UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA
FACOLTÀ DI ECONOMIA
CORSO DI STUDIO IN
ECONOMIA E MANAGEMENT
TESI DI LAUREA IN
BILANCIO E COMUNICAZIONE ECONOMICA FINANZIARIA
“L’Avviamento e l’Impairment Test nei principi contabili nazionali e
internazionali”
Relatore: Laureando:
Chiar.mo Prof. 0307247
Alessandro Mechelli Pierpaolo De Vincenti
Anno Accademico 2023/2024
Indice
INTRODUZIONE .......................................................................................... 1
– L’AVVIAMENTO
CAPITOLO 1 ............................................. 3
La rilevazione contabile dell’avviamento:
1.1 Codice civile art. 2426 e
OIC 24 .................................................................................................. 3
1.2 IAS 38: Intangible assets ...................................................................... 7
La determinazione dell’avviamento
1.3 IFRS 3: .................................. 11
–
CAPITOLO 2 IAS 36: IMPAIRMENT TEST ....................... 14
obbligatorio effettuare l’Impairment
2.1 Quando è Test ..................... 14
2.2 Le Cash Generating Units (CGU) ..................................................... 17
2.3 Implementazione dell’Impairment Test ........................................... 20
2.3.1 Il valore recuperabile 21
................................................................
Criteri per il calcolo del “Fair Value Less Cost to Sell”
2.3.2 23
Criteri per il calcolo del “Value in Use”
2.3.3 ............................ 25
2.3.4 Le riprese di valore .................................................................... 29
–
CAPITOLO 3 DOLCE & GABBANA S.R.L. E GRUPPO
FERROVIE DELLO STATO ITALIANE A CONFRONTO . 31
3.1 Premessa ............................................................................................. 31
3.2 Il bilancio di Dolce & Gabbana S.r.l. .............................................. 33
3.3 Il bilancio del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ...................... 37
CONCLUSIONI .......................................................................................... 42
Riferimenti bibliografici ............................................................................. 44
INTRODUZIONE
Siamo soliti definire le imprese come sistemi perché si compongono di elementi che
entrano in relazione tra di loro e con l’ambiente
inevitabilmente esterno che circonda
l’impresa stessa, un ambiente in continua evoluzione: clienti, fornitori, concorrenti diretti e
indiretti, organizzazioni.
In un contesto fortemente mutevole, come quello odierno, le aziende debbono
adattarsi per cercare di mantenere nel tempo la capacità imprenditoriale di creare redditi,
sapersi migliorare e innovare raggiungendo lo scopo prefissatosi.
Due aziende che combinano gli stessi fattori non significa che automaticamente
ad un’impresa
generino lo stesso profitto; deve allora esservi un altro elemento che consente
di avere redditi maggiori rispetto alle altre sue concorrenti e non, una capacità che in bilancio
“avviamento”
prende il nome di e che non sempre risulta essere positivo, in questo caso si
parlerà allora di badwill.
L’avviamento è quindi considerato un bene immateriale fortemente legato alla vita
dell’azienda e alle prospettive future della stessa, basato anche su stime e quindi
caratterizzato da un certo grado di incertezza riguardo il suo effettivo valore, che non potrà
dall’impresa per essere
separarsi trasferito.
sostiene infatti che “l’avviamento
Aldo Amaduzzi (1957) è un valore compreso nel
valore del complesso aziendale, solo in relazione al quale può avere esistenza e significato
1
logico” .
L’iscrizione e le valutazioni successive di un bene così importante per l’impresa
dell’elaborato,
seguono, come si avrà modo di vedere nel prosieguo delle regole, delle
modalità ben precise e diverse fra principi contabili internazionali, dove è preclusa la
possibilità di ammortizzare l’avviamento, e nazionali dove, invece, è obbligatorio
l’ammortamento. focalizzare l’attenzione
Ritengo importante su un elemento così particolare come
l’avviamento, per l’impresa,
una qualità più che un bene e sul peso informativo che esso
A. Amaduzzi. “L’azienda nel suo sistema e nell’ordine delle sue rilevazioni”,
1 Unione Tipografico-Editrice
Torinese, Torino, Terza edizione, 1978. - 1 -
fornisce a chi legge il bilancio, specialmente a coloro che nei principi contabili internazionali
vengono definiti primary users: investitori, azionisti che cercano informazioni rilevanti e
l’avviamento, sia nei momenti favorevoli per l’impresa sia in quelli negativi,
veritiere; ha un
ruolo primario in grado di condizionare le scelte di chi investe.
Il presente lavoro di tesi si impegna ad approfondire il significato di avviamento e il
suo trattamento contabile sia nei principi contabili nazionali che in quelli internazionali,
evidenziando anche le differenze e i motivi di tali dissomiglianze seppure non molte ma
importanti.
L’elaborato dell’impairment
si propone, inoltre, di affrontare la procedura contabile
per l’avviamento
test, obbligatoria nei principi contabili internazionali, concludendo con
un’interessante disamina delle differenze esistenti, sempre in tema di trattamento contabile
dell’avviamento, tra un bilancio redatto seguendo i principi contabili nazionali e il Codice
civile, e uno secondo i principi contabili internazionali, rispettivamente di Dolce&Gabbana
S.r.l. e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
- 2 -
– L’AVVIAMENTO
CAPITOLO 1
La rilevazione contabile dell’avviamento: Codice civile art. 2426
1.1 e
OIC 24
trattamento contabile dell’avviamento, a mio avviso uno degli elementi più astratti
Il
presenti in bilancio, è sin da sempre stato un tema di ardua trattazione teorica e gli ampi studi
condotti nell’accounting ne sono un esempio.
L’Organismo Italiano di Contabilità ha emanato il principio contabile 24 dedicato
alle “Immobilizzazioni nel quale definisce l’avviamento come “l’attitudine di
Immateriali”
un’azienda a produrre utili che derivino o da fattori specifici che, pur concorrendo
positivamente alla produzione del reddito ed essendosi formati nel tempo in modo oneroso,
non hanno un valore autonomo, ovvero da incrementi di valore che il complesso dei beni
, definizione che d’altro
2
aziendali acquisisce rispetto alla somma dei valori dei singoli beni”
canto non troviamo nel Codice civile il quale, all’art. 2426 co. 1 n. 6, si limita a fornire i
criteri per l’iscrizione: “l’avviamento può essere iscritto nell’attivo con il consenso, ove
esistente, del collegio sindacale, se acquisito a titolo oneroso, nei limiti del costo per esso
3
sostenuto” .
Si possono individuare due eccezioni di avviamento:
• Avviamento internamente generato, che non può essere capitalizzato;
• Avviamento derivato, ossia acquisito a titolo oneroso in seguito ad operazioni di
o acquisizioni di aziende e rami d’azienda.
conferimento, fusione e scissione
Solamente la parte di corrispettivo riconosciuta a titolo oneroso, quindi ad esclusione
dell’avviamento internamente generato, e non attribuibile ai singoli elementi patrimoniali
può essere iscritta in bilancio tra le immobilizzazioni immateriali dello Stato patrimoniale
alla voce B.I.5, nei limiti del costo sostenuto, come sottolineato sia dal Codice civile che dal
“l’avviamento internamente generato non può essere
principio contabile nazionale OIC 24
capitalizzato”.
Anche i principi internazionali prevedono che, ai paragrafi 48 e 49 dello IAS 38,
“l’avviamento generato internamente non deve essere rilevato come un’attività”.
“Immobilizzazioni pubblicato dall’OIC (Organismo Italiano di
2 Principio contabile 24, immateriali”,
Contabilità).
3 Codice civile art. 2426, co. 1, n. 6. - 3 -
Tale precisazione del legislatore ha importanti conseguenze, in primis si sottolinea
come l’avviamento che iscriviamo contabilmente non necessariamente coinciderà con
l’avviamento così inteso dal principio contabile nazionale OIC 24: si può infatti iscrivere
l’onere che si sostiene
solo la componente di avviamento acquisita a titolo oneroso, dunque,
un’azienda rappresenterà il valore limite per il calcolo dell’avviamento che
per acquisire “prezzo” che non necessariamente coincide con il “valore”
verrà riportato in bilancio;
economico dell’azienda stessa.
Dunque, un’impresa che non ha mai eseguito operazioni di fusione, scissione, non è
stata acquisita da un’altra azienda, non avrà alcun avviamento in bilancio.
come cambia l’iscrizione dell’avviamento
Ci si potrebbe domandare qualora non
esistesse un collegio sindacale, si pensi ad una S.r.l., in tal caso non sarà necessario il relativo
consenso.
La dottrina prevalente rigetta l’idea di classificare l’avviamento come un “bene”,
come una “qualità” dell’azienda 4
riconoscendolo piuttosto .
Si potrebbe pertanto riconoscere l’avviamento come un surplus che viene pagato nel
momento in cui si acquisisce un’azienda, un maggior valore che non si riesce ad attribuire
ma che l’azienda
agli elementi che compongono il patrimonio è disposta a pagare;
matematicamente la differenza tra il corrispettivo e il valore corrente di attività e passività.
pagare un’azienda più del suo valore per
Si può diversi motivi: la società acquisita
potrebbe avere delle attività sottostimate o passività sovrastimate, potrebbero esservi stati
l’azienda risulta essere strategica
degli errori nella valutazione effettuata oppure per gli
interessi di chi la acquisisce motivando ciò come avviamento, in un primo momento definito
come qualcosa di intangibile ma che, osservando nel dettaglio, acquisisce una sua
motivazione e un valore reale.
Tornando sulla definizione di avviamento, il vocabolario di lingua italiana
loZingarelli attraverso degli esempi precisa il suo significato, si legge infatti alla voce
“Valore riconosciuto a un’azienda economica,
Avviamento: sulla base di elementi quali il
, sono quest’ultimi degli
5
buon nome sul mercato, il volume degli affari, la clientela e simili”
elementi che potrebbero contribuire ad accrescere il valore dell’azienda e per i quali un
investitore potrebbe essere disposto a pagare un surplus per acquisirla; a questi è possibile
“L’Impairment test dell’avviamento e dei
4 M. Romano. beni intangibili specifici”, G. Giappichelli Editore,
Torino, 2004. “Vocabolario
5 N. Zingarelli. della lingua italiana, loZingarelli” (Undicesima Edizione).
- 4 -
aggiungerne altri, per esempio la collocazione strategica dell’impresa, la qualità del
personale che vi lavora, l’esperienza e dunque anche il know-how, tutti elementi che
determinare la redditività dell’azienda.
concorrono a è l’avviamento
Quello finora definito positivo o goodwill che si genera, però, nel
l’azienda riesce a conseguire un extra-profitto,
momento in cui ossia guadagni superiori
6
rispetto alla media del settore di riferimento . tratta l’avviamento come
Cesare Vivante nel suo Trattato di diritto commerciale
un’“Aspettativa 7
di lucri futuri” , espressione simile ma più completa a quella del noto
economista Gino Zappa e che racchiude i concetti sinora espressi, egli parla di condizione o
l’azienda
insieme di condizioni grazie alle quali è in grado di generare un sopraprofitto oltre
futura capacità di reddito sulle quali si fonda l’avviamento 8
che di presunzioni sulla .
L’Amaduzzi quantitativamente l’avviamento partendo da una semplice
9 spiega
formula: = –
[1] 1
il valore dell’intero complesso aziendale mentre
dove C indica C il valore di presunto
e 1
realizzo dei beni attivi e passivi del patrimonio; si tratta di un valore che va oltre la somma
delle singole parti, come anche il principio contabile OIC 24 evidenzia nella definizione che
il valore dell’intero complesso aziendale è maggiore
10
dà di avviamento , e nel caso in cui
della somma delle singole parti attive e passive, ossia:
>
[2] 1
il valore capitale attribuibile all’avviamento.
la differenza rappresenta proprio 11
Inoltre, i principi contabili internazionali, ma anche lo stesso E. Cavalieri ,
sottolineano la forte relazione esistente tra capitale e reddito considerando quest’ultimo
come un incremento (o decremento) del patrimonio netto, al netto delle transazioni con i
l’avviamento,
soci; pertanto, è possibile considerare in accordo con quanto afferma A.
“La valutazione economica dell’avviamento.”
6 R. Moro Visconti. Il Diritto Industriale, No. 5 (2009): pp. 470-
481.
C. Vivante. “Trattato
7 di diritto commerciale”, Vallardi Editore, Milano, 1929.
“La determinazione del reddito nelle imprese commerciali”
8 G. Zappa. (1929).
A. Amaduzzi. “L’azienda nel suo sistema e nell’ordine delle sue rilevazioni”,
9 Unione Tipografico-Editrice
Torinese, Torino, Terza edizione, 1978.
l’estratto cui si fa riferimento: “[…] l’attitudine di un’azienda a
10 Si riporta produrre utili che derivino o da
fattori specifici che, pur concorrendo positivamente alla produzione del reddito ed essendosi formati nel tempo
in modo oneroso, non hanno un valore autonomo, ovvero da incrementi di valore che il complesso dei beni
aziendali acquisisce rispetto alla somma dei valori dei singoli beni”. Principio contabile nazionale OIC 24.
Ferraris. “Economia Vol. 1,
11 E. Cavalieri, R. Franceschi aziendale. Attività aziendale e processi produttivi”
Giappichelli, Torino, 2010. - 5 -
per cui l’azienda è in grado di generare
Amaduzzi, come quella condizione un reddito
superiore alla somma dei redditi delle parti che vi confluiscono.
converge in un’unica
L’Onida formulazione le varie definizioni di avviamento viste
esso è “un proprie dell’azienda,
finora, complesso di condizioni immateriali, che concorrono
a conferire alla gestione una data redditività, in funzione della quale può attribuirsi al
capitale economico della stessa azienda, un valore superiore al valore del “capitale di
gestione” o “di liquidazione” ”.
12
o del capitale comunque determinabile in un bilancio
Bisogna sottolineare che può accadere, specie in periodi di crisi, che il valore
economico dell’impresa risulta essere inferiore al valore corrente del patrimonio netto, in
tali casi si parla di avviamento negativo, o badwill.
L’avviamento negativo può definirsi come quella grandezza contabile che esprime
13
le sfavorevoli aspettative reddituali di un compendio aziendale , in questi casi si osserva
che il valore dell’impresa sarà inferiore al valore corrente della somma dei suoi singoli beni;
pertanto, il valore del capitale economico risulterà inferiore al patrimonio netto.
in ambito nazionale l’avviamento deve essere ammortizzato,
Inoltre, solo secondo la
vita utile qualora fosse possibile stimarla attendibilmente altrimenti per un periodo non
superiore a dieci anni.
La stima della vita utile avviene in sede di rilevazione iniziale considerando il periodo
entro il quale ci si attende che si manifesteranno i benefici economici connessi
all’avviamento e non può essere successivamente modificata, ciò quindi consentirebbe di
il valore dell’avviamento
ripartire uniformemente tra gli esercizi di vita utile, se si adotta un
ammortamento a quote costanti, o con quote che decrescono nel tempo, in virtù anche del
principio di prudenza.
La vita utile può essere determinata, come specifica lo stesso principio contabile
nazionale OIC 24, sulla base del periodo in cui ci si attende, ragionevolmente, la
14
realizzazione dei benefici economici addizionali dati dalle prospettive reddituali favorevoli
che è stata oggetto dell’operazione straordinaria di fusione,
della società conferimento o casi
di acquisizioni d’azienda e rami d’azienda; oppure, facendo riferimento al periodo entro il
“Economia d’azienda”,
12 P. Onida. UTET, 2000.
“L’avviamento nel diritto tributario”,
13 E. Della Valle, V. Ficari, G. Marini. G. Giappichelli Editore, Torino,
La disciplina fiscale dell’avviamento negativo
2015. § a cura di Marco Di Siena.
14 Si vuole sottolineare la differenza, già evidenziata, con il concetto di badwill. Pertanto, si rimanda alla
definizione riportata in precedenza di M. Di Siena e alla nota 7.
- 6 -
l’investimento effettuato, o ancora,
quale ci si attende di recuperare attraverso la media
acquisite con l’operazione di aggregazione aziendale.
ponderata delle vite utili delle attività consentire l’ammortamento
La volontà del legislatore nazionale di secondo la vita
utile determinata in fase di rilevazione iniziale o, in alternativa, predeterminare un limite
massimo di ammortamento, è ripresa anche nel caso degli oneri pluriennali, in particolare in
“secondo
merito ai costi di sviluppo che devono essere ammortizzati la loro vita utile; nei
casi eccezionali in cui non è possib
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