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Videolezione: Differenziazione

Concetto di differenziazione del prodotto

La differenziazione del prodotto: due beni sono differenziati quando i consumatori percepiscono che sono diversi. Il grado di differenziazione dipende dal grado di sostituibilità fra due beni.

  • Potere di mercato
  • Quanta varietà?
  • C’è un livello giusto di varietà?

La creazione del prodotto con qualche caratteristica diversa ottimizza i profitti. Un’impresa che ha potere di mercato ha il potere di scegliere e non è vincolata dalla concorrenza. La discriminazione di prezzo è discriminazione di potere di mercato. Quanta varietà le conviene produrre? Qual è la strategia che fa fare più profitti all’impresa? Quali sono le conseguenze in termini di benessere? Questa varietà è ottimale? È quella giusta? O i consumatori sono scontenti? Troppo poca?

Concorrenza e differenziazione

Quando studiamo la concorrenza con differenziazione poniamo un problema diverso, ovvero, due imprese con due tipi di strategie differenti. Se il prodotto è omogeneo, la situazione è simile alla concorrenza perfetta o situazione di Bertrand, allora i profitti = 0. Con la differenziazione si ha potere di mercato e si può uscire dalla concorrenza perfetta. I modelli di differenziazione hanno un costante disequilibrio, dinamica concorrenziale tra imprese che devono scegliere se differenziarsi oppure no.

Potere di mercato e varietà

Un'impresa può decidere quanta varietà produrre e il numero di caratteristiche ottimale che può variare nei propri prodotti. Criteri per capire se questa varietà è efficiente oppure no.

Tipi di differenziazione

Differenziazione orizzontale: creo una nuova caratteristica o modifico una caratteristica di tipo qualitativo, che incontra le preferenze di un gruppo di consumatori. A parità di prezzo, alcuni consumatori preferiscono il prodotto 1, altri il prodotto 2 (citycars: C1 e Panda) → di tipo qualitativo.

Differenziazione verticale: miglioro una caratteristica in modo che è inequivocabilmente migliore, creo un automobile che a parità di condizioni emette meno CO2. Differenziazione di tipo tecnico, il prodotto fa qualcosa meglio rispetto a prima. A parità di prezzo, tutti i consumatori preferiscono il prodotto 1 al prodotto 2 (macchina che consuma poco vs. macchina che consuma molto) → di tipo tecnico.

Confronto fra differenziazione orizzontale e verticale

a) Differenziazione verticale: si stabilisce un ranking agli occhi dei consumatori; il prodotto migliore è quello con le caratteristiche migliori e questo vale per tutti i consumatori.

b) Differenziazione orizzontale: l’aggiunta o il miglioramento di alcune caratteristiche di un prodotto aumentano la disponibilità a pagare solo di alcuni consumatori.

Approccio spaziale

Differenziazione lungo una caratteristica è uguale a differenziazione spaziale (geografica). Il disagio di acquistare una caratteristica lontana dalle nostre preferenze è molto simile a un costo di trasporto per andare a comprare qualcosa che è fisicamente lontano.

Differenziazione orizzontale: creazione di caratteristiche nuove di tipo qualitativo. L’impresa deve decidere quanta varietà generare. L’impresa sceglie quante varietà avere sulla base dello spazio delle caratteristiche. Metafora della localizzazione geografica → è una metafora utilizzata per studiare il comportamento economico di differenziazione delle imprese e capirne le scelte. Lo spazio geografico è legato, concettualmente simile, allo spazio delle caratteristiche. Possiamo pensare allo spazio come una strada dove sono distribuiti i consumatori con tutti i punti vendita. La soddisfazione dipende dalla distanza della caratteristica che acquisto, intesa come distanza dell’acquistare qualcosa non esattamente secondo le preferenze (costo psichico). Vicinanza della preferenza e quella acquistata alla vicinanza geografica. Costo di trasporto = COSTO PSICHICO: aver acquistato qualcosa che non corrisponde esattamente a quelle che sono le mie preferenze. SPAZIO GEOGRAFICO = SPAZIO DELLE CARATTERISTICHE.

Esempio di modello di localizzazione

Le varietà in un modello di localizzazione sono quanti negozi metto l’uno in una determinata strada. Immaginiamo una strada e una serie di indirizzi da 0 a 1. I consumatori, distribuiti lungo la strada, per questo tipo di bene hanno una disponibilità a pagare pari a V. Il prezzo pieno pagato dal consumatore sarà il prezzo del bene + i costi di trasporto per arrivare al negozio (costo psichico).

V = prezzo di riserva, sono eterogenei perché sono localizzati in posti diversi. t = costo di trasporto. x = spazio percorso. N = consumatori distribuiti uniformemente sugli indirizzi (Z) che vanno da 0 a 1. PP = prezzo pieno = P1 + t * x.

X1 = V-P1/ t; V=p1+t*x→Q(p1, 1)= 2x1*N= 2N* V-p1/t (curva di domanda).

Prezzo ottimale

Qual è il prezzo che permette di vendere a tutti? X1 = ½ (tutti acquisteranno il bene). x1= V-p1/t ½=V-p1/t→ prezzo che può fare il monopolista se vuole vendere a tutti p1=→V-1/2t vendendo una sola varietà (utilizzando un solo negozio).

Avendo un solo negozio posso vendere a tutti: se t fosse un pochino più basso sarebbe possibile per il monopolista fare un prezzo pochino più alto perché t pochino più basso p1 pochino più alto. PP < disponibilità a pagare = consumatori che acquistano il bene.

X1 = tale che il prezzo pagato è uguale alla disponibilità a pagare. Per trovare x sarà tale che il prezzo pieno pagato è uguale alla disponibilità a pagare, quindi P1 + t *x= V, quindi x1= V –P1/t.

Se il P è più basso ci saranno consumatori più lontani che vengono ad acquistare il bene perché possono sostenere i costi di trasporto e aumenta la curva di domanda.

Costruzione della curva di domanda

Il primo passaggio è costruire la curva di domanda: Quantità domandata funzione inversa del P, t e V. Quale sarebbe il valore di x se ci fossero un prezzo e dei costi di trasporto tale che il nostro unico negozio vende a tutti i consumatori? Se vendo a tutti x=1/2, dato che X= V-P1/t. Per vendere a tutti P= V - ½ t. Conviene vendere a tutti o a quelli che sono più vicini alla caratteristica che sto vendendo?

Prezzo ottimale: Il prezzo ottimo genererà il fatto che vendo a tutti oppure no? Se prezzo ottimo > p per vendere a tutti, il monopolista non vende a tutti. T è molto elevato quando è costoso spostarsi da un posto all’altro. Se un costo psichico è alto? Sono consumatori molto specializzati e distanti per differenze. Costo marginale elevato il prodotto è complesso.

Domanda dei consumatori

DOMANDA CONSUMATORI – 2Np1/t→Q=2*N*(V-p1/t)=2NV/t. Se vende a tutti→p1=V-1/2t. CONVIENE VENDERE A TUTTI? Calcolare il prezzo ottimo (p*) e vedere se corrisponde con p1. Profitto = RT-CT; RM(p)=c’(p). RT=p*Q= 2NV/t *p.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher YOUYZ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia industriale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Montobbio Fabio.
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