I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni e lo studio autonomo di eventuali testi di riferimento in preparazioneall’esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell’università attribuibile al docente del corso o al relatore
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Appunti di Neurologia

Appunti materiale del corso di Neurologia 2025 presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro (UNICZ), tenuto dal Professor Ilaria Samarra, offre agli studenti una formazione completa. Il materiale è ben organizzato.
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Esame Neurologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Schemi e mappe concettuali
Schemi per l'esame di Neurologia C.I. del cdl in Medicina e Chirurgia dell'Università di Firenze. Il documento è una rielaborazione del file Neurologia - Pietro CAP modificate e contiene i punti salienti di quasi tutti gli argomenti del file (si faccia riferimento all'indice in prima pagina), alcuni argomenti sono stati riorganizzati ed integrati con altre fonti. Valido anche per studenti di altre università.
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Esame Riabilitazione neurologica

Facoltà Medicina e chirurgia

Dal corso del Prof. F. Pedicini

Università Università degli Studi di Pavia

Appunti esame
3,5 / 5
Questi appunti di Riabilitazione neurologica sono un supporto di studio completo, chiaro e approfondito, pensato per affrontare al meglio l’esame. Raccolgono spiegazioni discorsive e schemi su neuroplasticità, ragionamento clinico, controllo posturale, sindrome del motoneurone superiore, spasticità e strategie riabilitative, con riferimenti pratici ed esempi che facilitano la comprensione dei concetti più complessi. Sono scritti in modo scorrevole e discorsivo, così da rendere lo studio più semplice ed efficace, ideali sia per la preparazione teorica che per collegare la teoria alla pratica clinica.
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Riassunto per l'esame di Neurologia, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. D’amico Emanuele: Neurologia della sapienza , Berardelli, Cruccu. Università degli Studi di Foggia, facoltà di Medicina e chirurgia. Scarica il file in PDF!
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Esame Scienze della fisioterapia in neurologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Dal corso del Prof. P. Di Fazio

Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma Unicatt

Appunti esame
Argomenti trattati nel dettaglio: Protocollo di valutazione: i 8 parametri fondamentali (dall'immagine globale all'equilibrio). Semeiotica del dolore: analisi del dolore soggettivo/oggettivo e scale di valutazione. Gestione del paziente critico: approccio al paziente in coma, differenze tra stato vegetativo, coma vigile e morte cerebrale. Recupero e riabilitazione: analisi degli esiti motori e cognitivi, riflessi arcaici e prevenzione delle deformità. Etica professionale: la tutela della dignità del paziente nelle fasi croniche. Il documento è scritto in modo schematico per facilitare la memorizzazione rapida, con particolare attenzione alle definizioni cliniche richieste in sede d'esame. Pagine: 28 Formato: PDF (testo digitale, no scansioni a mano)
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Appunti completi e schematici di Neuronatomia, pensato per preparare l’esame universitario. Il documento è chiaro, ben organizzato e utile per uno studio rapido ed efficace. Contenuti principali: - Sistema Nervoso Centrale (SNC) e Periferico (SNP). - Midollo spinale, tronco encefalico e cervelletto. - Encefalo e principali suddivisioni funzionali. - Vie nervose e nuclei principali. Schemi e tabelle riassuntive per il ripasso. Ideale per studenti di area sanitaria e scientifica che vogliono capire e memorizzare velocemente i concetti chiave e arrivare preparati all’esame.
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Esame Neurologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Dal corso del Prof. G. Donzuso

Università Università degli Studi di Catania

Appunti esame
Appunti d'esame di Neurologia per docente precedente a quello citato ma con stesso programma, anno accademico 23/24 UniCT Neurologia da integrare con slides presentate dal docente e altri appunti presi online oltre che libro di anatomia.
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Esame Neurologia e riabilitazione neurologica

Facoltà Medicina e chirurgia

Dal corso del Prof. A. Padovani

Università Università degli Studi di Brescia

Appunti esame
Questo documento è stato scritto in preparazione dell'esame di Neurologia e riabilitazione neurologica del prof. A. Padovani (UniBs), di seguito gli argomenti coperti: - stato mentale, funzioni corticali superiori linguaggio e afasie, aprassie, funzioni spaziali e disturbi, visione e agnosie visive, memoria, coscienza; - sistema motorio, manifestazioni lesione primo e secondo motoneurone, sistema piramidale ed extrapiramidale, esame obiettivo del sistema motorio, riflessi osteotendinei; - vie della sensibilità, esame obiettivo del sistema somatosensoriale; - cervelletto, semeiotica del cervelletto, valutazione dell’equilibrio e della marcia; - esame obiettivo nervi cranici, sindromi (alterne) del tronco encefalico. - Ictus, epilessia, cefalea, demenze (alzheimer, fronto-temporale, con corpi di Lewy, idrocefalo normoteso, Parkinson e parkinsonismi), corea di Huntington. - Malattie del motoneurone, sla, malattie demielinizzanti, sclerosi multipla, mielopatie, sindromi midollari, infiammazioni del sistema nervoso, encefalopatie, malattia di Fabry, sindrome di Wernicke-Korsakoff. - Neuropatie periferiche, malattie della giunzione neuromuscolare. - Miopatie. sonno
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Esame Neurologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Dal corso del Prof. P. Caliandro

Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma Unicatt

Appunti esame
Appunti presi durante la lezione di Neurologia del Profilo Clinico Medico di farmacia, terzo anno accademico, sulle malattie neuro degenerative (sistema nervoso centrale e periferico), con illustrazioni e domande che il professore ha posto durante le lezioni.
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Esame Neurologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
5 / 5
Il testo di Neurologia analizza l'epilessia dal punto di vista clinico ed epidemiologico, unendo criteri internazionali a precise note pratiche. Inizia con la definizione operativa ILAE per la diagnosi (due crisi o una singola crisi con rischio di recidiva pari o superiore al 60%) e la classificazione in epilessia attiva, in remissione o risolta. Descrive poi l'andamento epidemiologico e distingue i trigger transitori (sonno, digiuno, febbre) dalle cause strutturali secondarie (tumori, ictus). Il nucleo centrale approfondisce la semiotica delle crisi parziali della classificazione del 1981. Nelle forme semplici (a coscienza conservata) esamina i sintomi motori (marcia jacksoniana, paralisi di Todd), sensitivi, vegetativi e psichici. Nelle forme complesse illustra il concetto di disturbo della coscienza (legato al non coinvolgimento dell'ARAS) e l'evoluzione psicomotoria con i relativi automatismi, associati alla sclerosi temporale mesiale ippocampale. Una tabella finale correla ogni focolaio corticale alla sua specifica clinica.
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Esame Neurologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
4 / 5
Il testo di Neurologia si focalizza sulle crisi epilettiche generalizzate e sullo stato di Male Epilettico (SME). Gli argomenti principali sono tre: 1. Le crisi motorie generalizzate: Descrive le crisi toniche, cloniche e, in modo molto dettagliato, la Crisi Tonico-Clonica (Grande Male), analizzandone le fasi cliniche (tonica e clonica), i correlati elettroencefalografici (EEG) e le manovre corrette di primo soccorso (posizione laterale di sicurezza ed evitare oggetti in bocca). Include il dibattito accademico sull'esistenza o meno della fase post-accessuale. 2. Le forme non convulsive e pediatriche: Tratta le crisi atoniche (drop attacks), le crisi miocloniche (Sindrome di Janz) e le assenze tipiche (Piccolo Male) con il loro caratteristico tracciato EEG patognomonico a 3 Hz, differenziandole dalle assenze atipiche (2-2.5 Hz, legate alla Sindrome di Lennox-Gastaut). 3. Lo Stato di Male Epilettico (SME):Ne fornisce la definizione tassativa da esame (crisi prolungata oltre i 20-30 minuti o crisi subentranti senza ripresa di coscienza), elenca le cause principali in ordine di frequenza e distingue le varianti convulsive (parziali e generali) da quelle non convulsive. Infine, delinea il protocollo d'urgenza farmacologica temporizzato minuto per minuto, dai farmaci di prima linea (benzodiazepine) fino all'induzione del coma farmacologico in terapia intensiva.
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Esame Neurologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
4 / 5
Il testo di Neurologia è strutturato per lo studio medico che descrive l'approccio diagnostico e terapeutico all'epilessia. Si divide in tre parti principali: - diagnostica strumentale: spiega come l'EEG sia l'esame principale per individuare le anomalie elettriche tra le crisi (con pattern specifici per varie sindromi) e come la Risonanza Magnetica (RM) sia lo strumento d'elezione per trovare lesioni strutturali nel cervello. - diagnosi differenziale: fornisce i criteri clinici per non confondere l'epilessia con altre condizioni simili, principalmente la sincope (distinguibile per il recupero rapido) e le crisi psicogene PNES (distinguibili per l'EEG normale), oltre a TIA, emicrania e ipoglicemia. - approccio terapeutico: illustra le regole per iniziare la terapia farmacologica (monoterapia) e classifica i principali farmaci antiepilettici in base al loro meccanismo d'azione molecolare, evidenziando gli effetti collaterali e le note cliniche sia dei farmaci storici (come il valproato teratogeno) sia di quelli più nuovi.
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Appunti completi di Nefrologia per il corso di Infermieristica, organizzati per la preparazione dell’esame orale. Il file contiene spiegazioni discorsive, definizioni, fisiologia renale, terminologia nefrologica, esame urine, sindrome nefrosica, sindrome nefritica, insufficienza renale acuta, insufficienza renale cronica, uremia, rene policistico, emodialisi, dialisi peritoneale, cenni sul trapianto renale, assistenza infermieristica, tabelle di ripasso e domande probabili d’esame. Materiale rielaborato e non ufficiale, utile per studio personale e ripetizione.
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Il documento di Neurologia descrive le malattie demielinizzanti del sistema nervoso centrale (SNC), patologie infiammatorie che distruggono la mielina preservando inizialmente gli assoni, distinguendosi dalle leucodistrofie genetiche. Il focus principale è sulla Sclerosi Multipla (SM), patologia cronica che colpisce soprattutto le donne, i giovani adulti e le popolazioni caucasiche distanti dall'equatore. La sua eziopatogenesi segue il modello outside-in: in individui geneticamente predisposti (es. varianti HLA-DR15), fattori ambientali come il virus di Epstein-Barr, la carenza di vitamina D, il fumo e l'obesità scatenano una risposta autoimmune periferica. I linfociti autoreattivi superano la barriera emato-encefalica e, riattivati nel SNC da microglia e macrofagi, danneggiano la mielina. Questa perdita altera la conduzione nervosa; per compensare, l'assone ridistribuisce i canali del sodio, ma il conseguente sovraccarico ionico e il malfunzionamento mitocondriale provocano un massiccio ingresso di calcio che innesca l'apoptosi (degenerazione dying back). Se l'assone resta integro, le cellule progenitrici (OPC) possono avviare una remielinizzazione spontanea. Dal punto di vista anatomopatologico, il segno tipico è la placca (attiva/infiammatoria in fase acuta, inattiva/sclerotica in fase cronica), localizzata in zone perivenulari (aree periventricolari, nervi ottici, midollo). La SM non colpisce solo la sostanza bianca, ma causa anche lesioni sub-piali nella sostanza grigia corticale e atrofia progressiva.
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Il documento di Neurologia è una guida clinica strutturata che illustra le manifestazioni pratiche e la gestione valutativa della Sclerosi Multipla attraverso tre temi principali:La sintomatologia e la disabilità (Sezione 5): Spiega come la malattia si manifesta nei vari sistemi neurologici (sensitivo, visivo, motorio, cerebellare e cognitivo) a partire dall'esordio tipico (CIS), introducendo la scala EDSS per quantificare la disabilità del paziente. Il decorso clinico (Sezione 6): Classifica e descrive le quattro varianti fenotipiche della malattia (recidivante-remittente, secondariamente progressiva, primitivamente progressiva e progressiva con ricadute), differenziandole in base alla presenza di attacchi acuti o alla progressione lineare del danno. I criteri diagnostici (Sezione 7): Illustra l'applicazione pratica dei Criteri di McDonald (2017), definendo l'algoritmo medico per dimostrare la disseminazione spaziale e temporale delle lesioni tramite la combinazione di attacchi clinici, risonanza magnetica e analisi del liquor.
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Il documento di Neurologia è focalizzato sulla gestione diagnostica, prognostica e terapeutica della Sclerosi multipla (SM), articolato in quattro grandi aree:  - Diagnostica strumentale (Sezione 8): illustra il ruolo cardine della Risonanza magnetica (sequenze T2/FLAIR per le placche e le dita di Dawson, T1 per i black holes e il gadolinio per le fasi acute, DIR per la sostanza grigia). Descrive inoltre l'analisi del liquor e lo studio neurofisiologico tramite i Potenziali Evocati (visivi, somatosensoriali, motori, acustici) per rilevare i rallentamenti della conduzione nervosa.  - Diagnosi differenziale (Sezione 9): definisce i criteri per distinguere la SM da malattie autoimmuni sistemiche, patologie infettive (Lyme, Sifilide, AIDS) e altre malattie demielinizzanti come l'ADEM (monofasica, anti-MOG+) e la Neuromielite Ottica di Devic (caratterizzata da lesioni midollari LETM e anticorpi anti-AQP4).  - Fattori prognostici (Sezione 10): elenca gli indicatori clinici e radiologici (età, genere, tipo di sintomi iniziali, frequenza delle ricadute e carico lesionale RM all'esordio) utili a prevedere l'andamento della disabilità nel lungo termine.  - Approcci terapeutici (Sezione 11): approfondisce la gestione medica su tre livelli: il trattamento dell'attacco acuto (boli di metilprednisolone o plasmaferesi/IVIG); le terapie modificanti il decorso (DMT) di prima e seconda linea, attuate tramite strategie di escalation o induction per raggiungere lo stato NEDA; e infine le terapie sintomatiche di supporto per controllare spasticità, fatica, disturbi sfinterici, dolore neuropatico e depressione.
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Il testo di Neurologia analizza i parkinsonismi (condizioni caratterizzate da bradicinesia, tremore e rigidità), distinguendoli in forme neurodegenerative — tra cui la malattia di Parkinson — e forme secondarie/iatrogene. La malattia di Parkinson è una patologia cronica causata dalla perdita di neuroni dopaminergici nella substantia nigra, determinata da fattori genetici (nel 5% dei casi monogenici) e da stress ossidativo con accumulo di corpi di Lewy. Questa alterazione sbilancia i circuiti motori cerebrali (vie diretta e indiretta), portando al blocco motorio e a sintomi rigido-tremorigeni. Infine, la patologia progredisce secondo gli stadi di Braak, risalendo dal sistema nervoso enterico fino alla corteccia cerebrale e manifestando inizialmente sintomi premotori (stipsi, anosmia) per poi evolvere in disturbi motori e, nelle fasi avanzate, in demenza.
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Il testo di Neurologia illustra le opzioni terapeutiche per il controllo dei sintomi del Parkinson, ponendo la levodopa (somministrata con inibitori periferici come carbidopa o benserazide) come gold standard per i sintomi motori e neuropsichiatrici, nonostante l'insorgenza a lungo termine di complicanze come il wearing-off, i fenomeni on-off e le discinesie. Per contrastare tali fluttuazioni e posticipare l'uso della levodopa si impiegano dopamino-agonisti, inibitori delle MAO-B e delle COMT, anticolinergici e amantadina. Nelle fasi avanzate si ricorre a strategie infusionali (apomorfina sottocute, gel intestinale di Duodopa) o interventi chirurgici (Deep Brain Stimulation e radiochirurgia stereotassica), associando trattamenti specifici per le complicanze non motorie (psicosi, depressione, disturbi del sonno) ed evitando tassativamente i farmaci dopamino-antagonisti (antipsicotici tipici e alcuni antiemetici) che aggraverebbero il blocco motorio.
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Il testo di Neurologia descrive dettagliatamente i sintomi motori cardine della malattia di Parkinson (tremore a riposo, bradicinesia, rigidità plastica, alterazioni posturali e della marcia come festinazione e freezing) e i diversi sottotipi clinici. Vengono inoltre elencati i numerosi sintomi non motori (autonomici, sensitivi, psichiatrici e disturbi del sonno come l'RBD) e definiti i criteri clinici per formulare una diagnosi possibile, probabile o definita. Infine, si approfondisce il ruolo del neuroimaging: se la risonanza magnetica serve a escludere altre cause strutturali, esami funzionali come la SPECT DaT scan, la PET con fluorodopa o fluorodesossiglucosio e la SPECT miocardica con MIBG risultano fondamentali per differenziare la forma idiopatica dal tremore essenziale, dai parkinsonismi iatrogeni e da quelli atipici.
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