U C
NIVERSITÀ DEGLI STUDI DI AMERINO
S
CUOLA DI GIURISPRUDENZA
Corso di Laurea in
SCIENZE SOCIALI PER GLI ENTI NON PROFIT E LA
COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
(L-37)
TESI DI LAUREA IN
Sociologia dei processi economici e del lavoro
Combattere lo spreco alimentare promuovendo la solidarietà.
Un approccio inclusivo per un futuro sostenibile
Laureanda Relatore
Prof. Marco Giovagnoli
Rachele Brucculeri A A 2022 / 2023
NNO CCADEMICO
1
Indice
Abstract .......................................................................................................................................... 3
Introduzione .................................................................................................................................... 5
Capitolo I Introduzione ................................................................................................................... 7
1.1 Lo spreco alimentare: definizione e studio delle eccedenze su scala globale, europea e
nazionale ..................................................................................................................................... 7
1.2 La solidarietà come azione concreta per ridurre gli sprechi .............................................. 15
1.3 L’economia circolare come opportunità di cambiamento ..................................................... 20
Capitolo II Analisi post-pandemica .............................................................................................. 27
L’impatto sociale
2.1 ............................................................................................................ 27
L’impatto economico
2.2 ...................................................................................................... 34
L’impatto ambientale
2.3 ...................................................................................................... 40
Capitolo III Studio operativo ........................................................................................................ 49
3.1 Gli interventi di contrasto allo spreco: i casi studio.......................................................... 49
3.2 Le nuove alternative allo spreco alimentare: casi di piattaforme digitali .......................... 61
Il caso “Last minute market”
3.3 ........................................................................................... 67
Conclusione .................................................................................................................................. 73
Bibliografia ................................................................................................................................... 75
Indice delle figure ......................................................................................................................... 85
Indice delle tabelle ........................................................................................................................ 86
2
Abstract
Lo spreco alimentare rappresenta una sfida significativa nel contesto globale, con implicazioni
ambientali, economiche e sociali rilevanti. Questa tesi propone di esaminare il fenomeno dello spreco
alimentare analizzando le criticità del problema delle eccedenze alimentari a livello globale e
nazionale e trovare le possibili soluzioni a questo. Il primo capitolo approfondisce la definizione di
spreco alimentare e le varie soluzioni proposte per questo problema. Vengono esaminate le principali
strategie, incluse la riduzione degli scarti alimentari a monte della filiera agroalimentare, la
redistribuzione degli alimenti in eccesso e l'educazione dei consumatori, nonché del concetto di
solidarietà nel processo redistributivo delle eccedenze. Nel secondo capitolo si analizza il livello dello
spreco alimentare durante e dopo la pandemia da Covid-19, prestando attenzione ai cambiamenti
significativi che quest’ultima ha comportato nei modelli di consumo e distribuzione alimentare.
Attraverso un’analisi sui dati dei casi di studio sul tema, si esamina come la pandemia abbia impattato
lo spreco alimentare e si identificano le nuove innovazioni e le nuove sfide emerse da questo contesto
pandemico. Infine, nel terzo capitolo si esaminano vari casi di studio, che comprendono imprese,
organizzazioni o enti caritativi, che nascono e si sviluppano con un movente comune: ridurre al
minimo lo spreco nei processi di distribuzione e consumazione alimentare. Una parte di questa analisi
è rivolta alle iniziative digitali e come le nuove tecnologie possono essere impiegate per ridurre lo
spreco alimentare. L’ultima analisi, invece, è condotta sul caso del Last Minute Market, e come questo
modello recupera e redistribuisce gli alimenti in eccesso. Questo lavoro di tesi, mira a delineare le
sfide e le possibilità per ridurre lo spreco alimentare in vari contesti: ambientali, economici e sociali,
fornendo informazioni sulle politiche avviate volte a ridurre il problema degli sprechi, sulle strategie
che alcune aziende stanno attuando e sulle iniziative di sensibilizzazione fra i cittadini. L’obiettivo di
questo lavoro è studiare e comprendere il concetto dello spreco alimentare e fornire un’analisi sulle
sue dimensioni, strategie e nuove sfide per il futuro.
Food waste represents a significant challenge in the global context, with significant environmental,
economic and social implications. This thesis proposes to examine the phenomenon of food waste by
analyzing the critical nature of the problem of food surpluses at a global and national level and find
possible solutions to this. The first chapter delves into the definition of food waste and the various
proposed solutions to this problem. The main strategies are examined, including reducing food waste
upstream in the food supply chain, redistribution of surplus food and consumer education, as well as
the concept of solidarity in the surplus redistribution process. In the second chapter, the level of food
waste during and after the Covid-19 pandemic is analyzed, paying attention to the significant changes
3
this has brought about in food consumption and distribution patterns. Through an analysis of case
study data on the topic, we examine how the pandemic impacted food waste and identify new
innovations and challenges that emerged from this pandemic context. Finally, the third chapter
examines various case studies, including companies, organizations or charities, which were born and
developed with a common motive: to minimize waste in food distribution and consumption processes.
Part of this analysis addresses digital initiatives and how new technologies can be used to reduce food
waste. The last analysis is conducted on the case of the Last Minute Market, and how this model
recovers and redistributes excess food. This thesis work, aims to outline the challenges and
possibilities for reducing food waste in various contexts: environmental, economic and social,
providing information on policies initiated to reduce the problem of waste, strategies that some
companies are implementing and awareness-raising initiatives among citizens. The aim of this work
is to study and understand the concept of food waste and provide an analysis of its dimensions,
strategies and new challenges for the future. 4
Introduzione
Nel contesto attuale, in cui la consapevolezza ambientale e sociale sta emergendo come una priorità
globale, il tema dello spreco alimentare si pone al centro delle discussioni sia per la sua dimensione
etica che per le sue implicazioni pratiche. Questo fenomeno non solo incide negativamente
sull'ambiente, aggravando problemi come il cambiamento climatico e la scarsità di risorse, ma
rappresenta anche una sfida per la solidarietà umana. La solidarietà rappresenta un principio etico che
sottolinea l'importanza della condivisione e della cooperazione per affrontare le disuguaglianze e
promuovere il benessere collettivo. Nel contesto alimentare, la solidarietà implica il riconoscimento
del diritto di ogni individuo a un accesso equo e dignitoso al cibo. Tuttavia, lo spreco alimentare
agisce come un ostacolo significativo alla realizzazione di questo principio, poiché comporta una
distribuzione inefficace delle risorse alimentari disponibili. Il presente lavoro di tesi si propone di
esplorare il concetto di spreco alimentare, analizzandone le cause, le conseguenze e le possibili
soluzioni, ponendo particolare attenzione al legame intrinseco tra spreco alimentare e solidarietà e
l’impatto che la
analizzando anche recente pandemia da Covid-19 ha avuto sul tema, con conseguenze
sia dirette che indirette: catena di approvvigionamento interrotta, chiusura delle attività di
ristorazione, variazione dei modelli di consumo, aumento della domanda di aiuto alimentare e impatti
ambientali negativi per il nostro pianeta Terra. Infine, si analizzeranno le iniziative più virtuose per
contrastare il fenomeno dello spreco alimentare, che promuovono la solidarietà: ridistribuzione degli
alimenti in eccesso, sensibilizzazione ed educazione, collaborazione tra enti pubblici e privati.
Attraverso una trattazione articolata, il lavoro si svilupperà in tre capitoli distinti. Nel primo capitolo,
verrà svolta un'analisi del concetto di spreco alimentare, esplorandone le diverse dimensioni, dai
processi di produzione e distribuzione fino alle abitudini dei consumatori. Attraverso questa disamina,
si cercherà di comprendere le radici del problema e le sue manifestazioni più significative.
Successivamente, sarà esplorato il concetto di solidarietà come azione concreta per ridurre gli sprechi,
esaminando le iniziative e le pratiche che favoriscono la ridistribuzione equa degli alimenti in eccesso
e promuovono una maggiore consapevolezza sui comportamenti alimentari sostenibili. Inoltre, sarà
approfondito il concetto di economia circolare come opportunità di cambiamento nei sistemi
alimentari, analizzando le strategie e le pratiche che mirano a ridurre gli sprechi e a valorizzare al
massimo le risorse alimentari disponibili attraverso il riciclo, il riuso e il ripensamento dei processi
produttivi e distributivi. Il secondo capitolo si concentrerà sullo spreco alimentare post-pandemia,
analizzando le eventuali modifiche avvenute nel panorama alimentare globale e nazionale a seguito
degli eventi degli ultimi anni. Sarà fondamentale valutare se e come la crisi sanitaria abbia influenzato
il fenomeno dello spreco alimentare e le sfide nei sistemi alimentari globali e nazionali e le
5
opportunità emergenti per promuovere una gestione più sostenibile delle risorse alimentari nel
contesto post-pandemico. Nel terzo capitolo, verranno esaminati casi concreti e strategie efficaci per
contrastare lo spreco alimentare, con particolare attenzione alle azioni e alle iniziative che
promuovono la solidarietà e l'inclusione sociale. Attraverso lo studio di esperienze positive e buone
pratiche, si cercherà di individuare le vie più efficaci per ridurre lo spreco alimentare e promuovere
una distribuzione più equa delle risorse alimentari. Soprattutto, esaminando le nuove opportunità
offerte delle tecnologie digitali e della condivisione di risorse per ridurre gli sprechi e promuovere
una maggiore collaborazione tra i diversi attori della catena alimentare. Infine, si analizzerà il
fenomeno “Last Minute Market”, ideato da Andrea Segrè, che mira a creare un sistema di
trasformazione degli eccessi alimentari in risorse utili per soddisfare sia i distributori che i
consumatori, promuovendo una maggiore consapevolezza sugli sprechi alimentari.
In sintesi, questo lavoro si propone di fornire una panoramica sullo spreco alimentare, ponendo al
centro della riflessione il valore fondamentale della solidarietà umana. Attraverso l'analisi critica e la
ricerca di soluzioni concrete, si auspica di contribuire al dibattito pubblico e di stimolare azioni
concrete volte a ridurre questo fenomeno e promuovere una società più equa e sostenibile.
6
Capitolo I
Introduzione
1.1 Lo spreco alimentare: definizione e studio delle eccedenze su scala globale,
europea e nazionale
Il cibo come elemento essenziale per la vita di ogni individuo, indipendentemente dalla cultura di
appartenenza e dal grado di evoluzione di essa, sviluppa attorno a sé legami ed interazioni che
facilitano la conoscenza e la condivisione fra realtà diverse. Lo spreco alimentare per definizione
“qualsiasi sostanza sana e commestibile che –
europea è: invece di essere destinata al consumo umano
– viene sprecata, persa, degradata o consumata da parassiti in ogni fase della filiera agroalimentare”
L’ingente perdita di prodotti alimentari all’interno della
1
(Fusion Project EU, 2016). genera così,
nostra società segnata da crisi sociali, ambientali ed economiche, ancora più riprovazione altresì a
fronte della dilagante povertà mondiale che ha investito oltre a ciò fasce di popolazioni stesse del
nostro Paese e più in generale su scala mondiale. Studiare lo spreco si lega dunque al doppio filo,
approfondire le buone pratiche per evitarlo non produce soltanto un’utile analisi scientifica e
all’educazione
tecnologica, ma sviluppa negli attori principali della nostra società un bisogno
alimentare, solidarietà ed equità. Riprendendo la prima definizione di spreco alimentare citata: :
“qualsiasi sostanza sana e commestibile che – –
invece di essere destinata al consumo umano viene
sprecata, persa, degradata o consumata da parassiti in ogni fase della filiera agroalimentare” (Fusion
Project EU, 2016) è importante rimarcare che lo spreco alimentare non riguarda solo quello che i
consumatori gettano via all’interno della dimensione domestica, che rappresenta gran parte del
problema legato allo spreco alimentare, ma avviene in ogni fase della filiera alimentare
agroalimentare: produzione, coltivazione, trasporto e commercializzazione. Individuare il punto di
questa catena dove avviene lo spreco in senso stretto è fondamentale per lo studio del tema stesso:
Infatti “le
distinguere quindi dove avviene la perdita alimentare e dove avviene spreco di cibo. perdite
di cibo sono le perdite destinate al consumo umano lungo la catena agroalimentare che dovrebbe
portare alla produzione di cibo edibile ed avvengono nelle fasi di raccolta, post stoccaggio e
produzione; le perdite che avvengono alla fine della catena agroalimentare nelle fasi di vendita e
1 FUSIONS (Food Use for Social Innovation by Optimizing Waste Prevention Strategies) è un progetto che punta a
lavorare per un’Europa più efficiente sotto il profilo delle risorse riducendo significativamente gli sprechi alimentari. Il
progetto durerà 4 anni, da agosto 2012 a luglio 2016. È finanziato dal Programma Quadro della Commissione Europea
7
consumo sono invece definite sprechi alimentari e dipendono dalla condotta dei venditori al dettaglio
e dal consumatore.” (Parfitt, Barthel, & Macnaughton, 2010, p. 3066). Nel corso di una conferenza
del 1980 presso la sede centrale della FAO riguardante la prevenzione dello spreco alimentare nelle
“lo spreco o la
colture deperibili, è stata formulata la seguente definizione di spreco alimentare:
perdita di cibo successivo al raccolto”. Questa definizione si suddivide in tre parti: (FAO & UNEP,
2
Food loss prevention in perishable crops, 1981)
“spreco o perdita”: si intende qualsiasi cambiamento nella disponibilità, commestibilità,
salubrità o qualità del cibo che ne impedisca il consumo da parte delle persone
“cibo”: indica il peso dell'intero materiale commestibile che normalmente verrebbe
consumato dagli esseri umani, misurato su un campione privo di umidità. Le parti non
commestibili come bucce, gambi, foglie e semi non sono cibo. Gli alimenti potenziali (ad
esempio, le proteine fogliari) non sono alimenti; non diventano cibo finché non vengono
accettati e consumati da grandi popolazioni. Il mangime (destinato al consumo da parte degli
animali) non è considerato un alimento.
“post-raccolta”: al momento della separazione del bene commestibile della pianta che lo ha
prodotto con un atto umano deliberato con l'intenzione di avviarlo verso la tavola. Il periodo
successivo alla raccolta termina quando l'alimento entra in possesso del consumatore finale.
Da questa tripartizione si basa l’analisi di Andrea Segrè e Luca Falasconi sulla definizione di spreco
cioè: catena alimentare, cibo e perdita o spreco. La loro definizione di spreco è la seguente: i "prodotti
alimentari scartati dalla catena agroalimentare, prodotti che hanno perso valore commerciale, ma che
possono ancora essere destinati al consumo umano" (Segrè A., 2011, p. 48). Gli sprechi vengono poi
ulteriormente distinti in "eccedenze" e "surplus ed invenduti": le eccedenze sono "quei beni che il
mercato in fase di produzione o trasformazione non è in grado di allocare" (Segrè A., 2011). Questa
prima fase descritta dagli autori è principalmente associata alla produzione agricola, la cui quantità è
influenzata da una serie di fattori, tra cui eventi meteorologici, cambiamenti nelle preferenze dei
consumatori e politiche agricole generali. I concetti di “surplus” ed “invenduti”, sopra citati, sono
d’altro canto correlati agli ultimi stadi della catena agroalimentare, ovvero la distribuzione e la
commercializzazione dei prodotti. I due autori sottolineano quindi una natura complessa del processo
dello spreco alimentare, poiché dipende appunto da molteplici variabili.
2 https://www.fao.org/3/s8620e/s8620e00.htm 21/02/2024 8
Tabella 1 Cause del surplus
(Segrè A., 2011, p. 53)
Dall’analisi degli autori, Segrè e Falasconi, deriva inoltre che i prodotti che visibilmente non sono
consumabili e prodotti “sub standard” (Segrè A., 2011, p. 49), ovvero che presentano difetti fisici o
estetici ma sono consumabili esiste una relazione diretta perché entrambi
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