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8.8- Nomenclatura (composti ionici)

I composti ionici sono formati a ioni legati per mezzo di forze elettrostatiche tali che la carica totale del composto

è pari a zero.

Gli ioni positivi prendono il nome di cationi, mentre gli ioni negativi anioni.

Il nome di un composto ionico viene assegnato anteponendo quello dell’anione a quello del catione. (Ad esempio,

NaCl: Cloruro di sodio)

Quando un metallo forma composti stabili che presentano più di uno stato di ossidazione, si indica tra parentesi il

numero romano che indica la carica dello ione.

Gli anioni monoatomici sono indicati aggiungendo il suffisso –uro al nome dell’elemento. (Bromuro, Solfuro,

cloruro)

Gli anioni poliatomici sono più complessi. Quelli contenenti ossigeno che derivano da ossoacidi si indicano con il

suffisso –ato e –ito.

 - 2- 3- 4-

ClO Acido ipocloroso (HClO) ; ClO Acido cloroso (HClO ) ; ClO Acido clorico (HClO ) ; ClO Acido

2 3

perclorico (HClO )

4

 43-

PO Acido fosforico (H PO )

3 4

 32-

CO Acido carbonico (H CO )

2 3

 32-

SO Acido solforoso (H SO )

2 3 30

9- Struttura elettronica delle molecole (pag. 268)

9.1- Descrizione più dettagliata del legame chimico

Le caratteristiche (lunghezza di legame, energia di legame, polarità…) di specifici legami chimici, quali O-H, C-C, C-

H, non differiscono significativamente da molecola a molecola.

La teoria del legame di valenza VB fu sviluppata per fornire una giustificazione quanto-meccanica del modello

qualitativo delle coppie di Lewis, il cui legame chimico è descritto attraverso il trattamento matematico di coppie

elettroniche localizzate tra coppie di atomi. Ogni legame è descritto individualmente e ben identificabile nella

molecola, cioè è localizzato.

L’atomo mantiene la sua identità, solo gli elettroni esterni danno luogo a legami fra coppie di atomi.

Questa teoria consente di descrivere in modo semplice la struttura e la geometria dei legami nelle molecole

poliatomiche con schemi semplici tracciabili a mano libera. Inoltre fornisce la giustificazione teorica del metodo

VSEPR.

La teoria degli Orbitali Molecolari MO-LCAO descrive come gli orbitali atomici si combinano linearmente ottenendo

orbitali delocalizzati sull’intera molecola, che è rattata come un atomo, costruendo orbitali molecolari policentrici.

Gli elettroni vengono collocati in questi orbitali molecolari utilizzando il principio di Aufbau. (E’ una soluzione

approssimativa)

Riassumendo, MO-LCAO Struttura elettronica delocalizzata; VB Coppie elettroniche di valenza

Il metodo VB descrive il legame chimico attraverso funzioni d’onda che sono il prodotto di due funzioni d’onda per

un elettrone (monoelettroniche), ovvero gli orbitali atomici con 1 solo elettrone, ciascuno localizzato su di un

atomo, rispettando il principio di esclusione di Pauli, ottenendo quindi funzioni bielettroniche.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria meccanica
SSD:
Università: Ferrara - Unife
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher danilo.pulvirenti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di chimica e materiali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ferrara - Unife o del prof Balbo Andrea.

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