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Patologia da vibrazioni Appunti scolastici Premium

Appunti di Medicina legale e Medicina del lavoro del prof. Manno sulla Patologia da vibrazioni: Cenni storici ed epidemiologici, esposizione a vibrazioni, lo stimolo vibratorio, valutazione del rischio specifico, vibrazioni trasmesse al corpo interno, angiopatia da vibrazioni.

Esame di Medicina Legale e Medicina del Lavoro docente Prof. M. Manno

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ESTRATTO DOCUMENTO

ANGIOPATIA DA VIBRAZIONI

- rilievi critici inerenti il F.R. occupazionale-

la patologia vascolare da vibrazioni degli arti superiori

viene comunemente identificata nella letteratura

con un tipico fenomeno di Raynaud secondario

ciò non può essere accettato semplicisticamente

né sul piano della tipicità del fenomeno

 la successione classica di eventi

[ pallore cianosi iperemia ]

può mancare

né su quello della costanza della sua presenza

 (può essere del tutto assente anche in fase avanzata)

VALUTAZIONE OBIETTIVA DEL FENOMENO DI RAYNAUD

si avvale

di diverse procedure di raffreddamento

-in associazione con metodiche strumentali-

delle estremità distali degli arti superiori

COLD TEST

indicatori affidabili :

 la comparsa del pallore digitale durante raffreddamento locale (acqua a 10° C per 10 min.)

 il ritardo eccessivo dei tempi di recupero delle temperature cutanee digitali basali

dopo perfrigerazione (>15 minuti)

 il rilievo del fenomeno di chiusura delle arterie digitali mediante misura delle pressioni

(con pletismografia strain-gauge / velocimetria doppler / laser doppler)

sistoliche locali un cold test positivo supporta in modo definitivo

 la diagnosi clinico-anamnestica di fenomeno di Raynaud

ma un cold test negativo non la esclude

ANGIOPATIA DA VIBRAZIONI

- patogenesi -

ancor oggi conservano la loro validità di base

le due teorie fondamentali formulate molti anni fa

quella che risale a Raynaud

 secondo la quale il FR

sarebbe espressione di una alterazione (neurosi) del simpatico

 iperattività simpatica

 coinvolgimento del sistema nervoso centrale autonomo

 lesioni delle terminazioni simpatiche

 aumentata sensibilità alla noradrenalina

quella formulata da Lewis

che attribuisce il FR ad alterazioni delle arterie digitali

 ipertrofia muscolare

 (alterazioni meccaniche dell’intima dei vasi: shear stress)

lesioni vascolari

DIAGNOSTICA STRUMENTALE

DELLE

ANGIOPATIE DA VIBRAZIONI

non si differenzia significativamente da quella in uso

per le angiopatie non professionali

 alle indagini funzionali strumentali si richiedono :

• la conferma o la esclusione del sospetto diagnostico

• la obiettivazione dei disturbi vascolari

• la valutazione emodinamica quantitativa di essi

• la discriminazione tra le forme in fase rispettivamente funzionale e

organica attraverso test termo- e farmacodinamici

• la diagnosi differenziale con vasculopatie di altro tipo e soprattutto

con il fenomeno di Raynaud ad altra eziologia

PATOLOGIE che possono:

-rappresentare una condizione di ipersuscettibilità individuale

-aggravare le possibili lesioni all’ a. vascolare causate dall’esposizione occupazionale a vibrazioni mano-braccio

 Malattia di Raynaud primitiva (bilaterali / prevalenti nel sesso femminile)

 Fenomeno di Raynaud secondario a:

 Malattie del collagene

(sclerodermia / LES / connetivite mista / poliarterite nodosa / dermatomiosite / artrite reumatoide)

 Malattie vascolari occlusive

(tromboangioite obliterante / arteriosclerosi / “hypothenar hammer syndrome”)

 Compressione dei vasi prossimali

(sindrome dell’apertura toracica superiore / sindrome costoclavicolare)

 Traumatismi

(secondari a lacerazioni / fratture / interventi chirurgici / congelamento)

 Malattie neurologiche

(poliomielite / siringomielia / emiplegia)

 Alterazioni ematiche e plasmatiche

(policitemia vera / trombocitemia / crioglobulinemia / macroglobulinemia)

 Agenti occupazionali

(cloruro di vinile / arsenico /nitrati)

 Farmaci

( -bloccanti / clonidina / ergotamina / chemioterapici / ciclosporina / amfetamine)

 Miscellanea

(vasculiti / fibromialgia / ipotiroidismo / nefropatie / distrofia simpatica reflessogena / neoplasie)

LESIONI VASCOLARI

DIAGNOSI

Anamnesi Questionari

Esami strumentali

INDAGINI VASCOLARI STRUMENTALI

 Indici di dispersione termica cutanea

 termografia (per conduzione)

 termometria (per irraggiamento)

 Indici di attività sfigmica digitale

 fotopletismografia

 reografia

 velocimetria doppler

 laser doppler (componente pulsata)

 Indici di pressione arteriosa sistolica digitale

pletismografia a “strain gauge” con occlusione venosa

 velocimetria doppler

 laser doppler ( componente non pulsata)

 Indici di morfologia ed emodinamica capillare

 capillaroscopia

 videoscopia dinamica

 Altre

 viscosimetria e filtrazione eritrocitaria

 ossimetria trancutanea

 arteriografia

Termometria cutanea

Registrazione della temperatura cutanea in due tempi:

- in condizioni di base (in ambiente a microclima confortevole)

- dopo test da freddo (immersione delle mani in ghiaccio fondente a 4°C

per 2 minuti o in acqua fredda a 10°C per 5-10 minuti)

Analisi del tempo di recupero della T cutanea

LA TERMOGRAFIA

è una tecnica non invasiva

che fornisce un’immagine termica

della superficie di un corpo in esame

contribuisce allo studio funzionale del circolo

traducendo in immagini

le variazioni termiche di un determinato distretto

quali proiezioni della vascolarizzazione di un’area cutaneo-muscolare

utile per rilevazioni

 sia in condizioni di base

 che in corso di prove termo (freddo) e farmacodinamiche

FOTOPLETISMOGRAFIA

è un metodo di esplorazione

dell’attività sfigmica del circolo arterioso distale

si basa

sulla transilluminazione del segmento da esplorare

 mediante un pannello di luce

sulla registrazione -previa amplificazione-

delle variazioni di luminosità indotte dall’attività sfigmica

mediante cellula fotoelettrica sensibile all’infrarosso

Fotopletismografia

Fotopletismografia

ESAME FOTOPLETISMOGRAFICO DIGITALE

basale e dopo cold test

sn

 a tracciato normale

 dopo freddo

buon ripristino dopo 15 min .

ds

 a tracciato patologico

 dopo freddo

appiattimento totale

che perdura anche dopo 15 min.

Fotopletismografia

Basale Recupero a 10 min. Basale Recupero a 10 min.

• Tracciato patologico

Tracciato normale

LA CAPILLAROSCOPIA

è un’indagine semplice

che permette di studiare il microcircolo

in vivo ed in maniera non traumatica

a differenza della pletismografia o della flussimetria laser-doppler

valuta

 oltre alle alterazioni funzionali

• presenza di edema

• rallentamento del flusso

 anche quelle morfologiche

• riduzione numero di capillari

• modificazioni strutturali delle anse capillari e/o dello sfondo connettivale

QUADRI CAPILLAROSCOPICI

IN SOGGETTO SANO

 Anse capillari

disposte a “forcina per capelli”

 Capillari

conservati per numero e distribuzione

 Sfondo connettivale

rosa- arancio

QUADRI CAPILLAROSCOPICI

NELLE ANGIOPATIA DA VIBRAZIONI

 del numero dei capillari

Riduzioni

 del tratto

Dilatazioni

afferente / efferente e/o intermedio

 Tortuosità / incroci

 Ectasie

 Microemorragie

 Megacapillari

 Edema pericapillare

 Rallentamento del flusso

SULLA BASE DEI RISULTATI DEL NOSTRO GRUPPO DI RICERCA

possiamo affermare che:

la capillaroscopia

rappresenta una metodica utile:

 nella diagnostica delle patologie da vibrazioni

 nel monitoraggio di soggetti esposti a vibrazioni

(senza manifestazioni Raynaud-simili)

ai fini di una diagnosi precoce

nell’identificazione

 degli individui ipersuscettibili

che potrebbero pertanto essere indirizzati

a lavorazioni che non prevedano l’uso di strumenti vibranti

Capillaroscopia

Analisi microscopica atraumatica dei capillari della plica periungueale :

Capillaroscopia

VELOCIMETRIA DOPPLER

(C.W.)

è in grado di dare

indicazioni anatomiche ed emodinamiche

sul circolo della mano

attraverso

la morfologia dei velocitogrammi

i valori delle P.A. sistoliche

VELOCIMETRIA DOPPLER

(C.W.)

è in grado di dare indicazioni

anatomiche ed emodinamiche

sul circolo della mano

attraverso

 la morfologia dei velocitogrammi

 i valori delle P.A. sistoliche

PLETISMOGRAFIA A STRAIN-GAUGE

è un metodo sensibile ed incruento per misurare e registrare

la pressione sistolica distale digitale ed i flussi arterioso e venoso

» sia in condizioni basali

» che dopo cold-test

(la variazione è considerata positiva

se pari al 60% dei valori registrati in condizioni basali)

si basa sulle variazioni di volume di un arto o di un suo segmento

mediante sensori estensimetri

a valle di una occlusione venosa provvisoria

ottenuta con il gonfiamento di appositi manicotti

LASER-DOPPLER

permette di seguire in modo molto sensibile

le variazioni del flusso

durante il fenomeno di Raynaud

Arteriografia

Studio radiografico delle arterie degli arti superiori

rese visibili all’RX attraverso l’utilizzo di mdc

ARTERIOGRAFIA

può mettere in evidenza

l’esistenza eventuale di alterazioni organiche

del circolo arterioso dell’arto superiore ed in particolare della mano

stenosi

 obliterazioni vasali

 presentano una progressione di frequenza in senso prossimo-distale

con incidenza minima a livello delle arterie dell’avambraccio distale

»

» massima a livello delle arterie digitali proprie

 interessano meggiormente il 2° dito di ambedue i lati

Arteriografia

Soggetto normale (fase arteriosa e venosa)

Arteriografia

Soggetto con Sindrome di Raynaud

PARTICOLARI DI ARTERIOGRAMMI

DI ARTERIOPATIA DA STRUMENTI VIBRANTI

(con stenosi ed obliterazioni delle arterie digitali proprie)

NEUROPATIA DA VIBRANTI

neuropatia prevalentemente sensitiva

ipo-parestesie

 riduzione della sensibilità tattile e termica

 limitazione della capacità di manipolazione fine

  determinata

dalle alterazioni a carico di fibre amieliniche e mieliniche

e dei meccano-recettori cutanei

per una iperstimolazione vibratoria

e conseguente depressione dell’eccitabilità

 localizzata

alle estremità distali degli arti superiori

coinvolgendo il territorio di distribuzione del

nervo mediano / ulnare / talora radiale

ASPETTI PECULIARI DEI DISTURBI NEURO-SENSITIVI PERIFERICI

DA VIBRANTI

rispetto ai disturbi vascolari

compaiono più precocemente

 (con una progressione più lenta)

presentano una minore tendenza alla reversibilità

 (quando c’è l’allontanamento dall’esposizione)

viene pertanto ipotizzato che :

i meccanismi fisiopatologici che governano l’insorgenza dei disturbi

 neurologici e vascolari sono differenti

i disturbi evolvono indipendentemente l’uno dall’altro


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71

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - durata 6 anni)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina Legale e Medicina del Lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Manno Maurizio.

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