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Sovraccarico biomeccanico Appunti scolastici Premium

Appunti di Medicina legale e Medicina del lavoro del prof. Mucci sul Sovraccarico biomeccanico: Rachide, Movimentazione manuale di carichi, Condizioni di rischio, valutazione del rischio, Indice di movimentazione NIOSH, Indicazioni per la sorveglianza sanitaria.

Esame di Medicina Legale e Medicina del Lavoro docente Prof. N. Mucci

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Lavoro ripetitivo

• È caratterizzato da cicli oppure oltre il 50% del tempo di

lavoro è speso compiendo lo stesso gesto lavorativo o

sequenza di gesti.

• La definizione non è sinonimo di presenza di rischio (il

quale deve essere valutato).

Patologie da lavoro ripetitivo

Alterazioni a carico delle strutture osteoarticolari, delle unità

muscolotendinee, dei nervi periferici e del sistema vascolare che

trovano la loro genesi professionale nello svolgimento

dell’attività lavorativa, nell’esecuzione di movimenti propri della

mansione, eseguiti con in modo ripetitivo, prolungato o con

intensità e forza tali a sviluppare una ipersollecitazione, un

sovraccarico biomeccanico in grado di determinare o aggravare

un danno sulle varie componenti dell’apparato locomotore

Definizioni

WMSDs

(UL) (Upper Limbs) Work Related Musculo Skeletal Disorders

CTD Cumulative Trauma Disorders

RSI Repetitive Strain Injury

OCD Occupational Cervico-brachial Diseases

OOS Occupational Overuse Syndrome

Aspetti storici

 Già nel XVIII secolo Bernardino Ramazzini descrisse tali

patologie (“crampo dello scrivano”)

 Le patologie muscolo-scheletriche degli arti superiori si

sono sempre più diffuse negli ambiti lavorativi tradizionali

ed anche nei settori terziario e ad alta tecnologia a causa

di diversi fattori quali l’aumento dei ritmi di produzione,

le modificazioni intervenute nell’organizzazione del lavoro

e l’invecchiamento della forza lavoro

Eziopatogenesi

I gesti lavorativi compiuti con gli arti superiori possono divenire

elemento di rischio quando:

 Sono frequentemente e rapidamente ripetuti, uguali a sé

stessi, per lunghi periodi del turno di lavoro

 Richiedono sviluppo di forza manuale

 Non sono alternati con adeguati periodo di recupero e di

riposo

 Presuppongono posture incongrue di segmenti dell’arto

superiore

Lavorazioni a rischio

Uso strumenti vibranti (attività di levigatura, molatura,

o saldatura, etc.)

Posture incongrue (imbianchino, elettricista, etc.)

o Movimenti ripetuti “a cottimo” (sartoria, confezionamento

o pacchi, catene montaggio - assemblaggio pezzi, etc.)

Classificazione

• TENDINOPATIE (tendiniti, tenosinoviti)

- Cuffia rotatori (articolazione scapolo-omerale)

- Epicondilite (gomito del tennista/del golfista)

- T. di De Quervain

• SINDROMI CANALICOLARI (neuropatie periferiche)

- S.tunnel carpale (n. mediano)

- S. Guyon (n.ulnare)

• BORSITI (spalla, gomito)

• SINDROMI OSSEE (artrosi microtraumatiche, osteocondriti)

• SINDROMI NEUROVASCOLARI (turbe angioneurotiche,

sindromi dello stretto toracico, etc.)

Sindrome del tunnel carpale

È la più frequente mononeuropatia compressiva

La STC è dovuta alla compressione del nervo mediano ad opera

dei tendini flessori, a loro volta infiammati a causa di traumi o

movimenti ripetuti

Settori professionali:

 Manifatturiero

 Tessile

 Alimentare

 Carpenteria

 Edilizia

 Industria

 Videoterminale

Eziopatogenesi

fattori costituzionali

 Ristrettezza

congenita del

canale carpale

 Ipertrofia

congenita delle

guaine tendinee

Eziopatogenesi

cause locali

 Esiti fratture

 Cicatrici retraenti

 Ispessimento

legamento trasverso

 Tenosinoviti flessori

 Cisti articolari e

tendinee Eziopatogenesi

cause sistemiche

 Diabete

 Gotta

 Menopausa

 Gravidanza

 Artriti e artrosi

 Connettiviti

Eziopatogenesi

danno da postura prolungata

• Flogosi da

eccessiva

trazione in sede

di inserzione

tendinea

periostale

Eziopatogenesi

danno da postura prolungata

 Ipoafflusso di

sangue arterioso

 Ridotto deflusso di

sangue venoso

 Accumulo di

cataboliti (acido

lattico) Quadro clinico

1. Fase irritativa

2. Fase sensitivo-

motoria

3. Fase paralitica

Fase irritativa

• Parestesie dolorose

inizialmente

notturne

• Riproducibili

mediante

compressione del

polso

• In seguito continue

• Tinel (+), Phalen (+)

Fase sensitivo-motoria

 Dolore persistente

 Ipoestesia termica e

dolorifica

 Iniziale ipotrofia

eminenza Tenar

 Riduzione forza

opposizione pollice

 Tinel (+), Phalen (+)

Fase paralitica

• Riduzione dolore

• Persistenza

parestesie

• Marcata ipoestesia

• Atrofia eminenza

tenar

• Paralisi flessori

• “Mano da

predicatore“

Test specifici

segno di Tinel

Test specifici

segno di Phalen

Test specifici

sensibilità e forza motoria

Test specifici

forza motoria

US

 Indagine fondamentale

nello studio delle parti

molli

 Basso costo

 Esame non invasivo

 Facilmente ripetibile

 Valutazione dinamica in

tempo reale RM

 Alto costo

 Difficile

accessibilità

 No real time EMG

Permette di valutare

 velocità motoria

 velocità sensitiva

 latenza e ampiezza

delle risposte motorie e

sensitive del nervo Rx

 Integrità delle

strutture ossee

Diagnosi differenziale

• S. del canale di Guyon

• Artrite rerumatoide

• Artrosi

• Condrocalcinosi

• Tenosinoviti (De Quervain)

• Dupuytren

Tendinite di De Quervain

 Tendinite di

abduttore lungo ed

estensore breve del

pollice

 Attrito nello

scorrimento nel

canale osteofibroso

del carpo

 Monolaterale

Posizioni di lavoro

fisse e protratte

Posizioni di lavoro fisse e protratte

 Per postura si intende il complesso e la sequenza degli

atteggiamenti che il corpo assume per lo svolgimento di un

determinato compito lavorativo

 Postura fissa: sostanzialmente costante nel tempo;

eventualmente prevista un'operatività dinamica solo per

limitati distretti corporei (digitazione, posizionamento e

spostamento di oggetti, avvitamento di bulloni)

 Postura dinamica: la sequenza di atteggiamenti corporei

durante il lavoro è variegata, composita e, spesso,

frequentemente modificata

 La postura di lavoro non è di per sé un fattore di rischio:

lo diviene quando si realizza una condizione di

sovraccarico biomeccanico per un dato distretto

corporeo (postura incongrua):

- l’escursione articolare supera il 50% del suo range;

- si protrae per almeno 1/3 del tempo di ciclo.

Misure comportamentali

di prevenzione


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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - durata 6 anni)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina Legale e Medicina del Lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Mucci Nicola.

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