IL PROCESSO DEL PASSAGGIO GENERAZIONALE le quattro
criticità che il passaggio generazionale intercetta sono la gestione della
successione e della continuazione (soprattutto in termini di strumenti e
orientamenti da perseguire). La gestione della successione e continuazione è
quella che si trova nei rapporti impresa-famiglia. Sempre nel rapporto impresa-
famiglia c’è una seconda criticità che si collega che è il trasferimento della
cultura famigliare (nella misura in cui la cultura famigliare ha contribuito ad
alimentare una reputazione interna ed esterna forte). La terza criticità è il
rischio famiglia (incapacità degli eredi; discorso di nepotismo, tentennamento
nello scegliere gli eredi, timori nel lasciare il posto). Quarta criticità è la
continuità della successione (si trova nell’area dei rischi. Qui l’enfasi è
soprattutto nl non volerne parlare, soprattutto nella prima generazione o
quando c’è una famiglia legata ai sentimenti on si vuole parlare del fatto che un
domani l’imprenditore muore. Questo taboo o l presenza di una multifamiglia è
un ostacolo a un sereno passaggio generazionale. Il passaggio generazionale
avviene quasi sempre perché le strade sono tre: liquido l’azienda, cessione
dell’azienda o passione generazionale.
Fase 1. I genitori devono esplicitare se i figli hanno la voglia, l’intenzione di diventare
imprenditori.
Esperienza di lavoro in un’altra impresa mi permette di conoscere una realtà diversa e
in più ho dei valutatori che non sono parenti o famigliari e quindi mi fanno un’analisi
fondamentali per capire se ci sono o no le caratteristiche per andare a tornare a
lavorare nell’azienda di famiglia.
Fase 2. Cosa succede prima della successione. Autoconvincimento del fondatore a
lasciare l’azienda perché se non è convinto lui non ci sarà mai un passaggio
generazionale tranquillo.
Fase 3. Avvio del processo di convincimento dell’impresa e degli stakeholder vuol dire
presentare il candidato scelto ai clienti, fornitori, banche.
Graduale conquista della credibilità… vuol dire mettere il candidato a lavorare nella
pratica.
«Banca Mediolanum è una realtà di cui ho sentito parlare da quando sono
piccolo e che conosco. Sono tranquillo mi sento a casa», Massimo Doris – «ll
Sole 24 Ore – Plus», 25 ottobre 2003 Dichiarazione in merito al passaggio
generazionale.
Nei prossimi decenni si dovrà investire pesantemente sui modelli familiari per
riportarli ad archetipi virtuosi. Abbandonati per sempre i modelli familiari
patriarcali, si dovrà inventare il leader, il totem, il centro carismatico attorno al
quale i singoli ritrovandosi avranno la soluzione ai loro problemi, ingiustizie, torti
o la gratificazione per le loro rinunzie, scelte, opzioni, decisioni prese. I modelli
educativi risulteranno ancor più fondamentali di quanto lo sono stati nel
passato. E risulteranno orientati ai “nuovi” bisogni dei giovani e della società. I
principali cambiamenti attesi/indotti sugli stili di vita.
FASE 2 PRIMA DELLA SUCCESSIONE
Elementi rilevanti da valutare in questa fase del PG:
➢ AUTOCONVINCIMENTO DELL’IMPRENDITORE A DOVER LASCIARE L’AZIENDA
➢ DISCUSSIONE IN FAMIGLIA SUL FUTURO DELL’IMPRESA
➢ SEDARE SUL NASCERE I CONFLITTI FAMILIARI
«In famiglia capita che si litighi. E più la famiglia è grande maggiore è il rischio di
prendersi a male parole. Se poi la famiglia è ricca e veneta gli scontri sono garantiti:
insegnano i Riello», «Panorama», 26 gennaio 2007 Dichiarazione in merito alle
rivalità/conflitti familiari.
Il passaggio generazionale va seguito nei minimi dettagli e non vanno mai forzati i figli
a fare gli imprenditori se hanno altri interessi, meglio farli restare azionisti e tenerli
lontano dalla gestione dell’azienda. Se l’erede è un ribelle, tranquilli! Gestite con
calma lo scompiglio organizzativo, le situazioni di confusione e di incertezza, affrontate
a viso aperto momenti conflittuali interpersonali. C’è un diverso sistema valoriale tra
giovane e maturo/anziano. Per attenuare (eliminare) queste differenze molto dipende
dalla tipologia delle FB in questione (esclusivamente padronale, padronale allargata,
pseudo manageriale, manageriale evoluta, manageriale sofisticata).
FASE 3 DURANTE LA SUCCESSIONE
Elementi rilevanti da valutare in questa fase del PG:
➢ RESPONSABILIZZAZIONE DEL SUCCESSORE
➢ CONVINCIMENTO DELLA FAMIGLIA E OTTENIMENTO DELL’APPOGGIO
➢ AVVIO DEL PROCESSO DI CONVINCIMENTO DELL’IMPRESA E DEGLI
STAKEHOLDER ➢ GRADUALE CONQUISTA
DELLA CREDIBILITÀ E DELLA LEGITTIMITÀ IN CAPO ALL’EREDE ➢ IL
«RITIRO» DEL FONDATORE (PROCESSO)
«La Leadership è un processo grazie al quale una persona diviene una specie di
condottiero, che trascina dietro a sé le persone non in quanto capo ma come
simbolo di valori, credenze, convinzioni, obiettivi condivisi dai dipendenti»
Claudio Devecchi – «Problemi, criticità e prospettive dell’impresa di famiglia»,
Dichiarazione in merito alla Leadership
Nel passaggio generazionale possiamo ricorrere a numerosi strumenti disponibili
anche combinabili tra loro per tutelare/segregare il patrimonio aziendale e
familiare: trust, polizza assicurativa, patti di famiglia, vincolo di destinazione,
private equity, società a statuto speciale, holding, fondi immobiliari, fiduciarie,
operazioni sul capitale, fondazioni, usufrutto, nuda proprietà. Il cambio di
leadership è un momento cruciale del passaggio generazionale. Oggi la cul
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