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Appunti di Economia aziendale

Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da notevoli trasformazioni che hanno investito vari settori, in particolare quello politico, economico e soprattutto quello pubblico. Focalizzandosi sulla realtà locale, il concetto principale di cambiamento si riflette nel ruolo del cittadino come principale interlocutore dell’amministrazione pubblica. Questo individuo non è più un semplice spettatore delle decisioni prese dall’Amministrazione Pubblica e delle loro conseguenze, ma è ora coinvolto attivamente nella gestione dell’ente. Ciò comporta il dovere da parte del soggetto pubblico di rendere, quanto più possibile, obiettivi e risultati chiari e trasparenti, attraverso una corretta accountability. Il termine accountability va oltre la semplice responsabilità, richiamando l’obbligo di rendere conto delle proprie azioni, decisioni e risultati. Tutto ciò porta alla necessità di vigilare costantemente sulle prestazioni e sui servizi offerti alle comunità locali al fine di realizzare una comunicazione permanente tra cittadini e amministrazione e viceversa. È in questa situazione che gli enti locali si interessano al tema della rendicontazione sociale, utilizzando strumenti contabili diversi, affiancati ai documenti tradizionali, per rendicontare i risultati dell’ente in maniera chiara e trasparente al pubblico destinatario. In un contesto in cui la fiducia verso le istituzioni è spesso messa in discussione, l’accountability e la rendicontazione rappresentano strumenti fondamentali per promuovere una governance etica e rafforzare il rapporto con gli stakeholder. L’obiettivo del presente lavoro è analizzare l’evoluzione del concetto di accountability nel tempo, come quest’ultima sia legata alla rendicontazione, e l’uso del Bilancio Sociale come strumento di rendicontazione negli enti locali, analizzando un caso pratico. Il lavoro di ricerca si divide in tre parti: le prime due approfondiscono aspetti teorici, la terza invece analizza un caso aziendale. La prima parte esamina il concetto di accountability sia dal lato teorico che da quello pratico, affiancandolo al concetto di public accountability e l’inquadramento teorico del fenomeno di rendicontazione sociale negli enti pubblici. Il lavoro propone successivamente una breve descrizione dei soggetti, oggetti e strumenti dell’accountability, con un breve cenno sulla performance- based accountability. La seconda parte dell’elaborato riguarda la spiegazione del processo di rendicontazione sociale, i vari strumenti di rendicontazione che possono essere attuati, tra cui il Bilancio di mandato, il Bilancio partecipativo, il Bilancio ambientale e Agenda 21 Locale. Nella seconda parte si porgerà particolare attenzione sul processo di diffusione del Bilancio Sociale negli enti locali come strumento utile a rendere conto ai cittadini, gli standard esistenti di rendicontazione, tra i quali si approfondiranno Le Linee Guida GBS per il settore pubblico come direttiva da seguire per una rendicontazione trasparente. Nell’ultima parte si esaminerà il processo di realizzazione del Bilancio Sociale per poi terminare con un’analisi sulle modalità per le quali è stato realizzato; tra queste ultime si ribadisce il suo uso come strumento di garanzia della società pubblica. La terza parte riporta l’analisi di un’esperienza “sul campo” in tema di Bilancio Sociale, prendendo in esame un ente locale: il Comune di Palermo. Viene esposto come esso ha saputo mettersi in gioco, intraprendendo una strada innovativa di autovalutazione del proprio operato. Inerente al caso esaminato, viene illustrato il processo che ha portato alla necessità di rendicontare e di redigere il Bilancio Sociale, si approfondiscono le caratteristiche del comune in questione e i tratti distintivi del documento.
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Esame Economia delle aziende di trasporto

Facoltà Economia

Tesi
Descrizione del lavoro - Il presente elaborato analizza in modo approfondito l’impatto che la pandemia di Covid-19 ha avuto sul sistema di trasporto urbano, con particolare attenzione al contesto italiano. L’obiettivo è comprendere come l’emergenza sanitaria abbia modificato le abitudini di mobilità, influenzato la gestione dei servizi pubblici e spinto verso nuove soluzioni di sostenibilità e innovazione. Nella prima parte del lavoro viene fornita una panoramica generale degli effetti del Covid-19 sul trasporto urbano a livello globale, evidenziando i cambiamenti nei comportamenti di viaggio e le misure adottate dalle autorità durante le diverse fasi dell’emergenza. La seconda parte è dedicata all’Italia e analizza i fattori specifici che hanno caratterizzato la risposta nazionale alla crisi, con un confronto tra le aree del Sud e il resto del Paese. Viene inoltre esaminato il ruolo delle istituzioni locali nell’attuazione delle politiche di contenimento e nel mantenimento della mobilità essenziale. Infine, la terza parte affronta le conseguenze di lungo periodo e le strategie di adattamento e innovazione. Si discute dell’evoluzione del trasporto urbano verso modelli più sostenibili, dell’importanza della rigenerazione urbana e del contributo delle nuove tecnologie — come la micromobilità elettrica — nella riduzione delle emissioni e nella costruzione di città più resilienti. L’elaborato si conclude con una riflessione sulle opportunità di trasformazione emerse dalla crisi sanitaria, ponendo le basi per un futuro sistema di mobilità urbana più efficiente, equo e rispettoso dell’ambiente.
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Lo spreco alimentare rappresenta una delle principali sfide globali, con impatti ambientali, economici e sociali significativi. Questa tesi analizza il problema delle eccedenze alimentari a livello mondiale e nazionale, individuandone cause, criticità e possibili soluzioni. Nella prima parte viene definito il concetto di spreco alimentare e presentate le principali strategie di contrasto, dalla riduzione degli scarti lungo la filiera agroalimentare alla redistribuzione delle eccedenze, fino al ruolo dell’educazione dei consumatori e del principio di solidarietà nei processi redistributivi. La seconda parte approfondisce l’evoluzione dello spreco alimentare durante e dopo la pandemia da Covid-19, evidenziando come i cambiamenti nei modelli di consumo e distribuzione abbiano inciso sulla quantità di scarti generati. Attraverso l’analisi dei dati provenienti da diversi casi di studio, si esaminano le innovazioni emerse in risposta alla crisi sanitaria e le nuove sfide che essa ha prodotto. La terza parte presenta una selezione di imprese, organizzazioni e realtà caritative impegnate nella riduzione dello spreco, con particolare attenzione alle iniziative digitali e all’uso delle tecnologie per ottimizzare i processi di recupero e distribuzione. L’analisi si conclude con il caso del Last Minute Market, esempio virtuoso di recupero e redistribuzione delle eccedenze. L’obiettivo della tesi è offrire una visione completa delle dimensioni del fenomeno, delle politiche adottate e delle prospettive future per mitigare lo spreco alimentare.
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La tesi analizza l’Intelligenza Artificiale (IA) come strumento per la trasformazione dei sistemi produttivi, considerando principalmente due aspetti, ossia l’efficienza economico – organizzativa e la sostenibilità ambientale. Il lavoro è strutturato in quattro parti: • si ricostruisce l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale dalle origini teoriche (neurone artificiale, Test di Turing) alla stagione contemporanea segnata da Machine Learning e Deep Learning. Definisce e distingue ANI, AGI e ASI, sottolineando che oggi la diffusione reale riguarda soprattutto l’Intelligenza Artificiale ristretta (compiti specifici, apprendimento da dati). Viene tematizzata la dimensione “onlife” delle nostre vite e la necessità di un perimetro etico – giuridico per garantire affidabilità e tutela dei diritti fondamentali. Sul piano applicativo, l’Intelligenza Artificiale abilita previsioni, auto – ottimizzazione, personalizzazione e velocità, con impatti in sanità, finanza, marketing, logistica, visione artificiale, assistenti virtuali e guida autonoma. In parallelo, il testo elenca criticità e rischi: costi di implementazione, impatti occupazionali (riqualificazione di quote significative della forza lavoro), profilazione, bias, sicurezza e trasparenza dei modelli, nonché sei macro categorie di rischio (privacy, cybersecurity, fairness, safety/performance, third‑party risks). Si sostiene la necessità di team multidisciplinari e di pratiche di AI risk management lungo tutto il ciclo dati – modello – deploy. Vengono trattati anche gli impatti macroeconomici attesi: l’Intelligenza Artificiale è un volano di crescita potenzialmente capace di aggiungere rilevanti quote al PIL globale entro il 2030. I paesi avanzati e quelli con ecosistemi tecnologici maturi dovrebbero beneficiare maggiormente, infatti le imprese che adottano l’Intelligenza Artificiale possono incrementare sensibilmente i flussi di cassa, mentre i ritardatari rischiano contrazioni. Sul lavoro, si prevede crescita delle professioni ad alta intensità digitale e riduzione delle mansioni ripetitive; • si affronta la digitalizzazione d’impresa come percorso di medio – lungo periodo che richiede non solo tecnologie, ma anche cambiamento culturale, organizzativo e competenze specifiche. In Italia, gli investimenti risultano ancora più orientati a infrastrutture (gestionali, connettività, cloud) che a tecnologie applicative avanzate e ciò segnala un gap da colmare in termini di Digital Maturity. È centrale la transizione verso la Smart Manufacturing, in cui il dato diventa fondamentale nei processi. Il lavoro descrive il ciclo di vita del dato (fonti, integrazione/ETL, storage/warehouse, processing/cleaning, analytics & feedback) e mostra come l’elaborazione Data Driven migliori efficienza, qualità e time‑to‑market anche oltre il reparto produttivo (marketing, demand planning, supply chain). Una sezione corposa è dedicata al Data Management che pone l’accento sulla continuità operativa, sulla qualità e sicurezza degli asset informativi e sull’interoperabilità tra sistemi con ruoli e responsabilità definiti. Si passa poi “dalla teoria alla pratica”, illustrando come l’Intelligenza Artificiale, integrata con i sistemi MES/PLM/CRM, abiliti manutenzione predittiva, controllo qualità in linea, scheduling dinamico, automazione intralogistica e, più in generale, la riconfigurabilità dei processi in ottica di Industria 4.0. Si menziona anche lo Smart Working come nuovo assetto organizzativo reso possibile dal digitale, con impatti su produttività, coordinamento e benessere. • si definisce cosa sia un’impresa A.I. – Driven: un’organizzazione che incorpora l’Intelligenza Artificiale nel core della strategia e della gestione, facendo leva su dati, algoritmi e piattaforme per creare, distribuire e catturare valore. Vengono presentate le competenze e le nuove figure professionali richieste, gli elementi architetturali e le quattro fasi della trasformazione del modello operativo digitale. La transizione da un modello tradizionale a uno “A.I.‑centrico” comporta: o revisione della strategia competitiva; o ridefinizione di governance e processi decisionali; o integrazione della supply chain “inside‑out” e “outside‑in”, con automazione degli ordini e gestione predittiva dei colli di bottiglia. Ostacolo critico è il reperimento di talenti. Sul fronte manageriale, l’Intelligenza Artificiale rafforza pianificazione e budgeting, controllo di gestione data‑centric e gestione del rischio. • si intreccia l’Intelligenza Artificiale con la sostenibilità ambientale e la più ampia sostenibilità digitale. Si analizzano i benefici, come la riduzione di consumi e di emissioni tramite l’efficienza energetica e l’ottimizzazione dei carichi IT; la reputazione e la fiducia ESG; i risparmi operativi; la conformità normativa; la cyber‑resilienza; le migliori decisioni Data – Driven e il contenimento sprechi, accanto ai rischi e alle esternalità, come ad esempio gli impatti dei data center. In ambito infrastrutturale, sono discussi casi e metriche come il PUE (Power Usage Effectiveness) e soluzioni per il raffreddamento efficiente (acqua di mare, climi freddi, evaporativo), anche in contesti italiani. L’idea chiave è che la sostenibilità digitale richieda interventi combinati tecnologici, organizzativi e culturali. Il testo collega il discorso alle policy europee, in particolare alla Digital Compass 2030 e agli strumenti di misurazione come il Digital Sustainability Index (DiSI), che mappa consapevolezza, competenze, comportamenti e differenze territoriali, individuando profili di popolazione e priorità di intervento. Tra le tecnologie abilitanti per la sostenibilità digitale, la tesi evidenzia: o IoT per monitoraggio energetico, gestione illuminazione/clima, qualità dell’aria, traffico, logistica e sicurezza; o Digital twin per simulazione, ottimizzazione di risorse, riduzione di CO₂, sicurezza sul lavoro e trasformazione dei processi di progettazione, produzione e manutenzione. Si richiama anche l’interesse crescente delle imprese verso obiettivi di sostenibilità nell’adozione dell’Intelligenza Artificiale, a fronte di ostacoli in competenze, costi e complessità dei dati. Le conclusioni ribadiscono che l’Intelligenza Artificiale non è solo tecnologia, ma leva di politica industriale e di trasformazione organizzativa capace di ridisegnare catene del valore, modelli decisionali e relazioni con gli stakeholder. Il valore generato è sostenibile quando l’adozione è responsabile: dati governati, rischi presidiati, processi trasparenti, persone formate e coinvolte. In produzione, l’Intelligenza Artificiale abilita manutenzione predittiva, ottimizzazione e qualità. In prospettiva, essa va considerata come General Purpose Technology: potenzialmente pervasiva, ma da integrare entro confini etici, giuridici e ambientali chiari, con investimenti in capitale umano e infrastrutture verdi.
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Tesi triennale in Economia e Commercio (Università Cà Foscari). L'elaborato analizza il trattamento contabile dell'avviamento secondo OIC e IAS/IFRS, con un'analisi empirica su società quotate e non.
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Il lavoro si propone di approfondire il significato di avviamento e il suo trattamento contabile sia nei principi contabili nazionali che in quelli internazionali, evidenziando anche le differenze e i motivi di tali dissomiglianze seppure non molte ma importanti. L’elaborato si propone, inoltre, di affrontare la procedura contabile dell’impairment test, obbligatoria per l’avviamento nei principi contabili internazionali, concludendo con un’interessante disamina delle differenze esistenti, sempre in tema di trattamento contabile dell’avviamento, tra un bilancio redatto seguendo i principi contabili nazionali e il Codice civile, e uno secondo i principi contabili internazionali presentando due casi di studio.
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Verifica intermedia La sanità digitale. I principi generali dell’azione amministrativa - Master in Coordinamento delle professioni sanitarie -Unitelma Sapienza-Master universitario primo livello in Management e funzioni di coordinamento delle professioni sanitarie.
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Tesi in lingua inglese. L’elaborato si propone di delineare e approfondire i temi di sostenibilità aziendale e di transizione verso la green economy, con particolare riguardo al settore energetico italiano. Le motivazioni che mi hanno spinta ad illustrare tale tema hanno duplice natura. In primis, l’interesse nei confronti delle multiutility, realtà aziendali alla ricerca di una congrua sinergia tra l’utilizzo delle materie prime, il capitale disponibile, il rispetto dell’ambiente e i bisogni pubblici. In secondo luogo, una crescente curiosità personale verso discipline quali il controllo di gestione, la responsabilità sociale delle imprese e l’attività di Investor Relations, affrontate durante il corso di laurea. L’obiettivo di questa tesi di laurea è quello di fornire un’analisi empirico-teorica accurata dei dati raccolti con il fine di proporre nuove chiavi di lettura del concetto di economia circolare, sempre più diffuso nella società contemporanea. Le informazioni sono state ricavate da materiale accademico-letterario tra cui libri di testo del corso di laurea, bibliografia online, paper e/o giornali internazionali e siti internet. Per quanto riguarda il caso di studio, sono stati analizzati vari documenti di natura finanziaria e non, reperiti dal sito web aziendale. Inoltre, è stata condotta un’intervista in loco presso l’impianto “Circular Wood” di Iren Ambiente (in provincia di Vercelli). Viene fornita un’introduzione dell’economia circolare e dei criteri ESG, viene approfondito l’impegno delle aziende italiane nella transizione energetica, attraverso l’utilizzo delle risorse rinnovabili e progetti green innovativi. Infine, viene presentato il caso di studio incentrato sull’azienda Iren S.p.A. Grazie a questo lavoro di ricerca è stato possibile analizzare lo stato di avanzamento del settore energetico italiano verso un’economia più sostenibile. I relativi risultati saranno esposti nelle conclusioni finali di questa tesi.
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Esame Ragioneria ed economia aziendale I

Facoltà Economia

Tesi
Relazione di Ragioneria ed economia aziendale I sulla riclassificazione del conto economico, distinzione tra schema a valore aggiunto e ricavi e costo del venduto. schema del conto economico riclassificato, e le differenze tra i due schemi.
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Esame Strategia aziendale e sistemi di programmazione e controllo

Facoltà Economia

Tesi
La reportistica aziendale ha subito un'evoluzione significativa e continua negli ultimi decenni, riflettendo i cambiamenti nel contesto economico, sociale e normativo. In passato, il report si concentrava principalmente su dati finanziari e prestazioni economiche, ma con l'aumentare della consapevolezza delle problematiche ambientali, sociali e di governance (ESG), si è ampliato per includere anche informazioni non strettamente finanziarie. Questa evoluzione lenta ma inesorabile trova spiegazione nelle crescenti aspettative degli stakeholder, che richiedono un maggiore grado di trasparenza e responsabilità da parte delle aziende, e alle numerose normative che si sono succedute nel corso degli anni, a livello nazionale e internazionale. Un aspetto cruciale di questa trasformazione, enfatizzato in particolare dalla recente Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), è l'attenzione crescente alla catena di fornitura. La gestione sostenibile della supply chain è diventata un elemento fondamentale per garantire che le pratiche di sostenibilità non si limitino esclusivamente alle attività interne dell'azienda, ma si estendano anche ai suoi fornitori e partner commerciali.
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Esame Economia aziendale

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. M. Buonanno

Università Università degli Studi di Firenze

Tesi
Tesi sul Made in Italy. Definizione del Made in Italy (settori di arredamento, abbigliamento ecc) Le origini del “Made in Italy” dall' ottocento ad oggi. La geografia del Made in Italy. L’attività esportativa in Italia e all'estero.
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Nel contesto di un’economia globalizzata e altamente digitalizzata, la rendicontazione aziendale ha attraversato trasformazioni radicali e profonde. Questa tesi esplora come l'innovazione tecnologica, con un focus particolare sul bilancio in formato XBRL (eXtensible Business Reporting Language), stia ridefinendo le pratiche contabili tradizionali. Analizzando l'implementazione di XBRL, lo studio evidenzia come questo formato elettronico migliori la trasparenza e la comparabilità dei bilanci tra diverse entità e giurisdizioni. Grazie alla sua capacità di standardizzare e automatizzare i dati finanziari, contribuisce a ridurre i rischi di errore e omissione, migliorando così l'affidabilità e la precisione delle comunicazioni contabili. L’analisi si estende inoltre all’integrazione di tecnologie emergenti come l'intelligenza artificiale e la blockchain, che, in sinergia con XBRL, introducono paradigmi operativi innovativi. Queste tecnologie avanzate permettono una verifica e un monitoraggio in tempo reale delle transazioni finanziarie, migliorando l’affidabilità della rendicontazione e rendendo il processo di revisione contabile più rigoroso e tempestivo. In conclusione, la tesi evidenzia come l'adozione del formato XBRL rappresenti non solo un’opportunità per affinare il coordinamento delle informazioni contabili, ma anche una tappa cruciale verso una rendicontazione globale più trasparente e integrata. La ricerca sottolinea la necessità per le imprese di adottare prontamente queste tecnologie all’avanguardia per mantenere la competitività e soddisfare le crescenti esigenze normative a livello internazionale. In questo contesto, l’XBRL e le tecnologie emergenti offrono strumenti indispensabili per affrontare le sfide del panorama finanziario moderno.
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“C’era una volta una foresta incantata piena di tutti i classici personaggi che conosciamo. O che crediamo di conoscere”. Con questo incipit inizia l’episodio pilota di Once Upon a Time, serial televisivo statunitense interessante da un punto di vista semiotico proprio per la sua dichiarata volontà di mettere in discussione le competenze enciclopediche fiabesche dello spettatore. La tesi “Once Upon a Time. Analisi di una iperfiaba seriale” si pone proprio l’obiettivo di ricostruire in che modo, attraverso quali strategie enunciative e transtestuali questo prodotto seriale citi i più famosi e diffusi racconti popolari per aggiungervi dettagli, motivazioni narrative, attuando risemantizzazioni e trovandovi nuovi significati. L’elaborato parte da una ricostruzione di trama e personaggi del serial, approfondendo le caratteristiche che ne definiscono il formato seriale. Viene quindi ricostruito il Percorso Generativo della prima stagione di Once Upon a Time, suddivisa e osservata nei tre livelli previsti dalle teorie del semiotico lituano Algirdas Greimas. Dopo aver analizzato approfonditamente Once Upon a Time come testo in sé, successivamente viene invece considerato come parte di una struttura più ampia, quella del “genere fiaba”, e quindi in relazione con altri testi: in seguito ad un tentativo di identificazione delle caratteristiche che accomunano i testi riconducibili a questo genere narrativo, i risultati dell’analisi semiotica di Once Upon a Time vengono utilizzati come base di partenza per una comparazione con altre versioni, letterarie ed audiovisive, delle storie che vi sono citate. Questi dati, raccolti attraverso una approfondita e dettagliata attività di analisi e osservazione di Once Upon a Time, hanno permesso di ricostruire le strategie enunciative portate avanti dal prodotto seriale dal punto di vista delle risemantizzazioni attuate rispetto a narrazioni precedenti, della transtestualità e delle strategie di cooperazione testuale e di costruzione dello spettatore modello. Nelle conclusioni dell’elaborato infine si cerca di determinare quale nuove significazioni il serial produca rispetto ai suoi ipotesti e come questa attività di riconfigurazione possa essere intesa come la proposta di una nuova concezione del genere fiaba e delle sue funzioni.
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La dottrina aziendale è concorde nel definire la crisi d’impresa come un fenomeno che si sviluppa progressivamente su più stadi, attraverso un percorso lungo il quale sorge, si sviluppa e giunge ad un epilogo. Ad ogni stadio corrisponde una maggiore intensità della situazione di squilibrio. Più il processo segue il suo percorso di deterioramento dell’equilibrio economico-finanziario, più risulta difficile porre in essere gli opportuni interventi di risanamento. Appare, dunque, evidente l’esigenza di individuare tempestivamente i segnali di una crisi imminente. In questo ambito, assumono particolare rilevanza i modelli di previsione delle insolvenze, strumenti di supporto atti a prevenire l’insorgere della patologia, la sua diffusione e le gravi conseguenze che ne derivano. Alla luce di tali considerazioni, il presente elaborato si occupa, in una prima parte, di inquadrare il fenomeno della crisi d’impresa, delineandone gli stadi evolutivi e le principali cause e tipologie. Nel secondo cap, invece, attraverso una revisione della letteratura esistente in materia di previsione della crisi d’impresa, sono stati delineati i principali pregi e limiti dei più diffusi modelli di previsione delle insolvenze. Nell’ultima parte del lavoro è stata inserita un’applicazione del modello Logit ad un campione di imprese industriali italiane, allo scopo di valutare la capacità predittiva di quattro indici di bilancio, scelti tra quelli maggiormente utilizzati nella letteratura empirica dell’argomento e volti a rappresentare i principali profili della gestione aziendale, ovvero la capacità degli stessi di discriminare tra imprese sane ed imprese anomale.
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Il presente lavoro, si compone di tre capitoli, nella prima parte verrà trattata la disciplina della costituzione italiana in termini di federalismo fiscale, partendo dall’articolo 119 Cost. si passerà poi alla trattazione delle principali modifiche apportate dalla L. cost. n. 1 del 2012, arrivando poi alla trattazione dell’Autonomia finanziaria e vincoli di bilancio, nonché alla finanza delle autonomie speciali. Nella seconda parte, entreremo nello specifico del federalismo fiscale, andando a confrontare le principali norme di riferimento in Europa, con uno sguardo particolare ai principi comunitari che vincolano gli Enti territoriali minori al rispetto delle norme europee. Il principio di effettività. L’attuale valore del principio di sussidiarietà. Infine nella terza ed ultima parte, metteremo a confronto il federalismo fiscale dei principali paesi Europei.
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Nella prima parte, dopo aver definito l’importanza che la comunicazione d’impresa riveste all’interno del sistema economico e dopo averla intesa quale motivazione di fondo alla base della realizzazione di un corpus di leggi omogenee fra loro, si passerà a rappresentare l’intero processo evolutivo dei principi IAS/IFRS fino al loro recepimento a livello nazionale. Prendendo in esame la categoria delle immobilizzazioni immateriali, nella seconda parte sarà esposto il contenuto di ciascuna classe di intangible sia per la disciplina nazionale sia internazionale, denotando così le principali differenze esistenti; l’ultima parte sarà poi dedicata all’illustrazione della procedura di impairment svolta, a livello generale, per tutte le attività immateriali. Quest’ultima tematica sarà poi approfondita relativamente al goodwill e alle altre attività a vita utile indefinita; una volta delineate tutte le fasi della procedura in esame per tali assets, ci si focalizzerà sulla disclosure che lo IAS 36 chiede di esporre nelle note di bilancio. Infine, verranno illustrati i risultati della ricerca empirica condotta sui bilanci 2008-2011 di campione di società italiane quotate nella Borsa di Milano, al fine di comprendere il livello qualitativo dell’informativa presentata dalle stesse prima e dopo l’emanazione dei documenti B.I./Consob/Isvap.
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Esame Strumenti di analisi, pianificazione e controllo

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. N. Castellano

Università Università degli Studi di Pisa

Tesi
L’evoluzione del contesto economico che ha coinvolto moltissime realtà imprenditoriali odierne, sempre più dinamico, instabile e vincolato a fattori continuamente più numerosi e incontrollabili, contraddistinti da cambiamenti frequenti e repentini, obbliga il top management a dotarsi di strumenti in grado di gestire in modo più efficace ed efficiente la dinamica delle variabili critiche interne ed esterne all’impresa. La tesi descrive tutte le sfaccettature dei sistemi per il controllo della gestione e, in più, porta l'esempio di un'azienda che opera a livello internazionale.
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Tesi di laurea in ETF SMART Beta e factor investing, in particolare verrà analizzato lo scenario storico per poi andare a studiare singolarmente i principali modelli e il confronto tra le varie tipologie di smart beta elaborata dall’autore nell’ambito del corso di tenuto dal professore Pacati. Scarica il file in formato PDF!
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Slide della Tesi integrale basata sul mercato e-Commerce e delle criptovalute, con attenzione alla normativa di riferimento e analisi sui principali principi contabili nazionali e internazionali OIC-IFRS applicati al settore, con caso aziendale pratico della società ePRICE.
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Tesi integrale basata sul mercato e-Commerce e delle criptovalute, con attenzione alla normativa di riferimento e analisi sui principali principi contabili nazionali e internazionali OIC-IFRS applicati al settore, con caso aziendale pratico della società ePRICE.
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