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Monopolio - Potere e discriminazione

Materiale didattico per il corso di Economia Industriale del prof. Andrea Mantovani, all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: il potere di monopolio; la discriminazione di prezzo e la discriminazione di terzo grado (group pricing); tariffe a due parti; il block pricing; il raggruppamento di prodotti o bundling.

  • Per l'esame di Economia industriale del Prof. A. Mantovani
  • Università: Bologna - Unibo
  • CdL: Corso di laurea in economia, mercati e istituzioni
  • SSD:
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  • 8
  • 08-10-2011
1di 40 pagine totali
 
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Monopolio - Potere e discriminazione
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Outline Economia Industriale Anno Accademico 2011-2012 • Discriminazione di prezzo e monopolio: prezzi lineari (PRN, Cap. 5) • Discriminazione di prezzo e monopolio: prezzi non lineari (PRN, Cap. 6; appunti di lezione) • Varietà e qualità del prodotto nel monopolio (PRN, Cap. 7) II. Il potere di monopolio 1 Introduzione Praticabilità della discriminazione di prezzo I farmaci costano meno in Canada rispetto agli Stati Uniti Un’impresa che desidera discriminare affronta due problemi I libri di testo sono generalmente più economici in Gran Bretagna rispetto agli Stati Uniti Possibili esempi di discriminazione di prezzo identificare: poter identificare la domanda di diversi tipi di consumatori o in mercati separarti più facile in alcuni mercati rispetto ad altri presumibilmente profittevoli prevenzione di arbitraggio: evitare che i consumatori a “basso prezzo” possano rivendere a quelli ad “alto prezzo” dovrebbero influenzare l’efficienza: non necessariamente in senso negativo Es.: vietando la reimportazione di farmaci negli Stati Uniti la discriminazione di prezzo è necessariamente un male – anche se magari non è “giusta” Tratto da: Pepall, Richards, Norman (2009), Organizzazione Industriale, Cap. 5 2 3 Tratto da: Pepall, Richards, Norman (2009), Organizzazione Industriale, Cap. 5 4 Discriminazione di terzo grado Praticabilità della discriminazione di prezzo I consumatori si differenziano per una o più caratteristiche osservabili dall’esterno Un unico prezzo viene praticato a tutti i consumatori di un gruppo – prezzo lineare Diversi prezzi uniformi praticati a gruppi diversi “i bambini entrano gratis”; abbonamenti a riviste professionali; tariffe aeree (il numero di tariffe aeree diverse per lo stesso volo può essere impressionante); offerte per prenotazioni anticipate; film in prima visione. L’impresa deve quindi scegliere il tipo di discriminazione di prezzo Primo grado o prezzi personalizzati Secondo grado o menu pricing Terzo grado o group pricing Linear Pricing Tratto da: Pepall, Richards, Norman (2009), Organizzazione Industriale, Cap. 5 5 Tratto da: Pepall, Richards, Norman (2009), Organizzazione Industriale, Cap. 5 6 Discriminazione di terzo grado: esempio La regola per definire i prezzi è semplice: i consumatori con bassa elasticità della domanda dovrebbero pagare un alto prezzo i consumatori con alta elasticità della domanda dovrebbero pagare un basso prezzo Tratto da: Pepall, Richards, Norman (2009), Organizzazione Industriale, Cap. 5 “Harry Potter e i doni della morte” Stima del volume di vendite negli Stati Uniti ed in Europa Domanda: Stati Uniti: PU = 36 – 4QU Europa: PE = 24 – 4QE Costo marginale costante in ciascun mercato C’ = €4 7 Tratto da: Pepall, Richards, Norman (2009), Organizzazione Industriale, Cap. 5 8 Supponete che lo stesso prezzo sia praticato in entrambi i mercati (l’impresa non discrimina) Stati Uniti : PU = 36 – 4QU QU = 9 – P/4 per P < €36 Usate la seguente procedura: Europa: PU = 24 – 4QE Calcolate la domanda aggregata nei due mercati QE = 6 – P/4 per P < €24 Trovate i ricavi marginali per quella domanda aggregata A questi prezzi viene servito solo il Espandi »appunti-riassunti/mercato">mercato U.S.A. Aggregate queste domande Uguagliate i ricavi marginali con i costi marginali per identificare la quantità che massimizza i profitti Q = QU + QE = 9 – P/4 per 24 € < P < 36 € Trovate il prezzo di mercatodalla domanda aggregata Q = QU + QE = 15 – P/2 per P < 24 € Calcolate le domande nazionali utilizzando le curve di domanda individuali per ogni mercato e il prezzo di equilibrio Tratto da: Pepall, Richards, Norman (2009), Organizzazione Industriale, Cap. 5 9 • Invertite le domande dirette: P = 36 – 4Q per Q < 3 Ora entrambi i mercati sono serviti Tratto da: Pepall, Richards, Norman (2009), Organizzazione Industriale, Cap. 5 10 • Sostituite il prezzo nelle curve di domanda di ogni mercato: €/unità 36 P = 30 – 2Q per Q > 3 • I ricavi marginali sono R’ = 36 – 8Q per Q < 3 R’ = 30 – 4Q per Q > 3 30 QU = 9 – P/4 = 9 – 17/4 = 4,75 milioni 24 QE = 6 – P/4 = 6 – 17/4 = 1,75 milioni 17 Domanda R’ C’ • Ponete R’ = C’ Q = 6,5 3 6.5 Profitti aggregati = (17 – 4)x6,5 = 84,5 milioni € 15 Quantità Sulla base della curva di domanda: P = 17 € Tratto da: Pepall, Richards, Norman (2009), Organizzazione Industriale, Cap. 5 11 Tratto da: Pepall, Richards, Norman (2009), Organizzazione Industriale, Cap. 5 12 L’impresa può migliorare il precedente risultato; Notate che R’ non è pari a C’ in entrambi i mercati R’ > C’ in Europa (R’ < C’ negli USA) l’impresa può “trasferire” alcuni libri da USA in EU Ciò richiede che prezzi differenti siano praticati sui due diversi mercati (separati geograficamente) Procedura: prendete ogni mercato separatamente identificate la quantità di equilibrio per ciascun mercato uguagliando R’ e C’ ricavate i prezzi di ogni mercato dalle relative domande Tratto da: Pepall, Richards, Norman (2009), Organizzazione Industriale, Cap. 5 13 • Domanda in Europa: 24 • Ricavi marginali: 36 • Ricavi marginali: 20 R’ = 36 – 8QU Domanda R’ C’ = 4 4 • Uguagliate R’ a C’ C’ 4 9 Quantità QU = 4 Dalla curva di domanda: PU = 20 € Tratto da: Pepall, Richards, Norman (2009), Organizzazione Industriale, Cap. 5 14 le stesse rispetto al caso di assenza di 14 R’ = 24 – 8QE C’ = 4 €/unità PU = 36 – 4QU Le vendite aggregate sono 6,5 milioni di libri €/unità PE = 24 – 4QE • Domanda negli USA: discriminazione Domanda R’ 4 • Uguagliate R’ a C’ C’ 2.5 6 Quantità 4,5 milioni € in più rispetto al caso di QE = 2,5 Dalla curva di domanda I profitti totali sono (20 – 4)x4 + (14 – 4)x2,5 = €89 milioni assenza di discriminazione di prezzo! PE = 14 € Tratto da: Pepall, Richards, Norman (2009), Organizzazione Industriale, Cap. 5 15 Tratto da: Pepall, Richards, Norman (2009), Organizzazione Industriale, Cap. 5 16 Alcuni commenti Discriminazione di prezzo ed elasticità Supponete che le domande siano lineari Considerate due mercati con lo stesso C’ la discriminazione di prezzo risulta nello stesso output aggregato rispetto al caso di unico prezzo la discriminazione di prezzo aumenta i profitti Per ogni tipo di domanda valgono due regole i ricavi marginali devono essere eguagliati nei due mercati i ricavi marginali devono essere pari ai costi marginali aggregati R’ nell’i-esimo mercato è R’i = Pi(1 – 1/ηi) η dove ηi è l’elasticità della domanda (in valore assoluto) Dalla regola: R’1 = R’2 Si ottiene P1(1 – 1/η1) = P2(1 – 1/η2) η η che fornisce Il prezzo è minore nel mercato con la più alta elasticità di domanda P1 P2 Tratto da: Pepall, Richards, Norman (2009), Organizzazione Industriale, Cap. 5 17 Domanda/esercizio tipico d’esame b) c) (1 – 1/η2) η (1 – 1/η1) η = η1η2 – η1 η1η2 – η2 Tratto da: Pepall, Richards, Norman (2009), Organizzazione Industriale, Cap. 5 18 Alcuni consigli … Un monopolista vende in due diversi mercati (che può separare), le cui domande sono: P1 = 200 – Q1 P2 = 100 – 2Q2 Il costo marginale è pari a 40 in entrambi i mercati. Si chiede di trovare: a) = Prezzo, quantità e profitto per il monopolista se decide di fissare un prezzo unico per entrambi i mercati; Prezzo, quantità e profitto se invece decide di optare per la discriminazione di prezzo. Commentate i risultati e dimostrate inoltre che il monopolista applica il prezzo più alto nel mercato dove l’elasticità è più bassa Confrontate il benessere sociale in entrambi i casi e commentate il risultato. 19 Il precedente esercizio è la somma degli esercizi di riepilogo 3 e 4 « Comprimi