I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni e lo studio autonomo di eventuali testi di riferimento in preparazioneall’esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell’università attribuibile al docente del corso o al relatore
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Appunti di Tecnica delle costruzioni

Esame Tecnica delle costruzioni

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. L. La Mendola

Università Università degli Studi di Palermo

Esercitazione
3,5 / 5
I telai sono sistemi strutturali costituiti da aste connesse tra loro in corrispondenza delle sezioni di estremità; ogni asta è collegata con l’altra adiacente mediante dei nodi. Generalmente questi sistemi strutturali costituiscono delle strutture spaziali; tuttavia, attraverso opportune schematizzazioni, criteri relativi alla distribuzione dei carichi ed ipotesi semplificative sul comportamento delle aste, nella maggior parte dei casi è possibile ricondurre l’analisi allo studio di telai piani, intesi come componenti dell’intero complesso strutturale. Analizzare e risolvere un telaio piano, soggetto a carichi di qualsiasi natura, significa determinare le sollecitazioni a cui è soggetto e studiare come esso si deforma sotto la particolare condizione di carico; questa è la finalità dell’elaborato. Un telaio dicesi speciale nel momento in cui almeno due aste che lo costituiscono non presentano mutua ortogonalità. Oltretutto, è necessario definire, per questa tipologia di telai e col fine preciso di computare alcune grandezze che definiremo, due categorie di sistemi di riferimento. Il sistema di riferimento globale, valido per l’intero telaio, e quello locale, riferito quindi alla singola asta j-esima, dove con j indicheremo il contatore delle aste. Allora si avranno tanti sistemi di riferimento locali quante sono le aste del telaio che ci apprestiamo ad esaminare. Il metodo di risoluzione del telaio è quello del metodo matriciale (metodo delle deformazioni) in cui esprimiamo l’equazioni di equilibrio sotto forma di matrice. Attraverso opportuni passaggi è possibile definire una matrice in un preciso riferimento e può essere trasferita da un sistema di riferimento locale, riferito all’asta j-esima, all’unico sistema di riferimento globale. Il fine ultimo della risoluzione del telaio è quello di calcolare gli spostamenti di ogni singolo punto del telaio, quindi individuare come il telaio, soggetto a una serie di carichi sia di natura meccanica che termica, si deformi. Il file caricato è in formato PDF. Per avere il file excel dopo l'acquisto basta inviare un email, cosi procedo all'invio del file.
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Esame Tecnica delle costruzioni

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. L. La Mendola

Università Università degli Studi di Palermo

Esercitazione
4 / 5
I telai sono sistemi strutturali costituiti da aste connesse tra loro in corrispondenza delle sezioni di estremità; ogni asta è collegata con l’altra adiacente mediante dei nodi. Generalmente questi sistemi strutturali costituiscono delle strutture spaziali; tuttavia, attraverso opportune schematizzazioni, criteri relativi alla distribuzione dei carichi ed ipotesi semplificative sul comportamento delle aste, nella maggior parte dei casi è possibile ricondurre l’analisi allo studio di telai piani, intesi come componenti dell’intero complesso strutturale. Analizzare e risolvere un telaio piano, soggetto a carichi di qualsiasi natura, significa determinare le sollecitazioni a cui è soggetto e studiare come esso si deforma sotto la particolare condizione di carico; questa è la finalità dell’elaborato. Un telaio dicesi speciale nel momento in cui almeno due aste che lo costituiscono non presentano mutua ortogonalità. Oltretutto, è necessario definire, per questa tipologia di telai e col fine preciso di computare alcune grandezze che definiremo, due categorie di sistemi di riferimento. Il sistema di riferimento globale, valido per l’intero telaio, e quello locale, riferito quindi alla singola asta j-esima, dove con j indicheremo il contatore delle aste. Allora si avranno tanti sistemi di riferimento locali quante sono le aste del telaio che ci apprestiamo ad esaminare. Il metodo di risoluzione del telaio è quello del metodo matriciale (metodo delle deformazioni) in cui esprimiamo l’equazioni di equilibrio sotto forma di matrice. Attraverso opportuni passaggi è possibile definire una matrice in un preciso riferimento e può essere trasferita da un sistema di riferimento locale, riferito all’asta j-esima, all’unico sistema di riferimento globale. Il fine ultimo della risoluzione del telaio è quello di calcolare gli spostamenti di ogni singolo punto del telaio, quindi individuare come il telaio, soggetto a una serie di carichi sia di natura meccanica che termica, si deformi.
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L’obbiettivo è quello di calcolare la quantità di armatura e il diametro dei ferri, in maniera tale da disporli nei travetti ai fini di sostenere e sopportare i carichi derivanti dal piano di calpestio. Oltre a valutare l’armatura As dei travetti, in genere dovremmo disporre anche un armatura di ripartizione bidirezionale cioè comunemente detta “griglia elettrosaldata” e questa la inglobiamo nella soletta di cls. La normativa di riferimento per il progetto e verifica del solaio è la N.T.C. del 2008 che individua una serie di prescrizioni e le modalità di esecuzione appunto del progetto e della verifica. Il calcolo del solaio va quindi effettuato tenendo presente che il solaio ha un comportamento mono-dimensionale, e progettando le armature superiori di ogni singolo travetto. La sezione resistente di ogni singolo travetto è una sezione a T. Il modello di calcolo del solaio è quello di una trave appoggiata in corrispondenza delle travi intermedie; mentre nelle travi perimetrali dato che il comportamento reale è intermedio tra incastro perfetto e appoggio effettueremo i calcoli con entrambe le ipotesi.
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Obiettivo dell’esercitazione è quello di progettare e verificare, per fini prettamente didattici, un balcone a sezione variabile. Inizialmente facciamo un dimensionamento di massima eun analisi dei carichi, in seguito procediamo con il progetto dell’armatura e conseguente verifica.
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Lo scopo delle fondazioni è quello di distribuire sul terreno l’effetto puntuale dei carichi trasmessi dai pilastri: si considera una fondazione diretta costituita da una trave rovescia. La scelta della fondazione è legata al tipo di terreno che abbiamo e dipende anche dal tipo di costruzione che vogliamo realizzare. La fondazione è un elemento strutturale che si interpone tra struttura in elevazione e terreno di sedime; in generale un pilastro che arriva in fondazione ha un certo sforzo normale N, e quindi trasmette alle fondazioni una tensione σ=N/A, per questo motivo aumentiamo la superficie di fondazione A, in questo modo al terreno verranno trasmesse delle tensioni σ più piccole. La trave rovescia di fondazione è la soluzione che si adotta qualora il plinto dovrebbe avere un estensione talmente grande, a causa del momento flettente, da risultare più conveniente fare una trave rovescia continua. Nello studio di questo tipo di fondazione è stata fatta l’ipotesi del terreno alla Winkler, cioè supponiamo che la trave rovescia sia appoggiata su un letto di molle, che reagiscono all’abbassamento, caricandola dal basso verso l’alto, per questo è detta rovescia. La fondazione a causa dei carichi subirà degli abbassamenti w e per risposta il terreno reagirà con delle tensioni σ=Kw; con K indichiamo la costante di sottofondo che si esprime in N/mm3.
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Esame Tecnica delle costruzioni

Facoltà Ingegneria i

Dal corso del Prof. R. Greco

Università Politecnico di Bari

Appunto
5 / 5
Riassunti di Teoria basati sulle slide della prof. R. Greco del corso di Tecnica delle Costruzioni elaborati dal publisher sulla base di appunti personali. Scarica il file in formato PDF per prepararti al meglio all'esame! Non farti cogliere impreparato!
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Esame Tecnica delle costruzioni

Facoltà Ingegneria i

Dal corso del Prof. R. Greco

Università Politecnico di Bari

Esercitazione
3,5 / 5
Tutte le Tracce d'esame svolte correttamente riguardo la progettazione di solaio, trave a taglio e a flessione, pilastro e trave a T, richiesti dalla prof.ssa Greco all'esame scritto e orale di Tecnica delle Costruzioni elaborati dal publisher sulla base di appunti personali, frequenza delle lezioni e lezioni private. Scarica il file con le esercitazioni in formato PDF e preparati al meglio per l'esame!
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Esame Tecnica delle costruzioni

Facoltà Ingegneria i

Dal corso del Prof. R. Greco

Università Politecnico di Bari

Esercitazione
4 / 5
Tracce d'esame svolte correttamente riguardo l'analisi strutturale col Metodo degli Spostamenti e il Metodo Qualitativo, richiesti dalla prof.ssa Greco all'esame scritto e orale di Tecnica delle Costruzioni elaborati dal publisher sulla base di appunti personali, frequenza delle lezioni e lezioni private. Scarica il file con le esercitazioni in formato PDF e preparati al meglio per l'esame!
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Questo file contiene la traccia del progetto di tecnica delle costruzioni, e i relativi calcoli, tavole e relazione tecnica basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof.ssa Imbimbo dell’università degli Studi di Cassino - Unicas. Scarica il file in formato PDF!
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Esame Tecnica delle Costruzioni

Facoltà Ingegneria

Appunto
Appunti di tecnica delle costruzioni basato su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. dell’università degli Studi della Calabria - Unical, facoltà di ingegneria, Corso di laurea in ingegneria civile. Scarica il file in formato PDF!
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Esame Tecnica delle Costruzioni

Facoltà Ingegneria

Appunto
Appunti di tecnica delle costruzioni basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni dell’università degli Studi della Calabria - Unical, della facoltà di ingegneria, del Corso di laurea in ingegneria civile. Scarica il file in formato PDF!
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Esame Tecnica delle Costruzioni

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. A. Vulcano

Università Università della Calabria

Esercitazione
3,3 / 5
Esercizi di Tecnica delle costruzioni per l'esame del professore Vulcano che contengono esercizi svolti di vario tipo riguardanti: progetto, verifica di sezione in cls armato, calcolo delle sollecitazioni in fase di tiro ed esercizio, cavi aderenti e scorrevoli; concetti, piccoli richiami teorici su viscosità, ritiro, lunghezza di ancoraggio per barre lisce e barre ad aderenza migliorata
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Esame Tecnica delle costruzioni

Facoltà Ingegneria

Esercitazione
4 / 5
Prove d'esame svolte del prof. Capozucca (UNIVPM) che mi hanno permesso di superare lo scritto con 30. Argomenti: - progetto delle armature a flessione e a taglio - verifica a pressoflessione - progetto delle armatura della piastra - determinazione del momento resistente per lo SLU elastico della sezione a T in acciaio Appelli: - 31 marzo 2015 - 3 marzo 2015 - 27 gennaio 2015 - maggio 2014 - 25 giugno 2014 - 6 novembre 2014
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Esame Tecnica delle costruzioni

Facoltà Architettura civile

Dal corso del Prof. C. Chesi

Università Politecnico di Milano

Appunto
5 / 5
Contiene uno schema dettagliato con tutti i passaggi ordinati da seguire nello svolgimento degli esercizi e un esercizio di applicazione riguardo il dimensionamento di una struttura a travi e pilastri in acciaio. - travi secondarie - travi primarie - verifica di deformabilità - verifica di resistenza - pilastro/puntone - verifica a sforzo tangenziale e normale - progetto e verifica travi reticolari
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Esame Tecnica delle costruzioni

Facoltà Architettura civile

Dal corso del Prof. C. Chesi

Università Politecnico di Milano

Esercitazione
4 / 5
Contiene esercizi svolti per la risoluzione di strutture iperstatiche ad una o più incognite iperstatiche col metodo delle forze e col metodo degli spostamenti applicati a strutture di varia complessità. Università degli Studi del Politecnico di Milano - Polimi.
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Esame Reinforced and prestressed concrete structures

Facoltà Ingegneria civile ambientale e territoriale

Dal corso del Prof. F. Mola

Università Politecnico di Milano

Esercitazione
3,5 / 5
Numerosi esercizi presi da temi d'esame. Esercizi completi svolti relativi ad ogni argomento d'esame, secondo la classica suddivisione del corso: - esercizi su elementi in c.a. agli stati limite ultimi per flessione e taglio - effetti del secondo ordine secondo l'Eurocodice2 - esercizi sulla fessurazione e altri effetti anelastici
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Esame Reinforced and prestressed concrete structures

Facoltà Ingegneria civile ambientale e territoriale

Dal corso del Prof. F. Mola

Università Politecnico di Milano

Appunto
3,5 / 5
Il documento riguarda gli appunti presi durante le preziosissime lezione del Professor Mola. Sono completi di teoria e dimostrazioni richieste all'esame secondo quanto comunicato dal professore. Argomenti: - Stati limite ultimi: flessione e taglio - Effetti del secondo ordine - Stati limite di esercizio: fessurazioni, sforzi ammissibili, creep e shrinkage - Metodo risolutivo Eurocodice2 per strutture in calcestruzzo armato
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Esame Tecnica delle costruzioni 2

Facoltà Ingegneria edile

Dal corso del Prof. L. Ferrara

Università Politecnico di Milano

Appunto
4 / 5
Appunti di Tecnica delle Costruzioni II della facoltà di Sistemi Edilizi (laurea Magistrale), riportanti interamente le lezioni tenute dal professore presso il Politecnico di Milano. Contiene integrazioni e spiegazioni dei seguenti argomenti (PARTE SECONDA): - Elementi strutturali in acciaio: momento torcente, instabilità flessotorsionale, componente di deformabilità a taglio, pilastro pressoinflesso, instabilità flessotorsionale, instabilità di elementi di profili; - Elementi strutturali in legno: proprietà meccaniche, dimensionamento strutturale, problemi di collasso, trave con asse non rettilineo, collegamenti in strutture in legno; - Edifici in muratura non armata: elementi costituenti, prova della tripletta, verifica a pressoflessione + taglio; - Seminario calcestruzzo fibrorinforzato; - Seminario calcestruzzo autocompattante.
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Esame Tecnica delle costruzioni 2

Facoltà Ingegneria edile

Dal corso del Prof. L. Ferrara

Università Politecnico di Milano

Appunto
4 / 5
Appunti di Tecnica delle Costruzioni II della facoltà di Sistemi Edilizi (laurea Magistrale), riportanti interamente le lezioni tenute dal professore presso il Politecnico di Milano. Contiene integrazioni e spiegazioni dei seguenti argomenti (PARTE PRIMA): - Complementi di analisi strutturale; - Teoria del secondo ordine: trazione e compressione, carico critico, mensola e principio di sovrapposizione degli effetti (PSE); - Strutture iperstatiche e cedimenti vincolari; - Risoluzione di Telaio; - Teoria delle piastre: equazioni di equilibrio, legame costitutivo, equazione generale della piastra e condizioni al contorno; - Elementi strutturali in acciaio: studio preliminare, plasticizzazione della sezione, cerniera plastica, unioni di strutture in acciaio (bullonatura e saldatura).
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Esame Tecnica delle costruzioni 2

Facoltà Ingegneria edile

Dal corso del Prof. L. Ferrara

Università Politecnico di Milano

Appunto
5 / 5
Insieme di temi d'esame e test risolti per il compitino scritto di Tecnica delle Costruzioni II della facoltà di Sistemi Edilizi (laurea Magistrale). Temi d'esame sottoposti a revisione di gruppo e con richiami di teoria e pratici al fine di superare l'esame scritto. Parte terza.
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