Confucio è sicuramente uno dei nomi più importanti e conosciuti della storia della Cina. Filosofo e
letterato, vissuto tra il 551 a.C. e il 479 a.C., elaborò una dottrina che non solo fu alla base della
sua scuola filosofica, ma divenne un punto di riferimento imprescindibile per pensatori e filosofi
che vennero dopo di lui.
Il suo pensiero affondava le radici nella saggezza del passato, quando la società era ordinata e
pacifica, chi governava non era mosso da interessi egoistici ma si occupava del bene comune e i
rapporti erano regolati da un preciso ordine gerarchico.
I suoi insegnamenti sono stati tramandati e diffusi dai suoi discepoli, sviluppati e rielaborati dai suoi
successori, andando a costituire il confucianesimo, un insieme di dottrine morali, sociali e
politiche, profondamente radicate nella cultura cinese.Raccolti nel corso di secoli, contengono
testi che provengono da epoche e luoghi diversi
CLASSICO DEI DOCUMENTI -SHUJING
Il Classico dei Documenti, o Libro dei Documenti, è una raccolta di documenti e
è un testo
discorsi, relativi alla storia della Cina antica. Composto da 58 capitoli,
storiografico in cui si racconta dalle leggende dell’antichità fino alle tre dinastia Xia, Shang e Zhou
il cui autore è sconosciuto (si dice che Confucio abbia contribuito a correggere e rielaborare alcune
parti). La sua forma arcaica da un lato ricorda le leggende e dall’altro ci riporta in discorso diretto le
affermazioni che i vari personaggi di spicco hanno pronunciato nei momenti di varia importanza.
Non è un testo allegorico. I testi del libro sono una testimonianza dell’antica prosa cinese.
CLASSICO DEI MUTAMENTI -YIJING
Il Classico dei mutamenti , o Libro dei mutamenti, è un manuale di divinazione. Attribuito
all’imperatore Fu Xi, si basa sugli otto trigrammi, che all’epoca di Confucio furono moltiplicati per
ottenere i 64 esagrammi, a ognuno dei quali è dedicata un’unità del libro. Ogni esagramma è
costituito da sei linee, che possono essere continue oppure spezzate. Le linee continue
rappresentano il principio yang, mentre quelle interrotte il principio yin. Segnalo un libro scritto
da Isaia Iannaccone, intitolato Il dio dell’I-Ching, in cui ogni capitolo del romanzo si apre proprio
con un esagramma. Se me lo chiede il libro parla di (Le strane coincidenze tra l’efferato omicidio
del direttore della European International School di Bruxelles, il cui corpo viene ritrovato
decapitato, con le dita mozzate e disposte intorno alla testa in uno spiazzo della Forêt des Soignes, e
un antico documento cinese, che il professor D’Ortica ha da poco terminato di tradurre, porteranno
il protagonista ad essere coinvolto in una serie di vicende e situazioni mozzafiato. La sua profonda
conoscenza della cultura cinese e il dio dell’I-Ching gli forniranno la chiave per la soluzione del
mistero che avvolge la morte del direttore.)
GLI ANNALI DELLE PRIMAVERE E DEGLI AUTUNNI -CHUNQIU
Gli Annali delle primavere e degli autunni narrano la storia del regno di Lu, nel periodo che va
dal 722 a.C. al 481 a.C., Tradizionalmente attribuito a Confucio, anche se i moderni studiosi
dubitano che sia così, elenca azioni militari, fatti riguardanti la famiglia reale, eventi straordinari,
seguendo l’ordine cronologico e la datazione della storia antica cinese.
CLASSICO DEI RITI – LIJI
Il Classico dei Riti, o Libro dei Riti, descrive i riti antichi e le cerimonie di corte della dinastia
Zhou. Attribuito a Confucio o comunque ai suoi discepoli, l’originale andò perso nel III secolo a.C..
CLASSICO DELLE ODI – SHIJING -CLASSICO DELLA POESIA
è la più antica raccolta poetica cinese. Comprende 305 componimenti
sono tutte attribuite a confucio secondo quanto riportato nelle memorie storiche di sima qian.
Il significato di tutte queste poesie (305) è solo uno,ovvero siuxie ovvero “nella tua mente non
avere pensieri impuri, quindi il senso antologico della poesia è quello di contribuire all elevazione
etica.morale del lettore.Esso è suddiviso in parti piu antiche e parti piu recenti risalenti al periodo
che va dagli zhou occidentali agli annali delle primavere e degli autunni
Il classico della poesia è suddiviso in 4 sezioni:
guofeng(erano canti che contenevano sia critica politica che canzoni d’amore, che permettono di
conoscere la vita quotidiana della gente comune), xiaoya (piccole eleganze odi minori, composte in
occasione di banchetti ed eventi) daya (grandi eleganze odi maggiori , hanno a che vedere con la
vita rituale delle corti e i miti di origine della dinastia zhou), song ( inni )
la poesia in cina naque durante la dinastia zhou e la prima raccolta di poesie fu proprio lo shijing. Il
libro quindi raccoglie arie popolari, canti di corte e inni religiosi. Con il passare del tempo, i
componimenti poetici persero questo aspetto legato all’intrattenimento popolare e assunsero un
ruolo educativo, volto alla formazione di nobili e funzionari. La conoscenza dello Shijing, infatti,
divenne un requisito fondamentale per superare gli esami statali e avere accesso alla carriera
nell’amministrazione imperiale. La prima poesia della raccolta è “The fishhawks”, tradotto
letteralmente “falco pescatore”, e racconta di un uomo e una donna che si innamorano, si sposano
ma improvvisamente giunge l’abbandono del marito. Egli compara il proprio matrimonio senza
fede all’amore di due falchi pescatori, usando questa metafora per sottolineare la mancanza di tutto
quello che dovrebbe esserci in un matrimonio felice.
I TESTI DI CHU ǔ
I testi di Chu (Ch Cí) è un’antologia poetica, come il Classico delle Odi. Viene tradotto in vari
modi: Testi di Chu, Elegie di Chu, Canti di Chu.
“Chu” è il nome di uno degli stati in cui era divisa la Cina antica, prima del 221 a.C., prima della
fondazione dell’impero Qin (da cui proviene il nome “Cina”).
Le prime dinastie Xia, Shang e Zhou, sono considerate pre imperiali perché non si tratta di un
impero unificato e centralizzato. Sono dinastie che controllavano i
propri territori facendo anche delle divisioni interne.
La cultura del sud è espressa in questi testi di Chu, 17 sezioni, ogni sezione può avere un solo testo
poetico oppure più di uno. Lo stato Chu si trova nelle pianure del Nord della Cina, quindi intorno al
fiume Azzurro a ovest di Nanchino. Si tratta di testi anonimi attribuiti ad autori antichi mentre
l’altra metà ad autori di epoca han, la cultura del sud è molto particolare perché si riteneva si
praticassero pratiche religiose di tipo sciamaniche(lo sciamano è colui che fa da tramite tra esseri
巫
umani ed esseri soprannaturali, essi riuscivano a comunicare con le divinità, wū → il carattere
che in cinese indica lo sciamano)
Molte poesie fanno riferimento a questi viaggi, tra le varie pratiche che svolgevano questi sciamani
vi è anche quella del richiamo dell’anima del defunto
(Jiaohun). Il richiamo dell’anima del defunto è una pratica che consisteva nel tentativo di
richiamare l’anima di una persona che era appena morta, un parente del defunto si recava sul tetto
della casa con dei vestiti del defunto e chiedeva all’anima did ricongiungersi al corpo. Questi riti
erano considerati dai confuciani molto eccessivi, poiché si concludevano con banchetti e orge con le
divinità. Quando fu compilata l’antologia dei testi di Chu, il compilatore fornì un’interpretazione di
tipo confuciano, una lettura in chiave politica. Si tratta di versi che
avevano un numero variabile di sillabe ma che erano caratterizzati dalla presenza di una particella,
il cui suono è xi, che fungeva da pausa. Poteva essere interna
al verso oppure inserita tra un verso e un altro. I versi erano a coppie, una coppia di versi si
chiamava “distico”.
Tra i testi principali abbiamo: Lí Sāo – incontro al dolore, Jiu Ge – nove canzoni,
Tianwèn – domande celesti
→ incontro al dolore racconta le vicende di un protagonista che affrontò una serie di viaggi
LI SAO
mistici per riconquistare il favore di una bella, Mei
Ren. Questa “bella” in alcune parti del poema è vista come se fosse una divinità femminile, in altre
parti come se fosse il sovrano. Il poema racconta
viaggi mistici, soprannaturali del protagonista che aveva perso il favore di questa “bella” ed era
quindi deluso. È un uomo insoddisfatto sia dal mondo
degli uomini sia dalle divinità e decide di far ritorno nella sua casa terrena.
Il primo significato → è l’inseguimento di un uomo ad una donna divina che non riesce poi a
raggiungere, cioè il significato erotico del Li Sao.
Il secondo significato → è politico, il protagonista è identificato come un ministro abbandonato e
non riconosciuto dal suo sovrano
JIU GE → LE NOVE CANZONI si tratta probabilmente di inni che venivano eseguiti durante i
rituali religiosi per mettersi in contatto con gli spiriti cosmici.
La voce poetica è quella dello sciamano che intraprende questa ricerca della divinità e quasi sempre
non ha successo. In poche parole sono dei canti che descrivevano le unioni tra sciamani e divinità.
Qu Yuan era un ministro del re Huai nello stato di Chu, fu esiliato dal re in regioni più a sud poiché
altre persone della corte essendo invidiose di lui lo calunniavano dicendo bugie sul suo conto. Il sud
della Cina tutt’oggi presenza minoranze etniche, qui Qu Yuan raffinò queste canzoni (in cui gli
sciamani volevano unirsi con le divinità) adattandole per esprimere la sua frustrazione personale, la
sua critica nei confronti del sovrano e dei suoi nemici politici.
TIANWEN → DOMANDE CELESTI si tratta di idee swulla mitologia e sulla storia posta in
termini di domanda, secondo la tradizione sarebbero stati ispirati da dei dipinti dentro un tempio che
riguardano l’origine del mondo, dal punto di vista religioso si ebbe una contaminazione tra religione
del sud e religione del nord.
ENCOUNTERING SORROW
Qui il personaggio principale si presenta , dice di essere un personaggio di famiglia aristocratica con
origini divine e il nome che gli fu dato era “Vero Esempio,
equilibrio divino” e con questo si capisce che si loda come un modello di virtù ed equilibrio.
Altra cosa importante dei Canti di Chu → è la bellezza interiore che si manifesta esteriormente con
degli ornamenti, principalmente di origine botanica
(piante, fiori). Queste piante, questi fiori crescevano nel regno di Chu.
“I dressed in selinea and shady angelica” → sono tutti nomi di piante e fiori.
“And twined autumn orchids to make a garland” → qui ha fatto una ghirlanda di orchidee. Per
arrivare alla bellezza esteriore c’è bisogno di una
“coltivazione interna” in cui è presente il nemico della bellezza, il tempo, il passaggio del tempo.
Poiché è col tempo che cresce il fiore e diventa bello
sservando il passare del tempo, lo scorrere dei mesi e delle stagioni, ho pensato come questi alberi e
questi fiori stessero appassendo e cadendo e ho avuto
paura, la bellezza di questa bella svanisse anch’essa.
Mei Ren indica in alcuni posti il sovrano, ma in altri non sembra, non si sa chi voglia indicare.
Raccogliere i fiori della giovinezza e scartare quelli impuri.
Anche qui incorre il culto della bellezza, il rifiuto dell’impurità che deturpa la bellezza → il tempo
è il nemico della bellezza
ZHUANGZI
Considerato come uno dei fondatori del taoismo, esso era considerato il maestro zhuang, esso visse
nel periodo dei regni combattenti che sarebbe l’ultima parte della dinastia zhou, il re zhou era piu
che altro una figura simbolica, non ha potere effettivo ma perché ormai la Cina era ben divisa e il
potere lo avevano i capi di ogni singolo stato. I concetti principali della sua filosofia sono: il rispetto
dell ordine sociale, la moralità/umanità, lo studio e la giustizia, esso nota e vorrebbe risolvere un
periodo di disordine politico in tutta la Cina, lui considera l’idea politica come una cosa irrilevante
non importante. Tra le scuole che si formano in questo periodo c’è la scuola dei nomi → la scuola
Moista che diede un contribuito logico al pensiero della Cina.
Altra scuola importante è la scuola della legge → la scuola Legista o Legalista. Per i legisti la
natura umana, essendo cattiva, doveva essere controllata e
contenuta attraverso delle leggi molto forti; per ordinare la società bisognava imporre leggi severe
alle persone. Qin Shi Huang, fondatore della dinastia Qin
adottava il Legismo (l’importanza delle leggi). Questa dinastia durò pochi anni e fu poi sostituita
dalla dinastia Han che cambiò l’impostazione filosofica
adottando il Confucianesimo come dottrina principale (l’importanza della morale).
La scuola taoista aveva come autori di riferimento zhuangzi e laozi:
l’idea della politica andava in contrasto con i pensieri di molti autori come:
-confucio: credeva che il sovrano saggio seduce il popolo e che il modello esemplare per la società
era la famiglia.
-Laozi: condivide l’interesse politico e crede che il sovrano ideale fosse colui che non imponeva
tante leggi alla società, lascia che la società proceda quasi autonomamente sulle leggi
-Scuola legista: eccedeva con le leggi nella società perche credeva che l uomo in natura fosse
sbagliato in qualche modo e che per sistemare e stare bene con la società bisognava imporre leggi
pesanti. Che l uomo vada corretto per una tendenza ad eccedere.
-Zhuangzi: non condivideva nessun interesse politico e credeva anzi che fosse una perdida di
tempo.
2 differenza tra laozi e zhuanzi era il tema dell immortalità:
-laozi fondatore del daojing ritiene di poter ragiungere l’immortalità anche fisica attraverso pratiche
ginnastiche o assunzione di droghe che potessero far sopravvivere l’uomo anche nel paradiso
-zhuangzi invece non fa nessuna distinzione tra vita e morte, anzi li ritiene sullo stesso piano.
I temi di zhuangzi nei suoi 7 capitoli sono il rifiuto degli obblighi sociali, la morte vista come un
processo naturale
1 brano La moglie di Zhuangzi è morta e Huanzi, filosofo, va per fargli visita e lo trova seduto
vicino alla defunta che tamburella una ciotola capovolta sulle
ginocchia. Huanzi è scandalizzato da questa scena, anche perché commemorare i defunti all’epoca
era importantissimo, e glielo dice. Zhuangzi risponde dicendo
che la morte è un processo normale che fa parte di noi stessi, se qualcuno è stanco e decide si
stendersi non bisogna urlare e piangergli dietro. Sostiene che i
lamenti non devono interrompere il riposo della moglie e che facendo così mostrerebbe di non
conoscere la legge della natura.
SIMA QIAN
La storiografia si occupa di registrare gli eventi storici e in Cina nasce con la prima opera di Sima
Qian “Memorie di uno storico, possiamo definire sima qian come il padre della storiografia. La
prima opera di lui fu MEMORIE DI UNO STORICO gia stata iniziata dal padre e continuata dal
figlio sima qian, era composta da 130 capitoli che coprono un lungo asse di tempo che va dall
imperatore giallo fino all imperatore wu della dinastia han, l’opera era divisa in 5 sezioni:
la prima composta da 12 benji=annali fondamentali, 10 biao=tavole cronologiche, 8 shu=trattati
dedicati a varie scienze, casate ereditarie ed infine le zhuan=(che significa trasmettere) biografie di
personaggi storici e popoli .
Altra caratteristica di sima era descritta nel libro Han Shu scritto da Ban Gu e la sorella, che
descrivevano sima come un amante dei personaggi come i cavalieri,mercanti o altri gruppi sociali.
LETTER TO JEN-AN
una lettera scritta da Sima Qian all’amico San An. L’amico l’aveva invitato a partecipare in modo
più attivo alla vita pubblica, alla vita della corte, ma Sima
non se la sente perché ha subito l’umiliazione della castrazione, e ritiene che sia l’umiliazione
peggiore in assoluto. Secondo lui, essendo stato castrato, non aveva
più il diritto di scambiare una parola, non poteva essere coinvolto nella vita politica, è come se non
avesse più una dignità. In questa lettera cita il generale Li
Ling, la causa della sua castrazione. Sima Qian lo descrive come un eroe del pericolo, non aveva
paura di morire. Per lui era inaccettabile che dopo tutto ciò che
lui aveva fatto per la corte, a favore della corte, è stato umiliato e punito in quel modo. In questa
lettera poi elenca tutte le pene che avrebbe potuto pagare al posto
della castrazione, ritenendola sempre la peggiore. Lui scelse la castrazione perché non voleva
lasciare l’opera che iniziò il padre incompleta. Poi Sima
Qian elenca altre persone importanti del passato che furono costrette all umiliazione propria, come
per esempio la biografia di:
BIOGRAFIA SHU CH’I E PO YI
È una della biografie di memorie di uno storico, erano due fratelli figli di un sovrano di un piccolo
regno, quando il padre è pronto a lasciare il trono per darlo in eredità al figlio maggiore esso lo
rifiuta lasciando l’eredità al minore che rifiuta a sua volta, quando morì il padre, successe che il re
Wu aveva attaccato la dinastia Shang, aveva fatto una guerra nel periodo in cui doveva osservare il
lutto per la morte del padre. In questo periodo di lutto era proibito svolgere queste attività poiché
definito se no un’infrazione dei riti. Per questo motivo, i due fratelli si ritirarono sulle montagne
perché non volevano mangiare nemmeno i cereali della terra di questo re. Per mangiare
raccoglievano delle felci e poi morirono di fame, e preferirono morire anziché calcare il suolo del re
che aveva sbagliato nei confronti del padre. E Confucio quando scopre di questi sacrifici, rende
giustizia alla loro morte definendoli come esemplari.
DINASTIA HAN
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Letteratura cinese 1
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