I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni e lo studio autonomo di eventuali testi di riferimento in preparazioneall’esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell’università attribuibile al docente del corso o al relatore
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Appunti di Oncologia

Esame Oncoematologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
5 / 5
Appunti di Oncoematologia. Descrivono lo spettro eziopatogenetico, molecolare e clinico dei linfomi non-Hodgkin (NHL) sia di linea B (come il DLBCL, il linfoma follicolare e il linfoma di Burkitt) sia di linea T (micosi fungoide e linfoma anaplastico), delineandone i criteri di malignità e l'approccio terapeutico standard con protocollo R-CHOP.  Vengono approfondite le discrasie plasmacellulari, tracciando la transizione biologica dalla gammopatia monoclonali di significato incerto (MGUS) al mieloma multiplo e al plasmocitoma solitario, nonché le peculiarità della macroglobulinemia di Waldenström, caratterizzata dalla mutazione L265P di MYD88 e dalla sindrome da iperviscosità. 
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5 / 5
Appunti di Oncoematologia. Descrivono il comportamento biologico e l'anatomia clinica del tumore del retto, differenziandolo dal cancro del colon per la doppia vascolarizzazione e la maggiore frequenza di metastasi polmonari, e ne delinea gli algoritmi terapeutici (TEM, TME, chemio-radioterapia neoadiuvante Long o Short Course e amputazione secondo Miles) basati sullo stadio T e sulla distanza dal margine anale.  Viene approfondito il carcinoma del pancreas, evidenziandone l'elevata aggressività e i criteri vascolari di resecabilità (resecabile, borderline resecabile, non resecabile), l'impatto dello stroma desmoplastico sulla chemioresistenza e i protocolli terapeutici multimodali sia per la malattia resecabile (procedura di Whipple e schema adiuvante FOLFIRINOX vs Gemcitabina) sia per le fasi avanzate o specifiche nicchie biologiche (BRCA-2, NTRK).  Infine, il documento traccia la classificazione e i percorsi di counseling oncogenetico dei tumori eredo-familiari (relational diseases), dettagliando il profilo genetico, il sospetto clinico, lo spettro tumorale e i protocolli di sorveglianza o chirurgia profilattica di sindromi specifiche quali la HBOC (BRCA1/2), Li-Fraumeni (p53), Cowden (PTEN), HDGC (CDH-1), FAP (APC), sindrome di Lynch o HNPCC (geni MMR), il melanoma familiare (CDKN2A), il tumore della prostata ereditario (HPC-1) e le neoplasie endocrine multiple MEN-1 (menina) e MEN-2 (RET).
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5 / 5
Appunti di Oncoematologia. Descrive la patogenesi della leucemia mieloide cronica (CML), caratterizzata dalla traslocazione t(9;22) e dal gene di fusione BCR-ABL, illustrandone l'evoluzione clinica trifasica e i protocolli terapeutici basati su inibitori tirosin-chinasici e trapianto di midollo.  Vengono analizzate le caratteristiche biologiche, l'immunofenotipo e la classificazione (FAB e WHO) delle leucemie linfoblastiche acute (ALL) e della leucemia linfatica cronica (CLL), definendone i criteri di stratificazione prognostica e le indicazioni al trattamento.  Infine, il documento affronta l'epidemiologia, l'eziopatogenesi e l'approccio diagnostico-stadiale (sistema di Ann Arbor) del linfoma di Hodgkin e dei linfomi non-Hodgkin, dettagliando le tecniche di campionamento linfonodale, i fattori prognostici e gli schemi terapeutici come il protocollo ABVD.
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Appunti esame
4,5 / 5
Questo documento di Oncoematologia offre una panoramica chiara e strutturata sulla fisiopatologia e sulla classificazione clinica delle anemie. Il testo analizza l'anemia non come una singola patologia, ma come una condizione trasversale definita dal calo dei valori di emoglobina, dettagliandone la gravità (lieve, moderata e severa) e la relativa semeiotica clinica, tra cui spiccano pallore, astenia, dispnea e compensi cardiovascolari.
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Documento di Oncoematologia che analizza le trombocitopatie e i difetti plasmatici ereditari, distinguendo le anomalie qualitative piastriniche (sindromi di Bernard-Soulier e Glanzmann) dalle carenze dei fattori della coagulazione come l'emofilia A, l'emofilia B e la malattia di von Willebrand.  Viene approfondito il profilo patogenetico e clinico delle microangiopatie trombotiche e della coagulazione intravasale disseminata (DIC), descrivendo i criteri diagnostici (D-Dimero, schistociti, ADAMTS13 e Plasmic Score) e le terapie mirate per la DIC, la TTP e la HUS.  Vengono illustrate le basi genetiche delle trombofilie primarie (mutazione di Leiden del Fattore V, mutazione G20210A della protrombina) e secondarie, definendo i criteri di screening clinico e i relativi vincoli temporali.  Infine, il testo descrive le procedure del trapianto di midollo osseo sia autologo che allogenico, dettagliando i marker delle staminali (CD34), le tecniche di mobilizzazione e aferesi, i regimi di condizionamento chemio-radioterapici e la gestione delle complicanze come la GVHD.
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Il testo di Oncoematologia descrive in modo approfondito i meccanismi molecolari di regolazione, assorbimento e trasporto del ferro, delineando il quadro clinico, la diagnosi e la terapia dell'anemia sideropenica.  Vengono analizzate le basi genetiche e le manifestazioni cliniche di emoglobinopatie come le talassemie e l'anemia falciforme, nonché di patologie midollari e secondarie quali l'anemia di Diamond-Blackfan e quella da insufficienza renale cronica.  Infine, viene esaminata l'anemia megaloblastica, dettagliando il metabolismo della vitamina B12 e dell'acido folico, le complicanze neurologiche e sistemiche dei loro deficit e i relativi protocolli di diagnosi differenziale e terapia.
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Il documento di Oncoematologia analizza i fattori di rischio ambientali e iatrogeni (come il benzene e i chemio-radioterapici pregressi) coinvolti nella leucemogenesi a livello delle cellule staminali emopoietiche.  Viene descritta la classificazione morfologica (FAB) e genetico-molecolare (WHO) delle leucemie mieloidi acute (AML), dettagliando i meccanismi patogenetici di mutazioni e traslocazioni ricorrenti come la t(8;21) e la t(15;17).  Vengono infine illustrati i quadri clinici da insufficienza midollare o infiltrazione extramidollare, i criteri diagnostici (emocromo, agoaspirato e biopsia midollare), i fattori prognostici e i protocolli terapeutici di induzione e consolidamento.
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Il testo di Oncoematologia esamina l'emoglobinuria parossistica notturna, una patologia clonale acquisita legata alla mutazione del gene PIG-A che priva le cellule delle proteine protettive CD55 e CD59, esponendole alla lisi del complemento.  Vengono analizzate le anemie emolitiche immuno-mediate, classificandole in forme alloimmuni, da farmaci e autoimmuni da anticorpi caldi (IgG) o freddi (IgM), definendone i meccanismi di lisi intravasale ed extravasale.  Infine, il documento tratta le sindromi mielodisplastiche e mieloproliferative croniche (tra cui la mielofibrosi primaria), descrivendone il profilo genetico-molecolare, i criteri diagnostici WHO, le complicanze trombotiche o sistemiche e le relative strategie terapeutiche.
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Il documento di Oncoematologia approfondisce l'anemia da infiammazione cronica, analizzandone l'elevata prevalenza nei pazienti ospedalizzati e i meccanismi patogenetici legati al sequestro del ferro mediato dall'epcidina e all'inibizione dell'eritropoiesi da parte delle citochine infiammatorie.  Viene fornito un inquadramento generale sulle anemie emolitiche, distinguendo i parametri diagnostici per differenziarle dalle forme megaloblastiche e classificandole in base ai difetti (intrinseci ed estrinseci) e alla sede di distruzione (intravasale ed extravasale).  Vengono infine trattate dettagliatamente due specifiche forme congenite: la sferocitosi ereditaria, causata da mutazioni delle proteine citoscheletriche con conseguente emolisi extravasale splenica, e il deficit di G6PD (favismo), un'enzimopatia legata al cromosoma X in cui lo stress ossidativo provoca la precipitazione dell'emoglobina e violente crisi emolitiche intravasali.
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Appunti di Oncoematologia incentrata sui farmaci a bersaglio molecolare e sulle terapie palliative di supporto. Il testo approfondisce gli inibitori tirosin-chinasici (come EGFR e HER2), gli immunoconjugati, gli antiangiogenici, i modulatori ormonali e la gestione terapeutica del dolore secondo le linee guida OMS.
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3 / 5
Appunti di Oncoematologia che analizzano l'adenocarcinoma gastrico, esaminandone l'epidemiologia, i fattori di rischio e il ruolo eziologico cruciale dell'infezione da Helicobacter Pylori nel corpo gastrico, responsabile della cascata infiammatoria che conduce alla neoplasia. Viene presentata la classificazione di Lauren, che distingue l'istotipo intestinale da quello diffuso, quest'ultimo associato al quadro di linite plastica. La trattazione descrive poi la sintomatologia avanzata, caratterizzata da calo ponderale, anemia sideropenica e segni metastatici tipici come il linfonodo di Virchow o il nodulo di Sister-Mary-Joseph. L'iter diagnostico si basa sull'endoscopia (EGDS) con biopsia, fondamentale per la stadiazione TNM VIII Edizione insieme alla TC e alla laparoscopia. Viene inoltre definito l'Early Gastric Cancer (EGC), limitato a mucosa e sottomucosa. Il percorso terapeutico per la malattia localizzata prevede la chemioterapia perioperatoria con protocollo FLOT associata alla chirurgia radicale. Questa consiste nella gastrectomia totale o subtotale con linfadenectomia D2 obbligatoria e ricostruzione ad ansa a Y secondo Roux. Per la malattia metastatica, infine, il testo approfondisce l'uso delle chemioterapie palliative e delle terapie biologiche mirate, nello specifico Trastuzumab (anti-HER2) e Ramucirumab (anti-VEGFR).
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4 / 5
Il testo di Oncoematologia approfondisce inizialmente l'epidemiologia, l'impatto del fumo e i tre istotipi del NSCLC: adenocarcinoma, squamocellulare e a grandi cellule, descrivendone la localizzazione tipica e l'aggressività. Segue una mappatura della sintomatologia clinica in base alla sede della massa, includendo complicanze specifiche come la sindrome di Pancoast, la sindrome di Horner e quella della vena cava superiore.  Viene poi illustrato l'iter diagnostico basato sulla TC del torace e sulle tecniche bioptiche (fibrobroncoscopia o FNAB), propedeutiche alla stadiazione sistemica tramite i parametri del sistema TNM VIII Edizione. L'algoritmo terapeutico del NSCLC spazia dalla lobectomia chirurgica con linfadenectomia per gli stadi iniziali, fino alle strategie per le fasi avanzate. In questo ambito, il documento dedica ampio spazio alla caratterizzazione molecolare dei tumori oncogene-addicted, analizzando i farmaci biologici mirati per le mutazioni di EGFR (e lo studio FLAURA), ALK, ROS1 e BRAF. Per i casi non oncogene-addicted, viene spiegato l'uso dell'immunoterapia in base ai livelli di espressione di PD-L1. Infine, viene trattato il microcitoma, descrivendone il profilo neuroendocrino, le alterazioni di p53 e Rb1, i reperti microscopici come l'effetto Azzopardi, le sindromi paraneoplastiche e la gestione terapeutica basata esclusivamente sulla chemio-radioterapia.
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3 / 5
Lezione di Oncoematologia sulla chemioterapia antineoplastica e sul ciclo cellulare. Il testo approfondisce le strategie terapeutiche, la gestione clinica di tutte le tossicità e i meccanismi molecolari di chemioresistenza.
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4,5 / 5
Lezione di Oncoematologia dedicata all'introduzione, epidemiologia e percorsi diagnostico-terapeutici del carcinoma mammario. Il testo approfondisce i fattori di rischio, la diagnostica citologica e istologica, i fattori prognostici e i complessi algoritmi di trattamento per la malattia precoce, localmente avanzata e metastatica (con focus sui fenotipi del tumore triplo negativo e sugli inibitori di PARP).
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4 / 5
La prima parte del documento analizza i criteri che distinguono le forme sporadiche da quelle familiari ed ereditarie, approfondendo il percorso del counseling oncogenetico e i modelli predittivi utilizzati per stimare il rischio genetico. Vengono descritte nel dettaglio le principali sindromi ereditarie, tra cui la sindrome della mammella e dell'ovaio (HBOC con mutazioni BRCA1/2), la Li-Fraumeni (p53), la Cowden (PTEN) e il tumore gastrico diffuso (CDH-1), evidenziando per ciascuna i criteri di sospetto clinico, lo spettro tumorale e le strategie di sorveglianza o chirurgia profilattica. Ampio spazio è dedicato all'oncologia colon-rettale, con il confronto tra la Poliposi Familiare del Colon (FAP) e la Sindrome di Lynch (HNPCC), dettagliando i criteri diagnostici di Amsterdam e Bethesda, le complicanze extra-intestinali e le linee guida per il follow-up endoscopico. Il testo mappa inoltre la genetica del melanoma familiare, del tumore prostatico ereditario e delle Neoplasie Endocrine Multiple (MEN-1 e MEN-2).  La seconda parte si concentra sulla gestione clinico-chirurgica del tumore del retto e del cancro del pancreas. Per il retto vengono esaminati i regimi di chemio-radioterapia neoadiuvante, le tecniche chirurgiche di escissione del mesoretto (TME) o amputazione (Miles) e l'impatto della sindrome LARS. Per il pancreas si approfondiscono l'aggressività biologica, i criteri vascolari di resecabilità, la procedura di Whipple con le sue complicanze emorragiche, i regimi chemioterapici come il FOLFIRINOX e l'effetto barriera indotto dallo stroma tumorale. 
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Offre una trattazione approfondita di tre patologie: il carcinoma della cervice uterina, il tumore dell'ovaio e il melanoma. Per la cervice uterina viene sottolineato il legame causale nel novantanove per cento dei casi con l'infezione da HPV, descrivendo l'importanza dello screening nazionale e l'approccio terapeutico che spazia dalla conizzazione per le lesioni precoci fino alla radio-chemioterapia concomitante per le forme avanzate. Il carcinoma ovarico viene presentato come una neoplasia insidiosa e spesso tardiva nella diagnosi a causa di sintomi del tutto aspecifici, evidenziando la forte componente ereditaria associata alle mutazioni dei geni BRCA. Il trattamento standard descritto prevede una chirurgia citoriduttiva massimale combinata a chemioterapia sistemica e terapie di mantenimento biologiche. In ultima analisi, il testo affronta il melanoma cutaneo, tracciandone l'epidemiologia legata all'esposizione ai raggi ultravioletti e l'importanza diagnostica della dermoscopia. La prognosi e l'iter terapeutico vengono correlati principalmente all'Indice di Breslow, introducendo il ruolo moderno della profilazione molecolare per l'impiego di immunoterapia e target therapy nei pazienti avanzati.
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3,5 / 5
Questa trattazione specialistica offre una disamina rigorosa e organica del carcinoma del colon-retto, integrando i dati epidemiologici italiani con le più recenti linee guida clinico-terapeutiche. L'analisi prende le mosse dall'inquadramento dei fattori di rischio ambientali, nutrizionali e infiammatori, per poi approfondire i meccanismi molecolari e genetici come le mutazioni dei geni APC, RAS e BRAF. La progressione della patologia viene descritta in relazione alla sede anatomica e alle specifiche vie di diffusione metastatica portale e cavale. Ampio spazio è dedicato ai protocolli di screening nazionali, basati sul test immunochimico fecale e sul gold standard della colonscopia, descrivendo l'iter diagnostico e di stadiazione mediante TC e risonanza magnetica. La sezione centrale decodifica sistematicamente i criteri della stadiazione TNM e la stratificazione prognostica ESMO per i tumori localizzati di stadio primo, secondo e terzo, definendo i criteri di personalizzazione della chemioterapia adiuvante basati sui fattori di rischio e sullo stato dei microsatelliti. Infine, il testo affronta la gestione complessa della malattia metastatica di stadio quarto. Attraverso la valutazione multidisciplinare e il calcolo dello score di resecabilità, vengono definiti gli obiettivi terapeutici per la malattia operabile, potenzialmente operabile o palliativa. Viene quindi dettagliato l'approccio sequenziale delle linee di trattamento sistemico, incentrato sulle doppiette e triplette chemioterapiche associate ad anticorpi monoclonali anti-VEGF e anti-EGFR, per poi concludere con le prospettive biologiche avanzate e l'immunoterapia mirata per i fenotipi con instabilità dei microsatelliti.
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5 / 5
Questo testo offre un quadro clinico e metodologico approfondito della diagnostica ematologica di laboratorio, focalizzandosi su tre pilastri d'indagine: l'emocromo, l'elettroforesi proteica e lo studio dell'emopoiesi e dell'immunoematologia. La prima parte sviscera i parametri quantitativi e qualitativi delle popolazioni cellulari del sangue periferico. Spiega nel dettaglio la valutazione della serie rossa attraverso gli indici corpuscolari (MCV, MCH, MCHC, RDW) e i reticolociti per l'inquadramento delle anemie, per poi descrivere la formula leucocitaria della serie bianca e le caratteristiche dei trombociti. La seconda macro-area approfondisce l'interpretazione del Quadro Proteico Elettroforetico (QPE). Analizza analiticamente la composizione biologica e le fluttuazioni cliniche delle sette bande proteiche — dalla prealbumina alle frazioni globuliniche \alpha, \beta e \gamma — integrando lo studio delle proteine della fase acuta precoci e intermedie coinvolte nei processi flogistici. Infine, l'ultima sezione delinea le tappe anatomo-fisiologiche dell'emopoiesi a partire dalle cellule staminali e dai loro marker (CD34, FLT\text{-}3, c\text{-}KIT), per poi tracciare i principi biologici e genetici dei sistemi gruppali ABO (incluso il fenotipo Bombay) e del fattore Rhesus (Rh). Conclude con la gestione della malattia emolitica del neonato e la differenziazione metodologica tra il test di Coombs diretto e indiretto. Un compendio esaustivo, ideale per lo studio e la revisione universitaria.
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Facoltà Medicina e chirurgia

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4 / 5
Questo documento si concentra sul carcinoma della prostata, descrivendolo come una delle neoplasie più diffuse nella popolazione maschile e seconda causa di morte per tumore, pur evidenziandone la natura spesso indolente nei soggetti molto anziani. L'opera approfondisce l'importanza dei fattori di rischio ormonali, genetici e legati allo stile di vita occidentale, per poi mappare la localizzazione anatomo-patologica che vede gli adenocarcinomi originare prevalentemente nella zona periferica dell'organo. Grande spazio viene dato all'accuratezza del percorso diagnostico, che combina l'esplorazione digitale rettale, il monitoraggio del PSA e l'uso della risonanza magnetica multiparametrica per stabilire il punteggio PI-RADS e guidare la biopsia ecoguidata. Il testo illustra il calcolo del Gleason Score e dei Grade Groups prognostici per determinare l'aggressività biologica della malattia. Infine, vengono esposte le strategie terapeutiche per la malattia localizzata, come la sorveglianza attiva e la prostatectomia radicale, e la gestione della malattia metastatica o ormonoresistente, che richiede il ricorso al blocco androgenico totale, a farmaci di nuova generazione o a regimi chemioterapici sequenziali con tassani. 
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5 / 5
Questo file di Oncoematologia analizza dettagliatamente il carcinoma della vescica e i tumori del testicolo, sviscerandone l'epidemiologia, la diagnostica e l'iter terapeutico. Il tumore vescicale viene descritto come una neoplasia tipica dell'anziano, fortemente correlata al fattore di rischio del fumo e caratterizzata principalmente da ematuria e sintomi irritativi minzionali. Il testo differenzia accuratamente le forme non muscolo-invasive, trattate con resezione endoscopica transuretrale, dalle forme muscolo-invasive, che richiedono un approccio aggressivo tramite chemioterapia neoadiuvante e cistectomia radicale. La seconda parte del documento è interamente dedicata ai tumori testicolari, patologia rara che colpisce prevalentemente la popolazione giovanile ma che presenta tassi di guarigione molto elevati. Viene evidenziato il ruolo cruciale del criptorchidismo come fattore di rischio e viene illustrato il protocollo diagnostico standard, che esclude categoricamente la biopsia trans-scrotale a favore di un'inguinotomia esplorativa con orchifunicetomia radicale. La gestione successiva viene infine distinta in base all'istologia, separando i seminomi radiosensibili dai non seminomi radioresistenti, i quali necessitano della resezione dei linfonodi retroperitoneali o di schemi chemioterapici mirati. 
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