Estratto del documento

1

-ECONOMIA

L’economia studia gli aspetti della società che hanno a che fare con la produzione e il

consumo di beni e servizi. Sono, fra gli altri, oggetto di studio dell’economia:

• Il comportamento degli individui e delle famiglie nelle decisioni di consumo e di

offerta di lavoro

• Il comportamento delle organizzazioni economiche (imprese) e delle istituzioni

(operatore pubblico)

• Il ruolo dello stato nell’offerta di beni pubblici e nella redistribuzione del reddito

L’economia di può dividere in vari settori:

• Microeconomia, che esamina il comportamento dei soggetti economici

• Macroeconomia, che esamina le relazioni fra le principali grandezze di un sistema

economico (PIL, consumi, investimenti, inflazione, ecc…)

• Economia positiva, che tratta di spiegazioni oggettivi e scientifiche (esempio di

affermazione positiva: se si impone una tassa sulla produzione di un bene il

prezzo di quel bene tenderà ad aumentare)

• Economia normativa, che propone soluzioni basate su giudizi di valore (esempio

di affermazione normativa: è opportuno introdurre una tassa sulle sigarette per

scoraggiarne il consumo)

• Economia aziendale, che ha per oggetto i diversi aspetti relativi all’attività

d’impresa con lo scopo di fornire modelli e strumenti utili al management. Si

occupa, tra gli altri, delle modalità di rilevazione contabile dell’attività aziendale ai

fini del controllo economico-finanziario della gestione, dell’elaborazione di

modelli e strumenti utili ai fini dell’analisi dai costi e della fissazione dei prezzi di

vendita e della definizione di metodologie utili ai fini delle principali decisioni

aziendali

-IL SISTEMA ECONOMICO

I soggetti che compongono il sistema economico sono raggruppati in tre grandi

categorie:

• Famiglie e individui (domandano beni e servizi)

• Imprese (producono beni e servizi)

• Stato (regola i rapporti fra i soggetti economici)

• L’IMPRESA

L’impresa è l’organizzazione economica che svolge l’attività di produzione di beni e

servizi. La produzione consiste nella trasformazione di beni e servizi acquistati sul

mercato (input) in altri beni e servizi ceduti sul mercato (output) 2

Alcuni termini chiave:

• Ricavi = valore dell’output prodotto in un periodo (volume di prodotti per i relativi

prezzi unitari di vendita)

• Costi = valore degli input utilizzati in un periodo nel processo di trasformazione

(quantità di fattori produttivi per il relativo prezzo unitario di acquisto

• Profitto = differenza tra i ricavi e i costi di un periodo 3

Le barriere all’entrata sono dei costi di produzione che devono essere sostenuti da

nuove imprese che vogliono entrare in quel mercato. Questa dà dei vantaggi all’impresa

già presente sul mercato, che può rendere molto costoso e complesso l’ingresso e

addirittura talvolta impedire l’ingresso di nuove imprese. Le principali barriere

all’entrata sono:

• Economie di scala

• Differenze esclusive di prodotto

• Identità di marchio

• Costi di passaggio

• Fabbisogno di capitale

• Accesso alla distribuzione

• Vantaggi di costi assoluti

• Politiche governative

• Possibili rappresaglie 4

I principali fattori determinanti della concorrenza sono:

• Crescita del settore

• Costi fissi/valore aggiunto

• Differenze tra prodotti

• Identità di marchio

• Costi di passaggio

• Concentrazione ed equilibrio

• Complessità informativa

• Diversità dei concorrenti

• Interessi istituzionali

• Barriere all’uscita • POTERE DEGLI ACQUIRENTI

LEVA NEGOZIALE SENSIBILITÀ AL PREZZO

• •

Concentrazione relativa Prezzo/totale acquisti

• •

Volume dell’acquirente Differenza nei prodotti

• •

Costi di passaggio relativi Identità di marchio

• •

Informazione dell’acquirente Qualità/prezzo

• •

Capacità di integrazione a monte Profitti dell’acquirente

• •

Prodotti sostitutivi Incentivi ai responsabili

• POTERE DEI FORNITORI

• Differenza degli input

• Costi di passaggio

• Presenza di input sostitutivi

• Concentrazione dei fornitori

• Importanza dei volumi per i fornitori

• Influenza degli input sul totale dei costi

• Minaccia di integrazione a valle

• MINACCIA DI SOSTITUZIONE

• Prezzo dei beni sostituiti

• Costi di passaggio

• Propensione dell’acquirente alla sostituzione

L’impresa (cioè chi prende le decisioni all’interno dell’impresa) nella teoria economica

ha come obbiettivo quello di massimizzare il profitto. Nell’impresa capitalistica la 5

titolarità dell’impresa (proprietà) è attribuita a coloro i quali forniscono il capitale di

rischio (soci). Alla proprietà sono associate due prerogative: il controllo (delle risorse

dell’impresa) e il diritto al residuo (profitto) dell’attività d’impresa.

L’attività produttiva genera un fabbisogno finanziario derivante dalla necessità di

acquistare beni durevoli e dallo sfasamento temporale fra il sostenimento dei costi e il

conseguimento dei ricavi (durata del processo produttivo e distributivo). La copertura

del fabbisogno genera un immobilizzo di capitale. Il fabbisogno finanziario è coperto da:

• Capitale di rischio (o capitale proprio), di cui non è prefissata la restituzione e la

sua remunerazione è funzione dei risultati dell’impresa (se negativo, il capitale

può essere eroso)

• Capitale di debito, di cui sono prefissate le modalità di restituzione ed è prefissata

la remunerazione (indipendente dai risultati dell’impresa)

L’attività delle imprese è fortemente influenzata dal contesto normativo.

Le diverse forme giuridiche d’impresa previste dal nostro ordinamento regolano le

modalità attraverso le quali si realizza:

• La raccolta dei finanziamenti

• I rapporti fra le società, i soci ed i terzi

• Le modalità di esercizio del controllo dell’impresa da parte dei proprietari

• L’esercizio in comune dell’attività d’impresa nel caso delle società

• Le modalità di conferimento del capitale da parte dei soci e la ripartizione degli

utili

Le forme delle imprese si possono dividere in:

• Impresa individuale = posseduta e gestita da un unico soggetto che è

illimitatamente responsabile delle obbligazioni verso i terzi

• Società di persone (snc, sas) = posseduta e gestita da più persone e i soci sono

illimitatamente e solidalmente responsabili

• Società di capitale (srl, spa, sapa) = responsabilità limitata dei soci al capitale

sottoscritto, la società è un soggetto giuridico autonomo rispetto ai soci, le azioni

possono essere liberamente scambiate, i diritti di proprietà sono attribuiti in

proporzione alle azioni o quote e vi è separazione fra proprietà e gestione

• Società cooperative (soc, coop, arl) = la proprietà appartiene ai soci

indipendentemente dal capitale versato e il suo scopo è mutualistico (non di

lucro) 6

-IL BILANCIO

Il bilancio è il documento nel quale sono riepilogati (a periodicità annuale) i risultati

economici conseguiti dall’impresa nel periodo (esercizio) e la situazione patrimoniale al

termine del periodo.

Il bilancio si compone di due documenti principali:

• Conto economico = ricavi e costi dell’esercizio

• Stato patrimoniale = attività e passività al termine dell’esercizio

e di documenti accessori, utili all’interpretazione dei dati e forniti nei due documenti

principali:

• Relazione degli amministratori, sull’andamento della gestione

• Nota integrativa, esplicativa dei valori contenuti nel bilancio

• CONTO ECONOMICO

Riepiloga i ricavi conseguiti dall’impresa nel periodo (esercizio) e i costi sostenuti per

ottenere qui ricavi. La differenza fra ricavi e costi evidenzia il risultato dell’esercizio

(utile o perdita). Il conto economico è costituito con il principio della competenza (e non

della cassa), cioè ricavi e costi sono relativi al periodo considerato (esercizio)

indipendentemente dal fatto che si siano tradotti in entrate ed uscite di cassa. 7

• STATO PATRIMONIALE

Riepiloga le attività e le passività dell’impresa al termine del periodo cui si riferisce il

bilancio. L’attività riepiloga tutto ciò che l’impresa possiede al termine dell’esercizio

(denaro contante, crediti, scorte di materie prime e prodotti finiti, impianti, immobili,

ecc…) mentre la passività riepiloga le obbligazioni (di pagamento) dell’impresa nei

confronti di terzi (debiti e capitale netto, cioè capitale investito nell’impresa dai soci)

• IL PRINCIPIO DEL DUPLICE ASPETTO

Il capitale netto è un valore residuale

• ATTIVITÀ

• Attività correnti

Liquidità vere e proprie (cassa, banche, titoli immediatamente

 smobilizzabili, ecc…)

Crediti (verso i clienti, commerciali o finanziari)

 Rimanenza di merci (materie prime, prodotti finiti, semilavorati)

• Attività immobilizzate

Immobilizzazioni materiali (terreni e fabbricati, impianti e macchinare,

 attrezzature e stampi, mobili e macchine da ufficio, lavori in economia,

ecc…)

Immobilizzazioni immateriali (concessioni, licenze, marchi, avviamento,

 ecc…)

Immobilizzazioni finanziarie (partecipazioni, crediti a lungo termine, ecc…)

 8

• PASSIVITÀ

• Finanziarie

Debiti a breve vs banche

 Quote a M/L termine vs banche

 Obbligazioni

 Ecc…

• Di funzionamento (operative)

Debiti vs fornitori

 Debiti verso l’erario

 TFR (trattamento di fine rapporto)

 Ecc…

-ANALISI DI BILANCIO

L’analisi di bilancio consiste nell’utilizzo dei dati economico-finanziari contenuti nei

documenti di bilancio al fine di estrarre informazioni utili riguardo all’andamento

economico e alla situazione della società. Essa presuppone la conoscenza delle strutture

di bilancio, del suo contenuto e delle modalità con le quali sono determinate le diverse

voci. L’obbiettivo dell’analisi di bilancio è quello di acquisire informazioni sulle

caratteristiche economiche e patrimoniali di un’impresa ai fini della valutazione della

sua situazione reddituale e finanziaria in un certo periodo. Le finalità specifiche per cui

tale analisi è svolta possono essere molteplici in relazione al soggetto destinato della

stessa.

• OBIETTIVO

Un’importante distinzione nell’ambito dell’analisi di bilancio è quella fra soggetti interni

o esterni all’impresa. Fra i primi possono considerarsi il management dell’impresa ed i

soci (quando si tratta di piccole imprese), fra i secondi i dipendenti, le banche e gli altri

finanziatori, i concorrenti, i fornitori, i clienti, l’erario, ecc…

La differenza fondamentale fra un analista interno ed uno esterno concerne la quantità

e qualità dei dati a disposizione per condurre l’analisi. L’analista esterno dovrà limitarsi

alle informazioni contenute nel bilancio civilistico, mentre quello interno potrà attingere

ad altre fonti che consentono di integrare e/o rettificare i dati presenti nel bilancio

pubblico.

I soggetti esterni interessati all’analisi di bilancio possono suddividersi in due categorie a

seconda dell’obbiettivo preminente:

• Soggetti interessati all’analisi della redditività (soci, potenziali investitori,

concorrenti)

• Soggetti interessati all’analisi dell’equilibrio finanziario (banche, fornitori,

dipendenti) 9

L’analisi della redditività mira a verificare se l’impresa è in gradi di remunerare

adeguatamente i fattori impiegati nella produzione, in particolare il capitale di rischio.

L’analisi di equilibrio finanziario mira a stabilire se l’impresa è in gradi di far fronte agli

impegni di pagamento verso i creditori, nel breve e medio termine.

• RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO

La riclassificazione del bilancio consiste nell’aggregare i valori dello stato patrimoniale e

del conto economico per classi omogenee e nell’organizzarli secondo schemi utili ai fini

dell’analisi. Pertanto, la riclassificazione ha due principali obiettivi:

• Sintetizzare i dati presenti nei documenti di bilancio in modo da facilitarne la

lettura

• Presentare tali dati secondo schemi che rispondono a specifiche finalità

Nel caso dello stato patrimoniale, saranno esaminati due schemi di riclassificazione:

• Lo schema finanziario

• Lo schema funzionale

Nel caso del conto economico, saranno esaminati i seguenti schemi:

• A valore aggiunto

• A costo del venduto

• CALCOLO DEGLI INDICI

Il calcolo degli indici è una fase cruciale nell’ambito dell’analisi di bilancio. Gli indici sono

indicatori sintetici, calcolati a partire dai valori riclassificati, che consentono di ottenere

informazioni utili sugli aspetti oggetto di analisi. In funzione degli obiettivi conoscitivi

peri i quali sono calcolati, gli indici sono normalmente suddivisi in diverse categorie:

• Indici di dimensione e sviluppo

• Indici di redditività

• Indici di equilibrio e solidità finanziaria

-RICLASSIFICAZIONE STATO PATRIMONIALE

L’obiettivo principale è quello di analizzare l’equilibrio finanziario dell’impresa, cioè la

sua capacità di far fronte agli impegni di pagamento a breve termine. Le voci dell’attivo

sono aggregate per categorie omogenee e ordinate in funzione del loro grado di

liquidità, dalla più liquida (la cassa e i saldi positivi di conto corrente) alla meno liquida

(le immobilizzazioni immateriali). Le voci del passivo sono aggregate in classi omogenee

ed ordinate sulla base del vincolo di durata con il quale sono acquisite all’impresa

(scadenza), dai debiti a breve scadenza (fornitori, debiti a breve con le banche) alle

risorse acquisite in via permanente (capitale netto). 10

Con riferimento al grado di liquidità, le poste dell’attivo patrimoniale sono distinte in

due gruppi principali:

• Attivo corrente (attivo circolante)

• Attivo fisso (immobilizzazioni)

Fanno parte dell’attivo corrente:

• La liquidità

• I crediti che si prevede di incassare entro un anno (liquidità differita)

• Le rimanenze (scorte)

Fanno parte dell’attivo fisso:

• Le immobilizzazioni tecniche

• Le immobilizzazioni immateriali

• Le immobilizzazioni finanziarie

La distinzione tra attivo corrente e attivo fisso è fondata sulla durata annuale.

Le voci del passivo patrimoniale sono suddivise in tre principali categorie:

• Passivo corrente: comprende tutti i debiti che si presume debbano essere

restituiti entro un anno. Le voci principali sono costituite dai debiti a breve verso

le banche, dai debiti verso i fornitori di merci e servizi e dai debiti verso l’erario

(IVA, imposte) e gli enti previdenziali

• Passivo consolidato: comprende tutti i debiti dell’azienda aventi scadenza

superiore ad un anno ed i fondi (fondo TFR, fondi rischi, ecc…). Vi sono compresi i

mutui e le altre forme di finanziamento a medio termine. Da queste andrebbero

dedotte, per essere portate nell’attivo corrente, le rate di finanziamento in

scadenza nel corso dell’anno successivo.

• Capitale netto: le voci principali sono costituite dal capitale sociale, dalle riserve e

dal risultato d’esercizio. Dal capitale netto sono dedotte le perdite derivanti

dall’esercizio in corso o riportate a nuovo da precedenti esercizi. 11

Il principale indice di equilibrio finanziario a breve termine è il rapporto corrente (o

indice di liquidità), basato sul raffronto fra l’attivo corrente e il passivo corrente.

=

L’attivo corrente comprende le liquidità e le altre poste dell’attivo che dovrebbero

trasformarsi in liquidità entro un anno (crediti a breve e rimanenze), mentre Il passivo

corrente comprende i debiti che l’impresa è tenuta a pagare entro l’anno.

L’impresa è in equilibrio finanziario se: rapporto corrente > 1

Un indicatore più preciso per determinare la capacità dell’impresa di far fronte agli

impegni di pagamento a breve termine è il quick ratio (anche denominato indice secco

di liquidità o test acido). Esso è ottenuto sottraendo all’attivo corrente le rimanenze, le

quali ne rappresentano la parte meno liquida. −

=

L’impresa è in equilibrio finanziario se: quick ratio > 1

Gli indici di equilibrio finanziario a medio termine sono chiamati anche indici di struttura

in quanto offrono elementi di valutazione delle politiche di finanziamento dell’impresa.

Gli indici di struttura misurano:

• La solidità patrimoniale intesa come grado di dipendenza da terzi finanziatori

• La congruenza fra la durata dell’attivo e delle relative fonti di copertura

• La composizione dei mezzi di terzi (la rigidità dell’indebitamento è tanto più

elevata quanto maggiore è la componente di debito oneroso sul totale)

L’indice di struttura maggiormente utilizzato nell’analisi è il rapporto di indebitamento il

quale misura la proporzione fra i mezzi di terzi ed i mezzi pr

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 91
Appunti Economia Pag. 1 Appunti Economia Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Pag. 41
1 su 91
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher REandreaTTA di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dell'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Micozzi Francesca.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community