Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" Facoltà di Economia
Corso di laurea magistrale in Economia e Management
“Strategia e politica aziendale”
“EssilorLuxottica”
Figura 1: Logo EssilorLuxottica [Fonte: EssilorLuxottica]
Prof. Marco Meneguzzo Dott. Sergio Calabrò
Prof.ssa Chiara Fantauzzi Dott. Vincenzo Andreacchio
Prof.ssa Nathalie Colasanti Dott. Gianmarco Cavola
Prof. Rocco Frondizi Anno accademico 2020/2021
INDICE
INTRODUZIONE AL CASO
CAPITOLO 1-PROFILO AZIENDALE
1.1.1 PRINCIPALI CENNI STORICI
1.1.2 STORIA DI LUXOTTICA
APPROFONDIMENTO 1: BELLUNO MADRE DELL’OCCHIALERIA MADE IN ITALY
1.1.3 STORIA ESSILOR
1.1.4 STORIA DI ESSILORLUXOTTICA
.2 PRODOTTI OFFERTI/SERVIZI EROGATI
1
APPROFONDIMENTO 2: STORIA DELLE LENTI
APPROFONDIMENTO 3: STORIA DEGLI OCCHIALI AVIATOR
1.3 CENNI SULL’ASSETTO SOCIETARIO E ORGANIZZATIVO
1.3.1 AZIONARIATO E PARTECIPOGRAMMA
1.3.2 SOGGETTO ECONOMICO
1.3.3BOARD OF DIRECTORS
1.3.4 MANAGEMENT
CAPITOLO 2-ANALISI DELL’AMBIENTE ESTERNO
2.1 ANALISI DEL MACROAMBIENTE
2.1.1 ANALISI PESTEL
APPROFONDIMENTO 3: RAPPORTO OMS Scegliere un blocco predefinito.
2.1.2 ANALISI PREVISIONALE
2.1.3 ANALISI DI SCENARIO
APPROFONDIMENTO 4: METAVERSO SMART-GLASSES
2.2 DEFINIZIONE E ANALISI SETTORE DI ATTIVITA’
2.2.1 MODELLO DELLE CINQUE FORZE COMPETITIVE
2.2.2 STUTTURA DEL SETTORE
2.2.3 DINAMICHE EVOLUTIVE
2.3 ANALISI DI MERCATO E CONCORRENZA
2 2.3.1 RAGRUPPAMENTI STRATEGICI
2.3.2 SEGMENTI DI MERCATO
2.3.3 FATTORI CRITICI DI SUCCESSO
2.4 ANALISI DEGLI STAKEHOLDER
2.4.1 CATEGORIE DEGLI STAKEHOLDER
2.4.2 MAPPA DEGLI STAKEHOLDER
CAPITOLO 3- ANALISI DELL’AMBIENTE INTERNO
3.1 LE RISORSE E LE CAPICTA’ DELL’IMPRESA
3.2 VALUTAZIONE DEL POTENZIALE AZIENDALE
3.2.1 ANALISI VRIO
3.2.2 CATENA DEL VALORE E DEL SISTEMA DEL VALORE
3.2.3 SISTEMA DELLE ATTIVITA’
3.2.4 ANALISI SWOT
CAPITOLO 4 – LE STRATEGIE
4.1 MISSION, VISION, VALORI E OBIETTIVI DELL’IMPRESA
4.2 IL SISTEMA DELLE STRATEGIE
APPROFONDIMENTO 5: SARS-COV2
4.2.1 LIVELLI E RESPONSABILITA’
4.3 ANALISI DELLE STRAGEI CORPORATE
4.3.1 STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE
4.3.2 PERCORSI DI SVILUPPO
4.4 ANALISI DELLE STRATEGIE COMPETITIVE
4.4.1 STRATEGIE DI LEADERSHIP DI COSTO
4.4.2 STRATEGIE DI DIFFERENZIAZIONE
4.4.3 STRATEGIE DI FOCALIZZAZIONE
4.4.4 STRATEGIE IBRIDE
4.5 ANALISI DELLE STRATEGIE DIGITALI
4.6 ANALISI DELLE STRATEGIE DI RESPONSABILITA’ SOCIALE
3 APPROFONDIMENTO 6: LE NO-PROFIT DI ESSILORLUXOTTICA
4.7 PIANO STRATEGICO PER IL PROSSIMO TRIENNIO
LEZIONI APPRESE E CONCLUSIONEI
INDICE FIGURE
INDICE TABELLE
BIBLIOGRAFIA
SITOGRAFIA INDICE FIGURE
Figura1- Logo EssilorLuxottica 1
Figura 2 -Luxottica 10
Figura 3 - Belluno 11
Figura 4 - Essilor 13
Figura 5 – Storia Luxottica 14
Figura 5 - Fusione tra Essilor e Luxottica 15
Figura 6 - Lenti Essilor 16
Figura 7 - Lenti progressive VARILUX 16
Figura 8 - Lente STELLEST 16
Figura 9 - Lenti mono focali EYEZEN 17
Figura 10 - Lenti mono focali Essilor 17
Figura 11 - EYE PROTECT SYSTEM 17
Figura 12 - Blu UV Capture 17
Figura 13 - Lenti fotocromatiche transitions 18
Figura 14 - Essilor Sun 18
Figura 15 - Occhiale da sole Ray-Ban 19
Figura 16 - Aviator 19
Figura 17 - Ray-Ban Original Wayfarer Classics 20
Figura 18 - Star del cinema con modello Wayfarer 21
Figura 19 – Occhiali da vista Ray-Ban 21
Figura 20 – Strumenti di diagnostica 21
Figura 21 - Vision – S700 22
Figura 22 - Analizzatore onda medica 22
Figura 23 - SL 550 23
Figura 24 - SL 500 23
Figura 25 - DS 550 Fotocamera digitale 24
Figura 26 - SL 350 - 450 24
Figura 27 - SL 300 - 400 24
Figura 28 - Cornea 550 25
Figura 29 - Retina 550 26
Figura 30 - ATNC 550 26
Figura 31 - Speculare 550 27
Figura 32 – Andamento titolo in borsa 28
Figura 33 - Azionariato 29
Figura 34 - Partecipogramma 30
4 Figura 35 - Partecipazioni società Delfin 30
Figura 36 - Società controllate del gruppo 31
Figura 37 - Grafico Board of director 32
Figura 38 – Leonardo Del Vecchio 32
Figura 39 – Francesco Milleri 33
Figura 40 – Paul du Saillant 34
Figura 41 – Margot Bard 34
Figura 42 – Romolo Bardin 35
Figura 43 – Jean-Luc Biamonti 35
Figura 44 – Sebastien Brown 36
Figura 45 – Marie Christine Coisne-Roquette 36
Figura 46 – Juliette Favre 37
Figura 47 – Josè Gonzalo 37
Figura 48 – Swati A. Piramal 38
Figura 49 - Cristina Scocchia 38
Figura 50 – Nathalie von Siemens 39
Figura 51 – Andrea Zappia 39
Figura 52 – Francesco Milleri 40
Figura 53 – Stefano Grassi 40
Figura 54 – David Wielemans 41
Figura 55 – Jean Carrier-Guillomet 41
Figura 56 – Romolo Bardin 41
Figura 57 – Cristina Scocchia 42
Figura 58 – Jean-Luc Biamonti 42
Figura 59 – Marie-Christine Coisne-Roquette 43
Figura 60 – Josè Gonzalo 43
Figura 61 - Analisi PESTEL 44
Figura 62 - Tassazione 44
Figura 63 - Proprietà intellettuale 45
Figura 64 - Corruzione 45
Figura 65 - Gruppi di pressione 46
Figura 66 - Tasso di cambio 46
Figura 67 - Incertezza globale 47
Figura 68 - Tendenze demografiche 48
Figura 69 - Stratificazione classi sociali 48
Figura 70 - Norme e valori sociali 49
Figura 71 - Invecchiamento della popolazione 49
Figura 72 – Persone con problemi alla vista 50
Figura 73 – Grafico costi per mancati interventi 51
Figura 74 – Grafico problemi alla vista legati all’età 51
Figura 75 - Tendenze della moda 52
Figura 76 - Stampante 3D 52
Figura 77 - Ray-Ban 53
Figura 78 - Lenti solari 53
Figura 79 - Simbolo riciclo 54
Figura 80 - Specie in pericolo 54
Figura 81 - Privacy 55
Figura 82 - Etichettature 55
Figura 83 - Bandiera UE 57
Figura 84 - Grafico singolo evento 58
5 Figura 85 - Grafico intervallo previsionale 59
Figura 86 - Grafico futuri alternativi 60
Figura 87 - Analisi di scenario 61
Figura 88 - 4 scenari ipotetici 62
Figura 89 - Occhiali 62
Figura 90 - Mutamento esterno 63
Figura 91 - Aumento demografico 63
Figura 92 - Smart-Glasses 63
Figura 93 - Metaverse 64
Figura 94 - 5 forze competitive 65
Figura 95 - Potere contrattuale dei clienti 65
Figura 96 - Potere contrattuale dei fornitori 66
Figura 97 - Minacce di ingresso nel settore 67
Figura 98 - Lenti a contatto 68
Figura 99 - Cappelli con visiera 69
Figura 100 - Safilo Group S. p. A. 69
Figura 101- Marcolin S. p. a. 69
Figura 102 - De Rigo S. p. a. 70
Figura 103 - Zeiss 71
Figura 104 - HOYA 71
Figura 105 - Ciclo di vita di un settore 72
Figura 106 - Analisi comparativa della struttura del settore 74
Figura 107 - Raggruppamenti strategici 76
Figura 108 - Maschera da sci 77
Figura 109 - Occhiale Ray-Ban 77
Figura 110 - Dolce e gabbana 77
Figura 111 - Occhiale da vista 78
Figura 112 - Coppa 79
Figura 113 - Medaglia 80
Figura 114 - Mappa degli stakeholder 81
Figura 115 - Sistema del valore 92
Figura 116 - Sistema delle attività 93
Figura 117 - Analisi VRIO + PESTEL 94
Figura 118 - Analisi SWOT 96
Figura 119 - Piramide strategie 100
Figura 120 - Consiglio di amministrazione Luxottica 101
Figura 121 - Matrice Ansoff strategie Corporate 101
Figura 122 - Logo Grand Vision 102
Figura 123 - Tipologie di occhiali 102
Figura 124 - Cartina del mondo 103
Figura 125 - Vendite per continente 103
Figura 126 - Virus 105
Figura 127 - Fatturato per area geografica 106
Figura 128 - Accordi in licenza Luxottica 109
Figura 129 – Acquisizioni Luxottica nel tempo 110
Figura 130 – Strategie concorrenziali di base 111
Figura 131 – Strategy clock 111
Figura 132 – Logo Grand Vision 112
Figura 133 - Logo Sferoflex 112
Figura 134 - Logo Varilux 112
6 Figura 135 - Logo Dolce e Gabbana 113
Figura 136 - Logo Prada 113
Figura 137 - Logo Chanel 113
Figura 138 - Logo Costa 114
Figura 139 - Logo Native Font 114
Figura 140 - Logo Oakley 114
Figura 141 - Logo Ray-Ban 115
Figura 142 - Logo Polo Ralph Lauren 115
Figura 143 - Big Data 116
Figura 144 - Internet of things 116
Figura 145 - Intelligenza artificiale IA 117
Figura 146 - Test Acuità 118
Figura 147 - Test astigmatismo 118
Figura 148 - Test sensibilità al contrario 119
Figura 149 - Test sensibilità da vicino 120
Figura 150 - E-Commerce 121
Figura 151 – Storie Instagram EssilorLuxottica 124
Figura 152 - Instagram Oakley 124
Figura 153 - Instagram Ray-Ban 124
Figura 154 - Linkedin Essilor 125
Figura 155 - Linkedin Luxottica 125
Figura 156 - ISO 50001 126
Figura 157 - Energia ISO 50001 127
Figura 158 - ISO 14001-2015 127
Figura 159 - Certificazione LEED 128
Figura 160 - OneSight 129
Figura 161 - EssilorLuxottica no-profit 129
INDICE TABELLE
Tabella 1: Ciclo di vita del settore 73
Tabella 2: Analisi VRIO 89
Tabella 3: Analisi TOWS 97
7 Introduzione al caso
Il fine ultimo dell’elaborato che nelle pagine successive verrà posto in essere, è quello di analizzare in maniera
progressiva l’azienda EssilorLuxottica. Per fronteggiare questo obiettivo per tanto si richiede una visione
fortemente dinamica volta a cogliere i progressivi mutamenti dell’impresa, grazie allo sviluppo incrementale della
fusione avvenuta il 1° ottobre 2018, e tuttora in divenire.
Come intuito da quanto sopra esposto il lavoro dovrà far sponda tra l’analisi delle due singole realtà, ovvero
Essilor e Luxottica, e l’analisi della singola realtà costituita.
Ciò soprattutto in quanto il collante tra le due imprese non si è andato del tutto solidificando, è per tanto si
richiede una vista singolare per cogliere specifici elementi.
Partendo da questo presupposto l’analisi da noi svolta, tenderà ad analizzare la più grande impresa del settore
dell’occhialeria, che più volte è stata accusata di detenere un monopolio, e di conseguenza una posizione di domini.
Oggi giorno l’impresa è presente in quasi tutto il mondo, che vede la sua presenza in oltre 150 paesi in tutto
il mondo
1
L’analisi verrà svolta prendendo in considerazione quattro principali punti, che segneranno la via dello
sviluppo:
Profillo aziendale
o Analisi dell’ambiente esterno
o Analisi dell’ambiente interno
o Le strategie
o
Nel primo punto si andrà ad analizzare ciò che costituisce l’azienda, così da definire un quadro generico che
indichi gli elementi di contorno che indichino cosa sia stata l’impresa mediante l’individuazione della sua storia. E
cos’è oggi l’impresa, da indicare gli elementi strutturali su cui poggia l’impresa, mediante l’individuazione del board,
e per tanto una prima individuazione degli stakeholder e degli shareholder.
Si passerà poi all’analisi dell’ambiente che circonda l’impresa, in quanto le aziende non sono entità che
vivono in un’ambiente asettico, ma anzi vivono in un’ambiente estremamente dinamico che può condizionare in
maniera più o meno forte la vita e la sopravvivenza delle stesse. Per tanto questa analisi vedrà l’utilizzo di vari
strumenti come l’analisi PESTEL e delle Cinque forze competitive, al fine di ottenere una più elevata
comprensione. E che permetta di comprendere l’indirizzamento del futuro in base a ciò, mediante l’analisi di
scenario e l’analisi previsionale.
Passando al terzo punto si cercherà di analizzare l’impresa, seguendo lo schema fornito dalla resource-based
view, ovvero la teoria che pone al centro della visione di analisi del vantaggio competitivo e della sopravvivenza
dell’impresa i fattori interni dell’impresa che ne permettono una differenziazione rispetto ai competitor. Ciò avvera
mediante l’utilizzo degli strumenti come l’analisi VRIO, SWOT, ecc. permettendo di ottenere così una visione
completa di ciò che rende l’impresa così incline al successo.
Passando all’ultimo punto di analisi su cui si concentrerà l’elaborato, sarà lo studio e la definizione delle varie
decisioni strategiche poste in essere dall’impresa, volti a fronteggiare la pluralità di contesti operativi dove
l’organizzazione si trova ad operare. Ciò porta alla definizione delle scelte strategiche attuate al fine di competere
il numero sia di paesi e della presenza fisica nel mondo, è tuttora variabile e non quantificabile per i continui
1
mutamenti nel rispetto di leggi antitrust e acquisizioni in corso.
8
sia a livello dei singoli business, ma anche la definizione delle strategie più elevate che vedono agire l’impresa come
un’entità singola, mediante le strategie corporate.
Quest’analisi a 360° dell’impresa ci porterà a comprendere come un’organizzazione leader a livello mondiale,
riesca e sia riuscita ad acquisire questo ruolo. Potendo sfruttare tale conoscenza in veste futura durante le nostre
future carriere.
9 CAPITOLO 1 - PROFILO AZIENDALE
1.1 PRINCIPALI CENNI STORICI
Come definito già nelle pagini antecedenti, il lavoro che segue dovrà svolgersi tenendo conto il parallelismo
che per molto tempo hanno segnato Essilor e Luxottica. Partendo da tale assunto la storia che può essere un
ottimo strumento per comprendere cos’è e perché l’azienda sia così, non poteva che tenere conto dei percorsi di
vita distinti nella maggioranza della vita delle organizzazioni.
Perciò nelle pagine che seguiranno si andranno costruendo le storie che hanno visto da vicino prima
Luxottica e poi Essilor, per poi dare uno sguardo alla breve storia che ha visto fondersi i due colossi dell’occhialeria.
1.1.2 STORIA DI LUXOTTICA
Figura 2: Logo Luxottica Fonte: EssilorLuxottica
La storia di Luxottica nasce nel 1961, dove Leonardo Del Vecchio, giovane imprenditore decide di dare vita
al marchio che in seguito rivoluzionerà il mondo dell’occhialeria e la percezione del made in Italy in tutto il mondo.
All’età di 27 Del Vecchio, dopo dei lavori umili come tornitore, decide di trasferissi Agordo in provincia di Belluno,
non a caso è la scelta di avviare la propria attività nel veneto, tutt’ora considerato principale polo industriale
dell’occhialeria italiana.
Lo sviluppo inizia in maniera graduale con un numero limitato di dipendenti, che si occupava principalmente
della realizzazione di montature al fronte di commesse di varie imprese. Da ciò nasce l’esperienza che guiderà lo
sviluppo dei primi occhiali in seno alla casa.
Nel 1971 la Luxottica fa il definitivo salto nel mondo degli occhiali mediante l’esposizione al MIDO del suo
primo modello di occhiale interamente prodotto dall’impresa. Questo può essere definito come il momento cardine
che vede l’impresa svilupparsi in maniera estremamente rapida e sostenuta, verso il futuro che la vedrà come una
dei leader mondiali nel settore.
Sempre negli anni 70, si comincia a sviluppare l’integrazione verticale ora alla base del successo dell’impresa,
ciò mediante l’acquisizione del distributore Scarrone, importante realtà nella distribuzione degli occhiali.
Se gli anni 70 sono stati gli anni dello sviluppo, soprattutto dal punto di vista dell’integrazione verticale, il
decennio successivo si caratterizza per l’ampliazione del raggio d’azione, passando dal solo mercato nazionale, a
quello internazionale. Tale sviluppo segnato con lo sbarco nelle due principali realtà nel settore dell’occhialeria,
ovvero Stati Uniti D’America e la Germania
10 Approfondimento 1 Belluno la madre dell’occhialeria Made in Italy
La moda è uno dei settori principali in cui l’Italia eccelle, e si pone ai vertici come produttore,
creando un vero e proprio status di eccellenza.
Se per la moda, intesa in senso generale, la capitale può essere definita Milano. Per quanto
riguarda l’occhialeria la capitale si può rintracciare senza dubbi in veneto, e più nello specifico a
Belluno.
Questa località storicamente e tutt’ora, ospita i marchi più importanti dell’occhialeria non
solo a livello nazionale ma anche a livello mondiale.
Basti pensare che in questa area si realizza il 20% del fatturato in termini di ottica mondiale,
per tanto occupando un ruolo di primo piano nel palcoscenico globale.
I marchi che si possono registrare in quest’area possono essere definiti come i principali
competitor del settore. Dove oltre a Luxottica, si può trovare la presenza di Safilo, Marchon,
Marcolin.
Per rintracciare il momento chiave in cui si è evoluta questa tradizione bisogna ritornare ai
tempi di Marco Polo, e dove Venezia veniva definita come una delle principali realtà “statali” nel
campo dell’esportazione.
Diventando col tempo uno dei principali centri in cui venivano a mescolarsi culture e
conoscenze da tutto il mondo all’epoca conosciuto, che ha permesso di sviluppare con il tempo
complesse conoscenze in vari settori. Tra cui spicca il profondo legame nella lavorazione del vetro
(su tutti Murano) e tutto ciò che ne può corrisponde, soprattutto in ottica dell’occhialeria.
Con l’evoluzione della tecnica nel tempo, l’arte della produzione è diventata sempre più
complessa, ma pur questo non bisogna dimenticare le origini, basti pensare alla Safilo nata già nel
1878. Tutt’ora questa evoluzione caratterizza il territorio, dove nella stessa area convivono grandi
imprese produttrici come Luxottica, ma anche piccoli artigiani che si occupano nella produzione di
un numero limitato di pr
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Prima Parte Progetto etica Safilo-EssilorLuxottica
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