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Storia della Cina

Introduzione

Aree topografiche della Repubblica Popolare Cinese:

1. Pianure: pianura del Fiume Giallo (o Pianura Centrale) è la principale.

2. Altipiani e bacini: altopiano nord-occidentale importante per la presenza di loess.

3. Regioni montuose che determinano le diverse zone climatiche del paese (insieme ovviamente a

fiumi, laghi, …)

4 principali sistemi idrografici, che scorrono da ovest verso est:

1. Heilongjiang

2. Fiume Giallo

3. Yangzijiang

4. Fiume delle Perle

Cina propriamente detta può essere divisa in due regioni naturali principali, le cui differenze hanno

contribuito in modo sostanziale alla formazione della civiltà cinese: 

- Nord: colture asciutte e trasporti terrestri, principale centro economico per un lungo periodo

pianura alluvionale del Fiume Giallo 

- Sud: colture di tipo sommerso e trasporti lungo le vie acquatiche vi vivevano popolazioni di

etnia diversa, la cui integrazione richiese un processo molto lungo. Il centro economico si spostò

a sud con l’importanza acquisita dalla coltivazione del riso.

Storia cinese continuità secondo due punti di vista: oggettivo processo storico e produzione

storiografica concetti fondamentali che si ripresentano periodicamente, sicuramente evoluti e

modificati, ma di cui emergono più facilmente le costanti ≠ staticità.

Visione storica ciclico-dinastica il sovrano aveva un ruolo fondamentale nella continuità e nel

mantenimento dell’ordine naturale (tiangming = mandato celeste).

- Storiografi occidentali: società statica.

- Gli storici marxisti cinesi, invece, dividono la storia nelle 5 fasi marxiste: comunismo primitivo,

società schiavista, società feudale, società capitalistica, società socialista.

Periodizzazione:

1. Periodo arcaico: origini dello stato e della civiltà, prime aggregazioni statali nel bacino del Fiume

Giallo.

2. Impero antico: formazione e consolidamento del primo stato centralizzato.

3. Medioevo: fine delle antiche istituzioni e riconsolidamento delle strutture che avrebbero portato

nuovamente a un impero centralizzato.

4. Nuovo impero: livello massimo della civiltà cinese, avanzamenti in campo tecnologico ed

economico.

5. Periodo di divisione + ricostituzione dell’unità: nuova società, più aperta, incremento del

commercio, innovazioni tecnologiche.

6. Dominio mongolo.

7. Ritorno di una dinastia cinese: sistema imperiale al suo apice, espansione sociale e nuove ideologie

(scuole), periodo di stabilità.

8. Dinastia “barbarica”: ulteriore espansione dell’impero.

1911. Caduta dell’impero.

Tratti specifici della civiltà cinese: 1 

- Scrittura (già da iscrizioni oracolari di epoca Shang) caratteri quasi indipendenti dalla loro

pronuncia = fondamentali nell’unificazione dell’impero, evitando la formazione di molteplici

lingue scritte unificazione culturale che coinvolse tutta l’Asia Orientale (Giappone, Corea,

Vietnam, …) 

- Figura del “letterato”: modello morale e organizzatore dei rapporti sociali importanza della

politica nella vita sociale e religiosa compito fondamentale del governo era organizzare la

popolazione secondo una serie di relazioni che rispecchiassero i ritmi della natura nascita di

una classe specializzata proprio nelle tecniche di governo.

- Frontiera:

 

Frontera mobile delimitazione del bacino del Fiume Giallo (che man mano si sposta

inglobando e integrando il sud nel sistema economico dell’impero).

 

Frontiera rigida settentrionale (continue minacce delle popolazioni nomadi), nord-

occidentale (ruolo fondamentale del corridoio del Gansu per il quale passavano le vie

carovaniere), nord-est (Manciuria in parte incorporata, ma scarso successo per quanto

riguarda la penisola coreana) e sud-ovest (popolazioni delle montagne, in seguito potenza

tibetana).

- Ideologia:

 “Grande tradizione” = confucianesimo, con le sue norme di condotta e riti, superiorità della

civiltà cinese.

 “Piccola tradizione” = usi e costumi locali. 

Comunque, in generale la religione è sempre stata subordinata all’entità statale religione usata

solo per questioni di sacralità e maestosità, tienming come legittimazione del potere imperiale

riti usati solo per conservare la coesione sociale e il rapporto dell’uomo con l’ordine naturale, lo

stato era interessato solo alle implicazioni sociali della religione.

Teorie sulla trasmissione culturale: 

Studio delle culture neolitiche fondamentale per gli studiosi cinesi ricostruzione della storia nazionale.

Archeologia: scienza importante perché è considerata ancillare rispetto alla storia, nell’archeologia si cerca

la conferma delle cose scritte nei testi approccio sbagliato perché spesso i testi sono posteriori e le due

discipline dovrebbero essere esaminate in modo parallelo.

Neolitico = periodo predinastico (è cruciale stabilire come si è passati al potere dinastico).

2070 a.C. data dell’inizio della dinastia Xia in realtà gli oggetti in bronzo più antichi sono databili al

1850 a.C. si parla di civiltà quando c’è un potere statale che si tramanda tendenzialmente di padre in

figlio.

1. Andersson, teoria eurocentrica: terrecotte della cultura Yangshao simili a quelle ritrovate in

Romania e Turkmenistan = diffusione della civiltà da Occidente verso Oriente. intollerabile

per i cinesi.

2. Teoria della doppia origine: scoperta di Longshan, considerata indigena = civiltà cinese nata

dall’incontro di Longshan e Yangshao non soddisfacente per i cinesi.

3. Teoria della diffusione nucleare: medio e basso corso del Fiume Giallo (Pianura Centrale) era la

culla della civiltà cinese che poi si era irradiata in tutto il resto della Cina = periferia sempre

culturalmente suddita del centro confutata dal ritrovamento di culture periferiche ugualmente

avanzate dal punto di vista culturale. 

4. Su Bingqi identifica sei macroregioni teoria dei sistemi regionali con varianti locali: sistemi

indipendenti ma interagenti. 2

5. Zhang Guangzhi ripresa delle sei macroregioni comunicanti teoria della sfera d’interazione

cinese: civiltà nata non per diffusione nucleare, ma grazie agli elementi forniti da ognuna delle

macroregioni che poi sono diventati parte integrante della cultura cinese.

Tesi più affermata, ma non è stato un processo unico confluito nella nascita delle Tre Dinastie,

che sono infatti precedute da un periodo di calo demografico e di regressione culturale (il calo

demografico impedì lo svilupparsi della stratificazione sociale che aveva portato alla

specializzazione degli artigiani degli oggetti a uso rituale nei secoli precedenti) mura intorno

agli insediamenti + armi nei corredi: testimoniano l’intensificarsi dei conflitti tra culture e

all’interno delle culture stesse. La Cina Arcaica

Il Paleolitico

Yunnan probabilmente una delle regioni originarie della specie umana.

Homo erectus pekinesis (Uomo di Pechino) uno degli antenati dell’homo sapiens ed è stato ritrovato

nei pressi di una grotta (grotta dei Piccioni) nel villaggio di Zhoukondian, a 50km a sud-ovest dal centro

di Pechino. L’occupazione della grotta non fu continua. Vissero varie comunità di ominidi in diversi

periodi (14 strati distinti. La sedimentazione cominciò in una glaciazione, continuata in epoche temperate

e terminata con una nuova glaciazione). Il sinantropus pekinesis si ricollega all’homo erectus per

l’evoluzione degli arti avanzata, capacità di cacciare, raccogliere erbe e semi e preservare il fuoco

Evento fondamentale: glaciazione di Lushan = l’homo erectus lasciò il posto a un tipo umano detto

“neanderthaloide” industria litica più avanzata.

Homo sapiens: circa 40000 anni fa differenziazione dell’industri litica in seguito alle varie esigenze

ambientali sviluppo dell’industria microlitica per la caccia, che acquisì un peso economico sempre

maggiore. Compaiono anche manufatti ornamentali e segni di un certo “culto dei morti” = maggiore

complessità sociale.

Il Neolitico 

Rivoluzione neolitica (circa 8000 a.C. innalzamento delle temperature dopo l’era glaciale) = inizio

dell’agricolture e dell’allevamento progressi nella lavorazione della pietra e nuove tecnologie (ceramica

e tessitura) espansione delle comunità umane e conseguente sviluppo di organizzazioni sociali più

complesse.

Regole e ritmi imposti dalla coltivazione = nuova dimensione del tempo.

Tecniche di coltivazione e allevamento sviluppate indipendentemente, non importate.

V millennio 3 culture principale:

1) Yangshao: coltivazione del miglio, pesca, caccia e allevamento di cani e maiali. Sistema sociale

egalitario, ma vita regolata da una complessa ritualità. Vicino a un corso d’acqua tutti i villaggi

neolitici perché è una fonte di sostentamento. 

2) Dawenkou: importanza dell’allevamento dei maiali. Differenziazione sociale differenze nei

corredi e nelle dimensioni delle tombe.

3) Qingliangang: coltivazione del riso, somiglianze con Dawenkou.

Altre culture che presentano delle differenze regionali, ma anche una serie di tratti comuni (visibili nelle

tipologie delle ceramiche) es. culture Longshan (con diverse caratteristiche regionali): progressi nella

lavorazione della ceramica = ceramisti specializzati = stratificazione sociale con un’élite e creazione di

oggetti con finalità rituale = comparsa di un sistema ideologico collegato all’élite politico-religiosa. Inoltre,

i villaggi sono circondati da mura = le culture avevano dei contatti non sempre pacifici.

3

Erlitou segna il passaggio tra il neolitico e l’età del bronzo. Centro di potere più sviluppato rispetto

agli insediamenti precedenti (differenze nelle tombe della necropoli prova dell’esistenza di differenze

sociali). Forse collegata alla dinastia Xia ma non esistono prove archeologiche.

Organizzazione statale Si parla di organizzazione statale quando il sovrano può delegare, quindi ha

sotto di sé un apparato amministrativo che controlla il potere per lui (rapporto visibile ad esempio nei

bronzi rituali). A Erlitou troviamo tutti gli elementi necessari associati alla costruzione di uno stato. Questi

elementi includono:

 L’ascesa del sito di Erlitou a città ampia, densamente popolata e nodo centrale (o capitale) della

polity (stato) Erlitou;

 La formazione di un sistema gerarchico;

 La costruzione di una “città palazzo” fortificata in cui diversi complessi palaziali erano costruiti;

 Lo sviluppo di un’industria del bronzo altamente specializzata e sviluppata e sponsorizzata dallo

stato. Erlitou mostra una produzione del bronzo senza precedenti.

 Lo sviluppo di rituali statali che implicano l’uso di vasselli di bronzo.

Le Tre Dinastie 

Fine II millennio – inizio III millennio a.C. prime forme di organizzazione statale.

I dati della ricerca archeologica vanno confrontati con quello che ci racconta la tradizione storica sulle

origini della civiltà. Secondo la tradizione storiografica cinese, all’origine della civiltà, dopo i miti su come

è nato il cosmo (assenza del mito della creazione da parte di un dio), lo sviluppo della civiltà umano è

stato segnato da lunghissimi periodi di regno di alcuni sovrani mitologici indicati come “i tre imperatori

e i cinque sovrani” sovrani che hanno dato all’umanità le principali invenzioni che distinguono l’uomo

dallo stato di natura.

Secondo alcune tradizioni, i primi tre sono i sovrani sono:

- Fuxi: sovrano celestre, insegnò a domare gli animali.

- Nüwa: sovrana terreste, insegnò la base matriarcale, sapeva usare e preservare il fuoco, ma non la

tecnica di accensione.

- Shennong: insegnò a coltivare ed a commerciare.

In seguito ai tre imperatori mitologici, ci sono stati in sequenza altri cinque sovrani: l’imperatore giallo

Huangdi, Zhuanxu, Ku, Yao e Shun Corrispondono ai cinque elementi e Huangdi ha consegnato al

popolo l’arte della scrittura, il calendario e la ceramica. Yao e Shun furono modelli del buon governo

etico e morale. Ku fu il fondatore della prima dinastia di Yu.

Questi sovrani non appartengono ad un’unica casata, non vi è un’idea di dinastia ereditaria.

Secondo la visione tradizionale cinese, il regno del re Yao e del re Shun fu un’età dell’oro dell’umanità,

caratterizzato da un ordine politico-sociale. Dopo Shun, il potere in Cina sarebbe passato al grande Yu,

il primo che insegnò agli uomini le tecniche della gestione delle acque e che fondò la dinastia reale Xia.

Probabilmente molte di queste erano divinità preistoriche, che poi la cultura cinese ha trasformato in

persone veramente esistenti. Per gli storici cinesi antichi, questi non sono dei, ma sovrani umani (o per

certi aspetti sovrumani). Antichi spiriti trasformati in sovrani umani realmente esistiti, dotati di

caratteristiche sovrumane. La vita dei sovrani racconta la nascita della civiltà umana.

1. Dinastia Xia 2100-1600 a.C.

2. Dinastia Shang 1600-1050 a.C.

3. Dinastia Zhou 1046-256 a.C.

In realtà, probabilmente, hanno coesistito per un certo periodo.

4

1. Dinastia Xia 

Fondatore: Yu alla sua morte il trono non venne trasmesso a colui che aveva scelto come

successore, ma al figlio nascita del principio della successione dinastica.

Sito principale: Erlitou società complessa e stratificata, agricoltura e artigianato relativamente

avanzati, fondamentale era l’industria del bronzo (che caratterizza Erlitou rispetto alla precedente

cultura Longshan). La stratificazione sociale si nota dalle abitazioni e dalle tombe (dimensioni e

corredi), ma soprattutto dalla presenza di strutture palaziali costruite grazie all’impiego di una

numerosa manodopera.

2. Dinastia Shang

Dal 1250 a.C. circa passaggio da preistoria a storia perché ci sono prove dell’esistenza di un

sistema di scrittura: ossa oracolari a Yin (capitale).

Storicità accertata inizialmente ipotizzata grazie al ritrovamento di iscrizioni su ossa oracolari,

poi confermata dal ritrovamento dell’ultima capitale: Yin.

Yin: 2 siti principali

a. Riva meridionale (centro cerimoniale e amministrativo, palazzo reale, abitazioni, officine, …).

b. Riva settentrionale (necropoli). 

Civiltà al massimo del suo splendore, altamente sviluppata, con una scrittura ben definita

troppo avanzata rispetto ai siti dei periodi precedenti.

 

Scoperta di Erligang sito della cultura Shang, ma precedente a Yin considerata una fase

della cultura Shan (≠ dinastia Shang).

Rapporti degli Shang solo con entità statali altrettanto sviluppate (sia pacifici che conflittuali)

e la maggior parte all’interno dell’area di influenza della sua cultura, mentre per quanto riguarda

quelli tra centro e periferia, dipendevano dai rapporti tra sovrano e signori locali, causando

un’estrema instabilità dei confini dello stato stesso.

Due capitali: Yin (centro politico) e Shang (centro religioso).

L’ultimo sovrano di Shang era descritto come un sovrano dispotico e disinteressato al benessere

del suo popolo (caratteristica fondamentale che legittimizzava il potere del sovrano)

descrizione stereotipata di tutti gli ultimi sovrani delle dinastie = meritavano di essere sconfitti

perché avevano perduto il mandato celeste, mentre i fondatori in genere sono sovrani con le

giuste qualità perché ricevevano il mandato celeste.

3. Dinastia Zhou Occidentale

Tecnologia del bronzo e sistema di

scrittura analogo a quello Shang

gravitavano nella stessa sfera d’influenza,

secondo la tradizione era alleati ma poi i

rapporti si erano fatti difficili a causa del

comportamento dell’ultimo re Shang.

Battaglia di Muye (1046 a.C.) Zhou

Occidentali conquistarono Yin (re Wu e

figlio = chiamato Duca di Zhou, poi

considerato un esempio di virtù),

stabilendo il predominio nel bacino del

Fiume Giallo Shang non si estinsero immediatamente, ma alcuni anni dopo.

Prima capitale: Feng (vicino all’attuale Xi’an), poi trasferita a Hao (templi ancestrali rimasero a

Feng) territorio del Guanzhong, di grande importanza strategica = luogo in cui sorsero la

maggior parte delle capitali, perché protetto su ogni direzione (passi facilmente controllabili e

5 

circondato dai monti Qinling e dal deserto del Gobi) più vicina geograficamente e

culturalmente ai territori occidentali che a quelli orientali = causa delle differenze tra gli stati sorti

nel Guanzhong rispetto a quelli del Fiume Giallo. 

Probabilmente la cultura Zhou era meno raffinata di quella Shang i Zhou adottarono le

pratiche Shang, a parte per quanto riguarda la religione. 

Perfezionamento del sistema politico-istituzionale basato sui riti della Cina arcaica territori di

influenza della cultura Shang raggiungono una prima forma di aggregazione sotto i Zhou

Occidentali, che però non può essere considerato uno stato unitario. I Zhou si limitarono a creare

le condizioni per una maggiore integrazione culturale, politica ed economica delle popolazioni del

bacino del fiume Giallo e dello Yangtze.

La storiografia tradizionale attribuisce il crollo dei Zhou Occidentali alla loro caduta morale =

avevano iniziato a trascurare i rituali.  

841 a. C. primo tentativo di rovesciare i Zhou interregno Gonghe (finito nel 822) segnò

l’inizio del declino dei Zhou.

Religione e istituzioni 

Stretto rapporto tra religione e politica e tra struttura dello stato e r

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/21 Lingue e letterature della cina e dell'asia sud-orientale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 3nrica di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della Cina 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Barenghi Maddalena.
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