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Mary Shelley ( 1797-1851 )


Mary Shelley (Goodwin), nacque nel 1797. I suoi parenti furono pesantemente influenzati dalle idee della Rivoluzione Francese e la loro casa fu frequentata da alcuni dei più famosi scrittori del tempo, come i Romantici Coleridge e Shelley. Il filosofo fu subito attratto dalla giovane Mary e dopo un viaggio in Francia, la coppia si stabilì in una casa di campagna sulle rive del lago Geneva, qui nel 1816 Mary Shelley cominciò la composizione di “Frankestein or the Modern Prometheus”, che venne pubblicato nel 1818 anonimamente. Dopo il trasferimento della coppia in Italia a Lerici, il marito di Mary ed un suo amico morirono affogati. Mary ritornò in Inghilterra nel 1823 e continuò a scrivere fino alla morte nel 1851.

Frankenstein or the Modern Prometheus. ( 1818 )

La trama.
Frankenstein, uno scienziato svizzero, riesce a creare un essere umano unendo parti selezionate da vari cadaveri. Nonostante le accurate preparazioni, il risultato è brutto e rivoltante. Il Mostro diventa un assassino e alla fine distrugge il suo creatore.

La storia non è narrata cronologicamente ed è introdotta a noi da una serie di lettere scritte da Walton, un giovane esploratore in una spedizione verso il Polo Nord, alla sorella, Margaret Saville.

L'origine.
Mary Shelley nell'introduzione del romanzo, descrive l'origine della creazione del romanzo.
Fra queste cita:
1. La lettura di storie di fantasmi.
2. Speculazioni sulla creazione della vita.
3. Angosce Personali.
Tutti questi elementi contribuirono alla creazione dell'incubo che la terrificò.

Influenze scientifiche.
Lei simpatizza chiaramente per il mostro, ma ha paura delle conseguenze delle sue azioni. Qui c'è la tensione fra la paura della Rivoluzione e l'interesse nei suoi ideali.
Mary aveva interessi scientifici, quando scrisse Frankenstein, era informata delle ultime teorie scientifiche ed esperimenti del tempo. Il protagonista, il Dr. Frankenstein, è la personificazione del tema della scienza e della sua responsabilità verso l'umanità. Di fatto, Frankestein prova a creare un essere vivente usando l'elettricità e la chimica senza rispettare le regole della natura.

Influenze letterarie.
Il mostro può essere considerato l'uomo primitivo di Rousseau, non influenzato dalla civilizzazione, ma velocemente scopre i limiti dello stato di natura e della civilizzazione.
Un'altra importante influenza deriva dai poeti Romantici: i più significanti elementi arrivano a lei da The Rime of The Ancient Mariner; infatti sia la ballata di Coleridge che il romanzo di Mary sono racconti di crimini contro la natura: la creazione del mostro di Frankenstein e l'uccisione dell'albatro del Mariner.

Il mito di Prometeo è anche molto importante.
Prometeo nella mitologia greca fu un gigante che rubò il fuoco dalle divinità per darlo agli uomini. Facendo questo, lui ha sfidato l'autorità divina ed ha liberato l'uomo dal potere degli Dei.
Lui è un chiaro esempio di un overreacher, qualcuno che si è spinto troppo al di là dei suoi limiti, proprio come il Dr. Frankestein.


Struttura Narrativa.
Questo romanzo è narrato da vari narratori:
1. All'inizio, Walton informa sua sorella. (che ha le stesse iniziali di Mary Shelley, MS, che stanno Margaret Saville)
2. Poi, Frankenstein informa Walton, che informa sua sorella.
3. Alla fine il Mostro informa Frankenstein, che informa Walton, che informa sua sorella.
Nonostante il romanzo abbia come costante destinatario la sorella di Walton, vi sono ben 3 punti di vista. La forma del romanzo è epistolare, forse l'autrice ha voluto nascondere la propria voce di donna attraverso questi 3 narratori maschi.

Temi.
I temi più importanti in questo romanzo sono:
1. La ricerca della conoscenza proibita.
2. L' overreacher (Walton & Frankenstein).
3. La dualità: Frankenstein & il Mostro come 2 aspetti dello stesso essere.
4. La penetrazione dei segreti della natura.

5. L'usurpazione del ruolo della donna.
6. I pregiudizi sociali attraverso la figura del Mostro visto come un emarginato.

Il duplice.
I tre più importanti personaggi del romanzo sono tutti collegati al tema del duplice.
Walton è il duplice di Frankenstein perché lui manifesta la stessa ambizione, il desiderio di superare i limiti umani, il desiderio di solitudine e l'orgoglio di essere diversi.
Frankenstein e il Mostro sono complementari entrambi soffrono di un senso di alienazione, all'inizio entrambi desiderano essere buoni, ma finiscono per essere ossessionati con l'odio e la vendetta. Il Mostro rappresenta la parte negativa di Frankenstein, lo scienziato parla di lui come: “un miserabile mostro, un demone” i termini neutrali come “creatura” ed “essere” sono rari.
Il suo rifiuto del mostro è cruciale e questo rende il mosto un emarginato, un assassino e un ribelle contro la società.

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