delle principali forme di manifestazione del reato: il tentativo e il concorso di persone. 1. Il Tentativo (Art. 56 c.p.) Il tentativo costituisce una fattispecie autonoma e completa, e non un delitto in versione ridotta. La sua struttura si fonda su due requisiti cardine intrinsecamente autonomi: Idoneità degli atti: intesa in termini di probabilità causale di consumazione del reato. Viene accertata tramite un giudizio prognostico ex ante, applicando leggi scientifiche universali o massime di esperienza. Autori come Marinucci sostengono la tesi della base totale (che include circostanze non conosciute dall'agente), valorizzando il reato impossibile (art. 49 c.p.) come norma di chiusura del principio di offensività. Univocità degli atti: elemento strutturale (e non meramente probatorio) che segna l'inizio dell'azione tipica (atti esecutivi), escludendo la punibilità degli atti preparatori. Tale impostazione è corroborata dall'art. 115 c.p., che sancisce l'irrilevanza penale del mero accordo o istigazione. 2. Il Concorso di Persone nel Reato (Artt. 110-118 c.p.) Il legislatore italiano ha disciplinato la plurisoggettività attraverso un microsistema normativo unitario, distinguendo tra concorso materiale (apporto fisico) e concorso morale (apporto psicologico o intellettivo). La fattispecie concorsuale si considera compiutamente realizzata in presenza di 4 elementi costitutivi: Pluralità di soggetti. Realizzazione di un fatto tipico da parte di almeno uno dei concorrenti. Contributo materiale di ciascun partecipe alla realizzazione dell'illecito. Unità dell'elemento psicologico (condivisione della volontà comune). Concorso e Cooperazione Colposa (Art. 113 c.p.) Speculare al modello doloso dell'art. 110 c.p., l'art. 113 c.p. disciplina la cooperazione nel delitto colposo, dove più soggetti pongono in essere un'attività materiale comune senza volerne l'evento. In questo ambito plurisoggettivo (frequente nella colpa medica o nella sicurezza sul lavoro) rileva il principio di affidamento. Esso opera come limite esterno alla cooperazione, stabilendo che ogni compartecipe risponde solo della violazione delle proprie regole cautelari, confidando che gli altri componenti dell'équipe agiscano con la dovuta diligenza. La giurisprudenza è chiamata a un rigoroso accertamento delle singole condotte fenomeniche, evitando l'errore di presupporre il concorso anziché dimostrarlo.
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Esame Diritto penale

Facoltà Giurisprudenza

Dal corso del Prof. V. Mormando

Università Università degli Studi di Bari

Appunti esame
Appunti di lezione di Diritto penale sul tentativo. L'istituto del tentativo (art. 56 c.p.) delinea il confine tra un diritto penale della volontà e un modello oggettivo basato sul principio di offensività. Configurabile solo per i delitti dolosi ed escluso per contravvenzioni e reati colposi, esso richiede due requisiti tassativi ed ex ante: Idoneità degli atti: intesa come probabilità causale di consumazione del reato. Autori come Marinucci sostengono un giudizio a base totale (che include circostanze non conosciute), trovando un solido aggancio normativo nel reato impossibile (art. 49 c.p.), che esclude la punibilità per inidoneità dell'azione in concreto. Univocità degli atti: interpretata restrittivamente come inizio dell'azione tipica (atti esecutivi) per escludere gli atti preparatori. Questa tesi è corroborata dall'art. 115 c.p., che sancisce la non punibilità del mero accordo o istigazione. La disciplina prevede una riduzione di pena da un terzo a due terzi rispetto al delitto consumato. Il quadro è completato dalle cause di favorevoli: la desistenza volontaria (art. 56, co. 3 c.p.), causa di non punibilità se l'azione si interrompe internamente al soggetto, e il recesso attivo (art. 56, co. 4 c.p.), circostanza attenuante che si configura quando l'agente impedisce volontariamente la verificazione dell'evento naturalistico già avviato.
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Esame Diritto penale

Facoltà Giurisprudenza

Dal corso del Prof. V. Mormando

Università Università degli Studi di Bari

Appunti esame
Appunti di lezione di Diritto penale sul tentativo. L'istituto del tentativo, disciplinato dall'articolo 56 c.p., rappresenta una forma di anticipazione della tutela penale volta a proteggere i beni giuridici dal pericolo di lesione. Esso si colloca nell'iter criminis tra la fase della preparazione e quella della perfezione, ed è configurabile solo per i delitti dolosi, risultando strutturalmente incompatibile con le contravvenzioni e i reati colposi. Il sistema italiano adotta un modello misto, che bilancia l'atteggiamento soggettivo con i principi di materialità e offensività.
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Riassunto per l'esame di Diritto penale, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Melchionda Alessandro: Diritto penale (parte generale), Fiandaca, Musco. Università degli Studi di Trento, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
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Riassunto per l'esame di Diritto penale parte speciale, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Marra Gabriele: Compendio breve Eccezione come regola nel diritto penale, Giunta. Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
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Riassunto per l'esame di Diritto Penale, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Marra Gabriele: Lineamenti di diritto penale speciale (Parte dei delitti contro P.A.), Bartoli, Pellissaro, Seminara. Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
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Questo materiale per affrontare lo studio dei Delitti contro patrimonio in Diritto Penale Speciale, ideale sia all'inizio della preparazione sia per il ripasso finale. Si tratta di un insieme di esercizi, pensato per chi vuole consolidare concetti e metodo. Si parte da casi pratici per insegnare a leggere la traccia, analizzare il fatto e individuare l'articolo corretto. Per ogni reato vengono schematizzati gli elementi essenziali (condotta, elemento oggettivo e soggettivo) e le motivazioni giuridiche, aiutando a costruire il ragionamento preteso dai docenti. Utile sia per studenti frequentanti che non frequentanti, per andare dritti al punto e capire subito come la teoria si trasformi in domande d'esame. Uno strumento efficace per allenarsi sui casi concreti e superare la prova con successo.
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Esercizi di casi pratici: traccia di un caso pratico, spiegazione del perché si arriva a capire quale articolo disciplina la fattispecie descritta e breve analisi dei caratteri essenziali dell'articolo in questione stesso. Utile sia all'inizio della preparazione per l'esame di penale 2, sia alla fine come ripasso e allenamento per la prova orale. Va bene per studenti frequentanti e non frequentanti.
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Riassunto per l'esame di Diritto Penale, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Marra Gabriele: Lineamenti di diritto penale speciale (parte delitti contro il patrimonio), Seminara, Bartoli, Pellissaro. Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
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Riassunto per l'esame di Diritto Penale, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Marra Gabriele: Lineamenti di diritto penale speciale (parte dei delitti contro la persona), Bartoli, Seminara, Pellissaro. Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
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Il presente lavoro affronta, in chiave critica e sistematica, il tema del disastro ambientale e della responsabilità penale (personale e dell'ente) ad esso connessa, muovendo dalla constatazione che le catastrofi ambientali non costituiscono più eventi eccezionali, ma fenomeni sistemici di una modernità produttiva che fatica a governare le proprie esternalità (Porto Marghera, ICMESA di Seveso, ILVA di Taranto, Eternit, PFAS Miteni, Think Pink, Terra dei Fuochi). La ricerca si interroga sulla reale idoneità del diritto penale – cui il legislatore, unionale e nazionale, affida un ruolo via via più centrale – a porsi quale strumento elettivo di tutela dell'ambiente nell'interesse delle generazioni presenti e future, ovvero se esso non si traduca, piuttosto, in un presidio tanto inefficace quanto iniquo, in quanto sorretto e animato da una vocazione meramente simbolica. Il primo cap ricostruisce l'evoluzione del valore giuridico dell'ambiente, dalle forme di tutela indiretta al riconoscimento quale bene autonomo, soffermandosi sulla riforma costituzionale 11 febbraio 2022 n. 1 (artt. 9 e 41 Cost.), sul Testo Unico Ambiente (D.lgs. 152/2006), sulla legge 68/2015 sugli ecoreati, sull'interazione tra normativa penale ed extra-codicistica, e sulle più recenti fonti sovranazionali (Direttiva UE 2024/1203 e Regolamento UE 2024/1991 sul ripristino della natura). Il secondo cap ripercorre l'evoluzione della fattispecie di disastro: dalla originaria supplenza giurisprudenziale operata tramite l'art. 434 c.p. (il disastro innominato), passando per Corte cost. n. 327/2008, fino all'esame critico dell'art. 452-quater c.p., del quale si analizzano i nodi più controversi – clausola di abusività e sospetto ritorno alla tutela di funzioni, indeterminatezza descrittiva, anomalo rapporto col permanente disastro innominato – con uno sguardo comparatistico finale. Il terzo cap costituisce il cuore tecnico del lavoro: nella prima sezione si esaminano le possibili tecniche di tutela; nella seconda si affrontano i profili critici dell'imputazione – elemento oggettivo e oggetto di tutela (incolumità pubblica o ambiente in sé?), elemento soggettivo nelle sue varie declinazioni di dolo (con focus sulla problematica formula dell'accettazione del rischio nel dolo eventuale) e nell'ipotesi colposa (caso ILVA), tempus commissi delicti tra carattere istantaneo, permanente e a condotta frazionata, accertamento tecnico-scientifico e quantificazione del danno, rapporto tra causalità scientifica e giuridica, uso dell'epidemiologia (caso Eternit), causalità generale e individuale, causalità addizionale, cumulativa e multifattoriale. Il quarto cap affronta la responsabilità degli enti ex D.lgs. 231/2001, con analisi dei modelli organizzativi e del ruolo dell'Organismo di Vigilanza, della sindacabilità giudiziale del modello e del problema del senno di poi, della difficile coniugazione di interesse e vantaggio rispetto alle fattispecie colpose, e della natura collegiale delle decisioni con il connesso dissolversi del contributo individuale. Il cap conclusivo è dedicato alle prospettive di riforma: riflessione critica sulla funzione di deterrenza, interrogativo sull'extrema ratio penale o sul congedo dal sistema penale, valutazione della maggiore idoneità del diritto amministrativo, enfasi su compliance, sorveglianza proattiva e principi ESG, sanzioni patrimoniali e interdittive incisive, e centralità del risarcimento del danno ambientale anche mediante fondi di garanzia. Il lavoro si colloca al crocevia tra diritto penale, governance aziendale e tutela dell'ambiente, con l'ambizione di fornire un inquadramento sistematico della materia e una riflessione critica sul modello di responsabilità oggi dominante, individuando le domande più significative da porsi in un campo destinato a divenire sempre più centrale nella coscienza giuridica del nostro tempo.
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Riassunto per l'esame di Diritto penale, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Risicato Lucia: Lezioni di diritto penale , Risicato . Università degli Studi di Messina, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
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Riassunto per l'esame di Diritto penale, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Risicato Lucia: Lezioni di diritto penale , Risicato . Università degli Studi di Messina, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
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Riassunto per l'esame di Diritto penale II, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. De sena Pasquale: Trovare il colpevole , Catino. Università Cattolica del "Sacro Cuore", facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
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Diritto penale - Analisi del libro di Cesare Beccaria dei delitti e delle pene, richiesto per esame. Suddivisione in paragrafi - capitoli - dettagli dei personaggi - temi principali - schemi e tabelle - analisi dettagliata.
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Riassunto per l'esame di Diritto penitenziario, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Pascucci Nicola: Manuale di diritto penitenziario - La tutela dei diritti, titolo capitolo quarto), Della Casa, Giostra. Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
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Esame Diritto penale II

Facoltà Giurisprudenza

Panieri
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Paniere completo e aggiornato 2026 -valido dalla V sessione del 13 aprile 2026- di Diritto penale II per l’Università eCampus, costruito per offrire uno strumento di studio mirato, essenziale e immediatamente efficace. Il materiale contiene quiz già risolti e verificati, perfettamente allineati alla struttura dell’esame della prof.ssa Poggi D’Angelo Marina, consentendo allo studente di concentrarsi esclusivamente sugli argomenti realmente richiesti in sede d’esame. La struttura è pensata per favorire un apprendimento rapido e una memorizzazione efficace, riducendo i tempi di studio e aumentando in modo concreto le probabilità di superamento. Si tratta di un prodotto operativo, già utilizzato con successo in ambito eCampus, ideale per chi desidera affrontare l’esame con metodo, sicurezza e massima ottimizzazione del tempo.
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Riassunto per l'esame di Diritto penale, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. D'Alessandro Francesco: Diritto penale , Marinucci, Dolcini. Università Cattolica del "Sacro Cuore", facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
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Riassunto per l'esame di Diritto penale , basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Castaldo Andrea: Diritto penale- parte generale IX edizione, Castaldo. Università degli Studi di Salerno, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
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Riassunto per l'esame di Diritto penale , basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Schiaffo Francesco: Manuale di diritto penale, Fiandaca. Università degli Studi di Salerno, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
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