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Riassunti esame di Strategia e Politica Aziendale

Appunti di strategia e politica aziendale basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Devecchi dell’università degli Studi Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt, facoltà di economia, Corso di laurea in economia e gestione aziendale . Scarica il file in formato PDF!

Esame di Strategia e politica aziendale docente Prof. C. Devecchi

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prima parte

Strategia e politica aziendale riassunti

Stakeholder approach: approccio attraverso cui l’impresa è vista come un insieme di gruppi di

interesse, in cui il ruolo dell’alta direzione è bilanciare i diversi interessi.

Ipotesi semplificatrici:

- imprese operanti nel settore privato, assumendo che il loro obiettivo sia quello di massimizzare i

profitti di lungo periodo, in accordo con gli interessi dei proprietari;

- analisi della concorrenza e di come le imprese tentino di realizzare risultati superiori a quelli dei

propri rivali.

L’analisi di settore

Un settore è un insieme di imprese che rifornisce un mercato.

Analisi dell’ambiente esterno all’impresa. Una profonda comprensione dell’ambiente competitivo è

un elemento critico di una strategia di successo.

L’ambiente settoriale è definito dalle relazioni dell’impresa con i clienti, i concorrenti e i fornitori.

La strategia funge da elemento di collegamento tra l’impresa e il suo ambiente esterno.

L’ambiente di un’impresa è composto da tutte quelle variabili esterne che ne influenzano le

decisioni e i risultati.

Un’analisi ambientale è costosa e genera un sovraccarico di informazioni. La chiave consiste nel

saper distinguere ciò che è cruciale da ciò che è solo importante. E’ necessario anche che chi

conduce lo studio tenga ben presente lo scopo dell’analisi.

Affinché un’impresa ottenga un profitto è necessario che crei valore per i clienti, in modo che il

prezzo che un cliente è disposto a pagare per un prodotto ecceda i costi sostenuti dall’impresa.

L’ambiente settoriale dell’impresa è costituito dalle relazioni con clienti, fornitori e concorrenti.

I redditi delle imprese in un settore sono determinati da:

- valore del prodotto per i clienti;

- intensità della concorrenza: quanto più è accesa la concorrenza tra i produttori, tanto maggiore

sarà la quota che andrà ai clienti sotto forma di surplus del consumatore e tanto minore sarà

quella ottenuta come surplus del produttore;

- potere contrattuale relativo nei diversi livelli della catena produttiva.

Porter: la redditività di un settore è determinata da cinque forze competitive:

la concorrenza dei prodotti sostitutivi: l’esistenza di prodotti sostitutivi comporta uno

• spostamento delle preferenze del consumatore in risposta a un incremento del prezzo del

prodotto (la domanda è elastica rispetto al prezzo);

la concorrenza dei nuovi entranti: un settore in cui non esistono barriere all’entrata o all’uscita

• è detto contendibile: i prezzi e i profitti tendono al livello competitivo, indipendentemente dal

numero di imprese presenti nel settore. La contendibilità dipende dall’assenza di costi fissi non

recuperabili. Tali costi sono presenti nei casi in cui l’ingresso richiede un investimento in impianti

specifici il cui valore non può essere recuperato al momento dell’uscita. Una barriera all’entrata

è un qualunque elemento di vantaggio di cui le imprese consolidate possono disporre, a

differenza dei potenziali nuovi entranti. I settori protetti da elevate barriere all’entrata tendono ad

avere tassi di profitto superiori alla media. La creazione di barriere all’entrata è una strategia di

vitale importanza per mantenere un’elevata redditività nel lungo periodo. I fabbisogni di capitale e

la pubblicità sono ostacoli particolarmente importanti all’entrata. Fonti principali di barriere

all’entrata:

- fabbisogni di capitale;

- economie di scala: l’efficienza richiede operazioni su larga scala;

- vantaggi assoluti di costo;

- differenziazione di prodotto: le imprese affermate hanno i vantaggi della riconoscibilità del

marchio e della lealtà dei consumatori. I nuovi entranti in questi mercati devono investire

molto di più in pubblicità e promozione;

- accesso ai canali di distribuzione;

- barriere istituzionali e legali: create dai governi; i brevetti, copyright e altre forme di

proprietà intellettuale legalmente protette rappresentano rilevanti barriere all’entrata. Costi da

sostenere per conformarsi alle norme; 3 prima parte

Strategia e politica aziendale riassunti

- ritorsione contro un nuovo entrante: per evitare ritorsioni da parte delle imprese

consolidate, i nuovi entranti possono cercare di entrare inizialmente su piccola scala in

segmenti di mercato meno visibili;

la concorrenza delle imprese già presenti nel settore: in alcuni settori, le imprese competono

• in modo aggressivo; in altri casi, la concorrenza di prezzo è attenuata;

il potere contrattuale dei fornitori;

• il potere contrattuale dei clienti.

Risorse e competenze: ambiente interno.

Resource-based view of the firm: strategia basata sulle risorse e sulle competenze dell’impresa

(patrimonio interno). Le risorse dell’impresa sono viste come le determinanti principali della sua

strategia e della sua performance.

Quanto più è elevato il tasso di cambiamento nell’ambiente esterno, tanto più è probabile che le

risorse e le competenze interne possano rappresentare una solida base per la strategia a lungo

termine.

E’ indispensabile un’attenta e profonda comprensione delle risorse e delle competenze di

un’impresa.

Le risorse sono i beni produttivi posseduti dall’impresa; le competenze sono ciò che un’impresa

può fare.

Le singole risorse non conferiscono un vantaggio competitivo; devono essere integrate tra loro per

creare le competenze organizzative.

Competenze distintive: attività che un’organizzazione svolge con particolare abilità rispetto ai suoi

concorrenti.

Routine organizzative: modelli di comportamento regolari e prevedibili che includono sequenze

ripetitive di attività.

La trasformazione in routine richiede modelli ripetitivi di attività, che vengono di norma svolti senza

consapevolezza esplicita.

La natura e le fonti del vantaggio competitivo

Un’impresa può ottenere una redditività superiore acquisendo un vantaggio competitivo sui suoi

rivali.

L’obiettivo principale di una strategia è stabilire una posizione di vantaggio competitivo per

l’impresa.

La concorrenza fornisce l’incentivo per stabilire un vantaggio, ma contemporaneamente

contribuisce ad eroderlo.

Possibilità di erosione del vantaggio competitivo attraverso l’imitazione, forma più diretta di

concorrenza.

Un’impresa possiede un vantaggio competitivo sui suoi rivali quando ottiene in maniera

continuativa una redditività superiore.

La capacità di reazione ai cambiamenti esterni rappresenta una fonte importante di vantaggio

competitivo. Il primo dei requisiti necessari per avere la capacità di reagire rapidamente è

l’informazione. Il secondo requisito è poter disporre di cicli produttivi di breve durata, per

rispondere rapidamente alle tendenze emergenti.

L’innovazione determina il vantaggio competitivo.

Quanto a lungo può essere mantenuto il vantaggio competitivo dipende in maniera critica dal

tempo necessario per acquisire e mobilitare le risorse e le capacità necessarie per lanciare una

sfida competitiva. Al contrario, quando il vantaggio competitivo non richiede l’applicazione di

risorse specifiche e complesse, è probabile che l’imitazione sia semplice e veloce.

Vantaggio della prima mossa: colui che per primo riesce a occupare una posizione o una nicchia

strategica può accedere a risorse e competenze che un successivo entrante non può uguagliare.

Chi compie la prima mossa riesce ad accaparrarsi le risorse migliori o sviluppare risorse e

competenze superiori.

Due tipi di vantaggio competitivo:

vantaggio di costo: prodotto standardizzato con caratteristiche essenziali;

• vantaggio di differenziazione: quando l’impresa fornisce qualcosa di unico rispetto ai

• concorrenti, che ha valore per il cliente al di là di una semplice offerta a basso prezzo. Il valore

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e gestione aziendale (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ziobertoldo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Strategia e politica aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Devecchi Claudio.

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