I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni e lo studio autonomo di eventuali testi di riferimento in preparazioneall’esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell’università attribuibile al docente del corso o al relatore
…continua

Filtra per

Tutte le tipologie
Tutte le tipologie

Ordina

Filtra

Appunti di Giurisprudenza - Università degli Studi di Firenze

Esame Diritto Penale II

Facoltà Giurisprudenza

Dal corso del Prof. F. Giunta

Università Università degli Studi di Firenze

Appunti esame
Appunti parte speciale diritto penale sulle lesioni previste dall'art 582 c.p. Le lesioni personali dolose sono punite dall'articolo 582 del codice penale, il quale, al primo comma, sancisce che chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
...continua

Esame Diritto Penale II

Facoltà Giurisprudenza

Dal corso del Prof. F. Giunta

Università Università degli Studi di Firenze

Appunti esame
Appunti di Diritto penale II. Il nostro codice penale rafforza la tutela della vita e dell’incolumità personale. Al riguardo vengono in rilievo rispettivamente le fattispecie di abbandono di persone minori o incapaci (art. 591 c.p.) e omissione di soccorso (art. 593 c.p.). La prima figura di reato ruota sulla condotta di abbandono del soggetto passivo legalmente affidato alle cure del reo; la seconda sulla mancata assistenza dell’incapace o del pericolante che viene ritrovato dal soggetto attivo.
...continua

Esame Diritto Penale II

Facoltà Giurisprudenza

Dal corso del Prof. F. Giunta

Università Università degli Studi di Firenze

Appunti esame
Appunti di Diritto penale II sui reati di estorsione e truffa previsti dall’art 629 e 640. I delitti contro la libertà personale sono posti a tutela della libertà di movimento e di spostamento, che solo lo Stato, per mezzo dei suoi organi giurisdizionali, può limitare. La punibilità, per la truffa, non deriva solamente dalla lesione alla sfera patrimoniale del singolo, già tutelato dalla disciplina in materia di contratti, bensì anche dell'interesse pubblicistico a che non sia leso il dovere di lealtà e correttezza e la libertà di scelta dei contraenti.
...continua

Esame Diritto Penale II

Facoltà Giurisprudenza

Dal corso del Prof. F. Giunta

Università Università degli Studi di Firenze

Appunti esame
Appunto di Diritto penale II sul sequestro di persona sancito dall’art 630 c.p. Sequestro di persona, disciplinato dall’Articolo 605 del Codice Penale, è una fattispecie che tutela la libertà personale, un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione italiana. Questo reato si verifica quando una persona viene privata, anche temporaneamente, della propria libertà di movimento contro la sua volontà.
...continua

Esame Diritto Penale II

Facoltà Giurisprudenza

Dal corso del Prof. F. Giunta

Università Università degli Studi di Firenze

Appunti esame
Appunti di Diritto penale parte speciale sulla diffamazione. Appunti validi per comprendere al meglio la fattispecie della diffamazione prevista dall'articolo 595 C.P. Nell'offesa fatta comunicando con più persone, con il mezzo della stampa o tramite i social network.
...continua
Riassunto per l'esame di Diritto processuale civile, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Pagni Ilaria: Diritto processuale civile A (volume I, II e IV), Luiso. Università degli Studi di Firenze, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
...continua
Appunti delle lezioni di Diritto processuale civile modulo A con la prof.ssa Pagni di UNIFI. Ottimo materiale da affiancare al libro per la preparazione dell’esame. Sono presenti anche le norme analizzate a lezione.
...continua
Si tratta degli appunti delle lezioni di Istituzioni di diritto romano dell'anno 2021/2022. Appunti presi a lezione e sostitutivi del manuale. Università degli Studi di Firenze - Scuola di Giurisprudenza.
...continua

Esame Diritto privato I

Facoltà Giurisprudenza

Dal corso del Prof. V. Putorti'

Università Università degli Studi di Firenze

Domande aperte
Questo documento raccoglie le principali domande di Diritto privato 1 eseguite in sede d’esame dal Prof. Vincenzo Putortì + assistenti. Sono le principali domande (suddivise per argomento) effettuate nel corso degli anni fini ad oggi. Le risposte sono ben strutturate e complete, un ottimo ripasso in vista dell’esame.
...continua
Riassunto per l'esame di Diritto dell'Unione Europea, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Favalli Chiara: Introduzione al diritto dell’Unione Europea , Maja, Adinolfi . Università degli Studi di Firenze, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
...continua

Esame Diritto costituzionale

Facoltà Giurisprudenza

Dal corso del Prof. F. Donati

Università Università degli Studi di Firenze

Schemi e mappe concettuali
Schemi di Diritto costituzionale sui diritti di libertà sulla base del libro consigliato di Diritto costituzionale e pubblico, de Servo, Caretti. Negli schemi l'unico articolo fondamentale che manca è l’articolo 17 che riguarda il diritto di unione. Spero sia un buon lavoro.
...continua

Esame Diritto commerciale

Facoltà Giurisprudenza

Dal corso del Prof. U. Tombari

Università Università degli Studi di Firenze

Appunti esame
Appunti di Diritto commerciale. Elenco di tutte le società commerciali, Spa, Srl e analizziamo tutte le caratteristiche dalla responsabilità dei soci, dal patrimonio limitato fino alle varie amministrazioni e capitali, in modo semplice e chiaro.
...continua

Esame Diritto Tributario

Facoltà Giurisprudenza

Dal corso del Prof. R. Cordeiro Guerra

Università Università degli Studi di Firenze

Appunti esame
Appunti di Diritto tributario completo e molto semplice da imparare. esemplifica in modo chiaro e preciso tutto il sistema tributario in particolare plusvalenza e minusvalenze, dei vari calcoli dell'IRPEF e IRES.
...continua
Riassunto per l'esame di Diritto processuale penale, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Conti Carlotta: Manuale di procedura penale (modulo A), Tonini, Conti. Università degli Studi di Firenze, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
...continua
Riassunto per l'esame di Diritto commerciale, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Stanghellini Lorenzo: Diritto commerciale (modulo A), Lorenzo Stanghellini. Università degli Studi di Firenze, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
...continua
Riassunto per l'esame di Diritto romano, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Giunti Patrizia: Diritto romano: persone e famiglia, Giunti. Università degli Studi di Firenze, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
...continua
Riassunto per l'esame di Diritto commerciale, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Stanghellini Lorenzo: Principi giuridici della finanza di impresa (modulo B), Stanghellini. Università degli Studi di Firenze, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
...continua
Riassunto per l'esame di Diritto processuale penale, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Conti Carlotta: Manuale di procedura penale (modulo B), Tonini, Conti. Università degli Studi di Firenze, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
...continua
Riassunto per l'esame di Diritto processuale civile, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Marinucci Elena Sara Chiara: Lezioni di diritto processuale civile, Proto Pisani. Università degli Studi di Firenze, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
...continua

Esame Istituzioni di Diritto Romano

Facoltà Giurisprudenza

Dal corso del Prof. B. Sordi

Università Università degli Studi di Firenze

Appunti esame
Appunti di Istituzioni di diritto romano. I giuristi romani nel creare diritto partivano dalla tutela delle posizioni giuridiche. La posizione giuridica diventava rilevante all’interno dell’ordinamento nel momento in cui esiste uno strumento processuale o extraprocessuale idoneo a garantirla. I giuristi romani partivano dalla tutela per poi esaminare la regolamentazione dei singoli casi. Questo è il motivo fondamentale per il quale quando si studiano le istituzioni di diritto romano si studia anche il processo. Con posizione giuridica si fa riferimento a un fatto che smette di essere un fatto che ha una validità naturalistica e diventa un fatto che ha un rilievo nel diritto nel momento in cui c’è una forma di tutela che tutela quella situazione. Esempio: la dote non è stato un istituto giuridicamente rilevante riconosciuto dal diritto civile per lungo tempo, non esisteva una regola imposta dall’ordinamento che imponesse di dotare una figlia, ma era una pratica avvertita come obbligata dal punto di vista sociale; sarà soltanto nel momento in cui viene concessa una azione che consente alla donna o ai parenti della donna di ricevere indietro la dote una volta che il matrimonio era sciolto che noi vediamo che questa regola che prima era solo sociale emerge ora anche a livello del giuridico. Il diritto romano non è un diritto positivo. Non possiamo studiare gli istituti di diritto romano prescindendo dal contesto storico in cui sono nati e si sviluppano, stabilizzano e mutano. Il diritto romano è stato prodotto tra l’VIII sec a.C e il VI sec. d.C nel bacino mediterraneo. Per parlare del diritto privato romano useremo questa periodizzazione che divide a sua volta l’esperienza romana in quattro periodi: - Età monarchica (VIII sec. a.C – VI sec a.C) - Età repubblicana (VI-I sec a.C) - Principato (I sec a.C – III sec. d.C) - Tardo-antichità (IV sec. d.C – VI sec d.C) In ognuno di questi periodi potremmo affrontare uno studio pubblicistico, cioè la storia delle istituzioni pubbliche romane, uno studio storia della produzione normativa, uno studio del diritto privato e una storia del diritto penale. 02/03 Parliamo di istituzioni di diritto romano perché studiare le istituzioni significa studiare il modo elementare che nel loro complesso gli istituti creati (nel caso del diritto romano) dai romani per regolarizzare i loro rapporti reciproci. Il termine istituzioni rinvia allo studio dei concetti elementari di una disciplina. L’unica opera che conosciamo di un giurista romano si intitola proprio Institutiones, e non è un caso per quanto riguarda la materia giuridica, perché in realtà nella letteratura romana i manuali di istituzioni erano i manuali in cui si davano le prime indicazioni di una disciplina. Studiamo le istituzioni di diritto romano perché la conoscenza storica e il diritto romano per noi è la conoscenza delle nostre radici dirette del nostro ordinamento giuridico. Questo distingue quello che è un puro conoscitore delle norme da quello che è invece un giurista, che padroneggia nell’insieme le categorie e sa conoscere anche l’origine di questi concetti. I giuristi del diritto romano sono esperti del diritto in Roma e hanno la funzione di produrre diritto, sono delle fonti del diritto che proiettano la loro interpretazione relativa anche alle altre fonti del diritto, come le leggi delle assemblee. Sono dei veri e propri intellettuali che si occupano di approfondire i temi giuridici delle loro opere. Sono soggetti la cui elaborazione intellettuale funge da fonte del diritto. Hanno prodotto una ricchissima letteratura, che si sviluppa a partire dal I sec a.C al V sec d.C. Le due opere attraverso le quali ci è arrivato il diritto romano sono le istituzioni di Gaio e il corpus iuris civilis di Giustiniano. Le istituzioni di Gaio. Gaio è un giurista che vive nel II sec d.C. è un giurista la cui identità è nebulosa. Gaio è stato scarsamente citato dagli altri giuristi. Alcuni frammenti di alcune sue opere sono conservati nel Digesto. Le istituzioni di gaio è l’unica opera che ci è giunta direttamente. Nel 1816 un diplomatico tedesco (Niebhur) era alla biblioteca capitolare di Verona e trova questo codice scritto su pergamena che conteneva le opere di San Girolamo. Questo codice è un codice palinsesto cioè ha una scrittura superiore e si rende conto che sotto quella scrittura ci deve essere qualcos’altro e trova sotto di essa le istituzioni di Gaio. I solventi utilizzati nell800 erano molto forti e in alcune parti danneggiano anche la scrittura inferiore che non è quindi stato possibile recuperare. Una buona parte di queste lacune sono però state colmate dal ritrovamento di Arangio Ruiz che in Egitto ha trovato nel 900 un codice pergamenaceo che in tante parti ha consentito di integrare le lacune del codice veronese. Questa opera era strutturata in quattro libri il cui contenuto era: - un commentario primo dedicato interamente alle persone, cioè su tutte le regole relative allo status delle persone; - nel secondo e terzo commentario erano conservati tutte le riflessioni relative a rapporti giuridici patrimoniali per i quali si intendono sia i diritti reali, sia le obbligazioni, sia le successioni; - il quarto commentario era interamente dedicato alle regole relative al processo. Il corpus iuris civilis. È un nome che è stato dato a questa opera nel medioevo. È una raccolta di materiale normativo divisa in 4 libri di diversa provenienza. Questa opera fu redatta nel VI sec d.C per volere dell’imperatore Giustiniano. Giustiniano ha un progetto politico molto ambizioso che è quello di riconquistare anche la parte occidentale dell’impero e riunire quindi l’impero romano nella sua interezza, ma ritiene che dietro un grande progetto politico debba esserci anche un grande progetto culturale e per ricomporre l’identità di Roma era necessario un progetto culturale che rappresentasse la vera identità autoctona di Roma antica. Decide quindi di ricostruire l’identità culturale partendo dal diritto. Roma è il luogo di nascita della scienza giuridica e del giurista. Giustiniano può disporre di scienziati del diritto di grande livello dal punto di vista intellettuale, tra i quali Triboniano che pone a capo di una commissione incaricata di redigere tre tipologie di opere: il primo che viene redatto è il codex iustinianus, una raccolta di costituzioni, ossia materiale normativo di provenienza imperiale, che vede la luce nel 528 d.C. Giustiniano chiede che siano raccolte tutte le fonti prodotte dall’epoca di Adriano fino ai suoi giorni. Nel 530 poi vede la luce la seconda opera che è i digesta, una raccolta di frammenti delle opere giurisprudenziali da Quinto Mucio Scevola a Ermogeniano e Arcadio Carisio. La terza opera risale al 530 d.C ed è le Institutiones Iustiniani, un manuale destinato allo studio del diritto. L’ultima opera è costituita da un nuovo codice, il Codex Repetitae Praelectionis del 534 d.C, il quale sostituisce il codice precedente, aggiungendo le costituzioni e il materiale legislativo prodotto nel frattempo. ll Digesto. È una raccolta di frammenti delle opere giurisprudenziali di vari giuristi. L’opera del giurista più antico che viene riportata nel digesto è quella di Quinto Mucio Scevola. Giustiniano ha bisogno di raccogliere la disciplina in un'unica opera della regolamentazione di tutti i rapporti privatistici relativi al processo. Voleva raccogliere tutto il diritto vigente alla sua epoca. Tutta la disciplina del diritto privato. Per fare questo poteva chiedere ai suoi compilatori di costruire un’intelaiatura con matrice codicistica per dividere la materia giuridica in tante sezioni e poteva chiedere ai suoi collaboratori di riempire queste sezioni con le varie discipline dei vari articoli, e invece Giustiniano chiede loro di leggete tutte le opere dei giuristi di cui loro disponevano e trarre da esse tutte le parti che ritenevano più funzionali a spiegare le varie parti della disciplina di tutti gli istituti; gli articoli invece di scriverli loro di prima mano, venivano tratti da opere di altri giuristi. Il digesto è composto da 50 libri. Ogni libro era diviso in titoli e ogni titolo era diviso in frammenti. Giustiniano ha chiesto di prendere i frammenti, conservando per ciascuno di essi l’autore, il libro e l’opera da cui sono tratti. Grazie a questa conservazione è possibile ricostruire il pensiero di questi giuristi. Noi consociamo questo codice tramite un manoscritto (il manoscritto Princeps), che è databile al VI sec. d.C, coevo alla datazione del Digesto, che è arrivato a Firenze nel 1406 come bottino di guerra e tramite questo manoscritto noi conosciamo il corpus iuris civilis e in particolare il Digesto. Questo manoscritto è stato poi oggetto di studio sin dal medioevo e è sul Digesto che lavorano i commentatori. Possiamo quindi vedere come questo Digesto è contenuto in una parte centrale del foglio e il bordo è interamente riempito dai commenti dei glossatori. Nell’XI sec c’è stata una riscoperta degli studi giuridici operata sul digesto, collegata a un meccanismo di rinnovamento degli studi giuridici. La storia delle istituzioni. La fondazione di Roma. Quando parliamo della fondazione di Roma noi non abbiamo origini sicure. Tuttavia, abbiamo una buona mole di indicazioni che ci consentono di costruire un quadro attendibile. Sappiamo molto più sulle origini di Roma rispetto alle origini di tante altre città antiche. Questo perché conosciamo tante tradizioni relative ai miti fondativi di Roma, che ci divengono da molteplici autori antichi. Questi racconti, sulla cui attendibilità si è molto discusso nei tempi passati, sappiamo essere molto più attendibili di quanto credevamo un tempo. L’attendibilità di questi racconti ci è confermata da studi comparativi, scoperte archeologiche ecc. Questi dati archeologici confermano che Roma doveva essere stata fondata attorno alla metà dell’VIII sec e che la Roma arcaica era stata governata da una forma istituzionale di tipo monarchico. Questa monarchia non è stata uguale a se stessa in tutte le fasi dell’epoca monarchica: c’è una prima fase della monarchia, definita come fase proto-urbana, pre-civica, che va dalla metà dell’VIII sec a.C agli anni 30 del VII sec a.C e che viene denominata monarchia sabino-latina, in cui vediamo una forma di organizzazione della società in cui l’aggregazione cittadina politica è ancora in formazione e poi dagli anni 30 del VII sec. a.C fino alla fine dell’età monarchica abbiamo la seconda fase della monarchia in cui l’organizzazione della comunità è più propriamente politica e che si chiama monarchia etrusca. La prima aggregazione urbana di Roma che viene organizzata secondo questo.
...continua