Estratto del documento

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI “G. D’ANNUNZIO”

CHIETI - PESCARA

DIPARTIMENTO DI ECONOMIA AZIENDALE

Corso di Laurea Triennale in Economia e Management

LA CONSEGUENZA DEL

COVID SUL TPL IN

ITALIA

Laureanda Relatore

Tizziana Vizzani Chiar.mo Prof. Armando Della Porta

ANNO ACCADEMICO 2023 - 2024 1

Ai miei genitori,

che mi hanno sostenuto e appoggiata

da sempre con la loro costante dedizione

nel rendermi felice.

A mia sorella Giulia,

il mio rifugio sicuro, la mia luna.

A te che ci sei sempre stata.

A chi non respira più con me

ma continua a vivere al mio fianco.

A me stessa,

alla mia determinazione, alle mie insicurezze

e al mio coraggio che mi ha permesso di affrontarle.

Alla mia parte fragile come il cristallo e alla mia parte dura come il cemento armato.

2

INDICE

Introduzione ............................................................................................................... 4

Capitolo 1 Impatto del Covid-19 sul trasporto urbano ...................................................................... 5

1.1 Overview dell'impatto del Covid-19 sul trasporto urbano .................................................................. 5

1.2 Cambiamenti nelle abitudini di viaggio durante la pandemia ............................................................ 9

1.3 Misure adottate dalle autorità di trasporto: stato di emergenza, restrizioni e regolamenti ............... 13

Capitolo 2 Analisi specifica dell'impatto del Covid-19 sul trasporto urbano in Italia .................... 17

2.1 Fattori unici che hanno influenzato il trasporto in Italia durante la pandemia ................................. 17

2.2 Confronto tra l'impatto nel Sud Italia e nel resto del paese .............................................................. 21

2.3 Risposta delle autorità locali alla crisi .............................................................................................. 25

Capitolo 3 Conseguenze a lungo termine e soluzioni potenziali ..................................................... 29

3.1 Bilancio dell’impatto generale della pandemia sul trasporto urbano .............................................. 29

3.2 Strategie proposte per affrontare le sfide emergenti: rigenerazione urbana verso un trasporto più

sostenibile ......................................................................................................................................... 32

3.3 Ruolo della tecnologia e dell'innovazione nel plasmare il futuro del trasporto urbano: micromobilità

elettrica e riduzione delle emissioni di Co2......................................................................................... 3

Conclusione 40

...........................................................................................................................................

Bibliografia ............................................................................................................... 42

Sitografia .................................................................................................................. 45

3

Introduzione

Il presente elaborato si pone l’obiettivo di analizzare gli effetti della crisi pandemica di Covid 19 sul

settore del trasporto pubblico; si è scelta questa tematica in considerazione del fatto che, in primo

luogo, è stato uno degli ambiti più colpiti dalla pandemia dato che, una volta compresa la pericolosità

del virus e la velocità con cui esso si diffondeva, i governi hanno deciso, come prima mossa

contenitiva, di bloccare ogni tipo di spostamento considerato non necessario; in secondo luogo,

perché tale settore, nel momento di riapertura delle attività e del normale ritorno alla quotidianità,

ha dovuto affrontare enormi cambiamenti per potersi adattare alle nuove modalità di circolazione,

diventando così più resiliente e, allo stesso tempo, da essere pensato in un’ottica nuova che si

adattasse anche alle specifiche normative riguardanti la salvaguardia dell’ecosistema.

Per compiere questa analisi, nel primo capitolo, si è svolta una breve overview dell’impatto del

Covid 19 nel settore del trasporto pubblico, mettendo in evidenza le fragilità che questo settore

poteva presentare soprattutto in relazione alla diffusione del virus stesso. In secondo luogo, si sono

analizzati i comportamenti dei viaggiatori e come il Covid 19 abbia influito su di essi: nello specifico

i pendolari hanno preferito utilizzare mezzi di trasporto privati rispetto a quelli pubblici perché li

consideravano più sicuri, facendo così crollare la domanda del mercato di questo settore. Infine, si è

invece analizzato quanto le norme dei vari DPCM abbiano influito non solo sulla crescita di costi

del trasporto pubblico ma anche su come abbiano limitato la fruizione di quest’ultimo da parte degli

utilizzatori.

Nel secondo capitolo, invece, si è cercato di approfondire i fattori specifici del Covid 19 che hanno

colpito il trasporto italiano, mettendo in evidenza quali difficoltà quest’ultimo si è trovato ad

affrontare. Inoltre, si è posto l’accento anche sulla situazione generale di questo settore, da cui è

emerso come il divario esistente tra nord e sud Italia sia incrementato proprio a causa della diffusione

del virus. In ultimo, si è voluto mettere in luce le diverse risposte dei comuni italiani riguardo alla

crisi del settore dei trasporti pubblici causata dal Covid 19: sono molti i fondi stanziati e rivolti alla

ripresa di questo ambito e sono molte le iniziative dei comuni e delle regioni, come Puglia e

Lombardia, volte a supportare la mobilità pubblica.

Nel terzo capitolo si pone l’accento sulle modalità di ripresa di questo settore, analizzando in primo

luogo gli effetti sul lungo termine del Covid 19: da ciò emerge quanto siano i cittadini stessi a

desiderare un forte cambiamento dei mezzi di trasporto, non solo nell’ottica di renderli più sicuri ed

evitare il contagio ma anche con il fine di trasformarli secondo linee guida più green. Proprio per

4

questo motivo, in ultima battuta, si è indagato sulle strategie ideate dai governi per migliorare la

situazione emersa e generata dalla pandemia di Covid 19 in maniera tale da responsabilizzare il

cittadino nel momento in cui utilizza il trasporto pubblico e, allo stesso tempo, di ripensare questi

mezzi e le città stesse in modo tale che essi siano più sostenibili, meno impattanti sull’ambiente e

che si riducano le emissioni di CO2. Per poter compiere una simile rivoluzione, come è emerso dalla

fine del presente capitolo, la tecnologia gioca un ruolo fondamentale dato che è in grado di poter

.

supportare la trasformazione della città e del settore dei trasporti pubblici in un’ottica green 5

Capitolo 1

Impatto del Covid-19 sul trasporto urbano

1.1 Overview dell'impatto del Covid-19 sul trasporto urbano

Il trasporto pubblico, a causa della crescente urbanizzazione, assume ogni giorno, sempre più

importanza all’interno della società cittadina. La pandemia COVID-19 ha lanciato sfide significative

per le operazioni di trasporto pubblico, in quanto ha provocato calo della domanda e una conseguente

diminuzione delle entrate di questo settore pubblico. Poiché la comprensione scientifica della

pandemia si sta accumulando ed evolvendo, è importante capire in che misura il virus in oggetto

influisce sui trasporti e quali sono le misure più efficaci per mitigare i possibili rischi di trasmissione

nei trasporti pubblici (Tirachini and Cats, 2020).

Ad esempio, mentre gli ambienti interni sono generalmente considerati a più alto rischio di

trasmissione rispetto agli ambienti esterni, fattori come la distanza sociale, la ventilazione e la qualità

dell'aria influiscono sul rischio complessivo di trasmissione. Sebbene esistano diversi studi sui

meccanismi di trasmissione del virus SARS-CoV-2 che causa la malattia COVID-19, manca la

comprensione di come questi risultati si riferiscano ai sistemi di trasporto pubblico e di cosa si possa

fare per gestire i rischi durante la somministrazione del suddetto servizio. Allo stesso modo, sebbene

siano stati compiuti sforzi per studiare e analizzare diverse misure di mitigazione del rischio di

contaminazione, tra cui l'uso di mascherine, l'allontanamento sociale e l’ampliamento dell’utilizzo

di tecnologie digitali, l’idoneità di queste soluzioni, applicate al settore del trasporto pubblico non

sono state valutata in modo esaustivo (Brenna, 2021).

In seguito all'aumento del numero dei casi di malati, un paese dopo l'altro ha attuato le cosiddette

misure di allontanamento sociale che riguardano scuole, negozi, luoghi di lavoro, trasporti pubblici

e molti altri settori. Queste misure estreme hanno influenzato notevolmente l’uso dei servizi di

trasporto pubblico da parte della comunità, incidendo sul numero di passeggeri a causa di una

drastica diminuzione dei livelli della domanda di viaggio e imponendo regolamenti che hanno

conseguenze sulla capacità di reale fruizione dei servizi (Spinosa, 2022).

Le aziende di trasporti pubblici, a causa del rischio di contagio, hanno dovuto per forza di cosa

mantenere un elevato livello di prevenzione (tale che rispecchiasse le normative anti Covid19)

nonostante la riduzione della domanda di viaggio, così da garantire una percentuale bassa di

contagio, aspetto fondamentale per evitare di mettere a rischio quella parte della popolazione

6

considerata più fragile: mettere in atto questo meccanismo è stata una delle sfide più arde che il

trasporto pubblico ha dovuto affrontare nel momento in cui si dovuto iniziare a convivere con la

malattia.

Ad una prima analisi si può benissimo comprendere come il trasporto pubblico sia stato uno dei

settori più colpiti dalla pandemia di Covid 19 (ovviamente l’impatto varia seconda della diffusione

e della percentuale di contagio del paese di riferimento) e le prime stime indicano che il calo dei

passeggeri durante i periodi di quarantena è stato dell'80%-90% nelle principali città di Cina, Iran e

Stati Uniti e anche nella stessa Italia e del 70% per alcune aziende di trasporto del Regno Unito

(UITP, 2020b). Le riduzioni dei passeggeri variano tra il 60% e il 67% a Philadelphia e Detroit,

rispettivamente, all'80% per il trasporto rapido di massa di Singapore (Chong, 2020) e tra l'85% e il

95% per Toronto, la metropolitana di New York, Budapest, Paesi Bassi, Lione e Nizza, San Francisco

e Washington DC (Gkiotsalitis, Cats, 2021).

Questi numeri sono il risultato di cambiamenti nel comportamento dei cittadini a seguito dell’uscita

delle linee guida governative che prevedevano una forte restrizione dei comportamenti abituali,

riducendo così la domanda (e di conseguenza l’uso) dei trasporti pubblici ai soli spostamenti

essenziali. Ma non solo, anche le modifiche alle abitudini lavorative hanno risentito dell’effetto delle

norme in questione, le quali, prevedevano la diffusione di un nuovo modo di lavorare, ovvero lo

smart working e con questa nuova forma di lavoro si dava possibilità ai lavoratori di non spostarsi

da casa per dover raggiungere il luogo di lavoro, abitudine che a sua volta, ha prodotto un effetto

negativo sui trasporti, in termini di utilizzo da parte dei lavoratori.

Sebbene le preoccupazioni riguardanti il rischio di contrarre il covid per chi fruiva dei trasporti

pubblici siano state parzialmente attenuate dai governi dopo le restrizioni iniziali e soprattutto nel

momento di ritorno al quotidiano ante Covid19, i cittadini sono rimasti comunque riluttanti e i livelli

di preoccupazione per l'igiene dei trasporti pubblici sono più elevati rispetto al periodo precedente

alla pandemia (Beck, Hensher, 2020).

La situazione generata dal Covid19 ha prodotto un clima in cui la percezione del rischio di contagio

ha avuto un impatto non solo sulle decisioni riguardanti i viaggi sul lungo periodo ma soprattutto a

carico dei trasporti quotidiani, abitudinari, principalmente usati dai pendolari per spostarsi nel

tragitto casa-lavoro e viceversa. Aspetto ancora più importante è che questa percezione di rischio

non è uno stato temporaneo e di breve periodo ma incide ancora oggi a distanza di anni dal momento

di massima diffusione.

Pertanto, le aziende di trasporto pubblico si trovano davanti alla necessità di ridurre i costi operativi

a fronte di una domanda limitata, alcuni fornitori di servizi di questo settore hanno interrotto del tutto

7

i loro servizi (ad esempio, a Wuhan, in Cina e in India), o hanno consentito l'uso dei trasporti pubblici

solo per gli spostamenti essenziali (ad esempio, in California e in diversi altri paesi degli Stati Uniti,

dell'Asia e dell'Europa). In particolare, anche nei casi in cui i servizi di trasporto pubblico funzionano

come di consueto, quindi in quei paesi in cui le limitazioni sono state meno dure, i cittadini sono in

egual misura riluttanti a utilizzare i mezzi pubblici per paura della contaminazione. Infatti, bisogna

tenere presente che le modalità in cui i modelli di pendolarismo cambiano dipendono non solo dalla

percezione della sicurezza che viene trasmessa ai passeggeri che utilizzano in mezzi, ma anche dalle

possibilità di accesso dei viaggiatori a trasporti alternativi, come è stato riscontrato nel contesto della

transizione a una chiusura nazionale in India (Gkiotsalitis, Cats, 2021).

Inoltre, bisogna tenere presente che nonostante sia entrato in vigore, a livello globale, l’utilizzo delle

mascherine anche per i trasporti, si è aggiunta la necessità di dover garantire ai passeggeri una

distanza minima di sicurezza, così come previsto dalle normative nazionali e pertanto i fornitori di

servizi di trasporto pubblico in molti paesi devono trasformare i loro servizi per mettere in atto questa

normativa, riducendo notevolmente le proprie capacità di trasporto di persone: molte aziende di

trasporto pubblico hanno ripreso ad offrire i propri i servizi seguendo le normative nazionali che

prevedono una distanza fisica di 1-2 metri e questo comporterà una forte riduzione della loro capacità

del 60%-90% circa, dovendo così rivedere anche le possibilità stesse di fruizione dei mezzi che

cercano di coniugare sicurezza e benessere fisico del cittadino con le sue necessità di spostamento

(Agostino, Caballini, Dalla Chiara, 2020).

Sebbene la pandemia abbia portato a una significativa riduzione del numero di passeggeri del

trasporto pubblico quando il Covid 19 (e le misure restrittive ad esso correlate) è al suo apice, nella

fase di riapertura, ossia quando il numero di viaggiatori inizia ad aumentare, diventa difficile

mantenere livelli sufficienti di distanza fisica tra quest’ultimi. Un recente studio di Krishnakumari e

Cats (2020) sulla metropolitana di Washington ha dimostrato che se i passeggeri fossero

uniformemente distanziati tra le banchine, seguendo i dettami del distanziamento così come li

stabiliscono i governi, ogni treno conterrebbe e trasporterebbe, nella realtà dei fatti, solo il 18% della

sua capacità totale quando si applica una distanza di 1,5 metri e il 10% quando si applica una distanza

di 2 metri. Inoltre, gli studiosi hanno dimostrato che l'occupazione media dei treni nella

metropolitana di Washington può essere ridotta rispettivamente all'11,6%, all'8,7% e al 6,5% quando

si attuano politiche di distanziamento sociale di 1 metro, 1,5 metri e 2 metri (Gkiotsalitis e Cats

(2020).

Si comprende, quindi, che i drammatici cambiamenti nei livelli e nei modelli di trasporto, così come

l'introduzione di misure volte a prevenire la diffusione del Covid19, pongono sfide senza precedenti

8

al settore del trasporto pubblico. Inoltre, questi cambiamenti sono soggetti a grande incertezza e le

dinamiche della pandemia spesso non seguono un percorso di recupero coerente e lineare. I fornitori

di servizi di trasporto pubblico hanno dovuto affidarsi a conoscenze limitate e a procedure studiate

ad hoc e messe in pratica in brevissimo - senza aver la possibilità di compiere uno studio

approfondito - per far fronte a questi cambiamenti rapidi e drammatici.

Inoltre, il trasporto pubblico non ha dovuto far fronte soltanto normative imposte dai singoli governi

per prevenire qualsiasi forma di contagio e preservare la salute dei propri cittadini, questo settore ha

anche dovuto fare i conti con i cambiamenti che il Covid 19 ha portato nei comportamenti e nelle

abitudini dei cittadini, i quali a partire da marzo 2020 hanno dovuto rivedere e ripensare il proprio

modo di viaggiare, sia per motivi di lavoro ma anche per svago. 9

1.2 Cambiamenti nelle abitudini di viaggio durante la pandemia

Le restrizioni relative ai trasporti pubblici dettati dalle linee guida dei governi per il contenimento

della pandemia, così come le limitazioni alle normali attività quotidiane hanno inciso e modificato

le abitudini di viaggio dei cittadini delle diverse nazioni. In primo luogo, ha inciso negativamente

sulla volontà dei viaggiatori di eliminare di utilizzare, per raggiungere la propria meta lavorativa o

di svago, mezzi di trasporto molto affollati mettendo così in evidenza il disagio psicologico e fisico

determinato dal virus Covid 19. Questo disagio, come si comprendere, va ad esasperare una

situazione già difficile prima della pandemia, dato che l’affollamento dei trasporti, già in passato,

rappresenta un fattore negativo relativo all’uso dei trasporti pubblici (Tirachini, Cats, 2020).

Posto che per i motivi precedentemente analizzati, non è sempre possibile garantire il rispetto della

sicurezza sui mezzi pubblici (vuoi per una questione di costi o per effettive possibilità), la domanda

che sporge spontanea è: quale sarà l’atteggiamento che adottano i viaggiatori? Come si andranno a

modificare le abitudini di viaggio?

Una prima risposta a queste domande, così come registrato dalla letteratura scientifica, è un

atteggiamento diffidente da parte dei viaggiatori che tendono a rinunciare di utilizzare i trasporti

pubblici per evit

Anteprima
Vedrai una selezione di 11 pagine su 50
Conseguenza del Covid sul TPL in Italia Pag. 1 Conseguenza del Covid sul TPL in Italia Pag. 2
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Conseguenza del Covid sul TPL in Italia Pag. 6
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Conseguenza del Covid sul TPL in Italia Pag. 11
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Conseguenza del Covid sul TPL in Italia Pag. 16
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Conseguenza del Covid sul TPL in Italia Pag. 21
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Conseguenza del Covid sul TPL in Italia Pag. 26
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Conseguenza del Covid sul TPL in Italia Pag. 31
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Conseguenza del Covid sul TPL in Italia Pag. 36
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Conseguenza del Covid sul TPL in Italia Pag. 41
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Conseguenza del Covid sul TPL in Italia Pag. 46
1 su 50
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tizzvizz.00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia delle aziende di trasporto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Della Porta Armando.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community