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Economia dell'impresa

Domande esame

Esame appello 1

  • Indicare quali sono gli elementi costitutivi del bilancio e fornire una breve descrizione di ognuno.
  • Indicare le differenti forme giuridiche che consentono di acquisire la proprietà e/o il controllo di un’impresa.
  • Spiegare le caratteristiche di un mercato in concorrenza perfetta ed il monopolio perfetto. Si evidenziano le principali differenze.
  • Spiegare il concetto di funzione di produzione e il suo collegamento con l’efficienza produttiva.
  • Indicare quali sono gli indici per valutare l’investimento e descriverli in breve.

Esame appello 2

  • Individuare graficamente e spiegare cosa significano spesa totale dei consumatori e ricavo totale dei produttori, surplus dei consumatori e dei produttori.
  • Descrivere come viene giudicata l’adeguatezza del ritorno generato da un investimento rispetto all’impegno iniziale di risorse monetarie attraverso il van.
  • Spiegare l’elasticità della domanda rispetto al prezzo, come si misura e gli effetti della variazione del prezzo sui ricavi d’impresa.
  • Definire i concetti di ricavo, costo, profitto e flusso di liquidità di un’impresa.
  • Spiegare che cos’è il prezzo di equilibrio del mercato e come si determina.

Esame appello 3

  • Si illustri l’elasticità della domanda rispetto al prezzo, come si misura e gli effetti della variazione del prezzo sui ricavi d’impresa.
  • Spiegare le caratteristiche di un mercato in concorrenza perfetta ed il monopolio perfetto. Si evidenziano le principali differenze.
  • Spiegare le differenti forme giuridiche di una società.
  • Indicare quali sono gli elementi costitutivi del bilancio e fornire una breve descrizione di ognuno.
  • Spiegare come il vincolo di bilancio di un consumatore derivi dal suo reddito e dai prezzi che trova sul mercato. Analizzare gli effetti di un aumento del suo reddito.

Esame appello 4

  • Spiegare che cos’è il prezzo di equilibrio del mercato e come si determina.
  • Spiegare il concetto di funzione di produzione e il suo collegamento con l’efficienza produttiva.
  • Spiegare il collegamento tra scelta del prezzo e/o del livello di produzione e costi e ricavi marginali.
  • Spiegare come cambia la domanda di fattori produttivi da parte dell’impresa, nel breve e nel lungo periodo.
  • Indicare quali sono gli elementi costitutivi del bilancio e fornire una breve descrizione di ognuno.

Esame appello 5

  • Spiegare come un mercato rende compatibili domanda e offerta attraverso la variazione del prezzo.
  • Spiegare come il vincolo di bilancio di un consumatore derivi dal suo reddito e dai prezzi che trova sul mercato. Analizzare gli effetti di un aumento del suo reddito.
  • Indicare le differenti forme giuridiche che consentono di acquisire la proprietà e/o il controllo di un’impresa.
  • Individuare il costo totale, medio e marginale di produzione in condizioni tecniche di breve e di lungo periodo.
  • Illustrare il funzionamento di due strutture di mercato agli antipodi: la concorrenza perfetta e il monopolio perfetto.

Esame appello 6

  • Spiegare che cos’è il prezzo di equilibrio del mercato e come si determina.
  • Spiegare l’elasticità della domanda rispetto al prezzo, come si misura e gli effetti della variazione del prezzo sui ricavi d’impresa.
  • Definire i concetti di ricavo, costo, profitto e flusso di liquidità di un’impresa.
  • Spiegare il concetto di funzione di produzione e il suo collegamento con l’efficienza produttiva.
  • Spiegare le caratteristiche di un mercato di concorrenza monopolistica.

Esame appello 7

  • Descrivere come viene giudicata l’adeguatezza del ritorno generato da un investimento rispetto all’impegno iniziale di risorse monetarie attraverso il van.
  • Indicare le differenti forme giuridiche che consentono di acquisire la proprietà e/o il controllo di un’impresa.
  • Spiegare come il vincolo di bilancio di un consumatore derivi dal suo reddito e dai prezzi che trova sul mercato. Analizzare gli effetti di un aumento del suo reddito.
  • Individuare il costo totale, medio e marginale di produzione in condizioni tecniche di breve e di lungo periodo.
  • Indicare quali sono gli indici per valutare l’investimento e descriverli in breve.

Esame appello 8

  • Spiegare come un mercato rende compatibili domanda e offerta attraverso la variazione del prezzo.
  • Si illustri l’elasticità della domanda rispetto al prezzo, come si misura e gli effetti della variazione del prezzo sui ricavi d’impresa.
  • Descrivere come si stima il volume di produzione ottimo.
  • Indicare quali sono gli elementi costitutivi del bilancio e fornire una breve descrizione di ognuno.
  • Definire i concetti di ricavo, costo, profitto e flusso di liquidità di un’impresa.

La scienza economica e l'economia

L'economia analizza "cosa, come e per chi" la società produce. Il problema centrale è quello di conciliare le infinite domande di chi manifesta un bisogno con le limitate capacità di soddisfazione di queste domande.

La frontiera delle possibilità produttive mostra la quantità massima che può essere prodotta di un bene, dato il livello di produzione di un altro bene. Mostra il rapporto di scambio tra due produzioni con il quale una società deve confrontarsi poiché le risorse sono scarse e i punti al di sopra della frontiera non sono raggiungibili. È inefficiente produrre al di sotto della frontiera.

Il costo opportunità di un bene corrisponde alla quantità di altri beni che si deve sacrificare per un’unità addizionale del bene considerato. Rappresenta la pendenza della frontiera delle possibilità produttive. Se taluni sistemi economici hanno minori costi opportunità nella produzione di un bene rispetto ad altri, godono di un vantaggio comparato. Produrre i beni i cui costi opportunità sono inferiori, può determinare vantaggi nel commercio internazionale.

Il mercato rappresenta il metodo di allocazione più diffuso delle risorse, tramite aggiustamenti nei prezzi indotti dal comportamento di produttori e consumatori. In un’economia dirigistica le decisioni circa "cosa, come e per chi produrre" sono prese da un ufficio di pianificazione. Nessuna economia si affida unicamente al dirigismo.

Un’economia di libero mercato non subisce interventi governativi. Le risorse sono allocate dai mercati nei quali gli individui perseguono obiettivi egoistici. Secondo Adam Smith, la mano invisibile è efficiente. In un’economia mista ci si affida prevalentemente al mercato ma con l’intervento del governo. Il livello ottimale di tale intervento è oggetto di eterno dibattito.

L’economia positiva studia come funziona un sistema economico. L’economia normativa suggerisce cosa bisognerebbe fare per migliorare le condizioni di un sistema economico. I due ambiti di analisi devono essere tenuti separati. L’economia normativa, in particolare, include valutazioni soggettive.

La microeconomia analizza nel dettaglio le attività economiche. La macroeconomia si occupa dei fenomeni economici nel loro complesso, semplificando rispetto alle valutazioni individuali.

Gli strumenti dell'analisi economica

Un modello è l’interpretazione semplificata di come rispondere a un problema. I dati sono essenziali per due ragioni. Suggeriscono legami funzionali che potrebbero essere astratti in regole teoriche e modelli e consentono di testare ipotesi.

Le tabelle, i grafici e i diagrammi presentano i dati in una forma visivamente comprensibile. Le serie storiche riportano i valori di una variabile in periodi differenti. Le serie sezionali si riferiscono ai differenti valori della medesima variabile per differenti soggetti o individui in un preciso momento. I dati a campione integrano le serie storiche con quelle sezionali.

I numeri indice sono dati espressi relativamente a un dato base, riferito a un anno base. Molti numeri indice prendono a riferimento le medie di molteplici variabili. L’indice dei prezzi al consumo riassume le variazioni nei prezzi di tutti i beni che sono acquistati dalle famiglie. Ciascun bene pesa per l’importanza (la quota) che il suo acquisto ha nel bilancio familiare.

La variazione percentuale annuale dei prezzi al consumo è una dimensione spesso utilizzata per misurare l’inflazione, il tasso al quale i prezzi variano. Se il tasso ha segno negativo, si parla più propriamente di deflazione.

I valori nominali o correnti si riferiscono ai prezzi misurabili nel momento in cui avviene la rilevazione. I valori reali o costanti aggiustano i valori nominali alle variazioni del livello generale dei prezzi. Sono cioè, aggiustati all’inflazione.

I grafici consentono d’interpretare le relazioni esistenti tra almeno due variabili. Interpolando i dati, si possono rappresentare graficamente rette o curve interpretando quella che può essere una relazione tendenziale tra due variabili. L’econometria è la verifica delle relazioni esistenti tra possibili e molteplici variabili. A parità di altre condizioni, la rappresentazione in almeno due dimensioni di un fenomeno può essere essenziale e sufficiente per molte teorie economiche.

Per comprendere come funziona l’economia, sono necessari tanto i dati/i fatti quanto le teorie. Le teorie possono essere predittive. Le teorie senza i fatti sono pure asserzioni ingiustificate.

La domanda, l'offerta e il mercato

3.1 Il mercato

Un mercato è un sistema di strumenti istituzionali (mezzi di pagamento, contratti, organismi di risoluzione delle controversie ecc.) e di infrastrutture (mezzi di comunicazione, rete logistica e distributiva ecc.) che consentono ad acquirenti e venditori di entrare in contatto al fine di realizzare scambi regolari e ricorrenti di beni o servizi. Benchè diversi, tutti i mercati svolgono un’identica funzione economica: determinano i prezzi in corrispondenza dei quali la disponibilità all’acquisto dei consumatori uguaglia la disponibilità alla vendita degli offerenti. Prezzo e volume degli scambi non possono essere considerati separatamente. I prezzi indirizzano le scelte sociali relative a “che cosa, come e per chi produrre”.

Per capire il funzionamento di un mercato, bisogna analizzare l’interazione tra i comportamenti dei consumatori (domanda) e dei venditori (offerta).

3.2 La domanda, l’offerta e l’equilibrio del mercato

La quantità prodotta e il prezzo di vendita sono determinati dall’interazione tra domanda dei consumatori e offerta dei venditori.

La domanda è la relazione tra la quantità di un bene o servizio che gli acquirenti sono disposti ad acquistare e il prezzo al quale l’acquisto è realizzabile; è una funzione decrescente. L’offerta è la relazione tra la quantità di un bene o servizio che i venditori sono disposti a vendere e il prezzo ricavabile dalla vendita; è una funzione crescente.

È importante rilevare la distinzione tra domanda e quantità domandata. La domanda è il comportamento intenzionale o effettivo dei consumatori a ogni valore del prezzo, mentre la quantità domandata è il valore di un dato prezzo. Analoga distinzione tra offerta e quantità offerta.

La scheda di domanda e la scheda di offerta, cioè le tabelle che definiscono la relazione tra prezzo e quantità domandata e offerta, sono basate sull’ipotesi a parità di altre condizioni. Le variazioni del prezzo inducono all’equilibrio la quantità domandata e la quantità offerta. A parità di altre condizioni, la quantità domandata è tanto maggiore quanto più il prezzo è basso, mentre la quantità offerta è tanto maggiore quanto più il prezzo è elevato.

Il prezzo di equilibrio del mercato è quel prezzo in corrispondenza del quale la quantità domandata dagli acquirenti eguaglia la quantità offerta dai venditori. Questa quantità è detta quantità di equilibrio del mercato. Se il prezzo si abbassa, la quantità domandata eccede la quantità offerta e qualche consumatore rimarrà senza il bene, creando un eccesso di domanda, che induce un aumento del prezzo. Invece, se il prezzo si alza, la quantità offerta eccede la quantità domandata e ai venditori rimarranno scorte indesiderate del bene non venduto, creando un eccesso di offerta, che induce una riduzione del prezzo.

Si ha un eccesso di offerta quando la quantità offerta eccede la quantità domandata al prezzo corrente di mercato. Si ha, al contrario, un eccesso di domanda quando la quantità domandata eccede la quantità offerta al prezzo corrente di mercato. Se il prezzo è alto, il processo di riduzione del prezzo continua fino al raggiungimento del prezzo di equilibrio e all’annullamento dell’eccesso di offerta. A quest’ultimo prezzo, il mercato è stabile. Se il prezzo è basso, l’incentivo dell’aumento del prezzo opera fino al raggiungimento del prezzo di equilibrio e alla scomparsa dell’eccesso di domanda. Se ciò accade, il mercato è di nuovo stabile.

In ogni istante, è possibile che il prezzo corrente sul mercato sia diverso dal prezzo di equilibrio. In queste situazioni, vi è un eccesso di domanda o di offerta a seconda che il prezzo sia inferiore o superiore al prezzo di equilibrio, e questo divario tra domanda dei consumatori e offerta dei venditori (o viceversa) rappresenta un incentivo al cambiamento del prezzo verso il livello di equilibrio del mercato, quindi il mercato si autoregola.

3.3 La rappresentazione dell’equilibrio, la spesa totale dei consumatori, il ricavo totale di produttori e i surplus

La curva di domanda rappresenta graficamente la relazione tra prezzo e quantità domandata di un bene o servizio, a parità di altre condizioni. La curva di domanda è una retta inclinata negativamente: al diminuire del prezzo, la quantità domandata aumenta e viceversa.

La curva di offerta rappresenta graficamente la relazione tra prezzo e quantità offerta di un bene o servizio, a parità di altre condizioni. La curva di offerta è una retta o funzione lineare inclinata positivamente: al diminuire del prezzo, la quantità offerta diminuisce e viceversa.

Si può esaminare graficamente il processo attraverso il quale eccessi di domanda e/o eccessi di offerta portano automaticamente il mercato all’equilibrio. A un prezzo di mercato inferiore al prezzo di equilibrio, la distanza orizzontale tra la curva di offerta e la curva di domanda rappresenta l’eccesso di domanda corrispondente al prezzo corrente considerato.

Quando un mercato non è in equilibrio, la quantità scambiata è determinata dalla minore delle due disponibilità all’acquisto e alla vendita tra la quantità domandata e la quantità offerta da parte dei consumatori e dei venditori. Quando il mercato non è in equilibrio, consumatori e venditori sono in grado di realizzare le proprie intenzioni di acquisto e vendita e non vi è alcun incentivo al cambiamento del prezzo e quindi della quantità scambiata.

Nel punto di equilibrio la spesa totale dei consumatori e il ricavo totale dei produttori coincidono e sono pari al prodotto del prezzo di equilibrio per la quantità di equilibrio. L’area compresa tra la curva di domanda e il livello del prezzo di equilibrio rappresenta una mancata spesa, cioè l’eccesso di beneficio dei consumatori rispetto alla spesa totale effettivamente sostenuta per l’acquisto della quantità di equilibrio, detto surplus dei consumatori. L’area compresa tra il livello del prezzo di equilibrio e la curva di offerta è un guadagno aggiuntivo rispetto ai prezzi minimi di offerta, cioè un eccesso di ricavo rispetto al ricavo potenziale ricavabile dalla vendita di ciascuna unità ai prezzi sulla curva di offerta, detto surplus dei produttori.

Il surplus in equilibrio di mercato corrisponde alla somma del surplus (o rendita) dei consumatori tra la domanda di mercato e il prezzo di equilibrio e del surplus dei produttori tra l’offerta di mercato e il prezzo di equilibrio.

Fig.3.1. La curva di domanda (DD) delle barrette di cioccolato.

Fig.3.2. La curva di offerta (SS) delle barrette di cioccolato.

Fig.3.3. Il mercato delle barrette di cioccolato.

Fig.3.4. La spesa totale degli acquirenti e il ricavo totale dei produttori.

Fig.3.5. Il surplus dei consumatori nella condizione di equilibrio del mercato.

Fig.3.6. Il surplus dei produttori nella condizione di equilibrio del mercato.

3.4 Uno sguardo dietro la curva di domanda

La curva di domanda è la relazione tra prezzo e quantità domandata di un bene, a parità di altre condizioni. Le altre condizioni rilevanti, rispetto alla domanda di un bene, sono raggruppate in tre categorie: il prezzo di beni correlati, il reddito degli acquirenti e i gusti o le preferenze di essi.

Il prezzo dei beni correlati Un aumento del prezzo di un bene o servizio aumenta la domanda di sostituti, ma riduce la domanda di complementi del bene o servizio in questione. L’esistenza di relazioni di sostituibilità e complementarietà tra i beni influenza la domanda di questi ultimi. La complementarietà nel consumo dei beni costituisce un carattere molto specifico e riguarda casi particolari come i CD e i lettori CD o le scarpe e i lacci.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ingegneremagistrale di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dell'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Taruchi Sauro.
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