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Storia della Cina 2 Appunti scolastici Premium

Appunti di storia della Cina 2 basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. De Giorgi, dell’università degli Studi Ca' Foscari Venezia - Unive, della facoltà di Lingue e letterature straniere. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia della Cina 2 docente Prof. L. De Giorgi

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ESTRATTO DOCUMENTO

-1864 tutti i Re Taiping vengono uccisi e i Qing riguadagnano il controllo della Cina

centrale

-I protagonisti della guerra contro i Taiping sono gli eserciti regionali, voluti e finanziati

dai GOVERNATORI PROVINCIALI meridionali (Meridione = minaccia Taiping). I

governatori provinciali mobilitano la risorsa economica della GENTRY a sostegno della

dinastia Qing, finanziano gli eserciti regionali (soprattutto nella provincia dello Hunan

(Sud) che, con campagne militari prolungate (durante 5/6 anni) sconfiggono i Taiping

(NON sono i Qing con gli eserciti delle bandiere a sconfiggere i Taiping ma sono gli

eserciti regionali finanziati dai governatori provinciali).

I governatori provinciali sono CONFUCIANI, vedono i Taiping come di religione barbara.

_RIVOLTE A NORD-OVEST (MUSULMANI)_

Anche queste vengono sedate dagli eserciti regionali (il potere militare non è più in

mano ai Qing ma ai governatori provinciali, che diventeranno i protagonisti della vita

politica e i promotori del MOVIMENTO PER GLI AFFARI OCCIDENTALI).

_MOVIMENTO PER GLI AFFARI OCCIDENTALI (o Movimento d’Oltremare) _

Dopo la sconfitta dei Taiping.

Adozione della tecnologia moderna in ambito militare e produttivo (sviluppo delle

prime industrie - - > nasce la lingua tecnico-scientifica cinese, dalle traduzioni dei

missionari, delle scienze applicate e delle arti militari, fisica, chimica, ecc…) +

accettazione e studio della moderna diplomazia nell’ambito delle relazioni con l’estero

(studiano diritto internazionale - - > nascono nuovi organi e istituzioni) + ruolo

fondamentale dei governatori provinciali (potentissimi, influiscono nell’identificazione

dell’élite cinese e favoriscono la collaborazione fra funzionari e mercanti – alcuni

mercanti diventano funzionari senza aver fatto gli esami – nella gestione dei progetti

di modernizzazione).

_GOVERNATORI PROVINCIALI_

Influenzano la corte perché inizi un progetto di modernizzazione NON contro il Sistema

Confuciano, ma che punti a rafforzare lo stato con l’adozione selettiva delle tecnologie

occidentali.

-Modernizzazione delle tecnologie.

-Collaborazione fra funzionari e mercanti.

-Trasformazione delle relazioni con l’estero.

- - - > FALLIMENTO: la Cina avrà ancora una serie di sconfitte militari (Francia,

Giappone).

_FUNZIONARI_

1 ) ZENG GUOFAN (protagonista delle vittoria contro i Taiping)

2 ) ZHANG ZHIDONG

3 ) LI HONG CHANG

1 ) Porta avanti un progetto di modernizzazione tecnologica (armamenti): nascono gli

arsenali = costruzione delle armi “in loco” = formare ingegneri esperti per essere

autosufficienti nella produzione delle armi- - > questo grazie a collaboratori missionari,

scuole tecniche, centri di traduzione; i MISSIONARI trasformano il sistema educativo: i

figli dei mercanti iniziano a studiare in queste scuole per acquisire competenze

tecniche e competenze sugli affari stranieri (lingue straniere) [=/= figli dell’élite:

studiano ancora per gli esami]. -MODERNIZZAZIONE = navi a vapore (carbone - - >

settore produttivo MILITARE e trasporto per i beni come il carbone - - >

modernizzazione delle tecniche di scavo ed estrazione dei minerali + creazione delle

prime ferrovie, per il trasporto del carbone: le prime linee ferroviarie erano vicine alle

miniere, per trasportare il carbone nei porti, per portarlo negli arsenali); settore tessile

= cotone.

- - - - > INDUSTRIALIZZAZIONE (imprese con capitale pubblico – stato – ma a gestione

dei mercanti) - - > 1870/80 = veri successi di industrializzazione, decisa dai grandi

funzionari regionali che vogliono collaborare con l’estero e che sono riusciti a

movimentare la Gentry.

_MODERNIZZAZIONE DELLA DIPLOMAZIA_

1868 viene istituito un ufficio (futuro ministero degli esteri) per gestire le relazioni con

il mondo esterno, soprattutto con l’Occidente; progressivo indebolimento di altri uffici

con cui i Qing gestivano le relazioni con gli stranieri: il MINISTERO DEI RITI e la

SOVRAINTENDENZA PER LE INDIPENDENZE (nessuno dei due studiava il diritto

internazionale). Vedevano gli occidentali come barbari culturalmente ma superiori per

quanto riguarda le tecniche.

_ZU LI YANMEN = ufficio periferico per le relazioni con l’estero (intorno vi nascono delle

scuole di lingue straniere, vengono tradotti volumi di diritto internazionale) +

organizzazione di viaggi all’estero (missioni esplorative + viaggi studenteschi –

accademie militari per imparare l’arte della guerra).

Fine 1880 in Cina aprono le prime ambasciate in terra straniera (si inizia a collaborare

con l’Occidente).

-Dopo la Seconda Guerra dell’Oppio: relazioni pacifiche fra i Qing e l’Occidente;

modernizzazione degli uffici: DOGANE (l’Occidente commercia con la Cina - - >

gestione accurata con dogane imperiali) il governo Qing assume stranieri per riformare

le dogane marittime imperiali.

[1850/60 due scontri in Cina: 1) Taiping (scontro interno: sedato); 2) Europei (scontro

esterno: conflitto chiuso nel 1870 con la sconfitta della Cina e le truppe straniere nella

capitale).

_Movimento per gli affari occidentali: funzionari provinciali. La Cina si deve adattare ai

metodi occidentali; il baricentro politico viene spostato da Pechino alle province; si

studia la moderna burocrazia (lingue straniere + diritto internazionale europeo);

apertura delle prime ambasciate di vari paesi stranieri; inviati studenti all’estero per

imparare nuove tecniche nel campo della MEDICINA (dai MISSIONARI) e MILITARE (dai

POLITICI) - - > in Cina c’è la paura che questi studenti all’estero perdano la via cinese

del sistema degli esami e perdano contatto con la loro identità (i fondamenti morali

cinesi).

-Collaborazione con gli occidentali: negli arsenali ma anche nell’amministrazione (es.

dogane) - - > strategia di modernizzazione per l’apertura della Cina (missioni

all’estero).

Lo SLOGAN del movimento di questi anni è: zhong xi ti yong

(CINA-OCCIDENTE ESSENZA-PRATICITà) = ESSENZA CINESE E USO DELLE

CONOSCENZE PRATICHE OCCIDENTALI (conoscenze pratiche = a partire dalla gestione

dell’economia e riguardo soprattutto il tema dell’istruzione) - - > identità specifica e

riconoscibile (importanza nel non perdere la propria identità) ma che interagisca col

resto del mondo.

-Aree costiere = commercio con stranieri.

-1884/5 : guerra CINA vs FRANCIA per la contesa dell’INDOCINA (Vietnam del nord) –

erosione della “cintura dei paesi tributari” (1885).

_ (Dopo la guerra CN-FR) Sconfitta con Giappone: sconfitta sofferta perché la Cina

considerava il Giappone come un “fratello minore” - - > il Giappone ha preso dalla

Cina la scrittura, il Confucianesimo, la cultura ecc.

-1894/5 : Prima Guerra Sino-Giapponese - - > problemi politico-culturali, sconfitta

cinese e basi per il futuro espansionismo del Giappone (1900), si creerà un impero

giapponese a spese della Cina].

_1854: anche il Giappone aveva concluso dei Trattati Ineguali (con USA e poi altri

paesi) che lo avevano costretto ad aprirsi come la Cina; trasformazioni interne.

_1868: restaurazione MEI JIL = eliminazione del potere feudale: potere di nuovo in

mano all’Imperatore del Giappone - - > trasformazione del Giappone in uno stato

nazionale moderno + industrializzazione gestita dallo stato, istruzione obbligatoria,

uguaglianza di tutti i cittadini = il Giappone prende il modello occidentale. Il Giappone

vuole cancellare i trattati ineguali e diventare come tutte le altre potenze occidentali

(è una potenza in ascesa) - - > confronto con la Cina (che si sta industrializzando più

lentamente): il Giappone vuole espandere la sua influenza e il suo controllo su territori

che la Cina considera cinesi (es. TAIWAN – il Giappone non riesce ad espandervisi – o la

penisola che fa da “ponte culturale” fra la Cina e il Giappone: la COREA – tanti

elementi culturali sono passati dalla Cina al Giappone tramite la Corea) - - > la Cina

esercita il suo potere sulla Corea ma questa è uno “stato chiuso”: a causa della

questione dell’influenza sulla Corea scoppia una guerra: 1894 lotta interna fra classe

dirigente in Corea - - > COLPO DI STATO: i cinesi intervengono per mantenere la loro

influenza (la Corea rischia di andare sotto l’influenza del Giappone); i giapponesi

intervengono a sostegno dei ribelli, i cinesi a sostegno della classe dirigente - - - >

CINA vs. GIAPPONE: si combatte sul Mar Giallo, la Cina vuole dimostrare di essere

potente ma alla fine perde la guerra: il Giappone chiude la flotta cinese in un porto e la

distrugge, in più lancia attacchi nella penisola Liao Dong (Manciuria) - - > la Cina è

sconfitta via mare, i giapponesi possono entrare a Pechino - - > 1895 per evitare che il

Giappone entri a Pechino (ciò segnerebbe una sconfitta umiliante), la Cina si arrende.

La guerra viene chiusa con il TRATTATO DI SHIMONOSEKI: il Giappone ottiene il

pagamento dell’ “indennità di guerra” ma la Cina non è in grado di pagare (chiede vari

prestiti ma rimarrà con gravi debiti che ne influenzeranno la modernizzazione –

Imperialismo finanziario). Il Giappone, inoltre, ottiene l’isola di TAIWAN (dal 1895

diventa una colonia giapponese – insieme alle “ISOLE PESCADORES”, vicine a Taiwan –

fino al 1945, quando durante la SECONDA GUERRA MONDIALE il Giappone viene

sconfitto perdendo tutte le colonie; Taiwan torna a far parte della Cina). Durante

questa guerra, insieme a Taiwan la Cina perde anche la Corea (diventa colonia

giapponese); il Giappone ottiene anche il controllo della penisola LIAO DONG

(Manciuria meridionale), dove c’è “PORT ARTUR”, porto che interessa anche alla

RUSSIA (RU vs. GP per la Manciuria): la Cina diventa un oggetto politico di contesa fra

potenze straniere, che fino ad ora si erano mosse solo in accordo ad aprirla, senza

voler ledere la sua integrità territoriale; ora non è più così: la RU ha interesse per

quella zona (porti) e si scontra con il GP - - > si creano delle divisioni che rischiano di

portare ad una divisione territoriale in Cina.

Divisione e competizione per interessi economici.

-Fine 1800: Imperialismo finanziario (occidente - - > Cina). Interessi economici e

geopolitici di vari stati in competizione: la Cina, lo stato più debole, diventa oggetto di

contesa.

-GUERRA FRA CINA E GIAPPONE:

Conseguenze politiche e psicologiche: Cina è incapace militarmente, forse questo

deriva da una debolezza morale (i funzionari sociali hanno tanto potere ma questo

porta alla corruzione: si comincia a discutere sul sistema politico cinese) - - >

l’opinione pubblica è di umiliazione.

Per il Giappone, sconfiggere la Cina significa essere diventato un paese moderno e

forte: la civiltà asiatica adesso non è più in mano alla Cina ma al Giappone, che prende

a modello l’Occidente.

-Il senso di umiliazione cinese porta a: MOVIMENTO DI RIFORMA DEI CENTO GIORNI

(1898).

(1895-8 - - > in Cina: dibattito sulle necessità di riforma la Cina; nascono molti giornali

in cui si discute la situazione politica presente, aperti verso cosa succede nel mondo;

si studiano anche le scienze applicate; c’è il problema della necessità di una riforma

dell’istruzione e delle istituzioni politiche).

-KANG YOUWEI: è un filosofo, sostiene che appellarsi a Confucio non significa un

ritorno al passato ma significa andare verso una riforma, perché Confucio era un

riformatore; introduce il concetto strettamente occidentale di “PROGRESSO” (bisogna

lavorare perché il futuro sia migliore del passato - - > età dell’oro NO come un ritorno

al passato ma come un progresso verso il FUTURO).

Secondo la visione OCCIDENTALE, il progresso deriva dalla competizione per la quale

deve sopravvivere il più adatto (Darwinismo sociale).

-LIANG QICHAO: come KANG YOUWEI parla di “sopravvivenza del più adatto” - - > la

Cina deve sopravvivere: si ha il timore che la Cina scompaia perché non adatta a

competere, a garantire sopravvivenza e sviluppo (non c’è stato progresso). - - - - - - - -

- > albori del NAZIONALISMO. - - - > necessità di riformare le istituzioni per la

sopravvivenza della Cina in futuro.

-L’imperatore chiama a corte Kang Youwei e Liang Qichao con lo scopo di proclamare

EDITTI per la modernizzazione del paese, apertura e progresso, riformare il sistema

educativo, che portano la Cina sul modello del Giappone (sempre una monarchia ma

con una costituzione) - - > questo MOVIMENTO DI RIFORMA porta a:

-MOVIMENTO DI RIFORMA DEI CENTO GIORNI (1898): Rappresentante: l’imperatrice

madre CI XI (una concubina chiama “il vecchio Buddha”).

-Imperatore Guon Xin

Questo movimento termina in modo drammatico: 14 anni dopo la dinastia sarà

costretta ad abdicare (le riforme non garantiscono la sopravvivenza della dinastia).

15/10/2016

La sconfitta subita dalla Cina da parte del Giappone nel 1895 crea una mobilitazione

generale in Cina da parte di intellettuali letterati che sono i più sensibili a proposte

nuove provenienti dall’occidente, questo porta nel 1898 a un movimento di riforma

legato all’appoggio del giovane imperatore Guon Xin verso due filosofi, Kang Youwei e

Liang Qichao che sono i fautori di un programma di riforme che ridisegnerebbe la

struttura dello stato dando le basi della trasformazione della monarchia Qing in una

monarchia costituzionale in parte sul modello giapponese ma questa spinta riformista

finisce con una reazione da parte del settore più conservatore nella corte che è

timoroso di indebolimento della casata mancese che del fatto che queste riforme

indeboliscano la Cina invece di rafforzarla davanti all’occidente attraverso l’adozione

di modelli di governo occidentali, allora nel 1898 reazione guidata da imperatrice CiXi.

Lei dal 1898 è protagonista della vita a corte (fa arrestare l’imperatore guon Xin), fino

al 1908, anni in cui la crisi della Cina si aggrava perché la corte non è in grado di

prendere in mano una situazione complessa e di capire quali sono le dinamiche

internazionali; una rivolta popolare che scoppia fra il 1898-99 nel nord della Cina

mette in conflitto la Cina con l’occidente (+ Giappone) causando la resa drammatica

del governo Qing. La rivolta dei boxers (nord Cina) è popolare, scoppia nella provincia

dello Shang Dong, inizialmente contro presenza straniera (mancesi e occidentali) ma

poi dopo compromesso con la dinastia Qing sarà solo contro la presenza occidentale

(in particolare i missionari nello Shang Dong – c’è anche una presenza tedesca, nel

porto dello Shang Dong; le nuove rotte commerciali che si stanno aprendo impattano

sull’economia tradizionale lasciando aree della provincia escluse dal nuovo sviluppo

economico e quindi a rischio povertà); boxers sono un esercito di giovani contadini

convinti che la pratica di riti anche legati alle arti di combattimento tradizionali li

renderanno invulnerabili (superstizione) e questo dà loro forza militare e convinzione

profonda, coraggio. Sono convinti di fare una guerra sacra contro i mostri occidentali.

Sono anche uno strumento di pressione politica che Cixi vuole usare per limitare la

crescita della pressioni e richieste da parte di potenze straniere che crescono dopo il

1895 (sconfitta di Shimonoseki). Cixi pensa che questa rivolta popolare possa servire a

contenere le pressioni occidentali. È appoggiata dalla burocrazia metropolitana (non

dalle classi dirigenti meridionali, che sono diffidenti verso i boxers, li ritengono

arretrati culturalmente) e questo fa sì che l’esercito dei boxers possa dilagare e

arrivare con una serie di vittorie alla capitale Pechino, dove non vengono repressi ma

trovano anche sostegno di armate regionali; viene ucciso il primo ministro tedesco e il

quartiere diplomatico delle legazioni viene messo sotto assedio per 50 giorni.

-RIVOLTA DEI BOXERS (1898-1900):

(Boxers pensano di fare una “guerra sacra” contro i mostri occidentali). Ci Xi diventa la

vera autorità: è conservatrice e con le sue scelte porterà la Cina in una situazione

drammatica perché lei appoggia la dinastia, ma nel 1898-99 scoppierà una RIVOLTA

POPOLARE nel nord della Cina, che avrà come esito il “PROTOCOLLO DEI BOXERS”

firmato dalla Cina nel 1901 a seguito della sua sconfitta a causa di un consorzio

internazionale di 8 potenze inviato per reprimere la RIVOLTA DEI BOXERS (nella

provincia dello Shang Dong, Mar Giallo) - - - > umiliazione enorme. Reazione della

Cina alla presenza straniera: la Rivolta dei Boxers è una rivolta XENOFOBA; nasce in

organizzazioni contadine (sia maschi che femmine: viste malissimo dai confuciani), si

fanno chiamare “i pugni della giustizia e della pace” (YI HE TUAN) – erano sette che

praticavano le arti marziali – pensano di essere invulnerabili agli attacchi europei

grazie ai loro riti magici. Sono contro l’Occidente e contro i Mancesi, attaccano sia i

Missionari che i Qing (vogliono rinstaurare i MING); poi i Qing convinceranno i Boxers

ad essere solo contro gli occidentali (cioè contro i Missionari). Nello Shang Dong c’è la

presenza dei tedeschi (Porto di QIN DAO: porto preso in affitto dai tedeschi), ma i

Boxers sono soprattutto contro i Missionari: da anni sono protetti dall’

“extraterritorialità” (anche per i cinesi convertiti al Cristianesimo) - - > posizione

privilegiata mal tollerata sia dalla Gentry (che appoggia i Boxers) che dalla

popolazione locale (timore verso le pratiche straniere dei Missionari: es. i vaccini;

accoglienza orfani in cambio di un compenso – dà l’idea che i bambini venissero

comprati - - > questo porta anche al crimine: bambini rapiti per venderli ai missionari)

- - > tutto questo porta ad una rivoluzione xenofoba contro i Missionari e i cinesi

convertiti: i primi a risentirne sono i tedeschi perché si trovano nella zona in cui

avviene la Rivoluzione. I Boxers arrivano a Pechino (non vengono repressi dai Qing) e

attaccano gli stranieri: uccidono l’ambasciatore tedesco a Pechino e assediano il

quartiere delle ambasciate nella capitale (quartiere internazionale) - - > in questo caso

i Qing appoggiano i Boxers - - > si decide di inviare una spedizione militare (ora non

per estendere i propri interessi e conoscenze) di 8 potenze: Germania (che ha subìto

direttamente il danno), Francia, Gran Bretagna (tutto il Commonwealth: anche

Australia), USA, Russia, Italia, Austria-Ungheria e Giappone (l’unica asiatica, viene

riconosciuta a pari delle potenze occidentali). Ci Xi pensava che la rivolta dei boxers

fosse utile per contenere le pressioni occidentali. [ITALIA 1877: partecipa anche

l’Italia, voleva un porto cinese ma la richiesta sarà rifiutata, si conclude con la

dimissione del governo; l’Italia partecipa allora alla spedizione dei Boxers per

riaffermarsi - - > le viene concessa la città di TIAN JIN –la sua unica colonia in Asia

Orientale- che rimarrà italiana fino al 1943].

11/10/2016

La GB è in competizione con l’impero russo in Asia centrale (Afghanistan, guerra di

Crimea) - - > quello che avviene in Cina non è limitato al paese ma le potenze

straniere si muovono in Cina per interessi geopolitici ed economici ampi. L’alleanza GB

+ GP nasce dalla necessità di contenere l’impero RU (le potenze straniere si muovono

in Cina con visione geopolitiche ampie, non solo a livello economico, otre alle rivalità

economiche che hanno verso la Cina. La Cina è oggetto di rivalità fra le potenze).

Spedizione occidentale (partecipa anche l’Italia) vs. Boxers:

-Estate 1900 i militari arrivano in Cina.

-Agosto 1900 liberazione del paese dall’assedio dei Boxers. Guerra sanguinosa,

muoiono molti più cinesi (Boxers) che occidentali; gli occidentali muoiono soprattutto

per epidemie + malattie (clima non sano nel nord della Cina d’estate, gli occidentali

non ne sono abituati). Le armate occidentali arriva nel nord della Cina, l’Italia si ferma

a Tian Jin (porto di Pechino) ed è a loro affidata l’amministrazione di alcune zone.

L’imperatrice Ci xi è fuggita a Xi An e nell’estate del 1900 la Cina è obbligata a

riconoscere la sconfitta perché il governo cinese è chiamato a pagare le spese dei

danni umani, materiali e i costi delle spedizioni (perché non ha voluto reprimere i

Boxers ma anzi li ha appoggiati); il governo Qing viene ritenuto responsabile ed è

costretto a firmare il Protocollo dei Boxers, nel 1901, ed è l’ultimo atto del “vice re

cinese” LI HONG JIAN. Protocollo segna punto più basso di indebolimento e limitazioni

sovranità cinese rispetto a potenze imperialiste perché viene fatta quantificazione

danni subiti dall’occidente dopo la rivolta molto caro per la Cina (pari alle entrate dello

stato annuali) è costoso per la Cina ripagare danni di guerra; questo pagamento deve

essere garantito: a garanzia di questa indennità da pagare ai singoli paesi (indennità

ratizzata) deve essere garantito dalle entrate doganali e dalla tassa sul sale (tassa

commerciale interna); le entrate doganali soprattutto a seguito della modernizzazione

del sistema delle dogane marittime a cui hanno partecipato gli occidentali sono

diventate una delle maggiori fonti di entrate (prima era la terra, dava entrate fisse

negli anni) stato debole dal punto di vista fiscale, nella seconda meta 800 un settore

che ha crescita economica è il commercio internazionale e quindi anche se le tariffe

doganali sono basse (stabilite cosi con i trattati ineguali) sono entrate significative per

il governo cinese insieme alla tassa sul sale. Dopo il protocollo del Boxers l’impero

Qing perde controllo sulle risorse finanziarie, indennità dei box viene rateizzata (30

anni) e viene organizzato un consorzio bancario internazionale incaricato della

gestione del pagamento e controlla quindi entrate doganali. Qing limitato

finanziariamente. Per rafforzarsi deve chiedere prestiti internazionali (si indebita)

debito sempre più alto verso i consorzi bancari stranieri che concedono prestiti ma in

cambio di garanzie come ulteriori concessioni di sfruttamento minerario e inizia corsa

alla costruzione ferrovie grandi progetti infrastrutturali in cui società investono,

concessioni che servono a garanzia dei prestiti delle banche. Società ferroviarie sono

private, di profitto, quotate in borsa. Ferrovie che servono a sviluppo infrastrutture

legato a sfruttamento risorse interne per mercato globale. Altre condizioni nel

protocollo dei box. che segnano limitazioni alla sovranità cinese (1905 GP sconfigge

RU) che sono: nelle province (distretti) dove c’è stata rivolta dei box, che l’élite venga

punita e non si tengano le sessioni per gli esami. Poi: ammesso protocollo dei box e

presenza militare straniera a tutela della sicurezza persone e beni stranieri in Cina:

navi militai possono navigare nelle coste cinesi dove c’è presenza occidentali + piccole

armate che tutelano gli stranieri. Dal punto di vista occidentale: rivolta dei boxers

segna trasformazione nella Cina come paese debole e minaccioso (pericolo giallo) - - >

masse asiatiche barbare e incivili ostili alla civiltà (come i boxers) razzismo verso i

cinesi. Ci saranno voci dissonanti: 1900 un inviato del Corriere della Sera Luigi Barzini

dopo la partecipazione italiana nella rivolta dei boxers scrive un reportage che segna

empatia verso cinesi. I cinesi non vogliono evitare il progresso, ma non vogliono che ci

sia progresso sacrificando la loro sovranità. Tanti intellettuali saranno interessati alla

storia occidentale. La dinastia sembra deleteria per la Cina, per non aver fermato la

rivolta, ma successivamente i Boxers verranno considerati come rivolta patriottica

proto-nazionalista da elogiare (positiva) -> la prospettiva degli eventi cambia nel

tempo a seconda del contesto del momento. A seguito dell’amministrazione che è

stata concessa all’Italia nelle zone di Tian Jin, ita otterrà una zona che diventerà la

concessione italiana nella città di Tian Jin (anche se la presenza italiana è più a

Shanghai che a Tianjin), zona che verrà bonificata e urbanizzata con investimenti ita

amministrata da un concole soggetta all’extraterritorialità. Tian Jin citta cinese

soggetta a 9 amministrazioni diverse (cinese + concessioni di 8 potenze diverse fra

cui ita, Austria, GP, GB, FR, RU, GE); questa è un segno della presenza ita in Cina, non

è dove si fanno affari ita CN; la maggior comunità ita si concentra a shanghai (capitale

economica Cina) piuttosto che a Tian Jin ma negli ultimi anni c’è stato tentativo di

recupero urbanistico della ex presenza coloniale italiana. La concessione italiana ci

sarà fino al 1943 quando gli italiani, all’epoca alleati col GP, ne tratteranno la

restituzione al governo collaborazionista cinese. 1943 tutte le concessioni

internazionali verranno restituite alla Cina sul piano giuridico. Barzini 1904- torna in

Cina come inviato speciale della guerra GP-RU (vince GP) e scriverà reportage

“nell’estremo oriente” e nel 1907 coprirà la gara storica pechino Parigi in auto (corsa

fra 4 auto di nazioni diverse) finanziato da alcuni giornali europei, questa avventura

porta a scrivere un libro reportage importante. Cina considerata fossile e “malato

d’asia” – in questo periodo gli antichi imperi si sfasciano, sopravvivono solo quelli che

diventano stati nazionali o multinazionali: gli imperi si trasformano. GP diventato

industrializzato e forte. CN paese malato, i cinesi rischino di scomparire per debolezza

militare ma anche psicologica culturale. Cina rischia di diventare divisa in una serie di

colonie perché dalla fine del 800 si apre la corsa alle concessioni e sfruttamento

economico da parte di società straniere avvantaggiate dall’extraterritorilità e vantaggi

economici garantiti da trattati ineguali e questo corrisponde anche a interessi

geopolitici, si concentra in alcune aree, “sfera di influenza” che è termine politico si

usa come economico qua. Ci sono aree di maggior concentrazione di investimenti e

concessioni. RU cerca sempre porti liberi da ghiacci x i commerci, concentra interesse

in zona della Manciuria e Manciuria meridionale (qui ci sarà guerra RU-GP 1904-5).

Germania interessa isola dello Shangdong (investono in costruzioni di ferrovie e porti),

GB (i più importanti) investono da Shanghai che hanno aperto loro nel 1840-2

protagonisti sfruttamento e avanzamento economico in area del fiume Yangzi (interno)

da cui colonia di Hong Kong. GP sono presenti in Manciuria perché controllano corea

ma vogliono il Fu Zhuan (diventa colonia GP dal 1895) di fronte a isola di Taiwan, i

francesi costruiscono ferrovie (con manodopera ita) in estremo sud-ovest (fanno

impero coloniale in Indocina) - si pensa che si può trovare accordo fra le potenze per

diritto di priorità di investimenti di determinate nazioni in determinate aree (si vuole

evitare rivalità); 2 paesi opposti a questa idea: fautori di idea di libero commercio

(politica di porta aperta in Cina. Ogni società può investire dove ritiene più opportuno

senza che i governi influenzino) USA e GB (GB attore economico + forte quindi non

vuole limitare i suoi interessi). Imporranno politica della porta aperta ostile a

limitazioni su base nazionale degli investimenti in Cina, e varie società economiche

possono liberamente competere e il territorio cinese è aperto a vari investimenti.

Questa politica sarà fondamentale per mantenere unita territoriale in Cina perché Cina

diventa semi colonia nel senso che è debole ed è limitata la sua sovranità e le sue

risorse sono sfruttate economicamente da società straniere protette

dall’extraterritorialità quindi appoggiate dai governi ma continua a esistere governo

nazionale prima Qing e poi repubblicano che anche i paesi stranieri hanno interesse a

mantenere perché è quel governo che garantisce rispetto dei trattati ineguali che

vincolano le parti nel rispetto delle clausole come extraterritorilità. Con il governo Qing

si fanno contratti x concessioni e prestiti quindi è il garante della restituzione di questi.

Al di là delle paure degli intellettuali cinesi della Cina che si divide e delle prospettive

che hanno i paesi esteri, la Cina per quanto limitata nella sua sovranità e ha perso

controllo risorse economiche mantiene unita e integrata territoriale, anche se limitata

(Cina ha perso molte aree, Mongolia Taiwan) comunque non sarà divisa in tante

colonie come rischiava di essere. Questo dal inizi 1900. (Indennità pagata a rate:

prima dai Qing e poi successivi; non sempre i paesi saranno disponibili a ridiscutere

condizioni di pagamenti) alcuni paesi in epoca repubblicana trasformano la rata di

indennità in borse di studio per studenti cinesi perché vadano a studiare negli USA per

influenzare e creare classe dirigente consona e affine alla visione statunitense; altri

saranno costretti dopo il 1919 paesi sconfitti dalla prima guerra mondiale (Austria e

Germania) perdono indennità e anche extraterritorialità.

Sconfitta dei boxers: che cosa succede sul piano interno

Primo decennio del XX secolo emergono due tendenze:

1 ) la sconfitta mette in moto processo di riforma da parte del governo Qing riforme

che erano state approvate nel 1998 e poi cancellate vengono riprese e intensificate dà

Ci Xi che è obbligata a riconoscere che per resistere deve cambiare: le nuove politiche

del governo Qing -> significative anche per il rapporto fra stato Qing e società,

punterebbero a far sopravvivere i Qing trasformando la Cina in una monarchia

costituzionale però poi in realtà gettano le basi per un indebolimento irreversibile del

sistema dinastico e dei mancesi. Protagonista politico: imperatrice Ci Xi (anziana, firma

serie di editti che puntano a trasformare sistema imperiale cinese).

2 ) sviluppo di movimenti (che cresceranno parallelamente nelle comunità cinesi

all’estero) per una trasformazione radicale della Cina: l’allontanamento dei mancesi

(come stranieri che opprimono i cinesi han) e l’installazione di uno stato nuovo, la

Repubblica. Questa mobilitazione su vari pani ha successo portando in ottobre 1911

alla rivoluzione repubblicana (rivoluzione guoming xing hai). Protagonista politico: Sun

Yat-Tzen (padre della patria, intellettuale e politico che riuscirà ad organizzare varie

forze e portare all’affermazione della repubblica).

2 grandi riforme: 1901 nascita di un esercito moderno abolendo quello delle bandiere,

monopolio dei mancesi e dei cinesi a servizio dei mancesi / 1905 abolizione sistema

esami imperiali per la scelta dei funzionari.

Le NUOVE POLITICHE QING sono riforme che segnano percorso di modernizzazione

che sarà ripreso anche successivamente; perno: riaffermazione del ruolo dello stato

centrale, dell’avvio della gestione della modernizzazione della Cina (interesse della

dinastia mancese è costruire un consenso intorno al proprio ruolo). Idea che prende il

sopravvento sulla dinastia: la salvezza della Cina, che passa attraverso la sua

modernizzazione economica e militare, possa avvenire solo se lo stato centralizzato

assume l’iniziativa e gestisce questo processo. Stato ha priorità su iniziative locali e

sulla società. Nel contesto creato dagli anni 60 questa riaffermazione del suolo di

pechino dello stato centrale della corte innesta processo di tensione con le élite

provinciali nelle province meridionali che sono state protagoniste negli anni del

movimento degli affari occidentali dell’avvio di diversi progetti di modernizzazione che

rivendicano maggior autonomia e strumenti di partecipazione politica che non hanno

voglia di farsi dirigere. Queste tensioni saranno elemento forte di contrasto nei primi

anni del 900 e saranno determinanti nella caduta della dinastia nel 1911. Secondo

questo politica stato centrale deve dirigere modernizzazione ma ormai è troppo

debole, è troppo tardi, non ha consenso di tanti poteri locali appoggiati dall’élite locale

che invece è diffidente rispetto a questo ruolo dello stato perché sono pur sempre

mancesi (razzismo). Questo contrasto sarà evidente perché pechino vorrà

nazionalizzare le ferrovie ma queste sono state obbiettivo (1904-5) di movimento di

mobilitazione delle élite locale che raccoglie fondi per riacquistarle sotto il controllo

cinese. (Ferrovie straniere che sono state acquistate a livello locale) secondo le élite

questa mossa di pechino di nazionalizzare le società ferroviarie straniere acquistate al

livello locale per riprender il controllo vista come affermazione del centro rispetto alla

periferia non vantaggioso. Sensazione che lo stato centrale ricorra a prestiti stranieri

invece di appoggiarsi alle risorse interne per paura di perdere ruolo predominante.

Contrasto. In certe province nascono movimenti autonomisti. Tensione. È troppo tardi

per la corte Qing. Questo processo aggravato da due riforme che indeboliscono la

dinastia: 1 ) nascita esercito moderno (abolizione dell’esercito delle bandiere-

imperiale – monopolio dei mancesi o dei cinesi andati al servizio dei mancesi) si punta

a far nascere esercito moderno formato da volontari pagati si forma in accademie

regionali (sono ufficiali) dove ufficiali ricevono formazione moderna tecnico militare ma

anche ideologica (di fedeltà allo stato e alla patria) questo farà dell’esercito uno dei

settori dove maggiormente crescono sentimenti patriottici e nazionalisti che potranno

essere anche contro la dinastia mancese (tentativo di far coincidere la fedeltà

dell’esercito con lo stato: fallimentare). Esercito diventa fattore importante per la

mobilità sociale: molti giovani scelgono di entrare nelle accademie e importante per la

politica- inizio di militarizzazione della vita politica e della società cinese.

Militarizzazione anche in termini di valori: intellettuali pensano che debolezza Cina

derivi anche dall’importanza che viene data a valori civili, confuciani, letterari,

coscienza filosofica (potenza governo civile rispetto al governo militare) ora: si pensa

che Cina si debba rafforzare fisicamente e psicologicamente - > modello nuovo:

formato su valori delle identità militari (autodisciplina, forza fisica, conoscenze

tecniche, obbedienza, fedeltà) valori marziali che nella Cina sono secondari ai valori

filosofici civili etici del confucianesimo, adesso diventano importanti per la politica ->

classe dirigente del 900 risente dei valori militari (ideale di comportamento militare).

Salvezza della patria si basa sul rafforzamento politico e militare, essere ufficiali non

vuol dire essere funzionari di secondo grado o aver scelto strada secondaria ma vuol

dire essere moderni, salvatori della patria, politica significativa. Altra grande riforma

1905 abolizione sistema esami imperiali per la scelta dei funzionari: drastica e

inevitabile perché sistema esami che era criticato già da tanto (messo in discussione

non il sistema ma i contenuti degli esami, su cosa deve essere valutato funzionario:

abilità etiche o competenze politiche) sistema in crisi perché (motivi legati a

trasformazioni 800 e di lungo periodo): 800 crescita demografica che non è stata

accompagnata ad una recita parallela del sistema amministrativo (ci sono molti più

giovani che studiano e vogliono entrare nella burocrazia ma non ci sono posti

crescenti, il numero è invariato c’è una forte pressione ed è difficile entrare). Questi

giovani si dedicano allo sviluppo allora di altre attività in accademie private (es

diventano tutori) e iniziano ad entrare in !amministrazione extra burocratica” cioè

vengono scelti come impiegati al livello locale, questo si rafforza con il movimento

degli affari occidentali (funzionari assumono anche al di fuori degli esami perché

hanno bisogno di esperti); questi giovani studiano anche discipline nuove (con la

nascita di muove scuole, scuole missionarie dopo la seconda guerra dell’oppio quando

la presenza occidentale si rafforza) quindi c’è una nuova classe dirigente emergente il

cui profilo non è più quello degli studi classici e in cui c’è necessità per il progresso

economico e sociale dell’impero. Fine 800 inizi 900 famiglie élite non vogliono far fare

studi classici ai figli ma farli studiare all’estero o nelle nuove scuole (private o

missionarie) che nascono perché la carriera nell’amministrazione imperiale inizia a

decadere e le carriere più importanti non avvengono tramite il sistema degli esami ma

attraverso chiamate dirette legate al profilo e preparazione specifica. Soprattutto nelle

aree costiere più sviluppate esposte all’occidente si inizia a pensare che la

preparazione confuciana e sistema degli esami non garantisce più futuro. Anche i

riformatori fine 800 convinti che la preparazione confuciana classica letteraria serva a

poco alla salvezza della Cina. Abolizione sistema esami = trasformazione sociale dal

basso, élite più moderne, economiche (quelle che iniziano a investire nell’industria e

fare commerci con gli occidentali) non mandano i loro figli a studiare i classici ma nelle

nuove scuole o all’estero, e dall’alto una classe dirigente scelta attraverso sistema

esami e competenze classiche non serva alla modernizzazione. Si dice che non

garantiscono più posizione nell’amministrazione. Allora come si seleziona la classe

dirigente? Nelle province interne campagne dove giunge poco quello che sta

succedendo nelle città, quando arriva la notizia è scioccante. La gentry non si sente

più riconosciuta da parte del governo imperiale perché esami 2 funzioni: scelta

funzionari e stato riconosceva la gentry, i letterati che spesso erano proprietari terrieri

il cui ruolo sociale era legato al fatto di aver superato livello più basso esami e li

trasformava in autorità locali anche se non facevano parte dell’amministrazione ma

quando esami non sono più riconosciuti la gentry si trova priva di riconoscimento

sociale dall’alto, viene meno nesso simbolico fra gentry e funzionari e imperatore.

Pechino non si riconosce più nei valori su cui ci si formava per diventare funzionari ed

essere riconosciuti come autorità morali al livello locali. Passaggio traumatico legato

alla modernizzazione: idea di creare sistema istituzionale universale ma è

problematico: ci studia nelle accademie locali dopo aver studiato a casa i classici

prima andava a formarsi per gli esami ma ora le accademie locali devono diventare

università ma è facile sono per chi abita nelle città e può mandare i figli all’estero o

nelle scuole pubbliche o finanziate dall’élite dove studiano anche discipline moderne

occidentali; nelle aree interne sono ancora legati al curriculum tradizionale che però

non serve più come innalzamento politico sociale non è più riconosciuto così dal

potere politico imperiale. Educazione confuciana per quanto fondamentale (rimangono

gli studi dei classici) non basta, va imparato il sapere occidentale. Questo si studia

meglio o nelle scuole straniere, o nelle scuole moderne nelle città o inviando i figli

all’estero: 900 centinaia di cinesi vanno a studiare fuori. Alcuni sono studenti

governativi (stato finanzia un programma perché gli studenti migliori vadano nelle

scuole straniere all’estero a studiare soprattutto discipline tecnico scientifiche:

medicine, scienze, accademia militare, diritto per politica; per la modernizzazione). Il

paese dove i cinesi vanno maggiormente a studiare all’estero è il Giappone (aprono

scuola apposta per studenti cinesi) esperienza positiva ma anche traumatizzante

perché Giappone ha sconfitto la Cina. Studenti in GP, USA, EU; molti sono governativi

altri privati (indirizzati dalle famiglie). Trasformazione importante nel profilo della

classe dirigente: studio all’estero o nelle nuove scuole perché studi confuciani non

garantisce lavoro. Trasformazione sociale: per molti ragazzi essere funzionari

mandarini non è più un obbiettivo ma ci sono altre carriere più interessanti: BUSINESS

CON l’occidente, ambito industriale, militare (perdita interesse nel sistema imperiale di

amministrazione). Nasce ministero degli affari esteri: chi ha formazione confuciana

non può lavorarci perché c’è bisogno di persone che conosca lingue, diritto

internazionale, che sappiano muoversi in contesto culturale nuovo. Riforma dello stato

imperiale non è solo riforma amministrazione secondo criteri moderni: obbiettivo

rafforzare lo stato ma anche portare sviluppo economico -modernizzazione (idea

lontana dallo stato tradizionale confuciano); riforma che punta anche a trasformare lo

stato garantendo canali di partecipazione politica più ampi e costruzione del contesto

più ampia, riforma che porti a trasformare impero cinese in una monarchia

costituzionale, avere una costituzione (legge di base che definisce la struttura dello

stato e vincola il potere politico al rispetto di determinate norme e principi: il potere

del sovrano risponde ed è vincolato alla sovranità del popolo e all’espressione degli

interessi collettivi, organizzati e indirizzati nello stato attraverso specifiche istituzioni

quali assemblee e parlamenti con varie funzioni tramite cui la voce del popolo è

espressa ed entra a far parte del processo decisionale. Costituzione garantisce quali

sono processi decisionali e distribuzione del potere, in questo caso deve garantire

ristrutturazione dello stato in modo che il potere non sia esclusivo della dinastia

regnante ma che sia organizzato con la partecipazione di altri. Verranno fatti editti per

la costituzione di assemblee a livello di distretto poi di provincia poi devono portare a

grande assemblea nazionale il parlamento con funzioni costituenti che (secondo la

dinastia) faccia confluire il sostegno locale all’imperatore o (secondo le élite) forme di

autogoverno tramite cui si partecipa al processo decisionale politico; contrasto con le

élite provinciali. I Qing pensano che il fondamento del potere non possa più venire dal

mandato del cielo ma dalla partecipazione pubblica gestita con le assemblee (servono

a creare il consenso). A livello più basso invece le assemblee sono una devoluzione del

potere dell’imperatore sulle classi dirigenti locali. 1908 editto che prevede l’istituzione

della assemblee locali come idea di autogoverno verranno convocate delle assemblee

provinciali che dovranno formare assemblea nazionale costituente che dovrà riunirsi

per la prima volta nel 1917 ma in realtà le pressione costringono Ci Xi (che muore nel

1917) a convocarla nel 1910 ma ormai la debolezza della monarchia Qing è evidente e

queste assemblee la faranno cadere. La riforma costituzionale con la creazione di

assemblee rappresentative a livello locale diventerà un fattore con cui l’opposizione

alla dinastia si manifesterà e porterà alla caduta dei mancesi.

18/10/2016

Autunno 1911 (inizio trasformazione della Cina verso la Repubblica)

01/01/1912 = nascita della REPUBBLICA CINESE (esiste ancora a Taiwan) con SUN YAN-

TZEN – è la repubblica asiatica più antica – prima a Nanchino, poi a Pechino, su

modello degli USA.

(01/01/1911 = prime elezioni cinesi, molti partiti politici).

“Guo Ming Dang” = Partito Nazionalista

“Dang” = partito politico

-Dopo la Rivolta dei Boxers: La dinastia Qing avvia un processo di trasformazione

delle istituzioni (Riforme Qing - - > “Nuove politiche” = riforme sociali che eliminano

alcune caratteristiche del governo mancese – sostituiscono l’esercito delle bandiere

con un esercito moderno formato nelle accademie e con ideologia patriottica,

aboliscono il sistema degli esami per la selezione dei funzionari cercando di creare un

nuovo sistema scolastico, aprendo la questione di quali debbano essere i meccanismi

per la selezione della classe dirigente, trasformano le istituzioni dello stato gettando le

basi dal 1908 per la trasformazione dell’impero cinese in una monarchia

costituzionale, costituzione che dovrebbe essere il prodotto di un’assemblea

costituente che gradualmente dovrebbe essere convocata a partire dalle assemblee

locali, previste da questo editto, che sono dorme di autogoverno che devono servire a

dare un nuovo spazio di partecipazione politica secondo la dinastia, “consultiva”, ma

dal basso considerato uno strumento “decisionale”, alle élite locali nei distretti e nelle

province. In realtà questa nuova politica punta ad un accentramento del potere nelle

mani della dinastia; ciò dà vita a tensioni con le élite locali –anche quelle di nuova

formazione; letterati, non più però quelli tradizionali, ma persone che conoscono le

discipline straniere + mercanti che stanno diventando imprenditori perché investono

nelle nuove imprese commerciali e industriali + nuova classe di professionisti con

competenze prima tecniche ma poi anche politico-sociali che non si riconoscono più

nell’ideologia confuciana- che rivendicano un maggior diritto di partecipazione politica

e una maggior autonomia decisionale sulle questioni locali). Se la dinastia cerca di fare

questa trasformazione, in realtà c’è la questione di come salvare il paese e di quale

siano i fattori che hanno gettato la Cina in crisi (crisi che si segna con il protocollo dei

boxers, debolezza Cina); questa riflessione mette in moto altre forze sociali che

vedono proprio nella dinastia Qing la causa della crisi e della debolezza cinese (perché

è una dinastia di identità straniera) - - > NUOVO NAZIONALISMO che vede i mancesi

come autocratici (autoritari) e stranieri rispetto alla grande nazione cinese- - > (fine

1800 – inizi 1900: nazionalismo importante nella politica cinese –il rapporto col mondo

è determinante in questo momento per far sì che il problema del nazionalismo si

ponga in primo piano: soprattutto agli occhi delle nuove élite e dei nuovi intellettuali

che si formano in questo periodo nelle le nuove scuole e che spesso studiano

all’estero). Il concetto di nazione si basa sull’idea di un’identità cinese; l’identificazione

di questa può essere il frutto del contatto verso l’esterno (i cinesi si rendono conto di

avere una loro specificità culturale e ne identificano le radici nel passato, perché si

confrontano con un mondo di nazioni e nazionalità e quindi questa è la dinamica del

progresso - fenomeno recente-) oppure i cinesi sviluppano un senso di identità

nazionale diversa rispetto ad altre identità etniche, secondo l’idea ottocentesca:

l’identità nazionale è etnica, di sangue, di lingua, di origini, di religione; è difficile

riconoscerla in Cina perché l’impero Qing è multietnico ma l’ideologia politica

dell’impero era quella confuciana (che non si basa su un’identità etnica –il

confucianesimo non era “proprio dei cinesi” ma era una filosofia universale alla quale

tutti potevano aderirvi se vi riconoscevano nei valori e nello stile di vita –il

confucianesimo era stato adottato anche da altri popoli: Giappone, Corea, Sud est

asiatico)- e per questo aveva valore). Invece secondo alcuni storici anche se il

confucianesimo aveva questa visione culturalista (è la cultura che fa l’identità, non si

nasce cinesi ma si diventa), nella tradizione cinese c’era anche un senso di entità

etnica (es. periodo Song quando i cinesi si confrontano con i mongoli, confronto che

tende a provare che nella società cinese antica ci fosse un senso di nazione, entità

etnica che li rendeva diversi non solo per motivi culturali ma per motivi storici, agli

altri popoli. -Centri dove si sviluppa soprattutto l’idea di un problema della nazione

cinese e della liberazione della nazione cinese da un dominio straniero (mancese e poi

imperialista) sono gli ambienti studenteschi all’estero, (alcuni studenti mandati dal

governo o altri privatamente). Il contatto con l’esterno e soprattutto con il Giappone

genera un sentimento nazionalista e quindi in questi contesti nascono nuove

aggregazioni sociali, società in cui si ritrovano studenti e giovani intellettuali in cui

nascerà anche la principale organizzazione nazionalista ma anche rivoluzionaria-

repubblicana che punta quindi ad un programma di cambiamento drastico della

politica cinese (cacciare la dinastia vista come dominio straniero e far nascere una

repubblica dei cinesi): il primo partito politico.

_PRIMO PARTITO POLITICO (PROTOPARTITO): “LA LEGA GIURATA” o “LA

LEGA” (Tou men hui)

Leader (punto di riferimento ideologico): SUN YAT-SEN (o SUN JUN SHAN 1866-1925

nato a Guan Dong – una delle province più meridionali, quella vicino a Canton – area

anti-mancese con ancora il sentimento Ming, ci sono molte società segrete che

continuavano a coltivare quest’idea, che in parte lo influenzerà) + collaboratori

(intellettuali o studenti cinesi attivi in Giappone e anche all’estero) - - > lontano dalla

visione politica della dinastia cinese, fuori dalla visione dello stato cinese si

svilupperanno le idee che porteranno alla sua cauta. Sun Yat-Sen è considerato il

“padre della patria” (GUO FU), titolo che gli verrà attribuito ufficialmente negli anni 40

(15 anni dopo la morte, durante la Seconda Guerra Mondiale e che gli è tutt’ora

riconosciuto); fonda il PARTITO NAZIONALISTA CINESE [grandi partiti della storia

cinese: S) PARTITO COMUNISTA / D) PARTITO NAZIONALISTA]. Si forma all’estero

(Hawaii, vi si sta creano comunità cinese) e poi a Hong Kong (colonia britannica dal

1942) dove studia medicina e diventa cristiano; è un intellettuale di formazione

occidentale nato in contesto coloniale. Elabora parte del pensiero politico tradizionale

cinese e parte del pensiero politico estero proponendo un programma che si trova

strutturato nei “Tre Principi del Popolo” che punta alla trasformazione della Cina in uno

stato nazionale repubblicano e moderno. Ha vari nomi. Ha frequentato scuole

missionarie. Cerca di organizzare attività che falliranno: verrà arrestato su territorio

britannico (voleva rovesciare la dinastia Qing). Sun Tsun wen= suo nome letterario

(con cui firma gli scritti). Sun Tsun Li= titolo a lui attribuito “Presidente Sun” (sarà il

primo presidente della repubblica ma questo titolo è riferito alla sua carica di

presidente del Partito Nazionalista cinese). Il suo testo più noto è una raccolta di

conferenze poi elaborate nei Tre Principi del Popolo (san min jiu yi): 1)nazionalismo

2)democrazia 3)benessere popolare/socialismo

1 ) riguarda la questione dell’identità nazionale cinese in rapporto agli altri popoli

2 ) organizzazione dello stato cinese e della democrazia, in che modo lo stato si deve

organizzare per dare rappresentanza al popolo

3 ) modello di organizzazione economica che deve portare allo sviluppo e

modernizzazione della Cina

Il suo profilo educativo non è tipico confuciano perché vive in un’area della Cina molto

esposta alla influenza straniera. Cresce poco in Cina, cresce nel contesto degli

emigrati cinesi delle Americhe, dove dalla fine dell’800 c’è un forte attivismo politico,

ci sarà poi un confronto in sostegno delle comunità cinesi all’estero che vivono lontane

dalla Cina quindi sono più sensibili alle sorti della Cina, hanno molti fondi per le attività

politiche ed essendo così lontane dalla Cina c’è maggiore libertà e partecipazione di

libertà politiche alternative – stessa situazione si trova ad Hong Kong che essendo

sotto il dominio britannico è più libera dal governo Qing e anche un maggior attivismo

politico e partecipazione si trova nelle zone delle concessioni straniere es. Shanghai

(nelle aree sotto il dominio straniero vivono molti cinesi che possono godere della

protezione della legge britannica e manifestare idee politiche diverse dalla dinastia;

dinastia che si sta avviando ad essere costituzionale ma in Cina non c’è ancora

nessuna protezione dei diritti individuali. Sun Yat-Sen esce da questo contesto e

comincia a sviluppare idee nazionaliste e anti-mancesi dagli anni 1890 in cui inizia ad

Hong Kong ad organizzare società chiamate “Società per la rinascita della Cina”

insieme ad alcuni suoi alleati, che puntano al rovesciamento della dinastia mancese;

risente della tradizione delle società segrete in Cina ed è influenzato dal nazionalismo

che ha appreso nelle scuole missionari e questo fa sì che fra 1894 e 95 (già prima del

1898) a Hong Kong venga identificato dai Qing come un pericoloso sovversivo

(cercherà di organizzare attività che falliranno). Lascia Hong Kong e si rifugia in

Inghilterra a Londra (dove esiste un’ambasciata cinese); qui la polizia Qing lo identifica

e lo porta nell’ambasciata; da qui sarebbe dovuto essere portato a Pechino per essere

giustiziato per attività sovversive (1896). [Secondo il Codice Qing, codice confuciano,

due sono i reati maggiori:

1 ) minacciare di morte il sovrano

2 ) uccidere il sovrano

(il sovrano deve essere considerato come il proprio padre)

Sviluppa un programma repubblicano.

Sun Yat-Sen ha molti amici sensibili alla questione della riforma cinese e del diritto

cinese che faranno molte pressioni sull’opinione pubblica di modo che la Cina si senta

obbligata a rilasciare Sun che era stato arrestato su territorio britannico e quindi non

poteva essere portato via. Da qui in poi uscirà sui giornali inglesi (tradotti anche in

Cina) e Sun inizia ad acquistare fama anche in Cina come il nuovo rivoluzionario cinese

(questa diventa la sua professione: organizza attività politiche che possano puntare ad

una rivoluzione che cacci i mancesi e che crei una repubblica e poi all’affermazione di

questa repubblica, che punta ad una Cina unita, contro i nemici interni ed esterni. Le

sue idee trovano favore in particolari contesti:

1 ) comunità cinesi all’estero: sono importanti nel sud est asiatico ma anche nelle

Americhe e in Canada, in un periodo in cui i cinesi negli USA sono discriminati (in

termini raziali, propaganda americana dei WASP, che vede nei cattolici da una parte

cioè italiani e irlandesi ma soprattutto nei cinesi una minaccia contro la loro posizione;

i WASP riguardano la classe operaia (pensano che i cinesi, fanno una competizione sul

mercato del lavoro abbassando i prezzi, mettano a repentaglio le lotte sindacali in

USA): dal 1905 con l’”Esclusion Act” vengono posti i limiti alla migrazione dall’Asia

Orientale (riguarda sia Cina che Giappone), limiti che indignano parte dell’opinione

pubblica cinese (comunità cinesi all’estero e in Cina) portando anche del 1904/5 a

Shanghai al boicottaggio da parte dei cinesi delle merci americane (nazionalismo,

enfasi patriottica) per protestare contro la discriminazione raziale verso gli immigrati

cinesi. In questo contesto le idee repubblicane prendono piede perché si ritiene che la

responsabilità della condizione cinese all’estero sia della dinastia che è incapace di

fare gli interessi della nazione cinese (è troppo debole, non riesce a difendere il suo

popolo).

Altro ambito in cui c’è una sensibilità per questi temi: Studenti cinesi all’estero

(Giappone: per vicinanza geografica, meno costoso, vicinanza culturale e si vuole

creare in Giappone scuola preparatorie per studenti cinesi che si iscrivono poi a

Università giapponesi; cinesi che si iscrivono allo studio delle discipline tecnico-

scientifiche; gli studenti cinesi, anche qua, si trovano in un contesto culturale e sociale

in cui si sentono discriminati: il Giappone ha vinto la guerra del 1894-5 vs. Cina e

questa vittoria ha portato a un senso di superiorità giapponese nei confronti dei cinesi

e i giapponesi pensano di essere loro importanti culturalmente in questo momento e

che la Cina ormai sia un paese arretrato e destinato ad una condizione di debolezza

perenne. In questi anni il Giappone ha ruolo internazionale elevato - - > 1905: il

Giappone vince la guerra Sino-Giapponese - - > è importante anche per i cinesi perché

si combatte per il controllo e gli interessi della Manciuria meridionale, cioè l’area a

nord-est vicina alla Russia (RU vs. GP su territorio cinese). Manciuria meridionale =

area di origine della dinastia Qing, per molto tempo ai cinesi è stato vietato di

trasferirvi, divieto che finirà alla fine dell’800; è un’area dove andare a cercare nuove

ricchezze ed è importante per la RU e il GP dal punto di vista strategico: per la RU = è

l’area che porta al porto che volevano (Port Arthur, nel sud – voluto anche dal GP ma

che è stato obbligato da RU e TED a rinunciare nel 1895) verso il Mar Giallo (mari liberi

di ghiaccio tutto l’anno) / per il GP = il GP ha nella Corea una sua colonia e

l’espansione continentale è importante per la difesa dall’impero dalle minacce

straniere, rischio che si era percepito quando il Giappone era stato costretto ad aprirsi

verso gli occidentali. La Manciuria meridionale ha molte risorse (cinesi): agrarie,

foreste (legno) e minerarie, e qui sia RU che GP investono ma i primi sono stati i RU

con la costruzione della ferrovia (fine 800, la ferrovia transiberiana, che poi viene

collegata con la ferrovia manciuriana verso la Manciuria meridionale). Qui viene

fondata la città più a nord della Cina, di origine russe, è un polo ferroviario: città di

Harbin (multietnica: RU, GP, CN ecc) è al confine con la Siberia russa. Competizione

che porta ad un conflitto aperto per il controllo della Manciuria; conflitto che ha anche

carattere internazionale perché dal 1902 GP è alleato della GB (RU vs GB); questa

guerra viene combattuta nella passività cinese. Si conclude con la vittoria del

Giappone con il Trattato di Portsmouth firmato negli USA che porterà gli studenti cinesi

in Giappone alla consapevolezza di quanto la Cina non conti niente. ---- > senso di

umiliazione nazionale perché è stata combattuta una guerra in territorio cinese per

interessi che dovevano essere controllati dalla Cina (i cinesi sono passivi, non sanno

difendere i propri interessi). Gli studenti si stanno organizzando in associazioni basate

sull’elemento fondamentale dell’identità cinese: elemento locale e regionale

(associazioni locali) che servono come base per la nascita di un’organizzazione più

ampia che nel 1905 saranno la base per la nascita della Lega di Sun Yat-Sen,

organizzazione Repubblicana rivoluzionaria fondata Tokyo nel 1905 (anche una simile

in EU) che sarà la base del futuro Partito Nazionalista. Sun diventa ideologo e

ispiratore di un programma rivoluzionario che ha come primo obbiettivo la caduta dei

Qing (secondo lui: stranieri, minoranza che opprime la maggioranza cinese Han – in

futuro: assimilazione di altre etnie all’interno di un’identità nazionale); far cadere la

dinastia significa anche far fallire il progetto di monarchia costituzionale; secondo

obbiettivo è creare una REPUBBLICA [MIN GUO: REPUBBLICA (forma più moderna di

stato e unica che può trasformare la Cina in una vera nazione, riconoscimento fra i

cittadini e fra la popolazione e lo stato), idea di SUN YAT-SEN. Le sue idee si diffondono

in GP e in CN e anche all’estero] (si ispira agli USA e pensa che solo la forma

repubblicana possa rappresentare questa società cinese così diversificata;

rappresentanza e potere deliberativo, insieme del popolo cinese (non più solo

comunità familiare); partecipazione attiva garantita dalle istituzioni repubblicane che

riconoscono i diritti e i doveri dei cittadini nei confronti di questa collettività. Creazione

della Repubblica con un passaggio graduale perché secondo lui i cinesi non sono

ancora pronti: passaggio graduale con un ruolo importante che ha un élite illuminata

(quella del partito, della Tou men hui). Dice che all’inizio la conquista del potere dovrà

essere militare e poi quando sarà rovesciata la dinastia, dopo i primi mesi si passerà

ad una fase di “tutela politica” da parte di un partito, una minoranza) in cui le

organizzazioni politiche progressiste hanno il monopolio del potere e guidano i cinesi a

riconoscere la loro identità nazionale e a formarsi come cittadini e a garantire una loro

attiva partecipazione alla vita politica; dopo si può arrivare alla fase costituzionale in

cui i cinesi esprimono una costituzione che garantisca ai cittadini una partecipazione

politica. Questo perché Sun dice che i cinesi non riescono a concepirsi come nazione e

hanno bisogno di uno sforzo educativo da parte di qualcuno che li tenga uniti. Le idee

di Sun si diffondono non solo fra gli studenti cinesi all’estero (GP) ma anche in Cina

(studenti che hanno studiato all’estero e poi sono tornati in Cina, insegnanti, giornali –

protetti dall’extraterritorialità a Shanghai- pamphlet segreti, propaganda anche

violenta), anche nell’esercito (ufficiali sensibili alla propaganda patriottica); le sue idee

si diffondono clandestinamente in Cina negli ambienti più aperti all’influenza

occidentale e nel nuovo esercito (nato nel 1901). Sulla scia di queste idee si fanno

attività: attacchi insurrezionali armati per attaccare i rappresentanti del governo Qing

sulla cui scia ci sarà una ribellione popolare verso gli stessi mancesi; questi attacchi

(1907/8) falliscono quasi tutti, portano a molte esecuzioni dei rivoluzionari che

vengono giustiziati; ci sono anche donne che partecipano a questa lotta rivoluzionaria.

1910/11 il clima politico è intorno alla idee rivoluzionarie. In questi anni: tensioni in

province fra governo centrale e assemblee provinciali nel sud che tendono a resistere

a quella che pensano che sia un’eccessiva ingerenza dello stato centrale degli affari

locali, legata alla questione del controllo delle ferrovie (hanno la sensazione che i Qing

vogliano mantenere un monopolio centrale del potere ma che siano anche subordinati

agli interessi stranieri occidentali in Cina). Tensione fra le assemblee locali e il centro

(Pechino, la corte) che favorisce il successo inaspettato della rivoluzione repubblicana

e della mobilitazione dei repubblicani. -10/10/1911: nella città di WU CHANG (dal

1927 fa parte della città di Wu Han, nello Hubei lungo il fiume Yangzi, molto più

all’interno rispetto a Nanchino) insurrezione: rivolta che porterà alla RIVOLUZIONE

REPUBBLICANA (o rivolta del doppio dieci) - - > nell’arco di pochi mesi porta alla

caduta dei Qing e alla fondazione della REPUBBLICA DI CINA (abbattuta la

monarchia) e riforma l’esercito. Il successo di questa rivolta è data dalla tensione delle

province fra élite locali e dinastia Qing. Rivolta di Wu Chang: dopo un’estate frenetica

per la dinastia; vi si trova una parte del nuovo esercito cinese (patriottico e affiliazione

segreta alla Tou men hui) per reprimere la rivolta che sta avvenendo nella vicina

regione del Sichuan (all’epoca raggiungibile via mare, provincia interna difficile da

raggiungere) in cui ci sono sempre state forti spinte indipendentiste; in questi mesi nel

Sichuan c’è una forte protesta contro le tasse e l’esercito viene inviato per reprimerla.

Nell’esercito c’è qualcuno che sta organizzando un attentato affiliato alla Tou men hui;

viene scoperto prima del successo e l’indagine porta a ritrovare la lista degli affiliati

alla Lega all’interno delle armate; gli affiliati decidono di usare i soldati per ribellarsi

contro la dinastia, ribellione appoggiata anche dal governatore e dall’assemblea locali

dell’Hubei (invece di reprimere i rivoltosi, li appoggiano) [rivolta militare non

organizzata, azione difensiva che nasce quando gli affiliati vengono scoperti]. Sulla

scia dello Hubei, altri governatori locali e assemblee regionali (convocate sulla base

dell’editto fatto dall’imperatrice CiXi nel 1908) dichiarano di non riconoscere più la

dinastia Qing ma di voler formare un nuovo stato (autunno 1911); si riuniscono a

Nanchino e nel dicembre del 1911 proclamano la nascita di un nuovo stati, la

REPUBBLICA DI QING con capitale Nanchino. Intanto l’imperatrice CiXi a Pechino è

morta e il potere è nelle mani di un imperatore bambino. A questo punto i mancesi

mandano l’altra parte di esercito (del nord), guidata dal Primo Ministro dell’epoca,

YUAN SHIKAI. A corte l’uomo forte non è il reggente (che è lo zio dell’imperatore

bambino) ma è Yuan Shikai.

-YUAN SHIKAI: Primo ministro forte, militare, ha fatto accordi militari (ha creato

Accademia militare nel nord “bei Yang” ed è stato uno dei riformatori dell’esercito).

Dietro di lui c’è la corte e le élite del nord, meno radicali rispetto a quelle del sud (cioè

meno a favore della repubblica) ma lo vedono come l’uomo forte. Yuan non cerca lo

scontro ma un accordo con Sun e i repubblicani; accordo che nel 1912 porta

all’abdicazione dei Qing. -01/01/1912: nascita nuove REPUBBLICA a Nanchino (antica

capitale del sud, sotto la dinastia Ming, ultima dinastia fondata dall’uomo etnicamente

cinese) – a sud ci sono più progressisti. Nanchino aveva resistito all’attacco mancese

quando si era instaurata la dinastia Qing (è una città importante). Prima repubblica

asiatica (i cinesi hanno fondato il primo impero e la prima repubblica). Il modello di

Sun sono gli USA. Con al repubblica inizia la nuova era: gli anni vengono contati

dall’inizio della repubblica come anno 1 (a Taiwan è ancora così). Quando viene

fondata la Repubblica c’è ancora la dinastia (imperatore bambino). Sun e Yuan non

cercano uno scontro ma un accordo: questo porta al febbraio 1912 all’abdicazione dei

Qing (faranno un editto in cui dichiarano di passare il potere alla repubblica);

l’imperatore bambino può rimanere nella Città Proibita fino al 1925, quando arriverà

un generale che caccerà in mancesi (l’imperatore si rifugerà nella concessione

giapponese). Abdicati i Qing, l’accordo prevede che il presidente della Repubblica non

sia più Sun (nominato a Nanchino) ma diventi Yuan Shikai (che sposterà la capitale

della repubblica da Nanchino a Pechino, l’antica capitale imperiale). Sun cede, per

mantenere l’unità nazionale della Cina; Yuan sembra raccogliere i consensi sia del nord

che del Sud; Yuan preme per spostare la capitale nel nord (Yuan ha il suo appoggio

nelle province del nord, più che del sud). Sun diventa direttore dei progetti per lo

sviluppo ferroviario (ruolo tecnico con significato politico: si occupa di ferrovie –unità

del paese materiale- per costruire le ferrovie servono prestiti: questione legata alla

debolezza finanziaria cinese + rapporti con le potenze estere. Mantengono i trattati

che ci sono stati con i Qing. Secondo Sun, cacciati i Qing la Cina si sarebbe trovata in

condizione di ridiscussione degli accordi ma in realtà non succede e la Cina rimane

considerata paese debole e inferiore. Sun accetta la posizione di Yuan e accetta che fin

da subito si passi a una fase preparatoria alla fase costituzionale creando

un’assemblea costituente (rinuncia quindi alla fase della “Tutela politica”). Da

contratto si indicono delle elezioni (competizione di diversi partiti politici con diversi

programmi, alcuni più conservatori e altri più progressisti –ora emerge la parola partito

“dang” –wu chang dang = partito comunista cinese) per l’elezione di un parlamento

(Yuan è presidente provvisorio) - - > gennaio 1912 prime elezioni cinesi (partecipa 4%

della popolazione perché è necessario livello di censo e istruzione). Sun trasforma la

Lega Giurata in Wo Min dang (Partito Nazionalista) (che dovrebbe esprimere il

parlamento e il capo del governo) rappresentato da SONG JIAOREN (allievo di Sun in

GP, che viene ucciso nel marzo del 1913 da due sicari quando sta prendendo il treno

per andare a ricevere a Pechino il mandato per creare un nuovo governo; il mandante

del suo omicidio è YUAN SHIKAI) - - > crisi fra Sun e Yuan; Sun fa seconda rivoluzione

vs. Yuan Shikai che dichiara illegale il Partito Nazionalista e getta le basi per la

trasformazione della Repubblica cinese in una dittatura militare. Sun esiliato, il Partito

Nazionalista diventa illegale; Yuan fa chiudere il Parlamento. Repubblica cinese =

all’inizio molto cruente, uccisione di alcuni mancesi, verranno tagliate le trecce per

dimostrare di essere repubblicani –treccia = simbolo del potere mancese sui cinesi-

prima, con i Qing tagliarsi la treccia era un simbolo di rivoluzione.

25/10/2016

1911/12 inizio della fase repubblicana della storia cinese fino al 1949 (non perché

smetta di essere una repubblica, anzi la repubblica che nasce nel 1912 continua ad

esistere a Taiwan, ma perché nel 1949 avviene la vittoria del partito comunista cinese

e la rifondazione dello stato dopo la nascita dello stato socialista). La fondazione della

repubblica non implica la fine dello stato di subordinamento e limitazione della

sovranità in cui la Cina verrà definita semi-colonia, debolezza internazionale (iniziata

dalle 1 e 2 guerra dell’oppio segnata dai vincoli dei trattati ineguali –la repubblica

cinese lotterà per farsi riconoscere sul piano internazionale come uno stato on pari

dignità uguale agli altri, ma questa trasformazione della Cina sul piano internazionale

sarà molto lenta e si concluderà durante la seconda guerra mondiale) e sul piano

interno quella debolezza e frammentazione, di uno stato di continuo conflitto interno,

non finisce ma comincia con l’epoca repubblicana e farà sì che la guerra sia una

costante del periodo repubblicano. Al di là dell’unità della Cina ci saranno anche

conflitti regionali e evoluzione sul piano interno di diversi attori politici. Periodo

repubblicano: 1 periodo: il governo (dittatura) di yuan Shikai 1912-16 (16 muore) ex

primo ministro Qing diventato presidente della repubblica; 2: 1916-28 periodo dei

signori della guerra (i protagonisti sono importanti governatori militari con base

regionale in uno stato di conflitto fra di loro) è anche il periodo del “governo di

pechino” (Pechino diventa capitale repubblicana quando si trova un accordo fra yuan

Shikai e Sun Yat sen – a Pechino continua ad esistere un governo nazionale; 3: 1927

(nel 1928 cade quello di pechino) fondazione di un nuovo governo – 1927-37 decennio

di Nanchino: potere in mano al partito nazionalista fondato nel 1912 dalla Tou men hui

(lega di Sun Yat sen acquista potere e fonda nuovo governo all’interno dello stesso

stato, la repubblica, con capitale Nanchino). Nel 1937 inizia l’invasione giapponese

della Cina e lo scoppio della guerra di resistenza della Cina contro il Giappone (guerra

sino-giapponese), che confluisce nella seconda guerra mondiale e finisce nel 1945. Dal

1946 al 1949 c’è la guerra civile tra partito nazionalista e comunista (dal 1912 al 1949

periodo complesso anche perché attraversato sul paino internazionale da 1 e 2 guerra

mondiale –lungo periodo di guerra anche perché il periodo fra le due guerre e instabile

segnato dalla grande crisi economica del 1929 che avrà ripercussioni sulle dinamiche

globali).

1) Prima fase: dittatura di Yuan Shikai.

La repubblica nasce nel 1912 con la rivolta di Wu Chang (1911) che fa sì che la Cina

meridionale non riconosca più il governo imperiale Qing, fondi una repubblica e che su

di questa si trovi un accordo fra l’esponente militare del nord (primo ministro Qing

Yuan Shikai) Sun Yat-sen. Questo accordo implica l’abdicazione della dinastia Qing, ma

anche il trasferimento della capitale a pechino e l’avvio di un processo che doveva

portare alla formazione di un’assemblea costituente, perché Yuan è presidente

provvisorio. Vengono indette le elezioni nel 1912 e vince (ed esprime il governo

provvisorio) il partito nazionalista, che è stato fondato da Sun che ha trasformato la

sua vecchia organizzazione repubblicana in un partito (non ancora moderno ma una

filiazioni e di tante persone che si ritrovano in Sun, non ha ancora organizzazione e

statuto come saranno i grandi partiti di massa). La vittoria del guo min dang viene

segnata da un assassinio politico di Sun jiao ren il giovane leader che ha mandante

Yuan Shikai (con 2 sicari) questo fa precipitare la crisi fra Sun e Yuan , Sun chiama una

seconda rivoluzione contro yuan, che risponde dichiarando illegale il partito

nazionalista e questo implicherà che Sun tornerà in esilio all’estero (Giappone e

occidente e poi conclude rifugiandosi nelle parti straniere della repubblica di Cina, cioè

le concessioni internazionale francese –concessioni internazionali è come stare

all’estero sul punto di vista giuridico-) yuan instaura una dittatura militare. Il suo

governo viene riconosciuto dalle potenze straniere perché i paesi stranieri che hanno i

trattati con la Cina e Sun e yuan si sono impegnati secondo le norme del diritto

internazionale a far sì che la repubblica di Cina erediti gli onori dei trattati conclusi con

i Qing, auspicano l’esistenza di un governo nazionale forte che sia garante dei patti

conclusi con i Qing, su piano economico e politico. Yuan è presidente della repubblica,

autoritario, fa chiudere in breve tempo il parlamento che è già privo di senso perché la

maggior parte dei suoi membri sono del partito nazionalista, che è divenuto illegale,

ma anche di tutte le assemblee provinciali imponendo un forte controllo militare,

quella di yua è una dittatura dell’esercito, lui è un generale e controlla soprattutto

l’armata del Beiyan (nord) eserciti i cui ufficiali sono formati nelle accademie

settentrionali che lui gestiva e che aveva avviato nella riforma del 1901. Crea dittatura

di cui lui è presidente, unica autorità, basata su repressione (ci saranno omicidi

politici) e forte censura, che yuan motiva con l’idea di continuare politica di

rafforzamento dello stato che è continuazione di concezione del progetto di

modernizzazione basata sul forte stato centrale, autoritario, che già ea alla base delle

nuove politiche della dinastia Qing dal 1901. Farà una serie di provvedimenti legati

all’universalizzazione del sistema educativo, lotta contro oppio, unificazione sistema

bancario e moneta, ecc. il problema dello stato repubblicano che metterà in crisi yuan

è quello di dipendere per tutti i suoi progetti di modernizzazione da finanziamenti

stranieri. Yuan ottiene grosso prestito per la riorganizzazione dello stato e dell’esercito,

in cambio di concessioni agli stranieri che sarà criticato sul piano interno, perché yuan

punta a non condividere il potere con altri gruppi (opposizione col guo min dang o élite

locali –scioglie anche le assemblee provinciali) mantenendo questo stato di

subordinazione e debolezza finanziario della Cina rispetto agli interessi stranieri. Yuan

si circonda d consiglieri stranieri, viene considerato dall’estero l’unico elemento di

forza (si dice che la repubblica sia rimasta un impero grazie a lui, autoritario) per i

governi stranieri è fondamentale avere un riferimento forte; lui in realtà è forte solo

sulla base del suo esercito, ma manca il consenso delle elice soprattutto meridionali,

perché lui ha necessità di appoggiarsi a finanziamenti stranieri. Il suo consigliere era

uno scienziato americano che lo consiglierà in quella che sarà la mossa letale per lui,

cioè di fare una restaurazione imperiale. Il governo di yuan si attua in una fase

complessa sul piano internazionale che avrà ripercussioni in Cina. Prende potere nel

1912 instaura una dittatura, attua politica accentratrice, si trova nel cotesto

internazionale complesso segnato dallo scoppio della 1 guerra mondiale nel 1914.

Questa guerra è essenzialmente europea, vede contrapposti due fronti: Germania e

impero austroungarico vs Francia, GB, Russia e poi USA. Guerra europea (a parte stati

minori) in cui entra anche con un ruolo la potenza asiatica del Giappone, che dal 1902

ha alleanza con GB che si è affermato sul piano internazionale anche per la sua

vittoria con la Russia nel 1905 e che entra in guerra nel 1914 in base alla alleanza con

la GB dichiarando guerra alla Germania e agli imperi centrali. L’atto di guerra che

viene compiuto (il Giappone non è un fronte bellico, l’asia orientale non combatte

effettivamente) ma il Giappone nel 1914 dichiarando guerra alla Germania attacca gli

interessi tedeschi in Cina, che sono colonie e concessioni e territori in affitto nella

penisola dello Shang dong (area dove si sviluppa la rivolta dei boxers, forti interessi

tedeschi in questa area). I giapponesi dichiarano guerra alla Germania e occupano lo

Shang dong. Anche la Cina si pone la questione se rimanere neutrale o se intervenire

in guerra e a fianco di quale dei due schieramenti (Germania o GB e Francia). La Prima

Guerra Mondiale viene considerata dai leader politici e intellettuali cinesi una guerra

europea che non riguarda la Cina che ne subisce le conseguenze. L’impatto

significativo è che per molti intellettuali segna l’inizio di forte disillusione nei confronti

della civiltà europea che con le riforme del 1898 in cui molti intellettuali cinesi

recepiscono idee europee incentrate sulla visione di progresso la cui leadership è

quella dell’Europa (Europa è più avanti dell’asia –ammirazione verso l’occidente

perché più sviluppato) progresso materiale, civile e spirituale. La guerra, massacrante

in Europa, sarà per molti intellettuali (anche Liang Qichao) profonda delusione di

fronte all’immagine che si erano fatti dell’Europa –area di civiltà pacifica e sviluppata.

Vedono massacro che porterà a disillusione e riscoperta di una visione orientalista

delle civiltà asiatiche, come più pacifiche e l’idea di progresso (basato su competizione

a fine 800) ora non più, si capisce che la competizione porta alla distruzione, ricoperta

di traduzione filosofica intellettuale orientale che farà emergere movimenti pacifisti nel

primo dopo guerra in Europa. Dal punto di vista politico la questione dell’intervento

cinese si lega a considerazioni strategiche, Yuan all’inizio non ha intenzione di

intervenire (dopo il 1916 ci sarà intervento cinese) la questione sarà da che parte

allearsi. Idea di alleanza con Germania è rafforzata dal fatto che il primo nemico della

Cina nel contesto della 1 guerra mondiale sia il Giappone (minaccia)perché questo

cogliendo il fatto che è alleato con la GB e dichiara guerra alle GE occupa Shangdong

(Cina) e nel 1915 approfitta del contesto della guerra per porre alla Cina richieste

(1915) le “21 domande”; il fronte asiatico non è importante nella 1 guerra mondiale.

Fra le potenze occidentali si deve evitare che una di queste prevalga sulle altre per gli

interessi in Cina. Ma nella 1 guerra mondiale c’è disinteresse verso questo perché i

paesi europei sono concentrati sulla guerra e di questo approfitta il governo

giapponese: occupa colonie tedesche in Cina e presenta a yuan delle richieste che

comportano riconoscimento interessi giapponesi nello Shang dong, Manciuria e se

accettate vincolerebbero ancora di più la sovranità cinese perché Giappone chiedere

che il governo cinese si consulti sempre col GB prima di dare o ricevere concessioni a

terzi e consideri sempre come prioritari interessi GP rispetto ai propri e a quelli di altri

paesi e che siano messi al governo della Cina deli esperti giapponesi e che in certe

aree possa nascere una polizia congiunta sino-giapponese. Se accettate queste

richieste metterebbero la Cina molto subordinata al Giappone. Questa domande

vengono presentate in forma segreta (non si deve sapere cosa implicano) ma la

diplomazia cinese riuscirà ad allertare gli USA perché il Giappone è alleato occidentale

contro la GE perché il GP rinunci a parte di queste richieste, quelle che potrebbero

trasformare la Cina in un protettorato giapponese. Yuan è costretto ad accettare parte

di queste domande 1915 giorno della vergogna nazionale (umiliazione, tema forte nel

nazionalismo cinese nel XXsec perché questo chiamerà reazione politica e culturale

contro percezione di incapacità di governi di fare interessi cinesi) 7 maggio giorno in

cui Yuan firmò (garantirono delle concessioni al Giappone in nord e nord est) giorno di

subordinazione e debolezza in cui la Cina è stata gettata. Intellettuali pensano che

intervento cinese debba essere a fianco della Germania, per questo. Ma la Cina sceglie

di essere neutrale. Il neutralismo si interrompe nel 1917 dopo la morte di yuan, perché

la Cina scende in guerra e fianco della GB e FR. L’accettazione delle 21 domande da

parte di yuan sarà un colpo al consenso nei suoi confronti e si accompagna al prestito

per la riorganizzazione (per rafforzarsi militarmente) e comincerà la sua percezione di

debolezza lo convincerà a tentare (che fallirà) 1915-16 di ricreare in Cina l’impero

(colpo alla sua autorità) perché consigliato da suoi collaboratori americani perché

l’idea è che per una tradizione come quella cinese il passaggio alla repubblica sia

fallimentare ma che serva un autorità forte in cui popolo possa riconoscersi. Uno dei

problemi di Yuan è di trovare un’identità (tenta anche di riavvalorare il culto di

Confucio, che si era un po’ perso negli ultimi anni, nell’idea che per che la Cina possa

essere unita debba esserci un elemento culturale forte, religione) convinto che sia

importante ridare sacralità alla politica legata al culto dell’imperatore. Organizza la

sua ascesa al trono nominandosi imperatore con corte costituita dal suo ma troverà

grande opposizione - difficoltà a costruire consenso dei confronti della sua figura-

(governatori province meridionali) e nel gennaio 1916 dovrà recedere dal progetto.

Repubblica di soli 4 anni ma nei dirigenti di aree costiere e intellettuali di nuova

formazione c’è stata così grande trasformazione che idea che Cina possa tornare a

impero è completamente rifiutata. Questa crisi lo porterà nel giugno 1916 a morire per

malattia (dittatura breve) e con la sua morte verrà richiamato il parlamento

(repubblica continua con le istituzioni che lui aveva chiuso ma continua con fragilità).

Nel 1916 quando muore, nessuno ha la forza militare e politica per poterne prendere il

posto e al di là dell’apparente unità della repubblica con la ricostituzione di

parlamento e governo a capitale pechino, il governo centrale (pechino)avrà poca

autorità e il potere effettivo sarà nelle mani dei governatori militari regionali. 1916 si

apre il periodo dei signori della guerra e la repubblica entra in crisi.

2) Secondo periodo: Periodo dei signori della guerra.

Coincide col periodo del governo di pechino. Governo repubblicano con un assemblea

parlamentare con funzioni costituenti, governo debole e preda di interessi di questi

militaristi. I signori della guerra sono molti, sono i governatori militari delle diverse

province, hanno trascorsi diversi (ufficiali formati in accademie, soldati fatti da soli,

ecc.) cui ruolo politico è basato su controllo degli eserciti regionali. Nessuno di loro è

tanto forte da potersi imporre a livello nazionale ma nessuno rinuncia al proprio potere

locale e provinciale e spesso questi signori si alleano in fazioni con alleanze instabili o

più solide (legame con generali) che comporta regionalizzazione del potere politico e

stato di conflitto in Cina che si manifesta negli anni 20 (inizia con fine di yuan); Cina

frammentata, pechino ha autorità formale, nominale, ma non effettiva: nessuna norma

può essere applicata se il governatore regionale non segue le indicazioni di pechino.

Molti signori della guerra cercano si conquistare capitale comportando instabilità

politica (cambio di governo e impossibilità di repubblica di Cina di avere governi

stabili). I signori della guerra sono molto diversi, alcuni fatto molte riforme per

modernizzare l’esercito e promuovendo attività economiche, altri invece sono solo in

cerca di potere autoritari. Tutti hanno però potere militare che deve essere alimentato

sul piano economico e il loro potere politico deriva da accordi che fanno con governi

stranieri che hanno interessi in quelle province e sono finanziatori per gli investimenti

(chiedono concessioni ai signori). Signori vengono accusati di essere solo espressione

di regione e non di stato unitario e poi anche perché rispondono a interessi economici

delle potenze straniere (alleanza fra regionalismo militare e interessi geopolitici e

economici di potenze straniere imperialiste). Elemento importante del periodo dei

signori della guerra (fino al 1927) è legato al fatto che la Cina si trova dal 1922-4 in

uno stato di conflitto permanente nelle province interne e queste guerre fra le fazioni

dei signori porteranno a crisi economica nelle aree rurali interne dovute al costo che

eserciti hanno sulla società rurale. Il governo a pechino è soggetto agli scontri e alle

rivalità fra le fazioni, scontri violenti dopo il 1920; questo governo farà compiere alla

repubblica una scelta internazionale, la partecipazione cinese alla Prima guerra

mondiale. La Cina entra in guerra contro la Germania e imperi centrali nell’ultima fase

della guerra entrando come parte attiva ma non su piano militare ma su quello

logistico perché il contributo cinese sarà l’invio di lavoratori che partiranno dalle coste

cinesi (Shang dong e Zhejiang) in Europa per essere impiegati al posto degli uomini

che ora sono al fronte (fabbriche, armamenti, scavo trincee: frontiera di guerra franco-

tedesca, cioè paesi bassi e Belgio) lavoratori sotto il controllo degli ufficiali europei,

sono in parte retribuiti e scelgono di partecipare alla guerra; molti tornano in Cina

dopo la guerra, alcuni restano in Europa (prime presenze cinesi in Europa, tranne in GB

dove c’era già comunità cinese legata alla marina). [Negli anni 80 comincia flusso

migratorio dalla Cina verso l’Europa, la maggior parte dal Zhejiang, a seguito della

guerra fredda durante la quale i cinesi non potevano lasciare la repubblica]. La Cina

guadagna la posizione di paese vincitore nella Prima guerra mondiale. Nel 1918 finisce

la guerra e tra i paesi vincitori c’è la repubblica di Cina, che è quindi presente alla

prima grande conferenza internazionale del primo dopo guerra quella che segna gli

equilibri dopo la fine dell’impero austro ungarico (conferenza di Versailles del 1919).

(Altre conferenze importanti per Cina: conferenza navale di Washington 1921-22). Gli

anni della prima guerra mondiale sono di trasformazione culturale e sviluppo

economico in Cina, crescita industria perché i capitali stranieri iniziano a diminuire

(società sono meno interessate a investire in Cina) emerge presenza capitalista cinese

(settore tessile e meccanica) in Europa e USA; crescita economia urbana e

trasformazione culturale perché sono gli anni in cui in ambienti intellettuali e

universitari legati anche a esperienze all’estero inizia riflessione venerale sulle

condizioni del paese e su necessità di trasformazione culturale e sociale. 1915 anno in

cui si sviluppa il Movimento di Nuova Cultura: trasformazione culturale in cui si dibatte

in ambienti intellettuali giovani (università e grandi città come pechino e shanghai) su

fatto che difficoltà della Cina siano legate al fatto che la rivoluzione repubblicana

1911-12 ha trasformato le istituzioni ma non la cultura cinese. Perché sia necessario

che la Cina si affermi ci deve essere trasformazione culturale che metta in discussione

fondamenti della civiltà cinese, il confucianesimo, il peso della tradizione su individuo

cinese (es. lingua cinese) e mette in discussione valori confuciani familiari a favore di

una nuova cultura con valori di progresso e democrazia (universali). Sono giovani,

sono protagonisti di trasformazione politica dopo la prima guerra mondiale che si

esprime politicamente nel 1919 con gli esiti della conferenza di pace di Versailles. Da

questi giovani nasce una nuova classe dirigente, quella del partito comunista e del

partito nazionalista (uomini di 20 anni). Sul piano internazionale questa trasformazione

è segnata dal Movimento di Nuova Cultura, che porta a emergere rivoluzioni e nuova

politica in cui azione politica deve essere azione di massa (politica non è fatta dai

tecnici ma da tutti i cittadini attraverso la mobilitazione) questo è legato a esiti di

conferenza di Versailles del 1919 che susciteranno in Cina una protesta e che

porteranno alla politicizzazione del movimento di nuova cultura e ad un movimento di

massa del 4 maggio del 1919. A Versailles: ci sono due paesi che hanno perso: impero

germanico e impero austro-ungarico (nasce così repubblica tedesca e repubblica

austriaca) –imperi centrali; la Germania ha avuto condizioni punitive dopo la sua

sconfitta, perché perde tutte le sue colonie: alla Cina interessa la sorte delle ex-colonie

tedesche in Cina nel pacifico. La Cina manda diplomatici della repubblica cinese come

paese vincitore e ha una richiesta importante: che le ex-colonie tedesche in Cina sia

riportate alla sovranità cinese, ma il Giappone che ha vinto la prima guerra mondiale e

ha occupato queste colonie si trova in conflitto; su questo avviene uno scontro fra la

Cina e il Giappone in cui Cina sostiene la sua legittima rivendicazione di sovranità ma

il Giappone farà valere il fatto che c’è stato accordo fra CN e GP con Yuan in cui

Giappone poteva tenere le colonie. Far valere questa trattativa segreta metterà in

difficoltà il presidente degli USA che era a favore della restituzione delle colonie

tedesche alla Cina ma che non può schierarsi contro questo patto fra Cina e Giappone.

Le colonie tedesche allora verranno attribuite al Giappone. A seguito di questo, a

Pechino scoppierà una grande protesta giovanile nell’università di Pechino (Bei Da):

tantissimi studenti scendono in piazza a protestare (Movimento del 4 maggio 1919):

momento in cui il Movimento di Nuova Cultura si politicizza, passa a collegare unna

critica culturale a una politica. In nome degli interessi della Cina vengono attaccate le

potenze straniere e il Giappone ma soprattutto il governo cinese, che ratifica questo

accordo, che non è in grado di fare gli interessi della nazione. È la prima volta in cui in

Cina si esprime un nazionalismo di massa (giovani e studenti). Giovanilizzazione della

politica: politica diventa un ambito in cui i giovani si pongo o protagonisti (anche molte

donne): ragazzi scendono in piazza e trasmettono un’idea diversa della politica, che

riguarda tutti e che le sorti della nazione vanno decise da tutti, che la lotta politica si

fa sulla strada con la mobilitazione di massa con proteste e boicottaggio (studenti

attaccano fisicamente i ministri responsabili) protesta di giorni che si estende a tutte

le città cinesi in cui gli studenti cercano di mobilitare anche i commercianti, scioperi

nelle scuole e operai, spinti dal patriottismo e nazionalismo a sostegno della protesta

contro il governo che non è all’altezza delle aspettative nazionaliste dei cinesi (simile a

quello che aveva fatto Cixi con il movimento dei Boxers)- anche se il governo cinese in

questo caso non appoggia gli studenti. Il nazionalismo in questo caso si rivolta contro

lo stesso potere che non viene ritenuto all’altezza. Questo movimento dura settimane

e si lega alla trasformazione radicale della cultura e idee cinesi. Individua anche

obbiettivi politici: critica alle istituzioni della repubblica (parlamento viene denigrato

come con interessi di parte e non della nazione cinese) e questo avrà conseguenze

culturali perché molti studenti saranno interessati a nuove ideologie più radicali; con il

4 maggio si sviluppa il contesto culturale che porterà alla nascita del partito comunista

cinese. All’interno di questo movimento si sviluppa il risveglio alla politica per molti

cinesi, e da questa mobilitazione uscirà una nuova generazione di leader politici che

confluiranno in nuove formazioni politiche: partito comunista cinese e partito

nazionalista che dopo il 4 maggio cambierà la sua identità diventando un partito di

massa. Sul piano culturale il movimento del 4 maggio trasforma i giovani come

liberazione personale: rifiuto della famiglia tradizionale della donna subordinata

all’uomo, dalla libertà di scelta del matrimonio i giovani devono essere liberi di

scegliere partner e fondare famiglia nuova basata su parità fra uomo e donna; idea

che individuo possa realizzate se stesso liberandosi da vincoli del passato e che

questo sia in mano alla gioventù. Rivista del momento si chiama “Nuova gioventù”. La

protesta del 4 maggio non porta il GP a ricevere i suoi interessi nel Shang dong e due

anni dopo la conferenza di Washington porterà vantaggi alla Cina costringendo il

Giappone a restituire le colonie. Il significato del movimento non è sul piano

internazionale ma nazionale, perché i nemici della Cina verranno identificate come

potenze straniere imperialiste e esponenti che esprimono potere vecchio, feudale. La

politica adesso si fa tutti insieme sulle strade (costa che prima non si faceva in Cina

ma si faceva in luoghi chiusi con esponenti più importanti); chiedono scienza e

democrazia; rifiuto del confucianesimo e della tradizione cinese che aprirà strada alla

visione del marxismo, metodo scientifico di misurazione della storia umana e

progresso e democrazia perché istituzioni repubblicane parlamentari non vengono

ritenute democratiche ma devono partecipare tutti in massa. Svalutazione delle forme

occidentali delle istituzioni rappresentative: chi rappresenta lo fa con i propri interessi

e invece i cinesi adesso devono rappresentarsi direttamente. Il modello di questi

giovani in questo momento è il modello estero della Russia (1917 rivoluzione russa,

questo aumenta le prospettive di avere anche in Cina una trasformazione radicale sul

piano politico e culturale).

22/10/2016

1842 inizio storia moderna della Cina con il trattato di Nanchino. 4 maggio 1919

inizio storia contemporanea della Cina con il movimento del 4 maggio perché segna

trasformazioni e nascita di elementi che saranno caratterizzanti per i passaggi

successivi. Qui emerge nuova generazione di leader politici che si forma nelle proteste

studentesche in questi anni, nuove modalità di fare politica (politica di massa: la

politica non riguarda solo chi sta all’interno delle istituzioni ma tutti i cittadini e si fa

attraverso mobilitazione generale, proteste, opinione pubblica che partecipa: nuova

attori politici quali partiti – partito comunista che nasce adesso e partito nazionalista

che è già nato ma cambia in questa fase- che non sono più delle organizzazioni elitarie

o basate sui rapporti personali come l’organizzazione politica di Sun ma che sono veri

e propri partiti moderni di massa a cui chiunque può aderire se si riconosce in un

programma politico e in un’ideologia specifica. Dal 1920-21 verrà individuato un

elemento portante che è l’antimperialismo (lotta contro la dominazione politica,

economica e finanziaria straniera) che sarà caratteristica della politica cinese anche

dopo la creazione della Repubblica Popolare (1949). Con il Movimento della Nuova

Cultura si mette in discussione il rapporto col passato. Gli anni 20 sono anni

significativi che preannunciano eventi che si svilupperanno nel 900 cinese. Il

movimento del 4 maggio va contro le scelte che hanno avuto le potenze straniere –

cioè quella di favorire il Giappone nel trattato di pace di Versailles, a chiusura della

prima guerra mondiale e contro il governo repubblicano che non è stato in grado di

arrivare all’obbiettivo della Cina: essere riconosciuta come una nazione uguale alle

altre. Questa critica al governo repubblicano, nato con le elezioni del 1912 che poi si è

ricostituito dopo la morte di Yuan Shikai nel 1916 è un attacco ampio in cui ad essere

criticato è l’intero apparato istituzionale: verrà attaccato anche il sistema

parlamentare (parlamentari ritenuti corrotti che lavorano ad interesse di fazioni dei

militaristi dei signori della guerra) e si inizierà a riflettere su una trasformazione

radicale di cui si faranno promotori il partito comunista e quello nazionalista. Sulla scia

del movimento del 4 maggio si creano condizioni nazionali e internazionali per la

nascita di nuove forze politiche come il partito comunista cinese e il partito

nazionalista cinese (nato nel 1912 ma si trasforma negli anni 20) grazie alla nuova

concezione della politica di massa, la nuova idea rivoluzionaria e l‘influenza

dell’unione sovietica che influenzerà come modello e direttamente attraverso il

comintern (organizzazione partiti comunisti) influenzando questo movimento

antimperialista delle aree urbane. Il rafforzamento del Giappone, potenza emergente

in Asia dal 1919 dopo aver avuto riconosciute le colonie tedesche nello Shang Dong,

verrà consolidato dalla conferenza di 9 potenze a Washington (1921-22) in cui la Cina

partecipa e le colonie tedesche verranno restituite alla sovranità cinese ma in cui verrà

rafforzato il Giappone attraverso un accordo che punta a equilibrare le potenze navali

ma che riconosce il diritto del Giappone di avere una forte flotta regionale che poi ne

farà l’attore militar più importante. Sono gli anni in cui in contrapposizione al Giappone

c’è l’URSS (dopo la rivoluzione che la aveva portata a ritirarsi durante la Prima Guerra

Mondiale e poi a costruirsi come nuovo stato dal 1920). Tutto questo influenza le

trasformazioni interne alla Cina perché l’URSS aiuta in Cina l’emergere del partito

comunista cinese che nasce il 1 luglio 1921 a Shanghai che è il partito cinese esistente

con più lunga storia (1921 nasce anche partito comunista italiano) nascono anche

dall’aiuto del comintern. L’URSS ritiene che in Cina debba esserci un partito comunista

perché (partito comunista = avanguardia organizzativa della classe sociale del

proletariato, che è il frutto della rivoluzione industriale, chi nel sistema capitalista non

ha il controllo dei mezzi di produzione che è in mano alla borghesia) è un modello di

rivoluzione in cui deve funzionare in un paese industriale dove esiste una borghesia e

un proletariato (dove è nato il capitalismo), ma nella Cina non è così: la maggior parte

della popolazione è ancora contadina, rurale, c’è una minoranza di proletariato e

l’industrializzazione riguarda solo settori minoritari; non ci sono le basi per una

rivoluzione. Dal 1920 il fronte principale della rivoluzione mondiale che l’URSS vuole

guidare diventa la Cina e i paesi asiatici, perché cambia l’analisi che viene fatta, nel

1920 Lenin fa approvare dal comintern le sue tesi sull’imperialismo che è ritenuto la

fase dell’espansione ultima del capitalismo e che riguarda i paesi soggetti alla

colonizzazione (espansione globale della borghesia dai paesi industrializzati a quelli

più poveri portando le contraddizioni di classe a livello mondiale). I proletari devono

portare avanti la rivoluzione creando le basi per il socialismo ma la borghesia

attraverso il colonialismo ha spostato queste contraddizioni a livello globale perché ha

creato fabbriche e dominio e sfruttamento in altre aree (Asia, Africa): il capitalismo è

diventato imperialismo, sfruttamento delle classi operaie nel proprio paese e in altri, in

quelli poveri soggetti a un dominio coloniale. Il primo obbiettivo della rivoluzione è

quello della lotta antimperialista: l’imperialismo è il capitalismo portato a livello

globale, che non rispetta più i confini nazionali con la grande forza espansiva della

borghesia. Queste tesi individuano la Cina come uno dei primi paesi soggetto a

imperialismo straniero (dominio economico finanziario) come uno dei primi paesi dove

invece è possibile fare una rivoluzione, con due aspetti: lotta contro imperialismo

(liberazione nazionale dal dominio straniero, lotta a carattere economico, obbiettivi

condivisi da proletariati e da borghesia nazionale che è una classe progredita e che

soffre della competizione non corretta della borghesia dei paesi capitalisti) e poi

rivoluzione sociale: portare avanti una rivoluzione nazionale contro l’imperialismo

(guidata da proletariato e borghesia nazionale cinese che soffre del dominio

imperialista) che è il presupposto per una rivoluzione di classe; vanno create in Cina le

organizzazioni (come partito comunista cinese) che servono a portare avanti questa

rivoluzione. L’interesse intellettuale per il marxismo in Cina 1919-20 non è legato a

questa nuova influenza sovietica legata alla priorità della lotta contro l’imperialismo

ma anche al fatto che il marxismo offre risposte alla crisi della Cina. L’idea di fondo è

che la rivoluzione del 1912 non abbia portato un vero cambiamento e che il male della

Cina sia la sua cultura, tradizione confuciana che scozza con il mondo moderno

(secondo il movimento di nuova cultura); secondo il marxismo invece la cultura (valori)

è una sovrastruttura, secondaria alla struttura economica (la storia è determinata da

dati materiali, modo in cui i mezzi di produzione cioè a livello tecnologico e dal modo e

dalle relazioni di produzione, il modo in cui la società si organizza per la produzione. La

società è organizzata in classi che si caratterizzano secondo la loro relazione con i

mezzi di produzione, se li possiede/gestisce o no). Il marxismo è interessante per i

cinesi perché legge la storia universale secondo caratteri economici e non culturali,

quindi non vede la Cina come debole, non è che non riesce a modernizzarsi perché

non va bene la sua cultura ma perché è ancora in uno stadio di società a carattere

feudale rurale soggetta a dominio imperialista; la soluzione della salvezza della Cina

sta in una rivoluzione sociale ed economica. Il marxismo è scientifico, basato su dati

misurabili. Nascono gruppi di studio del marxismo che si trasformano (1920-21) in

nuclei del partito politico: dall’interesse intellettuale si passa all’interesse politico

(l’unione sovietica dà esempio e influenza perché lì c’è già stata la rivoluzione, afferma

che in Cina ci sono le condizioni per una rivoluzione contro la dominazione straniera,

vuole esportare la rivoluzione ì). Tutti questi gruppi in varie città confluiscono il 1 luglio

1921 a Shanghai per far nascere il partito comunista cinese. La riunione per il partito

comunista vede la partecipazione di Mao dopo qualche tempo. Il partito comunista è

formato da intellettuali (non operai e non contadini – i contadini non sono previsti nella

rivoluzione) è un piccolo partito di persone colte, risente dell’influenza sovietica, nel

1949 quando vincerà in Cina avrà come leader Mao Zedong, partecipazione dei

contadini (rivoluzione di classe nelle campagne), un milione e mezzo di membri, un

suo esercito vittorioso contro quello nazionalista. 1921-1949 crescita e trasformazione

del partito comunista che sopravvive a crisi in cui rischia di scomparire dalla storia

cinese. Mao è uno dei membri fondatori, diventa presidente del partito nel 1930. Mao

nasce a Shaoshan, vicino a Changsha (Hunan, Cina centrale, provincia rurale senza

industria. Anche Zeng Guofan era dello Hunan, il funzionario che aveva organizzato gli

eserciti regionali contro i Taiping, area di forte capacità militare e tradizione

ribellistica). Mao nasce da famiglia di contadini “ricchi” (hanno della terra che danno

anche in affitto, piccoli proprietari terrieri, il padre si dedica anche al commercio). Mao

nasce nel 1893 quando c’è ancora il sistema degli esami, ha una formazione classica

ma suo padre vuole che si dedichi al commercio del riso, lui si rifiuta e continua a

studiare diventando maestro. 1919 è all’università di Pechino e conosce intellettuali

del movimento del 4 maggio; si sente trattati come ignorante di provincia (non aveva

studiato all’estero) organizza il movimento del 4 maggio a Changsha, fonda un circolo

marxista e nel 1921 va a Shanghai. Fa un saggio sull’importanza dell’educazione

finisca in Cina (alcuni intellettuali credevano che la debolezza della Cina fosse anche a

carattere fisico), la sua prima attività è la propaganda (scrittura) nella prima alleanza

del partito comunista cinese con il partito di Sun Yat-sen. Il partito comunista cinese

nasce nel 1921, con l’idea di portare avanti una rivoluzione antimperialista nelle aree

urbane, e l’URSS creerà un’alleanza fra partito comunista e borghesia cinese che dal

punto di vista politico vede rappresentata dal partito nazionalista di Sun. Mentre il

comintern si muove per far nascere un partito comunista in Cina, l’URSS entra in

contatto con Sun spingendolo ad un’alleanza con i comunisti: il Primo Fronte Unito.

[Sun Yat-sen si sposa con Song Qing-Li, sorella della moglie di Chiang Kai-shek; il

fratello sarà il ministro degli esteri di Chiang. La moglie Sun sarà esponente politica].

Sun è nella concessione francese in Cina e viene contattato dai sovietici che lo

convincono a fare una mobilitazione rivoluzionaria del proprio parito in alleanza con

quello comunista per fare una nuova rivoluzione nazionale (primo passo verso un’altra

rivoluzione sociale) che serva a eliminare i due mali della Cina: imperialismo straniero

(oppressione stranieri e sfruttamento economico –Trattai ineguali) e signori della

guerra militaristi (vecchie classi della società cinese feudale che aiutavano gli interessi

stranieri). L’unione sovietica aiuta questa alleanza di classe fra il partito nazionalista e

comunista con obbiettivo rivoluzione (mobilitazione della popolazione) contro due

obbiettivi principali. Questa alleanza nasce nel 1923. Il partito nazionalista diventerà

un partito moderno, di massa (con statuto, ideologia e organizzazione precisa) e i

membri del partito comunista (modellato sull’esempio di quello sovietico) potranno

aderire anche a quello nazionalista. Il fronte unito è sostenuto dall’URSS. I partiti

all’inizio non sono convinti dell’alleanza, ma poi nasce: i nazionalisti riescono a

controllare Canton estendendo il controllo nella provincia del Guang Dong. C’è sempre

un governo a Pechino. Nel primo fronte unito il partito nazionalista è il principale, ha

risorse militari, economiche, e appoggio dell’opinione pubblica; quello comunista è

minoritario ma crescerà e si potenzierà. Canton è la capitale di questo “governo

rosso”, dove nascerà l’Accademia militare di Huang Pu dove si formano ufficiali che

faranno parte dell’esercito nazionalista (anche con profilo politico-ideologico sul

modello dell’Armata Rossa sovietica) che guideranno un Esercito Rivoluzionario che

dovrà portare avanti le campagne militari contro i signori della guerra (a Canton) che

si dovranno accompagnare ad una mobilitazione di massa con scioperi (nelle città

industriali più importanti, clandestinamente) degli operai contro l’imperialismo

straniero nelle città. [Sole bianco su fondo blu: simbolo partito nazionalista cinese che

poi farà parte della bandiera cinese e tutt’ora in quella di Taiwan]. Ideologia del partito

nazionalista riorganizzato nel 1924: non sono communisti, quindi non hanno marxismo

alla base. Seguono i tre principi del popolo di Sun Yat-sen (nazionalismo, democrazia e

benessere del popolo) che diventano la guida ideologica del partito. All’Academia si

studia anche questo (formazione militare e politica). Nell’Accademia c’è Chiang Kai-

shek (generalissimo) ufficiale a capo dell’Accademia che aiuterà la sua carriera


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea triennale in Lingue, culture e società dell’Asia e dell’Africa mediterranea
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher CarolinaNottoli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della Cina 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ca' Foscari Venezia - Unive o del prof De Giorgi Laura.

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