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Lezione 1 Le ville del Quattrocento in Italia

'400 fiorentino-->si definisce il tipo della villa.
Appunti del corso di storia dell'architettura moderna, dell'università delmoder Politecnico di Torino. Gli appunti sono stati scritti seguendo le lezioni del professore Paolo Cornaglia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia dell'architettura moderna docente Prof. P. Cornaglia

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E’ il canonico palazzo fiorentino in cui l’elemento forte e classicheggiante è il cornicione che segna

fortemente l’immagine del palazzo, così come il bugnato, che salendo verso l’ultimo piano si ingentilisce

diventando pietra a blocchi. Le finestre il basso a destra sono aggiunte in un secondo momento da

Michellozzo da Michelangelo e sono le famose finestre inginocchiate (termine con cui si individuano le

mensole che reggono il davanzale).

Il palazzo italiano diventerà ancora più chiaro nel cinquecento, ma nasce da questi esempi:

 PALAZZO MEDICI

 PALAZZO DI FIENZA

VILLA MEDICEA DEL TREBBIO, 1427-1433.

La villa del Trebbio insieme a quella di

Cafaggiolo sono nell’area che da Firenze va

verso Bologna, hanno un carattere agricolo,

sono a volte pre-esistenze che i Medici

acquistano da altre famiglie, che poi vengono

ampliate e trasformate da Michelozzo

(architetto dei Medici).

Villa del trebbio è ancora dal punto di vista

formale un castello (torre e merli) dove secondo

Tarfuri gli elementi militari sono ormai un segno

del passato, insomma un retaggio. Alcuni

caratteri tipici del quattrocento iniziano a

comparire anche se in qualche modo ancora

sconnessi. Nel medioevo raramente c’è

simmetria perché si tratta di edifici che

ragionano sulle funzioni, che giustappongono

elementi senza voler ottenere un principio

organizzatore spaziale di simmetria.

La simmetria in questa architettura si trova nel

giardino recintato (ci fa capire che in realtà è 11-Villa del Trebbio

una villa e non un castello), composto un

parterre di otto compartimenti dove uno di essi

è una vasca. Da un lato emerge la struttura della

pergola di vite, fatta crescere su strutture lignee

e pilastri in mattoni con capitello semplice. Un

elemento che ci fa capire il rapporto tra uomo e

natura (uomo che progetta la natura), sono i

due manufatti posti davanti alla villa/castello

(sono manufatti in quanto trattati dall’uomo,

ma sono natura, cioè alberi potati in forma

architettonica che creano due padiglioni) sono i

Lecci la cui chioma è trattata; insomma è natura

costretta a crescere secondo le regole

dell’architettura. Il pergolato è un richiamo 12-Pergolato villa del Trebbio

classico, in quanto la pergola è un elemento

tipico dell’antico (riferimento a Plinio). ARCHITECH.CLOUD – STORIA DELL’ARCHITETTURA MODERNA 6

VILLA MEDICEA DI CAFAGGIO, 1433-1443.

L’edificio ha le stesse caratteristiche di villa

Trebbia, nonostante sia più grande e articolato

ed il giardino è più canonico, nel senso che è

quasi in asse con l’edificio. Nel giardino

troviamo sei compartimenti, dove infondo a

questa architettura c’è una nicchia al cui interno

è presente una scultura; quest’architettura

chiude la prospettiva (più formale).

Ritroviamo anche qui come in precedenza

l’albero costretto e una fontana che non ha una

collocazione sensata (formata da dischi come le

fontane dei giardini medievali, quindi c’è una

mistura).

E’ tutto ancora abbastanza semplice, non siamo

ancora ai livelli di villa d’Este di un secolo dopo,

ma ci stiamo arrivando. 13-Villa di Cafaggiolo

VILLA MEDICEA DI CAREGGI, 1420-1459. 14-Firenze, villa di Careggi, 1420-59

La villa che perde del tutto i caratteri militari ed a degli elementi innovativi è Careggi. Acquistata nel 1417,

quindi è qualcosa di preesistente che faceva parte degli edifici /residenze di campagna. La parte a destra non

ci interessa. Il corpo della villa ha ancora i beccatelli con i merli coperti. Quello che viene fatto oltre al

restauro dell’edificio è:

 nella parte alta (fig.15, tratteggiata)vengono aggiunte due logge che servono a mettere in

comunicazione il dentro e fuori, la natura e la villa, non soltanto perché da lì si vede il paesaggio, ma

perché è uno spazio osmotico (dentro e fuori allo stesso tempo), consentendo di banchettare

all’aperto, ma coperti; ARCHITECH.CLOUD – STORIA DELL’ARCHITETTURA MODERNA 7

 la loggia è il fattore più chiaro di

integrazione con la natura e con il

paesaggio;

 la loggia è un’architettura che può

esistere da sola, mantenendo le sue

funzioni.

La villa di Careggi oltre ai due corpi aggiuntivi al

piano terra ha anche un'altra loggia al piano

primo, pensata per osservare il paesaggio. La

villa è una tra le più interessanti tra quelle di

proprietà dei Medici ed è situata a meno di

un’ora di cavallo dalla città. Caratteristiche

importanti:

 fattore agricolo; 15-villa di Careggi, pianta

 la loggia è pensata come punto di vista

verso il contado, verso i campi coltivati e

verso il fiume Terzolle (elemento di paesaggio accattivante).

16-villa di Careggi, incisione

VILLA MEDICEA DI FIESOLE, 1451-1457. 17-Fiesole, villa medicea, 1451-57

VILLA FIESOLEQUASI PERFETTA

 ARCHITECH.CLOUD – STORIA DELL’ARCHITETTURA MODERNA 8

Questa è la prima villa che sembra tale ed è stata voluta da Cosimo de Medici, con la quale si apre un nuovo

genere architettonico e paesistico, perché il rapporto di complementarietà (non solo in termini di vicinanza)

con la città qui è compiuto (rapporto visivo) in quanto dal giardino si vede Firenze. Gli autori sottolineano da

un lato una diversa compenetrazione tra casa e giardino, in quanto avviene in modo organico come finora

non era mai stato concepito. Per quanto riguarda i caratteri che contraddistinguono la villa:

 il rapporto con la collina, la stretta interdipendenza tra villa/giardino e piani artificiali;

 l’impianto planivolumetrico della casa e la loggia;

 distribuzione funzionale all’interno.

Come si rapporta con la collina questa villa? Assume un carattere tipico dell’architettura dei giardini e ville,

i quali sono difficilmente separali perché sono elementi complementari, dove nei territori collinari il territorio

viene regolarizzato per la creazione del terrazzamento.

20-Villa di Fiesole, terrazzamenti e loggia 21-Villa di Fiesole, giardino

La villa ha:

 tre giardini terrazzati a quote diverse;

 due logge composte, di cui una disposta alla quota del giardino e composta da tre archi (zona più

osmotica), mentre l’altra è composta da quattro archi. Le due logge non sono in asse;

 una pianta quadrata, quindi è stata abbandonata l’irregolarità medievale;

 all’interno c’è il corridoio che funge da percorso (non ci sono quasi mai nelle residenze);

 un salone centrale, che però non è ancora passante.

La villa vera è propria ha il salone passante/simmetrico e quindi è aperto sui due lati, con una terrazza e/o

loggia davanti. 22-Villa di Fiesole, planimetria

Riprendendo i due autori: con questa villa emerge un nuovo genere architettonico paesistico, che si basa

sulla nuova concezione che l’uomo a di se, artefice dello spazio fisico, ordinatore delle cose e centro di

libertà.

CASTELLO Qualcosa di introverso, il cui centro è vuoto.

VILLA Qualcosa di estroverso, che si apre verso l’esterno, il cui centro è pieno (salone).

TIPOLOGICAMENTE SONO AGLI ANTIPODI

ARCHITECH.CLOUD – STORIA DELL’ARCHITETTURA MODERNA 9

23-Villa di Fiesole, dipinto

VILLA MEDICEA DI POGGIO A CAIANO, 1485.

24-Firenze, villa di Poggio a Caiano, 1485

Costruita per Lorenzo il Magnifico, l’edificio diventa il prototipo assoluto del tipo di villa ed è stata

progettata da Giuliano da San Gallo. Non essendo posizionata in collina, la villa è rialzata artificialmente su

un podio per avere un punto di vista sul paesaggio.

VILLA POGGIO A CAIANOPERFETTA

 25-villa di Poggio a Caiano, perimetro 26-villa di Poggio a Caiano, struttura poricato

ARCHITECH.CLOUD – STORIA DELL’ARCHITETTURA MODERNA 10

Avrebbe secondo alcune interpretazioni radici

romane, come “Il tempio di Terracina”.

Non è l’architettura del che ricopia l’antico, ma

è l’architettura che si ispira all’antichità in un

linguaggio moderno.

L’invenzione di Giuliano da S.Gallo è

importantissima, ed è quella di utilizzare un

riferimento classico (quello del tempio

religioso) applicato ad una villa civile, per dare

un importanza strategica all’edificio. Mette in

pratica l’idea di tempio etrusco di Vitruvio, “con

Poggio a Caiano la centralità della composizione

della villa diventa tipica” 27-villa di Poggio a Caiano, disegni di progetto

28-villa di Poggio a Caiano, scala semicircolare aggiunta successivament

30-Piano principale 31-Articolazione simmetrica dello spazio

29-Piano terreno porticato ARCHITECH.CLOUD – STORIA DELL’ARCHITETTURA MODERNA 11


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8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in architettura (I Facoltà di Architettura e II Facoltà di Architettura)
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ale_ArchiTech.cloud di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino - Polito o del prof Cornaglia Paolo.

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