STORIA DELLA CINA CONTEMPORANEA
TRATTATI INEGUALI= sono una serie di accordi stipulati dalla Cina con le
potenze straniere. Definiti “ineguali” perché vantaggiosi unicamente per
le potenze straniere.
Trattato di Nanchino, 29 agosto 1842: fu una convenzione che segnò la fine
1.
della prima guerra dell'oppio (1839-1842) fra il Regno Unito e l'Impero dei Qing.
Commercio libero, diritto di extraterritorialità, clausola nazione favorita: il
privilegio di cui gode una nazione è esteso automaticamente alle altre, la Cina in
questo modo subisce una coalizione di stati occidentali. Apertura porti Xiamen,
Fuzhou, Shanghai, Ningbo; indennità; liberazione prigionieri di guerra britannici;
cessione Hong Kong (torna ai cinesi nel 97).
Trattato di Bogue, 3 ottobre 1843. Poiché il trattato di Nanchino era una
2.
sommaria intesa di pace contenente accordi di massima, i rappresentanti dei due
imperi convennero di stipulare una convenzione supplementare allo scopo di
elaborare norme più dettagliate sulle relazioni fra i due imperi. Di conseguenza, il 3
ottobre 1843, si giunse alla firma del trattato.
Trattato di Wangxia, con gli Usa, 1844 clausola nazione favorita.
3. Trattato di Huangpu, Francia, 1844 clausola nazione favorita.
4. Trattato di Tianjin, 1858 chiuse la prima fase della seconda guerra dell’oppio
5.
(1856-60) con Francia, Gran Bretagna, Russia e USA. I trattati aprirono agli stranieri
altri undici porti cinesi, dopo quelli del trattato di Nanchino, ammisero legazioni
(ambasciate) estere a Pechino, autorizzarono attività missionarie cristiane, e
legalizzarono l'importazione dell'oppio.
Convezione di Pechino, 1860. Francia, Regno Unito e URSS. Pose fine alla 2 guerra
6.
dell’oppio. Altre cessioni di territorio alla Gran Bretagna e Manciuria esterna
all’impero russo
Trattato di Zhefu, 1876.
7. Trattato di Shimonoseki, 1895 con Giappone, pose fine alla prima guerra sino-
8.
giapponese. Il trattato segnò la chiara vittoria giapponese nel conflitto. La Cina,
infatti, dovette riconoscere l'indipendenza della Corea, rinunciando a tutte le
rivendicazioni sul paese. Cedette inoltre al Giappone la penisola di Liaodong, l'isola
di Taiwan e le isole Pescadores. Fu infine costretta a versare al Giappone
un'indennità di guerra.
Protocollo dei Boxer, 1901 dall'Alleanza delle 8 Nazioni (Francia, Germania,
9.
Giappone, Impero austroungarico, Italia, Regno Unito, Russia e Stati Uniti) più
Belgio, Paesi Bassi e
Spagna in seguito alla sconfitta cinese nella rivolta dei Boxer di fronte al corpo di
spedizione delle otto potenze stesse. Fu vietata l'importazione di armi e munizioni,
come anche di materiali per la produzione delle stesse, per un periodo di due anni. Il
quartiere diplomatico di Pechino occupato dalle potenze straniere sarebbe divenuto
zona riservata, sotto il loro esclusivo controllo e vietata ai cinesi. La Cina riconobbe il
diritto di ciascuna potenza di insediarvi una guardia armata per difendere la propria
legazione. I Boxer e i funzionari governativi sarebbero stati puniti per delitti
consumati o tentati contro i governi stranieri o i loro cittadini. Ai membri del governo
cinese sarebbe stata vietata in perpetuo, sotto pena di morte, l'appartenenza a
qualunque associazione anti-straniera
21 richieste, 1915. Erano un chiaro tentativo di colonizzazione. Nel Gennaio
10.
del 1915 l’ambasciatore del Giappone in Cina presentò a Yuan Shikai il famoso
documento delle 21 richieste. Queste erano divise in 5 gruppi: 1. Richiedeva al
governo cinese di accettare le rivendicazioni giapponesi sugli interessi tedeschi
nello Shandong e di accordare ulteriori concessioni trasformando la provincia in
una sfera d’influenza del Giappone 2. Rafforzava la posizione del Giappone in
Manciuria e Mongolia interna 3. Richiedeva che le più grandi fabbriche cinesi di
carbone e acciaio situate nella sfera inglese diventassero un’associazione sino-
giapponese 4. Conteneva la richiesta per la quale la Cina non avrebbe dovuto
cedere o affittare alcun porto o baia a nessun’altra potenza. 5. Essa avrebbe
dovuto assumere consiglieri politici, finanziari e militari giapponesi e acquistare
armi dal Giappone
PRIMA GUERRA SINO-GIAPPONESE Guerra coreana
La prima guerra sino-giapponese venne combattuta dal 1894 fino al 1895 tra
l’Impero Qing e l’Impero giapponese per il controllo della Corea. Giappone temeva
l'espansionismo dell'Impero Russo nella Cina settentrionale e in Corea, ed era alla
ricerca di conquiste all'estero nel tentativo di emulare le politiche imperialiste
praticate dai suoi mentori occidentali. La posizione strategica della Corea di fronte
alle isole giapponesi e le sue risorse naturali (carbone e minerali ferrosi) erano
attraenti anche per gli interessi economici del Giappone. Nel 1875 il Giappone
impose alla Corea il trattato di Ganghwa, forzandola ad aprirsi al commercio
giapponese e a proclamare la sua indipendenza dalla Cina nelle relazioni con gli
stati esteri. La Corea sotto la dinastia Joseon era tradizionalmente stata uno stato
tributario della Cina. L'opinione pubblica in Corea era divisa tra i conservatori, che
volevano mantenere la tradizionale relazione subordinata con la Cina, e i riformisti,
che volevano stabilire legami più stretti con il Giappone e le nazioni occidentali e
modernizzarsi. Comunque, la Cina continuò a esercitare la sua influenza sugli
ufficiali governativi raccolti intorno alla famiglia reale. La guerra sino-giapponese
sarebbe diventata il simbolo della degenerazione e indebolimento della dinastia
Qing e la dimostrazione del successo dell'occidentalizzazione e modernizzazione del
Giappone ad opera del Rinnovamento Meiji rispetto all'Autorafforzamento cinese. La
principale conseguenza fu lo spostamento del dominio regionale in Asia dalla Cina
al Giappone e in una perdita di legittimità, sia della dinastia Qing, sia della
tradizione cinese classica.
RIFORMA DEI CENTO GIORNI
La riforma dei cento giorni fu un tentativo fallito di modernizzazione dell’apparato
politico, sociale, culturale, militare ed educativo che iniziò nel l’11 giugno 1898 ad
opera dell’Imperatore Guangxu e dei riformisti guidati da Kang Youwei e venne
interrotto il 21 settembre da un colpo di stato condotto dall’Imperatrice madre Cixi.
Tutto questo permise al leader del riformismo cinese, Kang Youwei, di essere
ricevuto dall'imperatore, al quale parlò dei propri progetti per riformare il sistema
imperiale. Guangxu ne fu entusiasta e pose molti discepoli di Kang in posizioni di
potere, per portare a termine le loro riforme, che comprendevano: abolizione della
sinecura, modernizzazione degli esami imperiali e modernizzazione del sistema
educativo (in particolare con la promozione delle scienze in contrasto allo studio
del confucianesimo), avanzamento della democrazia con l'instaurazione di una
monarchia costituzionale, applicazione in economia dei principi del capitalismo,
mutamento totale del sistema militare per rendere le forze armate più moderne e
vicine a quelle occidentali, industrializzazione della Cina.
Simbolicamente il 1911 rappresenta la caduta dell’Impero, ma in realtà è il 1901
l’anno di inizio.
RIFORME QING dal 1901 al 1911(Militare, educativa, amministrativa, politica,
riformativa e finanziaria)
Queste riforme riguardano diversi ambiti.
RIFORMA EDUCATIVA= I cinesi si rendono conto che non esiste solamente un unico
sapere umanistico. Si fa sempre più evidente come la formazione del modus di
vedere occidentale è importante. I primi flussi di studenti oltre che in America e in
Europa, arrivarono anche in Giappone. Il sistema scolastico e degli esami fu
ristrutturato su ispirazione dell’esempio giapponese, con l’abolizione 1901 del
componimento ad otto gambe (bagu), il rinnovamento delle accademie private
1902, la creazione dell’Università di Pechino 1902, finché nel 1905 si giunse alla
soppressione dei tradizionali esami imperiali, nel 1906 alla creazione del Ministero
dell’Istruzione. Una volta abolito il sistema degli esami, il sistema d’istruzione
giapponese è quello più vicino e più comodo per i cinesi. Infatti, dal 1904 viene
introdotto un nuovo sistema che prevede: le elementari inferiori dai 7 ai 12 anni, le
elementari superiori dai 12 ai 16 anni, le scuole medie dai 16 ai 21 anni, le superiori
dai 21 ai 24, Università dai 24 ai 28
Queste nuove scuole vengono create nel 1904.
Simbolicamente con l’abolizione degli esami imperiali finisce un’epoca.
Se ho le possibilità economiche mando un figlio a studiare in Giappone. Questo è il
momento storico in cui il Giappone è visto come un modello. Fine ‘800 inizio ‘900 il
Giappone diventa il fratello maggiore. Il Giappone ha un grande debito culturale nei
confronti della Cina, e in questo momento il Giappone è come se si volesse
sdebitare. Il Giappone ospita Kang Youwei e Liang Qichao. Il Giappone ha un
atteggiamento di accoglienza verso tutti gli studenti cinesi che vanno a studiare in
Giappone. Nel 1905 in poi, l’abolizione del sistema degli esami imperiali
rappresentò un evento di straordinario significato storico, lasciando tuttavia allo
stesso tempo un immenso vuoto che le nuove strutture educative faticarono a
colmare con rapidità ed efficacia. Nonostante ciò, nuovi curricola misti sino-
occidentali andarono a rimpiazzare gli studi classici e i diplomati delle scuole
moderne iniziarono, gradualmente, a ricoprire funzioni di responsabilità nell’ambito
delle istituzioni.
RIFORMA MILITARE= le riforme del sistema militare miravano invece a riorganizzare
e trasformare il vecchio e inefficiente esercito tradizionale in una nuova forza
moderna ed efficiente. Il vecchio sistema militare della dinastia Qing, le bandiere a
fine Ottocento, erano logore, erano diventate delle guarnigioni stanziate in certi
territori, e quindi non avevano la capacità offensiva di un tempo. Il provvedimento
di riforma fu attuato nel 1901 con l’abolizione dei vecchi esami militari e la
creazione delle basi per l’esercito moderno. La corte decide di abolire, sia le
bandiere, non tutte, e viene creato il sistema del Nuovo Esercito. Il nuovo esercito è
formato da 36 divisioni territoriali ed è organizzato in maniera moderna. Vengono
create delle accademie, dove di formavano i cadetti ai vari livelli. E il modello che
viene preso è quello delle accademie giapponesi.
RIFORMA AMMINISTRATIVA= i sei ministeri (personale, finanze, esercito, giustizia,
lavori, riti) erano considerati l’ossatura del governo centrale. Questi ministeri
rappresentavano un tutt’uno, e una volta vennero scomposti, scissi gli uni dagli
altri, si crea il problema di creare un’amministrazione di tipo moderno. La nascita di
un vero e proprio Ministero degli Affari esteri nel 1901 segnò una svolta storica
nelle relazioni tra Cina e il mondo esterno. Dalla metà dell’Ottocento in poi, la Cina
天下 国家.
intraprende un lungo processo di trasformazione dell’idea di a Da visione
dell’Impero tutto ciò che è sotto il cielo, a paese. I ministeri da 6 diventano 11:
Ministero degli Interno, Ministero degli Esteri, Ministero del commercio, Ministero
dell’Istruzione, Ministero dell’Esercito, Ministero delle poste e telecomunicazioni,
Ministero della Giustizia, Ministero dei Riti, Ministero del Personale, Ministero delle
finanze e ?
Avendo cambiato il sistema educativo il ministero del personale viene riformato, che
si occuperà esclusivamente della pubblica amministrazione. Vengono create delle
nuove funzioni. Vengono abolite le doppie presidenze (mancese -cinese). I mancesi a
fine Ottocento sono completamente sinizzati. La percentuale etnica mancese diventa
una netta minoranza. Lo stesso mancese non si parla più all’interno della corte.
RIFORMA FINANZIARIA Le finanze era sicuramente un settore che doveva essere
urgentemente riformato.L’impero deteneva il monopolio sul sale, produrre sale era
prerogativa dell’impero. In questo momento storico di trasformazione abbiamo un
settore che è prevalentemente agricolo, ma cui si affiancano anche dei nuovi settori
di attività di tipo moderno. L’apertura dei porti ha portato un’entrata nuova e
diversa, all’Impero cinese che sono i dazi. I dazi doganali che vengono pagati dalle
merci che entrano nel paese e quelli che escono. In Cina c’è un sistema molto
particolare che viene chiamato Guandu Shanbang (Imperial Chinese Telegraph
Administration), (supervisione governativa e attività dei mercanti). I mercanti e gli
imprenditori molte volte si associano con i funzionari, e spesso sono i funzionari
stessi ad investire come Li Hongzhang, che è uno dei primi imprenditori cinesi, ha
una funzione pubblica come funzionario e investe in una compagnia di navigazione a
vapore per percorrere il Fiume Azzurro.
RIFORMA LEGISLATIVA
Nella mentalità confuciana i cittadini non sono tutti uguali difronte alla legge. I
cinesi avendo un principio giuridico legato ad un principio morale, non prendono in
considerazione la circostanza del reato, ma fanno tutta una casistica di punizioni a
cui viene sottoposto il colpevole. Nel 1905 il Giappone vince una guerra contro la
Russia. E questa che sembra una vittoria marginale sarà il momento a partire dal
quale, la forza del Giappone, l’importanza di questo modello giapponese si impone
a livello mondiale.
Questa vittoria è considerata anche come una vittoria del costituzionalismo, che ha
avuto la meglio rispetto ad un sistema di tipo tradizionale come quello russo. Per i
cinesi già il modello giapponese aveva una certa rilevanza, dopo il 1905 questo
modello giapponese acquista ancora più importanza e validità agli occhi
dell’opinione pubblica internazionale. Quindi il Giappone diventa de facto il modello
da imitare. In questa riforma politica, il modello Meiji è centrale, quindi la corte Qing
guarda a quello che l’imperatore Meiji ha fatto in Giappone.
Nel 1906 i cinesi mandano delle delegazioni all’estero per studiare le diverse
costituzioni.
RIFORMA POLITICA
Il nucleo fondamentale del processo di trasformazione istituzionale fu tuttavia
rappresentato dalle riforme costituzionali. La scelta cadde sul sistema giapponese,
che meglio sembrava combinare l’esigenza costituzionale con il mantenimento
della monarchia e con il suo rafforzamento. La riforma politica, rispetto alle altre, è
anche la riforma più sofferta, la più difficile da fare per i cinesi, non a caso le riforme
del 1898 erano fallite, in quanto erano andati a toccare il cuore del sistema politico.
Non a caso questa riforma partirà dopo, perché bisogna aspettare un anno
particolare. Nel 1908, anno in cui muore Ci Xi. Nello stesso anno
muore anche Guang Xu, vengono annunciati i Principi della Costituzione, modellati
per l’appunto sulla Costituzione giapponese promulgata nell’epoca Meiji. Allo stesso
tempo venne reso noto che il processo di riforma costituzionale sarebbe stato
completato nel 1917. Nel 1912 sarebbe stata promulgata una Costituzione e, nel
1913 sarebbe stato convocato il Parlamento. A questo punto le funzioni
dell’Imperatore cambiano in quanto diventa un sovrano costituzionale.
I 3 PRINCIPI DEL POPOLO DI SUN-YATSEN= Nel 1905 nel manifesto della Lega Giurata
apparvero i 3 principi: Nazionalismo, democrazia e Benessere del popolo.
I 3 NOMI DI SUN YATSEN= 1. Sun Yixian 2. Sun Wen 3. Sun Zhongshan
SUN YATSEN (1866-1925) = (prima della Lega giurata ha fondato un altro partito: la
società per ristabilire la prosperità in Cina nel 1894). Il suo scopo era quello di
combinare il bisogno di una modernizzazione di tipo occidentale con le tradizioni
cinesi. Quando la Cina entrò in crisi, egli decise di abbandonare la propria
professione e di concentrare tutti i suoi sforzi ad un nuovo scopo: suscitare una
rivoluzione in Cina. Inizialmente credeva il problema fosse la dinastia Qing e voleva
rovesciarla. Successivamente, nel 1904 cominciò a parlare di espulsione degli
stranieri e di instaurazione di una nuova forma di governo: la Repubblica.
RIVOLUZIONE DEL 1911= Il punto di partenza fu la città di Wuchang, allora sede del
governatore generale delle due province dello Hunan e Hubei, nonché sede di un
importante guarnigione militare della Nuova Armata. La guarnigione era stata
indebolita militarmente in seguito all’invio di truppe più a sud, nella provincia del
Sichuan, al fine di sedare una rivolta scoppiata nell’ambito delle proteste contro il
governo centrale riguardo il recupero dei diritti sulle linee ferroviarie provinciali. A
Wuchang operavano divere organizzazioni rivoluzionarie, tra cui membri della nuova
armata che avevano stabilito contatti con la Lega giurata che lottava con l’obbiettivo
di rovesciare la dinastia mancese dei Qing e dare vita al sistema repubblicano. E
questa lega era guidata da Sun Yat sen. L’esperienza giapponese operò quale
feconda incubatrice della trasformazione rivoluzionaria di molti giovani. La stessa
Lega Giurata venne fondata a Tokyo nel 1905. Dunque, la rivoluzione ebbe avvio a
Wuchang il 10 ottobre 1911. Il giorno 11 la città era in mano ai rivoluzionari.
L’esempio di Wuchang andò dilagando, a fine novembre numerose province avevano
dichiarato la propria indipendenza dal governo centrale. Agli inizi di novembre, la
corte aveva nominato alla carica di primo ministro Yuan Shikai, fondatore della
Nuova Armata, con il compito di formare un governo che ponesse le basi per la
formazione di una monarchia costituzionale a guida mancese. Sun Yatsen fa ritorno
in Cina il 25 dicembre del1911, pochi giorni dopo, a Nanchino, i delegati di sedici
assemblee provinciali elessero Sun presidente provvisorio della Repubblica di Cina,
carica che assunse formalmente fino al 1° gennaio del 1912. La neonata Repubblica
che aveva sede a Nanchino. A questo punto in Cin
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