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VALUTAZIONE CLINICA

- Anamnesi lavorativa (presenza di agenti

asmogeni noti e di sostanze irritanti).

- Test di arresto e ripresa: remissione dei

sintomi respiratori nei periodi di allontanamento

dal lavoro.

• Asma duale o bifasica: prevede una reazione ritardata al di fuori del

turno di lavoro. Può ritardare la diagnosi di asma professionale.

ITER DIAGNOSTICO

Anamnesi Test

diagnostici

Clinica

Anamnesi Lavorativa

- Valutazione del ciclo produttivo

con particolare attenzione alle

sostanze utilizzate

- Determinazione della dose

cumulativa di sostanza inalata

(concentrazione ambientale x

durata di esposizione)

- Uso di DPI e sistemi di

aspirazione localizzata

- Microclima

- Presenza di sintomatologia

asmatica tra i lavoratori adibiti

alla medesima mansione

VALUTAZIONE FUNZIONALE

- Esame spirometrico:

valutazione della curva flusso-volume, del

PEF e del FEV1 (prima e dopo il turno

lavorativo)

Una riduzione del FEV1 superiore al 20%

rispetto al valore teorico è indicativa di una

limitazione significativa del flusso

espiratorio.

- Monitoraggio del PEF e del FEV1

Si effettua mediante spirometri portatili.

Il monitoraggio avviene per due settimane

lavorative consecutive.

5 registrazioni durante la giornata lavorativa e non

lavorativa: al risveglio, a metà mattina, nel

pomeriggio, dopo il lavoro e prima di coricarsi.

Permette di correlare le eventuali variazioni del

PEF e del FEV1 con l’esposizione alla sostanza

asmogena.

VARIAZIONE DEL FEV1 DOPO

ESPOSIZIONE LAVORATIVA A AG.

ASMOGENI

Monitoraggio Picco Flusso (PEF) e FEV

1

Test di arresto-ripresa

Progressivo

deterioramento del

PEF durante tre

settimane

di attività lavorativa

consecutive e

successivo

miglioramento dopo

l’allontanamento dal

lavoro.

- Test epicutanei

Prick test.

Permettono di individuare soggetti atopici

o già allergici.

La positività ad alcuni allergeni può essere

correlata ad asma immunologicamente

mediato.

- Analisi immunologica

Dosaggio delle immunoglobuline totali e

specifiche verso allergeni professionali.

- Test di stimolazione bronchiale

aspecifica (con metacolina)

Valuta l’ipereattività bronchiale.

Inalazione di dosi crescenti di metacolina

intervallate da esame spirometrico (curva

dose-risposta).

Il test è considerato positivo se è presente

una riduzione del FEV1 maggiore del 20%.

Un test negativo non esclude la diagnosi di asma

professionale soprattutto se il lavoratore è stato da tempo

allontanato dal lavoro.

- Test di stimolazione bronchiale

specifica.

Permette la diagnosi eziologica.

• Consiste nel far inalare al soggetto dosi

crescenti dell’agente occupazionale

ritenuto responsabile di asma (il livello di

esposizione deve essere tenuto comunque

al di sotto del TLV).

• Può dare risultati falsamente negativi se il sogg. è stato

esposto all’ag.sbagliato, se è stato troppo a lungo lontano

dal luogo di lavoro o quando i livelli di esposizione sono

troppo bassi.

SORVEGLIANZA DELL’

ESPOSIZIONE

- MONITORAGGIO AMBIENTALE

Mediante campionatori fissi per

determinare la concentrazione

dell’ag.asmogeno nelle diverse aree

produttive e campionatori personali per

valutare l’esposizione individuale.

PREVENZIONE

• Sostituzione dell’ag.asmogeno con uno

non asmogeno.

• Sostituzione di agenti sensibilizzanti con

altri con minore capacità sensibilizzante o

comunque meno volatili.

• Miglioramento della ventilazione

ambientale, uso di aspirazione localizzata.

• Adozione di lavorazioni a ciclo chiuso.

SORVEGLIANZA SANITARIA

Ha lo scopo di:

- identificare soggetti con aumentato rischio

di sviluppare asma occupazionale

(soggetti atopici).

- diagnosticare i nuovi casi di malattia in uno

stadio precoce.

- individuare soggetti con asma di origine

extraprofessionale.

Si avvale di visite mediche che prevedono l’uso

di questionari standardizzati.

Il giudizio d’idoneità a una mansione specifica

richiede particolare attenzione:

- nei lavoratori portatori di caratteristiche

predisponenti versi l’asma (sogg.atopici,

fumatori).

- nei lavoratori che hanno sviluppato asma

occupazionale.

- nei soggetti con rinite allergica (può essere

considerato un marker della probabilità di

sviluppare asma professionale).

I lavoratori atopici non dovranno essere

esposti a sost.capaci di determinare asma

con meccanismo immunologico.

Soggetti che già hanno manifestato asma

professionale devono essere allontanati

dall’esposizione a rischio, tenedo conto

che la dose di sostanza asmogena in

grado di scatenare una crisi di asma è

nettamente inferiore alla dose

sensibilizzante.

PROGNOSI

E’ tanto più favorevole quanto più precoce

è la diagnosi e l’allontanamento del

lavoratore dall’esposizione.

Questo fa sì che le modificazioni funzionali

dell’asma acuto non siano complicate

dall’insorgenza di alterazioni morfologiche

tipiche dell’asma cronico.

CASI CLINICI

• ASMA DEI PANETTIERI

E’ un’asma con periodo di latenza IgE

mediato, dovuta a inalazione di farina di

cereali.

La sensibilizzazione allergica dipende

dalla DOSE di farina inalata, dal TEMPO

di esposizione e dalla POTENZA

ALLERGIZZANTE.

ASMA DEI PANETTIERI

• Le reazioni asmatiche sono di tipo

immediato ma sono possibili anche

reazioni di tipo ritardato.

• Gli AG.EZIOLOGICI comprendono

proteine della farina e sostanze estranee

che possono contaminare la farina stessa.

• L’aumento delle IgE specifiche per

l’albumina è l’alterazione più

frequentemente riscontrata nei sogg.

sensibilizzati a farine di grano.

ASMA DA ISOCIANATI

E’ un’asma senza periodo di latenza, non

IgE mediato, dovuta a inalazione di

composti chimici a basso peso molecolare

e altamente reattivi.

MONOISOCIANATI: utilizzati nella

preparazione di erbicidi e pesticidi

POLIISOCIANATI (TDI): impiegati nella

produzione di poliuretani (coloranti,

vernici,colle,schiume rigide e flessibili)


PAGINE

47

PESO

2.50 MB

AUTORE

flaviael

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - durata 6 anni)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina Legale e Medicina del Lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Manno Maurizio.

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