La Strategia rappresenta l’orientamento strategico di lungo periodo di
un’organizzazione.
Lungo periodo: generalmente le strategie si sviluppano nell’arco di diversi anni
Orientamento strategico: una sorta di percorso o di traiettoria di lungo periodo
Organizzazione: complesse relazioni sia all’interno che all’esterno dei confini
organizzativi che sono in relazione con una estesa rete di stakeholder
La politica aziendale trova un bilanciamento rispetto ai singoli mercati o interlocutori
di riferimento, dentro il quadro tracciato dalla strategia.
LE CONCEZIONI DI STRATEGIA SECONDO MINTZBERG: le 5 P
1. Piano (plan): predisposizione di una serie di attività, delineata in anticipo,
tramite documenti formali
2. Modello (pattern): schema da seguire
3. Posizione (position): collocazione dell’azienda nel territorio
4. Prospettiva (perspective): orientamento strategico di fondo
5. Manovra (ploy): stratagemma per vincere o influenzare la concorrenza
Il modello dei 3 orizzonti suggerisce che qualsiasi impresa dovrebbe essere
concepita come un sistema costituito da 3 tipi di attività, ciascuna caratterizzata da un
profitto potenziale anni
proprio in relazione agli
Orizzonte 1 core business
Orizzonte 2 business emergenti
Orizzonte 3 nuove opzioni
Bisogna sfruttare al massimo le attività dell’orizzonte 1, attenzionando gli altri due
orizzonti.
Il compito principale della strategia è quello di definire ed esprimere gli scopi di
un’organizzazione in modo chiaro ed efficace. La mission si pone di individuare e
comunicare gli scopi prioritari che l’impresa intende perseguire, ovvero il fine che dà
senso all’organizzazione (qual è il business dell’impresa?); la vision si riferisce a ciò
che l’impresa si propone di diventare in futuro (quali traguardi voglio raggiungere?); i
valori aziendali esprimono i principi guida che ispirano e orientano la strategia
aziendale in modo duraturo, stabilendo il modo nel quale un’impresa dovrebbe
operare; gli obiettivi rappresentano l’identificazione di specifici traguardi da
raggiungere in termini economici-finanziari (obiettivi di mercato, quota di mercato,
vantaggio competitivo.
La formulazione della strategia comprende 3 elementi:
1
Scopi fondamentali:
1. trovano espressione nella mission, vision e obiettivi
strategici.
Ambito di attività:
2. spazio competitivo di un’impresa, territorio di riferimento,
mercati geografici.
Vantaggio competitivo:
3. modo in cui l’impresa si propone di raggiungere gli
obiettivi programmati.
I 3 elementi della strategia dovrebbero essere riassunti in modo efficace e sintetico,
una frase breve (max 35 parole) deve essere capace di concentrare l’attenzione sugli
aspetti essenziali rendendo più semplice il suo ricordo.
Livelli della strategia
Strategia a livello corporate definire il perimetro complessivo delle
attività di un’impresa e di come accrescere il valore economico realizzato dai
singoli business che la compongono con decisioni che riguardano la varietà dei
prodotti e dei servizi offerti; si rifà alle strategie di diversificazione, di
internazionalizzazione e di portafoglio.
Strategia a livello di business modo nel quale singole business unit di
un’impresa dovrebbero competere nei rispettivi mercati di riferimento, ovvero,
come creare e mantenere il vantaggio competitivo, tramite i processi di
innovazione, la scala di produzione e le manovre competitive.
Strategie di natura funzionale modo in cui le parti che compongono
un’impresa contribuiscono alla realizzazione delle strategie corporate e di
business, in termini di risorse, processi e persone
Strategie operative riguardano i singoli aspetti delle business unit:
responsabili di marca, responsabili degli impianti di produzione, di distribuzione
Framework di exploring strategy richiede una profonda comprensione del
posizionamento strategico scelte strategiche
di un’impresa, le e la conseguente
gestione delle azioni strategiche. A nessuno di questi tre elementi è assegnata una
posizione di priorità sull’altro; inoltre, offre un quadro interpretativo per analizzare il
posizionamento di un’impresa, valutare le alternative disponibili e tradurre le scelte
nelle azioni conseguenti. macroambiente
Posizionamento strategico: considera l’impatto che il
spazio competitivo
(pestel, previsionale e scenario), lo (5 forze di Porter,
potenziale aziendale
analisi dei mercati, raggruppamenti strategici), il (VRIO,
attese
catena del valore, sistema del valore e sistema delle attività) e le
degli stakeholder possono avere sulla strategia aziendale.
2
Decisioni strategiche: considerano le opzioni disponibili per l’impresa in
termini di direttrici strategiche e di percorsi di sviluppo, ovvero, modi nel
quale l’impresa decide di competere in ciascuno dei diversi business, quali
attività considerare nel portafoglio aziendale e quale percorso di sviluppo
adottare al fine di perseguire la crescita aziendale.
Gestione delle strategie: modo attraverso il quale sono costruite le
strategie e le scelte relative alla loro realizzazione, ovvero possedere una
coerente struttura organizzativa, adeguati sistemi per assicurare il controllo
dell’attuazione della strategia e un governo dei processi strategici di
cambiamento. Si ha l’implementazione delle strategie di portafoglio in
riferimento alla matrice BCG, GE Mckinsey, SAFe.
Processi di sviluppo della strategia 2 approcci:
1. Analitico-razionale: le strategie sono la tipica espressione dell’attività
direzionale del top management e rappresentano il risultato di processi di
natura analitica e razionale, di processi decisionali liberati.
2. Emergente: le strategie tendono a emergere progressivamente in
relazione a situazioni contingenti o addirittura a comportamenti
accidentali; anche il piano che fosse guidato nel modo migliore dovrebbe
essere abbandonato se nel frattempo emergessero nuove opportunità o
l’impresa deve fare i conti con una diversa risposta dei mercati.
I 2 approcci non si escludono reciprocamente e in genere il management di un’impresa
decide di perseguire inizialmente un approccio analitico-razionale.
CAP 2
Il macroambiente è costituito dall’ampio insieme di fattori ambientali che, in modo
più o meno intenso, esercitano un impatto su numerosi mercati, settori e
minimizzare le minacce cogliere le opportunità.
organizzazioni. L’obiettivo è quello di e
L’analisi PESTEL considera 6 gruppi di fattori ambientali e inoltre evidenzia il fatto
fattori di mercato
che l’ambiente comprende sia i (fornitori, clienti, concorrenti) sia i
fattori non di mercato (sociali, politici, economici, ecc.). Tra i fattori non di mercato
abbiamo: 3 ruolo dello
Politici: evoluzione del contesto politico e bisogna considerare il
stato che può ricoprire il ruolo di cliente, fornitore, regolatore dei mercati: le
pressioni delle organizzazioni della società civile ovvero organizzazioni che si
propongono di dare rappresentazione agli interessi della cittadinanza.
tassi di cambio,
Economici: evoluzione del contesto economico, considerando i
di crescita, di interesse, aspettative di crescita del PIL. Le stime e le previsioni
economiche possono aiutare i manager a comprendere l’evoluzione del contesto
economico anche se sono soggette ad errori e shock inattesi. Alcuni settori
produttivi sono particolarmente sensibili all’andamento dei cicli economici, ad
alti costi fissi congiunturali.
esempio i settori con e i settori
Sociali: comportamento d’acquisto dei consumatori, si analizzano le
demografia,
caratteristiche specifiche della domanda in relazione a
disuguaglianza economica, geografia cultura.
e Si parla di piccoli mondi quando
la maggior parte degli elementi di un network è connessa attraverso una fitta
rete di relazioni (classe dirigente condivide lo stesso background), i broker sono
quegli elementi che connettono fra loro diversi network. Gli hub sono
organizzazioni che hanno la responsabilità di connettere tra loro i diversi
elementi della rete.
Tecnologici: ad esempio la robotica, internet, le nanotecnologie o i nuovi
materiali che possono offrire opportunità per alcune imprese e rappresentare
delle sfide per altre. I principali indicatori utilizzati per rilevare processi
Budget per attività di R&S, attività brevettuali, analisi delle
innovativi sono 5:
citazioni, comunicazioni relative a nuovi prodotti, copertura mediatica. È
importante riconoscere subito le innovazioni dirompenti che determinano il
vantaggio competitivo.
Ecologici: attenzione all’ambiente, alla sostenibilità, orientati ad essere green,
ridurre lo spreco, inquinare meno e fare attenzione ai cambiamenti climatici.
Questi elementi possono diventare anche fonte di opportunità e ci sono 3 sfide
4 riduzione dell’inquinamento, gestione
che le organizzazioni devono considerare:
del prodotto sviluppo sostenibile.
e
Giuridici: si rifà al quadro di regolamentazione inerente all’ambiente, ai diritti
sul lavoro, diritti dei consumatori, norme sulla proprietà, ecc. Esempio Uber.
I fattori chiave del cambiamento sono quei fattori del macroambiente che, con
maggiore probabilità, avranno un impatto rilevante sui settori produttivi,
condizionando in modo significativo il successo o il fallimento di una strategia.
La Pestel Impact map analizza l’entità dell’impatto esercitato dai fattori dell’analisi
Pestel sul macroambiente.
L’analisi previsionale riguarda l’evoluzione di determinate variabili qualitative e
quantitative nel medio/lungo termine. Prende in considerazione 3 approcci basati sui
diversi gradi di incertezza:
Previsione di un singolo evento futuro:
1. avere una sufficiente confidenza circa i
possibili sviluppi delle circostanze future, limitandosi perciò a prevedere un
singolo evento; le previsioni risultano spesso molto suggestive per le imprese
perché possono essere facilmente tradotte in numeri.
Intervallo di previsione:
2. le imprese hanno minore fiducia nelle capacità di
prevedere l’evoluzione delle circostanze future e preferiscono quindi stimare un
intervallo di possibili risultati “grafici a ventaglio”.
Previsione di futuri alternativi:
3. incertezza ancora maggiore, concentrando
l’attenzione su una serie di possibili situazioni future fra loro alternative, le
alternative possono verificarsi o meno, dando origine a risultati radicalmente
differenti.
I manager devono verificare se le previsioni sono coerenti con le principali linee di
tendenza: Mega-trend: cioè le macro tendenze e l’impatto che si misura nel corso
degli anni, un mega-trend determina spesso la direzione del
cambiamento di numerosi altri fattori;
Punti di flesso: momenti in cui i trend cambiano direzione, invertono la
loro direzione;
Segnali deboli: possono offrire anticipatamente, indicazioni sulle
tendenze future. 5
L’analisi di scenario offre un quadro di alternative possibili sulle direzioni del
cambiamento del macroambiente nel prossimo futuro. Rappresentano possibili
configurazioni alternative del contesto. L’analisi di scenario viene utilizzata in
elevata incertezza l’apprendimento.
condizioni di ma il vero obiettivo è Si ricorre
all’analisi di scenario per comprendere le reciproche interconnessioni tra i fattori
ambientali e aiutare il management a tenere la mente aperta alle diverse alternative
future. L’attribuzione di un diverso grado di probabilità agli scenari indurrebbe a
concentrare l’attenzione sullo scenario più probabile, trascurando la considerazione
degli altri; infatti, non bisogna limitarsi a ipotizzare soltanto 3 scenari.
Definire l’ampiezza del raggio d’azione:
1. qual è l’ambito di riferimento e il
relativo orizzonte temporale (prima 10 anni ora 2);
Identificare i fattori chiave del cambiamento:
2. quali fattori tenere in
considerazione tramite l’analisi PESTEL e l’Impact map;
Sviluppare “storie” diverse per ciascuno scenario:
3. ottenere un racconto
plausibile e coerente;
Identificare i possibili impatti
4. Sorvegliare gli sviluppi
5.
CAP 3
Il settore è l’insieme delle imprese che producono beni e offrono servizi con
caratteristiche simili.
Il mercato è l’insieme dei clienti di specifici prodotti o servizi che presentano
caratteristiche simili.
I principali strumenti per effettuare l’analisi di settore sono: 5 forze di Porter- analisi
della rete del valore- analisi della concorrenza e dei mercati- analisi delle dinamiche
evolutive del settore
IL MODELLO DELLE FORZE COMPETITIVE
L’attrattività è la facilità con cui le imprese appartenenti al settore possono
immaginare di realizzare profitti. Il modello delle 5 forze competitive di Porter
serve a valutare il grado di attrattività in funzione dei 5 fattori; l’attrattività di un
settore è minore tanto più la pressione esercitata dalle cinque forze competitive è
elevata.
Concorrenti sono quelle imprese che si rivolgono allo stesso gruppo di clienti con
prodotti e servizi simili e vi sono 5 fattori che tendono a determinare il grado di rivalità
della concorrenza:
Numerosità dei concorrenti e dimensioni aziendali
1. Tasso di crescita del settore:
2. bassi tassi di crescita portano ad una guerra sui
prezzi 6
Costi fissi elevati:
3. per spalmare i costi producono tanto e poi si ha una guerra
sui prezzi
Barriere all’uscita elevate
4. Bassa differenziazione dei prodotti:
5. i clienti passano facilmente da un prodotto
all’altro e alle imprese non resta che competere sui prezzi
Potenziali nuovi entranti in quei settori che mostrano un alto grado di attrattività
ed elevate barriere all’entrata, ossia, ostacoli che devono essere superati dai nuovi
entranti per iniziare a competere in un settore. Le 5 principali barriere all’entrata sono:
Economie di scala e di esperienza
1. Accesso ai consumatori o ai canali di distribuzione
2. : oggi superato grazie al
ricorso all’e-commerce
3. Azioni di ritorsione da parte delle imprese già presenti nel settore (es: manovre
di marketing)
4. Interventi legislativi: tutela della proprietà, regolamentazione dei mercati, ecc.
5. Caratteri delle condizioni di vantaggio degli incumbent ossia il vantaggio
competitivo delle imprese già presenti nel settore.
Prodotti sostitutivi soddisfano lo stesso bisogno di altri prodotti, pur essendo
realizzati attraverso un diverso processo di produzione. Spesso i manager concentrano
la loro attenzione sui concorrenti diretti presenti nel settore, non considerando le
minacce che possono derivare dai prodotti sostitutivi. Maggiore è la minaccia dei
prodotti sostitutivi, minore è il grado di attrattività. Quando si considerano i prodotti
sostitutivi è necessario tenere presenti 2 aspetti:
Rapporto tra prezzo e prestazioni offerte:
1. anche se il prezzo è maggiore può
offrire prestazioni migliori
L’impatto delle imprese che operano in altri settori
2.
Clienti sono gli acquirenti diretti dei prodotti dell’impresa, ma non rappresentano
consumatore finale.
necessariamente il Se i clienti hanno un forte potere contrattuale,
clienti
possono ottenere prezzi più bassi, riducendo i margini di profitto dell’impresa. I
strategici sono invece quei buyer verso i quali deve essere orientata l’offerta (es: per
una società farmaceutica è l’ospedale e non il paziente). Il potere contrattuale dei
clienti per essere elevato deve verificarsi almeno una di queste condizioni:
1. Concentrazione dei clienti elevata
Switching cost limitati:
2. sostituire un fornitore senza incorrere in costi aggiuntivi
Minacce di concorrenza da parte dei clienti:
3. Integrazione verticale a monte
Redditività dei clienti marginale e impatto sulla qualità dell’offerta non
4. significativo 7
Fornitori offrono all’impresa ciò di cui hanno bisogno per la produzione di beni e
servizi. Se il potere contrattuale dei fornitori è elevato, essi sono in grado di catturare i
profitti potenziali dell’impresa cliente, attraverso un aumento dei prezzi. I fattori che
accrescono il potere contrattuale dei fornitori sono opposti a quelli dei clienti:
Concentrazione dei fornitori elevata
1. Switching cost elevati
2. Minacce di concorrenza da parte dei fornitori:
3. integrazione verticale a valle
Differenziazione dei prodotti
4.
Le cinque forze competitive, nel loro insieme, determinano la struttura di un settore,
che tende a mantenere una certa stabilità nel corso del tempo.
IMPLICAZIONI DELLE 5 FORZE
L’analisi delle 5 forze consiste quindi nel valutare l’attrattività del settore e la
possibilità di gestire le strategie in modo da conseguire un vantaggio competitivo
difendibile, promuovendo la sopravvivenza nel lungo periodo dell’impresa. le
implicazioni sono:
In quali settori entrare? Perché un settore sia attrattivo, la pressione delle forze
competitive deve essere debole
In che modo l’impresa può influenzare o gestire le pressioni esercitate dalle 5
forze? Un’impresa potrebbe incrementare le spese in pubblicità per rafforzare la
fedeltà dei consumatori
Come vengono influenzati i concorrenti dalla struttura del settore e dalle
dinamiche evolutive? Un aumento delle barriere all’entrata provocato dai
maggiori investimenti in R&S comporta che le imprese di minori dimensioni
potrebbero non essere in grado di tenere il passo, rischiando di fallire.
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