APPUNTI STRATEGIA E POLITICA AZIENDALE
Prof. Silvio Bianchi Martini
Anno accademico 2022/23
Prima lezione 21/9/22
Governare strategicamente l’azienda
CAP 1
Esistono diverse prospettive di osservazione per verificare se un’azienda sta adottando
una buona strategia perché l’azienda è una realtà dinamica.
Prima classificazione:
Le prospettive di osservazione:
1.
- Situazionale
- Evolutiva
Prospettiva situazionale: l’osservazione si riferisce a una “situazione d’azienda” in un
determinato istante, a uno specifico “stato” (lo stato dell’azienda di ieri, di oggi e lo
stato dell’azienda di oggi ipotizzato per il domani). Significa fermare il tempo, la strategia
che oggi l’azienda ha messo in atto è di qualità?
ferma il tempo
Quindi, la prospettiva situazionale e valuta se quel settore è attrattivo. Se
questo settore avesse a monte un monopolista che gli offre una componente essenziale
sul prodotto, questo mangerà redditività a chi compra da lui. Se il settore è attrattivo,
bisogna valutare il vantaggio competitivo di quell’azienda oggi.
Prospettiva evolutiva: l’evoluzione
l’azienda può essere osservata per che ha fatto nel
percorso che l’ha condotta alla situazione dell’oggi e che si presume farà (o che si
pianifica di fare) nel percorso verso il domani (cioè nel passaggio tra uno “stato” e l’altro).
Ci si riferisce al processo di trasformazione dell’azienda. Si studia come cambia l’azienda,
il percorso che fa, se si pone su un sentiero di crescita durevole oppure no, come innova
nel tempo, come si adegua al mutevole cambiamento ambientale.
Non si tratta quindi di distinguere tra «strategia dell’oggi» e «strategia del domani» (la
strategia riguarda l’oggi e il domani) e tanto meno di «strategia statica» e «strategia
dinamica» (si confonde la strategia, concetto complesso che ruota intorno a quello di
azienda, di per sé sempre riferibile ad aspetti sia statici che dinamici)
Si tratta invece di due prospettive di
osservazione del medesimo fenomeno,
l’azienda nella sua struttura è dinamica.
L’analisi strategica si può fare come
una fotografia (situazionale) o come un
film (evolutiva)
Analisi situazionale ferma il tempo
à
La strategia dell’azienda è di qualità o
no?
Fare questo non soltanto guardando il
bilancio
Analisi evolutiva si ferma il tempo anche qui
à
La strategia che intendo realizzare nei prossimi anni è buona o no? Oppure quella che è
stata realizzata negli anni precedenti è buona oppure no?
ROS RETURN ON SALES, indicatore di redditività operativa: esprime la redditività
à
delle vendite. Più alto è il ROS più alta è la marginalità sulle vendite. È un indicatore della
qualità percepita. Alcune tipologie di aziende sono migliori nel ROS rispetto al turnover
(Gucci, Lamborghini) poiché riescono con la vendita di un bene a ottenere enormi
margini.
Reddito operativo/ricavi di vendita
LE PROSPETTIVE: esempi di strumenti utilizzabili
Prospettiva situazionale:
Attrattività di un settore competitivo al tempo t0; Vantaggio competitivo dell’oggi; Formula
imprenditoriale dell’oggi; Matrici con approccio statico o di statica comparata; Analisi
delle risorse e delle competenze; Analisi del sistema di attività dell’oggi.
Prospettiva evolutiva:
Evoluzione del settore in relazione alle dinamiche di trasformazione ambientali in atto o
prevedibili; dinamica competitiva; dynamic capabilities.
Bisogna guardare la strategia della nostra azienda anche nei confronti dei competitor,
non soltanto il nostro reddito.
PROSPETTIVA SITUAZIONALE (hp. oggi)
Concetto di successo:
- è misurato dalla redditività, intesa come successo
misurato economicamente, superiore alla media e dalla sostenibilità di siffatta
superiore redditività (in costanza di strategia con interventi di manutenzione e
quando l’azienda crea valore?
aggiustamenti incrementali). “Superiore alla media”
Quando riesce ad avere una redditività superiore ai concorrenti. La strategia dell’azienda
comparata ai competitor,
va un comune errore è quello di non confrontarsi con il contesto
competitivo ogni qualvolta si fa un’analisi strategica. Non possiamo guardare solo il dato
assoluto, il reddito, ma anche quello relativo. Se sto gestendo un’azienda che ha un
reddito positivo, creo valore? No, crea valore se realizza livelli di redditività durevoli
superiori ai competitor. “In costanza di strategia” ovvero sto realizzando un progetto, una
strategia ed ho un ROI e un ROS superiori agli altri, quindi sono un’azienda di successo.
Concetto di strategia:
- disegno che definisce il posizionamento di equilibrio del
sistema di attività e risorse a fronte dei suoi diversi interlocutori e mercati. Tale
disegno deve garantire un equilibrio strutturale (durevole) e simultaneo (comprende
tante variabili).
PROSPETTIVA EVOLUTIVA
Concetto di successo:
- è esprimibile in termini di crescita redditizia e di successo
l’impresa che si mantiene su un sentiero di crescita economicamente sana. Può
avere anche un ROI altissimo, ma destinato a scendere, perché il modello di
impresa che sto attuando magari è efficiente oggi, ma non lo sarà domani.
Concetto di strategia:
- Concetto articolato che non riguarda solo il disegno di cui
alla prospettiva situazionale, ma anche il vettore di rinnovamento strategico e
dunque i processi di gestione strategica (dinamica della strategia)
Seconda lezione 22/9/22
SUCCESSO attitudine dell’azienda a creare valore attitudine dell’azienda a
à à
perseguire strutturalmente una sana economicità superiore a quella della media azienda
competitor. livello di redditività superiore rispetto
Nella strategia avere successo significa: avere un
a quello dei competitor.
redditività dell’azienda
La dipende dal suo raggruppamento strategico e dall’attrattività
del settore in cui opera. È importante avere i dati delle aziende che adottano una similare
strategia competitiva (raggruppamento strategico) per capire com’è la mia azienda
rispetto alle altre.
Gli indici di redditività devono essere confrontati con quelli degli altri.
Un indice di redditività positivo non significa che la mia azienda sia buona, devo
confrontarla con i competitor e nel tempo per capire com’è l’andamento.
La redditività strutturale di un’azienda da cosa dipende oltre che dalla sua attrattività?
vantaggio
Dalla qualità del posizionamento competitivo nel settore, quindi dal suo
competitivo rispetto ai competitor (coloro che operano nello stesso settore).
Redditività di un’azienda dipende da:
- Raggruppamento strategico e attrattività del settore in cui opera
- Vantaggio competitivo rispetto ai competitor (qualità della strategia dell’azienda)
La prospettiva di un posizionamento strategico forte secondo la prospettiva
SITUAZIONALE
Redditività strutturale di un’azienda SUCCESSO NEI SETTORI DI OGGI
dipende:
Attrattività del settore e mercati in cui l’impresa è attualmente
- impegnata/raggruppamento strategico
- Qualità della strategia dell’azienda nel settore/vantaggio competitivo (in quell’area
(posizionamento strategico nei settori e nei mercati attuali)
di business)
EVOLUTIVI…
In termini
SUCCESSO DEI SETTORI “DI DOMANI”
Vantaggio? proattività dell’azienda
à potenziale di trasformazione di settori e
- Potenziale capacità di sfruttare il
mercati
Capacità di iniziativa e di innovazione d’impresa
-
Cosa cambia nel settore? Il mio modello di business va bene o deve essere cambiato?
Dovrei essere in grado di stare al passo con i tempi.
Esempio di azienda che ha fatto un’innovazione cambiando il segmento di mercato:
Netflix oppure anche Amazon nuova iniziativa che mi porta verso un vantaggio
à
competitivo rispetto alle altre aziende che operano nel mio stesso settore.
L’azienda deve pensare all’oggi, ma anche al domani lo scenario competitivo cambia
à
continuamente.
L’azienda deve vincere con la formula dell’oggi e deve pensare ad una formula del
domani vincente che deve essere realizzata.
LE PROSPETTIVE DI OSSERVAZIONE:
- REALTÀ OGGETTIVA
- PROSPETTIVE SOGGETTIVE
REALTÀ OGGETTIVA:
Quindi su cosa è la realtà oggettiva? C’è qualcosa di oggettivo nel mondo, l’azienda c’è,
con le sue risorse, con le sue attività, con le sue relazioni. L’azienda c’è, è quella; è
sistema d’azienda operante.
un’azienda operante, che noi chiameremo nel nostro modello
PROSPETTIVA SOGGETTIVA:
Però c’è anche un’azienda pensata, e chi fa strategia si occupa proprio di questo:
dell’azienda che c’è, ma soprattutto dell’azienda che è nella testa degli uomini che la
governano l’azienda pensata.
à
Tre momenti nella testa di un top manager:
Quindi nella testa di un top manager ci deve essere un momento interpretativo che legge
l’azienda, il momento generativo dell’idee dell’oggi e realizzarla, e il momento generativo
dell’azienda pensata oggi per domani e realizzarla
LA PROSPETTIVA SOGGETTIVA
L’AZIENDA PENSATA
a) concettualizzazione intellettuale di ciò che l’azienda è (azienda osservata,
momento interpretativo);
b) idea su come l’azienda dovrebbe essere nell’oggi (idea imprenditoriale dell’oggi,
momento generativo);
c) idea su come l’azienda dovrebbe essere nel domani (idea imprenditoriale pensata
oggi per il domani, momento generativo prospetticamente orientato)
Qual è il modello di azienda che voglio realizzare oggi?
E poi bisogna capire il domani
Alcune cose sono davanti ai nostri occhi e non le vediamo, non lo vede nemmeno
l’amministratore delegato. Non perché è nascosto, perché non si vedono. (esercizio con il
foglio)
CECITÀ LOCALIZZATA
LA esiste, ma non si vede le cose anche se ci sono a volte
à
non si vedono.
Le illusioni: illusione e credenza (imparare a non fidarsi delle tue impressioni)
1. Concettualizzazione intellettuale di “ciò che l’azienda è”
Il pensiero strategico è un pensiero lento.
Routine pensiero veloce, continuo a fare quello
à
Se mi fermo e rifletto, pensiero lento molto più complesso
à
Quindi, chi osserva un oggetto, un fenomeno e lo intellettualizza nel suo pensiero,
esprime una realtà che non è una realtà assoluta.
Non esiste un pensiero oggettivo, c’è una realtà e noi la leggiamo, la interpretiamo.
I nostri sensi vedono le cose a modo loro, non tutti le vedono nello stesso modo.
L’azienda è un fenomeno particolarmente complesso, la percezione è diversa in funzione
della posizione, del punto di vista nel tempo.
La visione dell’oggetto può oscurare alcuni elementi dello stesso rendendoli non visibili.
L’esempio che abbiamo fatto è un fenomeno che c’è e non si vede perché abbiamo
messo il foglio in una certa posizione.
L’intelletto interpreta i messaggi e i sensi in modo proprio.
soggetto,
Il l’atto di osservare tratteggia e colora l’osservazione con i filtri dei propri
sensi, con la propria personalità, con la propria cultura della conoscenza, con la propria
cultura dei concetti. Importantissimi nel mondo delle imprese come nella vita.
L’ambiente per come noi lo percepiamo è una nostra invenzione (estremizzando un po’)
La diagnosi della strategia e della qualità della strategia può essere molto diversa a
seconda di questi elementi.
IL PARADOSSO DELL’OSSERVATORE
L’osservatore cambia il fenomeno.
Quando un ricercatore fa una ricerca e fa delle interviste per capire il fenomeno sociale,
ogni persona incide sulla risposta.
Terza lezione 22/9/22 (seconda del giovedì)
Prospettiva soggettiva su tre livelli:
La percezione, e quindi la diagnosi che il soggetto fa (amministratore delegato, il suo
staff, il CdA, il consulente o altri).
Prospettiva soggettiva e bias delle decisioni strategiche.
BIAS “quando si prendono delle decisioni, comprese quelle strategiche, il processo di
à
pensiero non somiglia neppure lontanamente all’approccio razionale, ponderato, analitico
descritto nei manuali di economia”.
homo economicus,
Il cosiddetto onnisciente, razionale, che opera entro linee definite non
esiste. E questo è un problema perché pensiamo sempre che le decisioni siano razionali,
fatte da persone che hanno tutti gli elementi e una visione a 360°, ma in realtà non è così.
A-razionalità decisionale: l’inverso della regola “Anna Karenina” (scheda)
diversità,
Riflessioni: la frase finale è emblematica. La strategia è non ci si focalizza
sull’omogeneità. Ogni strategia di successo, e sono poche, è una strategia che in sé ha
qualche cosa di diverso.
Pensate in autonomia a tutte le aziende che in questi anni hanno fatto grandi cose, hanno
diversità.
raggiunto livelli di capitalizzazione strabilianti. È importante ricercare la
“ogni strategia di successo lo è a modo suo, mentre le strategie fallimentari si
somigliano tutte” – Sibony
Quando si tratta di prendere certi tipi di decisione, i fallimenti sono molto più frequenti dei
successi.
Se è vero che creare valore significa generare reddito strutturalmente superiore agli altri,
questo non si fa se si imitano gli altri.
Che intuizione vi fa venire questo breve esempio descrittivo? Nella parte centrale notiamo
le due fazioni, quelli che lo consideravano un pazzo e quelli che lo consideravano un
genio. Nel mondo delle imprese, se va male è l’uomo cattivo e va condannato. Se va
bene è un eroe e merita tutto
Prospettiva soggettiva e bias delle decisioni strategiche
Se digitate «bias nelle decisioni aziendali» trovate milioni di siti, video, articoli che vi
confermano ciò che i manager «esperti» sanno: «quando si prendono decisioni, comprese
quelle strategiche, il processo di pensiero non somiglia neppure lontanamente
all’approccio razionale, ponderato, analitico descritto nei manuali di economia».
IL FALLIMENTO ATTRIBUITO ALL’UOMO CATTIVO (scheda)
Così come IDOLATRIAMO i leader delle aziende che hanno successo, sposando la
TEORIA DEL GRANDE UOMO AL COMANDO, tendiamo ad abbracciare la TEORIA DEL
FALLIMENTO ATTRIBUITO ALL’«UOMO CATTIVO»: «i bravi amministratori delegati
producono buoni risultati; i cattivi risultati sono colpa di cattivi amministratori delegati, di
amministratori delegati incompetenti».
Spesso le cattive decisioni non sono prese da cattivi capi, bensì da individui molto
competenti, selezionati con cura, che godono di grande rispetto, che ricevano consigli da
colleghi e consulenti competenti, hanno accesso a molte informazioni e sono spesso
incentivati in modi sani e appropriati.
Non sono cattivi leader, in molti casi sono leader bravi che prendono cattive decisioni. E
spesso sono cattive decisioni prevedibili. (fate attenzione alla distinzione tra leader e
decisore)
NON SIETE ANCHE VOI INCONSCIAMENTE CONVINNTI CHE I MERITI DEI GRANDI
SUCCESSI SONO DELL’EROE E I FALLIMENTI SONO CAUSATI DA PERSONE
INADEGUATE NEL LORO RUOLO? - Sibony
Si dice che i grandi successi sono dell’eroe e i fallimenti sono causati da persone
inadeguate nel loro ruolo.
In realtà tutti gli amministratori delegati che vanno incontro a fallimenti sono grandi leader
cattive decisioni.
che prendono
IL SOCCORSO DELLA SCIENZA COMPORTAMENTALE
Poiché gli umani non si conformano al modello teorico degli economisti sul processo di
errori sistematici, non
decisionale razionale, commettono errori. E non errori qualunque:
casuali, prevedibili (bias)
Non c'è bisogno di postulare decisori pazzi: dobbiamo aspettarci che persone sane di
mente, compresi gli amministratori delegati, commettono gli stessi errori in cui sono
incorsi altri prima di loro!
Ma è possibile contrastare i bias nelle decisioni strategiche dei capi azienda? E se è
possibile come si può fare? In campo accademico questa problematica è affrontata da
«strategia comportamentale».
una nuova corrente di ricerca sulla strategia, chiamata
assunzioni realistiche
Questa disciplina mira a introdurre sulla cognizione umana, sulle
emozioni e sul comportamento sociale nella gestione strategica delle organizzazioni.
In effetti molti leader aziendali oggi si rendono conto che dovrebbero fare qualcosa
Ma cosa?
rispetto ai bias nelle loro decisioni strategiche. - Sibony
“Poiché gli umani non si conformano al modello teorico degli economisti sul processo
decisionale razionale, commettono errori.
errori sistematici, non casuali, prevedibili.”
E non errori qualunque: Questi sono
studiosi che hanno studiato gli errori, cercando di capire quali sono i bias che stanno
dentro i processi decisionali e danno dei messaggi su come cercare di evitarli.
Intanto vediamo le percezioni che ci sono e di classificarli.
Queste sistematiche deviazioni dalla razionalità economica sono gli errori che abbiamo
bias.
imparato a chiamare distorce di fatto la realtà.
I bias cognitiv
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