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Metodi indiretti a diffusione passiva

(

vantaggi e svantaggi)

Semplicità di esecuzione del campionamento;

Consentono di ottenere valori medi ponderati di

esposizione individuale;

Prelievi a livello della zona respiratoria dell’operatore

senza interferire con le attività lavorative;

I campionatori non richiedono interventi di taratura;

I campioni devono essere analizzati in laboratorio;

In presenza di elevate concentrazioni ambientali e/o

per campionamenti di lunga durata è possibile che si

verifichi saturazione del substrato;

Non sono possibili misurazioni di tipo istantaneo.

MONITORAGGIO BIOLOGICO

Il monitoraggio biologico (MB) è

l’insieme delle procedure (raccolta del

campione, analisi in laboratorio,

interpretazione , valutazione e gestione

del risultato) atte a determinare quali-

quantitativamente in fluidi, sistemi o

campioni biologici il grado di esposizione,

effetto o suscettibilità ad agenti tossici

occupazionali.

OBIETTIVO

Evidenziare la dose assorbita di una

determinata sostanza xenobiotica,

tenendo presente le varie vie di

assorbimento

Vie di assorbimento di uno

xenobiotico

Via respiratoria

Assorbimento transcutaneo

Via intestinale

Individuare più precocemente possibile

un’alterazione, generalmente reversibile, dei

parametri bioumorali, funzionali o strutturali

secondaria all’esposizione a fattori di rischio

occupazionali prima che diventi di rilevanza

clinica. (concetto valido solo per gli indicatori

di effetto)

Integrare i dati forniti

dal monitoraggio ambientale e

dalla sorveglianza sanitaria

(anamnesi, visita medica,

accertamenti clinici)

ottenere una valutazione più completa

dello stato di salute del lavoratore e

della sua “interazione” con l’ambiente

di lavoro per valutarne l’idoneità alla

mansione specifica.

Il MB integra le informazioni fornite

dal monitoraggio ambientale (MA)

e permette di personalizzare ed

ottimizzare la valutazione del rischio

soprattutto nel singolo lavoratore,

in quanto consente una valutazione più

completa e accurata dell’esposizione

reale totale.

Gli IB possono venir utilizzati in

contesti diversi

sorveglianza sanitaria

programmi di screening di vario genere

ricerca clinica su patologie comuni

La distinzione degli IB

in indicatori di esposizione,

risposta o suscettibilità

NON è sempre agevole

L’interpretazione del significato

tossicologico di un IB richiede la

conoscenza:

dei meccanismi tossicocinetici e tossicodinamici

del/dei composto/i in questione

delle circostanze in cui il campione è stato

raccolto

le modalità con cui l’IB è stato misurato

le caratteristiche dei soggetti esaminati

l’eventuale esposizione ad altri fattori di rischio

occupazionali o extra-occupazionali (abitudini

alimentari, fumo, stile di vita)

Gli IB possono essere classificati

in base a criteri diversi:

alla matrice biologica in cui vengono testati

(urine, sangue, tessuti, aria espirata)

all’organo o tessuto in cui hanno origine o che li

ha prodotti (renali, epatici, del sist.nervoso)

alle caratteristiche chimico-fisiche (volatili,

idro/liposolubili)

al significato tossicologico e al valore predittivo

che viene loro attribuito rispetto al fattore di

rischio di cui sono appunto indicatori.

Matrici di raccolta

Urine

Sangue

Feci

Aria espirata

Sudore

Liquor

BALf

Tessuti (capelli, unghie, biopsie ecc.)

Gli IB vengono divisi

tradizionalmente in tre categorie:

indicatori di esposizione (dose)

indicatori di risposta o effetto

indicatori di suscettibilità

IB di ESPOSIZIONE (IBE)

Sostanza esogena (es. dimetilformammide)

o un suo metabolita (NMF, AMCC) o il

prodotto dell’interazione tra uno xenobiotico

ed una molecola o cellula bersaglio (3-metil-5-

isopropilidantoina), misurati in un

compartimento dell’organismo (es. urine e/o

sangue).

I valori riscontrati nei lavoratori

saranno poi confrontati con i valori

limite disponibili: Biological

(BEI) dell’ACGIH.

Exposure Indices


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AUTORE

flaviael

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - durata 6 anni)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina Legale e Medicina del Lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Manno Maurizio.

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