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SCOPI DEL RIVESTIMENTO

DELLE COMPRESSE

GLI SCOPI DEL RIVESTIMENTO DELLE COMPRESSE POSSONO ESSERE

MOLTEPLICI:

MASCHERARE ODORI O SAPORI SGRADEVOLI

PROTEGGERE IL PRINCIPIO ATTIVO DALL’AMBIENTE CIRCOSTANTE

RENDERE PIU’ FACILE L’ASSUNZIONE DELLE COMPRESSE DA PARTE

DEL PAZIENTE

MODIFICARE IL RILASCIO DEL PRINCIPIO ATTIVO (ES. RIVESTIMENTI

GASTRORESISTENTI)

SUPERARE EVENTUALI INCOMPATIBILITA’ TRA DUE PRINCIPI ATTIVI

(INCLUDENDONE UNO NEL NUCLEO E UNO NEL RIVESTIMENTO)

RENDERE PIU’ FACILE IL RICONOSCIMENTO DEL PRODOTTO (ES.,

RIVESTIMENTO COLORATO)

RENDERE LE COMPRESSE PIU’ FACILMENTE MANIPOLABILI (MAGGIORE

RESISTENZA MECCANICA, MAGGIORE MANEGGEVOLEZZA, MAGGIORE

SICUREZZA PER GLI OPERATORI)

CARATTERISTICHE DELLE

COMPRESSE DA RIVESTIRE

LE COMPRESSE DA RIVESTIRE DEVONO AVERE ALCUNI

REQUISITI:

DUREZZA E RESISTENZA ALL’ABRASIONE (PER RESISTERE

ALLE SOLLECITAZIONI MECCANICHE CHE SUBISCONO DURANTE

IL PROCESSO DI RIVESTIMENTO)

SUPERFICI CONVESSE CON RAGGIO DI CURVATURA

ACCENTUATO ED ASSENZA DI SPIGOLI (PER FACILITARE LA

FORMAZIONE DI UN RIVESTIMENTO UNIFORME)

BUONA BAGNABILITA’ SUPERFICIALE (IMPORTANTE PER

GARANTIRE L’ADESIONE DEI RIVESTIMENTI FILMOGENI A BASE

ACQUOSA)

RIVESTIMENTO CON ZUCCHERO

( CONFETTATURA ) - 1

LA CONFETTATURA ( SUGAR COATING ) E

’ IL METODO DI

RIVESTIMENTO PIU’ ANTICO, UTILIZZATO PER PRODURRE I

CONFETTI: I NUCLEI DA RIVESTIRE IN MOVIMENTO VENGONO

BAGNATI, ALL’INTERNO DI APPARECCHIATURE DETTE BASSINE

,

CON UNA SOLUZIONE ACQUOSA DI SACCAROSIO ED ALTRE

SOSTANZE; PER EFFETTO DI ARIA CALDA LA SOLUZIONE EVAPORA

E LASCIA SULLE COMPRESSE UN RIVESTIMENTO DURO, SPESSO E

RESISTENTE.

I NUCLEI DA RIVESTIRE CON QUESTA TECNICA SONO COMPRESSE

CON LE BASI CONVESSE PER FACILITARE L’APPLICAZIONE DEL

RIVESTIMENTO; TANTO PIU’ LA FORMA DEL NUCLEO TENDE A

QUELLA SFERICA, TANTO PIU’ FACILE SARA’ IL RIVESTIMENTO.

RIVESTIMENTO CON ZUCCHERO

(CONFETTATURA ) - 2

NEL PROCESSO DI CONFETTATURA SI DISTINGUONO LE

SEGUENTI FASI:

COPERTURA DI ISOLAMENTO (sealing; sottilissima pellicola

idrorepellente ottenuta per trattamento con soluzioni alcooliche di

polimeri naturali o sintetici, come gomma lacca, colofonia, metacrilati,

cellulosa acetoftalato, che isola il nucleo per evitarne l’imbibizione;

questa fase oggi non è sempre effettuata)

INGROSSAMENTO (sottocopertura, sub-coating; in questa fase viene

applicata la maggior parte del materiale di rivestimento, generalmente

sotto forma di sospensione acquosa molto concentrata di saccarosio,

gomma e polveri assorbenti)

RIVESTIMENTO CON ZUCCHERO

(CONFETTATURA) - 3

LISCIATURA (questa fase si effettua con solo sciroppo di zucchero – 60

-

70% di saccarosio – e deve levigare e riempire le irregolarità della superficie

della compressa)

COLORAZIONE (è la fase più critica dell’intero processo e si effettua

applicando in più riprese soluzioni di saccarosio al 60

- 70% contenenti il

colorante. I coloranti utilizzati oggi sono pigmenti insolubili, che hanno risolto

tutti i problemi legati ai coloranti idrosolubili utilizzati un tempo

LUCIDATURA (è l’ultima fase del processo e serve per conferire ai confetti

la tipica brillantezza. Le sostanze lucidanti sono costituite da cere naturali o

sintetiche, come cera carnauba, cera d’api, paraffine, applicate generalmente

come soluzioni in solventi volatili, come cloruro di metilene, e

tanolo,

cloroformio

- acetone, in particolari bassine rivestite internamente di tessut o

RIVESTIMENTO CON FILM

TRATTO DAL SITO DELLA DITTA GLATT

IL RIVESTIMENTO FILMOGENO ( FILM COATING ) CONSISTE NELLA DEPOSIZIONE DI

UNA MEMBRANA POLIMERICA UNIFORME E SOTTILE (20 -

100 m) SULLA SUPERFICIE

µ

DI UN NUCLEO DA RIVESTIRE. LA SOLUZIONE O SOSPENSIONE DI RIVESTI

MENTO

VIENE ATOMIZZATA SUI NUCLEI IN MOVIMENTO; LE GOCCIOLINE ADERISCONO ALLA

SUPERFICIE DEL NUCLEO, SI SPANDONO E CONFLUISCONO FORMANDO UN

SOTTILE FILM LIQUIDO DI RIVESTIMENTO, DA CUI IL SOLVENTE EVAPORA

RAPIDAMENTE.

MATERIALI PER

RIVESTIMENTO FILMOGENO

LA SOLUZIONE UTILIZZATA PER IL RIVESTIMENTO FILMOGENO DELLE

COMPRESSE CONTIENE I SEGUENTI COMPONENTI:

POLIMERO FILMOGENO (GASTROSOLUBILE, COME HPMC, HPC, PVP,

NaCMC, PEG, O GASTRORESISTENTE, COME CAP, COPOLIMERI

METILMETACRILATO-ACIDO METACRILICO, PVAP; DEVONO RISPONDERE

A VARI REQUISITI)

SOLVENTE (DEVE SCIOGLIERE O DISPERDERE IL POLIMERO; ACQUA,

ETANOLO, CLOROFORMIO, ACETONE, CLORURO DI METILENE; CRITERI

DI SCELTA)

PLASTIFICANTE (RENDE IL FILM PIU’ FLESSIBILE E RESISTENTE;

GLICERINA, GLICOLE PROPILENICO O PEG CON VEICOLO ACQUOSO;

TRIACETINA, OLIO DI RICINO IDROGENATO, TRIETILCITRATO CON

SOLVENTI ORGANICI)

COLORANTI (GENERALMENTE SI TRATTA DI PIGMENTI INSOLUBILI)

OPACIZZANTI (BIOSSIDO DI TITANIO, GEL DI SILICE, CARBONATO DI

Mg)

TECNICHE DI RIVESTIMENTO

DELLE COMPRESSE

CONFETTATURA A SECCO

RIVESTIMENTO IN BASSINA

RIVESTIMENTO IN TAMBURO FORATO

RIVESTIMENTO IN LETTO FLUIDO

CONFETTATURA A SECCO

TRATTO DA CESCHEL LA CONFETTATURA A SECCO VIENE

REALIZZATA CON PARTICOLARI

COMPRIMITRICI ROTATIVE DETTE

ROTATIVE CONFETTATRICI ,

COSTITUITE DA DUE MACCHINE IN

UNA: LA PRIMA PRODUCE I NUCLEI

DA RIVESTIRE, LA SECONDA LI

CONFETTA. ESISTONO DUE

MODELLI DI COMPRIMITRICI

CONFETTATRICI.

NEL PRIMO MODELLO, IL CUI FUNZIONAMENTO E’ SCHEMATIZZATO

NELLA FIGURA, IL NUCLEO VIENE TRASFERITO IN UNA CAMERA DI

COMPRESSIONE GIA’ CONTENENTE UNA PARTE DEL MATERIALE DI

RIVESTIMENTI E LEGGERMENTE COMPRESSO. SUCCESSIVAMENTE LA

TRAMOGGIA DISTRIBUISCE LA SECONDA PARTE DEL MATERIALE DI

RIVESTIMENTO ED AVVIENE LA COMPRESSIONE DEFINITIVA.

CONFETTATURA A SECCO

TRATTO DA CESCHEL

NEL SECONDO MODELLO NON C’E’ LA PRIMA COMPRESSIONE

MA CE N’E’ UNA SOLA ALLA FINE, CHE COMPRIME

CONTEMPORANEAMENTE I DUE STRATI DI GRANULATO DI

RIVESTIMENTO ATTORNO AL NUCLEO CENTRALE.

BASSINE

LA BASSINA E’ L’APPARECCHIATURA IN CUI

TRADIZIONALMENTE AVVIENE IL RIVESTIMENTO DELLE

COMPRESSE; E’ FORMATA DA UN RECIPIENTE FATTO MUOVERE

DA UN MOTORE. LE PRESTAZIONI DI UNA BASSINA SONO

CARATTERIZZATE DA:

MATERIALE

FORMA

DIMENSIONI

VELOCITA’ DI ROTAZIONE

INCLINAZIONE

PRESENZA ALL’INTERNO DI FRANGIFLUTTI (COSTOLE O

VOMERI)

BASSINE

PER QUANTO RIGUARDA IL MATERIALE DI COSTRUZIONE, LE BASSINE

COSTRUZIONE

ERANO UN TEMPO COSTRUITE IN RAME MA OGGI SONO FATTE QUASI

ACCIAIO INOSSIDABILE. PER SCOPI PARTICOLARI,

ESCLUSIVAMENTE DI INOSSIDABILE

COME L’ARGENTATURA O LA DORATURA, SI USANO BASSINE DI VETRO.

VETRO

PER QUANTO RIGUARDA LA FORMA, ESSA E’ VARIABILE; QUELLE PIU’

FORMA

MELA (1), A PERA (2), A DOPPIO TRONCO DI

FREQUENTI SONO A

CONO (3) E A CILINDRO (4); QUEST’ULTIMO TIPO E’ DETTO ANCHE

TAMBURO ED IL PIU’ DIFFUSO NELLE GROSSE APPARECCHIATURE

INDUSTRIALI. TRATTO DA CESCHEL

BASSINE

LA CAPACITA’ DELLE BASSINE E’ ESTREMAMENTE VARIABILE,

CAPACITA

POICHE’ ESSE POSSONO CONSENTIRE IL RIVESTIMENTO DI UN

PESO DI COMPRESSE CHE VA DA QUALCHE CENTINAIO DI

GRAMMI A QUALCHE CENTINAIO DI CHILI. VA RICORDATO CHE IL

VOLUME DI BASSINA OCCUPATO DAI NUCLEI DA RIVESTIRE NON

DEVE SUPERARE I 2/5 DELLA CAPACITA’ TOTALE, SOPRATTUTTO

QUANDO SI PREPARANO I CONFETTI.

LA VELOCITA’ DI ROTAZIONE DELLA BASSINA DOVREBBE

ESSERE REGOLABILE, ANCHE SE 30 ROTAZIONI AL MINUTO

COSTITUISCONO UN VALORE MEDIO GENERALMENTE VALIDO; A

VELOCITA’ PIU’ BASSE I TEMPI DI RIVESTIMENTO SI ALLUNGANO,

MENTRE A VELOCITA’ MOLTO ELEVATE I NUCLEI RESTANO

ADERENTI ALLE PARETI DELLA BASSINA PER LA FORZA

CENTRIFUGA E NON SI RIVESTONO.

BASSINE

PER QUANTO RIGUARDA L’ INCLINAZIONE, GENERALMENTE

INCLINAZIONE

L’ASSE DELLE BASSINE TRADIZIONALI E’ INCLINATO DI 25-35°.

DURANTE IL FUNZIONAMENTO DELLA BASSINA, LA MASSA DI

COMPRESSE ALL’INTERNO NON SI MUOVE UNIFORMEMENTE,

MA CI SONO DUE PUNTI MORTI IN CUI L’AGITAZIONE E’ MINORE.

UNO SI TROVA IN FONDO ALLA BASSINA E L’ALTRO VICINO

ALL’IMBOCCATURA. ALL’INTERNO DELLE BASSINE POSSONO

ESSERE PERCIO’ INSERITI DEGLI ELEMENTI CHE MIGLIORANO E

RENDONO OMOGENEO IL MOVIMENTO DELLE COMPRESSE

ALL’INTERNO. QUESTI ELEMENTI POSSONO ESSERE COSTOLE

(MOBILI O FISSE) O VOMERI, VARIAMENTE DISPOSTI E

VOMERI

SAGOMATI.

OLTRE ALLE BASSINE TRADIZIONALI CI SONO QUELLE CON

APERTURA SUL RETRO E QUELLE PERFORATE.


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AUTORE

Moses

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in chimica e tecnologia farmaceutiche
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica farmaceutica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Ventura Cinzia Anna.

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