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POMPE AUSILIARIE

POMPE A DIFFUSIONE FUNZIONANO CON LO

STESSO PRINCIPIO DELLE

POMPE AD ACQUA DA

LABORATORIO, MA QUI LA

DEPRESSIONE E’

PRODOTTA DA VAPORI DI

OLIO CHE CONDENSANO.

CONDENSATORI

IL CONDENSATORE DEVE BLOCCARE SULLA SUA

SUPERFICIE FREDDA I VAPORI PROVENIENTI

DALL’AUTOCLAVE.

LE SUPERFICI CONDENSANTI SONO QUELLE DI

SERPENTINE ALL’INTERNO DELLE QUALI CIRCOLA IL

FLUIDO DI RAFFREDDAMENTO.

LA TEMPERATURA MEDIA DEL CONDENSATORE DEVE

ESSERE 10

- 20°C PIU’ BASSA DI QUELLA DEL MATERIALE

CONGELATO.

IL GHIACCIO CHE SI FORMA DEVE ESSERE

PERIODICAMENTE ESSERE RIMOSSO (NON DEVE

SUPERARE I 10 mm NEL CORSO DI UN CICLO DI

LIOFILIZZAZIONE)

FISSAZIONE CHIMICA

DELL’UMIDITA’

QUESTO METODO E’ STATO LARGAMENTE UTILIZZATO

AGLI ALBORI DELLA LIOFILIZZAZIONE, MA OGGI IL SUO

USO E’ LIMITATO.

COMPORTA L’USO DI SOSTANZE CHE LEGANO L’ACQUA

PER VIA CHIMICA O FISICA.

ANIDRIDE FOSFORICA

CLORURO DI CALCIO

IDROSSIDO DI ALLUMINIO

GEL DI SILICE

CONDUZIONE DELLA

LIOFILIZZAZIONE

SISTEMI DI CONGELAMENTO

IL PRECONGELAMENTO DEL PRODOTTO DEVE ESSERE

EFFETTUATO IN MODO DA OTTENERE UNO STRATO

QUANTO PIU’ SOTTILE POSSIBILE (0.5-1 cm), IN MODO

DA FACILITARE LA SUBLIMAZIONE DEL GHIACCIO.

ESISTONO VARIE TECNICHE DI

PRECONGELAMENTO:

PRECONGELAMENTO STATICO

PRECONGELAMENTO A BECCO DI

FLAUTO

PRECONGELAMENTO A

ROTAZIONE (SHELL FREEZING, A

CONCHIGLIA, SPIN FREEZING)

SISTEMI DI CONGELAMENTO

VARI METODI DI PRECONGELAMENTO

1) STATICO 2) A BECCO DI FLAUTO 3) PER

LENTA ROTAZIONE (SHELL 4) PER

FREEZING)

ROTAZIONE VELOCE IN POSIZIONE ERETTA (SPIN

5) A CONCHIGLIA

FREEZING)

PRECONGELAMENTO

STATICO

NEL PRECONGELAMENTO STATICO LE FIALE SONO TENUTE IN PIEDI E FERME.

IN TEORIA NON SAREBBE NEMMENO NECESSARIO EFFETTUARE IL

PRECONGELAMENTO PERCHE’ QUANDO SI FA IL VUOTO SPINTO IL CONTENUTO

DELLE FIALE VIENE RAFFREDDATO E CONGELA. TUTTAVIA IL PRODOTTO VA

INCONTRO A SCHIUMEGGIAMENTO INTENSO.

IL PRECONGELAMENTO STATICO VIENE EFFETTUATO IN PRECONGELATORI (O

FRIGOCELLE) OPPURE DIRETTAMENTE SULLE PIASTRE DI ESSICCAMENTO DEL

LIOFILIZZATORE (AUTOCLAVE).

IN ENTRAMBI I CASI LE BASSE TEMPERATURE SONO OTTENUTE CON UNO DI

QUESTI SISTEMI:

ESPANSIONE DIRETTA DI UN FLUIDO FRIGORIGENO IN SERPENTINE

ALL’INTERNO DELLE PIASTRE;

CIRCOLAZIONE DI UN FLUIDO RAFFREDDATO NELLE SERPENTINE ALL’INTER

NO

DELLE PIASTRE;

PIASTRE

CIRCOLAZIONE DI AZOTO LIQUIDO ALL’INTERNO DELLE SERPENTINE.

SERPENTINE

PRECONGELAMENTO

STATICO

QUESTO TIPO DI CONGELAMENTO E’ IL PIU’ DIFFUSO

L’INCONVENIENTE PIU’ FREQUENTE E’ LO SVILUPPO,

STRIATURE

ALL’INTERNO DELLA MASSA LIOFILIZZATA, DI

O ZONE DI DIVERSO COLORE (SE SI LIOFILIZZANO

SOSTANZE COLORATE).

CIO’ E’ DOVUTO AL CARICAMENTO DE MATERIALE SU

PIASTRE TROPPO FREDDE CHE CONGELANO ALLA BASE

DELLE FIALE UNA SOLUZIONE TROPPO RICCA DI ACQUA,

MENTRE SOPRA RESTA UNA SOLUZIONE MOLTO

CONCENTRATA.

SI PUO’ OVVIARE A QUESTO INCONVENIENTE CARICANDO

LE FIALE SU PIASTRE NON PRERAFFREDDATE E

RIVEDENDO LA CONCENTRAZIONE DELLA SOLUZIONE DI

PARTENZA.

PRECONGELAMENTO A

BECCO DI FLAUTO

RISPETTO AL PRECONGELAMENTO STATICO QUELLO A

BECCO DI FLAUTO AUMENTA, A PARITA’ DI VOLUME,

LA SUPERFICIE DI EVAPORAZIONE.

SI PUO’ OTTENERE O INCLINANDO LE FIALE IN

APPOSITI VASSOI OPPURE UTILIZZANDO

LIOFILIZZATORI CENTRIFUGHI. IN QUESTI ULTIMI IL

CENTRIFUGHI

VUOTO PROVOCA UNA VELOCISSIMA EVAPORAZIONE

DEL LIQUIDI ED UN INTENSO RAFFREDDAMENTO DEL

MATERIALE CHE SI CONGELA. LO

SCHIUMEGGIAMENTO NON SI VERIFICA A CAUSA

DELLA FORZA CENTRIFUGA.

PRECONGELAMENTO A

ROTAZIONE

IL CONGELAMENTO A ROTAZIONE

E’ NECESSARIO QUANDO I

VOLUMI DA LIOFILIZZARE SONO

VOLUM GRANDI (500-1000 mL,

PIUTTOSTO

es. PLASMA) E CONSISTE NEL

MUOVERE I CONTENITORI IN

MODO TALE CHE IL LIQUIDO

VENGA DISTRIBUITO SULLE

PARETI DEL CONTENITORE,

ASSUMENDO UNA GRANDE LA FIGURA MOSTRA LA STESSA

SUPERFICIE MA UN PICCOLO QUANTITA’ DI PRODOTTO

CONGELATO STATICAMENTE (a) E

SPESSORE. PER ROTAZIONE (b). NEL SECONDO

CASO IL PRODOTTO OCCUPA UNA

SI POSSONO REALIZZARE SUPERFICIE MOLTO PIU’ GRANDE MA

DIVERSI TIPI DI ROTAZIONE, HA UNO SPESSORE MOLTO PIU’

UTILIZZANDO DIVERSE PICCOLO

APPARECCHIATURE.

PRECONGELAMENTO A

ROTAZIONE

UN SISTEMA MOLTO USATO E’ QUELLO DI

FAR RUOTARE I CONTENITORI (ES.,

FLACONI DI PLASMA) LUNGO IL LORO

ASSE ORIZZONTALE MENTRE LA

SUPERFICIE VIENE RAFFREDDATA.

DURANTE LA ROTAZIONE I CONTENITORI

SONO PARZIALMENTE IMMERSI IN UNA

SOLUZIONE REFRIGERANTE.

SCHEMA DI LIOFILIZZATORE CHE

EFFETTUA IL PRECONGELAMENTO

A ROTAZIONE DI FLACONI

1=CAMERA DI PRECONGELAMENTO

ED ESSICCAZIONE;

2=CONTENITORE ROTANTE DEI

FLACONI; 3=FLACONI; 4) CICLO DEL

FLUIDO REFRIGERANTE E

RISCALDANTE

PRECONGELAMENTO A

ROTAZIONE

IL PRECONGELAMENTO A ROTAZIONE

RAPIDA (SPIN-FREEZING) SI PUO’

REALIZZARE PONENDO I FLACONCINI

SU UN PIATTO CHE RUOTA

VELOCEMENTE MENTRE SUI FLACONI

VIENE SPRUZZATA UNA SOLUZIONE

REFRIGERANTE, OPPURE

SOSPENDENDO I FLACONI ENTRO UNA

SOLUZIONE REFRIGERANTE E

FACENDOLI RUOTARE

SINGOLARMENTE.

SCELTA DEL SISTEMA DI

PRECONGELAMENTO

NONOSTANTE QUESTE POSSIBILITA’, QUANDO SI HA A CHE FARE

CON GRANDI NUMERI DI FIALE RISULTA PIU’ CONVENIENTE

UTILIZZARE SISTEMI SEMPLICI. PERCIO’ NEL CASO DELLE FIALE

ANCORA OGGI IL METODO DI PRECONGELAMENTO PREFERITO E’

QUELLO STATICO CON LE FIALE DRITTE.

DRITTE

IL SISTEMA DI PRECONGELAMENTO DEVE ASSICURARE IL

RAGGIUNGIMENTO DELLA TEMPERATURA DI CONGELAMENTO

DEL PRODOTTO, DETERMINATO DAL PUNTO EUTETTICO.

SCELTA TRA PRECONGELATORE SEPARATO O

PRECONGELAMENTO NELL’AUTOCLAVE DEL LIOFILIZZATORE (IL

PRECONGELATORE SEPARATO PERMETTE DI CONGELARE E

LIOFILIZZARE CONTEMPORANEAMENTE E PERMETTE UN

MIGLIORE TRASPORTO TERMICO; IL PRECONGELAMENTO IN

AUTOCLAVE COMPORTA MENO MANO D’OPERA, MINORI RISCHI DI

CONTAMINAZIONE, MINORI RISCHI DI FUSIONE)

PRECONGELAMENTO A

STRATI

FLACONE STOPPERING

CHIUSURA FLACONI

STOPPERING

SISTEMA DI CHIUSURA

STOPPERING

VARIAZIONI DI TEMPERATURA DURANTE

IL CICLO DI LIOFILIZZAZIONE

VARIAZIONI DELLA TEMPERATURA DURANTE IL

CICLO DI LIOFILIZZAZIONE IN FUNZIONE DEL TEMPO

A=CONGELAMENTO; B=ESSICCAMENTO PRIMARIO;

C=ESSICCAMENTO SECONDARIO

CONSIDERAZIONI

FORMULATIVE

SCELTA DEL VOLUME DI RIEMPIMENTO

SCELTA DELL’ECCIPIENTE (AGENTI

TAMPONI)

BULKING,

PROBLEMI DI STABILITA’


ACQUISTATO

2 volte

PAGINE

43

PESO

3.93 MB

AUTORE

Moses

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Tecnica farmaceutica della professoressa Ventura sulla liofilizzazione con analisi dei seguenti argomenti: scopi della liofilizzazione, vantaggi e svantaggi della liofilizzazione, aspetti teorici della liofilizzazione, caratteristiche della soluzione, fasi della liofilizzazione, diagramma di stato di un sistema binario, aspetti cinetici del congelamento.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in chimica e tecnologia farmaceutiche
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica farmaceutica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Ventura Cinzia Anna.

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