I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni e lo studio autonomo di eventuali testi di riferimento in preparazioneall’esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell’università attribuibile al docente del corso o al relatore
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Appunti di Agronomia e coltivazioni erbacee

Esame Agronomia del territorio

Facoltà Agraria

Appunti esame
Questo documento di Agronomia del territorio è una guida completa e rigorosa ai metodi statistici applicati alla sperimentazione agraria, spiegando come progettare, condurre e interpretare prove di campo in modo scientifico. Dalle parcelle sperimentali ai trattamenti, dagli errori casuali ai gradienti ambientali, il documento introduce con precisione concetti fondamentali come media, varianza, deviazione standard, coefficienti di variabilità e distribuzione normale. Ampio spazio è dedicato all’ANOVA, ai disegni sperimentali randomizzati e ai blocchi, mostrando come isolare gli effetti dei trattamenti e valutare la significatività dei risultati. Un testo essenziale per chi vuole comprendere davvero come la statistica renda affidabili le decisioni agronomiche e trasformi i dati di campo in conoscenza solida e utilizzabile.
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Esame Produzioni vegetali

Facoltà Scienze dell'alimentazione e gastronomia

Dal corso del Prof. V. Radaelli

Università Università San Raffaele Roma

Appunti esame
Il documento contiene gli appunti delle lezioni di Produzioni vegetali erogate nell'anno 2021/2022 ai fini del sostenimento dell'esame. Il programma si suddivide in una parte generale riguardante l'anatomia, la fisiologia dei vegetali e la descrizione delle principali tecniche colturali. La seconda parte riguarda la descrizione specifica delle principali colture.
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Esame Sistemi colturali erbacei

Facoltà Agraria

Appunti esame
Questo documento di Sistemi colturali erbacei è un compendio chiaro e completo che guida il lettore attraverso i fondamenti dell’agronomia erbacea, dalle fasi di crescita delle piante ai principi avanzati di avvicendamento, rotazione e consociazione. Il documento intreccia fisiologia vegetale, tecnica colturale e gestione sostenibile del suolo, spiegando concetti chiave come LAI, CGR, NAR, HI e le dinamiche che regolano la produttività delle colture. Ricco di esempi storici, schemi, classificazioni botaniche e criteri agronomici, offre una visione moderna e rigorosa dei sistemi colturali, indispensabile per comprendere come progettare coltivazioni efficienti, resilienti e ad alto valore produttivo. Un testo ideale per studenti, tecnici e agricoltori che vogliono padroneggiare davvero l’agronomia delle colture erbacee.
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Esame Sistemi colturali erbacei

Facoltà Agraria

Appunti esame
Questi appunti di Sistemi colturali erbacei raccolgono in modo chiaro e approfondito i principi fondamentali che regolano la gestione agronomica delle colture erbacee, intrecciando fisiologia vegetale, tecnica colturale e sostenibilità. Dalle dinamiche di crescita delle piante ai sistemi di avvicendamento e rotazione, fino alle strategie per ottimizzare semina, densità, fertilizzazione e controllo delle infestanti, il documento offre una visione completa e moderna dell’agronomia applicata. Ricco di schemi, concetti chiave e spiegazioni operative, rappresenta uno strumento prezioso per studenti e professionisti che vogliono comprendere davvero come progettare sistemi colturali efficienti, resilienti e ad alto valore produttivo.
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Esame Sistemi colturali erbacei

Facoltà Agraria

Appunti esame
Questi appunti di Sistemi colturali erbacei raccolgono in modo chiaro, completo e ragionato i principi fondamentali dei sistemi colturali moderni, offrendo una panoramica che unisce fisiologia vegetale, tecnica agronomica e gestione sostenibile delle colture erbacee. Tra rotazioni, consociazioni, densità di semina, cicli colturali e strategie per ottimizzare la produttività, il documento guida il lettore attraverso i meccanismi che regolano l’efficienza delle colture e la salute del suolo. Un materiale ricco, pratico e indispensabile per studenti, tecnici e agricoltori che vogliono comprendere davvero come progettare sistemi colturali resilienti, produttivi e rispettosi dell’ambiente.
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Esame Sistemi colturali erbacei

Facoltà Agraria

Appunti esame
Questo documento di Sistemi colturali erbacei offre un viaggio completo e coinvolgente nel mondo dei sistemi colturali erbacei, esplorando con rigore scientifico e chiarezza didattica ogni fase dello sviluppo delle colture: dall’emergenza delle piantine alla maturazione, fino agli aspetti più avanzati della fisiologia vegetale come LAI, NAR, CGR, LAD e Harvest Index. Attraverso spiegazioni dettagliate, schemi, tabelle e casi storici, il file guida il lettore alla comprensione profonda di avvicendamenti, rotazioni, consociazioni, tecniche di semina, densità colturali e gestione agronomica moderna, mettendo in luce vantaggi, criticità e strategie per un’agricoltura efficiente e sostenibile. Un materiale ricco, strutturato e indispensabile per chi vuole padroneggiare davvero la coltivazione delle principali specie erbacee, dai cereali alle leguminose, con uno sguardo tecnico ma sempre pratico.
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Esame Agronomia e coltivazioni erbacee

Facoltà Agraria

Dal corso del Prof. C. Andreani

Università Università degli Studi di Padova

Appunti esame
Appunti di Agronomia e coltivazioni erbacee. Contenuti principali: Storia e origini: evoluzione della Vitis vinifera e domesticazione. Botanica e anatomia: struttura della vite, apparato radicale, gemme (pronte, latenti), tralci e fillotassi. Ciclo biologico: fenologia completa: pianto, germogliamento, fioritura, allegagione, invaiatura e maturazione. Ampelografia: riconoscimento delle specie e dei vitigni principali. Vitigni del territorio: focus specifico su Corvina, Rondinella, Garganega e Glera (utilissimo per chi studia in Veneto). Bonus esclusivo: Alla fine del documento sono riportate le domande d'esame frequenti (es. ciclo riproduttivo, chiusura grappolo, portainnesti) con suggerimenti su cosa chiede il professore all'orale. Ideale per preparare l'esame velocemente avendo già schematizzati i concetti chiave e le risposte alle domande più probabili.
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Esame Olivicoltura

Facoltà Agraria

Dal corso del Prof. D. Neri

Università Università Politecnica delle Marche - Ancona

Appunti esame
Appunti terza parte di Olivicoltura di Davide Neri dell'Università Politecnica delle Marche - Ancona - Univpm (agraria), Corso di laurea magistrale in scienze agrarie e del territorio dell'anno accademico 2023/2024.
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Esame Olivicoltura

Facoltà Agraria

Dal corso del Prof. D. Neri

Università Università Politecnica delle Marche - Ancona

Appunti esame
Appunti seconda parte di Olivicoltura di Davide Neri dell'Università Politecnica delle Marche - Ancona - Univpm (agraria), Corso di laurea magistrale in scienze agrarie e del territorio dell'anno accademico 2023/2024.
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Esame Olivicoltura

Facoltà Agraria

Dal corso del Prof. D. Neri

Università Università Politecnica delle Marche - Ancona

Appunti esame
Appunti prima parte di Olivicoltura di Davide Neri dell'Università Politecnica delle Marche - Ancona - Univpm (agraria), Corso di laurea magistrale in scienze agrarie e del territorio dell'anno accademico 2023/2024.
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Esame Olivicoltura

Facoltà Agraria

Appunti esame
Appunti di Olivicoltura. L’olivo coltivato nasce dall’oleastro (progenitore selvatico) attraverso un incroci selezionati trovati semi di oleastro 100000 anni fa in concentrazione elevata in nord africa usati per combustione e riscaldamento successivamente ritrovati anche 10000 anni fa usati per alimentazioni per allevamenti e costruzioni ultimi reperti 5000 anni fa per coltivazioni e arrivati fino ad ora sempre per scopi coltivativi e alimentari. Origine: Mesopotamia. Diffusione: in tutto il bacino del mediterraneo dai Fenici. Studi recenti hanno messo in discussine l’origine , ci sono più centri di diversificazione.
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Esame Agronomia e malerbologia

Facoltà Agraria

Appunti esame
Appunti di Agronomia e malerbologia sull'agronomia. Non è sinonimo di agricoltura. Disciplina scientifica che applica principi scientifici (chimica, biologia, fisica, geologia) all'agricoltura per ottimizzare la produzione delle colture e garantire una gestione (sostenibile?) del territorio Suolo: 1. Il suolo è il materiale (entro 2m) dalla superficie terrestre a contatto con l’atmosfera, con esclusione di organismi viventi, ghiaccio continuo e corpi idrici (FAO, 2006) 2. Sistema naturale → wheatering fisico, chimico, biologico 3. Sistema eterogeneo e complesso (fase solida, liquida, gassosa) 4. Componente organica + inorganica 5. Risorsa esauribile (i.e., non rinnovabile in tempi brevi) 6. Orizzonti
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Esame Produzioni vegetali

Facoltà Scienze dell'alimentazione e gastronomia

Dal corso del Prof. B. Picconi

Università Università San Raffaele Roma

Appunti esame
Schemi interamente prodotti da me ascoltando una ad una ogni singola lezione di Produzioni vegetali. Ottimi per lo studio, schematici e con molte figure che integrate di descrizione. Se vuoi prendere almeno 28 sono eccezionali.
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Esame Sistemi agro-foraggeri

Facoltà Agraria

Dal corso del Prof. F. Miceli

Università Università degli Studi di Udine

Appunti esame
3 / 5
Appunti redatti seguendo in presenza le lezioni della professoressa Elisa Marraccini (il professor Miceli non tiene più il corso). Negli appunti sono presenti immagini e tabelle, alternati a porzioni di testo.
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Esame Agronomia e coltivazioni erbacee

Facoltà Agraria

Dal corso del Prof. T. Ganino

Università Università degli Studi di Parma

Schemi e mappe concettuali
Tabella per il ripasso della parte di Foraggicoltura dell'esame di Agronomia e coltivazioni erbacee. Divisione per specie con le caratteristiche: prati di leguminose, prati di graminacee, cereali, leguminose, graminacee.
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Esame Biologia delle sementi

Facoltà Agraria

Dal corso del Prof. T. Gnoli

Università Università degli Studi di Bologna

Appunti esame
Lezione 3 Biologia delle sementi. Avvenuta la fecondazione abbiamo una sorta di cambiamenti a livello di diversi tessuti. (Formazione e sviluppo del seme: embrione, endosperma, fruttoembrione, frutto) Formazione e sviluppo del seme: la nocella. La nocella è quella parte dove si trova il gametofito femminile, essa nella maggior parte dei casi, dopo un breve periodo di crescita viene assorbita completamente dall’endosperma. Però ci sono una gran parte di semi dove in realtà il tessuto che origina dalla nocella rimarrà presente anche nelle fasi successive che si chiama perisperma. Tessuto di riserva che proviene completamente da uno sporofito e quindi è diploide con il corredo cromosomico della pianta madre. Tegumenti: I tegumenti del seme derivano dai tegumenti dell’ovulo primina va a formare la testa del seme, secondina va a formare il tegmen. Testa e tegmen sono i due tegumenti del seme. Poi abbiamo, per quanto riguarda i vari tipi di seme, è presente nell’endosperma il nucleo polare, che diventa triploide successivamente alla fecondazione. Questo si divide ripetutamente, c’è una crescita prima lenta che poi diviene accelerata, poi praticamente questo endosperma cresce in questa fase a “scapito” (spese) della nocella. Prende tutto il nutrimento che sta nella nocella a parte alcuni semi che continuano ad avere questo tessuto anche quando maturi. L’endosperma può persistere in molti semi fino a maturità e, in altri casi invece viene assorbito, digerito dall’embrione. Le riserve che sarebbero nell’ endosperma andrebbero a finire nei cotiledoni. Tessuti di riserva. Vediamo ora i vari tipi di tessuti di riserva: Questo è un seme di pomodoro. Il tessuto circostante è endosperma, l’embrione la parte centrale dove si riconosce una radichetta e poi i due cotiledoni. Importante è ricordare che nelle Solanacee l’endosperma non è presente tutt’attorno ma c’è una parte che circonda l’apice della radichetta ed è quello che ha a che fare con i processi di germinazione: avvengono dei cambiamenti in questa parte dell’endosperma tali da favorire la fuoriuscita della radichetta.
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Esame Biologia delle sementi

Facoltà Agraria

Dal corso del Prof. T. Gnoli

Università Università degli Studi di Bologna

Appunti esame
Appunti di Biologia delle sementi sulla germinazione del seme. La germinazione è la sequenza di eventi che trasformano l’embrione “in riposo” in una struttura metabolicamente attiva e sintetizzante Lo stato di riposo può essere imposto da • fattori esterni ambientali: acqua, insufficiente temperatura, ossigeno, luce -->sono quelli che determinanola quiescenza del seme • fattori interni morfologici (es. impermeabilità dei tegumenti) e fisiologici (es. immaturità dell’embrione, inibitori) -->che sono quelli che determinano invece una vera e propria dormienza, cioè anche in presenza di fattori esterni favorevoli non si ha la grminazione. Abbiamo anche sottolineato che vi è una netta distinzione fra quella che è la germinazione dal punto di vista fisiologico, per quello che interessa il fisiologo vegetale, che si riferisce soltanto alla protrusione della radichetta; mentre dal punto di vista agronomico, tecnologico,di utilizzazione del seme, non è solo questo, ma è la germinazione fisiologica + lo sviluppo di plantule complete e normali, cioè di plantule complete di tutte quelle strutture proprie per quela specie o per quel gruppo di specie,che le fanno ritenere normali e si presume idonee a svilupparsi in condizioni ottimali di campo. Bisogna sempre stare un po' attenti a quando si parla di emergenza, che significa emergenza dal terreno (o substrato ), mentre quando parliamo di fuoriuscita della radichetta si dice protrusione della radichetta, proprio per non confondere. Fattori della germinazione: - Esterni. -Presenza di acqua ed ossigeno. -Presenza di ossigeno (salvo eccezioni) -->'ossigeno normalmente salvopoche eccezioni deve essere presente.
 -Presenza di luce (o assenza)-->la luce normalmente è bene che ci sia per poter permettere la germinazione che è 1 sviluppo della plantula, ma in alcuni casi ci sono specie che non vogliono la luce. - Temperatura entro i limiti cardinali (entro i limiti di minimo e di massimo, all'interno dei quali si ha il processo di germinazione, quindi di protrusione della radichetta) della specie. - Assenza nel substrato di inibitori e sostanze tossiche.
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Esame Biologia delle sementi

Facoltà Agraria

Dal corso del Prof. D. Rossi

Università Università degli Studi di Bologna

Appunti esame
Appunti di Biologia delle sementi. Produzione seme ibrido commerciale. Vantaggi varietà ibride: 1) Elevata produttività 2) Velocità di crescita e precocità 3) Efficienza metabolica (assorbimento radicale e capacità fotosintetica) 4) Stabilità fenotipica 5) Resistenze a malattie 6) Controllo produzione sementiera (protezione varietale) 7) Possibilità di differenziare le varietà (diversi ibridi con pochi genotipi parentali ) Svantaggi 1) Costi elevati 2) Complessità della produzione sementiera Sistemi di produzione di ibridi commerciali 1) Demasculazione e incrocio manuale Metodo costoso adatto per colture a reddito elevato o a bassa densità di piante 2) Controllo genetico dell’impollinazione La produzione di seme F1 richiede il controllo dell’impollinazione per evitare l’autofecondazione del genotipo portaseme i cui fiori dovranno essere fecondati soltanto dal genotipo impollinante. Tre possibilità: 1. Emasculazione: - meccanica: asportazione delle antere in piante a fiori ermafroditi o dei fiori maschili in piante a fiori diclini - chimica: tramite prodotti che inibiscono la gametogenesi maschile o la dispersione del polline (agenti chimici ibridizzanti) 2. Maschio-sterilità: mancato sviluppo delle antere o del polline 3. Auto-incompatibilità: sviluppo normale delle antere e del polline ma autofecondazione inibita Impiego maschiosterilità nella preparazione di ibridi commerciali Si fa in file Mais 6 portaseme : 2 impollinante Maschio-sterilità Controllato genetico a livello nucleare o citoplasmatico che determina incapacità delle piante di produrre polline, antere: Nucleare (GMS, cromosomi): difetti nelle antere o nel gametofito L’impiego della maschio-sterilità nucleare recessiva permette di ottenere una progenie interamente m-fertile (Ms/ms)
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Esame Biologia delle sementi

Facoltà Agraria

Dal corso del Prof. E. Noli

Università Università degli Studi di Bologna

Domande aperte
Appunti di Biologia delle sementi. 1. Come si crea una nuova varietà? Nel momento in cui un costitutore crea una nuova varietà con un evento transgenico dovrà chiedere le autorizzazioni ai singoli stati membri in cui lo vuole commercializzarlo. Questo presenterà dei cataloghi in cui farà presente che si tratta di un prodotto sano che non compromette la salute umana. Poi sarà l’EFSA a valutare quel prodotto e decidere se potrà essere commercializzato o meno. 2. Bersaglii PCR: costrutto specifico (primer su promotore e sul gene) gene specifico (primer inserito a dx e sx del gene) evento specifico (primer inserito sul DNA endogeno dell’individuo e un primer sul costrutto transgenico) disegnare, capire dove si inseriscono i primer. 3. Lavorazioni meccaniche fondamentale la pre/pulitura iniziale 4. Purezza genetica o varietale: Come viene determinata? Analisi molecolari con marcatori SSR. La ditta sementiera che vende l’ibrido (deve essere eterozigote un allele dal padre e uno dalla madre). Si procede all’estrazione del DNA, PCR con marcatore SSR e elettroforesi. Se si ha una sola banda sarà un individuo derivante da autofecondazione e quindi omozigote, nel caso in cui risulta ibrido si hanno 2 bande. 5. Formazione dei gameti maschili e femminili, scehma della morfogenesi (peso fresco e secco, punto di maturazione fisiologica cioè il punto in cui il peso secco del seme raggiunge l’apice)
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Esame Agronomia e coltivazioni erbacee

Facoltà Agraria

Dal corso del Prof. L. Cazzato

Università Università degli Studi di Bari

Appunti esame
Appunti generali di Agronomia e coltivazioni erbacee. L’agronomia studia i processi biologici, fisici e chimici che influenzano la crescita delle piante, analizzando ecosistemi, pratiche agricole e gestione del suolo per migliorare produttività e sostenibilità.
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