Storia della Cina
1. La Cina preistorica e la dinastia
Shang
Secondo i primi storici cinesi, in particolare Sima Qian, la storia della Cina
cominciò con una sequenza di tre sovrani, seguiti da una successione di 5
imperatori.
1. Il primo dei tre fu FUXI, il cui regno cominciò secondo la tradizione nel
2852 a.C. (a lui vennero attribuiti l’addomesticamento degli animali e
l’istituzione della vita familiare).
2. Nuwa
3. Shennong, è considerato, il fondatore dell’agricoltura e della medicina
tradizionale cinese.
Fuxi e Nuwa, secondo alcuni scritti, sarebbero il dio e la dea, marito e moglie
a cui, secondo la mitologia cinese, si attribuisce la discendenza dell’umanità
in seguito a un diluvio catastrofico.
I loro successori, i 5 imperatori, furono:
1. Huangdi, l’imperatore giallo colui che introdusse la ceramica e la
scrittura
2. Yao colui che inventò il calendario agricolo e che considerò il proprio
figlio indegno per il trono e nominò come successore Shun questi
continuò l’attività di Yao e scelse come suo successore un uomo che si
chiamava Yu quest’ultimo fu ritenuto il fondatore della dinastia
chiamata Xia (2205-1766 a.C).
La dinastia XIA (2207-1751 a.C) era la prima delle tre dinastie antiche. Le altre
due erano la Shang (1751-1122 a.C.) e la Zhou (1122-222 a.C).
Zhou occidentali (1122-771 a.C)-Zhou orientali (770-222 a.C.)
La dinastia Xia
Secondo la leggenda cinese, gli esseri umani ebbero origine dai parassiti
presenti sul corpo del creatore Pangu. Dopo la morte di Pangu, una successione
di sovrani saggi introdusse le istituzioni fondamentali della società umana.
-Il primo sovrano fu Fuxi, il quale addomesticò gli animali e introdusse
l’istituzione del matrimonio
-Il suo successore fu Shennong, il quale introdusse l’agricoltura, la medicina e il
commecio
-Poi venne Huangdi, “l’imperatore giallo”, al quale si attribuiscono le invenzioni
della scrittura, della ceramica e del calendario.
-Alcuni secoli più tardi regnò l’imperatore Yao, il quale decise che suo figlio non
era meritevole di divenire suo successore, e scelse quindi, al suo posto, un
sapiente di umili origini Shun. Shun a sua volta scelse come successore il suo
fedele minitro Yu.
Yu, il cui regno iniziò nel 2205 a.C è considerato il fondatore della dinastia Xia,
la prima delle tre dinastie della Cina antica: Xia, Shang e Zhou. Lo stato della
dinastia Xia, che esistette circa tra il 2070 e il 1600 a.C. è stato individuato
nello Henan. La genealogia dei suoi sovrani si trova all’interno dello Shiji di
Sima Qian.
La dinastia Shang
Fu la seconda delle antiche dinastie, circoscritta nel periodo che va dal 1766-
1122 a.C.
*in passato si riteneva che le tre dinastie antiche fossero una successiva
all’altra, ma oggi si sa che gli Shang rappresentavano un’entità potente già
prima di rovesciare gli Xia.
Testimonianze relative alla dinastia Shang ricavate dai ritrovamenti nella
successiva capitale degli Shang, Anyang, dove gli scavi sono stati effettuati
negli anni 30 del XX secolo. I governanti Shang svolgevano un importante
ruolo rituale, ma erano anche coinvolti nell’amministrazione dello stato e
avevano al proprio servizio funzionari; essi erano sostenuti dai clan aristocratici
con i quali avevano legami di parentela o di matrimonio. Il rapporto tra sovrani
Shang e i capi dei clan era di tipo personale, ma veniva formalizzato attraverso
cerimonie di investitura che davano al sovrano il diritto di esiger dai clan
determinati servizi.
Il significato delle ossa oracolari: molte delle informazioni a nostra disposizione
si trovano su iscrizioni su scapole di bovini (scapolomanzia) o su gusci di
tartaruga (plastronomanzia). Attorno al 1200 a.C. durante la dinastia SHANG si
affermarono le prime forme di proto scrittura, piuttosto avanzate sia nella
forma che nei contenuti. Ci fu un passaggio da una rappresentazione
pittografica ad un codice alfabetico composto da segni. Tra le varie forme di
proto scrittura ci sono le tracce presenti nei gusci di tartaruga risalenti al 3000
a.C che però non sono considerate attendibili. Dal 2000 a.C con la nascita della
dinastie ereditarie, vi è un cambiamento importante:
- inizia L’ETA’ DEL BRONZO (materiale probabilmente importato perché questa
era si sviluppò successivamente all’occidente)
- il bronzo ricoprì un ruolo determinante nella società cinese, poiché favorì la
crescita -della produzione di vasi che venivano utilizzati durante RITUALI lo
sciamano presiedeva davanti al banchetto sacro in uno stato di trance ottenuto
dall’alcool (=ricavato dalla saccarificazione del riso). Egli così entrava in
comunicazione con gli spiriti degli antenati o dell’antenato supremo (shangdi)
perché fosse guidato nelle sue azioni terrene (apotropaico=figure protettive)
gli antenati sono strettamente legati alla persona; questo rafforza il legame
della famiglia e delle tradizioni.
Durante i rituali, POLITICA, RELIGIONE, ARTE risultano INDISSOLUBILMENTE
INTEGRATE. I vasi diventano oggetti artistici, rituali, che esprimono anche
potere politico.
I primi studi sull’origine della scrittura cinese nacquero casualmente attorno al
1899, grazie al funzionario Wang Yirong (1845-1900), il quale si accorse che
quelle che venivano chiamate “ossa di drago”, utilizzate per la farmacopea,
presentavano delle iscrizioni e iniziò a raccoglierle. Le ossa oracolari e i gusci di
tartaruga erano impiegate a scopo divinatori: gli indovini esponevano al fuoco
una faccia e interpretavano la risposta ai loro quesiti in base alle screpolature
che si producevano alla superficie. Queste iscrizioni non possono essere
considerate ancora come letteratura: il vocabolario è assai imitato; lo stile è
estremamente conciso e arido; i soggetti sono sempre gli stessi (domande
poste agli spiriti degli antenati reali circa l’opportunità di fare una guerra, di
andare a caccia, di effettuare un sacrificio ecc…).
Questa divinazione quando avveniva con l’uso di ossa oracolari veniva
chiamata PLASTRONOMANZIA, quando avveniva con l’uso di gusci di tartaruga
SCAPULOMANZIA.
Le scoperte archeologiche più importanti del periodo Shang sono i vasi e gli strumenti
di bronzo, molti dei quali venivano fabbricati per scopi cerimoniali. I primi vasi in
bronzo sono stati ritrovati a Erlitou, ma importanti ritrovamenti sono stati compiuti a
Zhengzhou e ad Anyang, le due capitali. Anche la giada veniva utilizzata per scopi
rituali.
I sovrani Shang venivano sepolti in ampie fosse, per scavare le quali era necessario il
lavoro di molte centinaia di uomini. Le salme venivano poste in feretri di legno e
circondate dai beni funerari. Le principali tombe reali ritrovate ad Anyang sono state
saccheggiate molto tempo fa, ma nel 1976 è stata ritrovata intatta la tomba di Fu Hao,
la consorte di un re Shang. Questa tomba conteneva circa 200 vasi di bronzo. Dalle
testimonianze delle ossa oracolari e dei vasi di bronzo possono essere ricavate
informazioni sulla religione degli Shang. In quel periodo la popolazione adorava
numerose divinità: si trattava per lo più di antenati della famiglia reale, ma alcune di
queste divinità erano spiriti della natura. La venerazione degli antenati veniva
praticata dalla maggioranza della popolazione ed è rimasta una parte essenziale delle
usanze religiose cinesi fino ad oggi. Si riteneva che la dinastia Shang avesse un
antenato divino “DI”, recenti studi hanno dimostrato che il termine “di” era utilizzato
per l’insieme degli dei.
Il periodo degli Zhou Occidentali
Vari sono gli imperatori che regnarono durante la lunga dinastia Zhou (1122-256 a.C.),
che generalmente viene suddivisa in due periodi: Zhou occidentale (1122-771 a.C.)
con capitale Zhongzhou/Hao, vicina all’attuale Xi’an, Shaanxi, e Zhou orientale (770-
256 a.C.) con Luoyang, Henan.
Il periodo degli Zhou Orientali viene ripartito a sua volta nel Periodo delle PRIMAVERE e
AUTUNNI (771-481 a.C.) e nel periodo degli STATI COMBATTENTI (403-221 a.C)
Secondo lo Shujing o Libro dei documenti, la caduta degli Shang avvenne a causa delle
mancanze dell’ultimo sovrano Shang: per questo motivo, il mandato celeste gli fu tolto
e fu dato ai governanti Zhou. Ovvero il concetto di sovranità utilizzato per legittimare
le dinastie regnanti, che secondo questo principio, erano investite meritocraticamente
dal cielo, che tuttavia poteva destituire un sovrano corrotto e ingiusto, trasferendo il
mandato a chiunque se ne dimostrasse più degno. L’imperatore aveva il ruolo di
mantenere un’armonia a livello sociale, ma anche a livello emisferico, naturale. In caso
si fossero verificate rivolte, situazioni di malcontento generale o anche catastrofi
naturali o cataclismi, questo era interpretato come un segno della revoca al mandato,
in favore di chiunque fosse stato in grado di dominare Anche un contadino poteva
mettersi a capo di un gruppo rivoluzionario e dimostrare di essere in grado di
governare e quindi di possedete il mandato celeste.
Tra questi, il re Wen fu un modello di virtù, e suo figlio, il re Wu, che rovesciò gli Shang
dopo una battaglia, fu un valoroso guerriero. Al re Wu succedette il figlio e fu così
stabilito il principio osservato anche dalle dinastie successive, secondo il quale l’erede
al trono deve provenire dalla generazione successiva (prima succedevano i fratelli
ancora in vita del sovrano). Ma il figlio di Wu, il re Zheng era ancora minorenne quindi
il potere fu esercitato dal duca di Zhou, che consolidò il potere Zhou e sconfisse una
rivolta dei superstiti della dinastia Shang nella zona orientale del paese. Nonostante
tutto però gli Zhou continuarono ad affidare membri della dinastia Shang i territori
della zona orientale (il fatto di mantenere una dinastia a governare l’aria orientale
aiutava a mantenere l’ordine pubblico). Ma la conquista da parte dei Zhou avveniva
anche per vie pacifiche, tramite trasferimento nei nuovi territori di gruppi di persone
che poi contraevano matrimoni misti. La società Zhou viene definita feudale, con un
termine che è stato proposto per la prima volta dallo storico marxista Guo Moruo.
Definizione basata su due presupposti:
1. Il primo è che il feudalesimo è una forma che nasce da determinate condizioni:
il declino di un potere centralizzato e la sostituzione con piccoli stati sottoposti
solo in maniera nominale allo stato centrale.
2. Il secondo presupposto vede la concessione di feudi ai vassalli, i quali promettono
in cambio di fornire sostegno militare al signore feudale. Questo avveniva tramite
cerimonie, commemorate nelle iscrizioni sui vasi di bronzo. Alle persone designate
venivano attribuiti titoli di grado diversi. Il periodo Zhou viene comunque designato
come periodo pacifico, in cui i cinesi non combattevano tra di loro ma solo verso
popoli definiti “barbari”. Differenze dal feudalesimo europeo, si ritrovano nel fatto
che nella dinastia Zhou il rapporto feudale era parentale, inoltre i possedimenti
feudali non erano irrevocabili ma dovevano essere riconfermati e potevano essere
revocati.
ZHOU ORIENTALI
Il periodo delle primavere e autunni (771-481 a.C.)
Gli anni dal 771 al 481 a.C. vengono chiamati “Periodo delle primavere e degli
autunni”, secondo gli Annali che descrivono gli eventi di quegli anni nel piccolo
stato di Lu. Il processo politico fondamentale di questo periodo fu la nascita di
alcuni stati che professavano solo una fedeltà simbolica ai re Zhou, i quali
regnavano solo una piccola zona attorno a Luoyang. Dai documenti risulta che in
quegli anni esistettero fino a 170 stati, ma alla fine di questo periodo le guerre e le
lotte di successione, avevano ridotto a sette il numero degli stati importanti; di
questi 4 meritano una particolare attenzione:
-Lo stato di QI: che si estendeva nell’area attuale della provincia dello Shendong, il
cui primo ministro trasformò il servizio militare da prerogativa della nobiltà a
obbligo della gente comune.
-Lo stato di JIN: situato nell’attuale Shanxi, condusse una campagna militare contro
il popolo dei DI e sviluppò esercizi di fanteria per far fronte al territorio ostile da
attraversare.
-A sud si andava progressivamente espandendo lo stato di Chu (poeta: Qu Yuan)
che occupava la regione del medio Yangzi e che era considerato semi-barbaro dagli
altri stati.
-A ovest, infine, vi era lo stato di Qin, che era comparso ai tempi della caduta dei
Zhou occidentali e che veniva considerato non cinese dagli altri stati principali.
Il periodo delle primavere e autunni fu caratterizzato da frequenti guerre tra gli
stati, e tra gli stati e le popolazioni circostanti in tutto il periodo infatti ci furono
solo 38 anni di pace.
Queste guerre, riflettevano i rapidi cambiamenti politici, sociali ed economici che
erano in corso: infatti all’inizio del periodo delle primavere e autunni l’élite politica
era composta dal re, dai signori feudali e dai loro ministri ereditari, ciascuno dei
quali aveva uno status preciso e l’obbligo di combattere per difendere l’onore della
stirpe.
L’élite politica andò sgretolandosi e nel VII sec. a.C. emerse una nuova classe di
uomini conosciuta come SHI, o funzionari militari; nel V secolo gli SHI avevano
ormai eclissato la precedente élite di governo. Nello stesso periodo stavano
avvenendo alcuni importanti cambiamenti tecnologici ed economici: l’utilizzo del
bronzo divenne molto più diffuso, e venivano prodotti anche la ghisa e l’acciao. Il
metodo per la coltivazione dei campi veniva definito “campo a pozzo”: secondo
questa disposizione gli appezzamenti di terreno venivano suddivisi in nove parti,
otto delle quali erano coltivate dalle singole famiglie, mentre la nona parte veniva
coltivata in comune e il suo prodotto era consegnato al signore. L’agricoltura
comunitaria cominciò a declinare durante il periodo delle primavere e autunni e
sempre in questo periodo lo stato di Lu istituì un sistema di tassazione fondiaria
che imponeva ai cittadini di versare imposte anziché fornire prestazioni di lavoro.
Comparve anche in questo periodo la moneta di metallo, e le prime avevano la
forma di vanghe o coltelli.
Il periodo degli stati combattenti (403-221 a.C.)
Come il periodo precedente, anche il periodo degli stati combattenti vide molte
guerre, ma queste cambiarono piuttosto carattere, cessando di essere un
monopolio dell’aristocrazia e diventando un’attività che comportava l’obbligo per i
contadini, di prestare il servizio militare. In questo periodo comparvero alcuni
specialisti di questioni militari: il più famoso fu sicuramente SUNZI (autore del testo
“l’arte della guerra” del V secolo a.C.). In questo manuale, Sunzi dichiarava che:
“ogni guerra è basata sull’inganno”. Vennero adottate nuove armi (balestra, spada
di ferro) e venne migliorata l’armatura. I periodi economici e sociali subirono un
accelerazione: nell’agricoltura, venne diffuso l’utilizzo di utensili di ferro, di
fertilizzanti e dell’irrigazione. Aumentò il numero delle città murate e si
svilupparono quartieri commerciali e lo sviluppo del commercio furono
accompagnati dalla diffusione dell’uso del denaro.
Confucio nasce in Cina nel 551 a.C, nel corso delle primavere, autunni e stati
combattenti, nello stato di Lu, nella provincia dello Shangdong.
Fu uno Shi al servizio dell’amministrazione.
Nel 501 a.C ottiene il suo primo incarico politico, ovvero quello di governatore della
cittadina di Zhon du.
Il termine “confucius” apparve per la prima volta nel 1868 nel confucius sinarum
philosophus, sine scientia sinesis grazie ai gesuiti (in particolare grazie a Matteo
Ricci). Ai gesuiti si devono le prime trascrizioni fonetiche.
LE VIRTU’ DEL CONFUCIANESIMO
- REN “senso di umanità” è un considerare gli altri come se stessi
(reciprocità). E’ necessario lavorare sulla propria persona, così si diventa
mansueti nei confronti del mondo.
“mansuetudine non è forse la parola chiave? Ciò che non vuoi sia fatto a te non
farlo agli altri.” (Confucio, lunyu, VIII, 15)
- LI “spirito rituale” inteso come modo in cui l’uomo deve avere rispetto nei
confronti della tradizione culturale. Inteso anche come buone maniere,
etichetta.
“se non vi è rituale a regolare, la gentilezza si fa molesta, la prudenza si fa vile,
l’audace si fa ribelle, la rettitudine si fa intollerante” Confucio, Dialoghi VIII, 2
- SHU “reciprocità e cordialità” un modo di agire che sia in accordo con il cuore-
mente. Mettersi nei panni dell’altro.
“la via del maestro consiste nell’agire con la massima lealtà e non imporre agli
altri quel che non si desidera per sé; null’altro” Confucio, Dialoghi, IV, 15
- ZHONG (connesso con shu) “lealtà” che ogni individuo deve riservare per il
prossimo
- YI “senso di ciò che è giusto” la capacità di agire correttamente in ogni
circostanza, di valutare ciò che è appropriato, che è l’opposto del perseguire i
propri interessi
- XIAO “pietà filiale/obbedienza” è l’esempio per eccellenza della relazione di
reciprocità (il figlio che deve saper rispettare e sorreggere l’anziano rapporto
di profondo rispetto). Servizio e devota lealtà del figlio, perché solo in questo
modo il genitore dimostrerà dedizione e lealtà.
Il microcosmo è la famiglia, il macrocosmo è lo stato questo amore filiale lo si
deve sperimentare innanzitutto all’interno della famiglia rispettando i ruoli sociali
cosi che al di fuori della
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