UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA
Dipartimento di Economia
C L MAGISTRALE E A
ORSO DI AUREA IN CONOMIA ZIENDALE
TESI DI LAUREA
IN
PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI
“L’IMPAIRMENT DEL GOODWILL E DEGLI ALTRI
INTANGIBLE A VITA INDEFINITA. UN’ANALISI EMPIRICA
SULLA QUALITÀ DELLA DISCLOSURE”
Relatore: Laureanda:
Prof.ssa Anna Maria Biscotti Grazia Rinaldi
Anno accademico 2014/2015
Indice
Introduzione
…………………………………………………………………………………………….1
Capitolo 1
IL PROCESSO DI FORMAZIONE DEI PRINCIPI IAS/IFRS
1. La comunicazione di bilancio………………………………………………………………………..4
2. I principi contabili e la nascita dei board……………………………………………………………7
2.1. I principi contabili e le criticità derivanti dalla dottrina aziendale……………………………….7
2.2. Le origini dei principi contabili US GAAP e la nascita del FASB……………………………....8
2.3. Le origini dei principi contabili internazionali: lo IASC e la nascita dello IASB……………....12
3. Il processo di armonizzazione contabile nell’Unione Europea…………………………………...15
3.1. Le prime Direttive comunitarie…………………………………………...……………….……15
3.2. Verso l’adozione dei principi contabili internazionali…………………………………………..17
3.3. Adozione e omologazione in ambito comunitario………………………………………………19
3.4. Il processo di modernizzazione delle Direttive contabili……………………………………….22
4. Gli effetti del processo di armonizzazione contabile in Italia…………………………………….24
4.1. I principali attori del processo di armonizzazione e l’OIC………………………………………24
4.2. L’introduzione dei principi IAS/IFRS: il D. Lgs. 38/2005………………………………………27
5. Confronto fra disciplina contabile nazionale e internazionale…………………………………...27
5.1. I principi contabili nazionali……………………………………………………………………..29
5.2. I principi contabili internazionali………………………………………………………………...31
5.3. Le principali differenze nella redazione del bilancio……………………………………………33
Capitolo 2
LE ATTIVITÀ IMMATERIALI NELLA DISCIPLINA NAZIONALE E
INTERNAZIONALE
1. Gli studi sulle immobilizzazioni immateriali………………………………………………………39
2. Le attività immateriali nella disciplina nazionale…………………………………………………40
2.1. Definizione e classificazione delle immobilizzazioni immateriali………………………………40
2.2. L’iscrizione iniziale……………………………………………………………………………...42
2.2.1. Requisiti di iscrizione…………………………………………………………………….42
2.2.2. Valore di iscrizione iniziale………………………………………………………………43
2.2.3. Valore da ammortizzare………………………………………………………………….44
2.2.4. Variazioni successive di valore…………………………………………………………..45
2.3. Tipologie di immobilizzazioni immateriali e trattamento contabile……………………………..47
2.3.1. Costi di impianto e di ampliamento……………………………………………………...47
2.3.2. Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità………………………………………………48
2.3.3. Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno…………50
2.3.4. Concessioni, licenze, marchi e altri diritti simili…………………………………………52
2.3.5. Avviamento………………………………………………………………………………53
2.3.6. Immobilizzazioni in corso e acconti……………………………………………...………55
2.3.7. Altre immobilizzazioni immateriali……………………………………………...………56
3. Le attività immateriali nei principi contabili internazionali……………………………………..58
3.1. Definizione e caratteristiche delle attività immateriali…………………………………………..58
3.2. Valutazione iniziale……………………………………………………………………………...62
3.2.1. Acquisizione separata…………………………………………………….………………63
3.2.2. Acquisizione attraverso contributi pubblici………………………….…………………...64
3.2.3. Acquisizione attraverso operazioni di permuta…………………………………………..65
3.2.4. Acquisizione in operazioni di business combination…………………………………….66
3.2.5. Produzione interna………………………………………………………………………..67
3.3. Valutazione successiva all’iscrizione iniziale……………………………………………………70
I
3.4. Vita utile del bene e del suo ammortamento……………………………………………………..72
3.4.1. Attività con vita utile definita…………………………………………………………….73
3.4.2. Attività con vita utile indefinita…………………………………………………………..76
3.5. Avviamento………………………………………………………………………………………77
3.6. L’Impairment test previsto dallo IAS 36: lineamenti generali…………………………………..81
3.6.1. Ambito di applicazione…………………………………………………………………..81
3.6.2. Indicatori di impairment………………………………………………………………….83
3.6.3. Valore recuperabile e perdita di valore…………………………………………………..85
3.6.4. Ripristini di valore………………………………………….…………………………….88
3.6.5. L’impairment test all’interno delle Cash Generating Units……………………………...90
3.6.6. Informazioni da fornire alle note di bilancio………………………………………….….95
Capitolo 3
L’IMPAIRMENT TEST DELL’AVVIAMENTO E LA DISCLOSURE NELLE
NOTE AL BILANCIO
1. Il processo di Impairment dell’avviamento: aspetti critici………………………………………..98
2. Goodwill Impairment……………………………………………………………………………….100
2.1. Identificazione delle CGU per l’avviamento…………………………………………………...100
2.2. Allocazione dell’avviamento alle CGU………………………………………………………...103
2.3. Svalutazione dell’avviamento…………………………………………………………………..106
3. La disclosure per l’avviamento prevista dallo IAS 36…………………………………………...115
3.1. La disclosure di bilancio………………………………………………………………………..115
3.2. L’informativa sull’impairment test dell’avviamento…………………………………………...119
3.3. I documenti congiunti di B.I./Consob/Isvap……………………………………………………123
Capitolo 4
L’INDAGINE EMPIRICA SUI BILANCI DELLE SOCIETÀ QUOTATE
ITALIANE
1. Quadro generale di riferimento…………………………………………………………………...128
1.1. Metodologia di indagine……………………………………………………………………….128
1.2. Descrizione del campione selezionato…………………………………………………………134
2. Dinamiche dei valori in bilancio…………………………………………………………………..137
2.1. Grandezze individuate nello Stato Patrimoniale……………………………………………….137
2.2. Grandezze individuate nel Conto Economico……………………………………………...….144
3. Analisi della disclosure sull’impairment test……………………………………………...………148
3.1. Perdite e ripristini di valore rilevati in bilancio………………………………...………………148
3.2. Perdite significative di valore…………………………………………………………………..150
3.3. Perdite complessive di valore…………………………………………………………………..152
3.4. Allocazione dei valori significativi di intangible alle singole CGU……………………………154
3.5. Allocazione dei valori aggregati di intangible su insiemi di CGU……………………………..157
3.6. Indicazione dei presupposti per il calcolo del valore recuperabile……………………………..158
3.7. Analisi di sensitività……………………………………………...…………………………….160
3.8. Informazioni aggiuntive richieste da B.I., Consob e Isvap……………………………………..162
3.9. Risultato complessivo…………………………………………………………………………..164
Conclusioni ………………………………………………………………………………...…………166
Appendice 1. Dati di bilancio ……………………………………………………………………170
Appendice 2. Griglia verifica disclosure IAS 36
……………………………………………173
Riferimenti ……………………………………………………………………………........................179
II
Introduzione
In un contesto in cui la globalizzazione e l’integrazione delle economie
mondiali rappresentano un quadro all’interno del quale si sviluppa la vita
delle aziende e degli operatori economici, la priorità delle istituzioni
riguarda la ricerca e la condivisione di un linguaggio comune.
Quando si parla di aziende e, quindi, di tutti gli stakeholders che si
muovono intorno ad esse, il documento in cui si basano la maggior parte
dei flussi informativi e delle scelte di natura economica è rappresentato dal
bilancio. In tale ambito, il linguaggio universale che le istituzioni devono
definire rientra nel sistema dei principi con
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