I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni e lo studio autonomo di eventuali testi di riferimento in preparazioneall’esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell’università attribuibile al docente del corso o al relatore
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Appunti di Ingegneria - Università degli Studi di Palermo

Esame Idraulica

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. G. Ferreri

Università Università degli Studi di Palermo

Appunto
4,5 / 5
Rielaborazione degli appunti presi durante il corso - parte terza - basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Ferreri dell’università degli Studi di Palermo - Unipa, Facoltà di Ingegneria, Corso di laurea in ingegneria civile. Scarica il file in formato PDF!
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Esame Idraulica

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. G. Ferreri

Università Università degli Studi di Palermo

Appunto
3 / 5
Rielaborazione degli appunti presi durante il corso - parte quarta - basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Ferreri dell’università degli Studi di Palermo - Unipa, Facoltà di Ingegneria, Corso di laurea in ingegneria civile. Scarica il file in formato PDF!
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Esame Disegno

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. L. Inzerillo

Università Università degli Studi di Palermo

Esercitazione
4 / 5
Esercitazione di disegno. Il documento prevede diversi esercizi di rappresentazione di solidi (tra cui sfera, cono, cilindro, esaedro, piramide) sezionati mediante piani qualsiasi attraverso il metodo di Monge. Università degli Studi di Palermo - Unipa.
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Esame Impianti industriali

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. G. Galante

Università Università degli Studi di Palermo

Appunto
4 / 5
Il presente testo costituisce una sintesi completa del corso di Impianti Industriali, di G. Galante, ed è diviso in tre sezioni distinte: “Layout”, “Manutenzione” e “Rumore e insonorizzazione degli ambienti, Prevenzione incendi e Sicurezza sul lavoro”. Le fonti sono appunti presi a lezione, slide e altro materiale didattico fornito dal professore e, dove necessario, approfondimenti sul web. La prima sezione della dispensa di Impianti Industriali affronta in maniera esaustiva il problema del layout degli stabilimenti industriali, a partire dalla sua definizione e necessità affinché un impianto operi in maniera efficace. Seguono le principali tecniche (schematiche, grafiche, informatiche, algoritmi euristici e di ottimizzazione, etc.) per la definizione del layout ottimale o sub-ottimale di un impianto industriale. La trattazione si occupa prima del layout di stabilimenti organizzati per reparti e successivamente di quello di impianti in linea. La seconda sezione affronta il problema della manutenzione degli impianti industriali. Il primo capitolo riprende richiami di statistica dell'affidabilità necessari (funzione densità di guasto, affidabilità, tasso di guasto, etc.) e mostra alcune applicazioni ai casi più semplici di sistemi in serie, parallelo e stand-by. Il secondo capitolo espone tecniche affidabilistiche come la Fault tree analysis (albero dei guasti) ed Event tree analysis (albero degli eventi) per la determinazione delle caratteristiche affidabilistiche per sistemi più complessi. Il terzo capitolo tratta i sistemi riparabili, dalla definizione della disponibilità degli impianti fino ai processi markoviani. Infine il quarto capitolo spiega come effettivamente viene affrontato il problema della manutenzione, esponendo poi le diverse politiche manutentive (correttiva, preventiva, minimal repair, opportunistica, etc.). La terza e ultima sezione è, come intuibile dal titolo, suddivisa in altre tre sotto-sezioni. Questa affronta dunque il problema della sicurezza negli impianti industriali, suddividendolo in tre parti. La prima parte tratta l'insonorizzazione dei locali di lavoro, partendo dalle nozioni fondamentali di acustica per poter meglio comprendere gli interventi volti a limitare l'inquinamento acustico negli stabilimenti industriali. Successivamente vengono spiegate tutte le principali misure utilizzate, tra cui cabine, cabinati, schermi acustici, controsoffitti, baffles. La seconda parte si occupa della prevenzione incendi. In primis viene spiegato cos'è un incendio, come si forma, quali sono i suoi prodotti (specificando i danni che recano all'uomo e all'ambiente circostante) e i modi per spegnerlo. Il testo mostra come si classificano i materiali in base alla resistenza e reazione al fuoco. Successivamente vengono elencate le misure di prevenzione e protezione adottate all'interno degli impianti industriali, specificandone il contesto di utilizzo e il modo di agire (varie tipologie di estintori, idranti, impianti fissi, sistemi di allarme, etc.). La terza parte parla della sicurezza sul lavoro in generale: quali sono i suoi principali attori e in che modo operano, le principali norme vigenti, come viene valutato il rischio sul lavoro, importanza della prevenzione e protezione di tutto il personale e dei beni aziendali.
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Esame Fisica tecnica

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. V. La Rocca

Università Università degli Studi di Palermo

Appunto
4 / 5
Il presente testo costituisce una sintesi completa del corso di Fisica Tecnica, di V. La Rocca, ed è diviso in due sezioni: “Trasmissione del calore e moto dei fluidi” e “Termodinamica”. Le fonti sono appunti presi a lezione, slide e altro materiale didattico fornito dal professore e, dove necessario, approfondimenti sul web. La prima sezione sintetizza la parte dello studio della fisica tecnica che concerne la trasmissione del calore e il moto dei fluidi. Per quanto riguarda la prima parte, verranno trattate approfonditamente le 3 forme di trasmissione del calore prima singolarmente e poi in forma mista. Non mancano applicazioni pratiche come scambiatori di calore e problema della sbarra. Nella seconda parte, dopo una introduzione alle leggi dell'idrostatica ci si occupa delle correnti fluide nei tubi. Il manuale da cui si è preso maggiormente spunto è "fisica tecnica - trasmissione del calore, moto dei fluidi" (Rodonò, Volpes). La seconda sezione tratta della parte di fisica tecnica relativa alla termodinamica. Dopo una esaustiva introduzione ai concetti fondamentali della termodinamica, non manca l'analisi approfondita dei cicli termodinamici più importanti (Carnot, Otto, Diesel, Rankine, termomotore a gas) anche attraverso le applicazioni di questi per la costruzione di macchine reali come motori a benzina e diesel, frigoriferi, climatizzatori. Un capitolo ciascuno è dedicato ai passaggi di stato e alla nozione di aria umida, dal punto di vista tecnico. Il manuale da cui si è preso spunto è "fisica tecnica - termodinamica" (Rodonò, Volpes).
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Il presente file costituisce una sintesi completa del corso di Metodi Statistici per la gestione del rischio e dell’innovazione, di A. Lombardo, ed è divisa in tre sezioni distinte: “Elementi di statistica inferenziale”, “Progettazione degli esperimenti” e “Processi stocastici”. Le fonti sono appunti presi a lezione, slide, sbobinature e altro materiale didattico fornito dal professore e, dove necessario, approfondimenti sul web. La prima sezione è puramente introduttiva e richiama i fondamenti della statistica inferenziale attraverso due capitoli, dei quali il primo riprende i concetti di stima di un parametro e analisi della varianza, il secondo espone le tecniche principali di regressione statistica e analisi dei residui, concludendosi con l'esposizione del modello lineare generalizzato. Conclusa la prima sezione, inizia lo studio vero e proprio della progettazione degli esperimenti. Il testo costituisce una dispensa completa per lo studio della progettazione ottimale degli esperimenti. Il file è stato redatto grazie ad una rielaborazione personale della parte del libro di testo dedicata al design sperimentale (Matmix-Probabilità e Statistica per Ingegneri), con l'aiuto di appunti e registrazioni delle lezioni. I primi capitoli sono dedicati all'esposizione del design fattoriale (a 2 o più livelli, omogenei, misti, etc.) e frazionario, enunciando di volta in volta le particolari tecniche (vedi split-plot, quadrati latini) che consentono di ottenere ottimi risultati con un utilizzo parsimonioso del materiale sperimentale. Poi, il capitolo 4 passa ai metodi della superficie di risposta: in particolare ci si concentra sullo steepest ascendet method e sul Central Composite Design. L'ultimo capitolo è dedicato alla progettazione robusta, fondata sul metodo dell'ingegnere Taguchi. Con lo studio di questa dispensa è pertanto possibile ottenere profonda conoscenza riguardo le varie tecniche per progettare in maniera ottimale svariate tipologie di esperimenti e indagini scientifiche, oltre che apprendere tecniche di design sperimentale mirate a ottenere specifici risultati sulla variabile di risposta. La terza sezione costituisce una dispensa completa per lo studio dei processi stocastici, in particolare per quanto riguarda lo studio dell'analisi di sopravvivenza (survival analysis) e delle serie temporali. Si tratta di una rielaborazione propria basata sulla parte del libro di testo consigliato dal docente (MatMix - Probabilità e statistica per ingegneri) dedicata ai processi stocastici, con l'aiuto di appunti e registrazioni delle lezioni. Il testo è diviso in due capitoli. Il primo è dedicato all'analisi di sopravvivenza, descrivendo pienamente i processi di arrivo (minimal repair, sostituzione o rinnovo, etc.) e come fare inferenza statistica su di essi, attraverso le tecniche grafiche e analitiche più conosciute (i.e. test di Laplace, stimatore di Kaplan-Meier, Cox, etc.). Il secondo approfondisce lo studio delle serie temporali, cominciando dalla descrizione formale dei processi stocastici fino alla esposizione dei modelli (ARMA, ARIMA, Box-Jenkins methodology) che permettono di fare inferenza sui dati time-series.
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Esame Gestione dei progetti

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. M. Enea

Università Università degli Studi di Palermo

Appunto
3 / 5
Il presente file costituisce una sintesi completa del corso di Gestione dei Progetti di M.Enea ed è divisa in due sezioni distinte: “Project Management” e “Tools e tecniche per il Project Manager”. Le fonti sono appunti presi a lezione e basati su slide e altro materiale didattico fornito dal professore e, dove necessario, approfondimenti sul web. Passiamo alla prima sezione. Il primo capitolo costituisce una introduzione alla materia e approfondisce il tema della struttura organizzativa. Il secondo tratta le tecniche reticolari di programmazione indispensabili ad un PM (CPM, Supert, Crashing, Pert e altre tecniche e algoritmi di Project Scheduling). Il capitolo 3 espone i fondamenti della tecnica di controllo Earned Value, come applicarla per stimare l'avanzamento di un progetto e per fare previsioni. Il capitolo 4 approfondisce tutte le attività di un PM, dalla pianificazione a tutti gli altri processi che lo coinvolgono, dalla WBS (in tutte le sue forme) ai protagonisti della gestione di un progetto. Il capitolo 5 è totalmente dedicato alla descrizione del PMBOK, in particolare vengono descritte nel dettaglio 5 delle 10 aree di conoscenza: P.Integration Management, P.Scope Management, P.Time Management, P.Cost Management e P.Risk Management. Il sesto capitolo introduce il tema della selezione dei progetti, esponendo le problematiche relative ai problemi di decision-making e le tecniche di normalizzazione più comuni. Tale argomento è affrontato con maggiore dettaglio nella dispensa "Tools e tecniche per il Project Manager". Il capitolo 7 è dedicato all'esposizione della metodologia europea per la gestione dei progetti chiamata Prince, in particolare della seconda versione del metodo, il Prince2. La dispensa si chiude con l'ottavo capitolo, che riprende concetti statistici ed economici che possono essere utili al lettore per comprendere meglio alcuni passi dei capitoli precedenti La seconda sezione costituisce una guida per tools e tecniche adatte al ruolo di Project Manager. Gli strumenti affrontati sono quelli utilizzati nel corso di Gestione dei Progetti del professor M.Enea, e pertanto sono anche quelli necessari per il superamento del compito scritto. In particolare il primo capitolo costituisce una guida per l'uso del software Microsoft Project, utilizzato per effettuare lo scheduling dei progetti e controllarne l'avanzamento. Il secondo capitolo espone le tecniche di decision making, in particolare le diverse versione del metodo ELECTRE (I, II, III e TRI), il metodo TOPSIS, Promethee, il metodo gerarchico AHP ed Evamix. In particolare vengono descritti gli algoritmi e la filosofia su cui si fondano, e come implementarli (talvolta con screen di implementazioni su Excel).
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Esame Tecnica delle costruzioni

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. L. La Mendola

Università Università degli Studi di Palermo

Esercitazione
4 / 5
Esercizi di Tecnica delle costruzioni che vertono sul progetto di un solaio in latero-cemento elaborati dal publisher sulla base di appunti personali e frequenza delle lezioni della professoressa La Mendola. Scarica il file con le esercitazioni in formato PDF!
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Esercizi di Tecnica delle costruzioni sul progetto di uno sbalzo a sezione variabile in c.a. elaborati dal publisher sulla base di appunti personali e frequenza delle lezioni della professoressa La Mendola. Scarica il file con le esercitazioni in formato PDF!
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Esercizi di Tecnica delle costruzioni sul progetto di una trave di fondazione a T rovescia elaborati dal publisher sulla base di appunti personali e frequenza delle lezioni della professoressa La Mendola. Scarica il file con le esercitazioni in formato PDF!
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Esercizi di tecnica delle costruzioni elaborati dal publisher sulla base di appunti personali e frequenza delle lezioni della professoressa La Mendola. In questo file trovate la risoluzione completa di un telaio con il metodo delle deformazioni. I calcoli sono stati fatti con l'ausilio di excel.
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Esame Gestione dei progetti

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. M. Enea

Università Università degli Studi di Palermo

Appunti esame
4,5 / 5
Il presente file costituisce una guida per tools e tecniche adatte al ruolo di Project Manager. Gli strumenti affrontati sono quelli utilizzati nel corso di Gestione dei Progetti del professor M.Enea, e pertanto sono anche quelli necessari per il superamento del compito scritto. In particolare, la prima parte costituisce una guida per l'uso del software Microsoft Project, utilizzato per effettuare lo scheduling dei progetti e controllarne l'avanzamento. La seconda parte espone le tecniche di decision making, in particolare le diverse versione del metodo ELECTRE (I, II, III e TRI), il metodo TOPSIS, Promethee, il metodo gerarchico AHP ed Evamix. In particolare, vengono descritti gli algoritmi e la filosofia su cui si fondano, e come implementarli (talvolta con screen di implementazioni su Excel).
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Esame Gestione dei progetti

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. M. Enea

Università Università degli Studi di Palermo

Appunto
4,5 / 5
Il presente file costituisce una sintesi completa del corso di Gestione dei Progetti di M.Enea. Le fonti sono appunti presi a lezione, slide e altro materiale didattico fornito dal professore e, dove necessario, approfondimenti sul web. Il primo capitolo costituisce una introduzione alla materia e approfondisce il tema della struttura organizzativa. Il secondo tratta le tecniche reticolari di programmazione indispensabili ad un PM (CPM, Supert, Crashing, Pert e altre tecniche e algoritmi di Project Scheduling). Il capitolo 3 espone i fondamenti della tecnica di controllo Earned Value, come applicarla per stimare l'avanzamento di un progetto e per fare previsioni. Il capitolo 4 approfondisce tutte le attività di un PM, dalla pianificazione a tutti gli altri processi che lo coinvolgono, dalla WBS (in tutte le sue forme) ai protagonisti della gestione di un progetto. Il capitolo 5 è totalmente dedicato alla descrizione del PMBOK, in particolare vengono descritte nel dettaglio 5 delle 10 aree di conoscenza: P.Integration Management, P.Scope Management, P.Time Management, P.Cost Management e P.Risk Management. Il sesto capitolo introduce il tema della selezione dei progetti, esponendo le problematiche relative ai problemi di decision-making e le tecniche di normalizzazione più comuni. Tale argomento è affrontato con maggiore dettaglio nella dispensa "Tools e tecniche per il Project Manager". Il 7 capitolo è dedicato all'esposizione della metodologia europea per la gestione dei progetti chiamata Prince, in particolare della seconda versione del metodo, il Prince2. La dispensa si chiude con l'ottavo capitolo, che riprende concetti statistici ed economici che possono essere utili al lettore per comprendere meglio alcuni passi dei capitoli precedenti.
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Esame Idraulica

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. G. Ferreri

Università Università degli Studi di Palermo

Appunto
5 / 5
Appunti di Idraulica, quinta parte, basato su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Ferreri dell’università degli Studi di Palermo - Unipa, Facoltà di Ingegneria, Corso di laurea in ingegneria civile. Scarica il file in formato PDF!
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Esame Chimica

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. L. Palmisano

Università Università degli Studi di Palermo

Appunto
4 / 5
Riassunto per l'esame di CHIMICA, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente L. Palmisano: "Fondamenti di chimica", III edizione. Corso di Ingegneria Elettronica presso l'Università di Palermo. Alcuni tra gli argomenti trattati: - Leggi ponderali - Modelli atomici - Orbitali e loro rappresentazione - Il sistema periodico - Tipi di legami chimici - Strutture di Lewis - Reazioni redox - Nomenclatura - Stato solido, liquido, gassoso - Passaggi di stato - Termodinamica (entalpia, entropia, energia libera) - Soluzioni - Cinetica chimica - Catalisi - Equlibri chimici
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Il file qui presente costituisce una dispensa completa per lo studio dei processi stocastici, in particolare per quanto riguarda lo studio dell'analisi di sopravvivenza (survival analysis) e delle serie temporali. La dispensa è una rielaborazione propria basata sulla parte del libro di testo consigliato dal docente (MatMix - Probabilità e statistica per ingegneri) dedicata ai processi stocastici, con l'aiuto di appunti e registrazioni delle lezioni. Il file è diviso in due capitoli. Il primo è dedicato all'analisi di sopravvivenza, descrivendo pienamente i processi di arrivo (minimal repair, sostituzione o rinnovo, etc.) e come fare inferenza statistica su di essi, attraverso le tecniche grafiche e analitiche più conosciute (i.e. test di Laplace, stimatore di Kaplan-Meier, Cox, etc.). Il secondo approfondisce lo studio delle serie temporali, cominciando dalla descrizione formale dei processi stocastici fino alla esposizione dei modelli (ARMA, ARIMA, Box-Jenkins methodology) che permettono di fare inferenza sui dati time-series.
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Il presente file costituisce una dispensa completa per lo studio della progettazione ottimale degli esperimenti. Il file è stato redatto grazie ad una rielaborazione personale della parte del libro di testo dedicata al design sperimentale (Matmix-Probabilità e Statistica per Ingegneri), con l'aiuto di appunti e registrazioni delle lezioni. Prima di cominciare con il design sperimentale, una sezione introduttiva richiama i fondamenti della statistica inferenziale attraverso due capitoli, dei quali il primo riprende i concetti di stima di un parametro e analisi della varianza, il secondo espone le tecniche principali di regressione statistica e analisi dei residui, concludendosi con l'esposizione del modello lineare generalizzato. Conclusa la prima sezione, inizia lo studio vero e proprio della progettazione degli esperimenti. I primi capitoli sono dedicati all'esposizione del design fattoriale (a 2 o più livelli, omogenei, misti, etc.) e frazionario, enunciando di volta in volta le particolari tecniche (vedi split-plot, quadrati latini) che consentono di ottenere ottimi risultati con un utilizzo parsimonioso del materiale sperimentale. Poi, il capitolo 4 passa ai metodi della superficie di risposta: in particolare ci si concentra sullo steepest ascendet method e sul Central Composite Design. L'ultimo capitolo è dedicato alla progettazione robusta, fondata sul metodo dell'ingegnere Taguchi. Con lo studio di questa dispensa è pertanto possibile ottenere profonda conoscenza riguardo le varie tecniche per progettare in maniera ottimale svariate tipologie di esperimenti e indagini scientifiche, oltre che apprendere tecniche di design sperimentale mirate a ottenere specifici risultati sulla variabile di risposta.
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Il qui presente file racchiude esercitazioni svolte con Matlab su esercizi di econometria per il corso di Data and Models for Managerial Decisions. Le seguenti esercitazioni sono state preparate dal prof. Valentino Dardanoni e dal dott. Giovanni Rappa per il corso di Data and Models for Managerial Decisions. Lo svolgimento di questi esercizi ha il duplice scopo di apprendere l’utilizzo del software Matlab ed applicare nozioni di econometria apprese durante le lezioni del suddetto corso. Naturalmente, ogni esercitazione richiede di scrivere un codice con il software Matlab e pertanto le soluzioni proposte consistono in uno script o funzione già pronta per il run. Le esercitazioni sono caratterizzate da un grado di difficoltà e di specificità crescenti, partendo da esercizi base per principianti fino a consegne per gli addetti ai lavori. Le soluzioni proposte sono scritte interamente dagli autori, con la collaborazione del Dott. A. Mattaliano. Per un buon apprendimento si consiglia di seguire il seguente iter: leggere il testo, creazione del file soluzione.m, lettura veloce e run della soluzione, scrittura personale del codice myscript.m aiutandosi con soluzione.m se necessario. In appendice si trovano tutti i dati necessari per lo svolgimento delle esercitazioni.
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Presentazione power point della tesi basata su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof.ssa Di Lorenzo dell’università degli Studi di Palermo - Unipa, Facoltà di Ingegneria, Corso di laurea in ingegneria gestionale. Scarica il file in formato PDF!
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Presentazione power point della tesi: "Moveable factories: come sviluppare il manufacturing in regioni senza infrastrutture e skill manifatturiere". Tra i documenti dell'autore è presente la relativa tesi. Tale documento costituisce inoltre un utile format con il quale preparare la presentazione di una tesi triennale
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