Che materia stai cercando?

Economia dell'impresa (appunti lezioni)

Questi appunti sono stati presi durante le lezioni di economia dell'impresa tenute dal professore Donato Iacobucci nel 2018 per gli studenti di ingegneria informatica dell'università politecnica delle marche. gli argomenti affrontati sono:l'impresa, il bilancio economico, funzioni di produzione e di costo, economie di scala, mercato, elasticità della domanda, monopolio, discriminazione... Vedi di più

Esame di Economia dell'impresa docente Prof. D. Iacobucci

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

5 marzo 2018

Oggetto del corso è l’impresa, è un’azienda: esempio impresa edile (costruisce), edile è una qualifica

per l’aspetto che svolge; esempio di impresa: Apple.

Impresa ha tre caratteristiche:

1. È un’organizzazione finalizzata alla produzione di beni e servizi

2. Vende sul mercato i propri beni e servizi

3. Ha come obiettivo il profitto (caratteristica non essenziale, ci sono imprese no profit)

Organizzazione = insieme ordinato di persone e mezzi

beni sono tangibili, servizi sono intangibili

la maggior parte delle imprese sono a scopo di lucro (università offre servizi ma non è a scopo di lucro

e non vende sul mercato quindi non è impresa)

PROFITTO significa che c’è il rendimento del capitale investito

Parliamo di azienda e impresa come sinonimi, però usiamo il nome impresa per analizzarla dal punto

di vista economico.

Non tutte le imprese hanno l’obiettivo di profitto: profit, per esempio COOPERATIVE,

imprese no

come la coop per la spesa, tutte le cooperative non hanno scopo di lucro

Distingue la coop da associazioni di volontariato: vende sul mercato i propri beni e servizi,

associazione volontariato non vende servizi ma chiede contributi per essere sostenuta, coop si

sostiene perché vende i prodotti.

bisogna scegliere impresa: spa srl…

forma giuridica per creare

è obbligo dell’impresa dire al pubblico la sua forma giuridica

spa si trova in italia, ogni stato ha le sue forme giuridiche

apple è tra le best perfomer in termini di utili

se no scopo di lucro, altro scopo che diremo in futuro

scopo della coop: fornire servizi, disponibile in un solo luogo tanti beni, grande distribuzione

(cooperativa di consumatori)

i soci sono gli stessi acquirenti, scopo: mette a disposizione dei consumatori le merci al prezzo piu

basso possibile a parita di qualita

prezzi di vendita dovrebbero essere fissati in modo che siano il minimo indispensabile per pagare i

costi di gestioni

alla fine dell’anno ottiene un avanzo di gestione ribaltato ai soci, in funzione al volume di acquisto,

con possibilità di comprare esempio 100 euro di spesa

supermercati che sono imprese cercano prezzi massimi per guadagno massimo

altre societa cooperative con altro nome alla fine ci deve essere scritto che è cooperativa

se coop supermercato ha perdita vuol dire che ha sbagliato a fissare i prezzi, ci rimettono i soci

auchan, coop stesso mestiere ma con due forme giuridiche diverse

impresa non ha obiettivi, le persone ce li hanno, persone che creano impresa hanno obiettivi e quindi

scelgono forma giuridica per soddisfarli; dietro l’impresa ci sono gli imprenditori, che si mettono a

voler dare determinati servizi, persone con questa volontà di dare beni e servizi: per avere l’impresa

servono gli imprenditori

Imprenditore cosa fa (ruolo)?

- Rischio del capitale, cioè mette il capitale, con il rischio che può essere perso perché capitale

può accrescersi oppure può essere perso se impresa va male

- Controllo dell’impresa, decide come allocare capitale, cioè cosa fare, cosa produrre con quel

capitale

- Coordinamento delle risorse per svolgere l’attività; le risorse sono i mezzi, le persone, etc…

1

In imprese piccole queste funzioni possono essere svolte dalla stessa persona, in imprese grandi sono

svolte da piu persone

In apple tante persone hanno investito e hanno messo a rischio il capitale, miliardi investiti (capitalisti,

investitori)

il CEO, cioe ha una delega del consiglio di amministrazione, che se vuole

l’amministratore delegato

puo mettere il potere in mano di questa persona

Controllo nel consiglio di amministrazione e eventualmente nel ceo

Vengono assunti manager per il coordinamento

Se azienda con 10 15 dipendenti ci saranno un paio di persone che svolgono tutte queste funzioni

La funzione più importante è il controllo, decidere cosa l’impresa deve fare, per questo il ceo è la

figura più importante

Capitalisti e quelli che organizzano, si trovano queste persone. L’imprenditore non può delegare il

controllo allora non è l’imprenditore

Steve jobs ha convinto capitalisti a investire sulla apple, senza investimenti non si puo arrivare a quel

livello; imprenditore che vuole fare azienda grande deve essere disposto a far mettere soldi a qualcun

altro per far crescere l’azienda

Si riesce a separare attività imprenditoriale dal rischio del capitale e cosi per il coordinamento che va

delegato. L’unica è l’attività di controllo che non puo essere delegata.

(A 18 anni si può creare impresa, dentro nostra università stimoli e servizi per avviare attività

imprenditoriale)

Craud finding capitali di rischio si raccolgono da una folla di persone, no da una sola ricca, 10/100

euro a testa. Questo è la modalità di craud finding equity che si basa sul pagare prima il prodotto,

cioè paghi il prodotto prima di averlo, in questo caso non si è azionisti

Se impresa grande va bene, imprenditori perderebbero controllo perche dipendono da chi ha messo

il capitale, pero investitore non ha interessa a gestire l’azienda, pero monitora l’attivita dell’azienda

Apple non ha raggiunto obiettivi e per questo steve jobs fu mandato via come ceo

Problema imprenditori italiani: non si accetta idea di cedere la maggioranza a qualcun altro che mi

da i capitali, si preferisce di fare un pezzo alla vola ma il capitale è tutto mio, non si vogliono soci di

maggioranza. Risultato in settori high tech la velocità è fondamentale, cosi aziende italiane

rimangono indietro, con rapidità di sviluppo si arriva a massa critica di utenti

Devo sacrificare controllo su impresa per poter crescere velocemente.

Profitti sono distribuiti in percentuale, fondatori di google hanno il 5% ma sono un sacco di soldi

Fenomeni come google apple difficili in italia anche per cultura, si quota in borsa solo se tanti capitali

investiti

Aziende con investimenti come apple e google solo il 2, 3 % diventano come apple google

Serial intrapender, tipo di imprenditore in america ogni qualche anno chiude attività e ne aprono

un’altra, in europa non è diffusa questa idea imprenditoriale

2

12 marzo 2018

Sito per statistiche

istat

Tasso di attività (=persone che lavorano) in Italia poco sopra 50%, è tra i più bassi in Europa

Circa 15 milioni lavorano nelle imprese, gli altri 15 milioni lavorano nel settore pubblico, sanità

istruzioni, comuni…

Microimprese (da 0 a 9 addetti),

piccole (da 10 a 49)

medie (da 50 a 249)

grandi (da 250 in su) imprese

Questa è una suddivisione per imprese manifatturiere a livello europeo

Ospedali privati, laboratori o scuole private sono imprese

La difesa è un settore sicuramente pubblico, altri ambiti a seconda del paese prevale pubblico o

privato, esempio sanità in USA è per la maggior parte privata.

Nella lista imprese abbiamo la parte privata

Agricoltura è il settore che pesa di meno, (si possono considerare due variabili: numeri di addetti o

prodotto interno lordo PIL, cioè il valore aggiunto che producono), a livello di Unione Europea il PIL

dell’agricoltura vale il 3%, in Italia poco di più, non arriva al 5%; settore che pesa poco grazie alla

meccanizzazione (perché???)

È più alto in termini di addetti che di prodotto, livelli di retribuzione più bassi, perché c’è poca

produttività, in realtà è tra i settori meno meccanizzati per questo servono ancora molti addetti

Manifatturiero è il settore con più produttività perché più alta pressione competitiva rispetto agli altri

settori

Servizi li usiamo vicini a noi (esempio facciamo l’università che ci sta vicino, anche se quella di Londra

è migliore non ci conviene, quindi bassa competitività tra i servizi) invece possiamo comprare oggetti

prodotti in Cina, per questo più competitività manifatturiera che nei servizi.

Tutte le imprese mondiali sono in conflitto con tutte le altre a livello mondiale, pressione per essere

efficienti, innovativi e produttivi

Manifatturiero in Italia pesa intorno al 20%, tutto il resto sono servizi

Distribuzione per grandezza: 4 milioni sono da 1 a 9 dipendenti, gran parte dell’imprese sono di un

addetto: libero professionista, parrucchiere, falegname, barbiere…

Imprese con più di 250 sono ridotte, solo 3600, molto grandi, occupano 3 milioni e mezzo di addetti

Imprese piccole occupano 7 milioni e mezzo di addetti

Per forma giuridica la distribuzione: la più diffusa in Italia è impresa individuale, poi snc sas cioè

società di persone (non ci interessa distinzione tra snc e sas), srl spa sono società di capitali e infine

le società cooperative, le tipologie quindi sono 4: imprese individuali, società di persone, di capitale

e cooperative (non ha fini di lucro)

Comincia slides delle imprese: comincia dal fondo, cioè le tipologie di impresa (forme giuridiche)

Obbligo delle società è mostrare tipologia, non esiste sigla per impresa individuale, coincide con

nome della persona proprietaria.

Caratteristiche delle forme giuridiche

IMPRESA INDIVIDUALE

- Impresa di proprietà e gestita da una sola persona, può avere dipendenti, ma un solo proprietario,

ha messo fondi 3

- Soggetto illimitatamente responsabile delle obbligazione verso i terzi: i terzi sono aziende o

dipendenti con cui l’impresa ha dei contratti; relazione contrattuale se per esempio prende prestito

da banca, stipendio ai dipendenti; da pagare perché la merce va pagata o deve restituire

obbligazione

finanziamento, o stipendio del dipendente ; responsabile, perché se impresa non è

illimitatamente

in grado di pagare dipendente banca o fornitore, allora il soggetto imprenditoriale risponde col suo

patrimonio personale (si possono rifare su abitazione, auto, etc); perché cose personali esempio un

auto è usata anche per impresa (???)

SOCIETÀ DI PERSONE (snc, sas)

Ci sono più soggetti proprietari che gestiscono, per il resto caratteristiche simile a imprese individuali;

vale che rispondono i soci con patrimonio personale se società non riesce a pagare obbligazioni;

solidale, indipendentemente se ordine al fornitore lo ha fatto uno o l’altro, o prestito

responsabilità

lo ha fatto uno o l’altro socio

Fatte di pochi soci con rapporto di parentela o con rapporto di fiducia molto stretto. Non rispondono

in egual maniera, se uno è ricco e l’altro non ha niente, quello che ha deve pagare tutto pure la parte

dell’altro per ripagare obbligazioni

Queste caratteristiche sono dei limiti pesanti alla quantità di capitale che si può investire e per la

dimensione azienda, infatti sono forme giuridiche adatte a piccole attività; dal medioevo c’erano

questi tipi di impresa

Con produzione industriale grandi capitali, molti dipendenti, si introducono forme giuridiche nuove

Crescita di dimensioni industriali, problemi: per gestire servono grandi more di capitali, quali sono 1

o poche persone che ce li hanno? Bisogna raccoglierli da molte persone, esempio da centinaia, come

si fa a gestire in 100? È praticamente impossibile

Altro problema, persone ricche capitalisti, non hanno voglia o capacità per gestire aziende; serve una

forma giuridica per raccogliere tanto capitale da tante persone diverse e mettere gestione azienda in

mano di poche persone:

SOCIETÀ DI CAPITALI (srl, spa, sapa)

Spa in Italia, esempio google inc (sigla negli usa spa diventa inc, Incorporated); caratteristiche:

-responsabilità delle obbligazioni limitata dei soci al capitale sottoscritto (al massimo ci rimettono il

capitale investito, non i beni personali, si perde capitale guadagnato, investito, ma mai sotto oltre i

soldi messi, non ci perdono oltre

- società è un soggetto giuridico autonomo rispetto ai soci: i contratti verso i terzi li fa la società, non

i soci, i soci sono dei soggetti con cui la società ha un rapporto, la società può fare contratti con terzi,

i soci hanno messo capitale e basta

- le azioni possono essere liberamente scambiate, posso cambiare la proprietà e la società rimane la

stessa (non è possibile nelle società di persone, socio in società di persone non può vendere la propria

parte a un altro, deve avere l’autorizzazione dagli altri soci); la borsa facilita la vendita di questi titoli

- vi è separazione tra proprietà e gestione (amministrazione); proprietà in mani di tanti, la gestione

in mano a poche per aumentare efficienza.

- i soci contano in base ai capitali che hanno investito nella società, contano in proporzione alla quota

messa.

SOCIETÀ COOPERATIVA (soc coop arl)

Arl significativi responsabilità limitata

-Ogni socio conto come persona, 1 testa 1 voto, non dipende da quanto mettono, quindi di solito

nelle cooperative ognuno mette uguale

-No scopo di lucro, mutualistico, cioè di reciproco aiuto: dipende da tipo, Coop cooperativa di

scopo 4

consumo, consumatori si sono messi insieme per acquistare a prezzo vantaggioso, ora è molto grande

e quindi svolge attività anche per chi non è socio (vende a tutti), alla fine obiettivo è pareggiare, no

guadagnare; le più diffuse sono le cooperative di lavoro: lavoratori si mettono insieme per avere uno

stipendio maggiore rispetto a se lavorassero come dipendenti. Esempio quelle di pulizia o tra

muratori, SPES è cooperativa tra ingegneri. Obiettivo non è fare profitti, alla fine dell’anno se c’è

avanzo deve rimanere nella cooperativa, non deve essere distribuita tra i soci. La cooperativa è

un’impresa, esempio la SPES, clienti principale era la indesit company, progettavano pezzi per

elettrodomestici; non significa che vendono a prezzi bassi, cercano di vendere al miglior prezzo per

un buono stipendio, se ha avanzi importanti alla fine dell’anno li può usare per ingrandire impresa,

oppure per remunerare di più i dipendenti, ma non troppo rispetto ai dipendenti di quel settore; se

c’è altro avanzo viene accumulato in riserve indivisibili, cioè anche se si dovesse sciogliere la

cooperativa devono andare in beneficenza, mai potranno essere divise tra i proprietari; se

cooperativa di consumo come coop può ridarli ai consumatori, vuol dire che hanno pagato più di

quello che dovevano pagare e quindi si ridanno in buoni. Una cooperativa non si può trasformare in

società di capitali; invece una società di persone si può trasformare in una società di capitali.

Un’impresa individuale si può trasformare in una società di persone??? Non si sa, si deve informare

Slide successiva, noi come impresa abbiamo in mente una società di capitali (spa, srl) tutte le volte

che parliamo di impresa in questo corso di economia.

IL GOVERNO DELLA SOCIETÀ DI CAPITALE

Come viene governata una società di capitali?

La proprietà è attribuita a chi ha investito, chi possiede azioni, tutti hanno diritto a partecipare

all’assemblea soci, assemblea che riunisce tutti i soci, cioè tutti quelli che hanno delle azioni. La

dei

Tim la convoca in palazzetto, sono 2 o 3 mila soci. Quando si decide però il voto conta in proporzione

alla fetta di azioni che si possiede, se ho 60% di azioni, 600 mila azioni su 1 milioni, decido io, a che

pro avere poche azioni? Non conta niente nelle decisioni, ma conto nella ripartizione dei profitti,

esempio se ho 10% di azioni, prendo il 10% dei profitti. Nell’assemblea le decisioni di prendono a

maggioranza.

l’assemblea dei soci NON HA POTERE DI AMMINISTRAZIONE DELL’IMPRESA, esempio cosa comprare

chi assumere etc, questo potere ce lo ha un altro organo, persone nominate dai soci, si chiama

(poche persone, meno di 10 di solito, 5,7, no numeri pari, perché ci

consiglio di amministrazione cda

potrebbe non essere maggioranza). Assemblea nomina consiglio e poi non scelgono quasi nient’altro.

È comunque difficile prendere sempre decisioni in 7 e riunirsi, uno dei membri del consiglio viene

delegato a prendere le decisioni, si chiama AMMINISTRATORE DELEGATO (CEO negli USA), potere

delegato dal consiglio, se consiglio non è contento può riprendere il potere, poi da impresa a impresa

si decide quanto e quale potere delegare nelle mani dell’amministratore delegato. Se amministratore

fa qualcosa di illegale, chi ne risponde? Il è previsto dalla legge come gli altri ruoli,

collegio sindacale

è composto da 3 persone che sono revisori dei conti (commercialisti; esperte di diritto e di contabilità)

controllano per conto dei soci che gli amministratori non vìolino la legge e si comportano in maniera

corretta. Collegio sindacale assiste alle riunioni, deve controllare ogni 3 mesi la cassa dell’azienda;

controllo di legittimità, non di merito, non deve dare pareri, ma solo controllare la legittimità,

accertare che decisioni non vìolino la legge e non vìolino lo statuto della società. Esempio se nello

statuto c’è scritto che deve produrre calzature, soci investono per produrre calzature, se si decide di

produrre mobili, il collegio sindacale può opporsi, bisogna cambiare statuto della società; l’assemblea

dei soci può cambiare lo statuto della società. 5

13 marzo 2018

Parte relativa al bilancio: dispensa sul sito, se no libro che ho in pdf in cartella

Qualunque società srl, spa.. devono avere atto giuridico, notaio redige l’atto per la creazione

dell’impresa. I soci possono essere sia persone fisiche che imprese (anche università per esempio).

Nostra università aiuta per creare spin off

Il minimo per costituire una srl per legge è di 10 mila euro, all’atto

società di capitale costitutivo

bisogna aver versato almeno il 25% dei soldi che si decidono di mettere come capitale. Si dà atto che

è stata creata società, altro atto molto importante è lo dell’impresa, il notaio ha uno statuto

STATUTO

tipico e poi si cambiano pochi parametri, tipo cosa vendere, etc…

I primi tre articoli dello statuto riguardano:

nome società, forma giuridica

- oggetto sociale

- dove sta la sede

-

Bisogna specificare una durata dell’attività, esempio di 40 o 30 anni, poi cosa succede alla data di

scadenza? Si cambia lo statuto se si vuole continuare attività

Numero delle persone del consiglio di amministrazione lo decidono i soci (numero dispari minore di

10)

Prima cosa che devono fare i soci nell’atto costitutivo: si decide chi gestisce la società, ovvero

nominare il consiglio di amministrazione. Univpm è socia e quindi nomina un rappresentante come

socio nell’esempio mostrato da lui a lezione in cui fa vedere un’impresa locale. Notaio trasmette

questo atto alla e iscrive l’impresa nel registro delle imprese della camera di

camera di commercio

commercio, vanno comunicati anche statuto, amministrazione, etc…

Elevato livello di informazione pubblica per le società di capitali, su internet si trovano tutti questi

dati; camera commercio le raccoglie e le rende disponibile. Se azienda vuole portare da 20 mila a 40

mila il capitale da mettere va comunicato o se cambiano gli amministratori.

Ora ci fa vedere di una cooperativa: tenuta a costituirsi per atto pubblico, l’atto è

STATUTO società

come l’altro, lo statuto cambia. È uno spin off della nostra università quella che ci fa vedere; i primi

tre articoli come quell’altro. Ha altre particolarità: titolo due non ha solo oggetto, ha anche uno

scopo, oggetto è cosa produce, cosa fa; lo scopo dice che ha scopo mutualistico e non di lucro, in

esempio scopo è ottenere continuità di attività lavorativa e migliori condizioni di lavoro, professionali.

I soci concorrono alla gestione dell’impresa, si è allo stesso tempo soci e lavoratori, rapporto diretto

con impresa quindi. Norme un po’ più complesse per diventare socio per esempio, in spa srl basta

mettere capitali, invece qui non è così automatico perché poi tutti devono interagire con la gestione

dell’azienda.

Se si costituisce subito una spa il capitale di base è di 50 mila euro, ma difficilmente si inizia subito

con una spa, si inizia con srl. Per la cooperativa non servono soldi per partire, al massimo qualche

centinaia di euro.

Per favorire up, norme semplificative, srl si può costituire con 1 euro senza passare dal notaio.

start

Però tanto per iniziare attività servono dei soldi

Start up è una nuova impresa, se è innovativa allora riduzione dei costi, se no solo per le tasse

amministrative e per la parcella del notaio parte qualche migliaio di euro.

In Italia è così diffusa impresa singolo che è prevista srl e spa a socio unico, così non illimitatamente

responsabili. Se spa srl hanno capitale di 50 mila euro e debiti per 100 mila, sono cavoli di banche e

fornitori, sono soldi persi, nessuno li rifornisce

Per questo sono fallite delle banche; soci ci rimettono capitale e tutti quelli che avevano fatto prestiti

e aspettavano soldi ci perdono. 6

Diapositiva: FABBISOGNO FINANZIARIO

Qualunque impresa per essere avviata necessita di soldi, ovvero fabbisogno finanziario, deriva da due

esigenze:

-Bisogna acquisire dei beni durevoli che poi verranno utilizzati per molto tempo, esempio macchine

in fabbrica o immobili, o per ricerca e sviluppo, per fare software mentre lo sviluppano bisogna pagare

ingegneri;

-serve anche a causa dello sfasamento tra quando si paga fornitore e si vende, o tra stipendio pagato

e introiti;

Può essere di qualche migliaio o enorme, come l’operatore 3 che ha comprato licenza umts per 3

miliardi di euro

COPERTURA DEL FABBISOGNO FINANZIARO

Ci sono due modi

-capitale rischio: è il capitale che mettono i soci; di rischio perché non è prefissata la restituzione e

di

nemmeno la remunerazione; se impresa va bene e fa utili, il capitale crescerà, altrimenti può essere

eroso; il capitale dei soci può aumentare: quegli utili si può decidere se lasciarli in azienda per

investire oppure si dividono tra i soci.

-altra modalità per prendere il fabbisogno finanziario: obbligazioni), forme tipiche:

DEBITO (banche o

emissioni di obbligazioni, cioè società vende dei pezzi di carta (obbligazioni) sono dei debiti, è sempre

prefissata la restituzione e la remunerazione per entrambe le forme.

Esempio obbligazione vale 100 euro vale per esempio 5 anni, ogni anno chi ce l’ha può prendere per

esempio il 5%, e dopo 5 anni la ridà indietro e prende i 100 euro che aveva dato.

Come se ogni anno si presentasse con un foglietto da 5 per

richiedere il 5% e dopo 5 anni si presenta con la carta

dell’obbligazione che vale 100 euro e se li riprende

Debito di stato italiano consiste di obbligazioni, le vende prendendo soldi e si impegna a pagare e a

prendere soldi. Nelle imprese italiane poco diffuse obbligazioni, perché solo grandi imprese o stati

emettono obbligazioni. Molte imprese italiane non usano obbligazioni ma si rivolgono a una banca,

negoziando/contrattando un finanziamento: viene specificato quando bisogna restituire tutto; un

esempio è un mutuo, ma ci sono tante forme per finanziamento.

È possibile che fabbisogno sia solo capitale di rischio, o un mix dei due, non è possibile che sia solo

debito, per legge ci deve essere capitale di rischio come detto prima di 10 mila o 50 mila; in generale

di solito è un mix tra i due, poco probabile che sia per 10% di rischio e 90% di debito, nessuna banca

rischierebbe così tanto.

Tutte le informazioni relative alle società di capitali, cooperative e anche altre sono possedute da

camera di commercio, il servizio per consultare tutto: TELEMACO, purtroppo a pagamento, serve del

saldo disponibile per comprare informazioni, info su imprese, su persone (soci). Questo è importante

per chi entra in contatto con le aziende, esempio banca: si può vedere come è messa l’azienda. Sia

aziende che mettono dati sia chi vuole consultarli devono pagare

7

L’IMPRESA CAPITALISTICA

La titolarità dell’impresa è di chi fornisce i capitali di rischio, quindi decidere cosa farne, nella società

di capitali possibilità di esercitare non avviene direttamente, si fa attraverso il consiglio di

controllo

amministrazione (divisione formale tra chi possiede e chi gestisce)

Prerogative alla proprietà: controllo e (se va male si perde capitale)

diritto al profitto

Queste caratteristiche sono proporzionali al capitale messo

Nulla vieta che i soci siano anche amministratori

Se amministratori sono diversi da soci, sorge problema: come sanno che stanno gestendo bene

l’impresa gli amministratori eletti? Serve strumenti per capire se società ha buoni risultati: alla fine

di ogni anno solare (esercizio) gli amministratori della società sono tenuti a redigere un bilancio che

consente ai soci quale è la situazione e i risultati ottenuti nell’anno.

Immagino linea del tempo:

1-costituizione della società

2- al 31 dicembre dell’anno gli amministratori sono tenuti a redigere il bilancio dell’esercizio

3- e cosi via ogni anno

(l’esercizio va dall 1/1 al 31/12)

Il bilancio contiene numeri e informazioni che consentono di capire

bilancio composto da due documenti:

1-CONTO ECONOMICO: da cui si leggono i ricavi e i costi

Ricavi= valore dell’output (servizi) che l’impresa ha prodotto nel periodo dell’esercizio considerato,

ovvero 1 anno nel bilancio; valore che l’impresa ha prodotto; in un certo periodo l’impresa potrebbe

aver prodotto 400 euro ma venduti 200; i ricavi non sono le stesse cose delle vendite o del fatturato

Vendite: ciò che impresa ha prodotto e venduto

Costi= valori degli input utilizzati in un periodo, cioè quanti soldi gli sono serviti per produrre in questo

anno; posso distinguere materie prime, costi produzione, dipendenti, etc..; costi di fattori produttivi,

impresa paga fornitori, lavoratori; diverso da spesa o uscita di cassa; valori di ciò che l’impresa ha

sostenuto in quel periodo, potrebbe aver usufruito di materie prime, ma non ha ancora pagato il

fornitore, quindi ci sono stati dei costi ma non delle spese per quelle materie. Costo del lavoro

coincide con stipendi pagati, ma non è detto che coincide a livello temporale, perché magari viene

pagato in ritardo, se stipendio pagato regolare entro il mese allora coincide proprio; se pago stipendio

di dicembre al 10 gennaio, io devo metterlo come costo dell’anno prima, non dell’anno nuovo e la

spesa è dell’anno nuovo. Quindi dal bilancio capisco se pagato nell’anno o no.

= o utile (ma non sono proprio sinonimi), se il valore dell’output è maggiore dell’input c’è un

Profitto

profitto, c’è perdita se si distrugge valore, ovvero se si produce un valore minore del valore che serve

per questa produzione. Esempio costa 1000 euro e si produce per valore di 500 euro.

Non è semplice dire ricavi e costi, quindi si avrà un po’ di tempo dopo fine dell’anno per fare questo

documento

Altro documento del bilancio:

2-STATO O SITUAZIONE PATRIMONIALE

fotografia della situazione dell’impresa alla fine dell’esercizio, quindi si riferisce al 31/12, mentre

ricavi e costi riepiloga tutto il periodo. È un elenco di e Come se e al 31 dicembre

attività passività.

8

andassimo in azienda e facessimo un elenco di tutto ciò che l’azienda possiede (attività) e tutto ciò

che l’azienda deve pagare ai terzi (passività). Se ha comprato a dicembre e non ha pagato allora al 31

dicembre avrà passività.

Profitto non è differenza tra entrata e uscita di cassa, impresa potrebbe fare profitti ma non ha ancora

venduto nulla, e quindi non aver guadagnato.

Imprese con grandi differenze temporali tra costi e ricavi, esempio cantieri navali, ci vuole qualche

anno a produrre navi o yacht. Alla fine dell’anno magari ha prodotto metà della nave ma ha venduto

solo il 20% se per accordo si dice di pagare un po’ per volta.

Per produrre software non è un costo ma un investimento, quella spesa non l’ho fatta per produrre,

ma per sviluppare il prototipo. Esempio investimento per sviluppare auto innovativa, i costi iniziano

dopo per produrla.

Imprese grandi distribuzione sono quelli che hanno sfasamento minore, appena vende incassa.

Quando nave viene venduta non viene pagata tutta subito.

9

19 marzo 2018

IL BILANCIO

Bilancio è documento fondamentale di lettura di un’impresa

Dovremo saperlo leggere, lo sapremo usare, come leggerlo, analizzarlo

Altra ragione perché lo studiamo perché nel capire logica con cui viene fatto, elementi per analisi

finanziaria dell’impresa

Valutazione di un progetto, per dire se è conveniente o meno farlo bisogna capirlo dal bilancio

Aspetti essenziali impariamo

Non segue molto libro di testo o dispensa, lo introduce sottolineando aspetti essenziali

Avvio impresa genera fabbisogno di capitale per acquistare beni durevoli

Acquisizione di beni materiali ma anche per investire, produrre software esempio, per innovare

Ci sono i soci, persone fisiche che coprono questo fabbisogno fornendo il capitale di rischio, diventa

capitale immobile, i soci non possono più spendere questi soldi (SOCI)

Oltre ai soci se non bastano i soldi per coprire il fabbisogno finanziario ci si rivolge alle banche

(BANCHE)

Acquisizione di lavoro, bisogna pagare stipendi mensili

Lavoro a tempo indeterminato non c’è una fine del rapporto di lavoro, o a tempo determinato

Non si sviluppa impresa se non c’è chi ci lavora (DIPENDENTI)

Stipendi mensili in Italia, in altri paesi settimanale o bisettimanali

Abbiamo mezzi e persone, servono merci e servizi ora

Acquisizione di materie prime o semilavorati, consulenze, energia elettrica (MERCI SERVIZI)

E

Chi fornisce questi beni e servizi sono i (IMPRESE), i quali sono altre imprese

FORNITORI

Questi tre blocchi: soci, banche, beni durevoli//dipendenti //merci e fornitori: servono per creare

imprese

Aspettativa per dipendenti e fornitori vogliono corrispettivo in termini di denaro

Chi fornisce il capitale ha come aspettativa di remunerazione, hanno immobilizzato il capitale

nell’impresa, prima ce lo avevano disponibile, vogliono essere adeguatamente remunerati; per

banche è il interesse, ogni anno mi paghi il 5%, 7, etc; il remunera i soci che non sono

tasso di profitto

banche, per soci significa ottenere profitti, oltre alla remunerazione si aspetta anche la restituzione

del capitale investito, dovrebbe tornare nelle tasche di chi lo ha immobilizzato

Differenza tra soci e banche è solo nella modalità contrattuale con impresa, banche hanno specificato

anno in cui rivogliono il capitale, mentre per i soci non è specificato l’anno per il ritorno e la

remunerazione non dipende da una percentuale fissa, ma dipende dai profitti

Contratto avviene tra banca e impresa (no tra banca e soci), a maggior ragione se società di capitali,

che ha propria identità giuridica; se impresa fallisce la banca ci rimette, banca può riprendersi soldi

solo quando c’è responsabilità illimitata (ma noi parliamo sempre di società di capitale)

Banca deve stare attenta quando dà il finanziamento

10

Dal bilancio si capisce se impresa merita e o no di avere investimenti.

Banca li dà solo se si sente sufficientemente garantita

Oppure se non è sicuro la banca può chiedere ai soci di garantire, cioè soci come persone fisiche se

impresa non è in grado restituiscono loro con il loro patrimonio personale, in pratica banca chiede

responsabilità illimitata, questo è un caso molto tipico

Nessuna impresa si può fare senza i tre blocchi esposti prima

Capitale per pagare tutti l’impresa lo tira fuori dalle vendite, lo scopo dell’azienda è vendere sul

mercato

Questo (la vendita) avviene nel tempo e non in maniera simultanea

Esempio se vendo beni e servizi ad altre imprese quasi sempre il pagamento non è immediato, solo

se imprese sono supermercati vengono incassati subito i soldi delle vendite

Passano mesi tra inizio impresa e ricezione soldi delle vendite

Banche, dipendenti, fornitori non aspettano mesi, vogliono essere pagati a fine mesi fin da subito,

questo genera ulteriore fabbisogno necessario

Fabbisogno generato da macchine è a lungo termine, mentre questo dovuto all’attesa di vendite è di

breve termine

In questa dinamica complessa si vuole capire come sta andando l’impresa

A cadenza annuale, quando arriva 31/12 bisogna fare questo resoconto (BILANCIO) e va presentato

ai soci

Per convenzione questo periodo che coincide con l’anno solare lo chiamiamo esercizio.

È molto complesso analizzare l’anno dell’azienda per vedere come sta andando

Non basta sapere quanti soldi ho messo e quanti ne ho ricevuti, ci sono aziende che ha prodotto

tanto ma non ha ricevuto soldi del cliente

Non posso solo basarmi sulle uscite, magari il fornitore lo devo pagare con qualche mese di ritardo

Ricavi e costi si analizzano nel bilancio, più precisamente in una parte del bilancio che si chiama

CONTO ECONOMICO

!!!Ricavi: valore di ciò che l’impresa ha prodotto in un periodo (un anno per noi), indipendentemente

se ha venduto o no

!!!Costi: valore dei fattori produttivi che l’impresa ha utilizzato in un anno per ottenere quei ricavi, i

costi non sono le uscite di cassa, perché impresa potrebbe aver consumato senza averle ancora

pagata; non è nemmeno acquisti tipo materie prime posso averle comprate ma non ancora utilizzate

allora non sono dei costi

(le definizioni sono importanti)

Il conto economico esprime i ricavi e i costi

Ma non basta per farci capire cosa succede in azienda, sarebbe completo solo se attività impresa

iniziasse il primo gennaio dell’anno considerato

Costo attrezzature esempio se vengono usate per 10 anni non hanno costo solo nel primo anno, ma

per tutti e 10 gli anni

Se non ha preso dei soldi ci sono dei crediti, nel conto economico non lo vedo

Per avere visione completa oltre al conto economico nel bilancio c’è anche lo STATO PATRIMONIALE,

cioè lo stato del patrimonio dell’impresa

!!!Ci sono delle stime per costo delle attrezzature, penso che roba da 100mila euro dura 10 anni, dico

10 mila euro all’anno, ma è una stima non sappiamo veramente quanto durerà, per questo è molto

difficile fare il bilancio!!!

Stato patrimoniale: costituito da e

attività passività

Criterio molto semplice: al 31/12 faccio inventario di tutto ciò che azienda possiede è attività e tutto

ciò che deve ai terzi che sono le passività 11

Attività non è l’elenco di tutto ciò che possiede, ma è il valore e lo stesso vale per le passività, si

considero il valore di tutto ciò che deve dare ai terzi

Supponiamo di fare bilancio dell’esercizio del 2017

Ricavi e costi del 2017 e situazione patrimoniale che fa fotografia della situazione dell’impresa al

31/12, bisogna tenere traccia ogni giorno di quello fa l’impresa, registrare, tenere traccia di tutte le

operazioni (acquisto vendite,transizioni,…), il sistema che permette di fare ciò si chiama SISTEMA

CONTABILE

Ogni azienda si deve dotare di un sistema contabile, una volta era un grande registro, ora si potrebbe

utilizzare excell, foglio elettronico, riempio una riga ogni volta che faccio un’operazione (database già

è più sofisticato), esempio acquisto di una materia prima, ecco come si riempie una riga (facciamo

quello che faremmo noi che non sappiamo come funziona sistema contabile):

esempio di materie prime m. p. pagate subito la prima riga

data causale Acquisti cassa vendite Debiti Interessi Crediti

di m.p. verso le passivi verso

banche clienti

19/03/18 Acquisto m.p 100 -100

da fornitore

….

20/03/18 Vendita … +50 50

21/03/18 Acceso +10 10

finanziamento

bancaria

28/03/18 -10 -10

19/03/18 Pagati …..

interessi

passivi

finanziamento

pagare il fornitore: è diminuita la liquidità in cassa. In colonna cassa si mettono entrata e uscita di

cassa, avvengono a fronte di qualcosa come pagare dipendenti, incasso vendite, etc

ogni operazione movimenta sempre due colonne, sia il valore di acquisto o di vendita, etc che il conto

cassaà quindi si chiama sistema a partita doppia

alla fine basta sommare dati in colonne per avere il totale delle vendite o degli acquisti o il saldo di

cassa, in questo caso bisogna specificare quanto era il saldo della cassa prima delle operazioni e poi

fare meno 50 più 50

se volessi costo lavoro costo energia etc allora devo fare più colonne specificando i costi per cosa

sono

si stabilisce un piano dei conti, cioè le colonne che definiscono il livello di dettaglio che voglio avere

nello stato patrimoniale

prima con quaderno si avevano numero limitato di colonne, quindi i dettagli erano limitati dal limite

fisico del registro

operazione è anche se vado in banca a chiedere i soldi

al 28 marzo il debito verso la banca è zero

gli interessi sono un costo

per un livello di dettaglio sufficiente ci sono centinaia di colonne nel sistema contabile di un’azienda

12

complicazione: i sistemi contabile a partita doppia (come questo) ci sono dal medioevo, i numeri

relativi non venivano usati, cioè erano tutti senza segno

dovevano usare sistema per dire quando conto aumenta o diminuisce, senza più e meno però, una

soluzione: usare la posizione, il conto era composto in due colonne, in una aumenta nell’altra

diminuisce, differenza tra una colonna e l’altra mi dice quanto è il conto in una certa data

per convenzione colonna a sinistra si chiama dare e a destra avere; i nomi non hanno legame logico

sul fatto che aumenta o diminuisce

i contabili tutt’ora non usano numeri relativi, ma dare e avere, quando di acquistano m p si mettono

su dare e quando di si danno via i soldi cassa si mettono su avere

restituzione finanziamento va su dare sotto debiti verso la banca

conti ,come per esempio le vendite, avvengono sempre nella colonna avere, solo se ho fatto vendita

e poi cliente vuole il rimborso allora potrebbe su dare

anche acquisto m p si svolge solo su colonna dare

!!!I conti di tipo economico cioè quelli che vanno a finire sul conto economico vanno a finire tutti

sulla stessa colonna (ricavi e costi), i conti che vanno nello stato patrimoniale si movimentano sempre

sia a destra che a sinistra!!!

conto molto importante che troveremo sempre in azienda sono i crediti verso i clienti, aumentano

quando impresa vende ma cliente promette che pagherà entro 30, 60, giorni..

impresa vende per 50, la contropartita è: entrano 50 in cassa se il cliente paga, ma se il cliente

promette allora c’è 1 credito (50 in colonna) verso i clienti

dopo 60 giorni il cliente deve pagare, causale: saldato credito, aumenta 50 in cassa e scende credito

regole:

- quando si movimentano due colonne hanno stesso importo

- se un conto si movimenta in dare l’altro si movimenta in avere e viceversa, ((quindi alla fine si ha

che sono uguali i risultati delle due colonne (?)

- quando si movimenta conto di tipo economico (vendite); la contropartita è sempre un conto

finanziario patrimoniale (uscita di cassa o aumento di debito), vendo dei ricavi contropartita

crediti verso clienti o cassa; cioè ogni volta che si muove qualcosa su conto economico, si muove

qualcosa su conto patrimoniale, non vale il viceversa; per esempio conto finanziario alimenta

vendita e credito cliente, ma non genera niente in conto economico; quindi non tutte le

operazioni che si fanno in azienda cambiano il conto economico!!!

13

20 marzo 2018

facciamo in classe esercizio inventato su azienda che inizia attività, lo metterà online questo esercizio

imprenditori costituiscono srl e la dotano di un capitale iniziale di 100 mila euro.

Amministratore unico c’è, no consiglio perché azienda piccola, non si chiama amministratore

delegato perché non c’è proprio il consiglio che gli delega il potere

Immaginiamo amministratore non prende compenso

Si fa contratto di affitto (locale, luce acqua gas..), assumere dipendenti e prendere le

macchine/attrezzatture

Riepiloghiamo spese per categorie, esempio alla fine dell’anno energia costa tot, stipendi (lavoratori)

costano tot.. non dividiamo mese per mese

Le attrezzature costano 80 mila euro

Fabbisogno finanziario coperto dai soldi dei soci

Vengono pagati in contanti questi 80 euro (sottointendo mila)

Dipendenti in un anno ci costeranno 40 (mila) euro

Ci accordiamo che 100 semilavorati che compriamo per 100 mila, ne paghiamo 50 mila solo durante

l’esercizio e 50 verranno pagate l’anno dopo

Di questi 100 pezzi ne usiamo solo 80 durante l’anno, i rimanenti 20 in magazzino, quindi ci sono 80

unità di prodotti finiti

Di questi 80 prodotti al 31/12 ne ho venduti 70

Nel magazzino allora ci sono anche 10 pezzi finiti, vendere significa traferire la proprietà dall’ impresa

all’acquirente

Ipotesi, voglio venderli a 2 mila euro, quindi vendiamo per 140 mila euro

Vendite pari a 140, ne incassiamo 80, 60 ancora da incassare, credito verso i clienti

Ci sono anche altri costi pari a 20 mila euro, regolati per contanti vuol dire che sono stati pagate tutte

Cerchiamo di capire se società ha fatto utili o è in perdita

Cassa, in realtà si dice liquidità

Capitale sociale è il capitale messo dai soci

costo Personale sono gli stipendi dei dipendenti

Acquisti sono quelli dei semilavorati

Fornitori si intende il debito verso i fornitori

Immobile non sta nelle attività perché siamo in affitto, non è di proprietà

Se faccio il bilancio non a fine anno si chiama bilancio contabile (non sono sicura che si chiami così)

passivo, se possiede 100 devo

Bilancio si chiama perché totale attivo è sempre uguale al totale del

dire da dove sono stati presi quei 100

Se compro macchina non cambia il conto economico, cambia se si consuma qualcosa, se macchina

vuole imballata, non si è consumato nulla

Se 100 capitale sociale e compro macchina per 80 mila euro, il capitale dei soci ora è 20 mila euro +

il valore della macchina, qui già un rischio per i soci, già è a rischio il capitale, se cose vanno bene

frutta, ma se cose vanno male, cambia mercato per esempio, macchina non serve più allora si perde

Investimento ha dei rischi

Aspetto importante di un’attività aziendale è pagamenti, non posso

equilibrio temporale tra incassi e

tirare fuori da cassa più soldi di quelli che sono entrati.

Situazione di se esempio fornitore vuole soldi ma azienda non ha soldi in cassa per pagare

insolvenza

Azienda si trova in difficoltà, parto con 20 mila euro e subito il fornitore ne vuole 40 mila, comunque

senza guardare passo per passo ma solo il totale, le uscite di casse e le entrate, facendo differenza si

trova -10 mila euro, debito di 10 ci sarebbe 14

Si risolve in due modi:

1. Chiedo ai soci altri soldi, ma non vale la pena perché sto aspettando che mi entrino dei soldi

2. Vado in banca, per stare tranquillo non prendo solo 10 mila, ma chiedo per ipotesi

finanziamento di 20 mila euro

Ora se chiedo al sistema contabile di fare conti fa la differenza tra valori finale quello che ho meno

quello che ho dato, il totale attivo e passivo sono dei valori in euro (migliaia di euro per semplificare

lavoro che ha fatto prof)

I soci si accollano la perdita, cioè diminuisce il capitale sociale, quello che attualmente si ha è di 80

mila, perché se ne sono persi 20 alla fine dell’anno, come si accollano l’utile si accollano anche le

perdite

Questo però non è ancora il bilancio, questa è solo la situazione contabile, il saldo dei conti come ci

appare al 31/12, il bilancio parte da qua ma poi si devono fare molti altri aggiustamenti, per esempio

mancano le rimanenze, cioè pezzi che sono rimasti in magazzino

Contabile deve vedere nel magazzino, una persona lo deve dire, ma ora sistema di magazzino

automatizzato, cosi si può sempre sapere cosa c’è, ma questo non è un dato del sistema contabile

Ricavi: valore della produzione, è 160 mila, no 140 mila, 80 prodotti per 2 mila

VALORE DELLA PRODUZIONE = VALORE DELLE VENDITE + VARIAZIONE RIMANENZE PRODOTTI FINITI

(se la variazione diminuisce allora si vende più di quanto si è prodotto, ha venduto produzione

dell’anno prima, se variazione aumenta allora azienda ha venduto meno di quello che ha prodotto

Infatti 140 mila venduti più 20 mila pezzi rimanenti= 160 mila valore della produzione (variazione=

80 prodotti finiti - 70 venduti = 10 prodotti in magazzino e quindi per 2 mila, 20 mila è la variazione)

Allora su conto economico modifico e quindi se calcolo utile/perdite ora è zero

Costo: valore dei fattori produttivi che l’impresa ha consumato in quel periodo, abbiamo acquistato

semilavorati per 100, ma ne abbiamo consumati 80, quindi tra i costi ci vanno 80 mila euro

In conto economico non contano gli acquisti, ma il consumo

CONSUMI = ACQUISTI - VARIAZIONE DELLE RIMANENZE DI MATERIE PRIME

In un anno si può consumare più di quello acquistato perché consumo le rimanenze del primo anno

(questo non è possibile il primo anno)

Ora utile è +20, ma non quadra lo stato patrimoniale

Alla voce rimanenze non ci sono solo 20 mila euro di prodotti finiti, ma anche 20 mila di materie

prime, ora porta

Quest’utile di 20 mila euro è dei soci e lo mette nel capitale messo dai soci, abbiamo nell’azienda 120

mila euro

Se macchinario dura 10 anni nel totale dei costi in un anno c’è un costo di 8 mila euro, questo

consumo di macchinario si chiama AMMORTAMENTO

Utile diventa 12, quindi ora capitale è 12

Stato patrimoniale non quadra perché se abbiamo consumato macchina per 8 ora vale 72

Mancano le e (da dare alla banca)

tasse gli interessi passivi

Esercizio da fare per lunedì: 10 % di finanziamento, a fine anno dare 2000 euro. Le imposte che gravano sulle società sono diverse e il

loro calcolo non è banale.

Quello che ottengo 2000 euro di interessi mi diventa un utile di 10 (prima 12 mila, meno 2 mila, 10 mila) (questo 10 è l’utile prima di

aver applicato le imposte)

La tassazione dell’impresa mettiamo è il 50% dell’utile prima delle imposte

Diminuisce utile nel passivo, cassa diminuisce nell’attivo, se non pago imposte è debito verso lo stato (voce che sarebbe da mettere)

quindi comunque si bilancerebbe lo stato patrimoniale. 15

26 marzo 2018

Aspetti essenziali dell’analisi di bilancio, per capire performance impresa

Quali numeri leggere e come leggerli in base a indicatori per poi dare giudizio

Sul sito ci sono 3 bilanci che ci danno idea dei 3 possibili schemi di bilancio

Bug spa produce per nero giardini, bilancio nella forma prevista dallo stato, è uguale per tutte le

società srl spa (italiane)

Bilancio di alphabet incorporated è società che controlla google, non è italiana, cambia lo schema,

molto più sintetico

Bilanci anglosassoni sono tutti più sintetici

Terzo bilancio è di una società italiana quotata in borsa, mercato internazionale, tutti possono

acquistare in borsa, allora no standard previsto dal codice civile, ma secondo gli standard

internazionale

Lo schema non può essere scelto, ci sono degli standard

Tutti bilanci partono da stato patrimoniale e poi il conto

Noi lo vediamo al rovescio ora per capire meglio

Ci riferiamo a bilancio nell’esercizio, cioè nel periodo di un anno

Conto economico: ricavi e costi, cioè valore produzione e relativi costi

Ci dice in che modo impresa remunera i fattori della produzione (merci e servizi, lavoro, capitale)

Merci e servizi ciò che impresa acquista da altre imprese, lavoro sono i dipendenti

Capitale è fisico (macchine, immobili) o immateriale

Capitale soldi l’impresa lo immobilizza, no comprato continuamente come lavoro e merci

Ci vuole qualcuno che dà disponibilità a dare capitale

Fornitori- merci e servizi

– lavoro

Dipendenti

(Banche, soci) – capitale

Investitori

Leggiamo il conto economico per la sua capacità di remunerare adeguatamente queste tre categorie

di fattori (fornitori, dipendenti, investitori)

VALORE DELLA PRODUZIONE, sinonimo di ricavi, valore prodotto dall’impresa nell’esercizio, come

torta viene diviso per questi tre fattori, vediamo come è stato diviso tra fornitori etc

Nella ripartizione “torta” c’è un ordine, prima si paga fornitori, poi dipendenti, poi chi ha fornito

capitale di rischio

Investitori si accollano rischio perché si prendono tutto quello che rimane, se cose vanno bene, tutta

la differenza positiva va a loro (se vanno male i contratti rimangono a valore fisso, ci rimettono solo

investitori, no fornitori e dipendenti)

Si chiama forma scalare, si parte da valore produzione e poi si scalano le parti che vanno e queste

persone

Prima sottraiamo la parte che va ai fornitori

VALORE PRODUZIONE

-(MENO) ACQUISTI MERCI E SERVIZI –(MENO) VARIAZIONE RIMANENZE MATERIE PRIME

tutto questo sono i consumi

sottraendo al valore produzione i consumi otteniamo il primo valore importante =

=VALORE AGGIUNTO 16

impresa ha comprato merci e servizi, li ha trasformati e venduti ottenendo/guadagnando il valore

aggiunto

impresa commerciale come auchan non ha molto valore aggiunto, ha poca trasformazione, compra

dei beni già pronti e li mette negli scaffali, la percentuale se 100 è valore produzione, la percentuale

di acquisti è di 80 85%

nelle imprese manifatturiere pesa tra 80 e 85 % gli acquisti di merci e servizi (anche nelle imprese

commerciali è così)

valore aggiunto è molto alto nelle imprese di servizi, esempio azienda di software, i servizi energia

elettrica, ma non si comprano molte merci

questo valore aggiunto va a finire nelle tasche dei dipendenti e degli investitori

spese per il personale nel bilancio italiano si chiama ciò che serve per pagare i dipendenti

tornando all’operazione, ora sottraiamo questi costi per il personale

-COSTI PER IL PERSONALE

=MARGINE OPERATIVO LORDO (MOL)

questo che rimane va tutto nelle tasche degli investitori, a chi ha fornito il capitale

modalità di remunerazione di fornitori e dipendenti è semplice per dipendenti c’è contratto e per

fornitori tot merci costano tot

difficile la remunerazione per gli investitori

ora partiamo dal MOL e vediamo come soddisfa gli investitori che hanno investito il capitale

=MARGINE OPERATIVO LORDO

impresa usa capitale quanto basta per finanziare attività di cui ha bisogno, leggiamo queste info nello

stato patrimoniale

associamo lo stato patrimoniale a due colonne con attività e passività, le due colonne hanno stessa

altezza perché il valore dei due è uguale

le passività sono di due tipi, debiti, il restante è chiamato patrimonio netto, cioè il complesso del

capitale investito dai soci, è possibile che l’impresa sia senza debiti (banche esempio), ma non è

possibile essere senza patrimonio netto, per legge

quanto ci si può indebitare argomento complesso, quanto conviene alla banca dare molto capitale e

soci ne mettono poco (?), etc considerazioni… 17

questo mol deve soddisfare chi ha fornito debito o capitale di rischio

chi fornisce il capitale all’impresa che aspettativa hanno? Riavere il capitale messo e mentre è

investito delle remunerazioni ogni anno

voce di bilancio che si chiama AMMORTAMENTO, è il consumo dei beni, dal punto finanziario è in

grado di remunerare il capitale (capitale investito, senza considerare le precentuali/quote annuali

(??) (prendo questa affermazione cosi com’è)

dal margine operativo levo l’ammortamento che è in grado di restituire il capitale

-AMMORTAMENTO

= REDDITO OPERATIVO (risultato operativo) è ciò che deve remunerare il capitale (percentuali che

ogni anno si prendono chi ha immobilizzato i soldi)

quindi è fondamentale questo reddito

una parte del reddito operativo remunera chi ha fornito il debito e una parte chi ha fornito il capitale

di rischio

poi si levano gli oneri finanziari

-ONERI FINANZIARI, indicano gli interessi passivi, sono la remunerazione dei debiti, ora rimane da

remunerare i soci, si chiama utile ciò che va nelle tasche dei soci

-UTILE/ PERDITA DELL’ESERCIZIO , ciò che i soci guadagnano o perdono (sarebbe così se non si

considerassero le imposte)

(margine operativo lordo serve per restituire nel tempo tutto il capitale messo e la remunerazione di

esso)

il debito viene acquisito con contratto che dice che esempio ogni anno voglio il 10% del finanziamento

dagli oneri operativi devo dare il 10% del finanziamento alla banca, indipendentemente da quanto

guadagna l’impresa, la banca alla fine dell’anno vuole quei tot soldi stabiliti dal contratto iniziale

fino agli oneri finanziari è tutto stabilito con contratti

ora dobbiamo considerare le IMPOSTE

le imposte stanno prima dell’utile

nell’operazione è così:

REDDITO OPERATIVO

-ONERI FINANZIARI

-IMPOSTE (vanno allo stato)

=UTILE/PERDITA

lo stato prende una fetta del reddito

anche se non ha fornito merci, capitale, servizi

giustifica che prende reddito il fatto che: utilizza imposte per dare altri servizi

impresa no possibile se stato non fornisse servizi tipo rete stradale, la difesa, la sicurezza…

[[[digressione per farci capire la proposta della flat tax:

come i privati pagano imposte per questi servizi, anche le imprese

imposte che gravano sulle imprese non sono progressive

proposta flat tax

imposta su reddito persona, imposta progressiva, più reddito ho e più pago

imposta progressiva fa aumentare l’aliquota

nelle imprese è sempre la stessa l’aliquota 18

si è proposto flat tax (tassa fissa) anche al reddito delle persone fisiche, aliquota uguale per tutti

flat tax fino a un certo livello di reddito si è esentati, da un certo livello in poi tutti pagano il 15%

(proposta di partiti politici)]]]

le imposte delle aziende, sono poco più del 40% , questo 40 % si applica ai soldi che rimangono dopo

aver sottratto al reddito operativo gli oneri finanziare (in realtà è un po’ più complicato perché alcune

aliquote vengono applicate più a monte, no questi soldi che dicevamo, ma la parte più grosse di

imposte è a questo livello che vediamo dopo oneri finanziari)

produzione, risultato operativo (reddito operativo) e l’utile/ sono i 3 numeri importanti

valore perdita

del conto economico!!!!!!!!

servono per il giudizio finale della performance finanziaria dell’impresa

se valore produzione100 reddito operativo 10 utile3

sono tutti e tre positivi e già è un buon risultato, non garantisce però che è buona, dipende dall’entità

se 100 milioni di valore produzione, e 3 milioni di utile per dire se va bene devo vedere quanto hanno

investito, se hanno investito 10 milioni, in un anno così hanno guadagnato già il 30% che hanno

investito, sarebbe moooolto buono

se hanno investito 500, 3 di utile è troppo poco

c’è un indice che ci dice se è buono o no l’utile

indice si chiama (return on equity = rendimento del patrimonio)

ROE

roe = utile/perdita diviso il patrimonio netto moltiplico per 100 %

indice importante per vedere capacità impresa di remunerazione

livello minimo per dire se va bene o no dipende dal grado di rischio, se è molto lo si vuole molto alto

roe è la redditività fornita dai soci (roe indica la remuneratività che ottengono i soci –se ho capito

bene- ???)

altro indice per remuneratività di tutto il capitale (sia dei soci che delle banche):

(return on investment) misura capacità di impresa per remunerare tutto il capitale, non solo

ROI

quello dei soci

Al numeratore reddito operativo e al denominatore il capitale investito, poi per 100 %

Il capitale investito viene da dire è il totale del passivo (o dell’attivo), non è così in realtà, perché il

debito di un’impresa è fatto di due componenti:

debito operativo e debito finanziario

debito operativo sono i fornitori, debiti che si acquisiscono come risultato della normale attività, se

pago esempio dopo 60 giorni il fornitore, debito finanziario si fa con le banche

gli oneri finanziare remunerano solo il debito finanziario, per questo il capitale investito non è tutto

il passivo, ma è la somma di patrimonio netto e debiti finanziari

capitale investito = patrimonio netto + debiti finanziari

19

nella bug 12 milioni reddito operativo, 7 di utile

capitale investito non è un valore che trovo, devo prendere i debiti finanziari (banche/obbligazioni) e

reddito operativo

revenwes sono i ricavi, valore produzione, 110 miliardi per google

net income utile netto 12,6 miliardi

patrimonio netto equity si chiama

roe (remunerazione del capitale dei soci) e roi (remunerazione di tutto il capitale) sono i due principali

indici di come remuneratività aziendale!!!!!

grosso dei debiti: verso i fornitori, verso le banche e verso i dipendenti per il tfr (trattamento di fine

rapporto, è circa un mese di stipendio ogni anno si accumula, esempio 1000 all’anno, se dopo 10 anni

mi licenzio, ottengo 10 mila euro, liquidità)

tfr dopo 10 anni è come una mensilità, dopo 20 anni è come due mensilità

debiti verso fornitori e tfr (per legge) sono debiti operativi

significa che debito operativo non ha costi? Ha un costo implicito, che impresa ha già pagato quando

ha pagato fornitore, se compro merci per 1 milione di euro che pago in 60 giorni, il costo implicito è:

se invece di pagare in 60 giorni pago subito c’è sconto. Se sconto è del 5% ecco la misura del debito,

che ho fatto per posticipare pagamento, ma sono soldi già considerati nel pagamento merci

se posticipo pagamento non cambi nulla, ovvero non ci sarebbe percentuale di sconto, allora non ha

costo quel posticipo

imposte irpeg aliquota 36% grava dopo oneri finanziari, convenienza per le imprese a indebatarsi, se

ho più oneri pago meno tasse

per riequilibrare convenienza del debito, una parte delle imposte vanno pagate prima, più a monte

questa parte grava su reddito talmente a monte, che può darsi che reddito operativo è negativo ma

devi pagare comunque le imposte; le ha pagate su un imponibile più a monte

rendimento azienda dipende dal mercato, a seconda dei settori, settori a più alto reddito e altri a

bassi

esempio rendimento imprese calzature è più basso mediamente delle imprese software

Ma è più grande la variabilità dentro a un settore, esempio azienda software va molto bene e una

molto male

manca parte relativa allo stato patrimoniale (non fatta oggi), indici che mettono a confronto indici

attività con indici passività

distinzione nelle attività è tra due grandi componenti:

1.attivo corrente (o circolante)

2.immobilizzazioni

distinzione: nel primo ci sono le voci che cambiano continuamente, la cassa(liquidità), le rimanenze

e i crediti

nel secondo troviamo componenti delle attività che una volta acquisite rimangono lì, si muovono

raramente, hanno tre componenti: immobilizzazione materiali (macchinari, immobili), immateriali

(brevetto, soldi per ricerca e sviluppo per prototipo) finanziarie (impresa può acquistare azioni di altre

imprese) 20

OPERAZIONI FATTE PER TRACCIARE IL CONTO ECONOMICO:

VALORE PRODUZIONE

-(MENO) ACQUISTI MERCI E SERVIZI –(MENO) VARIAZIONE RIMANENZE MATERIE PRIME

=VALORE AGGIUNTO

-COSTI PER IL PERSONALE

=MARGINE OPERATIVO LORDO (MOL)

-AMMORTAMENTO

= REDDITO OPERATIVO

-ONERI FINANZIARI

-IMPOSTE (vanno allo stato)

=UTILE/PERDITA

9-10-16 marzo

Teoria dei costi

Profitto (π) = Ricavi totali (RT)- Costi totali (CT)

RT = P*Q (prezzo*quantità)

CT=f(Q). i costi totali sono in funzione della quantità.

AC (Average Cost) = (Costo medio per unità) Cme= CT/Q

(Costo marginale) Cma (quanto costa un pezzo in più nella produzione (produco 999 auto prima,

poi passo a 1000. Quanto è aumentato il costo totale con l’auto aggiunta)) = dCT (derivata costo

totale)

Situazione di breve periodo: do per scontato che alcuni costi siano fissi, non si modificano fattori

produttivi, si agisce su costi che sono variabili.

Situazione di lungo periodo: si possono modificare tutti i fattori produttivi.

21

Meno produco più perdo/guadagno meno, più produco più guadagno/perdo di meno

BEPà (break even point) punto di pareggioà RT=CT

22

In generale non è corretto rappresentare la funzione in modo proporzionale (non è possibile che

accada una cosa del genere), quindi accadrà una cosa del genere:

23

Decisioni su quanto lavorare:

- A breve termine (ho già fatto determinate scelte, posso cambiare poco) (quanto lavorare)

- A lungo termine (posso teoricamente cambiare tutto) (es. macchinari, immobili, hardware)

Prodotto marginale: deltaP/deltaL (quanto aumenta la produzione all’aumentare di un fattore

variabile, es. numero lavoratori)

Il prodotto marginale è decrescente all’aumentare del fattore variabile, dato costante il fattore fisso

(La legge dei rendimenti decrescenti dei fattori variabili) legge importante per il breve periodo

à

La legge dei rendimenti decrescenti ci dice che la funzione di produzione P(Q) da un certo punto in

poi ha derivata decrescente(è concava):

La funzione prodotto marginale è la derivata rispetto al fattore variabile della funzione di

produzione: 24


PAGINE

78

PESO

42.77 MB

PUBBLICATO

4 mesi fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Questi appunti sono stati presi durante le lezioni di economia dell'impresa tenute dal professore Donato Iacobucci nel 2018 per gli studenti di ingegneria informatica dell'università politecnica delle marche. gli argomenti affrontati sono:l'impresa, il bilancio economico, funzioni di produzione e di costo, economie di scala, mercato, elasticità della domanda, monopolio, discriminazione prezzo, concorrenza perfetta, oligopolio, concorrenza monopolistica, VAN e TIR, costo opportunità del capitale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria informatica e dell'automazione
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lisaburini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dell'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico delle Marche - Univpm o del prof Iacobucci Donato.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in ingegneria informatica e dell'automazione

Economia - introduzione
Appunto