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Economia dell'impresa

Appunti di economia dell'impresa basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Nisticò dell’università degli Studi della Calabria - Unical, della facoltà di economia, Corso di laurea in economia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Economia dell'impresa docente Prof. R. Nisticò

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MONOPOLIO BILATERALE

Williamson sottolinea come quando vi è la presenza di una risorsa specifica , il fornitore non

diventa più un fornitorequalsiasi per l'acquirente cosi come l'acquirente non diventa più un

acquirente qualsiasi per il fornitore, tra i due tuttavia si genera il cosi detto effetto lock-in ossia il

rumore generato dalla chiusura del lucchetto.Il monopolio bilaterale è una forma di mercato

decisamente particolare in quanto non è possibile stabilire a priori chi delle due parti determini il

prezzo della risorsa specifica ,poichè vi è monopolio sia dal lato della domanda che dal lato

dell'offerta,deciderlo è chi detiene maggiore pootere di mercato.A detenere maggior potere di

mercato , generalmente , è colui che ha la capacità , la credibilità , i mezzi verbali per convincere la

controparte che se non ridurrà o aumenterà il prezzo della risorsa terminerà il rapporto di

contrattazione.Contemporaneamente quindi le parti possono sfuttare degli "imprevisti" per portare

dalla loro parte il potere contrattuale , un esempio potrebbe essere fornito daal impresa acquirente E

che rappresenta un'editoria e un impresa fonitrice T che rappresent una tipografia che fornisce

all'impresa E un tot di copie al mese , supponendo che vi sia un best-seller ossia un libro

particolarmente venduto di cui aumenta eccessivamente la domanda , l'editore può chiedere a T di

fornire un numero maggiore di copie e questo può comportarsi in maniera opportunistica

aumentando il prezzo di ogni copia.Fondamentali nel monopolio bilaterale sono le quasi rendite

ossia la differenza tra i ricavi ottenuti attraverso un investimento specifico in una particolare

transazione e i ricavi che si otterrebbero facendo il medesimo investimento specifico nella migliore

transazione alternativa. Il comportamento opportunistico delle parti di appropriarsi di queste quasi

rendite è definito dunque hold-up.Per spiegare le quasi rendite ritorniamo all'esempio di tipografo

ed editore dove il tipografo fornisce una risorsa all'editore al costi du 500 £ per utilizzo ,

contemporaneamente la miglior transazione alternativa è rappresentata da un impresa che offre

350£ per utilizzio , dunque l editoria potrebbe ridurre la sua offerta a quasi 350 £ rimanendo

comunque l'offerente migliore e impossessandosi di quasi 150 £ di quasi rendite.è nesseario

specificare di come nel caso del monopolio bilaterale l'assenza di ripartizione del surpluss ex -post

influisce negativamente sull'investimento specifico ex -ante , il che vuol dire che le parti tenderanno

a realizzare un investimento specifico minore rispetto a quello ottimale in assenza di contrattazione

ex post.Ritorniamo all'esempio delll 'editore e del tipografo dove una tipografia T offre un servizio

all'editoria E utilizzando una risorsa fisica e per utilizzare tale risorsa , l'impresa T faun

investimento pecifico in capitale umano t. La finzione di costo per l'impresa sarà :

c(t)= k/t

c(t) t

come è possibile notare sull'asse delle ascisse notiamot ossia l'investimento specifico in capitale

umano mentresull'asse delle ordinate notiamo c(t) ossia i costi di produzione , un aumento

dell'investimento specifico genera una riduzione dei costi di produzione.Questo è possibile notarlo

nell'andamento della derivata prima che assume valore minore di zero

c' (t)= k/t^2

tuttavia la riduzione dei costi di produzione generata dall'aumento dell'investimento specifico in

capitale umano è < zero infatti

c''(t)= 2k/t^3

consideriamo ora che S=V – k/t – t

dove

V=valore del bene

S=surpluss netto

k=costante

per individuare la quantità t che massimizza il surpluss massimizziamo S rispetto a t ottenendo

St= k/t^2-1

quindi poniamo il tutto = 0 ottenendo

k/t^2-1>0

t = k

ma sarà questo l'investimento che le parti vorranno realizzare?le parti saranno interessate a

massimizzare la loro parte di investimento , quindi supponiamo che vi sarà una ripartizione del

surpluss al 50% rispettivamente chiamata contrattazione di nash, il surpluss dell'impresa acquirente

E sarà V-P

ossia il valore del bene meno il prezzo che è costato , contemporaneamente il surpluss per l'impresa

fornitrice T sarà P-K/t

ossia il prezzo meno il costo di produzione , poichè il surpluss sarà uguale in entrambe le parti

possiamo dire V-P=P-K/t

-2P= -V – K/t

P= (V-K/t)/2

calcoliamo adesso il profitto dell'editore come profitto = P-K/t -t

sostituiamo P (V-K/t)/2 -K/t -t

V/2 – K/2t -t

massimizziamo rispetto a t ottenendo t = K/2

La conclusione appena trovata è quella che le parti quando non deterranno tutto il surpluss

tenderanno a generare un investimento specifico minore rispetto a quello ottimale.

DIRITTI DI PROPRIETà

Il modello dei diritti di proprietà fa riferimento alla situazione in cui leparti arrivata la data di

sottoscrizione del contratto non sono ancora a conoscenza della natura del bene da scambiare. Per

spiegare in modo efficente tale modello è necessario porre un esempio:

Consideriamo il caso in cui un'editoria E e una tipografia T per la produzione di un libro strenna per

il vaticano , impieghino entrambe una risorsa specifica , rispettivaente l'editoria impiega uno

speciale software di impaginazione mentre la tipografia una stampatrice che si adatti al software

dell'impresa E , per l'utilizzo di tale risorse fisiche le parti fnno entrambe un investimento specifico

in capitale umano. Da questo momento in poi , distinguiamo due periodi , il primo in cui le parti si

impegnano al fine di imparare e specializzarsi nell'utilizzo della risorsa fisica , n questo primo

periodo non è possibile dar vita ad un contratto completo in quanto le parti non sono ancora a

conoscenza delle caratteristiche che avrà il libro strenna. Consideriamo che l'investimento specifico

dell'impresa acquirente E sia "s" mentre l'investimento specifico dell'impresa fornitrice sia "t". Un

aumento dell'investimento specifico s fa si che l'impresa E incrementi la sua produttività di

conseguenza il surpluss dell'impresa che indicheremo con V aumenterà. Questo è possibile

verificarlo dall'andmento della derivata prima di V

V'(s)>0

contemporaneamente , l'aumento del surpluss generato dall'investimento specifico è tuttavia

decrescente ,proprio per questo la derivata seconda di V assumenrà valore minore di zero

V''(s)<0

V(s) s

contemporaneamente l'investimento specifico t nell'impresa T genera una riduzione dei costi di

produzione C'(T)<0 tuttavia la riduzione dei costi di produzione generata dall'aumento

dell'investimento specifico è decrescente dunque C''(t)>0

C(t) t

Nel secondo periodo le parti vengono a conoscenza delle caratteristiche del bene che sarà scambiato

e suppondiamo che decidono di ripartire il surpluss al 50% quindi il surpluss dell'editore sarà

V(s)-P

mentre il surpluss del tipografo è P-C(t)

dunque V(s)-P=P-C(t)

otteniamo -2P= -V(s) – C(t)

P = 0.5(V(s)+C(t))

FIRST BEST

Come abbiamo detto le parti nel primo periodo non cooperano, tuttavia se potessero quale sarebbe

l'investimento che realizzerebbero?possiamo definire first best come il migliore investimento ossia

come la massimizzazione del valore attuale netto congiunto della relazione di scambio, ossia come

la massimizzazione della differenza tra il surpluss e i costi di transazione al netto del costo

dell'investimento.Indichiamo con S il valore congiunto della relazione di scambio al netto del costo

dell'investimento. S= V(s) – C(t) – s – t

per individuare i valori di s e di t che massimizzano il valore congiunto della relazione di scambio

massimizziamo S rispetto a s e rispetto a t ottenedno

S's=V(s)-1

S' = -C(t) -1

poniamo la condizione di primo ordine

0=V(s)-1

0= -C(t) -1

otteniamo V(s)=1

C(t)=-1

possiamo dunque dire che il livello di s e di t che massimizza il valore congiunto della relazione di

scambio è quel livello per cui il coefficente angolare della tangente alla funzione V(s) e alla

funzione C(t) assumono rispettivamente valori 1 e -1

V(s) V(s)

s* s

come è possibile notare la bisettrice con inclinazione pari a 1 passa pe il primo e il terzo quadrente ,

per individuare l'investimento s di first best bisogna tracciare una retta parallela alla bisettrice, nel

punto in cui la retta è tangente alla funzione V(s) individuiamo l'investimento di first best per

l'impresa E C(t) C(t)

t* t

In questo grafico è possibile notare come la bisettrice con inclinazione -1 passa per il 2 e 3

quadrante , per individuare l'investimento di first best è necessario tracciare una retta parallela alla

bisettrice e individuare il punto in cui la retta è tangente alla funzione C(t)

SECOND BEST

Come abbiamo potuto osservare nel modello dei diritti di proprietà le parti non possono contrattare

tra di loro nel primo periodo , dunque le parti non tenderanno a massimizzare il vincolo della

relazione di scambio, tuttavia tenderanno a massimizzare il proprio pay off ossia il proprio profitto.

Consideriamo il payoff dell'impresa E(acquirente) ritornando all'esempio dell'editoria

S(E)=V(s) – s – P

SOSTITUIAMO IL PREZZO P

S(E) = V(s) – s – 0.5 (V(s)+C(t))

S(E) = 0.5 V(s) – s -0.5 C(t)

per individuare il livello di s che massimizza il pay off dell'impresa E è necesssario massimizzare

S(E) rispetto a s ottenendo S'(E)= 0.5V'(s)-1

poniamo la condizione di primo ordine

0= 0.5V'(s)-1

V'(s)=2

analizziamo ora il pay off dell'impresa fornitrice T

S(T)=P- C(t) – t

SOSTITUIAMO IL PREZZO P S(T)=0.5(V(s)+ C(t)) – C(T) - t

S(t)=0.5 V(s) – 0.5C(t) – t

per individuare il livello di t che massimizza il pay off dell'impresa T è necesssario massimizzare

S(t) rispetto a t ottenendo S'(t)=-0.5C'(t)-1

poniamo la condizione di primo ordine

-0.5C'(t)-1=0

C'(t)= -2

V(s) C(t)

sn s* s tn t* t

come è possibile notare l'investimento di firts best è maggiore dell'investimento di second best

INTEGRAZIONE ALL'INDIETRO

Il caso di integrazione all'indietro è basato sulla sitazione in cui l'impresa a valle integri l'impresa a

monte ossia l'impresa acquirente integra l'impresa fornitrice , ad esempio il caso della general

motors che integra fisher body è un puro esempio di integrazione all'indietro, l'impresa che integra

diventa dunque proprietara dei diritti di controllo , il che vuol dire che può decidere come utilizzare

in tutti quei casi non previsti dal contratto da leggi o norme. Per capire questo concetto

immaginiamo che l editoria E sia fornita di un tot di libri mensili dall'impresa T E CHE IN

SEGUITO ALLA PRESENZA DI UN BEST SELLER , l'impresa E potrebbe chiedere a T un

aumento della fornitura di libri , T potrebbe rifiutarsi ed E sarebbe costretta a proporre a T un

aumento del prezzo della risorsa per convincerlo a fornirgli più compie. Se E integrasse T non solo

potrebbe decidere i livelli di produzione ma diventerebbe proprietario dei diritti residui di

controllo ,ossia potrebbe decidere la disposizione dei macchinari all'interno della tipografia , la

ventilazione delle stanze ecc ecc , inoltre l'impresa E fissera un prezzo di trasferimento delle risorse

pari al costo di produzione P=C(t)

sostituiamo questa condizione all'interno del surpluss dell'impresa E

S(E)=V(s)-s -C(t)

massimizzioamo rispetto a s e poniamo la condizione di primo ordine

V'(s) -1=0

V'(S)=1

nel caso in cui l'impresa E integra l'impresa T sarà disposta a fare un invetimento pari

all'investimento di first best, mentre quale sarà l'investimento specifico dell'impresa T? Ossia

dell'impresa integrata? Sostituiamo all'interno dell'impresa T la condizione P=C(t)

S(T)=C(t) – C(t) – t

S(T)=-t

il surpluss dell'impresa T dipende negativamente dall'investimento specifico t quindi l'impresa

integrata non avrà alcun incentivo a investire.

INTEGRAZIONE IN AVANTI

è il caso in cui l'impresa a monte integra l'impresa a valle , ossia eè il caso in cui l'impresa

fornitrice integra l'impresa acquirente. L'integrazione in avanti si basa sul concetto che l'impresa T

supponendo che fornisca l'impresa E , integri l'impresa E e diventi proprietaria dei suoi diritti di

controllo , ossia può decidere di utilizzare le risorse in tutte le circostanze non previste dal

contratto , da norme o da leggi.Se l'impresa T integrasse l'ipresa E imposterebbe un prezzo pari a

V(s) sostituendo questa condizione all'interno del' surpluss dell'impresa T otteniamo

S(T)=V(s)- C(t) – t

massimizzando rispetto a t e ponendo la condizione di primo ordine otteniamo

0=-C'(t)-1

C'(t)= -1

questa rappresenta la condizione di firsti best quindi , limpresa T che integra E è disposta a

realizzare l'investimento migliore in assoluto, ma quale sarà l investimento che farà l'impresa

acquirente integrata E? Sostituiamo la condizione P= V(s) nel surpluss dell'impresa E

S(E)=V(s) -V(s) -s

vediamo come V(s)=-s

è quindi possibile vedere come l'impresa integrata E non avrà alcun incentivo ad investire

HART E MOORE

Il modello di Hart e Moore si basa sul concetto che chi detiene il possesso delle risorse fisiche ha un

controllo diretto sulle risorse umane , questo perche qualsiasi indiviuduo per esprimere il suo

talento ed essere produttivo ha necessità di utilizzare delle risorse fisiche.Il proprietario delle risorse

fisiche , sarà dunque assecondato dai suoi dipendenti in quanto questi sono consapevoli che il

proprietario li potrebbe escludere dall'utilizzo delle risorse fisiche ogni momento e quindi vi è un

incentivo per tutti i lavoratori ad assecondare il proprio capo.

BAUMOL

Secondo il modello di Baumol , l'obiettivo dei manager non è quello di massimizzare il profitto

tuttavia quello di massimizzare i ricavi delle vendite.Ciò non vuol dire che i manager non siano

interessati a genrare profitto , tuttavia che sono interessati a produrre un livello minimo e che

sarebbero disposti a sacrificare oltre il livello minimo ulteriori unità di profitto per incrementare il

livello delle vendite , per spiegare in modo efficente il modello di baumol ci aiutiamo con l'utilizzo

di un grafico

RT

CT

profitto Ct

profitto min 2

profitto min 1 Qa Qb Q

profitto Rt

come è possibile osservare nel grafico la quantità che massimizza il profitto è Qa , tuttavia questa è

la quantità che vogliono gli azionisti , mentre i manager vogliono produrre Qb e massimizzare i

ricavi ottenuti dalle vendite, come abbiamo detto i manager sono interessati anche a pridurre un

livello minimo di profitto , tuttavia se il livello minimo di profitto fosse 2 i manager possono

produrrre una quantità qb in quanto riescono con tale quantità a coprire il livello minimo di

profitto , se il profitto minimo fosse 1 allora il manager non potrebbe più produrre una quantità

Qbperchè in questo punti il livello di profitto raggiunto è minore di quello minimo quindi gli

azionisti si accorgerebbero che qualcosa non funziona poichè i profitti sono più bassi.

MODELLO DI JENSEN E MECKLING

Il modello di Jensen e Meckling si basa sul concetto che l'opportunismo del manager può dipendere

dalla stuttura di proprietà del capitale. Se la figura del manager e del proprietario coincidessero , il

manager tenderebbe a massimizzare il valore dell'impresa , ma cosa accade se tale struttura dovesse

cambiare?cambierebbero gli incentivi e il manager sarebbe portato a comportarsi

opportunisticamente.Per spiegare questo modello ci serviamo di un grafico

vmax

Vc

Vd Bc Bd Bmax

come è possibile immediatamente notare sul grafico VMAX e BMAX dove il primo indica il

valore dell'impresa in unità di moneta mentre il secondo i benefici non monetari.Come possiamo

notare vi è il vincolo di bilancio , questo indica di quanto varia il valora dell'impresa al variare del

consumo di benefici non monetari , dunque supponendo che il vincolo abbia inclinazione pari a -1

un aunmento del consumo di benefici non monetari di un 'unità genera una riduzione del valore

dell'impresa di 1. possiamo dunque definite

V=Vmax -Bmax vincolo di bilancio

vMAX rappresenta il valore massimo che l'impresa può assumerein corrispondenza del quale il

consumo di benefici non monetari è nullo, man mano che i benefici non monetari aumentano , il

valore dell'impresa si riduce fino ad arrivare ad un valore di benefici non monetari pari a Bmax a

cuio corrisponte un vallore dell'impresa nullo. I manager-proprietario , potrà dunque ripartire tale

vincolo tra valore dell'impresa e benefici non monetari, possiamo dunque tracciare la curva d'

indifferenza e visualizzare il punto di scelta ottima a cui corrisponde un valore dell'impresa Vc e un

valore dei benefici non monetari pari a Bc .Supponiamo dunque che l'imprea venga suddivisa in

alfa azioni e venduta a terzi, tuttavia il manager rimarrà il anager dell'impresa e proprietario di 1-

alfa azioni dell'impresa. Il vincolo di bilancio avrà dunque inclinazione 1-alfa. È necessario

specificare di come un aumento del consumo di un'unità non graverà più solo ed esclusivamente sul

manager ma su tutti gli alfa proprietari dell'impresa. Tracciamo una nuova curva di indifferenza e

vediamo che ad un valore Vd dell'impresa corrisponde un consumo di benefici non monetari Bd , il

che vuol dire che al cambio della struttura di proprietà dell'impresa il manager vedrà modificare i

suoi incentivi , e sarà portato a comportarsi in maniera opportunistica.L'aumento del consumo di

benefici non monetari è un tipico esempio di opportunismo manageriale che si ha quando il

manager è consapevole del fatto che l'aumento del consumo non dovrà essere sopportato solo d lui

ma lui ne risponderà per 1-alfa parte.Gli azionisti sono consapevoli dell'opportunismo manageriale ,

per questa motivazione si basano su un sistema gli incentivi per spingere il manager a comportarsi


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia
SSD:
Università: Calabria - Unical
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher higuain91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dell'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Calabria - Unical o del prof Nisticò Rosanna.

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