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Lezione 8 Ville Primo 600 in Italia

Sistema di ville di Frascati come conseguenza villa della Regina di Torino. Appunti del corso di storia dell'architettura moderna, Politecnico di Torino. Gli appunti sono stati scritti seguendo le lezioni del professore Paolo Cornaglia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia dell'architettura moderna docente Prof. P. Cornaglia

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ESTRATTO DOCUMENTO

8 - Foto aerea sul territorio 9 - Foto aerea della villa

Il complesso della villa è composto da:

 VILLA – GIARDINO – IL GRANDE VIALE

Dall’immagine (9) possiamo notare un uso della curva insistito, la terrazza è un elemento convesso verso

Roma, mentre il giardino ha una struttura concava contro la salita del territorio. I due elementi convessi delle

esedre influenzeranno in maniera diretta il progetto di Amedeo di Castellamonte?? per Veneria Reale.

L’architettura seicentesca Piemontese è da un lato riferita alla Francia, ma dall’altro lato fortemente riferita

all’architettura romana del secondo ’500/primo ‘600.

10 - Viale di accesso al complesso 11 - Il portale

La planimetria è composta da:

 a destra da un elemento ad esedra che fa da piazza/spazio antistante;

 la manica ad L aggiunta nel 1620;

 il complesso della villa originaria a sinistra.

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12 - Planimetria della villa

Elementi tipi di questo tipo di ville:

 loggia antistante;

 salone centrale;

 loggia speculare verso Roma;

 in testa alla loggia troviamo uno spazio tondo (può essere vuoto o pieno con una scala), che è molto

ricorrente in queste ville del ‘500;

 2 terrazze con vista;

 giardino segreto con una quota più bassa rispetto a quella del cortile.

Il giardino segreto è composto da:

 loggiato rivolto al giardino con finestre sul paesaggio;

 a monte un esedra (elemento tipico di questo periodo) legato al tema dell’acqua; teatro d’acqua

come presentazione e non sala di spettacolo.

13 - Sezione del palazzo a Nord-Ovest

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Sezione:

 LOGGIA – SALONE – LOGGIA

 SALONE CENTRALE:

Funzione distributiva (sta tra due appartamenti)

o Doppia altezza (cioè all’italiana)

o 14 - Facciata parte originale della villa

La villa di Martino Longhi “scompare” incastrata tra gli edifici aggiunti successivamente, ma rimane

comunque chiaramente visibile il porticato al piano terra e la loggia al piano primo (tamponata con vetrate).

15

Il teatro d'acqua poi restaurato è una struttura semicircolare decorata con rocce calcare e conchiglie, cioè

decorazioni usate solitamente per le grotte. ARCHITECH.CLOUD – STORIA DELL’ARCHITETTURA MODERNA 6

Da questa struttura vediamo il loggiato

(costruito dal Vasanzio) dal lato opposto.

Il loggiato è composto:

 colonne libere che regolano le arcate

dell'ordine minore;

 paraste bugnate nell'ordine maggiore;

Vediamo più in dettaglio nella (fig.17) il

loggiato, questa struttura è un ornamento del

giardino, ma è anche fornita di finestre che

consentono di vedere lo stesso paesaggio

visibile anche dalle altre logge, ma sta

all'interno di una precisa inquadratura. 16

17

Nell’incisione del giardino (fig.18) troviamo:

 infondo il teatro d'acqua ornato di

statue e vasi poggiati sulle balaustre;

 rampicanti che coprono una porzione

del muro;

 nel muro sulla destra si vedono finestre

ovate che consentono la vista dal cortile

verso il giardino;

 nel mezzo il giardino è formato da

quattro compartimenti, ognuno dei

quali suddiviso in compartimenti più

piccoli a prato, bordati da siepi e ornati

al centro da fontane ottagono. 18

ARCHITECH.CLOUD – STORIA DELL’ARCHITETTURA MODERNA 7

Questa incisione (fig.19) ci fa vedere il teatro

d'acqua in azione con i getti.

Questa che abbiamo visto era una delle due ville

principali con teatro d'acqua, che però è

sorpassato in importanza e bellezza da villa

Aldobrandini. 19

VILLA ALDOBRANDINI, FRASCATI.

È ancora oggi di proprietà della famiglia

Aldobrandini, per questo motivo è ancora in

perfette condizioni, infatti ci sono ancora i

mobili e si conservano ancora le tappezziere

(difficili da trovare normalmente) in cuoio che

nel ‘600 erano molto frequenti.

Costruita nei primi anni del ‘600 è una villa che

dimostra nella sua articolazione già una

monumentalità, che sostanzialmente è

indirizzata verso il trattamento Barocco.

L'accesso verso la villa è caratterizzato da una

forma che poi diventerà tipica del trattamento

Barocco/tardo-Barocco della città e del

territorio, ma che ha avuto origine in Roma

come soluzione, cioè l'idea del tridente (piazza

del Popolo con le tre vie). Il tridente sarà

utilizzato quindi come disegno del territorio. Un

altro tridente molto famoso è quello di

Versailles. 20

Le altre ville a fianco con i loro giardini

terrazzati, una delle quali non esiste più in

quanto Frascati è stata bombardata, ma si è

conservata la struttura architettonica del

giardino (fig.22), con un sistema di caduta

d'acqua di grande catene che arrivano nella

fontana rustica (rustica a causa delle rocce

calcaree che la caratterizzano).

La natura è tagliata in maniera evidente per

lasciare una prospettiva centrale della discesa

dell'acqua lungo i vari livelli. 21

ARCHITECH.CLOUD – STORIA DELL’ARCHITETTURA MODERNA 8

22 - Frascati, villa Ludovisi, Torlonia, teatro d’acqua

23 - Frascati, villa Aldobrandini (G.B. Falda, Li giardini di Roma, 1683)

(G.B. Falda, Li giardini di Roma, 1683)

Villa Aldobrandini, detta anche Belvedere perché è una villa in cui c'è stata molta attenzione nella sua

progettazione rispetto al tema della vista.

 Queste ville guardano verso Roma.

 L'altra vista importante della villa è verso il retro, cioè sul giardino, una vista così importante che

comporta la costruzione di specifici elementi architettonici per permettere la vista di tutti i vari livelli

del giardino.

 Vasi e Falda sono due importanti raccolte di incisioni di vedute romane.

 Facciata monumentale con l'uso del timpano iperbolico spezzato.

 Volute che solitamente troviamo nelle chiese nel collegamento tra la parte centrale e quelle laterali.

ARCHITECH.CLOUD – STORIA DELL’ARCHITETTURA MODERNA 9

 Camini delle cucine che troviamo all'estremo con bandiere sopra (a fianco delle terrazze).

 Sistema di risalita monumentale, un insieme di viali che visti in pianta costituiscono un grosso ovato

davanti alla villa.

Cronologia

La villa nasce sull'area della villa romana

 degli Ottavi, la persistenza del 1560 viene

demolita nei primi anni del ‘600.

1598, acquisto della preesistenza.

 1601, progetto di Giacomo Della Porta

 (allievo di Vignola), che abbiamo già

incontrato come completatore delle

architetture di Michelangelo.

1602, Della Porta muore e seguono come

 architetti Carlo Maderno e Giovanni

Fontana.

1602, inizio lavori al teatro d’acqua, per i cui

 condotti lavora Filippo Pozzo di Coldrè sotto

la direzione di Moderno e Fontana. Viaggio

esplorativo di Giovanni Guerra nel

viterbese, a Pratolino e Boboli con serie di

disegni (ora a Vienna).

1611, relazione della Villa Belvedere.

 1612, da quest’anno opera il celebre

 fontaniere Orazio Oliveri.

1620, fine lavori. Scultore di Jacques

 Sarrazin nel teatro d’acqua.

L'impianto del giardino e in particolare il

sistema delle acque è dovuto a Della Porta, che

era anche esperto di idraulica ed a Roma ha

costruito molte fontane.

La relazione ha uno scopo preciso, infatti viene

inviata a Torino per informare la corte torinese,

in quanto questa villa influenzerà in modo 24 – Iconografia Frascati, villa Aldobrandini

diretto il sistema delle ville sabaude.

Dall’iconografia possiamo notare:

 il grande tridente;

 i piani di risalita;

 che la villa è posta nel rettangolo centrale, oltre ad essa ci sono dei bassi fabbricati terrazzati;

 avancorpo verso il giardino;

 grande struttura ad esedra, cioè il teatro d’acqua che ai lati comprende degli spazi (parnaso con

strutture in legno dipinto);

 dietro all’esedra c’è una natura selvatica, con un sistema centrale che corrisponde alla più importante

catena d’acqua di questo sistema. ARCHITECH.CLOUD – STORIA DELL’ARCHITETTURA MODERNA 10

Infatti il cardinale riesce ad ottenere l’acqua

utilizzando la sorgente di Rocca Briora?? ad otto

chilometri di distanza dalla villa e rimettendo in

funzione i condotti preesistenti romani. La spesa

per questo sistema è monumentale e non ha

avuto nessun senso rispetto al valore della villa.

25 - Veduta zenitale, dove si vede bene il taglio nel bosco selvatico. 26 – Rapporto tra la villa e il viale tridente

La monumentalità della villa la si vede nell’elevazione verticale dell’edificio. Dalla sezione (fig.27) del

complesso si può notare la collocazione dell’edificio, posizionato a mezzacosta per utilizzare l’acqua

sovrastante con adeguata pressione per i giochi delle fontane.

27 -Sezione

Avancorpo destinato ad accogliere loggiati

sovrapposti, in modo tale che si possa vedere il

sistema d’acqua. Nella relazione di Giovanni

Battista Guppi? Del 1611 si parla dell’acqua:

“Il cardinale per primo ripristina gli acquedotti

romani, costruisce un condotto sotterraneo di

quattro chilometri in mattoni, l’acqua sgorga in

una selva alta sessanta palmi sopra il tetto del

palazzo. L’acqua è visibile dal palazzo, dal letto,

mentre si mangia, mentre si passeggia, e il

privilegio del godere delle fonti d’acqua stando

in casa”. 28 - Frascati, villa Aldobrandini, corte fra villa e teatro d’acque

ARCHITECH.CLOUD – STORIA DELL’ARCHITETTURA MODERNA 11

Questa porzione della villa è costituita da una sovrapposizione di logge che inquadrano la catena d’acqua.

L’acqua viene apprezzata per il suono che produce e per il fatto che sembri “vapore”. Il primo dei gradini

della scalinata che porta dentro la casa è guarnito di zampilli che bagnano chi vuole entrare. La medesima

zona la vediamo nell’incisione sottostante, in cui gli zampilli d’acqua sono in azione.

29 – Facciata posteriore della villa

Nell’incisione qui sotto possiamo vedere la struttura del teatro d’acqua, guardandola da l’idea che ci sia

qualcosa al di la, dove inizia il selvatico. L’acqua della fontana si manifesta inizialmente con degli zampilli

uscenti dalle due colonne rappresentanti simbolicamente le colonne d’Ercole, che scende sulle spirali delle

colonne e sui gradini della catena fino a raggiungere il teatro d’acqua, dove troviamo fontane e sculture.

La villa è anche il simbolo di celebrazione della devoluzione dello stato degli Este nei confronti del papato, in

quanto devono lasciare la loro sede trasferendosi nella loro nuova capitale Modena, perché una porzione

dello stato viene incamerata dal papato. In questo fregio c’è una scritta in latino che celebra questa vittoria

politico/militare del papato.

30 – Frascati, villa Aldobrandini, teatro d’acqua (G.B.Falda, Li giardini di Roma, 1683)

ARCHITECH.CLOUD – STORIA DELL’ARCHITETTURA MODERNA 12


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7 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in architettura (I Facoltà di Architettura e II Facoltà di Architettura)
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ale_ArchiTech.cloud di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino - Polito o del prof Cornaglia Paolo.

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